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DISTANZIATORE
Soldi pubblici
“Ancora una volta l’Amministrazione guidata da Luigi Galieti si è fatta trovare per pronta all’appuntamento con i finanziamenti regionali"
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Redazione
Lanuvio (RM)
- La Direzione Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative della Regione Lazio con Determinazione 29 Aprile 2015, n. G05255 ha approvato la graduatoria degli interventi ammissibili a finanziamento per l’attuazione di interventi straordinari in materia di edilizia scolastica su edifici pubblici di cui al D.M. 23 Gennaio 2015 – Fabbisogno 2015/2017. Nell’ elenco dei progetti ammessi e finanziati per intero c’è la scuola secondaria di I grado Campus di Campoleone II lotto per una cifra di 1.183.419,50 euro,  ora spetterà al Ministero dell’Istruzione stabilire la definizione delle singole annualità all’interno del triennio di riferimento.

“Ancora una volta l’Amministrazione guidata da Luigi Galieti si è fatta trovare per pronta all’appuntamento con i finanziamenti regionali  ed ha ottenuto più di un milione di euro per completare il Campus di Campoleone. Dopo aver recuperato e iniziato i lavori per Piazza XXV Aprile, aver completato l’iter per la riqualificazione urbanistica del progetto “Le Casette” , aver destinato 90 mila euro al rifacimento del tetto della Scuola Marianna Dionigi, aver prestato i lavori di manutenzione per le infiltrazioni piovane nella Scuola Terracini, ci apprestiamo a dare una ulteriore risposta anche sul Campus di Campoleone dove la precedente Amministrazione si era fatta sfuggire il contributo già stanziato dalla Regione Lazio. Alle sterili e sinceramente povere critiche dell’opposizione rispondiamo in maniera netta e puntuale con un elenco indiscutibile di opere pubbliche in via di completamento e da completare – è quanto dichiara in una  nota Andrea Volpi Assessore ai Lavori Pubblici e all’ Urbanistica del Comune di Lanuvio.”
 

La svolta
Il piano complessivo di investimenti per la riqualificazione turistica del litorale laziale, tra risorse regionali ed europee, riguarda complessivamente oltre 50 opere pubbliche per 65 mln
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Redazione

Un litorale più bello, fruibile ed umano per cittadini e turisti. A presentare l'azione dell'amministrazione del Lazio in favore della riqualificazione del litorale, stamani alla sede della Regione, il governatore Nicola Zingaretti e l'assessore regionale allo sviluppo economico, Guido Fabiani. Presenti, tra gli altri, numerosi sindaci dei comuni del litorale laziale. La giunta Zingaretti, nell'ultimo anno, ha investito oltre 12 mln per i comuni del litorale tra lavori da realizzare (2,4 mln), interventi in corso (2,8 mln) e opere sbloccate (7mln). Il piano complessivo di investimenti per la riqualificazione turistica del litorale laziale, tra risorse regionali ed europee, riguarda complessivamente oltre 50 opere pubbliche per 65 mln di euro. Una serie di interventi destinati ai comuni costieri che vanno dall'assegnazione di nuove risorse regionali per realizzare e integrare opere pubbliche, all'attivazione di interventi finanziati con fondi europei Plus e mirati allo sviluppo dell'Ict e delle tecnologie smart city. Un elemento di novita' e' costituito dall'assegnazione a otto comuni del litorale di nuove risorse regionali per realizzare dei lavori che integrino e migliorino opere gia' realizzate con il contributo regionale nel quadro degli interventi previsti dal "Piano degli interventi straordinari per lo sviluppo economico del litorale". I Comuni che riceveranno le nuove risorse - circa 2,4 milioni di euro - sono quelli che sono stati ritenuti maggiormente virtuosi ed efficaci tra quelli (18) che hanno realizzato opere nel quadro del Piano. Si tratta di Anzio (320.000 euro per completare marciapiedi e piste ciclabili del Lungomare Via Ardeatina), Cerveteri (320.000 euro per realizzare una rete ciclabile e una rotatoria di connessione tra le aree verdi), Fiumicino (300.000 euro per estendere la pista ciclabile e i marciapiedi del lungomare di Fregene), Ladispoli (160.000 euro per l'istallazione di passerelle di accesso al mare realizzate con materiali riciclati e riciclabili), Minturno (300.000 euro per estendere l'illuminazione del lungomare), Nettuno (320.000 euro per due interventi distinti: l'illuminazione del piazzale Michelangelo e la sua messa in sicurezza dai danni metereologici), Pomezia (320.000 euro per estendere il rifacimento dei marciapiedi del lungomare di Torvajanica in direzione di Ostia e di Anzio) e Sabaudia: (310.000 euro per la realizzazione di nuovi tratti di marciapiede, rete idrica e fognaria e di illuminazione).

