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DISTANZIATORE
Sicurezza & Cittadini
Il responsabile dei Vigili del Fuoco ha fatto presente che è stato effettuato un sopralluogo ad ottobre 2014
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LEGGI ANCHE: NEMI: OTTO FAMIGLIE EVACUATE A CAUSA DI INFILTRAZIONI NEL PALAZZO DI PIAZZA ROMA 28 / NEMI, PALAZZO EVACUATO: ANCHE PER QUESTA VICENDA IL COLPEVOLE E' SEMPRE LO STESSO / NEMI, PALAZZO EVACUATO: CONDOMINI DISPERATI PRONTI AD UN GESTO ECLATANTE

 

di Ivan Galea

Nemi (RM) - Era il 2013, per l'esattezza novembre 2013, quando alcuni cittadini di Nemi segnalavano al sindaco Alberto Bertucci una possibile situazione di pericolo di frana a causa di copiose infiltrazioni di acqua nel muro di contenimento e di confine tra le proprietà delle suore Mercedarie e il cortile comunale interno in via Salita della Chiesa ai civici 2,4,6,8,10,12 e 14.

I residenti , nella lettera del 2013 segnalavano al primo cittadino Alberto Bertucci che le infiltrazioni di acqua si manifestavano già da oltre un anno anche quando non pioveva e che avevano provveduto a informarne verbalmente anche le suore Mercedarie, ma che non era stata fatta ancora nessuna operazione per arginare il fenomeno. Invitavano quindi il sindaco, quale primo responsabile della sicurezza della cittadinanza a prendere provvedimenti al fine di accertare e risolvere la situazione di presunto pericolo. In quanto se dovesse crollare il muro a causa delle infiltrazioni le conseguenze potrebbero essere catastrofiche.

I cittadini, a ottobre 2014, dopo ben un anno dalla segnalazione fatta al sindaco Alberto Bertucci del pericolo di frana e constatando il persistere delle infiltrazioni di acqua sul muro di contenimento delle suore Mercedarie di Nemi, sollecitavano, questa volta scrivendo oltre che al primo cittadino anche all'Ufficio Tecnico del Comune di Nemi, ai Vigili del Fuoco e alle suore Mercedarie, un intervento per risolvere il problema considerando il notevole peggioramento della situazione "constatabile facendo un semplice sopralluogo sul posto".

La nostra redazione, dopo aver constatato le copiose perdite d'acqua, testimoniate dalle foto che alleghiamo all'articolo, ha contatto i Vigili del Fuoco chiedendo se c'era stato un riscontro rispetto alla segnalazione fatta dai cittadini di Nemi.

Il responsabile dei Vigili del Fuoco ha fatto presente che è stato effettuato un sopralluogo ad ottobre 2014 dal quale è emerso che ci sono evidenti fuoriuscite di acqua dalla parete rocciosa sovrastante un muro alto circa 7 metri a ridosso della stessa parete rocciosa e che è stato trasmesso un fonogramma al Comune di Nemi. Durante il sopralluogo la suora Superore comunicava ai Vigili del Fuoco che aveva constatato da diverso tempo le copiose fuoriuscite di acqua e che le stesse sarebbero state risolte in quanto dipese dal serbatoio comunale in gestione all'Acea Ato 2.

Ebbene siamo nel 2015 e ad oggi la parete ricorda le cascate delle Marmore e il problema appare non risolto come non risultano ordinanze sindacali attue a mettere in sicurezza i cittadini.

Eppure per un altro caso simile a marzo 2014 il sindaco di Nemi Alberto Bertucci ha emesso un'ordinanza con la quale venivano evacuate otto famiglie dal palazzo di piazza Roma 28 (il condominio “I Gradoni”) a causa di copiose infiltrazioni d’acqua. Anche questa situazione era stata preventivamente segnalata al primo cittadino ma si è dovuti arrivare ad un'ordinanza di sgombero che si sarebbe potuto certamente evitare se si fosse ottemperato prontamente alla richiesta di intervento contenuta nella relazione scritta rimessa al Comandante della Polizia Locale di Nemi a febbraio 2014.

Dopo tre anni dal manifestarsi del fenomeno, anche per le "cascate delle Marmore" di Nemi l'amministrazione di Alberto Bertucci sembrerebbe avvolta nel silenzio su situazioni che di fatto interessano la sicurezza dei cittadini e che avrebbero bisogno di pronti interventi.

