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Rubrica olistica - "Come in alto così in basso"
La nuova rubrica olistica accosterà la teoria alla pratica per dare consigli utili alle nostre lettrici
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Bianca Pace

Col il nuovo anno rinnoviamo la nostra rubrica di olistica. Il valore aggiunto che daremo alle puntate dedicate a questo filone riguarda proprio la volontà di essere utile ai nostri lettori attraverso un percorso mirato. Iniziamo con le terapie naturali che fanno parte del mondo olistico. Oggi ci soffermeremo sulla potenza che ha il gelsomino. E quindi andiamo ad introdurre quello che è il mondo dell'aromaterapia. Forse non ci rendiamo neppure conto di quanto sia potente l'utilizzo di olii essenziali per armonizzare gli stati d’animo e le emozioni, risolvendo persino anche stati ansiosi o depressivi.L'aromaterapia trova utilizzo sia a livello fisico sia psicologico, secondo un approccio olistico che cerca di trattare il corpo nella sua globalità, con la ricerca di uno stato di equilibrio completo che garantisca un positivo livello di benessere generale.
Gli oli essenziali possono avere diverse soluzioni di impiego: Tramite massaggio (con il massaggio aromatico si sfrutta l'effetto terapeutico degli oli essenziali sia grazie all'inalazione, sia attraverso l'assorbimento della pelle). Attraverso un bagno aromatico. Per inalazione (occorre aggiungere qualche goccia di olio in una bacinella di acqua fumante e respirarne i vapori, coprendosi la testa con un asciugamano, nel caso si avvertisse fastidio bisogna sospendere immediatamente il trattamento). Per mezzo di lozioni e creme. Tramite impacchi (per praticare un impacco, sia caldo, freddo o ghiacciato, occorre, dopo aver aggiunto alcune gocce di olio essenziale in una bacinella contenente l'acqua, immergervi una benda da applicare successivamente sulla parte dolente, operazione che, va effettuata più volte). Il gelsomino è calmante e antidepressivo, allevia i dolori mestruali ed è un ottimo ingrediente per le creme di bellezza antiage. Considerato dagli arabi il re dei fiori, il gelsomino è citato, insieme alla rosa, come fiore dell'amore e dell'affettività, simbolo del femminile per eccellenza. Una leggenda racconta che i gelsomini sono stelle precipitate sulla terra; sprigionano il loro massimo profumo di notte e sono per questo legati ai due "pianeti" notturni per eccellenza, la Luna e Venere. Questi astri governano l'equilibrio dell'organismo femminile nei suoi due aspetti psico-emotivo e riproduttivo. Per questo suo doppio potere, l' olio essenziale di gelsomino non deve mancare a chi voglia vivere una completa armonia tra mente e corpo. Il gelsomino: armonizza la psiche con una doppia azione. A livello nervoso il gelsomino procura una sorta di "armonizzazione psichica": in caso di ansia o agitazione è calmante; ma contemporaneamente rafforza il carattere rendendolo più equilibrato, stimola la volontà, aiuta, in caso di depressione, a superare l'inerzia e l'apatia e induce all'ottimismo. A questo scopo sono ottimi i bagni aromatici con l'essenza pura (otto gocce in una vasca d'acqua). Oppure si può praticare su decolletè e polsi, con un breve massaggio, qualche goccia di olio al gelsomino.
Oltre a essere uno dei più efficaci profumi afrodisiaci sia per lei che per lui, l'olio al gelsomino ha una potente azione riequilibrante sull'apparato riproduttivo femminile. Massaggiato sulla zona lombare e addominale, a partire da una settimana prima del ciclo, stimola le mestruazioni troppo scarse, agevolando il flusso sanguigno nella zona, contrasta i fastidi della sindrome premestruale (cattivo umore, tensione, cefalea) e, durante il ciclo, allevia i dolori, sciogliendo le tensioni nella zona pelvica.
Il gelsomino è un preziosissimo aiuto per la cura della pelle: tonifica, distende le rughe e ne previene l'aumento, lenisce screpolature e arrossamenti soprattutto per le mani. Tre gocce di olio essenziale di gelsomino rendono prodigiose le comuni creme di bellezza.

