Riceviamo e pubblichiamo da Insieme per Nemi
Nemi (RM) - Alla riapertura delle scuole, dopo la parentesi delle festività natalizie, gli alunni non sono riusciti ad entrare nell’edificio e sono stati dirottati presso la Scuola Materna oppure, per alcuni forse privilegiati, è stata spesa la “raccomandazione” di essere ripresi in casa.
Che cosa è accaduto? In proposito vi sono due scuole di pensiero: quella ottimista che narra di una intrusione nell’edificio di gatti che avrebbero lasciato soltanto tracce rilevanti di “pipì” (per la eliminazione delle quali non sarebbe prevista la disinfestazione dei locali ma soltanto una energica pulizia); quella pessimista che narra invece di “popò” sparse ovunque dai medesimi incontinenti felini (per la eliminazione della quale l’intervento sanitario sarebbe più che di obbligo).
Per non poter processare gli innocenti intrusi, è stato subito trovato il capro espiatorio di turno, vale a dire “quegli operai” che dopo aver effettuato il loro lavoro avrebbero lasciato qualcuna delle finestre aperte. E’ d’obbligo domandare: ma chi sono questi operai e quali lavori hanno effettuato all’interno dell’edificio scolastico e, poi, quando avrebbero terminato il loro intervento?
L’Amministrazione Comunale darà sicuramente una risposta adeguata. Ma non basta: l’impianto di riscaldamento dell’edificio scolastico, alla ripresa delle lezioni, si è presentato senza vita e, di conseguenza, tutti gli ambienti della scuola avrebbero accolto gli alunni come in vere e proprie celle-frigorifero ……… se non ci fosse stato il provvidenziale intervento di quella incriminata orda di felini che, grazie alla loro evidente incontinenza, hanno, di fatto, obbligato gli alunni della scuola a prolungare le festività almeno di un altro giorno.
Questo disagio, purtroppo però, è solo la punta di un iceberg che sta trascinando in fondo all’abisso la credibilità dell’Amministrazione Comunale. In buona sostanza il “cattivo governo” della città cancella i servizi e incrementa gli sprechi e, comunque, la pessima utilizzazione del denaro pubblico.
Le casse del Comune disperdono in tanti rivoli le risorse provenienti dalla collettività!
A detta di qualcuno evidentemente più malizioso ma sicuramente ben informato, questi rigagnoli costituiscono becchime per tanti merlotti che, dopo le promesse elettorali non possono non essere rassicurati.
L’Amministrazione di Alberto Bertucci non ha avuto pietà neppure per la Befana. La vecchietta, per la prima volta dopo tanti anni, non è scesa dal Castello ma è rimasta segregata.
Non è dato sapere se sia stata posta agli arresti domiciliari (ma allora si tratterebbe di un fatto premonitore veramente preoccupante), o se sono mancati i mezzi meccanici per accompagnarla fino a terra o se, invece, le casse comunali (evidentemente spremute oltre ogni misura) non hanno consentito al Sindaco Bertucci di acquistare neppure le caramelle da distribuire. Sta di fatto che i bambini sono rimasti con il naso all’insù, delusi ad aspettare un evento ormai tradizionale.
E con amarezza dobbiamo osservare che alla Befana che non è uscita si sono sostituiti i gatti che, invece, sono stati colpevolmente fatti entrare dove non dovevano.
Ebbene sì, “pipì o popò?” è soltanto un apparente dilemma che ha momentaneamente distolto le frustrazioni dei cittadini di Nemi dalle tante altre problematiche, sempre più serie e gravi.
INSIEME PER NEMI
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Sarà a causa di questa dinamica kafkiana che una parte dell’opposizione nemese rimane in finestra e in religioso silenzio?
di Chiara Rai
Nemi (RM) - Bisogna saper guardare con gli occhi del “territorio politico” che si evolve e cambia aspetto. Cambia d’abito e si rinnova. Ci sono abili maestri in questo, capaci di cambiare tessera e partito come fosse un costume da palcoscenico. Forse perché recitano una farsa per gli elettori.
Avevamo parlato del duo Bertucci – Baldi: [ 12/10/2013 NEMI: NON DICIAMOLO AI COMPAGNI NEMESI... ] il sindaco di Nemi Alberto Bertucci di cui ricordiamo l’ultima tessera essere del Pdl e il consigliere regionale in quota centrosinistra Michele Baldi, ex Berlusconiano che ci mise davvero poco a lasciare il centrodestra.