In molti ormai si chiedono che fine abbiano fatto le opposizioni a Nemi, che sembrano latitare su argomenti di primario interesse come quello della sicurezza. Sarebbe forse ora di presentare qualche interrogazione in più per sollecitare una maggioranza che oltre a fare facili proclami lascia ben poco spazio a fatti concreti.

Cronaca
E' successo in viale Bruno Buozzi e la vittima e' un romeno di 40 anni residente ad Albano Laziale.
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Redazione

Castel Gandolfo (RM) - Un operaio e' morto ieri pomeriggio a Castel Gandolfo,ai Castelli Romani, dopo essere precipitato da un'impalcatura dall'altezza di due piani. E' successo in viale Bruno Buozzi e la vittima e' un romeno di 40 anni residente ad Albano Laziale. La vittima lascia moglie e due figli. L'uomo era impegnato nei lavori di ristrutturazione di una palazzina ed è morto sul colpo. Ancora da chiarire le cause dell'incidente mentre il cantiere e' stato sequestrato dai Carabinieri

Amministrative
In Forza Italia c'è soddisfazione per questa scelta "rosa" che correrà per la poltrona da primo cittadino
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LEGGI ANCHE: ALBANO LAZIALE: MARCO MATTEI SCOMMETTE SU CINTHIA VERCELLONI

 

di Angelo Parca

Albano Laziale (RM) - Sembra esserci soddisfazione e comunione d'intenti rispetto alla scelta dell'ex sindaco di Albano Marco Mattei di candidare, in accordo con i vertici di partito, Cinthia Vercelloni.

Ecco, al proposito la nota del consigliere comunale di Albano in quota FI Pina Guglielmino:

Volevo dare l'imbocca al lupo alla mia amica Cinthia Vercelloni, proposta ieri sera durante il direttivo di Albano Laziale, dal vice coordinatore provinciale di FI, Marco Mattei. Ottima scelta all'interno del partito che ha trovato immediatamente il mio sostegno e quello di miei colleghi. Sono certa che la sua esperienza amministrativa e la sua sensibilità di donna, saranno le carte vincenti per una rinascita di Albano Laziale. Dopo lungo tempo, incontri inconcludenti e sterili polemiche, atte semplicemente a una destabilizzazione interna del partito, finalmente Forza Italia ha ritrovato la sua unione.

Elezioni amministrative
La proposta di candidare Vercelloni è partita dal vice coordinatore vicario di FI per la provincia di Roma Marco Mattei
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LEGGI ANCHE: ALBANO LAZIALE: GUGLIELMINO, "CINTHIA VERCELLONI E' LA CARTA VINCENTE"

 

Redazione

Albano Laziale (RM) - "Su proposta del vice coordinatore vicario di FI per la provincia di Roma Marco Mattei, il direttivo di Albano sceglie all'unanimità Cinthia Vercelloni come candidato a Sindaco per il proprio partito. Inoltre il direttivo ratifica all'unanimità la linea politica proposta. Linea che prevede la convocazione del tavolo degli alleati il cosiddetto "tavolo di luglio". Un tavolo che partendo da Forza Italia aggreghi gli alleati di Fratelli d'Italia, NCD, UDC, aggreghi la federazione delle liste civiche realtà irrinunciabile del territorio, l'area laico e riformista e ultimo ma non ultimo il giovane Carabella apprezzato candidato della società civile ed in ogni caso tutti coloro che hanno voglia di opporsi a questa amministrazione che sta soffocando Albano con la sua incapacità. Il vice coordinatore provinciale Mattei, affiancato da Capogruppo Ferrarini comporranno la delegazione per rappresentare il partito nei vari consessi".

Cronaca
Rintracciata dalla polizia di Velletri, la 52enne è stata denunciata per truffa
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Redazione

Velletri
- Si è presentata qualche giorno fa in una tabaccheria veliterna.
La donna, dai modi eleganti ha chiesto di poter ricaricare la propria postepay per un importo di 300 euro.
All’atto del pagamento però la signora, fingendosi un magistrato, ha detto di non avere denaro contanti con se, ed esibendo un bancomat ha continuato dicendo che sarebbe ritornata subito dopo per saldare il conto.
Si è così allontanata dall’esercizio pubblico senza farvi più ritorno.
La titolare della tabaccheria si è recata presso il Commissariato di zona, diretto dal Dr. Roberto Cioppa, dove ha raccontato tutto agli agenti.
I poliziotti così hanno iniziato ad indagare fino a risalire all’autrice della truffa, O.P., 52enne italiana con vari precedenti specifici che oltre a risarcire quanto dovuto, è stata denunciata all’autorità giudiziaria.
 