Rubrica olistica - "Come in alto così in basso"
L'Umiltà è una potenzialità tra le più importanti perché conduce l'essere umano a riconoscere i propri limiti, come anche le proprie capacità effettive
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di Sara Galea

Quale è il tuo talento? scoprendolo inizierà per te il processo di autorealizzazione... L'essere umano è un essere multidimensionale, e questo significa che vive su più dimensioni: mente, anima e spirito. La mente si occupa di pianificare la quotidianità, di creare le giuste strategie, di quantificare tempi, modi e tutto quanto serva a co-partecipare alla costruzione della propria realizzazione. L'anima cerca la realizzazione, facendo vivere l'espressione delle potenzialità, dei valori, delle virtù, e quindi dei talenti naturali. Lo spirito vive nella pura Essenza, nell'Essere, nella centratura, nel silenzio, nella concentrazione, nel vuoto. Le tre dimensioni umane sono l'espressione dell'IO, che è tutt'altra cosa da quello che noi spesso chiamiamo e nominiamo come io, che è semplicemente la mente inferiore, quella istintiva, quella che se ben educata deve dirigere l'armata verso la presa del benessere totale e permanente. Molti esseri umani hanno banalizzato, in maniera piuttosto mortificante, quello che è il cammino, e l'assunzione di responsabilità nei confronti di tutto ciò che risiede in se stessi e, presi da dei raptus di ''superiorità'' seguono la propria mente inferiore credendo di stare seguendo la propria consapevolezza Superiore. L'Umiltà è una potenzialità tra le più importanti perché conduce l'essere umano a riconoscere i propri limiti, come anche le proprie capacità effettive, le conoscenze ed il reale, conseguente, potere creativo sviluppato nel corso di anni di preparazione, esperienza, ed applicazione amorevole e dedicata. Il talento naturale, se non allenato, approfondito, applicato con solerte costanza e passione, diventerà soltanto uno strumento subdolo per apparire agli occhi del prossimo superiori rispetto a quelle che sono le proprie reali caratteristiche. Scoprire il proprio talento, allenarlo, istruirlo, approfondirlo, e viverlo, è un diritto ed un dovere dell'essere umano, affinché nel mondo si creino veramente infinite scintille di reali manifestazioni divine piuttosto che luci destinate a spegnersi al primo corto circuito offerto dalla vita.
 

Rubrica olistica - "Come in alto così in basso"
L’essere umano è un essere multidimensionale, e questo significa che vive su più dimensioni: mente, anima e spirito.
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Sara Galea

Rubrica olistica - Quale è il tuo talento? scoprendolo inizierà per te il processo di autorealizzazione… L’essere umano è un essere multidimensionale, e questo significa che vive su più dimensioni: mente, anima e spirito. La mente si occupa di pianificare la quotidianità, di creare le giuste strategie, di quantificare tempi, modi e tutto quanto serva a co-partecipare alla costruzione della propria realizzazione. L’anima cerca la realizzazione, facendo vivere l’espressione delle potenzialità, dei valori, delle virtù, e quindi dei talenti naturali. Lo spirito vive nella pura Essenza, nell’Essere, nella centratura, nel silenzio, nella concentrazione, nel vuoto. Le tre dimensioni umane sono l’espressione dell’IO, che è tutt’altra cosa da quello che noi spesso chiamiamo e nominiamo come io, che è semplicemente la mente inferiore, quella istintiva, quella che se ben educata deve dirigere l’armata verso la presa del BENESSERE totale e permanente. Molti esseri umani hanno banalizzato, in maniera piuttosto mortificante, quello che è il cammino, e l’assunzione di responsabilità nei confronti di tutto ciò che risiede in se stessi e, presi da dei raptus di ”superiorità” seguono la propria mente inferiore credendo di stare seguendo la propria consapevolezza Superiore. L’Umiltà è una potenzialità tra le più importanti perché conduce l’essere umano a riconoscere i propri limiti, come anche le proprie capacità effettive, le conoscenze ed il reale, conseguente, potere creativo sviluppato nel corso di anni di preparazione, esperienza, ed applicazione amorevole e dedicata. Il talento naturale, se non allenato, approfondito, applicato con solerte costanza e passione, diventerà soltanto uno strumento subdolo per apparire agli occhi del prossimo superiori rispetto a quelle che sono le proprie reali caratteristiche. Scoprire il proprio talento, allenarlo, istruirlo, approfondirlo, e viverlo, è un diritto ed un dovere dell’essere umano, affinché nel mondo si creino veramente infinite scintille di reali manifestazioni divine, o di genio se vogliamo, piuttosto che luci destinate a spegnersi al primo corto circuito offerto dalla vita.
 