Attenzione perché la metamorfosi di Alberto Bertucci potrebbe essere in pieno atto: Prima la permanenza in Udc con la pasturazione di amicizie ormai consolidate, quelle franche a tal punto che gli aderenti di Casini si levano i pugnali dalla schiena a vicenda dopo essersi trafitti per la tappezzeria di una poltrona.
E poi il passaggio nel Pdl con la mano sul petto e l’inno d’Italia a tutto volume e….”Menomale che Silvio c’è”, ma poi Silvio è finito in acque agitate tanto da dover pensare di lasciare la zattera prima che affondi e allora perché non festeggiare alla sagra delle fragole il profumo “Aria di Nemi” insieme all’amico Michele Baldi, il quale è stato reso edotto da qualche suo ex amico di bandiera dell’abilità nel conferire tessere del primo cittadino del Paese delle fragole?
Non è un segreto che Alberto Bertucci si adoperò per i tesseramenti a favore di Marco Mattei candidato alle regionali e che quest’ultimo lo sostenne in campagna elettorale. Senza il sostegno di Mattei, difficilmente avrebbe vinto Bertucci. Ma poscia più che la fede nel partito la capacità di tesserare. Noi siamo tutti numeri, più siamo e meglio è e se qualcuno deve saltare in alto, necessariamente deve avere due mani su cui slanciarsi con il piede.
Dunque gli elettori di centrodestra di Nemi che hanno votato Alberto Bertucci sappiano che il primo cittadino ha già le dita dei piedi nel centrosinistra: sguardo fisso, pettinata alla Smeriglio (vicepresidente della Regione lazio Sinistra Ecologia e Libertà), frequentazioni rigorosamente di sinistra e vai col tango.
Il salto lo potrebbe fare in vista delle elezioni europee. Quando Bertucci potrebbe raccogliere voti per Michele Baldi il quale lo proietterebbe con un piede in Europa e l’altro a Nemi. Purché la civica “uniti per Nemi” inizi il restilyng: prima una civica apartitica e poi ci si preparerebbe a strizzare l’occhio a Zingaretti e i suoi. Intendiamoci, non si vuole entrare nel merito della scelta politica.
E Marco Mattei dov’è finito? A fare il suo mestiere di medico ovviamente ed essendo un abile stratega potrebbe preparare il terreno mandando avanti le sentinelle già collaudate: Bertucci che si avvicina a Baldi e Baldi che trascina Bertucci alle porte di Bruxelles. E Mattei lavora silente sul territorio.
Riguardo la medicina, adesso c’è un bel convegno oncologico in preparazione, fato vuole che la notizia ci sia giunta da Enrica Cammarano che da sempre segue le campagne elettorali per Marco Mattei.
L’ultima è stata all’Aba Radians. Ma analizziamo i relatori e l’apparato del convegno. Si tiene, caso vuole, all’Alba Radians di Albano (stessa sede dell’ultimo appuntamento elettorale di Mattei e cittadina legata all’ ex sindaco di centrodestra). Chi interverrà? Niente di meno che il sindaco di Albano, Nicola Marini, e il consigliere regionale Michele Baldi. Da tempo qualche malelingua dice che Mattei e Marini siano amici - nemici. Dinamiche vecchie come il mestiere della meretrice.
Dunque Bertucci – Baldi – Mattei verso obiettivo elezioni Europee. Perché la nostra tesi ci porta all’Europa? L’11 novembre scorso si è tenuto a Roma presso l’Hotel Parco dei Principi, caso vuole, un convegno dal titolo ‘Un sindaco per l’Europa’, promosso dall’associazione Alternativa Europea, in collaborazione con la sezione romana della Gioventù federalista europea, in vista delle elezioni europee che si terranno dal 22 al 25 maggio 2014.
Chi è intervenuto a sostegno di questa iniziativa? Sempre fato vuole che sia stato il consigliere regionale Michele Baldi e oltre al presidente della Regione Nicola Zingaretti, alla vicepresidente del PE Roberta Angelilli e il vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio indovinate chi ha partecipato di tutti i sindaci del Lazio? Fato desidera fortemente che su tutti i sindaci del Lazio abbia partecipato lui: il sindaco di Nemi, ancora di centrodestra Alberto Bertucci.
