Tag Titolo Abstract Articolo
DISTANZIATORE
Enti pubblici & Cittadini
Il consorzio è composto dai Comuni di Anguillara, Trevignano e Bracciano e della Città Metropolitana di Roma Capitale (ex Provincia)
200 ? 200: true); height: expression(this.height > 90 ? 90: true);"/>

 

Red. Cronaca


ANGUILLARA (RM)
- 150mila euro a favore del Consorzio Lago di Bracciano a titolo di quote associative per l'anno 2016 a carico dei Comuni di Anguillara, Trevignano e Bracciano e della Città Metropolitana di Roma Capitale (ex Provincia).

Il Consorzio, che si occupa della gestione dei servizi per lo sviluppo economico e turistico dei comuni rivieraschi del Lago di Bracciano è infatti composto dai Comuni di Anguillara che ne detiene il 10% delle quote e che per il 2016 paga l'importo associativo di 15mila euro, stessa somma per i Comuni di Bracciano e Trevignano, mentre la quota di spettanza della Città Metropolitana, che ne detiene il 70% delle quote è di 105mila euro.

Tra le varie attività di sostegno ai Comuni rivieraschi, il Consorzio Lago di Bracciano ha concesso quindi  un contributo di 5mila euro al Comune di Anguillara per le manifestazioni 2016, che l'amministrazione comunale ha poi girato alla locale Pro Loco per l’organizzazione della Sagra del Pesce 2016 dopo che quest'ultima ha presentato una relazione dettagliata sull’evento svolto, oltre al rendiconto delle spese sostenute e delle entrate, i cui giustificativi sono depositati presso la Pro Loco di Anguillara e nella quale si evidenza il disavanzo tra le entrate e le uscite e per le quali è stata richiesta al Comune l’erogazione del contributo a copertura del disavanzo. Un altro esempio di come consorziandosi si riesce a fare sistema.
 

Cronaca
Ora la Sindaca Sabrina Anselmo prenderà immediatamente contatto con il Sindaco di Amatrice
immagine

Red. Cronaca
 
ANGUILLARA (RM)
- La Città di Anguillara Sabazia si è mobilitata per Amatrice e per il sostegno alla popolazione colpita dal sisma che ha devastato il Centro Italia a fine Agosto ed oltre ad avere raccolto beni di prima necessità presso l’ex consorzio, in modo encomiabile grazie a tutta la cittadinanza, che si è dimostrata unita, solidale e generosa,  ha anche organizzato alcune iniziative a favore delle cittadine coinvolte e modificato in chiave di solidarietà i suoi eventi.

 

In particolare la Festa di Settembre, che si è svolta in un clima di collaborazione tra le associazioni di Anguillara, “Anguillara per Amatrice”, coordinate dalla Pro Loco di Anguillara, con un grande sforzo in particolare da parte dei Rioni, che hanno anche promosso il cottio ed un menù ad hoc per tutti all’Amatriciana. Emozionante poi la partita del cuore del 17 settembre scorso di “Anguillara per Amatrice” organizzata da Sabazia Calcio con la Nazionale Attori contro gli amici di Valentino e le Vecchie Glorie di Anguillara.


Il risultato delle numerose iniziative è in grado di essere quantificato intanto in Euro 10.371,49,
confluiti in modo puntuale e trasparente sull’iban del Comune a mezzo bonifico, in un capitolo comunale fuori bilancio con la causale specifica “Anguillara per Amatrice”. Della cifra totale Euro 337,50 sono stati raccolti da Asvus nella manifestazione “Notte sotto le stelle” del 3 settembre, sono poi pervenuti altri due bonifici di Croce Rossa di Euro 200,00, della Pro Loco dal ricavato della Festa di Settembre di Euro 6.003,49 e da parte di Sicolo Maria Lucrezia di Euro 350,50. E per concludere Euro 3.480 da parte di Sabazia Calcio.

 

Dall'amministrazione comunale hanno fatto sapere che "con tale somma la Sindaca Sabrina Anselmo prenderà immediatamente contatto con il Sindaco di Amatrice e si provvederà a dare seguito alle richieste necessarie a favore della cittadinanza di Amatrice con un resoconto dettagliato ai cittadini di Anguillara.
Il cuore straordinario di Anguillara ha così concretamente battuto per Amatrice. Grazie a tutti!"
 

La nota
I lettori sono invitati a leggere l'articolo a cui fa riferimento il sindaco Anselmo e trarne le dovute deduzioni
200 ? 200: true); height: expression(this.height > 90 ? 90: true);"/>

Red. Politica

Riceviamo e pubblichiamo la nota del sindaco di Anguillara Sabrina Anselmo

"Con la presente chiedo rettifica dell’articolo uscito in data 31 agosto 2016 dal titolo “Anguillara: proloco “stellare” per pochi intimi?”, in quanto riportante diverse inesattezze:

- l’Associazione Proloco, istituita nel 2007, è stata riconosciuta dal Comune di Anguillara Sabazia, con atto di giunta comunale n. 28 del 19/02/2008, come organo di supporto all’amministrazione con l’obiettivo di creare sul territorio un organismo avente come finalità la rivalutazione delle potenzialità culturali, artistiche, sociali, ricreative, sportive e produttive del paese nonché il coordinamento delle Associazioni già esistenti sul territorio locale;
- La signora Paola Anselmo è segretaria della Proloco dal 24 marzo 2015, quindi in maniera nettamente antecedente la candidatura dell’attuale Sindaco Anselmo Sabrina;

- Lo statuto della Proloco è online sul sito della stessa da almeno trenta giorni.
E’ evidente che l’articolo è fazioso ed ha come unico scopo quello di creare uno scoop laddove non ce ne sono le condizioni. Altresì dimostra chiaramente che gli articoli che si sono susseguiti sulla vostra testata riguardo il tema Proloco, e culminati con l’articolo di cui sopra, sono un evidente attacco a livello politico e personale verso l’amministrazione e non rappresentano una testimonianza che si possa definire puramente giornalistica. Sono stufa e non permetterò più che passino impunemente questi articoli che denigrano la professionalità dei miei consiglieri e della mia giunta, arrivando addirittura a coinvolgere famigliari e cittadini volontari che si stanno impegnando in prima linea per migliorare la nostra realtà cittadina."