Rubrica olistica - "Come in alto così in basso"
Senza critica né giudizio, quindi, la presa di coscienza del proprio squilibrio mentale, da prendere non come forma di malessere clinico psichiatrico ma come forma di in-consapevolezza
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Sara Galea

La meditazione è una pratica molto antica e che ha avuto le sue origini nel mondo orientale millenni fa. Nel corso degli anni, in occidente, è stata giudicata e criticata nei più svariati modi, ed etichettata con delle Opinioni (assolutamente fasulle e degne di chi ha ignoranza e, soprattutto, mancanza di vigore e vitalità per fare una pratica che vuole forza di volontà, apertura mentale e di cuore) che ci si potrebbero scrivere dei fanta-libri: un esempio lampante di ‘’ opinione assolutamente fantasiosa'' è l’equazione: meditazione = spirituale = astratto e poco pratico.
Come molti maestri, insegnanti, trainer, dicono, la meditazione è affine e molto vicina alla concretezza perché muove verso l’azione, la consapevolezza, la disciplina mentale, la concentrazione in ogni ambito di vita, sul lavoro, sulle relazioni, nei rapporti di coppia, per trovare equilibri sani con armonia e coerenza tra ciò che si è e quello che si fa diventando, così, persone consapevoli del proprio mondo interiore, e della propria Realizzazione.

Al contrario di ciò che si pensi, o immagini, la meditazione è una pratica che si è nuovamente, e rapidamente, diffusa soprattutto nel mondo dei professionisti, del lavoro, ma sta prendendo piede anche come percorso di vita individuale personale per migliorare la vita stessa. Da professionista posso dire, con vera cognizione di fatto, che chiunque si sia avvicinato con riluttanza, data l’educazione ricevuta fondata sulla critica ed il giudizio, ha fatto propria questa pratica, o chiamiamola anche metodo o tecnica qualora si temano termini troppo ''spirituali'', trovando in essa i giusti strumenti per darsi degli obiettivi, per riuscire a ‘’focalizzare’’ le proprie positività, e potenzialità, senza venire travolto dall’onda di pensieri e sensazioni negativi con i quali sono stati abituati a convivere nella propria zona chiamata ‘’di confort’’.

Ad oggi sono state re-introdotte moltissime pratiche di meditazione, di rilassamento, ed energetiche che, attuate con costanza, dedizione e convinzione, fanno realmente uscire dal ‘’coro’’ di quella follia mentale che ha creato il mondo che ci circonda, e che vede protagoniste persone divenute come sono divenute , evito qualsiasi tipo di etichetta, nel corso della propria vita.

Senza critica né giudizio, quindi, la presa di coscienza del proprio squilibrio mentale, da prendere non come forma di malessere clinico psichiatrico ma come forma di in-consapevolezza e chiusura mentale, dà all’essere umano la capacità di portare se stesso ad una reale situazione di benessere, che è tutt’altro che una cantica profusa fine a se stessa, e alla bellezza eterea che esprime, mauna reale trasformazione della propria vita sotto tutti i punti di vista, e dimensione di esistenza: fisico, morale, psicologico, relazionale, professionale, economico, sociale, etc.

E quindi?

Riportiamo nella nostra vita i valori veri e, soprattutto, i giusti strumenti, svuotando la stessa di tutto ciò che porta malessere, negatività, mancanza di autonomia, auto motivazione, autorealizzazione, autoanalisi, e avvicinandoci a ciò che rende le persone capaci di agire secondo le proprie potenzialità, capacità, virtù, valori, competenze, dandosi, quindi, come spinta a tendere, la volontà di volere sempre maggiore conoscenza, coscienza, Realizzazione del proprio Se.
http://saragalea.wordpress.com/consulente-olistico/
 

Rubrica olistica - "Come in alto così in basso"
La scelta è nostra, inutile cercare di vittimizzare, o di dare la ”colpa” agli altri
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Sara Galea - #SaraGaleaCoachOlistico