Il caso
Questione Albafor ancora sulla graticola
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IN ALLEGATO IMMAGINE CON LA CONVOCAZIONE DELL'AUDIZIONE

SCOPRI ALL'INTERNO LE RICHIESTE DI MARCO SILVESTRONI!

 

Redazione

Quinta marcia per Marco Silvestroni, Consigliere della Città Metropolitana di Roma Capitale (Gruppo Consiliare Territorio e Partecipazione) nonché candidato sindaco di Albano Laziale, il quale scrive al consigliere regionale Righini per sottoporre alla sua attenzione la questione dei 33 lavoratori della Soc. Formalba srl di Albano Laziale rientranti in una lista di esuberi.

Ecco la nota di Silvestroni:

Caro Giancarlo Righini Consigliere della Regione Lazio, ti scrivo per porti all'attenzione il seguente problema: il 13 febbraio presso gli uffici del Vicepresidente della Regione Lazio nonche’ Assessore Formazione, Ricerca, Scuola, Università Massimiliano Smeriglio si discute del contratto di solidarietà per 33 lavoratori della Soc. Formalba srl di Albano Laziale rientranti in una lista di esuberi . Ora sembrerebbe che non ci sia chiarezza sui criteri e quindi sule modalità di stesura di tale lista.
Sarebbe a mio avviso necessario che tu chiedessi un'audizione all'assessore al lavoro della Regione Lazio Lucia Valente al fine di ottenere una verifica sulla regolarità di tale lista onde evitare che venga redatta con criteri poco trasparenti che esulano sia i criteri tecnico organizzativi dell’azienda nonché il criterio della differenza tra lavoratori con partita iva e lavoratori a tempo determinato. Ti prego anche di verificare l'entità della somma che la Regione Lazio deve ancora alla Città Metropolitana di Roma Capitale per il pagamento di fatture della Formalba srl ad oggi non liquidate.


 

Cronaca
Carabinieri e Polizia Locale scoprono tipografia di falsari dediti alla stampa di carte di identità, patenti, passaporti e assicurazioni auto.
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Redazione

Ciampino (RM) - La Tenenza dei Carabinieri e il Comando di Polizia Locale di Ciampino hanno scoperto, nel corso di una indagine congiunta su un giro di false assicurazioni auto, una tipografia clandestina dedita alla stampa di documenti falsi italiani e romeni.

L'indagine, durata diverse settimane con accertamenti e perquisizioni estese tra Ciampino e fino ad arrivare alla periferia nord di Roma, trae origine da un'attività congiunta di controllo dei veicoli in transito, durante la quale agli occhi dei militari e degli agenti non è sfuggito un contratto assicurativo che, seppur apparentemente regolare, dai successivi controlli è risultato un documento contraffatto di eccezionale qualità, con il quale il conducente - S.L., 31 anni di nazionalità rumena residente a Roma - circolava da cinque mesi.

I successivi accertamenti hanno permesso di risalire al fornitore del documento - N.L., 44 anni, anch'esso cittadino rumeno residente a Roma - a casa del quale, nel corso di una perquisizione, è stata trovata una vera e propria tipografia abusiva di documenti falsi italiani e romeni, composta da diverse stampanti di alta qualità, un computer portatile di fascia alta, timbri e filigrana con sigilli originali della polizia romena e dello stato della Romania, cliché del consolato romeno, coloranti per passaporti, certificati di nascita e patenti romene contraffatte, carte di identità italiane in bianco con fotografie di soggetti romeni pronte per la produzione di documenti contraffatti, pastificatrice e contratti assicurativi italiani contraffatti pronti per la consegna.
L'appartamento era utilizzato quale base operativa per la produzione e la detenzione dei documenti da falsificare, tutti di ottima qualità e tranquillamente in grado di ingannare anche l'occhio esperto, che venivano poi venduti sul mercato nero dietro compensi non inferiori a 1.000 euro al pezzo all'interno ed all'esterno di luoghi di ritrovo delle comunità romene.
A seguito del materiale rinvenuto, altre 4 persone sono state trovate in possesso di documenti ed assicurazioni auto contraffatte.