 

Nota di redazione: I lettori sono invitati a leggere l'articolo a cui fa riferimento il sindaco Anselmo e trarne le dovute deduzioni. [Anguillara: Pro Loco "stellare" per pochi intimi?]  Per quanto ci riguarda siamo ancora in uno stato di democrazia e libertà di stampa. Il giornale non ha inteso denigrare ma raccontare dei fatti come appurabile leggendo l'articolo. In ultimo non si capisce quali sarebbero le inesattezze cui fa riferimento il sindaco Anselmo.Tant'è!

La polemica
Non dovrebbe essere difficile per il sindaco Sabrina Anselmo parlare con la Pro Loco...
200 ? 200: true); height: expression(this.height > 90 ? 90: true);"/>

 

di Silvio Rossi

 

ANGUILLARA (RM) - Ad Anguillara nuove polemiche nei confronti della Pro Loco, l’associazione che è stata destinata dall'amministrazione Comunale a occuparsi dell’organizzazione, in esclusiva delle feste cittadine. Come descrive la legge 13 del 2007 della Regione Lazio, le Pro Loco devono prevedere, nello statuto, che “sia garantito il metodo democratico di accesso ai cittadini”. Ciò significa che tutti i cittadini che fanno regolare richiesta, se non hanno limitazioni dei propri diritti civili, possono iscriversi alla stessa. Una norma che non sembra essere stata rispettata ad Anguillara dove dieci persone, impegnate da anni nella valorizzazione turistica del territorio e che avrebbero potuto proprio per questo motivo essere molto utili nelle attività che la stessa organizzazione deve realizzare, si sono viste negare l’iscrizione con una lettera firmata dal presidente della Pro Loco di Anguillara Riccardo Papi, nella quale come motivazione di tale diniego, si afferma solamente “ai sensi dell’articolo 5 dello statuto della Pro Loco”. Uno statuto che sembrava quasi un segreto di stato, non era pubblicato sul sito dell’associazione, fino a qualche giorno fa e giravano voci (ad arte) che confermavano come nell’articolo 5 dello statuto fosse prevista la possibilità di rifiutare l’iscrizione senza motivazione. Il rifiuto senza motivazione è esattamente agli antipodi di quanto previsto nella legge regionale. Chi decide se una persona è degna o meno di entrare nella Pro Loco? Possibile che in un gruppo di dieci persone, che hanno fatto richiesta, tutti non abbiano le caratteristiche previste, che d'altronde non sono scritte da nessuna parte, per poter partecipare? Seppure qualcuno tra i richiedenti possa essere entrato in contrasto con gli attuali vertici dell’organizzazione, cosa peraltro che non può essere ostativa dell’iscrizione, per quale motivo tutti quanti sono stati rifiutati compreso anche chi non ha mai scritto o detto nulla riguardo le ultime polemiche sull’organizzazione delle feste ad Anguillara? Qual'è la loro colpa? Forse di essere amici o parenti delle persone critiche?


Il sindaco faccia chiarezza
Un comportamento come questo non trova giustificazioni, e pone, a questo punto, agli amministratori comunali e al sindaco Sabrina Anselmo in primis, un quesito diretto. È giusto che il sindaco assegni compiti alla Pro Loco se questa adotta comportamenti che potrebbero apparire in netto contrasto con i principi democratici richiamati dalla legge regionale? Il sindaco non ritiene estremamente grave quanto avvenuto? Non sarà il caso che intervenga per fare chiarezza e garantire il rispetto delle regole?


Esclusi e la polemica Intanto gli “esclusi” ci fanno sapere di aver posto il problema anche durante le riunioni avvenute a palazzo comunale con il consigliere di maggioranza Ernesto Liberati che si è occupato della faccenda, ma a quanto ci viene riferito, quando veniva posto il problema il consigliere invece di cercare di risolvere il problema, avrebbe accusato queste persone di cercare di fare solo polemica. Ci dicono gli interessati che proprio il consigliere Liberati si è adoperato per sollecitare i rappresentanti delle associazioni locali a interloquire con la Pro Loco di Anguillara, per cui giudicano incomprensibile il suo comportamento.


Difficoltà di comunicazione In fondo, non dovrebbe essere difficile per il sindaco Sabrina Anselmo interfacciarsi con la dirigenza della Pro Loco, considerato anche il fatto che nel consiglio direttivo della stessa, stando al sito ufficiale della Pro Loco di Anguillara, il segretario risulta essere Paola Anselmo, sorella del sindaco, con la quale la prima cittadina non dovrebbe avere difficoltà nel farsi comprendere. Difficoltà di comunicazione che invece abbiamo riscontrato noi, dato che a una precisa richiesta di spiegazioni in merito alle motivazioni del rigetto delle 10 domande, indirizzata proprio al segretario della Pro Loco, non abbiamo ancora ricevuto risposta.

L'inchiesta de l'Osservatore d'Italia - 1 parte
Viaggio nell'associazionismo tra contributi pubblici, normative disattese e organizzazioni "fai da te"
immagine

di Ivan Galea
L'Osservatore d'Italia apre un altro vaso di pandora dopo Cotral e la gestione dei soldi pubblici. Ancora le tasche dei cittadini ad essere interessate da quello che definiamo lo scandalo delle "Pro Loco". "Siamo in Italia": da quest'affermazione fatta da un pubblico funzionario siamo partiti con l'inchiesta e siamo andati a spulciare Comune per Comune dove esistono delle realtà chiamate Pro Loco, chi "abusivamente" e chi non, che attraverso i finanziamenti delle amministrazioni locali gestiscono eventi, sagre e iniziative culturali e turistiche maneggiando migliaia di euro: chi le controlla? Alcune nessuno, perché in barba alla legge non si sono "regolarizzate" e quindi gestiscono i soldi come meglio credono facendo, talvolta, da contenitore politico per "piazzare" amici o parenti di amministratori e fargli gestire una ricca minestra. Piatto che potrebbe essere direttamente "cucinato" dalle amministrazioni che però preferiscono "sfilarsi" dai fornelli per non dover rivelare, in nome della trasparenza, tutti i ricavi e i costi degli "ingredienti" utilizzati.