Ma c'è altro. A questi interventi ne vanno aggiunti altri, pensati per sviluppare l'Ict e le tecnologie smart city e realizzati nel quadro di progetti Plus, finanziati con il Por Fesr 2007-2013. La dotazione complessiva e' di circa 8,9 milioni di euro, dei quali circa 2,8 milioni sono stati attribuiti a quattro Comuni del litorale, Pomezia, Fondi, Latina e Formia. I lavori sono in corso di realizzazione. La Regione, inoltre, grazie al decreto 35, ha trasferito oltre 7 milioni di euro a 19 Comuni del litorale, rianimando cosi' un programma di realizzazione di oltre 50 opere pubbliche. Oltre a questo la Regione, nel perseguire l'obiettivo di dare vita a un nuovo modello di sviluppo in grado di incrementare la competitivita' complessiva del litorale laziale ha istituito e reso operativa la Cabina di Regia dell'Economia del
Mare, uno strumento voluto dalla Giunta per far confluire e dialogare le diverse entita' presenti sulla costa e per portare alla formulazione di politiche integrate per il litorale. Nel quadro della Cabina di Regia che si e' cominciato a discutere una serie di fondamentali provvedimenti messi in campo dalla Regione in ambito normativo-amministrativo; prima tra tutti la riforma della normativa sul demanio marittimo turistico e ricreativo, la cui discussione in Consiglio Regionale iniziera' nei prossimi giorni. La riforma porra' basi normative certe per poter varare entro tre mesi dalla sua approvazione, il nuovo Piano regionale di utilizzazione degli arenili (Pua) e le modifiche al regolamento sulle tipologie di utilizzazione delle aree demaniali marittime per finalita' turistico-ricreative e classificazione degli stabilimenti balneari, strumenti che permetteranno ai comuni una pianificazione del litorale omogenea, semplificata e competitiva. E' stato inoltre avviato un importante processo di riforma legislativa per conferire a Roma Capitale e ai Comuni del Lazio le funzioni in materia di gestione delle attivita' connesse alle concessioni del demanio marittimo, fluviale e lacuale; a fine 2014 e' stata approvata la delibera che propone la realizzazione di una zona franca a Civitavecchia; entro giugno 2015 sara' presentata la prima bozza del Piano di coordinamento dei porti, che individuera' le vocazioni degli scali regionali per pianificare in maniera sostenibile lo sviluppo delle strutture rivolte alla nautica da diporto ed e' stata avviata la redazione degli atti per la scelta dei criteri di individuazione degli interventi che costituiranno il Programma di Difesa della Costa nel triennio 2015-2017

Eventi
Sabato e Domenica (9 e 10 maggio 2015) in piazza Dante Alighieri
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Redazione

Genzano di Roma (RM) - A Genzano di Roma l'associazione culturale Tempus Fugit con il patrocinio del Comune organizza una raccolta benefica a favore dell'associazione "Progetto Adriano". La raccolta sarà principalmente mirata a prodotti come latte in polvere prima infanzia anche liquido, Omogeneizzati, biscotti primi mesi, pastine,-crema di riso, pannolini,-prodotti per l’igiene prima infanzia come shampoo, creme,  sapone e salviettine. L'appuntamento con la solidarietà è quindi fissato per il prossimo fine settimana in piazza Dante Alighieri, all’ingresso dell’olmata, a Genzano di Roma.
L'evento è organizzato anche in collaborazione con l'associazione ”Progetto Adriano”, con la Caritas di Genzano di Roma  (Landi), la Parrocchia S.S.Nome di Maria (landi)  e l'associazione."Non sei genzanese se almeno una volta non....".

