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L'inchiesta
L’amministrazione di Marco Mattei, nel 2009, modificò alcuni criteri per poter accedere al bando di gara
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di Angelo Parca

Albano Laziale (RM) - Il Cimitero di Albano Laziale è ormai saturo e nonostante da molti anni si trascini la questione inerente la costruzione del nuovo camposanto, a tutt’oggi il problema non è risolto. Nel 2007 l’amministrazione comunale, guidata da Marco Mattei, lanciò una gara d’appalto, dopo aver individuato un terreno “idoneo” nella zona di Pavona.  Venne quindi scelta la "procedura aperta" con il criterio di aggiudicazione dell'offerta "economicamente più vantaggiosa". Si tenne, dunque, la prima gara che vide l’adesione di due società: la ATI Progeca Italgeco ed un'altra ditta. Entrambe le società furono però escluse e le motivazioni furono che la ATI risultava priva dei requisiti minimi richiesti dal capitolato d'appalto, mentre la seconda azienda non aveva presentato i documenti di bilancio in copia autenticata. Su quest’ultimo fatto c’e’ da notare che si tratta di un errore piuttosto da "matricole" per chi si appresta normalmente a partecipare a bandi pubblici.

Ma andiamo avanti con la nostra cronistoria dei fatti. L’amministrazione di Marco Mattei, nel 2009, modificò alcuni criteri per poter accedere al bando di gara, che venne quindi ripresentato ma che, questa volta, vide una sola società formulare l’offerta: La ATI, con capogruppo Italgeca Srl, risultò questa volta vincitrice e  aggiudicataria dei lavori di costruzione e gestione del nuovo Cimitero di Albano Laziale.

La storia sembrerebbe conclusa. Buona la seconda! Direbbe il regista di un film. Ma, in questo caso parrebbe che neanche il secondo ciak sia andato a buon fine.

Approdiamo infatti nel 2010 quando ad Albano Laziale c'è un cambio alla guida di palazzo Savelli, sede dell’amministrazione comunale. Nicola Marini vince le elezioni e subentra all’ex primo cittadino Marco Mattei. Esce quindi il centrodestra e si insedia il centrosinistra che attualmente governa la città.
E’ il  2011, siamo al 24 marzo per l’esattezza, quando la ditta vincitrice, l’ATI invia il  progetto definitivo del primo lotto del nuovo cimitero del Comune di Albano. Il progetto viene finalmente approvato il 19 novembre 2011. Intanto Progeca Srl e Italgeco Srl costituiscono una nuova società denominata Service Albano Laziale con il compito di dare esecuzione al contratto.

Passa un altro anno e mentre si attende di vedere iniziare i tanto agognati lavori per la realizzazione del nuovo camposanto, il 14 novembre 2012 arriva il colpo di scena, ovvero il centrosinistra presenta il conto al centrodestra: L'amministrazione di Nicola Marini porta all'attenzione dell'Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici (AVCP) il contratto e la sua procedura, richiedendone parere.

L'AVCP in riscontro alla nota del comune di Albano Laziale si riunisce per l'istruttoria sul contratto stesso l'otto dicembre del 2013 e il 15 gennaio 2014 esprime il parere richiesto. L'Autorità Vigilante sui Contratti Pubblici ravvisa numerose criticità nel contratto e nella procedura che ha portato all'assegnazione dei lavori.

L'AVCP  afferma che da quanto si evince dal contratto, il Comune di Albano non ha un effettivo controllo sulle attività del privato aggiudicatario dei servizi cimiteriali. Lo stesso Ente pubblico si trova inoltre ad esplicare attività di sua competenza senza previa copertura finanziaria. L'aggiudicatario può  infatti procedere alla prevendita o concessione diretta delle opere (loculi), a fronte di una "oggettiva incertezza sulla realizzazione dei lavori" dichiara l'AVCP. Inoltre il contratto stipulato tra Comune e privati appaltanti prevede una esclusività del servizio, in quanto il Comune non può rivolgersi ad altro contraente per assegnare analoghi servizi sul suo territorio. Questo punto è stato ravvisato dall'AVCP come una ulteriore criticità, avendo ravvisato una "non conformità" del contratto posto in essere dal Comune rispetto al codice dei contratti pubblici, in quanto il contratto stesso "non sembra riconducibile ne al contratto di appalto ne alla concessione”. L'Autorità ha ravvisato anche una complessiva atipicità della procedura di assegnazione che non avrebbe favorito una più ampia partecipazione alla gara da parte di altri soggetti ed operatori economici. Tutte le criticità sin qui sollevate dall'AVCP sarebbero aggravate da una incoerenza delle condizioni economiche poste alla base del bando di gara, rispetto alle procedure stabilite in sede di stipula del contratto. Dai documenti sin qui prodotti insomma, emerge una sostanziale e complessiva opacità su tutto il percorso che ha portato all'assegnazione dei lavori, che ha prodotto un forte ritardo rispetto all'inizio degli stessi, congestionando oltremodo l'attuale cimitero di Albano Laziale, arrecando evidenti disagi alle famiglie dei defunti che si trovano di fronte a condizioni di sepoltura spesso non del tutto confacenti al necessario rispetto e decoro dovuto alla custodia delle salme.