Le indagini proseguono nella direzione del rintraccio dei vertici dell'organizzazione criminosa, individuata in altri soggetti - pregiudicati per diversi reati - di nazionalità romena e residenti nel Comune di Roma.

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Elezioni amministrative
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Carabella: "Accetto con piacere quindi la proposta di Marco silvestroni di aprire un tavolo di lavoro ma rilancio proponendo di organizzare, a breve, un primo incontro finalizzato alla raccolta dei dati necessari per l'avvio di un progetto comune". LEGGI ANCHE: ALBANO LAZIALE: INTERVISTA A MARCO SILVESTRONI


di  I. G.

Albano Laziale (RM) - "Non ci sono cittadini di destra o di sinistra, esistono solamente i cittadini di Albano Laziale che devono vedere nell’amministrazione non un nemico ma un servitore, soprattutto in questo momento di grave difficoltà". Questo un passaggio dell'intervista rilasciata dal candidato sindaco Marco Silvestroni che non è passato inosservato all'altro candidato a primo cittadino Simone Carabella, che facendo suo il messaggio lanciato da Silvestroni accetta di aprire un tavolo di lavoro e rilancia con la proposta di organizzare in tempi brevi un incontro finalizzato all'avvio di un progetto comune da presentare in una conferenza stampa congiunta.

Di seguito la nota del candidato a sindaco di Albano Laziale Simone Carabella: 

Apprendo dalle pagine de L'Osservatore d'Italia le esternazioni di Marco Silvestroni in merito alla situazione politica di Albano. Premetto che la mia decisione di candidarmi a sindaco della mia città è una naturale evoluzione del mio impegno sociale in campagne a favore delle cellule staminali, a sostegno delle vittime del sangue infetto, a favore delle persone diversamente abili e contro l'inceneritore e la discarica di Roncigliano. Nessuna di queste battaglie può essere classificata come appartenente ad una ideologia politica e, come dice anche Silvestroni, ben poco hanno di "moderato". La premessa era necessaria per motivare anche la decisone presa insieme ai miei amici, di adottare lo slogan (divenuto anche il nome della mia lista): "né destra né sinistra, amo Albano".

Albano Laziale ed i suoi cittadini, soprattutto i più deboli, sono il cuore della mia attività sociale. Vedo con molto favore quindi che una persona, da tempo impegnata politicamente, senta forte  il richiamo del sociale e dei problemi primari delle famiglie e che abbia compreso, unico forse ad Albano, il messaggio di  una persona che, da tempo impegnata socialmente, ha sentito di portare un contributo alla politica, Accetto con piacere quindi la proposta di Marco silvestroni di aprire un tavolo di lavoro che, pur mantenendo nei suoi protagonisti la propria identità, possa mettere a frutto le necessità che entrambi abbiamo colto: ascoltare la voce dei cittadini. Non solo, quindi, accolgo la proposta di Marco Silvestroni ma rilancio proponendo di organizzare, a breve, un primo incontro finalizzato alla raccolta dei dati necessari per l'avvio di un progetto comune da presentare in una conferenza stampa congiunta.
Albano farà scuola, saremo d'esempio in Italia.

Tribunale di Velletri
Il sindaco di Nemi, tramite il suo legale avvocato D'Eletto, ha chiesto di essere ascoltato dal Giudice
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Si è aperto il dibattimento, nell'aula penale del Tribunale di Velletri, che vede il sindaco di Nemi Alberto Bertucci imputato per turbativa d'Asta e frode nei pubblici incanti per una gara ad evidenza pubblica . Dopo più di due anni di rinvii, tutte le notifiche agli imputati sono andate a buon fine. Un esito giunto dopo ben cinque udienze conclusesi con un nulla di fatto. Prossimi appuntamenti. I test del Pubblico Ministero verranno ascoltati il prossimo 27 ottobre mentre i testimoni della difesa verranno ascoltati il 24 novembre e per quel giorno il sindaco di Nemi, tramite il suo legale avvocato D'Eletto, ha chiesto di essere ascoltato. Tra le testimonianze prodotte da Alberto Bertucci, vi è anche Giovanni Libanori, attuale consigliere di maggioranza al Comune di Nemi.
L’intervista
A maggio i cittadini voteranno per il rinnovo del parlamento comunale, e i rumors come sempre la fanno da padrone.
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di Cinzia Marchegiani

Albano Laziale (RM)
- La bellissima cittadina di Albano Laziale, tra le icone dei Castelli Romani, nel mese di maggio chiamerà i suoi cittadini a rinnovare il parlamento comunale, e i rumors come sempre la fanno da padrone.