Spesso accade che dobbiamo confrontarci con una zona poco confortevole di questo mondo, con un ”ambiente” che tende a volere soverchiare la dignità umana, che cerca di rendere le persone vittime di se stesse, e delle proprie sofferenze. Ebbene, il fatto che ce ne possiamo rendere conto dipende dalla consapevolezza che maturiamo. L’invito è di essere concentrati sempre, attenti e discernenti, così da garantirci la possibilità di agire, in queste situazioni come in altre, determinando la scelta di ottenere ciò che è meglio per noi, annullando così il potere subdolo che i ” poteri ” si sono presi avendo il monopolio sulla nostra salute, il lavoro, la vita sociale, tali, ed eventuali. La scelta è nostra, inutile cercare di vittimizzare, o di dare la ”colpa” agli altri, se accettiamo i soprusi perchè non ci accorgiamo che sono tali chi è il responsabile, noi che dormiamo o chi cerca di ”truffarci?” I manigoldi sono responsabili di ciò che fanno ma noi di permetterglielo…

Rubrica olistica - "Come in alto così in basso"
La mente è la dimensione che stabilisce lo stato di benessere fisico e psichico, lo stato che porta l’essere umano nella zona di flusso, in cui tutte le energie si concentrano a trovare, e realizzare
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Sara Galea

Troppo spesso si cerca lo stato di benessere affaticando mente e corpo in arrovellamenti mentali che deliberano uno stato di  ansia, e stress da prestazione, prima ancora di aver messo mani su qualsiasi azione;  troppo velocemente apriamo la porta alla  paura di  fallire, che è quella che inficia qualsiasi movimento l’essere umano si accinga a fare.

La mente è la dimensione che stabilisce lo stato di benessere fisico e psichico, lo stato che porta l’essere umano nella zona di flusso, in cui tutte le energie si concentrano a trovare, e realizzare, situazioni ed attività che concretizzino lo stato  di felicità.

Da quando nasciamo veniamo introdotti in un circuito dove la vita diventa una corsa pazza di eventi da vivere soltanto per raggiungere altre situazioni,  che devono portare in altri contesti, e così via discorrendo,  per arrivare alla fine della vita fisica rendendosi conto di  avere  vissuto inseguendo una felicità che si trova, invece, esattamente al punto di inizio, dentro se stessi. Gli Obiettivi sono fondamentali per indirizzare la mente a non perdersi  dietro tante macubrazioni che se stessa produce, perchè la realtà da vivere deve essere la vita stessa, il suo gusto, l’apprendimento, la scoperta, la sperimentazione, lo stravolgimento di eventi, emozioni, sensazioni, la qualificazione e riqualificazione, il cambiamento. 

Sentire, osservare, ascoltare, gustare, condividere, accettare, rifiutare significa vivere con consapevolezza, con coscienza, e non distratti da tante turbe mentali che servono ad allontanare l’essere umano dal senso della vita, vivere! 

E’ vero che la vita è come un treno con tante fermate, ma quando si sale sul treno non bisogna rimanere seduti fino ad arrivare al proprio capolinea, si deve usare il treno   come un vettore daL qualE possiamo scendere e salire a nostro piacimento; dove il comando è in mano nostra e le fermate non sono semplice contesto ma strumento di apprendimento, esperienza, gioia, dolore, condivisione, co-creazione.

Se ci  soffermiamo a razionalizzare la vita tutto potrebbe apparire insensato perché effettivamente non c’è un senso, perchè è la vita il senso, è quello che vogliamo vivere il senso, è la decisione di volere essere  felici il senso, ovvero di essere protagonisti consapevoli della propria opera. Troppo spesso ci si sofferma a voler capire, perché l’essere umano per muoversi deve capire, ma cosa c’è da capire? Siamo arrivati su questa terra con una facoltà: il libero arbitrio di  scegliere se si vuole vivere felici o sofferenti, ricchi o poveri, malati o sani, belli o brutti. Ora molte menti inizieranno a pensare che tutto questo è insensato, veramente penseranno proprio che sono bip bip bip, perchè la vita è predestinata, è già stabilita da un Dio ingiusto, che ha dato a taluni la fortuna e ad altri la sfortuna. Pensate a quei genitori disperati che hanno perso un figlio in un incidente qualsiasi, che sia di automobile o altro, cominciano ad odiare Dio, la vita, il mondo, il cielo, se stessi  ma … che senso ha tutto questo?   Dio è responsabile se quel ragazzo ha deciso di correre o drogarsi o bere o altro? Cosa, se magari l’auto ed i soldi gli sono stati offerti senza fargli prima acquisire la propria responsabilità, la causa è Dio? o la responsabilità dell’individuo ed il contesto in cui vive?