Soltanto chi ha gli occhi foderati di prosciutto non vede con occhi “critici” il prossimo cambio di costume. La metamorfosi. Per ora solo le dita dei piedi guardano a sinistra ma poi…..Europa, piatto ricco mi ci ficco.
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Chiara Rai
Nemi (RM) - Lei signor Sindaco, ha fatto un manifesto di non chiarimento. Il suo tentativo di “buttarla in caciara” come si dice dalle parti di noantri può riuscire, forse, per la sua stretta cerchia di cittadini che credono che quello che lei afferma sia oro colato.
Ricordiamo ancora quando è uscita la notizia che lei, signor Sindaco, risultava indagato per turbativa d’asta e frode nei pubblici incanti e utilizzando le solite parole, degne di uno scarno vocabolario, “invidia, giornalino ecc.” dichiarò testualmente che erano tutte falsità e che la vicenda era archiviata.
Invece Signor Sindaco non si è archiviato un bel niente, anzi per lei si sono aperte le porte di un processo penale tutt’ora in corso che, nel bene o nel male, porterà ad un esito. Solo che la giustizia ha tempi lunghi e per questo lei può “buttarla in caciara” tanto la sua poltrona non gliela tocca nessuno, e quanto ha sudato per raggiungere quell’agognato scranno.
Dopo la vergogna del pulmino è arrivata la storia della doppia indennità: risulta che lei prende il doppio di quanto stabilisca la legge, in quanto per il 2012 (anno di cui abbiamo le carte) lei è risultato nella lista Inps degli Otd (operai a tempo determinato) e la legge è molto chiara in proposito: chi risulta dipendente deve percepire il 50 per cento dell’indennità o dello stipendio (come lo vuole chiamare) a meno che non abbia richiesto l’aspettativa.
Adesso, le parole sono superflue perché probabilmente chi di dovere sta già indagando.
I suoi non chiarimenti appaiono tanto ridicoli quanto diffamatori nei confronti della testata che mi pregio di dirigere.
Se siamo un giornalino perché ci ha denunciati? I giornalini non valgono nulla eppure lei quante volte ha dovuto dare le sue “non spiegazioni” a seguito di nostri articoli! La sua eclatante volontà di sminuire il giornale, missione inutile e carnascialesca, come i costumi indossati da certi giullari dalle orecchie a punta che bazzicano in paese, le riempie la bocca di notizie false, tendenziose e diffamatorie nei confronti del giornale.
E per le sue esternazioni mi riservo di adire alle vie legali e la diffido dal continuare a tentare di gettare discredito sul quotidiano del quale non ha neppure il coraggio di fare il nome.
Altro che giornaletto politico! Il nostro è uno stimato quotidiano d’inchiesta che non le va giù perché solleva questioni molto gravose che, guarda caso, interessano la sua persona e talvolta certi roditori dalle orecchie lunghe che si auto deridono da soli e che sono ben noti perché appartengono ad un celebre partito, come dire “entreneuse”, oggi orfano politico.
Pensi piuttosto alle sue vicende a cui far fronte. Poi mi chiedo, perché mai ha dimenticato di citare il quotidiano Il Tempo sul quale la sottoscritta scrive da circa dieci anni e che su questa vicenda ha pubblicato ben due articoli?
Signor Sindaco, lo sa che le bugie hanno le gambe corte? Ma lei risponde con un manifesto che non dice nulla, dice solo l’ovvio, cioè quello che abbiamo affermato noi, ovvero che percepisce millezerodieci e rotti euro pari a 1.353,51 euro lordi (così come chiaramente specificato). [ Articolo del 24/04/2013 NEMI, UN CASO DA CHIARIRE SUBITO: IL SINDACO RISULTA PERCEPIRE IL DOPPIO DI QUANTO DOVREBBE ]
Il problema è che risulta che in otto mesi avrebbe dovuto percepire la metà del suo dichiarato “stipendio mensile” ovvero, da Sindaco, risulta aver percepito circa seimila euro in più.
E quando era vicesindaco? Qualcuno le ha detto che tutti i nodi vengono al pettine? E poi, mi lasci dire che a volte in Comune è meglio esserci meno assiduamente di lei che si pregia d’esser l’usciere, almeno si eviterebbero tanti episodi.
