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DISTANZIATORE
Sagre & Eventi
Pochi lo sanno, ma la patria della salsiccia è a meno di un'ora di treno da Roma.
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Redazione
Monte San Biagio (LT)
- Tre giorni dedicati alla conoscenza di questa autentica eccellenza gastronomica 6/8 marzo: il modo di prepararla e degustarla, l’atmosfera di convivialità, l’intreccio di sapori, culture e tradizioni saranno il perfetto connubio per diffondere e valorizzare il territorio. Produttori e cuochi insieme per far conoscere, anche a chi non è del luogo, la versatilità in cucina di questo prodotto: classica alla brace, tradizionale con i broccoletti locali, con i fagioli ed ancora antipasti, primi piatti, secondi e pizze per deliziare anche i palati più esigenti.

A portare da queste parti la tradizione della salsiccia furono, secoli or sono, i Longobardi. E' da allora che gli abitanti del posto condiscono la carne di maiale solo con il coriandolo. Il coriandolo è infatti un potente antibatterico e per questo ne custodisce le proprietà: i Longobardi, che la sapevano lunga, ne facevano il giusto utilizzo. Questo popolo nomade, inoltre, preferiva ricavare dai maiali solo salsicce e salami, perché facilmente trasportabili e subito commestibili. Ed ecco quindi che la gastronomia si mescola alla storia, con un processo produttivo che è rimasto praticamente immutato nei secoli. I semi di coriandolo vengono fatti essiccare o vengono abbrustoliti prima di aggiungerli alle salsicce, il cui retrogusto di fumo, dovuto al fatto che vengono fatte "maturare" per due o tre di giorni in un locale con un camino acceso con legna di lentisco, rappresenta un'altra loro caratteristica peculiare. Prima di essere insaccata in budelli naturali, inoltre, la carne viene bagnata con il vino Moscato di Terracina, mentre la conservazione sott'olio avviene preferibilmente con olio extravergine di oliva della cultivar Itrana.

Cibo di primissima qualità, insomma, ma non solo: la Sagra della Salciccia rappresenta anche una buona occasione per scoprire Monte San Biagio e il suo territorio ricco di storia, se si pensa che fino all'unità d'Italia Monticelli, questo il primo nome della località, fu il primo centro abitato del Regno delle Due Sicilie in cui si imbattevano i viaggiatori che da Roma raggiungevano Napoli mediante la Via Appia. E così dalla Porta di San Rocco, da quella dedicata a San Vito oppure dalla Porta del Castello, non c'è che scegliere la strada che si preferisce per entrare a visitare il centro storico medievale del paese, dolcemente adagiato su una collina a 133 metri sul livello del mare. Nei dintorni meritano una visita l'Epitaffio, una costruzione in pietra di stile classico che si trova al km 109,400 della Via Appia, e poco distante la Torre - costruita durante il pontificato di Sisto V - che segnò fino al 1870 il confine dello Stato Pontificio. E ancora il Castello, costruito sui ruderi di una fortezza o di un tempio romano, che domina il bacino Fondi-Monte San Biagio, il mausoleo dell'Imperatore Galba e il Passo di Portella. Per gli amanti della natura è impossibile non visitare la sughereta di San Vito, l'unica esistente in Italia con alberi di alto fusto, che si espande su una zona di circa 300 ettari e ospita sughere e lecci di oltre cent'anni.

Curiosità
Pochi lo sanno, ma la patria della salsiccia è a meno di un'ora di treno da Roma. E precisamente a Monte San Biagio, in provincia di Latina, dove questo insaccato viene preparato in modo unico, come la storia del paese insegna. La salsiccia di Monte San Biagio infatti è condita con la "petarda", ovvero con il coriandolo, così come facevano i Longobardi. Il gusto è forte o fortissimo, dipende se la si sceglie carica o meno carica di peperoncino: ma è certamente una leccornia e quando se ne prova una è difficile smettere di mangiarla.
 

Cronaca
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L'uomo, con una pistola con matricola contraffatta, vuole farsi giustizia da sé... SCOPRI COME ALL'INTERNO!

