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L'evento
Per l’occasione l'artista Masha regalerà all’evento un’opera (“Io sono la Mente”) ad hoc realizzata in omaggio al nobel Montalcini.
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Redazione

Nemi (RM) - Tutto pronto per l’importante omaggio a Rita Levi Montalcini promosso da Insieme per Nemi questo sabato 4 maggio alle ore 17 presso la Sala del Pattinaggio del Nobile Castello Ruspoli. Un evento da non perdere, organizzato, tra gli altri, da Mashart marchio artistico di Masha, pittrice e scrittrice che per l’occasione esporrà alcune delle sue ultime opere regalando un il suo ineguagliabile tocco, tra pittura, cultura e buon gusto. E in oltre per l’occasione Masha regalerà all’evento un’opera (“Io sono la Mente”) ad hoc realizzata in omaggio al nobel Montalcini. La conferenza è curata dal Professor Guido Brunetti neuro-scienziato di fama mondiale. Autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche di psichiatria e di psicoanalisi. Insignito di numerosi premi ed onorificenze per "Gli alti meriti culturali e scientifici della Sua opera e per le elevate capacità umane, intellettuali e morali." All’omaggio in onore dell’indimenticabile premio nobile Rita Levi Montalcini parteciperà, tra gli altri, Piera Levi Montalcini, nipote della scenziata.

“Dico ai giovani: non pensate a voi stessi, pensate agli altri. Pensate al futuro che vi aspetta, pensate a quello che potete fare, e non temete niente. Non temete le difficoltà: io ne ho passate molte, e le ho attraversate senza paura, con totale indifferenza alla mia persona”.

Modera l’incontro l’Avvocato Alessandro Biaggi, interviene il Consigliere Comunale Insieme Per Nemi Cinzia Cocchi, coordina l’evento Laura Borgognoni.

 

Biografia

Rita Levi Montalcini nasce il 22 aprile del 1909 a Torino. Entrata alla scuola medica di Levi all'età di vent'anni, si laurea nel 1936. Fermamente intenzionata a proseguire la sua carriera accademica come assistente e ricercatrice in neurobiologia e psichiatria, è costretta, a causa delle leggi razziali emanate dal regime fascista nel 1938, ad emigrare in Belgio insieme a Giuseppe Levi.

La passione per la sua materia comunque la sospinge e le dona la forza per andare avanti tanto che continua le sue ricerche in un laboratorio casalingo.

Sono anni assai travagliati per il mondo e per l'Europa. Infuria la seconda guerra mondiale ed è assai difficile trovare luoghi dove poter stare tranquilli, figuriamoci intraprendere delle ricerche. Nel suo girovagare, nel '43 approda a Firenze, dove vivrà in clandestinità per qualche anno, prestando fra l'altro la sua collaborazione come medico volontario fra gli Alleati. Finalmente, nel '45 la guerra finisce, lasciandosi alle spalle milioni di morti e devastazioni inimmaginabili in tutti i Paesi.

Dopo così lungo peregrinare senza un porto sicuro in cui rifugiarsi, Rita torna nella sua città natale (giusto poco prima dell'invasione tedesca del Belgio, riprendendo con più serenità le sue importanti ricerche insieme a Levi, sempre attraverso un laboratorio domestico. Poco dopo riceve un'offerta difficilmente rifiutabile dal Dipartimento di Zoologia della Washington University (St. Louis, Missouri). Accetta, dopo essersi però ben assicurata che potrà proseguire le stesse ricerche che aveva cominciato a Torino. La giovane Rita ancora non sa che l'America diventerà una sorta di sua seconda patria, vivendoci con incarichi prestigiosi per oltre trent'anni (diventerà professore di Neurobiologia), e precisamente fino al 1977.

Ma vediamo nel dettaglio quali sono state le tappe di questa straordinaria ricerca che ah portato a risultati altrettanto straordinari. I suoi primi studi (risaliamo agli anni 1938-1944) sono dedicati ai meccanismi di formazione del sistema nervoso dei vertebrati. Nel 1951-1952 scopre il fattore di crescita nervoso noto come NGF, che gioca un ruolo essenziale nella crescita e differenziazione delle cellule nervose sensoriali e simpatiche. Per circa un trentennio prosegue le ricerche su questa molecola proteica e sul suo meccanismo d'azione, per le quali nel 1986 le viene conferito il Premio Nobel per la Medicina (con Stanley Cohen). Nella motivazione del Premio si legge: "La scoperta del NGF all'inizio degli anni '50 è un esempio affascinante di come un osservatore acuto possa estrarre ipotesi valide da un apparente caos. In precedenza i neurobiologi non avevano idea di quali processi intervenissero nella corretta innervazione degli organi e tessuti dell'organismo".