 

Soldi pubblici
Il finanziamento regionale nell’ambito degli interventi straordinari di edilizia scolastica pubblica.
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Redazione

Santi Cosma e Damiano (LT) - Un milione di euro per la scuola elementare di Grunuovo. Questo l’importo concesso dalla Regione Lazio a favore del Comune di Santi Cosma e Damiano nell’ambito degli interventi straordinari di edilizia scolastica pubblica. A dare la comunicazione il delegato ai Lavori Pubblici, Emanuele Viccaro, che ha voluto evidenziare l’importanza di questo finanziamento “che consente di sistemare una delle scuole più importanti del territorio per numero di alunni frequentanti. Risultato raggiunto grazie alla collaborazione dell’Ufficio Tecnico ed alla sinergia posta in essere con il tecnico che ha realizzato il progetto. Con questo intervento, inoltre,” ha voluto sottolineare Viccaro, “si va a realizzare uno dei punti più importanti del programma elettorale di quest’Amministrazione, ossia la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Esso, infatti, va ad aggiungersi agli interventi che partiranno a breve sulla scuola elementare e materna Pilone oltre a quelli in fase conclusiva che stanno interessando l’Istituto Comprensivo Guido Rossi, già iniziati da tempo.” L’intervento previsto dal progetto approvato dalla Regione Lazio, la cui graduatoria è stata resa nota con Bollettino Ufficiale n. 37 del 7 maggio 2015, prevede la messa in sicurezza dell’edificio adibito a scuola elementare con la realizzazione di opere di adeguamento sismico e efficientamento energetico, oltre alla riqualificazione dell’area attigua alla scuola stessa. Tali opere contribuiranno a dare un volto nuovo a questo plesso che, come detto, gravita nell’aria più popolata della cittadina aurunca e, pertanto, inevitabilmente tra quelle più frequentate e con maggior numero di alunni. “La scuola,” ha concluso il Sindaco Di Siena “è stata una priorità di questa legislatura e gli interventi che si stanno concentrando in questi pochissimi anni ne sono la dimostrazione. Voglio unirmi ai ringraziamenti nei confronti della Regione Lazio per la sensibilità e la disponibilità dimostrata in questa come in altre circostanze verso la comunità sancosmese” .

Sport
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Redazione

Grottaferrata (Rm) – Finite le emozioni legate alla serie C2, che comunque continua ad allenarsi per gettare le basi in vista della prossima stagione, il San Nilo Basket Grottaferrata è concentrato su due squadre del settore giovanile che si stanno ben comportando. Si tratta dell’Under 14 e dell’Under 15 regionali, allenate da Stefano Busti e Matteo Catanzani. «I più piccoli – dice Catanzani – hanno concluso il girone di prima fase in testa alla classifica e ora hanno già cominciato la seconda fase in cui hanno collezionato due sconfitte con Anagni e Sam, ma nell’ultimo turno hanno sconfitto la Pegaso Basket riaprendo i giochi in un girone comunque molto equilibrato. Ora in rapida successione l’Under 14 sfiderà l’Anagni fuori casa (domani, ndr) e la Sam in casa (domenica, ndr), mentre nella prossima settimana ci sarà la sfida di ritorno con la Pegaso. Al termine del girone ne passerà una soltanto che si andrà a giocare le finali regionali di categoria, ma al di là di come finirà abbiamo potuto osservare una crescita molto importante da parte di questi ragazzi che anche l’anno scorso vinsero il girone di prima fase». Il discorso è simile per ciò che concerne l’Under 15. «Anche in questo caso il bilancio non può che essere positivo – rimarca Catanzani -, anzi questi ragazzi forse hanno fatto progressi ancora più evidenti rispetto a quelli dell’Under 14. Non a caso, la base di questo gruppo l’anno scorso si piazzò al quinto posto nel girone di prima fase della categoria Under 14 e quest’anno, invece, è arrivata seconda nella nuova categoria. Il piazzamento la costringerà a giocare un quarto di finale in gara unica sul campo di un Ferentino che per ora è imbattuto: una partita difficilissima, ma sono convinto che i ragazzi daranno comunque il massimo. E al di là di come finirà questo match – conclude Catanzani -, voglio fare i complimenti sia a loro che all’Under 14 per come si sono comportati in questa stagione».
 