E intanto i cittadini si ritrovano: Un albo pretorio del Comune che pubblica gli atti quando si ricorda. Una incuria diffusa, il proliferare di abusi edilizi e conseguenti sequestri, la scuola con perdite d’acqua pari ad allagamenti, in inverno i bambini con 14 gradi in classe a battere i denti, le buche per le strade di periferia, gli alberi di Natale in piazza quando è primavera, residui di addobbi di Pasqua penzoloni sugli arbusti, le assunzioni chiacchierate, l’ufficio anagrafe, stato civile ecc. neanche a parlarne. L’organizzazione degli eventi che vede figli e figliastri, le aggressioni verbali alle dipendenti del Comune, la scuola in costruzione rimasta uno squallido cantiere pericoloso e spesso sudicio. I lavori della strada del Lago che urlano vendetta tanto che qualche frana già ha fatto capolino.
Vede, questa si chiama cronaca che le piaccia o no. I suoi “non chiarimenti” ha provveduto a farli pubblicare da un reale giornaletto online ai suoi servizi che ha pubblicizzato anche la sua campagna elettorale. Quanti soldi spesi per quelle vele e banner luminosi signor Sindaco.
Ma la nostra è solo invidia, di che cosa e di chi poi, quando avrà tempo ce lo spiegherà. Nel rispetto della cittadinanza, provi a dare una risposta seria anziché fare come certi giocolieri che usano le parole per fomentare le risa.
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30/04/2012 NEMI ELEZIONI, MACIGNO SULLA CANDIDATURA DI ALBERTO BERTUCCI
05/04/2012 NEMI ELEZIONI, BUFERA SUL CANDIDATO SINDACO ALBERTO BERTUCCI
Chiara Rai
Nemi (RM) - La bufera sul caso del sindaco di Nemi Alberto Bertucci che risulta aver percepito il doppio dell’indennità rispetto a quella che gli spetta di diritto sta creando reazioni molto forti da parte dell’opposizione che inizia a chiedere non solo chiarimenti ma, se i fatti dovessero essere confermati, le dimissioni del sindaco: “Se fosse vero che il sindaco ha percepito il doppio di quanto gli spetta – dicono sia il leader di "Nemi per Sempre" Vairo Canterani che l’esponente della stessa lista Elisabetta Mannoni - riteniamo sia necessario che si dimetta subito, perché nell’attuale situazione in cui vive il paese che invoca una rinascita morale, questo episodio si unirebbe al coro dell’immoralità trascinando con sé anche Nemi, una comunità che non si è mai macchiata di questa infamia”.
Anche il Partito Democratico, che si riunirà per discutere sul caso il prossimo due maggio rimarca la gravità dei fatti: “Se oltre ai problemi che già ha con la giustizia – dice il segretario Pd Francesca Bertucci – quest’ultima notizia fosse vera, allora il sindaco dovrebbe dimettersi. Oltre alla gravità sul piano legale dell’atto commesso sarebbe un’azione gravissima sul piano etico e morale, soprattutto in questo momento storico in cui le persone non riescono ad arrivare neppure a fine mese”.
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04/05/2012 A PROPOSITO DI “PENNIVENDOLI”, IMPUTATI E….GIORNALISTI
Redazione
"Il prossimo giovedì 21 febbraio, dopo 5 anni di chiusura, a Nemi riapre la strada del Lago, unica arteria che collega il centro del paese allo specchio lacustre". Così in una nota l'Ufficio Stampa Comune di Nemi. "La riapertura della Nemi-Lago è un risultato di grande importanza per il paese castellano visti i riflessi che ciò avrà sull'economia e la viabilità del territorio", hanno dichiarato il sindaco Bertucci e il consigliere Libanori. (omniroma.it)
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Angelo Parca
Nemi (RM) - Dopo le ultime affermazioni del sindaco Alberto Bertucci in Consiglio Comunale rispetto ai sindacati, interviene Italo Tedeschi componente nel Direttivo Provinciale di Roma della Uil – Fpl e Dirigente territoriale con una replica dalla quale emerge chiaramente che le sigle sindacali non sono disposte a farsi carico di aggettivi poco edificanti che escono dalla bocca del primo cittadino che di recente è stato protagonista di una aggressione verbale nei confronti di una dipendente durante l’orario di lavoro. Ciò dopo precedenti richiami di Tedeschi stesso.
