di Sara Galea
Quale è il tuo talento? scoprendolo inizierà per te il processo di autorealizzazione... L'essere umano è un essere multidimensionale, e questo significa che vive su più dimensioni: mente, anima e spirito. La mente si occupa di pianificare la quotidianità, di creare le giuste strategie, di quantificare tempi, modi e tutto quanto serva a co-partecipare alla costruzione della propria realizzazione. L'anima cerca la realizzazione, facendo vivere l'espressione delle potenzialità, dei valori, delle virtù, e quindi dei talenti naturali. Lo spirito vive nella pura Essenza, nell'Essere, nella centratura, nel silenzio, nella concentrazione, nel vuoto. Le tre dimensioni umane sono l'espressione dell'IO, che è tutt'altra cosa da quello che noi spesso chiamiamo e nominiamo come io, che è semplicemente la mente inferiore, quella istintiva, quella che se ben educata deve dirigere l'armata verso la presa del benessere totale e permanente. Molti esseri umani hanno banalizzato, in maniera piuttosto mortificante, quello che è il cammino, e l'assunzione di responsabilità nei confronti di tutto ciò che risiede in se stessi e, presi da dei raptus di ''superiorità'' seguono la propria mente inferiore credendo di stare seguendo la propria consapevolezza Superiore. L'Umiltà è una potenzialità tra le più importanti perché conduce l'essere umano a riconoscere i propri limiti, come anche le proprie capacità effettive, le conoscenze ed il reale, conseguente, potere creativo sviluppato nel corso di anni di preparazione, esperienza, ed applicazione amorevole e dedicata. Il talento naturale, se non allenato, approfondito, applicato con solerte costanza e passione, diventerà soltanto uno strumento subdolo per apparire agli occhi del prossimo superiori rispetto a quelle che sono le proprie reali caratteristiche. Scoprire il proprio talento, allenarlo, istruirlo, approfondirlo, e viverlo, è un diritto ed un dovere dell'essere umano, affinché nel mondo si creino veramente infinite scintille di reali manifestazioni divine piuttosto che luci destinate a spegnersi al primo corto circuito offerto dalla vita.
Sara Galea
Curiosando con vivo interesse nel sito di Daniela De Meo, valente professionista, ho letto, e appreso, l’importanza che ha la voce nella vita dell’essere umano. Infatti è anche la voce che interpreta ciò che avviene nella persona nel momento in cui le emozioni e le sensazioni si stanno muovendo. La voce è il biglietto da visita dell’essere umano: il tono, la chiarezza, la modulazione, la ritmica, tutto determina l'impronta che caratterizza una personalità.
Quante volte ci siamo lasciati sedurre da una voce calda, suadente, abbiamo addirittura comperato ciò che non ci serviva perchè invitati dalle vibrazioni di un tono avvolgente di voce, mentre sensaltro vi sarà capitato di trovarvi di fronte a voci stridule, vuote, prive di morbidezza, di sinuosità, di fascino, e, come me, probabilmente avrete sperato di allontanarvi quanto prima per liberarvi da quel fastidio. La voce usualmente è bistrattata; si pensa ad un bel trucco, o un abito ben stirato, si curano doviziosamente i particolari, i capelli, gli occhi, lo sguardo etc ma la voce? l’intonazione? l’accento? l’impostazione? La compostezza della voce? Con il lavoro che faccio so che anche la voce ha la sua importanza, soprattutto se si fa un lavoro che porta a contatto con altri professionisti, con altre persone che come noi fanno attenzione ad ogni particolare. Oggi come oggi non si può vivere in maniera sciatta, perché il mondo sta cambiando, le persone si stanno migliorando e quindi, per diventare dei validi concorrenti sul mercato, bisogna fare emergere le proprie migliori qualità, anche vocali.
Oggi vorrei invitarvi a comprendere l’importanza della voce, fondamentale, perché fa parte di uno dei canali della comunicazione efficace e quindi se volete Sabato 14 dicembre, a Roma, dalle 9,30 alle 18,00 potete partecipare al corso di voce per darvi questa opportunità. Io vado a curiosare per vedere se posso fare uscire fuori la parte bella della mia voce..
http://www.accademianazionaledellavoce.it/
PER INFO : [email protected]
... insieme per imparare ad usare la nostra migliore voce… perché no?