Lavori Pubblici
Grazie a un accordo tra Provincia e Comune, torneranno a essere fruibili.
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Redazione
Rieti
- Dalla mattina di giovedì 7 maggio 2015 gli operai del servizio manutenzioni dell’Amministrazione comunale di Rieti stanno effettuando i lavori di pulizia e sfalcio erba nei giardini della Loggia del Vignola che nei prossimi giorni, grazie a un accordo tra Provincia e Comune, torneranno a essere fruibili.
“Si tratta di un accordo - dichiara l'assessore Alessandro Mezzetti - che abbiamo portato avanti di concerto con i consiglieri provinciali Bernardino De Marco ed Enzo Antonacci. Tempo fa il Comune formalizzò una richiesta per prendere in affidamento i prestigiosi giardini della Prefettura e il presidente della Provincia, Giuseppe Rinaldi, si dichiarò subito disponibile, viste le difficili condizioni di bilancio in cui versa l’Amministrazione provinciale. Oggi, finalmente, siamo entrati in possesso delle chiavi e immediatamente gli operai comunali hanno iniziato a bonificare i giardini. Questa iniziativa - conclude - è un ottimo esempio di cooperazione tra enti vicini e in sofferenza grazie alla volontà di amministratori che vogliono bene alla propria città”.
 

Cronaca
Tre persone soccorse, intossicate dal fumo. Nessun ferito grave. Bruciati 400 metri quadrati di negozi
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Redazione

Fiumicino (RM) - Quel che rimane dell'incendio di mezzanotte è un'aria irrespirabile, pavimenti anneriti da una coltre di fuliggine, operatori aeroportuali addetti al terminal che girano rigorosamente muniti di una mascherina. Un incendio si è sviluppato subito dopo mezzanotte nel Terminal 3 dell'aeroporto Leonardo da Vinci a Fiumicino. Non si registra alcun ferito. Solo tre persone soccorse perché lievemente intossicate dal fumo. Lo scalo resterà però totalemnte chiuso fino alle 14. La polizia ha chiuso l'austroada Roma-Fiumicino. Possono passare solo i mezzi di soccorso. Sono una cinquantina i vigili del fuoco ancora impegnati a completare le operazioni di spegnimento dell'incendio. I primi ad intervenire sono stati quelli del distaccamento interno allo scalo, poi aiutati dai rinforzi provenienti da Roma e da Ostia: in tutto sono 11 i mezzi impiegati.

La dinamica. L'incendio sarebbe partito da un quadro elettrico all'interno del Terminal 3. Le fiamme si sarebbero poi propagate lungo i collegamenti elettrici facendo scattare l'allarme antincendio che avrebbe funzionato correttamente senza però poter spegnere le fiamme ormai troppo alte. Nel rogo sarebbero bruciati 400 metri quadrati di negozi. Fonti autorevoli dell'aeroporto di Fiumicino escludono che l'incendio scoppiato stanotte in aeroporto abbia origine dolose. Le stesse fonti sottolineano che le fiamme sarebbero partite dalla cucina di un punto di ristoro ubicato nella galleria commerciale all'interno della sala transiti del terminal 3.
 