Dal 1961 al 1969 dirige il Centro di Ricerche di Neurobiologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Roma) in collaborazione con l'Istituto di Biologia della Washington University, e dal 1969 al 1979 il Laboratorio di Biologia cellulare. Dopo essersi ritirata da questo incarico "per raggiunti limiti d'età" continua le sue ricerche come ricercatore e guest professor dal 1979 al 1989, e dal 1989 al 1995 lavora presso l'Istituto di Neurobiologia del CNR con la qualifica di Superesperto. Le sue indagini si concentrano sullo spettro di azione del NGF, utilizzando tecniche sempre più sofisticate. Studi recenti hanno infatti dimostrato che esso ha un'attività ben più ampia di quanto si pensasse: non si limita ai neuroni sensori e simpatici, ma si estende anche alle cellule del sistema nervoso centrale, del sistema immunitario ematopoietico e alle cellule coinvolte nelle funzioni neuroendocrine.

Dal 1993 al 1998 presiede l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana. È membro delle più prestigiose accademie scientifiche internazionali, quali l'Accademia Nazionale dei Lincei, l'Accademia Pontificia, l'Accademia delle Scienze detta dei XL, la National Academy of Sciences statunitense e la Royal Society.

È inoltre da sempre molto attiva in campagne di interesse sociale, per esempio contro le mine anti-uomo o per la responsabilità degli scienziati nei confronti della società. Nel 1992 istituisce, assieme alla sorella gemella Paola, la Fondazione Levi Montalcini, in memoria del padre, rivolta alla formazione e all'educazione dei giovani, nonché al conferimento di borse di studio a giovani studentesse africane a livello universitario. L'obiettivo è quello di creare una classe di giovani donne che svolgano un ruolo di leadership nella vita scientifica e sociale del loro paese.

In data 22 gennaio 2008 l'Università di Milano Bicocca le ha assegnato la laurea honoris causa in biotecnologie industriali.

Rita Levi Montalcini muore alla straordinaria età di 103 anni il 30 dicembre 2012 a Roma.

Biografia Tratta da biografieonline.it

 

 

 

 

 

Malcostume & Politica
Insieme per Nemi: "Troppo facile è questo comportamento, ma anche miserevolmente e pateticamente sciocco".
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Riceviamo e Pubblichiamo

Caro Direttore,

qualcuno ha detto, ed è sicuramente vero, che quando l’interlocutore comincia ad insultare vuol dire che non ha più argomenti di confronto.

Questa vera e propria sindrome affligge, e non da adesso soltanto, numerosissimi componenti dell’attuale gruppo di maggioranza presso il Comune di Nemi, e non pochi dei suoi indomiti sostenitori. Il segnale è chiaro e viene fornito da un manifesto, recentemente affisso, il cui inclito contenuto è stato riportato fedelmente da un giornale on-line che di nuovo e di interessante, a parere di tanti lettori, ha soltanto una parte della intitolazione di testata.

Cosa ne pensi, caro direttore, di chi, o di coloro, che criticati e contestati su fatti concreti, si rifugiano nel livore palese e nel vittimismo?

Quale stima si può avere di quegli amministratori che, punzecchiati dall’opposizione sul degrado dilagante e sui disservizi oramai fuori controllo, si sofferma a sottolineare i veri o presunti, difetti fisici che, a parere loro, dovrebbero angustiare chi si permette di segnalare quello che non va?

Troppo facile è questo comportamento, ma anche miserevolmente e pateticamente  sciocco.

Invece di preoccuparsi che l’acqua manca effettivamente da mesi nel cimitero comunale; invece di rispondere a chi legittimamente domanda quale fine ha fatto lo scuolabus fantasma; in luogo di spiegare ai cittadini, che legittimamente lo domandano, quali siano stati gli “arredi pasquali” acquistati con il denaro pubblico impegnato da regolare determina di spesa; [ DETERMINA DI SPESA NR° 126 DEL 6 MARZO 2013 ] invece di preoccuparsi del clima di grave omertà e di pesante discriminazione, esercitata anche tra i bambini e colpevolmente creato nella scuola, questi ineffabili pensatori si trasformano in oculisti volontari, saltando probabilmente dal tavolo dello “strizzacervelli” chiamato ad una terapia che sicuramente è stata collocata nella casella dei necessari miracoli.