Sara Galea
Rubrica olistica - Quale è il tuo talento? scoprendolo inizierà per te il processo di autorealizzazione… L’essere umano è un essere multidimensionale, e questo significa che vive su più dimensioni: mente, anima e spirito. La mente si occupa di pianificare la quotidianità, di creare le giuste strategie, di quantificare tempi, modi e tutto quanto serva a co-partecipare alla costruzione della propria realizzazione. L’anima cerca la realizzazione, facendo vivere l’espressione delle potenzialità, dei valori, delle virtù, e quindi dei talenti naturali. Lo spirito vive nella pura Essenza, nell’Essere, nella centratura, nel silenzio, nella concentrazione, nel vuoto. Le tre dimensioni umane sono l’espressione dell’IO, che è tutt’altra cosa da quello che noi spesso chiamiamo e nominiamo come io, che è semplicemente la mente inferiore, quella istintiva, quella che se ben educata deve dirigere l’armata verso la presa del BENESSERE totale e permanente. Molti esseri umani hanno banalizzato, in maniera piuttosto mortificante, quello che è il cammino, e l’assunzione di responsabilità nei confronti di tutto ciò che risiede in se stessi e, presi da dei raptus di ”superiorità” seguono la propria mente inferiore credendo di stare seguendo la propria consapevolezza Superiore. L’Umiltà è una potenzialità tra le più importanti perché conduce l’essere umano a riconoscere i propri limiti, come anche le proprie capacità effettive, le conoscenze ed il reale, conseguente, potere creativo sviluppato nel corso di anni di preparazione, esperienza, ed applicazione amorevole e dedicata. Il talento naturale, se non allenato, approfondito, applicato con solerte costanza e passione, diventerà soltanto uno strumento subdolo per apparire agli occhi del prossimo superiori rispetto a quelle che sono le proprie reali caratteristiche. Scoprire il proprio talento, allenarlo, istruirlo, approfondirlo, e viverlo, è un diritto ed un dovere dell’essere umano, affinché nel mondo si creino veramente infinite scintille di reali manifestazioni divine, o di genio se vogliamo, piuttosto che luci destinate a spegnersi al primo corto circuito offerto dalla vita.
Sara Galea
La meditazione è una pratica molto antica e che ha avuto le sue origini nel mondo orientale millenni fa. Nel corso degli anni, in occidente, è stata giudicata e criticata nei più svariati modi, ed etichettata con delle Opinioni (assolutamente fasulle e degne di chi ha ignoranza e, soprattutto, mancanza di vigore e vitalità per fare una pratica che vuole forza di volontà, apertura mentale e di cuore) che ci si potrebbero scrivere dei fanta-libri: un esempio lampante di ‘’ opinione assolutamente fantasiosa'' è l’equazione: meditazione = spirituale = astratto e poco pratico.
Come molti maestri, insegnanti, trainer, dicono, la meditazione è affine e molto vicina alla concretezza perché muove verso l’azione, la consapevolezza, la disciplina mentale, la concentrazione in ogni ambito di vita, sul lavoro, sulle relazioni, nei rapporti di coppia, per trovare equilibri sani con armonia e coerenza tra ciò che si è e quello che si fa diventando, così, persone consapevoli del proprio mondo interiore, e della propria Realizzazione.
Al contrario di ciò che si pensi, o immagini, la meditazione è una pratica che si è nuovamente, e rapidamente, diffusa soprattutto nel mondo dei professionisti, del lavoro, ma sta prendendo piede anche come percorso di vita individuale personale per migliorare la vita stessa. Da professionista posso dire, con vera cognizione di fatto, che chiunque si sia avvicinato con riluttanza, data l’educazione ricevuta fondata sulla critica ed il giudizio, ha fatto propria questa pratica, o chiamiamola anche metodo o tecnica qualora si temano termini troppo ''spirituali'', trovando in essa i giusti strumenti per darsi degli obiettivi, per riuscire a ‘’focalizzare’’ le proprie positività, e potenzialità, senza venire travolto dall’onda di pensieri e sensazioni negativi con i quali sono stati abituati a convivere nella propria zona chiamata ‘’di confort’’.