Amministrazione Pubblica & Cittadini
Un ottimo e dolcissimo tributo di cui ne andranno fieri, con tutta probabilità, il Sindaco Bertucci e il consigliere con delega al personale Ibba
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di Ivan Galea

Nemi (RM) - Un famoso detto italiano è quello che recita: “L’operazione è perfettamente riuscita, ma il paziente è morto”. In pratica si glorifica il medico che ha operato esaltandone le virtù, nonostante il risultato sia stato poi il peggiore possibile. Un po’ quello che, a livello nazionale, è successo a Genova con lo scandalo dei responsabili dell’ufficio tecnico che si spartirono un fiume di denaro per “aver raggiunto l’obiettivo di aver messo in sicurezza” tutti i corsi d’acqua della città ligure, e poi sappiamo tutti come è andata a finire.

E’ tipico della “casta” costituita da politici, dirigenti e funzionari che si spartiscono tra di loro vantaggi economici e privilegi infischiandosene dei risultati di gestione effettivamente ottenuti.

Senza andare troppo lontano, anche a Nemi, il più piccolo paese dei Castelli Romani, si scorge l’esistenza di una sorta di casta, che però proprio perché locale si fa finta di non vedere e se ne accetta senza fiatare l’operato. Ma andiamo nel merito. In un articolo pubblicato con il titolo “Nemi : u monnu sé revotatu” un gruppo di cittadini richiamava la determina n° 344 del 23/7/14 con la quale veniva riconosciuto ai responsabili dell’Area Vigilanza e dell’Area Tecnica di Nemi il massimo punteggio di risultato necessario per l’erogazione della percentuale massima del premio di produttività per aver raggiunto tutti gli obiettivi prefissati.

In pratica a Nemi tutto è stato fatto come meglio non si poteva e per questo, oltre al normale stipendio, tanti soldini in più sono finiti nelle tasche dei responsabili dei servizi. Ma il bello è che nemmeno lo si è fatto attenendosi alle regole fissate in precedenza proprio da coloro che hanno valutato le loro performance. Infatti  il “Regolamento di disciplina della misurazione, valutazione e integrità e trasparenza della performance delle posizioni organizzative” approvato con la delibera di Giunta n° 50 del 30/05/2013, contrasta completamente con il modo in cui si è operato. Basta leggere l’Art. 2 comma 3 che recita :” Ai fini della trasparenza (…) l’ufficio personale assicura la pubblicazione sul sito istituzionale di un estratto dei documenti di programmazione (…)”  oppure leggere l’Art. 4 comma 1 che testualmente recita :” la relazione sulla performance costituisce lo strumento per la misurazione, la valutazione e la trasparenza dei risultati dell’Ente ed è pubblicata sul sito istituzionale dello stesso”.

Uno dei detti più famosi che i nostri antenati latini ci hanno tramandato è “verba volant scripta manent” e cioè che le parole volano e gli scritti rimangono. Invece a Nemi ci si trova davanti all’eccezione, visto che anche gli scritti volano, in quanto da nessuna parte del sito istituzionale, forse per colpa nostra che non sappiamo ricercare bene, riusciamo a trovare la relazione sulle prestazioni dei responsabili dei servizi. Se poi passiamo all’Art. 6 del citato regolamento c’è da mettersi letteralmente le mani nei capelli (per chi se lo può permettere). Infatti al comma 3 vengono dettagliate analiticamente le singole voci secondo le quali i responsabili andrebbero valutati allo scopo del raggiungimento della valutazione finale.

Ad esempio la responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Nemi ha ottenuto nella valutazione del comportamento manageriale un punteggio di 99 su 100. Si potrebbe pensare sia stata una scivoleria da parte del nucleo di valutazione aver tolto quel punticino rispetto al massimo, ma la cosa non ha inficiato sul risultato finale in quanto la responsabile  ha ottenuto, egualmente, la massima percentuale erogabile di incentivo sulla retribuzione di posizione attribuita. 