 

Ma veniamo ai numeri e ai fatti. Paese che vai Pro Loco che trovi. E così nel Lazio su una totalità di 378 Comuni, ad oggi, consultando l'Albo dell'Agenzia Regionale del Turismo, risultano ufficialmente 347 associazioni Pro Loco così come previsto dalla legge regionale 13 del 2007 che dispone: "La denominazione “pro-loco” è riservata esclusivamente alle associazioni iscritte all’albo". Da sottolineare che per alcune città come Roma, Rieti o Fiumicino risultano iscritte diverse Pro Loco e che altre associazioni Pro Loco risultano incluse nell'Albo solo da qualche anno nonostante siano state costituite diversi anni prima, come ad esempio Anguillara Sabazia costituita nel 2007 e registrata nell'Albo regionale solo nel 2015. Nel Lazio esistevano quindi gli Albi provinciali e per Roma e provincia successivamente quello della Città Metropolitana di Roma Capitale che a partire dallo scorso 7 Giugno 2016 sono stati assegnati all’Agenzia Regionale del Turismo. Eppure negli Albi provinciali, della Città Metropolitana di Roma Capitale e ora dell'Agenzia Regionale del Turismo non risultano 65 Comuni del Lazio. dove per alcuni di questi esistono Pro Loco ben consolidate che beneficiano di contributi pubblici da parte delle amministrazioni comunali.

La normativa regionale Quello che si intende evidenziare, e sicuramente non trascurabile, è l'attività di controllo e di verifica da parte dell’Agenzia Regionale del Turismo. Le Associazioni Pro Loco, iscritte all’Elenco regionale, dovranno infatti trasmettere annualmente all’Agenzia, la relazione descrittiva ed economico/finanziaria sull’attività svolta nell’anno precedente e in programmazione per l’anno in corso e nel termine di 30 giorni, le comunicazioni relative al rinnovo degli organi statutari e/o afferenti alle modifiche dei medesimi, le variazioni dell’indirizzo della sede, dei recapiti telefonici e degli indirizzi e-mail e di posta elettronica certificata. Si deduce quindi che, con tutta probabilità, quelle Pro Loco che a dispetto della legge regionale e della Delibera di Giunta Regionale dello scorso 7 giugno, non risultano ancora iscritte nell'Albo regionale non trasmetteranno un bel nulla all'Agenzia che, di fatto, non potrà operare le funzioni di verifica e controllo sulle attività svolte e in programmazione per l'anno precedente e per quello in corso.


Pro Loco non iscritte all'Albo e contributi pubblici
E così tra le Pro Loco che, alla data di stesura del presente articolo, non figurano nell'Albo regionale abbiamo appurato come molte di queste, pur fregiandosi di una denominazione "impropria"  hanno beneficiato di soldi pubblici, sotto forma di contributi, da parte dei vari Comuni.

 

Tolfa Così a Tolfa, cittadina situata sulle colline dell’Etruria, poco distante dal litorale a nord della Capitale, per l'organizzazione del "Torneo dei Butteri 2012" il Comune ha concesso alla Pro Loco il contributo di 4.000,00 euro per l'organizzazione della manifestazione. Da evidenziare il fatto che il Comune di Tolfa per questo evento risulta beneficiario del contributo regionale di 3.636,00 euro. Vale la pena soffermarsi su questi passaggi di contributi in quanto la legge regionale del 2007 oltre a prevedere che la denominazione “pro-loco” è riservata esclusivamente per le associazioni iscritte all'Albo prevede espressamente che la condizione per accedere ai contributi regionali e provinciali, da parte delle Pro Loco sia quella di essere iscritte nell'elenco ufficiale. In questo caso la Regione Lazio concede il contributo per l'organizzazione del "Torneo dei Butteri 2012" al Comune. L'Ente locale poi integra e a sua volta concede il contributo alla Pro Loco. È vero che il finanziamento dalla Regione è arrivato al Comune, ma è pur vero che il Comune lo ha concesso alla Pro Loco e quindi il finanziamento regionale cambia veste e si trasforma in "comunale". Nel 2014 il contributo concesso dalla Regione Lazio al Comune di Tolfa per il  "Torneo dei Butteri 2014"  sale a 7.000,00 euro, mentre la Pro Loco ha percepito il contributo comunale di 22.500,00 euro per l'organizzazione degli eventi relativi l'estate 2014, tra cui il XXVI Torneo dei Butteri Rionale.

 