E’ facile ammalarsi quando si beve e si mangiano schifezze e si fuma, ma non  si ammetterà mai di  essersi dati la malattia, si invocherà Dio per chiedergli il perché di tali tormenti. Provate a studiare la metamedicina, provate a comprendere quanto tutto ciò che è dentro di noi ci fa vivere in una determinata maniera manifestando malattie o benessere.  Ora altre menti penseranno ‘’ si, e poi c’era la marmotta che incartava la cioccolata’’ 

Bene, si continui pure  a scansare le  responsabilità. Non asi agisca per darsi delle capacità, non ci si azioni   per creare il proprio benessere. Si scansi  tutto ciò che  mostra quanto tutto dipenda dal singolo individuo, dalla persona. 

Si continui  ad avvalorare ciò che  fa comodo: la vita è una bip bip bip, c’è un Dio che   punisce dando  le malattie, e poi c’è un destino malefico che  scrive   tutto ciò che  capita. Ora si sta meglio?  Non si hanno colpe, tutto è in mano a Dio, al  destino, a Prodi, Berlusconi  e a tanti bip bip bip come loro.

Ma se invece qualcosa inizia a dirvi che non è così, che c’è il vostro zampino dentro,  allora ci si chieda il perché, per come, cosa e quando ha avuto la sua origine ciò che capita nella vita, e forse si inizierà a vivere secondo coscienza! 

Tutto ciò che si  crea, persino la visita inaspettata di una farfalla che si posa sulla  spalla ha un significato, un suo perché, una  motivazione che  sta spingendo verso un cambiamento, una presa di coscienza, un senso.  Questa è la vita, un Orizzonte che inizia dentro di se per creare ciò che è fuori di se, ma per comprenderlo bisogna essere consapevoli che dentro di noi esiste un Universo, un motore, una serie di meccanismi che tutto creano, fino a questa presa di coscienza   continuiamo pure ad allenare il dito indice, invece che i  valori, le virtù, potenzialità, competenze e coscienza di chi siamo dentro di noi, e magari rendiamolo il più gradevole possibile alla vista per non minare le apparenze!

 

Rubrica olistica - "Come in alto così in basso"
In più puntate un percorso di consapevolezza
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Sara Desirèe Galea


Cosa è la felicità?

Innanzitutto possiamo dire che la felicità non è una moda o uno status ma bensì  una condizione dell'essere, della mente, una proiezione concreta della nostra natura interiore… è il  grande Obiettivo di vita. Tutto, tutti, e ciascuna cosa devono condurre alla felicità.
La Felicità è veramente il motore che aziona ogni movimento,  il carburante che spinge ogni inizio,  ogni percorso, ed ogni obiettivo che conduca al raggiungimento della Felicità stessa.
Ma la Felicità di per se non è quantificabile,  nominabile, etichettabile, e per crearla  bisogna diventare delle persone consapevoli di ciò che si è profondamente, bisogna prendersi cura di se stessi totalmente, ascoltando intimamente ciò che si muove dentro di noi, ciò che spinge i nostri desideri, volontà, emozioni, pulsioni ed anche ciò che attiva le nostre crisi per poter andare oltre separandoci dalle stesse, in maniera cosciente e responsabile, vivendole completamente sentendone tutta la loro sofferenza per poi entrare in contatto emotivo con la nostra emozione positiva, quella che muoverà la nostra ambizione e ricerca della felicità.
Quindi il primo passo fondamentale per andare verso la felicità è affidabile alle sensazioni positive che ci muoveranno nella direzione dell’oggetto desiderato, vivendo comunque in maniera consapevole le sensazioni contrarie, quindi negative, per preservarci dalla possibilità di entrare dentro situazioni di crisi e pericolo.
Le sensazioni e le emozioni sono parti fondamentali della nostra esistenza, da esse, spesso, si muovono gli stimoli che ci spingono a compiere determinate azioni, a vivere. Anche se ogni singola emozione è importante, e consente a chi la sperimenta di sentirsi vivo, l'uomo è soprattutto alla ricerca di quelle sensazioni ed emozioni che lo facciano star bene e lo appaghino, in una parola è alla ricerca di quello stato emotivo di benessere chiamato, appunto felicità. Quest'ultima è data da un senso di soddisfazione generale, e la sua intensità varia a seconda del numero e della forza delle emozioni positive che un individuo sperimenta.
Questo stato di benessere, particolarmente nella sua forma più intensa - la gioia - non solo viene esperito dall'individuo, ma si accompagna da un punto di vista fisiologico, ad una attivazione generalizzata del corpo umano.
Anche il metabolismo, e lo stato di  salute, dipendono, e sono direttamente proporzionali, al nostro grado di felicità.
Mens sana in corpore sano
Molti studi mettono in luce come essere felici abbia notevoli ripercussioni positive sul comportamento, sui processi conoscitivi  e, inoltre, sul benessere generale della persona.
Dunque… alla ricerca della felicità! o meglio, ricerchiamo in noi la volontà di creare la nostra felicità… perché la  felicità va conquistata un passo dietro l’altro ….
Un abbraccio