Ma questa è solo la prima puntata, la questione sarà approfondita ulteriormente, e analizzeremo altri e molteplici aspetti dell’intera vicenda.

Il Commento
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"Benché Nicola Zingaretti all’inaugurazione dell’isola ecologica per l’avvio della raccolta differenziata a Genzano di Roma aveva promesso che se non proprio lui, ci sarebbe stato Michele Civita all'incontro con i Comitati,  venerdì 21 la delegazione ha potuto incontrare solo il Dottor Lazzara della segreteria dell’Assessore regionale Michele Civita e il  nuovo dirigente Bruno Placidi  – già Direttore dell’Arpa poi rimosso – nominato dalla Giunta di Nicola Zingaretti in sostituzione di Raniero de Filippis, arrestato per la vicenda rifiuti legata a Manlio Cerroni".

 

di Maria Lanciotti

Albano Laziale – Castelli Romani (RM) - Il No Inc lo aveva annunciato con un volantino: venerdì 11 aprile tutti alla Regione Lazio per la chiusura della discarica di Roncigliano nel comune di Albano Laziale. 

Gli ultimi fatti sono presto riassunti: da oltre un anno va avanti, a Palazzo Savelli sede del Comune di Albano Laziale, un’interminabile conferenza di servizi sull’inquinamento della falde acquifere sottostanti la discarica, ma tutto rimane lettera morta.

E intanto che Amministrazione comunale e Regione Lazio si addossano a vicenda responsabilità, che nessuno alla fine si assume, il Prefetto Pecoraro ha preso i suoi provvedimenti, imponendo ai comuni la sospensione di ogni genere di rapporti con la Pontina Ambiente. E ciò comporterebbe il divieto di accesso alla discarica per i compattatori, il divieto di utilizzo dell’impianto TMB che vi si trova installato e del fatidico settimo invaso.

E cosa fa il sindaco di Albano Laziale Nicola Marini per tutta risposta? Mentre tutto continua come se il provvedimento d’interdizione non fosse stato mai emesso dal Prefetto Pecoraro, succede che alla conferenza dei servizi dello scorso  2 aprile il primo cittadino firma un’ordinanza per mantenere aperta per altri tre mesi la discarica di Roncigliano, con annessi e connessi. Rimandando poi tutto alla Regione, come prassi consueta dello scaricabarile.

Quindi il sindaco Nicola Marini – con gli altri sindaci di bacino,  - e nessuno di questi ultimi può dirsi fuori dal giro – ha fatto la sua bella manovra e si è dato una bella lavata di mani: nessun controllo né prima né dopo, mentre la settima buca velocemente si riempie e la cittadinanza boccheggia fra un malore e l’altro. Sembrerebbe pure che l’Amministrazione di Albano Laziale si sia fatta truffare da Manlio Cerroni, e ciò sarebbe molto grave e spiegherebbe ahimè tante cosucce. In tutto questo miserevole trac trac il Coordinamento No Inc non ha mai abbassato la guardia, e ha incassato colpi su colpi senza mai retrocedere. L’Amministrazione Marini ha negato loro l’accesso ai documenti relativi alla questione, tra cui le fatture della Pontina Ambiente dal 2012 ad oggi, ossia del periodo non coperto dall’inchiesta, e il rifiuto è stato motivato dal fatto che rendendo pubblici tali documenti si andrebbe a ledere “i legittimi interessi della Ditta”.

Mentre il Dipartimento di Prevenzione della Asl RmH non ha reso loro accessibile il Rapporto ARPA dello scorso gennaio.  Questo ed altro il No Inc si riserva di portare in Procura, dove oltre alla richiesta di poter visionare i carteggi vorranno anche discutere i ricorsi pendenti relativi alla settima buca. E ciò costerà altri soldini che dovranno uscire dalle tasche dei cittadini, cui si chiede la massima solidarietà popolare.

Ed ora un breve resoconto sull’iniziativa di venerdì 11 aprile, seguita al volantino di convocazione, che ha visto riuniti in presidio dinanzi alla sede della Regione i Comitati del Lazio, che da tempo si battono contro la devastazione ambientale e contro ogni tipo di lobby. E sono stati loro, i semplici cittadini, a tentare un dialogo con la Regione Lazio, poiché chi dovrebbe rappresentarli – fra cui anche qualcuno ben retribuito nello staff del Governatore Nicola Zingaretti – non sembrerebbe propendere per una corretta comunicazione.