Nemi Spostandosi nell'area dei Castelli Romani, dove non risultano Pro Loco iscritte all'Albo regionale per i comuni di Ariccia, Lariano, Monte Compatri, Rocca di Papa e Rocca Priora, troviamo Nemi, cittadina nota per il fresco e per le fragoline di bosco. E anche qui, come a Tolfa, la Regione Lazio concede  contributi per l'organizzazione di eventi che poi il Comune integra e a sua volta eroga versamenti agli organizzatori vari tra i quali figura la Pro Loco. Risulta infatti che per il Campionato Italiano di Nuoto che si è tenuto a Nemi il 4 e 5 luglio 2015 la Regione ha concesso un contributo al Comune di 11.400,00 euro. L'amministrazione comunale ha poi erogato alla Pro Loco un contributo di 1.500,00 euro per l’organizzazione del percorso e allestimento campo di gara nell’ambito del Campionato Italiano di Nuoto. E ancora il contributo regionale di 10.000,00 euro concesso al Comune per la Sagra delle Fragole 2015 e, per lo stesso evento vengono concessi dall'amministrazione comunale 900,00 euro alla Pro Loco. E la storia si ripete: i finanziamenti dalla Regione Lazio vengono erogati ai Comuni che a loro volta elargiscono contributi comunali alle "pseudo" Pro Loco, diciamo pseudo sempre perché molte associazioni, come nei casi appena visti, si definiscono Pro Loco ma non sono risultate iscritte nell'Albo regionale che ne legittima tale denominazione. Sempre nella cittadina delle fragole nell'anno 2015, tra delibere e determine, il Comune ha erogato contributi a favore della Pro Loco relativi a: 500,00 euro per la festa di San Valentino, 700,00 euro per lo svolgimento di corsi in lingua inglese, 500,00 per il Palio dei Rioni, 1.100,00 euro per lo schiuma party nell'ambito delle manifestazioni per l'estate 2015. Senza contare che la stessa presidente della Pro Loco di Nemi, al momento a cui si riferiscono questi atti, è risultata essere anche presidente di un'altra associazione denominata "Archi d'Arte Onlus" che ha beneficiato da parte del Comune di Nemi di contributi relativi a 1.200,00 euro per manifestazioni svoltesi nel periodo natalizio 2014/2015, 3.000,00 euro per il corso di teatro 2014/2015 rivolto agli alunni della Scuola secondaria di 1 grado di Nemi, 1.400,00 euro per spettacoli realizzati durante la Sagra delle Fragole 2015, 300,00 euro per spese sostenute per impianto audio-luci sempre per la Sagra delle Fragole 2015. Particolare il fatto che alla Pro Loco di Nemi, la cui Presidente è la stessa dell'associazione Archi d'Arte Onlus, era stato concesso il contributo di 900,00 euro sempre per la Sagra delle Fragole 2015. Come non si comprende il fatto per il quale si sono concessi contributi ad una associazione di Roma e non del territorio di Nemi.

 

Formia Proseguendo il viaggio tra le Pro Loco non iscritte all'Albo regionale troviamo quella di Formia in provincia di Latina dove anche qui l'associazione che si fregia di una denominazione in barba a quanto stabilito dalla Legge regionale del 2007 risulta beneficiaria di contributi comunali relativi a 3.200,00 euro finalizzati all'attività di progettazione, stampa e diffusione delle brochures per le manifestazioni natalizie 2014, 1.000,00 euro quale contributo a sostegno delle spese sostenute nell’ambito delle manifestazioni natalizie 2013,  800,00 euro per la realizzazione della manifestazione Archeonight - Le notti dell'archeologia formiana - 2 edizione. Di esempi ce ne sarebbero ancora molti ma alla fine la dinamica è la stessa.

 

Adesso in breve elenchiamo i Comuni del Lazio dove non risultano iscritte le Pro Loco al famoso elenco regionale. Affile, Amaseno, Arce, Ariccia, Arnara, Belmonte Castello, Broccostella, Calcata, Campoli Appennino, Canepina, Canterano, Capodimonte, Carbognano, Carpineto Romano, Casalattico, Casape, Castel San Pietro Romano, Castelnuovo di Porto, Ceprano, Cittareale, Colfelice, Collegiove, Faleria, Filacciano, Filettino, Formello, Formia, Gerano, Labico, Lariano, Leonessa, Licenza, Magliano Romano, Marano Equo, Montalto di Castro, Monte Compatri, Monteflavio, Montorio Romano, Nemi, Nerola, Pescosolido, Pignataro Interamna, Pofi, Poli, Rocca d'Arce, Rocca di Cave, Rocca di Papa, Rocca Priora, Rocca Santo Stefano, Roccagiovine, Roviano, San Cesareo, San Giovanni Incarico, Sant'Ambrogio sul Garigliano, Sant'Andrea del Garigliano, Sant'Apollinare, Sperlonga, Strangolagalli, Tarano, Tolfa, Torrice, Torricella in Sabina, Trevi nel Lazio, Trevignano Romano, Vasanello.

Abbiamo aperto con una frase ad hoc partita da chi vede ogni giorno certe dinamiche e la facciamo nostra in chiusura di questa prima parte dell'inchiesta "scandalo Pro Loco": "Siamo in Italia".
 

L'inchiesta
Le norme regionali che regolamentano il funzionamento delle Pro Loco sono particolarmente rigide.
200 ? 200: true); height: expression(this.height > 90 ? 90: true);"/>

di Silvio Rossi

ANGUILLARA (RM) - Non si placano le polemiche sulla Pro Loco di Anguillara Sabazia, in particolare dopo l'esclusione delle associazioni locali dall’ultima edizione della Sagra del Pesce. Su una nota pubblicata dalla Pro Loco di Anguillara sul social Fb si legge: “Le motivazioni che hanno spinto la Pro Loco, per quest’anno, ad affidare la gestione del cottio ad un catering esterno sono state dettate dall’esigenza di conoscere e far conoscere alla cittadinanza quelli che sono gli incassi (fino ad oggi solo ipotizzabili) di una manifestazione storica…”.  Viene affermato dunque il concetto che per riuscire a conoscere gli incassi di una manifestazione occorra affidarsi a un catering esterno? Non c’è bisogno certo di essere organizzatori di eventi, per comprendere lo spessore di quanto affermato. Basta andare in una qualsiasi delle manifestazioni che vengono realizzate durante le quattro stagioni a Roma, come nei paesi più piccoli, dove l’ente organizzatore, specialmente quando coesistono nell’evento più soggetti, gestisce la cassa per tutti, e vengono rilasciati dei buoni, con cui gli avventori si presentano ai vari stand. È un sistema semplice, efficace, adottato ovunque. Perché ad Anguillara non si è riusciti ad utilizzarlo per conoscere esattamente quanto venduto da ogni singola fraschetta? Era poi così necessario affidarsi a un catering esterno escludendo le realtà locali? Quanto fatto con questa società lo si sarebbe potuto fare anche con le associazioni cittadine, anche perché risulta improbabile che un catering sia venuto fino ad Anguillara, abbia lavorato per due giorni, senza ottenere un compenso.
A questo ci si chiede: in base a quale criterio è stato scelto questo catering? Quanto è stato retribuito? Ne sono stati contattati altri? Le associazioni che gli anni passati hanno organizzato le fraschette sono state interpellate per prestare lo stesso servizio del catering alla stessa cifra, o sono state completamente ignorate?