Ad oggi sono state re-introdotte moltissime pratiche di meditazione, di rilassamento, ed energetiche che, attuate con costanza, dedizione e convinzione, fanno realmente uscire dal ‘’coro’’ di quella follia mentale che ha creato il mondo che ci circonda, e che vede protagoniste persone divenute come sono divenute , evito qualsiasi tipo di etichetta, nel corso della propria vita.
Senza critica né giudizio, quindi, la presa di coscienza del proprio squilibrio mentale, da prendere non come forma di malessere clinico psichiatrico ma come forma di in-consapevolezza e chiusura mentale, dà all’essere umano la capacità di portare se stesso ad una reale situazione di benessere, che è tutt’altro che una cantica profusa fine a se stessa, e alla bellezza eterea che esprime, mauna reale trasformazione della propria vita sotto tutti i punti di vista, e dimensione di esistenza: fisico, morale, psicologico, relazionale, professionale, economico, sociale, etc.
E quindi?
Riportiamo nella nostra vita i valori veri e, soprattutto, i giusti strumenti, svuotando la stessa di tutto ciò che porta malessere, negatività, mancanza di autonomia, auto motivazione, autorealizzazione, autoanalisi, e avvicinandoci a ciò che rende le persone capaci di agire secondo le proprie potenzialità, capacità, virtù, valori, competenze, dandosi, quindi, come spinta a tendere, la volontà di volere sempre maggiore conoscenza, coscienza, Realizzazione del proprio Se.
http://saragalea.wordpress.com/consulente-olistico/
Sara Galea - #SaraGaleaCoachOlistico
Spesso accade che dobbiamo confrontarci con una zona poco confortevole di questo mondo, con un ”ambiente” che tende a volere soverchiare la dignità umana, che cerca di rendere le persone vittime di se stesse, e delle proprie sofferenze. Ebbene, il fatto che ce ne possiamo rendere conto dipende dalla consapevolezza che maturiamo. L’invito è di essere concentrati sempre, attenti e discernenti, così da garantirci la possibilità di agire, in queste situazioni come in altre, determinando la scelta di ottenere ciò che è meglio per noi, annullando così il potere subdolo che i ” poteri ” si sono presi avendo il monopolio sulla nostra salute, il lavoro, la vita sociale, tali, ed eventuali. La scelta è nostra, inutile cercare di vittimizzare, o di dare la ”colpa” agli altri, se accettiamo i soprusi perchè non ci accorgiamo che sono tali chi è il responsabile, noi che dormiamo o chi cerca di ”truffarci?” I manigoldi sono responsabili di ciò che fanno ma noi di permetterglielo…
Sara Galea
La sofferenza emotiva, ovvero lo stato di crisi, è la spinta che crea la giusta motivazione che porta l’essere umano a guardarsi dentro, per trovare desideri e obiettivi che lo conducano verso un radicale cambiamento.
La sofferenza è fondamentale affinchè l’essere umano finalmente inizi ad ascoltarsi, ad osservarsi, ed a cercare di comprendere quello che altrimenti continuerebbe ad ignorare… Ovviamente arriverà il giorno in cui non ci sarà più bisogno di uno stato di crisi per rimanere nel flusso, ovvero in uno stato di realizzazione, d’appagamento, e quel giorno sarà il giusto momento in cui inizieremo a camminare incessantemente di obiettivo in obiettivo, percorrendo la via per raggiungere gli obiettivi con la consapevolezza che è questa stessa l’ obiettivo primario per raggiungere la nostra realizzazione… Soltanto il singolo individuo può stabilire di vivere una vita in linea con le proprie aspettative, e questo si raggiunge vivendo in maniera coerente con ciò che siamo dentro di noi, dandoci strumenti e conoscenze che ci spingano verso l’autoefficacia ( capacità di essere efficienti e utili a noi stessi ) e l’ organizzazione di azioni mirate individuando le mosse giuste da fare per raggiungere i nostri sogni.