Lasciamo quindi la parola ad uno dei cittadini presenti, che ci  ha raccontato a caldo lo svolgersi e l’esito (amarissimo) dell’incontro. 
"Benché Nicola Zingaretti all’inaugurazione dell’isola ecologica per l’avvio della raccolta differenziata a Genzano di Roma aveva promesso che se non proprio lui, ci sarebbe stato Michele Civita all'incontro con i Comitati,  venerdì 21 la delegazione ha potuto incontrare solo il Dottor Lazzara della segreteria dell’Assessore regionale Michele Civita e il  nuovo dirigente Bruno Placidi  – già Direttore dell’Arpa poi rimosso – nominato dalla Giunta di Nicola Zingaretti in sostituzione di Raniero de Filippis, arrestato per la vicenda rifiuti legata a Manlio Cerroni.

È entrata una delegazione composta dai rappresentati di Albano Laziale, Fiumicino, Cerveteri-Bracciano, Guidonia, Malagrotta, Gallicano-Genazzano, per un totale di sei persone. La delegazione è uscita dopo due ore e mezza  molto delusa e arrabbiata a causa di un atteggiamento vago e di bassissimo profilo dei due interlocutori. I quali hanno cianciato per tutto il tempo di “legalità” e quando gli è stato fatto notare che il percorso di questi impianti – discariche, TMB, inceneritori, impianti a biomassa/biogas – è costellata di atti illegittimi a cui ha dato seguito anche la Magistratura, il Dottor Lazzara ha candidamente chiesto: “E dove li mettiamo i rifiuti?” Aggiungendo: “E poi bisogna rispettare le normative per far lavorare gli impianti”. 

L'Arpa certifica che a Roncigliano c'è una situazione di emergenza sanitaria, sulla caratterizzazione complessiva interna-esterna il sindaco di Albano Laziale Nicola Marini dice che è stato lasciato da solo (da chi?), sulla revoca dell'AIA va bene quello che dice la Confservizi (come fosse Vangelo), all’assemblea regionale sulla situazione rifiuti dopo gli arresti si era detto: “Rivisiteremo e ridiscuteremo tutte le Autorizzazioni Integrate Ambientali, e ciò non è stato fatto né si apprestano a farlo. Niente di nuovo, iniziativa senza nessun riscontro, purtroppo".  

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Il Caso
Giovedì scorso ho incontrato i lavoratori del Simply ai quali ho illustrato nei dettagli la situazione e abbiamo avuto un confronto sulla posizione che ha l’Amministrazione in questa vicenda.
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di Nicola Marini sindaco di Albano Laziale (RM)

Albano Laziale (RM) - Essendo in molti a scrivermi sulla questione del Supermercato “Simply” di Via Parco della Rimembranza, vorrei fornire a tutti il quadro della situazione. Innanzitutto occorre precisare che non è l’Amministrazione Comunale che ha deciso la chiusura (come qualcuno erroneamente e forse strumentalmente afferma), ma il Comune sta dando esecuzione a provvedimenti adottati dall’Autorità Giudiziaria. Nessuna motivazione politica, nessuna intromissione di carattere personale, nessuna volontà di penalizzazione. Per facilitare la comprensione ritengo opportuno riepilogare sinteticamente l’intera vicenda. Il Comune di Albano Laziale, nell’ambito nel suo dovere di controllo, ha eseguito la verifica della conformità urbanistica dell’immobile dove viene esercitata l’attività di vendita. A seguito dei controlli sono stati accertati una serie di abusi edilizi che, in ottemperanza a quanto previsto dalla normativa nazionale, ha indotto il Comune ad emanare un’ordinanza di revoca dell’autorizzazione commerciale a suo tempo rilasciata. Peraltro l’esistenza degli stessi abusi è stata confermata dal Tar del Lazio il quale, con diverse pronunce ormai definitive, ha rigettato i ricorsi presentati dalla proprietà dell’immobile avverso i provvedimenti amministrativi di repressione degli abusi edilizi. In una situazione già di per sé complessa da ultimo è intervenuta, lo scorso 13 marzo, un’ulteriore sentenza del Tar del Lazio la quale ha dichiarato l’illegittimità dell’autorizzazione commerciale (rilasciata a “Sma spa” in data 18/12/2009 dalla precedente Amministrazione) ordinando al Comune di Albano Laziale di dare esecuzione alla sentenza. Naturalmente gli atti sono pubblici e a disposizione di chiunque voglia consultarli.