 

di Matteo La Stella

Latina
- Ieri sera, intorno alle 21:00, fa irruzione nel centro di accoglienza “Al Karama” di Borgo Montello un pregiudicato italiano di 31 anni. L'uomo, che abita nei pressi del campo rom, è in possesso di una pistola con matricola contraffatta, ed è lì per sanare un torto subito dagli abitanti. Tra i prefabbricati l'uomo spara in aria. Le successive modalità convulse della “spedizione punitiva” appaiono ancora poco chiare, ma il pregiudicato all'arrivo della Polizia, supportata dall'ambulanza del 118, è l'unico ferito registrato, vittima di una pallottola all'altezza del ginocchio. Il trentunenne, subito trasportato all'ospedale Goretti di Latina, è ora piantonato dalle forze dell'ordine. Sono in corso le indagini , guidate dal vicequestore Tommaso Niglio, che avrà il compito di fare luce sulla vicenda. Intanto, tra gli spaventati abitanti del centro, ci sarebbero 4 figure di nazionalità rom, che potrebbero ,a loro volta, aver imbracciato un'arma e che saranno quindi sottoposti all'esame stub per verificarne le competenze.

Commemorazioni & Celebrazioni
14 - 21 febbraio 2015, Porta Carlo V, Gaeta
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Redazione
Gaeta (LT)
- Ai Marinai di Buchenwald è dedicata la Mostra Fotografica che sarà inaugurata il 14 febbraio prossimo, alle ore 10.30, presso la Porta Carlo V. L'esposizione chiude il programma celebrativo dei 70 anni della Shoah, promosso dall’Amministrazione Comunale, Assessorato alla Cultura, in collaborazione con l’Associazione Regia Marina Gaeta.
Un programma intenso che ha visto la partecipazione delle classi terze della Scuola Secondaria di 1° grado "Istituto Comprensivo Principe Amedeo" di Gaeta che hanno realizzato un video dal titolo CAMMINANDO NELLA MEMORIA:   attraverso immagini e testimonianze, gli studenti hanno raccontato non solo la presenza degli ebrei nei nostri territori ma  anche le drammatiche vicende che videro protagonisti nostri militari e civili.
Il video è stato proiettato durante la cerimonia di consegna delle" Targhe della memoria"  donate dal Comune di Gaeta a sette concittadini (o ai loro parenti) già insigniti della Medaglia d’Onore del Presidente della Repubblica.
Un emozionante momento celebrativo  che si è svolto nella sala consiliare del Comune di Gaeta il 28 gennaio scorso, alla presenza del Sindaco Cosmo Mitrano, dell’Assessore alla Cultura Francesca Lucreziano e del Prefetto di Latina, alla sua prima visita istituzionale nelle città pontine.

La Mostra I Marinai di Buchenwald, a cura dell'Associazione Regia Marina Gaeta, punta l'obiettivo sull'eroica esperienza di 7 marinai di Gaeta internati nel campo di concentramento di Bukenwald, (Corrado Magnani, Giovanni Colaruotolo, Antonio Mitrano, Antonio Ruggieri, Erasmo Pasciuto, Giosuè Avallone ed Apostolo Fusco), che nel maggio 1945 mettendo a repentaglio la propria vita, riuscirono ad individuare, recuperare e dare degna memoria alla salma della principessa Mafalda di Savoia contessa d’Assia.
La secondogenita del re d'Italia Vittorio Emanuele III, dopo l'8 settembre del 1943 venne fatta arrestare dal Comandante dell'SD e della Gestapo a Roma, Herbert Kappler, ed internata nel lagher nazista di Buchenwald. Nell'agosto del 1944 gli anglo-americani bombardarono il campo di concentramento e la baracca in cui era prigioniera la principessa fu distrutta. Mafalda di Savoia riportò gravi ustioni e contusioni varie su tutto il corpo. Fu ricoverata nell'infermeria della casa di tolleranza dei tedeschi del lager, ma senza cure le sue condizioni peggiorarono. Dopo quattro giorni di tormenti ed agonia, Mafalda morì dissanguata, nella notte del 28 agosto  del 1944. Il suo corpo, grazie all’intervento di un sacerdote boemo del campo, padre Tyl, non venne cremato, ma messo in una bara di legno e seppellito in una fossa comune. Solo un numero: 262 identificava il cadavere di una donna. Trascorsi alcuni mesi, i sette marinai di Gaeta, tra mille difficoltà e rischiando la loro vita, individuarono nel campo la sua tomba anonima e realizzarono una lapide riportando il nome della principessa Mafalda di Savoia contessa d'Assia. Oggi l'unico superstite di questo nobile gesto è Apostolo Fusco, insignito quest'anno della Medaglia Onore del presidente della Repubblica Italiana.
La coraggiosa e drammatica storia dei Marinai di Buchenwald  rappresentano l'occasione per ricordare tutti i militari italiani che, affermano gli organizzatori, "avevano mantenuto fede al giuramento fatto al Re ed alla Patria e questo costò loro l'internamento nei campi di concentramento nazisti. Essi si opposero con tenacia e determinazione fino alla fine, ed ebbero fra i reticolati, come già nei campi di battaglia i loro caduti".
La Mostra resterà aperta tutti i giorni, con ingresso gratuito, fino al 21 febbraio prossimo osservando il seguente orario di apertura: dalle ore 10.30 alle 13 e dalle 16 alle 20.
 