 

Dal 2015 lo status di Pro Loco e prima? Inoltre sul sito istituzionale della Pro Loco di Anguillara, nella sezione “notizie”, c’è scritto che: “la Pro Loco di Anguillara Sabazia informa che opera nella massima legalità ed è iscritta: all'Albo Regionale - Pro Loco del Lazio - iscrizione n. 179”. Ciò che però, sulla pagina non compare, è la data di iscrizione all’Albo. Un dettaglio certamente non trascurabile, che getta alcune ombre su quella che è stata la gestione della Pro Loco. Consultando infatti l’Albo Regionale, scopriamo che l’associazione di Anguillara è iscritta solamente a partire dal 2015  con buona pace della Legge Regionale n. 13 del 2007, che all’articolo 15 comma 7 recita: “La denominazione pro-loco è riservata esclusivamente alle associazioni iscritte all’Albo”. Principio ribadito anche dall’allora Provincia di Roma (ora Città Metropolitana), che nel 2009 ha redatto un disciplinare dove viene richiamata la disposizione regionale. Stando quindi alla Legge, come è stato possibile che la Pro Loco di Anguillara abbia tranquillamente operato fino al 2015 senza essere iscritta all’Albo? Come è stato possibile che nel 2007 sia nata un’associazione cittadina, denominata “Pro Loco Anguillara Sabazia”, se le norme in questione riservano tale denominazione esclusivamente alle associazioni iscritte all’Albo? Perché mai il Comune di Anguillara ha concesso contributi e nel 2014 ha approvato una convenzione con un’associazione che, stando alle carte ufficiali, si è iscritta all'Albo dopo 8 anni di attività?

 
Un chiarimento auspicabile dal sindaco Sulla questione si auspica, a scanso di qualsiasi ragionevole dubbio, un chiarimento da parte del sindaco: i contributi concessi dal Comune di Anguillara alla Pro Loco, nel periodo 2007/2015, prima dell’iscrizione all'Albo, possono comunque essere ritenuti regolari? E se così non fosse, è ipotizzabile un danno erariale per contributi concessi ad una Pro Loco locale che secondo la normativa non poteva essere riconosciuta come tale?

 

Metodo democratico di accesso ai cittadini Occorre precisare anche che le norme regionali che regolamentano il funzionamento delle Pro Loco sono particolarmente rigide. Una Pro Loco iscritta all’Albo, deve redigere uno statuto che sia rispondente a una serie di indicazioni dettate dalla Legge regionale, tra cui garantire il metodo democratico di accesso ai cittadini. Entro il 15 aprile di ogni anno, poi, la Pro Loco deve inviare la relazione descrittiva ed economico/finanziaria sull’attività svolta nell’anno precedente e in programmazione per l’anno in corso. Visitando il sito della Pro Loco di Anguillara non si trova traccia né dello statuto, né tantomeno una sorta, seppure schematica, di bilancio o rendiconto delle entrate e spese. Alla faccia del metodo democratico! Ma nonostante tutto nella nota  della Pro Loco si legge anche: “Tra qualche giorno pubblicheremo il rendiconto ufficiale in totale trasparenza”. Bene, ottima iniziativa, anche se, sarebbe stato opportuno provvedere in tal senso anche negli anni passati quando la Pro Loco, se Pro Loco si poteva chiamare, organizzava eventi per conto del Comune.  Del passato si trovano solo determine comunali che elargivano alla stessa associazione  migliaia di euro come contributo per l’organizzazione dei vari eventi.


Onestà, legalità e trasparenza I cittadini, soprattutto in questo periodo storico dove vanno molto di moda parole d'ordine come "onestà" o "legalità" , meritano dunque di sapere, in nome della trasparenza, quanto è stato incassato negli anni passati dagli eventi gestiti dalla Pro Loco considerando la somma dei contributi pagati dalle associazioni, delle eventuali vendite di beni/oggetti, dei contributi elargiti da parte del Comune. E di questa cifra, sapere quanto è stato investito per la valorizzazione del territorio di Anguillara Sabazia. Perché non è molto chiaro quanto sia stato incassato e quanto speso per un’opera qualsiasi: una panchina, la sistemazione di due aiuole, la riparazione di qualche cartellone turistico. Guardando lo stato in cui viene tenuto il magazzino affidato dal Comune alla Pro Loco (a titolo gratuito?), la risposta la possiamo solo immaginare.

Il caso
Ieri sera, 19 luglio 2016, assieme ad alcune persone ci siamo recati presso la sede che, secondo quanto ci è stato riferito, il martedì sera è aperta a tutti i cittadini
200 ? 200: true); height: expression(this.height > 90 ? 90: true);"/>

di Silvio Rossi
ANGUILLARA (RM)
- A dispetto di tutti i comunicati in cui la Pro Loco di Anguillara si dichiarava come aperta, disponibile al confronto, desiderosa di ricevere idee da persone nuove, abbiamo potuto appurare, con i nostri occhi, quale è invece il vero atteggiamento che alcuni componenti del direttivo dell’associazione esprimono nei confronti di chi non appartiene al “cerchio magico”.

I fatti Ieri sera, 19 luglio 2016, assieme ad alcune persone che quasi un mese fa fecero domanda d’iscrizione alla Pro Loco di Anguillara, ma che fino ad oggi non hanno ancora ricevuto la risposta con le relative tessere, ci siamo recati presso la sede che, secondo quanto ci è stato riferito, il martedì sera è aperta a tutti i cittadini di Anguillara, iscritti e non. In effetti, anche sul sito, appare in bella evidenza la frase: “La Pro Loco informa che è sempre stata aperta a tutti e sempre lo sarà. Preghiamo, pertanto, tutti coloro che intendono partecipare a collaborare attivamente”. Ma se chi si reca presso la sede non è abbastanza gradito, la reazione di alcuni membri del direttivo, non è in linea con quei criteri di cordialità e rispetto delle persone che dovrebbe contraddistinguere un’associazione aperta a tutti i cittadini. Premesso che, in caso di direttivi a porte chiuse, sarebbe buona norma convocarli pubblicamente, in modo di far sapere alle persone che in quel giorno, specie se è lo stesso che è destinato all’incontro coi soci, non è possibile accedere alla sede. In ogni caso, c’è modo e modo per invitare le persone a uscire. Sarebbe buona creanza rivolgersi verso i propri interlocutori con la formula “signori scusate, ma abbiamo deciso di fare un consiglio a porte chiuse, perché dobbiamo fare il bilancio di quanto è stato incassato con la Sagra del Pesce, e siamo costretti a chiedervi di uscire”. Sempre ammesso che la formula a porte chiuse sia la migliore per fare i conti di quanto incassato.