 

Rubrica olistica - "Come in alto così in basso"
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Ognuno di noi crea volutamente delle situazioni che poi cerca di nascondere con giochi di parole, per poter proseguire illeso il percorso di vita,  non  assumendosi la responsabilità delle proprie azioni.

 

Sara Desirèe Galea

Le parole sono finestre (oppure muri) Marshall B. Rosenberg

Le parole sono potente informazione. Lo sappiamo,  è per questo che su questo giornale stiamo mantenendo la fondamentale qualità di dare notizie vere, non artefatte e, soprattutto, ecologiche, ovvero che non creino danni ma bensì partecipino alla creazione di un ambiente pulito, asettico, leale ed eticamente corretto.
Difatti, la capacità di comunicare in maniera efficace ci garantisce un' autentica relazione con noi stessi e con gli altri. Quante volte, per causa di una parola, le persone si chiudono a noi o noi alle persone?  e quante volte per merito di una parola ci troviamo ad accogliere o essere accolti da qualcuno! Poter parlare in maniera semplice e sincera equivale ad un percorso di libertà, e dove esiste libertà esiste consapevolezza, coscienza, vita, e quindi creazione attiva, efficace e che porta all’autorealizzazione...
Il mondo è diventato ciò che è perché non sappiamo più parlare gli uni con gli altri in maniera VERA. Perché abbiamo chiuso i nostri canali comunicativi, e forse anche perché nell'essere umano si è radicata una forma di indolenza che proviene dalla falsa convinzione che parlare sia inutile perché ''tanto'' non succede nulla … La parola  viene usata anche per ‘’intortare’’ il nostro prossimo  e portarlo, usando la tattica dei buoni samaritani o  delle povere vittime, a fare ciò che vogliamo, e questo significa  usare l’informazione per lucro e per il proprio rendiconto personale.

La comunicazione è il canale che viene usato dagli esseri umani per scambiarsi informazione,  dati, emozioni, idee, per progettare, creare, sfidare, ‘’uccidere’’ e così via verso un elenco infinito di usi che il verbo ci offre.
Giusto in questi giorni mi  sono trovata ad impattarmi con la ‘’suscettibilità’’ di  una persona che ha cercato di usare le parole per giocare a carta vince carta perde, sotto quale carta si trova l’asso?  Il risultato, nel mio caso, è stato di non accettare il gioco ( come usualmente le persone fanno per inconsapevolezza o  ingenuità) e portare alla luce la reale situazione provocando, come era ovvio succedesse,   un’ira talmente funesta da diventare oggetto di ingiurie ed epiteti pesanti che servivano a ‘’distogliere’’ l’attenzione da una realtà scottante: ognuno di noi crea volutamente delle situazioni, che poi cerca di nascondere con giochi di parole per poter proseguire illeso il percorso di vita,  non  assumendosi la responsabilità delle proprie azioni.