Eventi
Sabato 14 febbraio alle ore 14 presso l’Area del mercato domenicale di Piedimonti.
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Redazione

Sermoneta (LT) - Al via la XV edizione del Carnevale di Sermoneta. L’Amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco, l’Istituto Comprensivo Statale di Sermoneta, i Comitati e le associazioni delle Borgate hanno lavorato duramente per organizzare una festa che ormai è diventata uno dei momenti più attesi e spensierati dell’anno.
L’appuntamento è per sabato 14 febbraio alle ore 14 presso l’Area del mercato domenicale di Piedimonti. Mentre i carri sfileranno, all’interno dell’area saranno organizzati giochi e animazione per grandi e piccoli, musica e dolci carnevaleschi a disposizione di tutti.
Il Carnevale di Sermoneta nel corso di questi anni si è ritagliato un ruolo di prestigio non solo per la qualità dei carri, ma anche per le tematiche affrontate, le coreografie coinvolgenti e la bellezza dei costumi, tutti realizzati artigianalmente.  A sfilare non soltanto i carri e i gruppi mascherati di Sermoneta, ma anche di Sezze e Latina. Al termine della sfilata, buffet offerto dall'Amministrazione Comunale.“
La viabilità sarà gestita dalla Polizia Locale di Sermoneta in collaborazione con l’Associazione nazionale Carabinieri di Sermoneta. “La manualità dei carristi, unita alla passione dei tanti volontari che ogni anno si adoperano per rendere il carnevale una festa per bambini ed adulti, regaleranno anche quest'anno uno spettacolo emozionante e soprattutto spensierato, fatto di divertimento e di allegria”, hanno spiegato il Sindaco Claudio Damiano e il delegato alle attività ricreative Mauro Battisti. “Il carnevale sarà ancora una volta una una grande occasione per rinsaldare lo spirito di comunità. Per questo ringrazio quanti si sono messi a disposizione per contribuire a questa festa, facendo il carro o organizzando gruppi mascherati”.
 

Gare Pubbliche
Oltre ai loculi anche 1000 ossari e più di 40 cappelle familiari
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Redazione

Gaeta (LT) - Più di 1000 ossari, 1000 loculi,  più di 40  cappelle familiari per un investimento complessivo che supera i tre milioni di euro: questi i grandi numeri dell'operazione di riqualificazione del Cimitero di Via Garibaldi che vede impegnata l'attuale Amministrazione comunale.

Con l'avviso pubblico del 3 febbraio scorso, il governo cittadino ha dato il via ad un'opera di notevole rilevanza sociale, attesa da anni, e divenuta della massima urgenza in considerazione dell'emergenza loculi esistente a Gaeta. E' stata infatti indetta la gara d'appalto per l'affidamento della concessione di lavori pubblici relativi alla ricostruzione e gestione economico - funzionale della Cappella di S. Francesco d'Assisi, e per il restauro della Cappella  Orazione e Morte, nel Cimitero di Via Garibaldi.

"Abbiamo optato per l’appalto in concessione - spiega il Sindaco Cosmo Mitrano - poiché con tale sistema il Comune resta proprietario della struttura, mentre l’impresa aggiudicataria gestisce la Cappella fornendo le concessioni trentennali dei loculi, degli ossari e delle cappelle familiari ai privati cittadini, nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria e Cimiteriale. I servizi cimiteriali potranno essere eseguiti al massimo delle tariffe approvate  con il suddetto Regolamento, quindi tariffe calmierate dal Comune. Mentre le concessioni trentennali dovranno prevedere la corresponsione massima  di 3.000 euro per singolo loculo, indifferentemente per i livelli di collocazione;  di 1.200 euro ciascuno per gli ossari; di 32.000 euro per le cappelle familiari. Ribadisco si tratta di valori massimi perché il prezzo é uno dei parametri al ribasso nella gara d'appalto,  insieme ai tempi di costruzione ( massimo 18 mesi), ai tempi di concessione ( massimo 30 anni). L’impresa aggiudicataria tra l’altro dovrà assumersi, oltre al rischio di costruzione, anche il rischio di domanda, riferito all’utilizzo dell’opera ”.