Moreno Delle Fratte alias Marchese del Grillo “Io so’ io, e voi…” E già qualcuno pensa che i soci non devono sapere nulla finché non ritornano certe cifre. Invece il tesoriere della Pro Loco, Moreno Delle Fratte, ha preferito utilizzare una forma che somiglia molto al modo con cui il Marchese del Grillo si rivolgeva ai suoi compagni d’osteria: “Io so’ io, e voi…”.
Se gli interlocutori mi avessero raccontato che il tesoriere, senza neanche salutare le persone che hanno bussato alla porta della sede della Pro Loco, si è rivolto loro dicendo: “Che siete venuti a fare? Chi vi ha invitato? Andatevene via!”, avremmo stentato a crederlo. Invece, dato che abbiamo udito di persona tanta arroganza, non possiamo fare altro che unirci allo sdegno che questi cittadini, che hanno cercato solo di mettersi a disposizione per le attività che la Pro Loco deve seguire, hanno provato.

Il presidente Riccardo Papi Ancora più imbarazzante è stato il comportamento del Presidente, Riccardo Papi, che quando ha raggiunto le persone allontanate, per dire loro che le tessere non erano ancora pronte, dopo quasi un mese dalla richiesta, a precisa domanda sul motivo di tanta scortesia, ha cercato in tutti i modi di glissare sull’argomento, inscenando una sorta di commedia che poteva intitolarsi: “Non so, non c’ero, e se c’ero dormivo”.Abbiamo anche provato a chiedere al Presidente di farsi portavoce per suggerire al tesoriere di recuperare il suo comportamento, chiedendo scusa alle persone che ha trattato in siffatto modo, ma le nostre richieste sembra non venissero neanche comprese, o si cercava di fare in modo di non comprenderle.

Trasparenza? Questi comportamenti non fanno altro che alimentare la polemica che si è scatenata sulla Pro Loco di Anguillara, in particolare con le ultime decisioni relative l'ultima Sagra del Pesce. E non sono solo i comportamenti delle persone del direttivo Pro Loco non fanno pensare a concetti come quello di trasparenza. Basta consultare il sito e non c’è traccia di un bilancio, non si trova l'ombra dello statuto e non c'e' un regolamento, che in genere tutte le associazioni pubblicano. Dichiarano, per rispondere alle critiche, che sono iscritti all’albo della Regione Lazio. Dimenticano però di precisare che l’iscrizione è avvenuta solo lo scorso anno, mentre sono diversi anni che la stessa gestisce le iniziative del Comune, finanziate dall’Ente, e sono ospitati in un locale comunale. Ci chiediamo se, in virtù di ciò, quanto avvenuto fino a prima dell’iscrizione sia stato lecito.

Ufficio stampa Pro Loco?  Rileviamo inoltre che il comunicato è firmato “Ufficio Stampa della Pro Loco”. Abbiamo chiesto a Paola Anselmo, segretario della Pro Loco di Anguillara,  chi fosse l’ufficio stampa, e ci ha risposto: “Non abbiamo un ufficio stampa. C'è una ragazza che aiuta il presidente nella gestione dei comunicati”. Scopriamo però che la signora Alessandra Delle Fratte, figlia del Tesoriere, scrive sulla sua pagina Facebook: “Ufficio Stampa della Pro Loco di Anguillara Sabazia”. Ora, oltre a ricordare che la qualifica di Ufficio Stampa è giornalistica, per cui se ne può avvalere solo chi è iscritto all’Ordine dei Giornalisti, ci sorprende che proprio la signora Delle Fratte scriva articoli sulla Pro Loco su un giornale locale, non qualificandosi come Ufficio Stampa, Addetto Stampa o Portavoce, ma redigendolo come cronista, facendo un torto alla terzietà del mestiere di giornalista e adottando un comportamento in grave contrasto con la deontologia professionale.

Abbiamo avuto notizia, sia dal sindaco, che dal consigliere con delega al turismo, che la nuova amministrazione ha intenzione di cambiare i vertici della Pro Loco, sempre ammesso che ne abbia la facoltà. Da parte nostra chiediamo ai consiglieri del direttivo, quelli che ritengono che certi comportamenti non debbano essere tenuti, di fare un gesto di dignità, e di non rendersi complici di quanto avviene.

 

Nota di redazione

La redazione de L'Osservatore d'Italia fa presente che a seguito della pubblicazione di questo articolo è stata contattata dal Consigliere di Maggioranza deputato alla comunicazione istituzionale che ha fatto presente che le affermazioni di Rossi relative "Abbiamo avuto notizia, sia dal sindaco, che dal consigliere con delega al turismo, che la nuova amministrazione ha intenzione di cambiare i vertici della Pro Loco, sempre ammesso che ne abbia la facoltà. Da parte nostra chiediamo ai consiglieri del direttivo, quelli che ritengono che certi comportamenti non debbano essere tenuti, di fare un gesto di dignità, e di non rendersi complici di quanto avviene." risultano prive di fondamento. E pertanto l'amministrazione comunale chiede al giornalista di rettificare tale affermazione e di porgere le dovute scuse. 

Eventi
Tra i molteplici progetti realizzati dalla Pro Loco di Vitorchiano da ricordare sicurament l'Info Point
200 ? 200: true); height: expression(this.height > 90 ? 90: true);"/>

Redazione

Vitorchiano (VT) - Boom di presenze alla cena  per la Pro-loco di Vitorchiano che ha festeggiato i suoi primi 50anni. L'evento è stato organizzato dall'attuale direttivo e per l'occasione sono stati invitati anche tutti i vecchi tesserati e dato un caloroso benvenuto ai nuovi iscritti.