E’ più semplice dire ad una persona che è ‘’qualunque cosa ’’ al dover ammettere di aver  ‘’ progettato una situazione usando, in maniera sleale, ‘’la parola  ‘’
Probabilmente molte persone hanno spesso usato il verbo per raggirare il proprio prossimo, spesso lo fanno anche i commercianti quando  devono ‘’ dare ’’ oggetti o altro che il mercato rifiuta ( sottolineo spesso che non significa né sempre né tutti  )
Sinceramente oggi come oggi so che una corretta informazione deve contenere in assoluto solo ed unicamente la realtà dei fatti, ad ogni costo, e non ci  si deve affidare all’interpretazione che la  mente  cerca di dare modificando il contenuto del pensiero espresso. 
Cerchiamo  veramente di educarci ad una nuova etica, ovvero offrirci la capacità/facoltà di assumerci la responsabilità di ciò che diciamo, quando lo diciamo, e del perché lo diciamo, e questo per non raggirare la nostra stessa coscienza che penetrerebbe, inevitabilmente, in un brodo sempre più putrido di false verità, che potrebbero entrare a fare parte della nostra vita sotto forma di eventi, situazioni e relazioni.
Ricordate che non tutti siamo fatti per relazionarci con tutti, che non esiste amicizia o parentela che ci possa imporre di privarci della nostra individualità e sacralità,   per questo tentate di usare sempre una comunicazione efficace, per permettere ai contorsionisti di  rivolgersi al più presto ad attività circensi, e  poter così svolgere lì la loro roboante arte  non   facendolo, quindi, con voi.

Riaccendete in voi la scintilla della volontà di comunicare, del desiderio di farvi ascoltare, e di ascoltare.
Pretendete che la vostra verità emerga e, soprattutto, richiedete che un  ascolto attivo mostri ciò che è e non ciò che si cerca di fare vedere. Spesso non ci comprendono perché noi stessi facciamo in modo che nessuno ci capisca, come anche a volte succede che interpretiamo ciò che ci dicono non ''ascoltando'' effettivamente ciò che realmente ci stanno comunicando... 
Le lucciole non sono lanterne, così come mai potremo considerare lanterne come lucciole, e anche qualora dovessimo decidere di avallare una diversa ‘’verità creata’’,  sarebbe soltanto  per nostra volontà, di cui ci dovremmo subito assumere la responsabilità delle conseguenze future.
Chi parla è responsabile tanto quanto chi ascolta, è questa la verità, ma non è l’unica verità perché chi ascolta è responsabile quanto  chi parla, ma ancora la verità è anche che entrambi gli interlocutori sono responsabili della verità …
Buon proseguimento e…  che la verità emerga  sempre a scanso della verità stessa…

 

 
 
 

Rubrica olistica - "Come in alto così in basso"
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Ma cosa sono le convinzioni e quanto agiscono sulla vita dell’essere umano? Auto sabotanti o auto limitanti? "Le convinzioni più delle bugie sono nemiche pericolose della verità." F. Nietzsche
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Sara Desirèe Galea

L’emozione è quella vasta serie di eventi compresa tra la comparsa dello stimolo scatenante e l’esecuzione del comportamento di risposta.  L’emozione si palesa su differenti livelli diversi: psicologico, comportamentale e fisiologico. Infatti quando ci emozioniamo, per esempio, le pulsazioni aumentano, o arrossiamo, o sbianchiamo, o sudiamo, la nostra lucidità mentale e il nostro autocontrollo si riducono, e siamo indotti ad assumere comportamenti automatici, parzialmente, o pienamente inconsci (ad esempio se abbiamo paura fuggiamo).

Le emozioni sono fondamentali per la nostra esistenza,  da esse, infatti, spesso produciamo gli stimoli che creano i nostri progetti e quant’altro...   Ogni singola emozione è importante, e consente a chi la sperimenta di sentirsi vivo, ma l'uomo è  alla ricerca costante, e perenne, di quelle sensazioni ed emozioni che lo facciano star bene, che lo accontentino, in finale, quindi,  è alla ricerca di quello stato emotivo di benessere chiamato felicità. Quest'ultima è data da un senso di soddisfazione generale, e la sua intensità varia  a seconda del numero, e della forza, delle emozioni positive che un individuo sperimenta. Le emozioni sono importantissime, danno intensità e piacere alla vita, ci favoriscono ed indirizzano  bene in un mondo caotico con uno spreco minimo di energie. Le emozioni rappresentano il modo in cui ciascuno di noi sente e vive l’esperienza delle cose, anche se, in una civiltà come  la nostra, impostata sulla razionalità e la ragione, spesso sono considerate con sospetto e timore. Del resto come non potrebbe essere così: di fatto se la ragione promette all'uomo il dominio su se stesso e le cose, le emozioni spesso generano disordine e reazione, non sono mai totalmente governabili, e a volte ci influenzano a dire o fare cose di cui, una volta placata  la forza emotiva, ci si rammarica. Eppure  sono le emozioni che ci fanno gustare la vita, ed è proprio dalle emozioni, piccole o grandi che l'individuo ricava nuovi stimoli che muovono le sue pulsioni, desideri e progetti. Del resto come si potrebbe dire di vivere appieno se non si sperimentassero mai la gioia, il batticuore,   la paura, l'impeto della sofferenza,   la malinconia, il peso dello sconforto, e la disperazione provocate dall’afflizione? Le emozioni  sono  state definite come delle rapide reazioni, ma intense, che insorgono all’improvviso in risposta a stimoli circostanti che per qualunque motivo ci colpiscono.  Tuttavia, anche se le emozioni  sono importanti, e consentono a chi le  esperimenta di sentirsi vivo, come su scritto,  l'uomo è se pre  alla ricerca di  emozioni   che lo gratifichino e lo soddisfino. Le emozioni servono a valutare nell’immediato se uno stimolo  interessa oppure no, se è utile, se potrebbe essere dannoso  e quindi sarebbe meglio allontanarci. 