Giovedì scorso ho incontrato i lavoratori del Simply ai quali ho illustrato nei dettagli la situazione e abbiamo avuto un confronto sulla posizione che ha l’Amministrazione in questa vicenda. Ho spiegato loro che non possiamo non considerare quanto il Tribunale ha confermato nelle varie sentenze, ma ho dato la nostra totale disponibilità a supportare e mediare qualsiasi alternativa la proprietà individuerà, purché essa – naturalmente – non contrasti con la Legge e con le disposizioni del Tribunale stesso. Devo inoltre specificare che in diverse occasioni, preventivamente alla firma del contratto di locazione, ho fatto presente informalmente alla proprietà dell’immobile e ai gestori del Simply che esaminando gli atti si evidenziavano aspetti di forte criticità e che quindi occorreva molta prudenza e una valutazione approfondita della situazione prima di procedere. Purtroppo la proprietà non ha voluto approfondire ritenendo di avere piena ragione e legittimità. I fatti e le sentenze purtroppo dimostrano che questa convinzione era sbagliata.
Comprendo perfettamente le preoccupazioni dei lavoratori e delle loro famiglie alle quali esprimo tutta la nostra solidarietà, vicinanza e disponibilità a trovare soluzioni che però dovranno rispettare le normative vigenti e le sentenze emesse. Così come comprendo i cittadini che si lamentano per non poter usufruire di una attività commerciale molto frequentata e apprezzata. Permettetemi però di ribadire che il Comune sta esclusivamente ottemperando a quanto disposto dall’Autorità Giudiziaria, in particolare dal Tribunale Amministrativo e non può ad esso sostituirsi, come ho già avuto modo di spiegare in precedenza. Dispiace costatare che attorno a una vicenda così delicata ci sia da parte di qualcuno la volontà di strumentalizzarla evidentemente per altri fini e dispiace altresì costatare che da parte della proprietà e della gestione in tutto questo tempo anziché cercare soluzioni possibili e sostenibili ci si sia intestarditi nella propria convinzione rivelatasi, ripeto, sbagliata.
La situazione purtroppo è molto complicata e non per colpa di questa Amministrazione. La mia porta per i dipendenti è sempre aperta nella speranza, ovviamente, che si trovi una soluzione a questa delicata e controversa vicenda.

Cronaca
Presa di posizione del direttivo dell'Italia dei Valori e del consigliere comunale Remo Giorgi: aspre critiche per i comportamenti fuori luogo di alcuni consiglieri di maggioranza
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Redazione

Albano Laziale (RM) - “Stigmatizziamo e condanniamo l’incomprensibile comportamento tenuto negli scorsi giorni da alcuni consiglieri di maggioranza che, desiderosi di far cadere l’attuale amministrazione comunale e lasciare i cittadini in balia del commissariamento prefettizio, hanno assunto prese di posizioni al limite del paradossale”. E’ netta la presa di posizione del consigliere comunale Remo Giorgi e di tutto il direttivo Idv di Albano Laziale in merito al presunto chiarimento nell’ambito dell’attuale maggioranza di governo. “Non possiamo permettere a nessuno - spiega il consigliere comunale dell’Italia dei Valori - ed in particolare a chi è stato eletto con un preciso mandato elettorale da parte dei cittadini, che si verifichino simili tradimenti politici verso chi da quattro anni sta amministrando un Comune come Albano, lasciato tra molteplici difficoltà gestionali e di bilancio per errori commessi dalle precedenti amministrazioni comunali”. L’Idv di Albano adesso più che mai crede nel governo Marini: “Alle prossime elezioni - continuano dal direttivo - manca poco più di un anno ed è dunque necessario ripartire con la dovuta serenità al fine di attuare quelle proposte-priorità che il nostro partito chiede da tempo: estendere il porta a porta sull’intero territorio, riqualificare ville, zone verdi e aree archeologiche della città, diminuire la pressione fiscale ma assicurare i servizi alla comunità, puntare su percorsi artistico-culturali, tagliare ulteriormente i fitti passivi comunali e predisporre progetti infrastrutturali attraverso bandi comunitari”. Molto è stato fatto ma bisogna fare ancora di più: “In questo ultimo anno di governo - rimarca Giorgi - è doveroso proseguire nell’azione amministrativa con maggiore incisività e nell’intento di soddisfare le esigenze delle famiglie di Albano centro e delle periferie. Per riuscirci non serve la stesura di documenti pseudo programmatici, tesi subdolamente a sfiduciare il sindaco, ma è necessario il rafforzamento della giunta comunale tramite l’ingresso di nuove figure di alta professionalità. Il nostro impegno ed il nostro lavoro continuano, ma solo con la coesione e la collegialità della maggioranza di governo - chiosano Giorgi e il direttivo dell’Idv - potremo ottenere quei risultati che tutti i cittadini si aspettano da noi”.

Salute & Politica
Presenti il sindaco di Albano Nicola Marini, quello di Nemi Alberto Bertucci e il consigliere regionale Michele Baldi.
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di Maurizio Costa

Albano Laziale (RM) – L’associazione A.N.I.M.O. ha presentato al teatro “Alba Radians” un convegno dal titolo “Assistenza Oncologica nella Regione Lazio: Limiti e Prospettive.” Molte personalità di spicco dell’ambiente sanitario, tra cui vari dottori e luminari che si occupano del problema del cancro e del trapianto di organi, hanno spiegato come il numero di tumori tenda a crescere visto l’aumento dell’età media. Dall’altra parte il cancro sta diventando sempre più curabile, sebbene i morti siano ancora tantissimi.

Molti i dottori che sono intervenuti, tra cui Carlo Umberto Casciani, Commissario Straordinario dell’Agenzia Regionale Lazio Trapianti, e Francesco Cognetti, direttore di Oncologia Medica dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena.