La Pro Loco di Vitorchiano nasce grazie a Giovannino Olivieri che ebbe l'intuizione di fondarla oltrechè aver saputo dare corso a svariate iniziative per la valorizzazione del territorio. Insomma la figura di Olivieri resta ancora oggi un esempio di lavoro e impegno per il territorio di Vitorchiano  che viene portato avanti con l'impegno e con lo stesso entusiasmo e la stessa voglia di crescere.

Tra i molteplici progetti realizzati dalla Pro Loco di Vitorchiano da ricordare sicurament l'Info Point Pro Loco di Vitorchiano nato nel 2013 per volontà della pro loco locale. L'attuale sede dell'Info Point si trova in Piazza Roma, sotto la torre dell'orologio.

L'nfo Point di Vitorchiano fornisce un servizio di accoglienza ai visitatori dando informazioni utili per la visita al borgo. Vengono inoltre offerti servizi turistici legati alla promozione e valorizzazione del territorio.

L'info Point di Vitorchiano propone anche la vvendita di prodotti tipici enogastronomici di Vitorchiano e della provincia di Viterbo: nocciole tostate, crema di nocciole, tozzetti, ciambelline al vino, miele diverse varietà, marmellate delle trappiste, salsa funghi porcini, salsa tartufata, patè e ragù di coniglio leprino, olio del frantoio di Vitorchiano, vino rosso e bianco azienda Grecchi. Inoltre puoi trovare pubblicazioni sul territorio di Vitorchiano e sulla Tuscia ed oggetti d'artigianato locale, oltre che depliant e materiale informativo sul borgo.

La replica
immagine

 

Borgognoni: "La sottoscritta non è stata accettata dalla Pro Loco perché persona scorretta e non in linea con i principi della Pro Loco di Nemi” non adducendo alcun particolare al riguardo, ne tantomeno fatti a sostegno di tale ingiuriosa dichiarazione."

 

Redazione

Nemi (RM) - Laura Borgognoni esponente di Planet Nemi Onlus ed Insieme Per Nemi, volontaria di Retake Nemi e facente parte dell’associazione Commercio e Turismo di Nemi. ha scritto alla nostra redazione a seguito della pubblicazione della nota della presidente della Pro Loco di Nemi.

Di seguito la nota di Laura Borgognoni:

"Dopo la video intervista dell’Ex Sindaco Alessandro Biaggi che annuncia l’intervento dell’Autorita’ Giudiziaria a tutela dei cittadini respinti inspiegabilmente al tesseramento Pro Loco 2015, finalmente la Pro Loco esce allo scoperto.

Quei cittadini respinti sono gli stessi che organizzano eventi a costo zero per il Paese, che si prestano per allestire lo stand in altri paesi per la promozione turistica e culturale del territorio, che pubblicizzano Nemi ed i suoi prodotti tipici in televisione (Rai, Retequattro, Tv2000, Arturo, Marco Polo, Ecc.) ed in rassegne Europee (vedi il Festival dei Laghi ad Iseo) dando ampio risalto al territorio ed alle tradizioni del posto, sono quegli stessi che  hanno ripulito il sentiero dell’Arcu da Pete abbandonato da anni. Sono quei cittadini che per acquistare il materiale necessario, ogni volta, si mettono le mani in tasca e non chiedono nulla alla Comunità!
La sottoscritta non è stata accettata dalla Pro Loco perché persona scorretta e non in linea con i principi della Pro Loco di Nemi” non adducendo alcun particolare al riguardo, ne tantomeno fatti a sostegno di tale ingiuriosa dichiarazione.

La Presidente della Pro Loco di Nemi Rosella Brecciaroli non è la prima volta che utilizza vocaboli discutibili verso la mia persona, ma non me ne duole. Tutto questo avvalora quello che ho sempre sostenuto, ossia il forte ed indiscusso conflitto di interessi che la vedrebbe protagonista nell’esercitare la sua “opera di volontariato” che ogni volta fa a Nemi con la sua Associazione Archi D’Arte. Sembrerebbe infatti che detta sua associazione della quale è essa stessa Presidente, organizzerebbe gli eventi ricevendo il corrispettivo direttamente dalla Pro Loco. Se tutto ciò corrispondesse pienamente con la realtà dei fatti non si potrebbe mettere in discussione la sussistenza di un conflitto d’interessi. Semplici stranezze no?

Ricordo alla Brecciaroli, ma forse la memoria non l’aiuta, che nel 2013 la sottoscritta fu socia Pro Loco versando la quota di 20 euro, senza che le venisse consegnata né la ricevuta, né tantomeno la tessera. Le riunioni svolte in gran segreto senza mai invitare tutti i soci, le costarono già una diffida ad operare in modo più trasparente ed in regola con lo Statuto.

Ritengo inoltre che questo benedetto  Statuto a cui lei si appella in modo quasi ossessivo, senza mai citarne alcun passaggio effettivo, non sia stato mai letto dalla stessa, altrimenti tutto questo, si sa, non si sarebbe mai potuto verificare.
Chi è già socio, non può essere “buttato fuori” dal Consiglio Direttivo se non per gravi colpe. E anche se un socio non ha pagato una annualità può essere richiamato ad assolvere la morosità e null’altro.
La presidente Brecciaroli non può motivare verbalmente che i moduli prima di arrivare al delegato preposto “sono stati toccati dalla Borgognoni” (cito le testuali parole dette nelle telefonate intercorse con alcuni dei respinti) ed appellarsi allo Statuto redatto dallo stesso Alessandro Biaggi nel 2001. Secondo voi sullo statuto questo poteva esserci scritto?

La “paura politica” della Brecciaroli parla chiaro: chi è servo della politica “ha paura della politica!” D’altro canto sono sorpresa di sapere che la stessa sarebbe il nuovo addetto stampa del Comune di Nemi che risponde per il Sindaco. Questo e’ alquanto strano visto che il Comune paga 17.700 euro annuali per avere un addetto stampa che non fa certo capo alla Pro Loco né tantomeno alla Brecciaroli.