Questa importante opera sarà realizzata integralmente con capitali privati senza alcuna compartecipazione finanziaria del Comune. La ditta che si aggiudicherà l'appalto procederà, unicamente con fondi propri dunque, alla progettazione definitiva ed esecutiva e alla ricostruzione della Cappella di San Francesco avendo come riferimento il progetto preliminare comunale, con possibilità di proporre varianti migliorative. In controprestazione la ditta aggiudicataria ha la gestione economico finanziaria delle cellette, dei loculi, delle cappelle, per un periodo massimo di trent' anni, attenendosi alle disposizioni e alle tariffe previste nel Regolamento Cimiteriale Comunale, e proponendo nella sua offerta tariffe in riduzione. La ditta per tutto il periodo della concessione deve provvedere, inoltre, alla manutenzione ordinaria e straordinaria della Cappella, e dei relativi  impianti; al servizio luci votive; ai servizi di pulizia, gestione ascensori, funzionalità parti comuni,  e approvvigionamento energetico. Alla scadenza del contratto di concessione, salvo rinnovo a titolo oneroso, i manufatti cimiteriali realizzati tornano nella disponibilità del Comune.

“La nuova Cappella San Francesco – tiene a precisare l’Assessore ai Servizi Cimiteriali Alessandro Vona – dovrà essere realizzata nello stesso lotto occupato dal vecchio manufatto, abbattuto alcuni anni fa in quanto pericolante e fatiscente. Bisognerà rispettare la sagoma della Cappella preesistente e mantenerne la conformazione formale, architettonica  e decorativa  della facciata principale crollata. Anche se in realtà si tratterà di un’opera di demolizione e ricostruzione,  essa sarà a tutti gli effetti una nuova costruzione e quindi dovrà garantire standard odierni di dimensionamento, sicurezza e fruibilità”.
Il bando di gara prevede, inoltre, che la ditta vincitrice provveda, sempre con capitali propri,  alla progettazione definitiva ed esecutiva, e alla realizzazione dei lavori di restauro e risanamento conservativo della Cappella Monumentale Cimiteriale della Nobile Confraternita Orazione e Morte", sulla base del progetto preliminare del Comune, con la possibilità di apportare migliorie.  "In tal modo -  sottolinea il Sindaco Mitrano - il cimitero cittadino recupera, a costo zero per il Comune, una Cappella di valore storico - monumentale, attualmente chiusa perché fatiscente,  lasciata per anni nell'incuria e nel degrado".

Le ditte interessate a partecipare alla gara d'appalto dovranno far pervenire la documentazione richiesta nelle modalità previste, entro le ore 12 del 14 aprile 2015, presso l'Ufficio Protocollo del Comune di Gaeta.
Il bando pubblico, il disciplinare di gara e lo schema di contratto sono scaricabili dal sito web del Comune di Gaeta - sezione Albo Pretorio.
 

Amministrazione & Servizi
Per il 2015 ben 300 mila euro per la progettazione della scuola e per il 2016 uno stanziamento pari a 4 milioni e 170 mila euro per la messa in cantiere.
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Redazione

Aprilia (LT) - È stato discusso nella commissione consiliare permanente di competenza, il piano annuale e triennale delle opere pubbliche, atto amministrativo propedeutico per il varo del bilancio preventivo per l’anno in corso.

Alla seduta, presieduta dal Consigliere Giovanni Martelli, hanno preso parte l’Assessore ai Lavori Pubblici Mauro Fioratti Spallacci e i tecnici di settore.

Di rilevanza strategica per l’Amministrazione Comunale l’inserimento, nel prossimo biennio, dei fondi per la realizzazione del nuovo plesso scolastico “Antonio Gramsci”. In particolare, il piano triennale prevede per il 2015 uno stanziamento pari a 300 mila euro per la progettazione della scuola e per il 2016 uno stanziamento pari a 4 milioni e 170 mila euro per la messa in cantiere.