Sara Galea
Tu soltanto hai il potere di creare la tua realtà perché questo potere risiede nel momento presente, nella consapevolezza, nella volontà e nelle giuste motivazioni. Ogni essere umano ha in se la genialità, che si attiva quando ci si assume la responsabilità della propria vita. Negli ultimi anni diverse correnti di pensiero hanno creato tanta confusione, perché le une invalidano altre. Diffido di chiunque pensi di avere la verità suprema, anche di me stessa quando mi trovo a mettere in primo piano una tecnica, una metodologia, un pensiero anziché un’altro; sono cosciente che è la realtà stessa che in un determinato momento richiede l’una o l’altra verità. Non c'è la giusta azione ma c'è tutto ciò che serve a creare la giusta realtà, TUTTO, senza esclusioni.
La giusta strategia da attuare, per innescare la carica autorealizzante, è di prendere il meglio da ogni archetipo, evento e situazione, e fondere tutto il sapere creando uno strumento universale per gestire la propria vita. Quando si parla di spiritualità usualmente si tende a declassificare la fisicità, la materialità, la corporeità, la concretezza, l'azione, la motivazione e la giusta causa, come, quando si parla di realtà concreta, manifesta, tridimensionale, si tende a minimizzare e ridicolizzare la dimensione spirituale, non sapendo però che tutte le dimensioni umane sono complementari, e si sostengono vicendevolmente per giungere all'Obiettivo/desiderio: la felicità.
Quando si parla di felicità usualmente si tende ad astrarla ma la felicità, che è uno stato mentale, dell'essere, è una dimensione concreta che si raggiunge realizzando se stessi, i propri bisogni, desideri e volontà. Ora qualcuno mi potrebbe dire che c'è anche uno stato di felicità che trascende la realtà, ( parlo di te spiritualista fondamentalista) ed io rispondo che la conosco, sono stata una spiritualista fondamentalista anche io, ma dico che è una felicità che esiste quando si vive chiusi dentro il proprio mondo interiore, come i monaci tibetani, e che lentamente sfuma quando urta con la realtà che siamo stati chiamati a vivere nel momento in cui siamo nati. Quindi siccome ci troviamo sul pianeta terra dove ognuno di noi è si parte fondamentale di un’anima collettiva, o chiamatela coscienza collettiva, ma siamo anche coscienza individuale, soggetti quindi oltre che alle leggi spirituali della legge dell’attrazione, del karma, del Dharma, dei Chakra etc anche ad interferenze che vengono dall’individualità del nostro prossimo. Quindi se qualcuno ha un male di pancia e per questo decide di prendermi a parolacce significa soltanto che quella persona in quel momento è in preda alle leggi della terra anziché a quelle dello spirito. Siamo su questo pianeta per vivere delle esperienze, per imparare ad agire anziché reagire, per ricordare che affidando la nostra vita all’anima ed allo spirito rende la vita più semplice, ma mantenendo un contatto attivo con la mente cosciente e la volontà, e non come molti stanno credendo che tutto dipende dalla preghiera o dai mantra.. Quindi voglio anche aggiungere che bisogna agire per ‘’Auto-motivazione, auto-realizzazione, auto-determinazione, auto-ascolto, auto-stima, auto-consapevolezza perchè è importante, e fondamentale, che si cominci a comprendere che il più grande sostegno di se stessi è Se stesso e che l'unico aiuto che dovete chiedere è di farvi condurre di fronte al vostro più agguerrito antagonista: voi stessi, superando strategicamente illusioni, blocchi, e gli ''auto-sabotaggi'' che costantemente l'essere umano realizza in seguito all'educazione invadente di ambienti, istituzioni, persone, tali ed eventuali.
Sara Galea - Holistic Coach Professionista
Parliamo di come poter ricevere un sostegno, o un aiuto, da professionisti della felicità. Esistono i Life, Mental, Business etc- Coach, che sono professionisti valenti ( aimè non sempre) che hanno il ‘’compito’’ di sostenere i momenti critici, e problematici di cambiamento del cliente.
Ci sono poi gli Operatori Olistici che praticano una o più tecniche, o metodologie, o pratiche energetiche, e non, per il benessere interiore del cliente, e poi c’è l’Holistic Coach.