“Siamo venuti a conoscenza che, all’ultima seduta del Consiglio Comunale di Nemi del 30 gennaio 2013, il signor sindaco Alberto Bertucci abbia dato il meglio di se – esordisce così Italo Tedeschi, il quale è intervenuto con diffida per il comportamento del sindaco Bertucci verso una dipendente comunale. – Chiaramente nelle affermazioni del sindaco vi è una certezza, e cioè che “i sindacati vigilano sulla tutela dei dipendenti”, ma l’altra, “i sindacati rischiano di scadere anche nel ridicolo” è una preoccupante visione intrisa, a mio parere, di arroganza e presunzione. Iingredienti quest’ultimi, non adatti per governare un Paese. Sarebbe auspicabile che qualcuno illustri al signor Bertucci la differenza tra “governare” e “comandare”. Sicuramente il “comandare” poco si addice ad un rappresentante delle istituzioni che dovrebbe ergersi a paladino della legalità, della giustizia e della democrazia. Probabilmente tutto ciò, comunque gli sarà spiegato nelle sedi competenti”. Nel frattempo i sindacati confederali Uil / Fpl Cgil – Cisl hanno chiesto di essere congiuntamente convocati dall’amministrazione di Nemi.
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Redazione
Nemi (RM) - "Senza dubbio 13 anni di governi del centro destra hanno lasciato il segno (negativo) su Nemi. Lo abbiamo detto più volte. - Dichiara in una nota il portavoce di Partecipazione Democratica - Ma quello a cui ci tocca assistere in questo inizio di mandato del governo Bertucci - prosegue la nota - ha qualcosa di preoccupante. Un declino impressionante sta investendo ogni aspetto della nostra comunità. L’ultima chicca in ordine di tempo è la presunta aggressione (verbale?) che un dipendente comunale avrebbe subito dal sindaco, con tanto di ambulanza e pronto soccorso. Un fatto inaudito che non ha precedenti nella storia amministrativa, non solo di Nemi. Un altro primato che Alberto Bertucci può aggiungere al suo personale guinnes. Già abbastanza corposo.
- Le inchieste della magistratura tutt’ora in corso. [ Art. 29/11/2012 NEMI, UN’ALTRA BUFERA GIUDIZIARIA INVESTE IL COMUNE: INDAGATI ALBERTO BERTUCCI E GIOVANNI LIBANORI ]
- Il suo rinvio a giudizio. [ Art. 19/11/2012 NEMI, ALBERTO BERTUCCI RINVIATO A GIUDIZIO PER TURBATIVA D'ASTA E FRODE NELL'ACQUISTO DEI BENI COMUNALI ]
- Gli sbancamenti di terreni e le costruzioni di manufatti abusivi (anche un assessore) tutto alla luce del sole, fermati, solo, dopo le denunce dei cittadini. [ 20/12/2012 NEMI MANUFATTO FRISON, CASETTA SMONTATA: VIA LIBERA AI CONTROLLI? ]
- La scuola, fonte di polemiche quotidiane, alimentate da un’ evidente incapacità gestionale dell’amministrazione, rischia di essere risucchiata nel gorgo della faida interna alla destra, scoppiata durante le ultime elezioni, con conseguenze catastrofiche per la comunità, qualora venissero coinvolti anche i bambini. [ Art.13/10/2012 NEMI, ELEZIONI RAPPRESENTANTI DI CLASSE: COLPO DI SCENA “ATTESO” NELLA SECONDA CLASSE ]
- La strada Nemi lago, nonostante le tante promesse, ancora chiusa. [ 01/12/2012 NEMI, ODISSEA STRADA NEMI -LAGO: PROMESSE INATTENDIBILI SOTTO L'ALBERO DI NATALE ]
- Il Cotral che applica un orario a sorpresa, nel senso che, la corsa prevista, non si sa se e quando passa. E per fortuna che …. Libanori c’è. [ Art. 12/01/2013 NEMI, SERVIZIO COTRAL IN GINOCCHIO: CITTADINI STANCHI DEI DISSERVIZI ]
- Il campo sportivo, costato migliaia di euro alla collettività, dopo il pasticciaccio brutto, le denunce e gli avvisi di garanzia per amministratori della destra passati e recenti, è desolatamente abbandonato.