L’Osservatore d’Italia è andato ad intervistare Marco Silvestroni, responsabile provinciale del partito della giovane Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia, nonché da poco eletto consigliere nell’area metropolitana di Roma.

Marco Silvestroni ha da poco annunciato la sua candidatura a Sindaco per le prossime amministrative, qual è il panorama politico che si respira?
Il panorama politico locale si sta incancrenendo sulle vecchie strategie della politica e della partitocrazia che hanno l’unico effetto di allontanare ancora di più i cittadini dalla partecipazione e dal voto. I vecchi, non sempre anagraficamente, personaggi noti del nostro panorama amministrativo pretendono di impostare una nuova campagna elettorale su tavoli di lavoro aperti ai pochi interessati senza dare ascolto alla voce e alle esigenze della popolazione.
La cecità che li offusca non permette loro di guardare, invece, a tutti coloro che con difficoltà affrontano la vita di tutti i giorni, a quelle persone senza un lavoro e senza uno stipendio, a chi subisce una crisi in gran parte determinata da una pessima amministrazione.
Il cambiamento necessario per dare una svolta a questa situazione, quindi, non è nella scelta di un nome da proporre come candidato a sindaco in grado di accontentare, più o meno, tutti coloro i quali si siedono intorno al tavolo, ma è individuare un progetto ed un programma che dia voce a tutti i cittadini e alle loro necessità.

Qual’è il progetto che sente di farsi promotore?
Dobbiamo, uscire dagli schemi ideologici e unirci per riappacificare il territorio.
Non ci sono cittadini di destra o di sinistra, esistono solamente i cittadini di Albano che devono vedere nell’amministrazione non un nemico ma un servitore, soprattutto in questo momento di grave difficoltà. Non dobbiamo più dare ascolto a quei termini ormai vecchi e demagogici quale ad esempio: moderati", destra, sinistra. Termini che appartengono ad una politica non in grado di dar voce a ciò di cui le donne e gli uomini di Albano, Cecchina e Pavona hanno bisogno.
Parlare oggi di trasparenza, coerenza, sicurezza e controllo del territorio, crescita sociale e civile, opportunità occupazionali, riqualificazione urbana, tutela dei più deboli, gestione dei rifiuti significa essere di destra o di sinistra o moderati? Occorre essere moderati per trovare una soluzione a questi problemi o serve "decisione"?

Come è nata la sua candidatura a Sindaco per queste amministrative ormai alle porte degli impegni elettorali?
La mia candidatura viene fuori da una forte richiesta dei cittadini e di alcune liste civiche.
Abbiamo tentato a lungo con i partiti del centrodestra e la federazione delle liste civiche di trovare L'Unità su di un candidato che ritenevamo potesse unificare la coalizione ed incarnare le esigenze dei cittadini. Marco Mattei era per noi il candidato giusto per battere Marini anche perché per 10 anni ha governato Albano raggiungendo ottimi obiettivi e con la capacità di creare una vasta coalizione "pacificata" ne destra ne sinistra ma un amministrazione di larghe intese per il bene della comunità di Albano. Ora, invece, un grosso ostracismo da parte di una fazione di Forza Italia rende impossibile proseguire il discorso facendo emergere ora più che mai quanto i partiti siano lontano da comprendere che per amministrare una città occorre, come detto, uscire dai concetti di destra e sinistra, di moderazione o altro. Questo è per la nostra città un grosso rammarico ma è necessario prenderne atto.
Questi sono i motivi che mi hanno spinto a candidarmi.
La stessa passione, la stessa motivazione e la stessa convinzione l'ho trovata in Simone Carabella e nelle sue liste civiche; al lui lancio un messaggio di apertura su cui gettare le basi per la nascita di una sinergia che abbia come unico scopo il bene della città e le esigenze dei nostri cittadini. Avviare un progetto libero dagli schemi strategici della vecchia politica sarà la vera nuova possibilità per la nostra città.

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