La differenza fondamentale tra un Coach, un Consulente o un Operatore Olistico, ed un Coach Olistico sta nel diverso modo di approcciare il cliente conducendolo, con serenità, attraverso tutte le dimensioni della sua esistenza: fisica, mentale, psicologica, ed interiore, per recuperare la propria felicità attuando un percorso di rinascita, e crescita interiore attraverso meditazione, introspezione ed altre tecniche per ripristinare i giusti equilibri, ed armonia, unendo le strategie del Coaching per portare azioni mirate a conseguire i cambiamenti necessari, concreti e reali nella vita.
Agire su una sola dimensione dell’esistenza, fisica/mentale, o interiore/spirituale, significa fare un lavoro a metà, ed i risultati si vedono a distanza di tempo.
L’holistic Coach pratica un coaching trasformazionale che modifica, affina, arricchisce, e aiuta la persona a scoprire, e fare propria, la vera identità, essenza, interiorità, portando il benessere su diversi piani esistenziali: mentale, fisico, psichico, interiore.
Il Coaching Olistico è una relazione multi-processuale che fa prendere coscienza all’individuo, da subito, della sua forza interiore, volontà, capacità creativa, portandolo ad uno stato di coscienza superiore. Nato dall’abbinamento del Coaching classico professionistico con l’esperienza, e la preparazione, di diverse metodologie Olistiche, l’Holistic Coaching si distingue da qualsiasi altra metodologia classica, ed olistica, per i risultati eccellenti, e reali, che agisce fin dalla prima sessione esperienziale.
Allenatore di vita, della mente, e dell’Anima sostiene, motiva, e ”cura”, partecipando alla trasformazione e ai cambiamenti di tutte le dinamiche che causano malessere nel cliente: qualificazione professionale, riqualificazione, crisi di coppia, malessere psicologico di qualsiasi natura, scelta degli studi, gravidanza, maternità, crisi della casalinga, oltre che comprensione delle dinamiche comportamentali, interiori, somatiche etc, offrendo gli strumenti per rompere le barriere delle convinzioni, e i movimenti inconsci che impediscono il raggiungimento degli obiettivi.
Life Coach professionista e consulente Olistico, oltre che esperto in diverse tecniche di rilassamento, meditazione, e respirazione, conduce la persona, o il gruppo, ad essere sempre al meglio di se stesso nella vita, nello sport, nel business ma, sopratutto, nella relazione, quindi nell’ascolto di se stesso, oltre che con gli altri.
E’ fondamentale saper ascoltare, è la forma di comunicazione che permette a due e più persone di scambiarsi informazioni, idee, emozioni, verità. Molto spesso questo strumento, l’ascolto, viene a mancare, e per fare si che il mondo non crolli addosso a nessuna delle parti in causa, è bene recuperarlo, sopratutto per se stessi, per riappropriarsi della capacità di auto-realizzarsi, di rendersi auto-efficienti. Ogni persona è un piccolo imprenditore, se stesso è l’azienda da seguire, avviare, portare al massimo. Un impresario pessimista che fine produrrebbe alla sua azienda? Soltanto ascoltandosi intimamente l’essere umano riesce a comprendere quali dinamiche si muovono dentro di se, quali equilibri si stanno spostando creando delle crisi, quali vuoti stanno prendendo vita richiedendo nuove certezze, credenze potenzianti, obiettivi. Un uomo senza un obiettivo é come un treno senza rotaie, sia nella vita privata che nella professione e nelle relazioni, perché l’essere umano si scontra con le proprie debolezze, con l’egemonia di emozioni che prendono il sopravvento rendendo la persona incapace di motivare le proprie azioni, decretando così i propri insuccessi, inficiando i progetti ambiti e desiderati. Conoscere se stessi, capire dove si trova la voglia di volere andare oltre a quelli che sono i limiti che la mente detta, restituisce la gioia di sapere che in ogni istante tutto può succedere, anche il miracolo più difficile. Continuare a sorridere, e desiderare, nonostante tutto, è la forza che rende l’uomo indistruttibile, e sentirsi immortali significa potere fare tutto ciò che si vuole, e può fare.