Volgendo lo sguardo alla compagine politica che affollava il convegno, erano presenti sindaci e consiglieri comunali delle varie amministrazioni locali e della Regione Lazio. A presentare il convegno e a fare gli onori di casa ha pensato il sindaco di Albano Nicola Marini, che ha aperto le danze affermando di essere sempre in prima linea per quel che riguarda il problema del cancro. Ai microfoni de L’osservatore laziale, il primo cittadino non ha nascosto la sua contentezza: “Mi fa piacere ed è un onore per me che Albano ospiti un evento così importante che ha molto rilievo tra la società e tra i cittadini.” Riguardo all’invito dei vari sindaci del territorio, Marini ha spiegato: “Immagino che l’associazione abbia invitato queste personalità per poter riunire tutte le competenze che fanno parte del territorio del Lazio e dei Castelli Romani.”

Il sindaco di Nemi, Alberto Bertucci, non ha voluto rilasciare dichiarazioni, definendo l’osservatore laziale un giornale “troppo assillante e che ha un atteggiamento ingiustificato nei miei confronti.” Riguardo alla conferenza ha dichiarato: “Sono molto vicino a questa tematica e anche io ho voluto dare il mio contributo rappresentando la cittadina di Nemi.”

Sicuramente più disponibile alle interviste il consigliere regionale Michele Baldi. Durante il convegno la Presidente dell’associazione, Anna Laganà Madia, si è rivolta a Baldi, pregando che porti in Consiglio Regionale questa tematica così importante: “Non può esserci mancanza di fondi quando si parla di malati. La Regione dovrebbe assumere meno economisti e più dottori per stare più vicino alle persone che tutti i giorni vivono questo dramma.” Dal canto suo Baldi dal palco dell’”Alba Radians” si è difeso così: “Il problema vero da battere è il cancro. Io voglio essere a disposizione di tutti quelli che stanno male. Se la Regione Lazio non ha fatto in passato, sicuramente farà in futuro.”

Ai nostri microfoni, poi, Baldi è stato più esplicito: “La Regione deve investire sulla sanità, non tagliando, ma riducendo gli sprechi.” Il consigliere regionale, cambiando argomento, ha dichiarato che non scenderà in politica europea: “Io guardo all’Europa non per un fatto personale, ma per i fondi che potrebbero arrivare per infrastrutture e sanità. Personalmente io sto in Regione e non lascerò questo posto perché sono troppo attaccato a Roma.” Riguardo ai rapporti con il sindaco di Nemi, Alberto Bertucci, Baldi si è dichiarato molto aperto verso la provincia: “Bisogna essere vicino ai sindaci dei paesi del Lazio, facendo in modo che Roma e la Provincia dialoghino tutti i giorni. I vari Comuni del Lazio possono dare occupazione e quindi la Regione deve gratificare tutto ciò che è potenzialmente positivo.” Il consigliere regionale non è interessato al fatto che Bertucci possa passare al centrosinistra: “La priorità oggi è il cancro e la mancanza di occupazione, e chiunque ragioni in termini di destra e di sinistra è uno stupido che non ha capito in che situazione ci troviamo. Io all’Europa non ci penso, e non lascerò questo mio attuale incarico.”

La politica per antonomasia non dorme mai. Anche in un convegno sui malati di cancro si riesce a vedere come la sanità abbia bisogno di fondi che provengono per forza dall’ambiente politico e dalle varie amministrazioni. Varie volte i medici hanno chiesto ai sindaci ed ai consiglieri presenti in sala più finanziamenti e più interesse verso un problema così grande. Speriamo che non siano sempre e solo le solite promesse.

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Eventi & Congressi
Non mancheranno, poi, i rappresentanti delle istituzioni; prenderanno la parola il sindaco di Albano, Nicola Marini, e il consigliere regionale Michele Baldi.
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Redazione

Albano Laziale (RM) - Un confronto tra medici e istituzioni, un dibattito per affrontare un tema sanitario delicato, come quello dell’oncologia. Sarà Albano Laziale a ospitare giovedì 21 novembre 2013 il convegno “Assistenza oncologica nella Regione Lazio. Limiti e prospettive”, organizzato dall’Associazione A.N.I.M.O, in collaborazione con la Città di Albano Laziale. L’appuntamento è alle 15 al teatro Alba Radians.

L’iniziativa, patrocinata anche dalla Regione Lazio, dalla Asl RMH e da tutti i Comuni del Distretto, vedrà la partecipazione dei direttori di oncologia dei principali ospedali del Lazio e degli hospice delle cinque province.
Interverranno, tra gli altri, il professor Francesco Cognetti, Direttore Oncologia Medica - Istituto Nazionale Tumori - Regina Elena - IFO di Roma e     il professor Carlo Umberto Casciani, commissario straordinario dell’Agenzia Regionale per i Trapianti e le Patologie Connesse.
Il programma prevede una serie di tavole rotonde che si svilupperanno dopo le seguenti relazioni: Assistenza oncologica: aspetti epidemiologici, richieste assistenziali e limiti del sistema, Le cure palliative: stato attuale e prospettive, le Reti Oncologiche Nazionali e le Prospettive dell’assistenza oncologica nella Regione Lazio.