- Villa delle Querce non ha pagato le ultime spettanze ai lavoratori. Essendo la primaria fonte economica per molte famiglie di Nemi aspettavamo, almeno, un intervento pubblico del primo cittadino solidale con i lavoratori e di pressione nei confronti della proprietà. Invano. [ Art. 12/01/2013 NEMI VILLA DELLE QUERCE, C'E' PREOCCUPAZIONE TRA I 500 LAVORATORI DELLA POLIGEST ]
- I quartieri periferici abbandonati a se stessi. Interruzioni del servizio idrico, della posta, strade dissestate, incroci killer, parchi giochi devastati, illuminazione scarsa ecc. [ 09/10/2012 NEMI, VALLE PETRUCOLA ABBANDONATA AL DEGRADO E SENZA SICUREZZA ]
- La nota di Partecipazione Democratica conclude - Un declino preoccupante. Tanti cittadini che, nella scorsa primavera, hanno dato fiducia alla squadra Bertucci, oggi, sono delusi e pentiti. Si aspettavano che la specialità della casa non fosse solo quella di organizzare feste, premiazioni ed eventi, ma anche quella di prendersi carico delle tante problematiche dei cittadini e provare risolverle."
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Chiara Rai
Nemi (RM) - Il Comune di Nemi è stato teatro di un’aggressione verbale del sindaco Alberto Bertucci nei riguardi di una dipendente comunale, durante l’orario di lavoro.
Quest’ultima è finita all’ospedale di Albano con una diagnosi di tre giorni di riposo. Ma le sue condizioni non accennano a migliorare. La donna, contattato il suo legale e il sindacato, sta procedendo a denunciare l’accaduto al Tribunale del Lavoro.
Si tratta di un evento culmine dopo diversi episodi di tensione subiti dalla dipendente sul posto di lavoro. Ne parlano tutti nella piccola comunità di Nemi, diversi i cittadini che hanno visto, intorno alle 15 di lunedì, una autoambulanza portare via la donna in preda al panico, con uno stato d’ansia elevato.
La dipendente infatti, già con problemi cardiaci, non ha retto allo stress dovuto ad un forte rimprovero da parte del primo cittadino che con le mani davanti al volto avrebbe strillato contro l’impiegata perché quest’ultima, sovraccarica di lavoro, anziché obbedire nell’immediato alle disposizioni del sindaco, cercava di smaltire altra mole di lavoro, come da indicazioni del Segretario Comunale.
Una brutta vicenda che vede ancora una volta il sindaco Bertucci ai limiti dell’abuso di potere, utilizzare in modo eccessivo la sua veste dando vita ad episodi disdicevoli, come quando ha chiesto ad un agente, durante un consiglio comunale, di prendere il cellulare ad una giornalista per verificare che l’oggetto non stesse registrando.
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Redazione
Nemi (RM) - Una nuova lettera, circola nel paese delle fragole. E' una piacevole nota satirica che tiene viva quella giusta ironia che viene utilizzata per parlare verosimilmente di fatti e personaggi.
Per una migliore comprensione del lettore si suggerisce di leggere l'articolo precedente: [ NEMI, CACCIATORI SELEZIONATORI: UNA LETTERA SEGNALA AL SINDACO LE SPECIE DA ABBATTERE.]
Ecco la lettera che 'gira' per Nemi:
"Nella fretta di sollevare il Sindaco - Alberto Bertucci - dall’onere del censimento delle specie, non abbiamo preso in considerazione le altre specie presenti sul territorio nemese. Ci scusiamo con il lettore e prontamente rimediamo alla dimenticanza.
Intanto, alla luce dei recenti avvenimenti, dobbiamo doverosamente registrare delle sostanziali modifiche del carattere della Bertuccia dal capello riccio: il carattere ridens, che già si era evoluto verso l’istericus, è definitivamente scomparso. E’ subentrata la fronte aggrottata ed il labbro imbronciato, per cui la nuova classificazione è Macaca municipalis hirta attapirata L.
Si ritiene opportuno riportare anche le caratteristiche peculiari della femmina. Si prende cura amorevolmente della numerosa prole e del fedele compagno, cucinando per tutti prelibati manicaretti: sovente stazione nella stanza dell’augusto compagno cingendo protettiva la spalliera dello scranno istituzionale e non disdegnando, qualora sia necessario, l’allattamento dell’ultimogenito. Provvede personalmente alla pulizia dell’Ufficio, districandosi leggiadra tra sedie e scrivanie. A questo punto ci sembra già di sentire i commenti del lettore: Che palle! Abbiamo capito è brava e amorevole. Possibile che non ha un difetto? Il lettore si rassicuri, c’è là, c’è là. Ha un carattere volitivo, tanto che passa in un batter d’occhio, dal ridanciano all’incazzoso e viceversa. Potentemente automunita, la utilizza anche per minimi spostamenti parcheggiandola con ineffabile noncuranza dove capita, in barba ai divieti, a volte sotto l’occhio bonario e deferente del Fido Braccio Destro. Provetta guidatrice, impegna con rara maestria perigliose discese (ad altre proibite) allo scopo di prelevare dalle fatiche scolastiche l’adorata prole: Lei può, Lei è la Prima Domina.