Davvero singolare che sia stata data una votazione massima al responsabile dell’area Vigilanza, Gabriele Di Bella, addirittura 100 su 100. Mancava soltanto la lode e la consegna delle chiavi della città di Nemi per completare l’opera e per evidenziarne i meriti.

Ma per capire meglio con quali criteri sia stato attribuito questo voto massimo che è veramente difficile da vedersi in altri Comuni ci soffermiamo ad approfondire la questione e andiamo a vedere chi erano i componenti del nucleo di valutazione interno. Il Presidente era l’allora Segretario Comunale, dottor. Ivano Moreschini  e ne facevano parte altri due componenti, per altro ben retribuiti, nominati dal sindaco, e cioè il dottor Guido Mazzocco e il dottor Simone Carmignani, veramente poco conosciuti in Comune e dei quali ci permettiamo dubitare che conoscano a fondo i dirigenti da valutare. Quella che ci interessa però è la figura del presidente, il dottor Ivano Moreschini, che era anche il Presidente della Commissione Disciplinare dell’Ente e perciò era a conoscenza perfettamente dei problemi venutisi a creare all’interno del corpo dei Vigili Urbani di Nemi e delle difficoltà, definiamole così,  che comunque si configuravano nella gestione delle risorse umane all’interno del corpo stesso.

Facendo un breve excursus nei precedenti articoli pubblicati su questo quotidiano e mai contestati da nessuno, il Responsabile dell’Area Vigilanza sembrerebbe aver incontrato difficoltà nella pianificazione del pagamento delle spese a seguito di una sentenza del Tribunale di Roma, avverso un procedimento del Codice della Strada, arrivata al protocollo del Comune di Nemi in data 21 gennaio 2013. Tutte le cause di questa negligenza, che ha portato ad un notevole incremento della somma da pagare da parte del Comune di Nemi, ricaddero sul sottoposto "parafulmine", il m.llo Merlonghi Filippo, al quale era stata affidata la liquidazione del successivo precetto arrivato in Comune il 5 dicembre 2013 e cioè ben 11 mesi dopo a notifica della sentenza.

Ebbene per ulteriore dovere di cronaca riscontriamo che, nonostante altri articoli pubblicati nei quali si chiedeva conto di che fine avesse fatto il precetto, solo con il Consiglio Comunale del  26/03/2015 è stato richiesto ed ottenuto il riconoscimento del debito fuori bilancio per poter procedere finalmente al pagamento dello stesso precetto. Ed allora essendo a conoscenza di questo fatto, come di altre difficoltà gestionali, come è stato possibile per il dottor Ivano Moreschini attribuire proprio il massimo punteggio per la capacità di gestione delle risorse finanziarie al comandante della Polizia Locale?
E vogliamo poi analizzare la “qualità dell’apporto personale e dei collaboratori, gestione delle risorse umane” Non ci vuole certo un genio per  capire che anche questo obiettivo non sembra essere stato proprio centrato “al 100%”.

E’ apparso evidente a tutti, e quindi doveva esserlo maggiormente per il Segretario Moreschini, che, anche in concomitanza con l’arrivo del Di Bella nel gennaio 2013, l’organizzazione dell’ufficio dei Vigili Urbani a Nemi si è andata lentamente sgretolando con l’esplosione di numerose e accese discussioni all’interno del Corpo, cosa che ha comportato certamente un non perfetto lavoro di equipe indispensabile per il raggiungimento dell’obiettivo comune del lavoro ben fatto. Discussioni che sono arrivate all’apice anche con la vergognosa sceneggiata davanti al Duomo di Albano Laziale avvenuta il pomeriggio del 18 luglio 2014, quando si stava celebrando un funerale. All’uscita della funzione funebre, a detta dei tanti presenti il comandante della polizia municipale di Nemi Gabriele Di Bella avrebbe affrontato con veemenza verbale il vigile Merlonghi (sul posto peraltro in borghese e fuori dal servizio che aveva regolarmente espletato nella mattinata a Nemi) suscitando sconcerto tra parenti ed amici del defunto. Discussione che, in modo ancora più discutibile, proseguì nel pronto soccorso dell'ospedale di Albano dove entrambi si erano recati per accertamenti medici.