Non mancheranno, poi, i rappresentanti delle istituzioni; prenderanno la parola il sindaco di Albano, Nicola Marini, e il consigliere regionale Michele Baldi.

L’iniziativa è stata  fortemente voluta dalla presidente di A.N.I.M.O (Associazione Nazionale Incontro Malati Oncologici e Trapianti), Anna Laganà, impegnata da sempre nel sociale, non solo ai Castelli Romani, dove vive, ma in tutte quelle realtà regionali e nazionali che si sono mostrate disponibili a ricevere supporto, sostegno e contributi umani, oltre che materiali.

L’obiettivo della giornata di confronto è quello di elaborare un documento finale che possa contribuire a migliorare la situazione attuale, ma anche quello di combattere una cultura dell’indifferenza che nuoce a tutti, soprattutto ai malati.
Alle 21, sempre presso il Teatro Alba Radians si terrà un concerto organizzato per conto dell’ART per la divulgazione della cultura della donazioni di organi.
 

Politica & Cittadini
"Ciò che ci avvicina al coordinamento no Inc. non è la politica ma la tematica comune: la contrarietà più ferma alla realizzazione dell’inceneritore"
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Riceviamo e pubblichiamo la nota di PRC- FdS Albano, Cecchina, Pavona

Ecco la nota:

Albano Laziale (RM) - Nell’articolo pubblicato sul Corriere Tuscolano di Ottobre, in merito alla contestazione effettuata sotto casa del Sindaco Nicola Marini, da alcuni residenti della zona della discarica, esasperati dalle continue esalazioni maleodoranti, vengono riportate posizioni del PRC in modo arbitrario e per mezzo di un taglio, fatto malamente e senza connessione logica, del nostro comunicato uscito all’epoca dei fatti.

Non accettiamo tale approssimazione né il taglio e cucito operato dal giornalista ed utilizzato a chiusura dell’articolo. Affermare che Rifondazione Comunista è vicina politicamente al no Inc. è un’inesattezza che solo chi non conosce la variegata composizione del movimento può commettere.

Ciò che ci avvicina al coordinamento no Inc. non è la politica ma la tematica comune: la contrarietà più ferma alla realizzazione dell’inceneritore; una gestione etica e corretta del rifiuto. Altre formazioni hanno vicinanze politiche in quanto avevano esponenti del no Inc. candidati nelle loro liste alle amministrative scorse e, addirittura, loghi sulle loro bandiere e simboli elettorali La nostra vicinanza è una vicinanza di temi e non di opportunità e, la chiarezza della nostra posizione, ci distingue da altre forze politiche.

Per questo chiediamo e pretendiamo chiarezza e correttezza da chi scrive parlando di noi, così come si pretende da noi, come Partito politico, di essere chiari e corretti, anche in nome della libertà di stampa nella quale, da buoni sognatori, ancora crediamo.

Invitiamo qualunque organo di stampa che voglia riportare nostre dichiarazioni o posizioni in merito a qualsivoglia questione ad interpellarci per evitare spiacevoli e scorrette trasposizioni.

Gruppo consiliare PRC- FdS Albano, Cecchina, Pavona

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Amministrazione & Tutela della salute pubblica
Il comitato No inc invita tutta la cittadinanza a partecipare, sabato 26 ottobre, con appuntamento per le ore 15,30 a piazza Mazzini, ad Albano.
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Redazione