Altri interventi che l’Amministrazione ritiene prioritari sono relativi al proseguimento del risanamento urbanistico, alla realizzazione della palestra della scuola Leda, alla riqualificazione di Piazza Marconi (nell’ambito del progetto pluriennale di sistemazione del centro storico), all’ampliamento e ristrutturazione del cimitero comunale e, non ultimo, alla sistemazione di Piazza della Comunità Europea, l’area attualmente incolta e in stato di degrado nei pressi della Chiesa dello Spirito Santo di Via Francia.

Nello specifico dei numeri, per il 2015, il piano delle opere pubbliche prevede investimenti per 12 milioni e 567 mila euro, di cui circa due milioni per le opere di riqualificazione delle periferie (200 mila per la realizzazione del depuratore di Campo di Carne, 578 mila per il primo stralcio di rete fognante in zona Cogna, 345 mila per il primo stralcio di rete fognante in zona Sacida Valcamonica, un milione per il depuratore di Campoverde).

Per quanto riguarda la messa in sicurezza delle strade, 81 mila euro saranno destinati al completamento di Via Carroceto da Via Guardapasso a Via Carano, 550 mila (nel biennio) per la manutenzione delle strade comunali, 180 mila per l’urbanizzazione primaria delle Vie Tevere, Arno e Vicino in zona Gattone, 82 mila per la rotatoria tra Via Carroceto e Via Bardi, 255 mila per il rifacimento del ponte di Via Valtellina, 100 mila per la realizzazione dei marciapiedi in Via Fossignano e Via Acqua Solfa, due milioni e 700 mila (nel triennio) per la riqualificazione della pubblica illuminazione.

Altri interventi riguardano la ristrutturazione del Centro Alzheimer (150 mila), la realizzazione del museo di Carano (50 mila), la riqualificazione di impianti sportivi minori (100 mila), la realizzazione della palestra della scuola Leda (390 mila), l’adeguamento sismico del polo fieristico di Campoverde (500 mila), la ristrutturazione della scuola media Garibaldi (150 mila), l’ampliamento del cimitero comunale (800 mila nel 2015, un milione e mezzo nel triennio), la riqualificazione di Piazza Marconi (400 mila nel biennio).

L’Amministrazione stanzia poi fondi per circa 535 mila euro per lavori aggiuntivi relativi alle opere del Plus realizzate con finanziamenti europei (l’ex Claudia, la sede municipale di Piazza dei Bersaglieri, la pista ciclabile, l’asilo nido comunale, il Giardino dei Sorrisi).

Cinque milioni e 470 mila euro arrivano infine da intervento privato (quattro milioni per il palazzetto dello sport di Via Carroceto, 820 mila euro per il palazzetto del basket di Via Respighi e 650 mila per l’edificio da destinare alla mensa sociale della Fondazione Come Noi).

Eventi
La biblioteca destinata ai bambini da zero a dieci anni
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Redazione
Formia (LT) -  “Insegniamo ai bambini il valore della lettura. Loro impareranno a camminare con le loro gambe, ad essere cittadini autonomi e pienamente consapevoli”. Il Sindaco Sandro Bartolomeo ha salutato così l’apertura in via Cassio della “Casa dei libri”, la prima biblioteca del territorio destinata ai bambini da zero a dieci anni. L’inaugurazione ha richiamato un folto pubblico di adulti e bambini, allietati dall’animazione del teatro Bertolt Brecht e dal bodypercussionist Stefano Baroni. Pieno in ordine di posti l’appartamento di proprietà comunale che l’Amministrazione ha di recente ristrutturato per ospitare la biblioteca. “Questi ambienti, accoglienti e finemente arredati, erano un vero e proprio deposito di rifiuti comunali – ha ricordato il Sindaco Bartolomeo -. L’intervento di ristrutturazione è costato 17 mila euro. Il resto è stato reso possibile dalla collaborazione di Enti e privati. Dal Sistema Bibliotecario Sud Pontino che ha fornito buona parte dei libri, agli sponsor privati. Grazie a questa efficace cooperazione tra pubblico e privato siamo in grado oggi di offrire ai bambini di Formia non solo un luogo dove accrescere la propria cultura ma anche un posto dove incontrarsi, fare conoscenze e sviluppare la propria dimensione relazionale nel modo più sano”.
Hanno preso parte all’inaugurazione anche l’Assessora alla Cultura Maria Rita Manzo, la dottoressa Imma Arnone che ha collaborato fattivamente alla realizzazione del progetto, Giancarlo Cardillo,  Presidente del Sistema Bibliotecario Sud Pontino, e i venti volontari che gestiranno la struttura. E ancora: Amministratori, dirigenti scolastici e tanti genitori con i loro bambini che subito hanno preso possesso di aule e laboratori. Gli stessi dove – questa è la speranza di tutti -, torneranno presto per scoprire insieme la magia della lettura.
“E’ il primo passo – ha concluso Bartolomeo – di un progetto più ampio. Compatibilmente, con le risorse di bilancio, vogliamo dotare di luoghi simili anche gli altri quartieri della città. Chiunque voglia offrire il suo contributo, può recarsi nelle biblioteche aderenti e acquistare un libro per bambini da destinare alla biblioteca. E’ un dono che fa ai propri figli e a tutta la città”.
 