Riguardo Planet Nemi Onlus, infine, siamo ancora in attesa di ricevere per iscritto il diniego per il 9 e 10 maggio u.s., anche se verbalmente il  Sindaco ha detto di no. Le Sale di Palazzo Ruspoli a noi concesse dalla Poligest  perche’ libere da qualsiasi evento in programma, in tempi antecedenti l’organizzazione di Borgo Divino, sono state tranquillamente lasciate per non intralciare i lavori dell’Amministrazione. Ci aspettiamo quindi che la nuova data fissata per la maratona benefica contro la violenza sulle donne sarà accolta senza riserve.
A voi le dovute riflessioni sul caso…"
 

La bagarre
Il presidente della Pro Loco di Nemi Rosella Brecciaroli risponde all'ex sindaco Alessandro Biaggi
immagine

di Chiara Rai

Nemi (RM) - Rosella Brecciaroli, insegnante e presidente della Pro Loco Nemi ha scritto alla nostra redazione a seguito della pubblicazione del videomessaggio dell’ex primo cittadino Alessandro Biaggi, il quale ha parlato di alcuni episodi che coinvolgono direttamente la Pro Loco di Nemi.

Biaggi ha parlato per conto di un nutrito gruppo di cittadini, tra i quali anche dei soci fondatori della Pro Loco costituita nell'anno 2001, dicendo che quest’ultimi si sarebbero visti addirittura respinta la richiesta d’iscrizione per l’anno in corso e non gli sarebbe stata neppure restituita la quota di 20 euro ad personam versata a titolo di iscrizione per l'anno 2015.

Ma Rosella Brecciaroli respinge le accuse al mittente e rivendica una personale attività di volontariato e dedizione al territorio senza colori politici, scevra da influenze di questa o quell’amministrazione e “senza protagonismi”. Ciò che Brecciaroli non sembra aver digerito, più degli altri fatti evidenziati da Biaggi, è quando l’ex sindaco ha detto che dei fatti della Pro Loco di Nemi se ne occuperà la competente Autorità Giudiziaria: “L'avvocato Biaggi – esordisce la presidente Pro Loco di Nemi - dovrebbe pensare a rispondere lui davanti ai giudici per menzogne e diffamazione. L'ex sindaco vuole utilizzare con un manipolo di  fedelissimi di partito la Pro Loco per affari politici e noi, parlo a nome della Pro Loco, non ci stiamo”.

Rosella Brecciaroli spiega che le quote sociali consegnate brevi manu da una persona contestualmente alla domanda sono state restituite dalla Brecciaroli sempre personalmente: “Poi cosa è successo? – Continua la presidente - forse sempre per alimentare polemiche, quelle stesse quote che ho restituito mi sono state nuovamente inviate per vaglia.

Ora la Pro Loco di Nemi si sta organizzando per ricevere i diretti interessati in due giornate e per restituire le quote ai non accolti per vizio di forma: 27 maggio e 3 giugno. Ciò avviene per espressa decisione del consiglio Direttivo che avrebbe potuto anche non restituirle come recita lo statuto”.

Dunque c’è burrasca attorno alla storia delle iscrizioni della Pro Loco e adesso staremo a vedere le reazioni delle persone rimaste escluse. Concludendo, Rosella Brecciaroli ha inteso commentare anche l’episodio raccontato, sempre nel videomessaggio, dall’ex sindaco Biaggi il quale ha parlato anche della discutibile gestione degli spazi del centro storico da parte dell’amministrazione di Alberto Bertucci.

L’ex sindaco ha fatto l’esempio concreto  dell'associazione Planet Nemi Onlus, che opera nel territorio, la quale nonostante avesse chiesto la disponibilità per gestire uno spazio nel centro storico compreso tra i giorni 9 e 10 maggio al fine di organizzare una manifestazione dedicata alla violenza sulle donne si è vista negata questa possibilità. Il sindaco Alberto Bertucci, riferisce Alessandro Biaggi, avrebbe risposto verbalmente, asserendo che per quei giorni non c'era disponibilità. Brecciaroli fa sapere, dunque anche la sua su questo ultimo fatto: “Premesso che condivido ogni iniziativa contro la violenza sulle donne – dice - e tutto il valore alle iniziative che promuovono tale impegno: anche la richiesta del 9 e 10 dell'associazione Planet Nemi Onlus, pilotata  da Biaggi, mostra la malafede di quest'ultimo: su 365 giorni ha chiesto 9 e 10 maggio a Nemi quando era noto a tutti che il paese fosse occupato dal grande evento locale Borgo diVino. Una manifestazione di grande successo, organizzata con un lavoro di squadra da mesi, coinvolgendo tutte le realtà locali ed oltre 50 cantine vinicole dei Castelli romani, per l'intuizione di Castelli Experience”.

Inizio
<< 10 precedenti
Pubblicitá
SEPARATORE 5PX GIORNALE DI OGGI SEPARATORE 5PX L’Osservatore d’Italia - Ultima edizione SEPARATORE 5PX OFFICINASTAMPA SEPARATORE 5PX SEPARATORE 5PX DA LEGGERE SEPARATORE 5PX SEPARATORE 5PX SEPARATORE 5PX SEPARATORE 5PX SEPARATORE 5PX SEPARATORE 5PX SEPARATORE 5PX L'INCHIESTA SEPARATORE 5PX NEMI GESTIONE RIFIUTI SEPARATORE 5PX ULTIMI VIDEO SEPARATORE 5PX SEPARATORE 5PX SEPARATORE 5PX DISTANZIATORE SEPARATORE 5PX CONNEXUS
Tag cloud
Seguici su
Rss
L'Osservatore d'Italia Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014 Editore: L'osservatore d'Italia Srls - Tel. 345-7934445 oppure 340-6878120 - PEC [email protected] Direttore responsabile: Chiara Rai - Cell. 345-7934445 (email: [email protected])
questo sito è stato realizzato con il CMS Journalist | About | Contact