Perché il Sindaco di Nemi Alberto Bertucci  avvisato dell’accaduto, che ormai era a conoscenza di tutti i Comuni dei Castelli Romani, non ha chiesto scusa pubblicamente ai parenti del defunto per l’increscioso episodio e chiesto conto al Comandante Di Bella dell’immagine offerta dal corpo dei Vigili Urbani di Nemi?. Dove si trovavano i tre i vigili urbani in servizio quel pomeriggio a Nemi? Forse fuori territorio ad Albano Laziale? Qualcuno ha addirittura ipotizzato che fossero tutti in “missione” diretti verso il malcapitato Merlonghi.

Ebbene di fronte a questi episodi crediamo che probabilmente sia quantomeno discutibile l’aver riconosciuto  la valutazione massima per la gestione del personale al Comandante dei Vigili.

Un’ultima domanda ci viene poi naturale. Come mai il terzo dirigente, il Sig. Gaffi Aurelio, che quest’anno è  stato nominato factotum del Comune (vedere Decreto del Sindaco n° 1 del 15/01/2015), ma che in precedenza era già responsabile dell’Area Finanziaria dell’Ente non è stato nemmeno valutato dalla Commissione? Qualcuno dovrebbe spiegarci il perché.

A noi, che ripetiamo restiamo in attesa di visionare la relazione sulla performance sui responsabili, ci sembra una valutazione che poteva sicuramente essere più ponderata e “modesta”.

Certamente è un ottimo e dolcissimo tributo di cui ne andranno fieri con tutta probabilità il  Sindaco Alberto Bertucci, e il consigliere con delega al personale Gianni Ibba. Peccato che comunque spesso ci  si trova a scontrarsi con una realtà che non è proprio “ottima” e promossa a pieni voti.   

Come sarebbe bello se ad esprimere un giudizio ed a valutare i risultati del lavoro dei responsabili dei servizi al Comune di Nemi fossero i cittadini. Pensate davvero che gli darebbero, come è accaduto, il massimo dei voti? Perché non proviamo a fare un sondaggio.

Scherzi a parte, ancora una volta si aspettano quei chiarimenti che sorprendentemente non arrivano anche quando a chiederli sono i cittadini.