Politica
La democratica ricostruisce tutte le fasi dell'affidamento esterno, a suo avviso frutto di interessi personali
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Redazione
Latina - Il sindaco ha fatto un danno alle casse del Comune di Latina per ottenere un parere pro veritate favorevole al suo operato. Il sospetto è che lo abbia fatto consapevolmente. È quanto sostiene Nicoletta Zuliani, consigliera comunale del Partito Democratico, che è decisa ad andare fino in fondo alla questione e che ha quindi scritto un'interrogazione perché il sindaco risponda delle sue azioni di fronte a tutto il consiglio comunale. Zuliani ha anche chiesto che la questione venga affrontata in commissione Trasparenza, perché vengano chiariti tutti i passaggi che hanno portato l'ente ad una spesa inutile e che ha arrecato danno alle sue casse, alla città – che oggi si trova con un mostro di cemento a Borgo Piave, in uno dei suoi ingressi principali – ed all'immagine stessa dell'ente e della sua amministrazione.

Zuliani ha ricostruito tutte le fasi “storiche” di quel parere esterno chiesto dall'ente di Piazza del Popolo, nonostante vi fosse un servizio di avvocatura comunale già pagato e preposto al lavoro di consulenza e difesa del Comune.

Vediamo i fatti.

“Il professor Federico Tedeschini, esperto in urbanistica, è un professionista “vicino” al sindaco Giovanni Di Giorgi. Ciò non toglie che la legge vada rispettata: è infatti obbligo per gli enti pubblici – spiega Zuliani – utilizzare le proprie risorse interne per evitare di ricorrere a consulti, pareri e prestazioni esterne che costituiscono un onere per l'amministrazione. Per affidare un incarico esterno è necessario dunque che la risorsa interna (in questo caso l'avvocatura del Comune di Latina) metta nero su bianco la propria indisponibilità a fornire quel parere, motivando il diniego. Questo a Latina non è avvenuto perché il sindaco, sì ha scritto all'avvocatura il 30 maggio 2014 chiedendo la disponibilità ad un parere pro veritate in merito alla variante di borgo Piave, ma lo ha fatto palesando già l'intenzione di volerlo eventualmente chiedere al professor Tedeschini in caso di diniego. Dopo una settimana il sindaco invia i quesiti, esplicitando che la scadenza per la presentazione del parere è l'11 giugno. A quel punto l'avvocatura – ricostruisce Zuliani – dichiara la propria disponibilità, ma fa notare che non sono pervenuti i documenti necessari dal settore Urbanistica e resta in attesa delle carte. Invece il 17 giugno il sindaco, giustificandolo con un'estrema urgenza, affida il parere al professor Tedeschini, il quale però si prende ben tre mesi per rispondere ai quesiti: il parere arriva ufficialmente all'ente il 15 ottobre 2014. La parcella è di oltre 10mila euro, pagati da tutti noi”. Un importo che, secondo la consigliera del Pd, poteva essere meglio utilizzato per un anno di lavoro di un giovane avvocato, come figura di supporto all'interno dell'avvocatura, vista la mole esagerata di contenzioso che questa amministrazione genera.