Sara Galea
Oggi desidero dare voce ad una valente professionista che, grazie ad un dono, e ad una profonda dedizione e preparazione, mette a disposizione la propria professionalità per fare emergere dei talenti e, cosa non di minore importanza, spiega l’importanza della voce nella comunicazione, nelle relazioni ed in ogni ambito di vita:
Daniela De Meo
Hai mai pensato che è possibile migliorare la vita migliorando la voce?
Quante volte sentiamo il desiderio di comunicare con chiarezza ed efficacia il nostro messaggio a chi ci sta di fronte? Direi quasi sempre. Eppure spesso accade che quello che noi vogliamo che arrivi al nostro interlocutore venga compreso parzialmente o addirittura frainteso.
Come mai?
Certo, a volte iniziamo a parlare senza aver ben pensato ai concetti da esprimere, senza una loro precisa organizzazione e quindi aprendo bocca può capitarci di farfugliare, di risultare insicuri, di non essere ascoltati. In altre parole non siamo efficaci.
Ma questo cosa vuol dire? Per avere una comunicazione efficace basterà solo “prepararsi il discorso”, ossia solo avere ben chiaro le cose da dire? Di sicuro è un buon inizio, ma non basta.
Tanto è vero che spesso ci accorgiamo di possedere contenuti importanti da trasmettere, ma poi, appena apriamo bocca, quei contenuti perdono di importanza, sembrano passare inosservati, non restano impressi in coloro che ci ascoltano.
Bene. È arrivato il momento che vi spieghi come fare per essere ascoltati con interesse da tutti e ottenere maggiore fiducia in se stessi e di conseguenza avere una vita migliore.
Se desideriamo che gli altri ci ascoltino sempre con interesse, se vogliamo risultare efficaci e comunicativi quando parliamo, è importante curare una parte fondamentale della comunicazione, l’uso della voce.
La Voce parla di noi, esprime ciò che siamo, racconta la nostra personalità, le nostre emozioni.
Quando ascoltiamo qualcuno parlare ci facciamo subito un’idea di che tipo di persona abbiamo di fronte e spesso il futuro di una relazione con un persona dipende dalla prima impressione.
Fare una prima buona impressione è importantissimo. Non sempre avremo l’opportunità di fare una seconda buona prima impressione. Allora se desideriamo comunicare noi stessi con efficacia e incisività, oltre a curare la nostra cultura, il nostro aspetto fisico, i nostri movimenti, è necessario dare spazio anche alla cura della nostra voce.
La voce è qualcosa di “fisico”, ossia si forma grazie al passaggio dell’aria che dai polmoni sale su per la trachea, arriva nella laringe dove incontra le corde vocali, che a loro volta vibrando la trasformano in suono, quello della nostra voce.
Ecco perché per prendersi cura della nostra voce sarà importante conoscere e usare con consapevolezza i nostri apparati respiratorio e fonatorio. Dopo aver fatto conoscenza con essi, bisognerà metterli in funzione correttamente e da lì comincia il processo di modulazione della voce. La voce per essere espressiva e comunicativa si avvale dell’uso di varietà di toni, volumi, pause, tempi lenti e veloci, senza dimenticare il sorriso. Una voce sorridente è molto più comunicativa di una voce che non sorride mai.
Nel momento in cui impareremo ad usare la voce consapevolmente, ci accorgeremo che il nostro eloquio risulterà più elegante, armonioso, affascinante e le persone ci ascolteranno. La sensazione di essere ascoltati a sua volta produce in noi una sensazione di benessere ad autostima che va ad alimentare il processo di miglioramento della nostra vita e da lì è tutto un crescendo.
Provate a migliorare la vostra voce per migliorare la vostra vita e raccontatemi come è andata. Per iniziare il processo di miglioramento della vostra voce potreste scaricare il mio e-book gratuito “ MIGLIORA LA TUA VOCE”, che troverete all’interno del mio sito www.accademianazionaledellavoce.it
Vi aspetto e buona Voce a tutti!
Daniela de Meo
Contatto: [email protected] o chiamare il 392.33.392.37