Mentre eravamo impegnati nella faticosa opera di censimento, ci siamo imbattuti in una antica pergamena che riportava tra l’altro, la presenza nella valle del lago di animale dalle caratteristiche molto interessanti. Accurate ricerche ci hanno permesso di risalire ad una specie ormai estinta, il Bradypus tridactylus nemus sacrum L. (Bradipo tridattilo del bosco sacro), che si aggirava pigramente tra i rami della quercia sacra. Facile è stata l’individuazione dei diretti discendenti, più parassitari che perniciosi, che sono rappresentati da tre biotipi: il Bradypus pentadactylus veliternum candidus L. (Bradipo dal pelo bianco), il Bradypus pentadactylus cinthianum necrofori L. (Bradipo degli alberi pizzuti) ed il Bradypus pentadactylus nemus nemus L. (Bradipo mimetico). Quest’ultimo ha la singolare capacità di sparire in un attimo e di rendersi introvabile per ore: giri gli occhi e non c’è più. Di abitudini prevalentemente mattutine, sono caratterizzati (quando operano pro domo sua) da una notevole vivacità e alacrità. Immediatamente dopo l’entrata in servizio piombano in una apatia assoluta, accompagnata però da un bisogno smisurato di cibo, che solitamente viene consumato avidamente nei bar cittadini e talvolta, anche in quelli del Paese di fronte.
Allo scopo di sfuggire ai predatori (segnatamente la Bertuccia dal capello riccio, il Gorilla di Vigna Grande ed il Tricheco volante, che tentano inutilmente di aumentare la loro produttività) si spostano in branco, a bordo dei potenti mezzi in dotazione (consumando enormi quantità di carburante), nella perenne ricerca dell’attrezzo o del materiale (fondamentale per l’esecuzione del lavoro assegnato), puntualmente dimenticato. Dotati un orologio biologico precisissimo, un’ora prima della fine della giornata di duro lavoro (duro?! lavoro??!!), si avvicinano lentamente, in ordine sparso, al timbra cartellini, allo scopo di riconquistare l’agognata libertà e tornare più vivaci e più alacri che pria.
Nel concludere il censimento, segnaliamo una specie altamente perniciosa appartenente alla famiglia dei Sirenidi: il Dugon dugon Mary of half a million L. (Dugongo del lago). In questo caso, l’uso dell’inglese nella classificazione è d’obbligo poiché, il Dugongo del lago si crede un sosia di Elvis Presley the Pelvis: per questo motivo da alcuni studiosi è classificato come Dugongo pseudo elvis. Sempre di nero vestito, uso guatar tacendo e tacendo rosicar, per l’altrui virtude (chiediamo venia alla Benemerita per la contaminazione dell’antico motto), scorazza ad ogni ora del giorno e della notte per le vie del paese a bordo di residuati bellici della Seconda Guerra mondiale. Predilige quello del Sol Levante, verde e puzzolente come una scardafella, con il quale percorre innumerevoli volte il Corso, emettendo ad intervalli regolari un potentissimo verso: Vroom! Vroom!! Da abbattere assolutamente.
Nel congedarci definitivamente dobbiamo confessare al lettore un rovello che negli ultimi tempi ci assilla. È vero che il Cinghiale è un timoroso suino dalle abitudini notturne e sostanzialmente innocuo, per cui merita di vivere e prosperare indisturbato nella valle del lago, ma è altrettanto vero che è saporitissimo. Che fare? Cedere o non cedere alle tentazioni della carne? Accontentarsi del solito maiale (Sus scrofa domesticus)? Ma sì, magari solo un cosciotto arrosto, però gli compro una protesi …si si, una bella protesi. Cara, faccio un salto alla valle, accendi il fuoco.
L’amico del giaguaro"
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