“La verità, ed è questa a mio avviso la cosa più grave – afferma Zuliani – è che il sindaco ha mentito ai cittadini: dov'era l'estrema urgenza se il professore si è concesso ben tre mesi per dare una risposta al Comune? La verità è che Di Giorgi aveva paura di quanto gli avrebbe detto l'avvocatura, la quale non avrebbe potuto che dare un parere negativo, visto poi l'esito della vicenda, oggi sotto la lente d'ingrandimento della magistratura. E consapevole dell'opacità di tutta la storia, ha dato mandato ad un consulente di fiducia che avrebbe potuto garantirgli ciò di cui aveva bisogno: un parere favorevole. Il sindaco confessi alla città quello che, sì per noi è soltanto un sospetto, ma che la magistratura sta smascherando come una triste vicenda di interessi personali a discapito dei cittadini e della pubblica amministrazione”.
 

Associazionismo & Volontariato
Domenica 8 febbraio lo stand sarà allestito in prossimità della chiesa e rimarrà aperto per tutta la mattinata, dalle 9 alle 12
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Redazione

Sabaudia (LT) - Ancora un nuovo appuntamento con lo Sportello del Cittadino, l’ormai nota iniziativa che coinvolge i territori del Comune di Sabaudia con la quale l’associazione “Cittadini al lavoro” intende raccogliere proposte e problematiche della popolazione. Domani (domenica 8 febbraio) si torna a Mezzomonte.

Lo stand, allestito in prossimità della chiesa, rimarrà aperto per tutta la mattinata, dalle 9 alle 12, e sarà come di consueto a disposizione di tutti coloro che vogliono comunicare problemi, esigenze e lamentele, ma anche idee, suggerimenti e proposte per progetti da implementare al fine di rendere migliore e sempre più vivibile la città e i suoi borghi.

«Lo Sportello del Cittadino – ricorda il consigliere Giada Gervasi – è uno dei progetti della nostra Associazione, nato con l'idea di dare voce ai Cittadini, troppo spesso dimenticati dopo le elezioni. È dunque lo strumento per portare dentro il consiglio comunale la loro voce, riportando la politica alla sua primaria connotazione: essere al servizio dei Cittadini. La nostra intenzione è fare di Sabaudia una Smart City, ovvero una città intelligente capace di agire attivamente per migliorare la qualità della vita dei propri Cittadini; una città in grado di conciliare e soddisfare le esigenze degli abitanti, delle imprese e delle istituzioni, grazie anche all'impiego diffuso e innovativo delle nuove tecnologie, soprattutto nei campi della comunicazione, della mobilità, dell'ambiente e della efficienza energetica. Un obiettivo, questo, raggiungibile solamente attraverso la collaborazione di tutti, cittadini in primis».
Lo Sportello del Cittadino è dunque un appuntamento fondamentale perché è solo attraverso il confronto su ciò che non funziona che si riesce a migliorare la città in cui si vive e ad accrescere il benessere dei suoi abitanti. Ed è solo unendo idee e proposte che si può costruire una città vivibile, attenta ai bisogni e alle necessità della cittadinanza.
Le prossime date dello Sportello del Cittadino sono: l’8 marzo sotto i portici della piazza del Comune a Sabaudia; il 12 aprile a Molella, il 10 maggio a Bella Farnia e il 14 giugno a Sant’Andrea, in prossimità della chiesa. Sempre in orario mattutino 9-12. Chi è impossibilitato a raggiungere gli appuntamenti può lasciare i suoi suggerimenti o condividere le problematiche riscontrate collegandosi al sito internet www.cittadiniallavoro.it e compilando l’apposito form presente in home page. 

 

Cronaca
I due avrebbero consentito ad una giovane cittadina cinese di esercitare l’attività di meretrico in un appartamento preso in locazione
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Redazione
Formia (LT)
- Lo scorso 3 febbraio 2015, a Formia, i Carabinieri del NORM – Aliquota Operativa, del locale Comando Compagnia, nell’ambito dei controlli finalizzati a reprimere il fenomeno della prostituzione, al termine di attività di indagine, scaturita dall’acquisizione di ripetuti inserti pubblicitari su quotidiani locali e provinciali, hanno deferito in stato di libertà due persone, una giovane donna di origine cinese ed un italiano della provincia di Cosenza, di anni 66enne, per il reato di “sfruttamento della prostituzione”. I due avrebbero consentito ad una giovane cittadina cinese di esercitare l’attività di meretrico in un appartamento preso in locazione, traendone un vantaggio economico. Le indagini hanno consentito di accertare che la donna denunciata, oltre a gestire la sua connazionale, unitamente all’italiano, si prostituiva anch’ella.   
 

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