Le emozioni, poi, ( lo diciamo soltanto per capire un po’ di più come funzioniamo) si completano con i sentimenti, infatti questi ultimi durano nel tempo, e non dipendono da cause esterne a noi ma dipendono dal nostro diretto interesse nei confronti di  ciò che ha provocato in noi una forte emozione, volendo fare un esempio possiamo dire che ci si può emozionare alla vista di un bell’uomo, o di una bella donna, e vedere cessare questa  emozione nel momento in cui questi non siano più di fronte a noi, trasformandosi,  l’emozione stessa,  in sentimento qualora l’uomo o la donna diventino fonte di desiderio, e di reale interesse, quindi pensiero costante ed intenso. Possiamo ben comprendere che le emozioni  spingono l’essere umano a vivere in maniera partecipe, e attiva, gli elementi della vita stessa.  Le emozioni, al contrario di ciò che ci è stato insegnato, non devono essere allontanate, vissute con circospezione, fermate, nascoste, o altro, ma devono essere esperite in maniera consapevole e concentrata, perché sono forti segnali di ciò che si sta muovendo dentro di noi e, conseguentemente, ci fanno rendere conto di ciò che sta accadendo fuori di noi, cosa che molte volte non ci appare chiaro, se non proprio grazie all’emozione che scatta e ci manda in reazione, positivamente o negativamente.

Lo ‘’studio delle emozioni’’, da parte dell’individuo che le sta vivendo, può aiutare l’individuo stesso ad agire invece che reagire, decretando,  nella propria vita, una conquista di  valore incommensurabile, perché nell’azione si muove la costruzione creativa, mentre spesso, ovviamente non parliamo dei casi in cui la reazione ci salva la vita,  la reazione ci rende poco lucidi, razionali e altera la nostra percezione della realtà. Nel campo più ampio della salute fisica e psichica la persona soddisfatta, che vive emozioni positive, è   in grado di resistere meglio alle malattie  e, nel caso le  contragga, i tempi di guarigione risultano più rapidi.  Nell’affrontare le piccole difficoltà quotidiane è possibile avvertire maggiore energia, essere più tolleranti allo stress, regolando gli sforzi, conoscendo e rispettando le proprie possibilità.

La qualità del sonno è migliore, ci si addormenta con più facilità e ci si risveglia meno frequentemente. Tu chiamale se vuoi … emozioni  e, soprattutto, vivile totalmente riconoscendole, e sentendole sulla pelle perché effettivamente sono  uno strumento grande che Dio, l’Energia Universale, Cosmo o chiamiamolo come ci pare, ci ha donato per muoverci su questa terra, confrontarci con noi stessi, i nostri simili … il mondo, le situazioni, tali ed eventuali. Oggi vorrei concludere questo incontro linkando un blog in cui c’è un importante articolo sulla ‘’voce delle emozioni’’. Mi permetto di usufruire di questo mio spazio per mettere a conoscenza, quanti vorranno leggere, di tecniche, metodi, idee nuove e non, di cui non siamo a conoscenza, perché sono sicura che la acquisizione di nozioni innovative fornisce alle persone dei grandi strumenti da usare, e applicare poi nella vita. Un abbraccio e alla prossima settimana

http://www.scuoladellavoce.it/blog/la-voce.html  di Daniela De Meo Coach della Voce

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