Albano Laziale (RM) - Da ormai alcuni mesi, il fetore violento che si sprigiona dalla discarica, soprattutto dopo il tramonto e fino alle prime luci dell’alba, continua ad essere insopportabile. Contraddicendo, nei fatti, le recentissime dichiarazioni del sindaco di Albano, Nicola Marini, e del consigliere comunale delegato ai rifiuti, Luca Andreassi, che considerano “la situazione tornata alla normalità”. E, certo, i circa 40 refertati, solo nelle ultime due settimane, dai pronto-soccorsi di Albano, Pomezia e Aprilia, controprovano il vero e proprio disastro igienico-sanitario ed ambientale in pieno corso di svolgimento, che nessuno ha il coraggio di affrontare e, soprattutto, risolvere.
Non è un caso, certo, se centinaia e centinaia di gabbiani sostano, per buona parte della giornata, nei pressi e sopra il VII invaso della discarica di Roncigliano. Sono stati filmati dai residenti dell’area, che li hanno video-registrati sia nella giornata del 23 sia del 24 ottobre. Animali in cerca di approvvigionamento, intenti a scendere in buca per procacciarsi da mangiare e bere e poi risalire, in un vortice continuo. Controprova di un trattamento non adeguato della spazzatura.
Proprio per questo, il comitato No Inc richiede che venga compiuta quanto prima, dalle autorità pubbliche competenti, un’approfondita campagna di monitoraggio e controllo sulle modalità di funzionamento dell’impianto di TMB della discarica di Roncigliano, della durata di almeno una settimana, per verificare che il trattamento della spazzatura indifferenziata dei Castelli Romani e di Roma, Fiumicino, Ciampino e Città del Vaticano, avvenga nei limiti previsti dalla legge. E per verificare, certo, che la spazzatura sia opportunamente selezionata, con l’estrazione e stabilizzazione di tutto l’umido presente, che è proprio la frazione di “monnezza” che puzza e attira animali. Ma per verificare, inoltre, anche che la parte di spazzatura “non locale” venga rispedita, per intero, come previsto nel decreto Clini/Sottile, al mittente.
Ma il comitato no inc, alla luce dei gravissimi problemi emersi in queste ultime settimane, chiede anche altro. Ovvero che venga avviata, sul VII invaso, una campagna di analisi delle volumetrie residue e di quelle esaurite per verificare, oltre ogni ragionevole dubbio, che non vi sia mai stato anche un solo parziale interramento della spazzatura romana. In modo tale che venga verificato, a conclusione del II° anno (su 8 previsti da progetto) di uso del VII invaso, che sia stato utilizzato, dalla società Pontina Ambiente srl del gruppo Cerroni, solo ¼ dello spazio disponibile in buca. Un uso maggiore di spazio comporterebbe, per forza di cose, interramento recente di materiali non autorizzati.
Ma il comitato, certo, chiede, a questo punto, anche una campagna di studi sulle pendenze e sulla regolarità autorizzative delle pareti del VII invaso e annessi e limitrofi terrapieni. Visto che in discarica sono stati innalzati recenti e giganteschi nuovi terrapieni, per impedire dalla strada la vista della buca. E, infine, che vengano anche finalmente rese pubbliche le risultanze del peso di tutti gli automezzi entrati ed usciti in discarica dallo scorso 25 gennaio (decreto Clini/Sottile) .
In attese di risposte, il comitato No Inc invita tutta la cittadinanza a partecipare al corte pacifico contro l’Inceneritore dei Castelli Romani, previsto per domani domani, sabato 26 ottobre, con appuntamento per le ore 15,30 a piazza Mazzini, ad Albano. Tutta a cittadinanza è invitata a partecipare e intervenire.
 

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Petrangeli ha apprezzato l'operato del Sindaco Marini che con un'ordinanza, poi revocata dal Prefetto di Roma, si è fermamente opposto affinché si svolgessero nella sua città i funerali di Priebke.

 

Redazione

Rieti - Il Sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, in un telegramma inviato ieri mattina, ha espresso a nome della Comunità reatina sentimenti di vicinanza e di solidarietà al Sindaco di Albano, Nicola Marini, e sdegno per quanto accaduto in occasione del trasferimento nella cittadina laziale della salma dell'ex ufficiale tedesco, condannato per crimini di guerra, Erich Priebke. Petrangeli, definendo la scelta incomprensibile, inopportuna e offensiva della memoria dei martiri dell'oppressione nazifascista, ha apprezzato l'operato del Sindaco Marini che con un'ordinanza, poi revocata dal Prefetto di Roma, si è fermamente opposto affinché si svolgessero nella sua città i funerali di Priebke.

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Salute & Sanità
Tutti i giorni la gente del posto ha chiamato la polizia e la ASL senza ottenere risposta alcuna. Si è rivolta anche al N.O.E. (Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri, ndr)
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Passate le 23 stavano ancora tutti aspettando che arrivasse qualcuno.  Si sentivano per telefono grida e invettive contro il Sindaco di Albano Laziale Nicola Marini, responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio. Sindaco Marini, dove sei? Qualcuno proponeva di andare sotto la casa del sindaco.  Chiedevano aiuto alle forze dell’ordine per ottenere la presenza del sindaco. “Siamo in attesa di notizie” l’ultima comunicazione della persona al telefono prima di chiudere.   

 

Maria Lanciotti

Alle ore 23 di martedì 24 ci giunge notizia che gli abitanti di Villaggio Ardeatino e di Cecchina sono stati stanati dalle loro abitazioni da una puzza tremenda che da una decina di giorni ha invaso la zona ammorbando l’aria fino a renderla irrespirabile. 

Tutti i giorni la gente del posto ha chiamato la polizia e la ASL senza ottenere risposta alcuna. Si è rivolta anche al N.O.E. (Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri, ndr) il quale così si è espresso, senza peraltro procedere ad alcun tipo di rilievo: “Di giorno la puzza si potrebbe giustificare con la lavorazione in corso, di notte non deve succedere”. Però succede. Come mai? E comunque la gente radunata di fronte alla discarica di Roncigliano stava provando a ricontattare il N.O.E.