Sport
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Redazione

Frascati (Rm) – Arriva da Civitavecchia un altro pieno di soddisfazioni per il settore ginnastica artistica dell’Asd Judo Energon Esco Frascati. Domenica scorsa, infatti, si è svolta la seconda prova del torneo Gpt di terzo livello, competizione organizzata e ospitata dall'Associazione Ginnastica Civitavecchia. «La nostra società – spiega Ana Maria Huncu che assieme a Francesca Ciappetta dirige il settore della ginnastica artistica del club tuscolano - è stata rappresentata da dodici ginnaste che hanno gareggiato in tutte le tre fasce di età. Nella prima fascia (nate dal 2004 al 2007, ndr), Giulia Lanzi ha ottenuto il miglior punteggio individuale tra le sue compagne frascatane, ottenendo un ottimo 15esimo posto a parallele asimmetriche, con un totale di 12 punti. Emma Asci ha ottenuto il 12esimo posto a volteggio con un totale di 12.55 punti (miglior piazzamento tra le piccole tuscolane), Flaminia Ferretti si è piazzata 27esima a parallele, con 11,55 punti e Matilde Lo Cicero 29esima nella stessa specialità con 11,50 punti. In questa fascia ha gareggiato anche Bergitte Grabak. Nella seconda fascia (nate dal 2001 al 2003, ndr) ci hanno rappresentato Eleonora Terzani, 26esima nel volteggio e Francesca Martino, 30esima nel corpo libero. Nella terza fascia (nate dal 1996 al 2000, ndr) Sara Basili si è piazzata settima nella classifica individuale e medaglia di bronzo nel volteggio dove ha ottenuto un ottimo punteggio (13.50 punti, ndr), a soli 30 centesimi dall’oro. Sara ha ottenuto anche il sesto posto al mini trampolino, l’ottavo nella trave e l’11esimo nel corpo libero. Nella stessa categoria Gaia Salvischiani ha ottenuto il 15esimo punteggio alle parallele assimetriche con un bell’esercizio e poi vanno segnalate le partecipazioni comunque positive di Beatrice Regoli, Giulia Reale e Beatrice Bortone». Dopo aver dettagliato i risultati, la Huncu passa ad un commento complessivo. «Purtroppo le imprecisioni durante la gara ci sono state, soprattutto nell'attrezzo più difficile, la trave. L'emozione era tanta al cospetto della poca esperienza nel gareggiare. Il livello della competizione era alto, ma dal punto di vista dell'esecuzione. Hanno vinto le ginnaste che hanno fatto gli esercizi più “puliti”, senza errori tecnici, lavorando nella massima ampiezza possibile. Per il nostro gruppo, comunque, è stata un’esperienza importante.  Bisogna saper gestire lo stress di gara, imparare dagli errori cercando di non ripeterli e dando maggior fiducia a noi stesse. È molto importante essere decisi durante l’esecuzione e non temere gli elementi, neanche quelli più difficili. Con il lavoro che svolgiamo assieme a Francesca Ciappetta, una collega che apprezzo moltissimo e che approfitto per ringraziare anche pubblicamente – conclude la Huncu -, sono convinta che il gruppo continuerà a crescere».
 

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Redazione

Roma – L’Atletico Morena finirà fuori dai primi tre posti del girone G di Prima categoria. Il verdetto, abbastanza incredibile vista la costante presenza degli uomini di mister Andrea Aquilanti tra le prime della classe, è arrivato domenica scorsa al termine della gara interna persa con la Borghesiana per 3-1. Le vittorie di Pro Roma e Vivace Grottaferrata, che hanno tenuto ritmi altissimi nella parte finale di stagione, hanno determinato questa situazione di classifica abbastanza immeritata vista la bella stagione del club dei patron Enzo e Mauro Fabrizi, neopromosso in Prima categoria. «Nel match con la Borghesiana abbiamo fatto il massimo – dice il direttore generale Sandro Serafini -, d’altronde eravamo molto rimaneggiati e probabilmente i ragazzi erano mentalmente scarichi visto che, dopo il pari col Poli Casilina, avevamo perso il secondo posto. Il gol di Placidi nel finale è servito solo a rendere meno pesante il passivo». Ora c’è un’ultima gara sul campo dell’Atletico Torbellamonaca. «Un match onestamente ininfluente anche se abbiamo ancora l’opportunità di arrivare quarti. Ma anche raggiungendo quel piazzamento le possibilità di un ripescaggio in Promozione sarebbero limitatissime». Niente triplo salto per l’Atletico Morena, reduce da una doppia promozione dalla Terza alla Prima categoria: ci si riproverà nella prossima stagione. «Il campionato è stato comunque positivo anche se rimane il rammarico per qualche punto lasciato per strada, soprattutto nelle gare casalinghe – dice Serafini – Poi nelle due partite decisive con Pro Roma e Poli Casilina abbiamo avuto arbitraggi molto penalizzanti che hanno inciso sul nostro finale di stagione». Il direttore conclude tracciando un breve bilancio sul settore giovanile. «Era il primo anno che facevamo la categoria Giovanissimi e le cose non sono andate male anche se stiamo finendo la stagione con una rosa risicata nei numeri. La Juniores provinciale ha fatto un buon cammino, è arrivata ai play off e ora ne seguiremo le fasi finali del campionato».
 

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