La gente non ne può più, ci è stato detto dalla persona che ci ha chiamati al telefono, la gente si sente male, è un susseguirsi di attacchi d’asma. Si presume – ci ha detto la persona che ci ha fornito i suoi dati – che non si faccia il TMB (Trattamento Meccanico Biologico, ndr), i rifiuti non vengono separati e restano tutti in discarica compreso l’umido. Altra cosa che è stata notata dagli abitanti del posto è che finché per un anno c’è stato il nasometro tutto sembrava andare perfettamente bene, e appena tolto lo strumento di monitoraggio si è scatenato questo orribile puzzo. Le persone radunate nei pressi della discarica ieri sera alle 23 erano una cinquantina, tutti abitanti della zona allargata Villaggio Ardeatino, Cecchina, Poggio Ameno nella parte alta di Cecchina. Tutta gente che da giorni chiama inutilmente polizia e ASL.

Intorno alle 21, 21:30 era arrivata una volante della polizia, e subito se ne stavano andando dicendo che loro non potevano far nulla, ma sono rimasti per l’insistenza della gente. Anche i Vigili del fuoco sono stati chiamati ma hanno detto che loro non c’entrano, non c’era un incendio. Mentre eravamo al telefono ci sono giunte voci concitate che dicevano “C’è puzza di gas!” e si sa che i gas da rifiuti sono venefici. Alle 22:45 era arrivata anche una volante dei carabinieri e la persona al telefono ci ha detto che la gente stava cercando di contattare qualche funzionario della ASL alla sede centrale di Albano o in qualche ufficio preposto alla dislocazione di Pomezia.

Passate le 23 stavano ancora tutti aspettando che arrivasse qualcuno.  Si sentivano per telefono grida e invettive contro il Sindaco di Albano Laziale Nicola Marini, responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio. Sindaco Marini, dove sei? Qualcuno proponeva di andare sotto la casa del sindaco.  Chiedevano aiuto alle forze dell’ordine per ottenere la presenza del sindaco. “Siamo in attesa di notizie” l’ultima comunicazione della persona al telefono prima di chiudere.   

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22/06/2012 ALBANO INCENERITORE, M5S E DIFFERENZIA-TI CHIEDONO AL SINDACO MARINI DI APPORRE SULLA SEDE COMUNALE I MEGA BANNER CONTRO L'IMPIANTO

21/06/2012 LAZIO RIFIUTI, DISCARICA RONCIGLIANO: LA ASL RMH PASSA AL SETACCIO L'ARIA

15/06/2012 ALBANO, NUOVA INIZIATIVA CIVICA CONTRO LA COSTRUZIONE DELL’INCENERITORE DEI CASTELLI ROMANI

01/06/2012 ALBANO TERMOVALORIZZATORE: LA PAROLA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL’UNIONE EUROPEA

17/05/2012 ALBANO GASSIFICATORE, INCENERITORE, TERMOVALORIZZATORE: NO INC TORNA IN PIAZZA A SUON DI MUSICA

12/05/2012 ALBANO GASSIFICATORE, INCENERITORE, TERMOVALORIZZATORE: TRA I BALCONI DEI CASTELLI ROMANI STRISCIONI CONTRO LA COSTRUZIONE DELL’IMPIANTO

03/05/2012 ALBANO TERMOVALORIZZATORE, DENUNCIATI 2 DIRIGENTI DELLA REGIONE LAZIO

29/04/2012 ALBANO INCENERITORE/GASSIFICATORE/TERMOVALORIZZATORE

28/04/2012 ALBANO INCENERITORE/GASSIFICATORE/TERMOVALORIZZATORE: E’ COLPA TUA, NO E’ COLPA SUA ANZI VE LO DICO IO DI CHI E’ LA COLPA... (E INTANTO L’IMPIANTO SI FA)

22/03/2012 ALBANO, OK AL TERMOVALORIZZATORE. COMMENTI E PROSSIME INIZIATIVE

22/03/2012 ALBANO TERMOVALORIZZATORE, IL CONSIGLIO DI STATO CONFERMA L'ANTICIPAZIONE DI CLINI: VIA LIBERA ALL'IMPIANTO

22/03/2012 ALBANO INCENERITORE, FDS REGIONE E FDS CAPOGRUPPO IN COMUNE DI ALBANO DENUNCIANO IL MINISTRO CLINI

19/03/2012 ALBANO INCENERITORE, NO INC QUERELA IL MINISTRO CLINI PER AVER ANTICIPATO "PER LE VIE BREVI" IL CONSIGLIO DI STATO

15/03/2012 ALBANO, IL TERMOVALORIZZATORE SI FA. LO HA ANTICIPATO IL MINISTRO CLINI

15/03/2012 ALBANO INCENERITORE, NO INC DEPOSITA NUOVO ESPOSTO PENALE IN PROCURA SU NUOVE OPERE NON AUTORIZZATE

29/02/2012 INCENERITORE ALBANO, LA PAROLA AL CONSIGLIO DI STATO 

  08/02/2012 ALBANO, IL COMITATO CONTRO L'INCENERITORE CERCA 2 MILA EURO PER LE SPESE LEGALI


 

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