Dopo aver dato vita al colpo di mano nella “PRO-LOCO” che cosa possono aspettarsi? Forse cioccolatini ed omaggi floreali? Sono gli stessi che hanno denunciato all’autorità giudiziaria chi ha esercitato in modo trasparente e professionale il diritto di cronaca raccontando del cimitero chiuso e che poi ci ripensano e scodinzolano  per ottenere, invano ovviamente, l’accettazione della loro tardiva volontà di rinunziarvi.

Sanno bene che lo sdegno che hanno sollevato è generalizzato e da tutti condiviso! E sale come una marea!

Per questo svicolano, fanno il piagnisteo ed insultano.

Ma stiano tranquilli! Nessuno di noi cadrà nel tranello di andare a condividere con loro la deriva delle offese personali e dell’ingiuria!

Secondo noi, loro sono tutti belli, sani, intelligenti e godono di ottima salute.

Hanno solo un difetto: sono velleitari e non sanno amministrare. E quel che è peggio è che non impareranno mai.

Grazie dell’ospitalità,

Insieme per Nemi

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Amministrazione & Trasparenza
La Pro Loco nata a suo tempo “per il bene di Nemi”, quando veramente ci si credeva. Venne fondata nei primi anni 2000, chiamando a raccolta tutte le Associazioni operanti sul territorio
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Redazione

Nemi (RM) - sul caso "nuova Pro Loco a Nemi" interviene "Insieme per Nemi" con una nota pervenuta alla nostra redazione.

Riceviamo e Pubblichiamo

Caro direttore, se la notizia sulla presunta assemblea per pochi dove si è eletto un nuovo direttivo Pro Loco senza avvisare tutti gli iscritti dovesse corrispondere a verità, i cittadini di Nemi avrebbero la prova, l’ennesima, di un tentativo palese di mettere le mani sulla città da parte della “brigata Bertucci” che tenta di riempire ogni spazio disponibile. Una vera e propria piovra che allunga i propri tentacoli ovunque.

Ora tocca alla Pro Loco nata a suo tempo “per il bene di Nemi”, quando veramente ci si credeva. Venne fondata nei primi anni 2000, chiamando a raccolta tutte le Associazioni operanti sul territorio, nessuna esclusa, insieme a tutte le forze politiche ed ai cittadini di buona volontà.

Il notaio incaricato, venne in Comune e nella Sala Consiliare venne redatto e sottoscritto l’atto costitutivo ed i soci fondatori dotarono la neonata Associazione di uno statuto, tutt’ora vigente, che la “brigata Bertucci" ha calpestato senza ritegno. La Pro Loco è dei cittadini e non di pochi carbonari congiurati che l’hanno trasformata in “Pro – Bertucci” senza pudore alcuno. La denominazione Pro Loco indica la chiara intenzione di operare in favore di un territorio ed il rischio, ora, è che diventi operativa soltanto in favore di qualcuno.

I cittadini di Nemi, ma è solo l’ultimo esempio in ordine temporale, hanno assistito alla performance di Bertucci consistita nel manifesto con il quale il Sindaco invitava alla “rottura dell’uovo di Pasqua”, utilizzando il logo della propria lista elettorale. Eppure, questo uovo è stato acquistato con i soldi di tutti i cittadini, come risulta dagli impegni di spesa del Comune. E’ talmente ovvio che si fa fatica anche a commentare siffatti eventi. Solo la protervia, l’arroganza, l’ignoranza e lo spirito predatorio di questa “brigata Brancaleone” consentono di calpestare questi principi.

A quante rotture di….uova di Pasqua dovranno assistere ancora i cittadini? Quali saranno i compiti e le più che probabili derive della neonata "Pro –Bertucci" (ex Pro Loco di Nemi)?

Una cosa è certa: noi non ci arrenderemo e faremo di tutto per combattere un degrado che ormai ha investito ogni aspetto della vita di Nemi, invasa da cialtroni e ciarlatani.

Mala tempora currunt caro direttore, grazie per l’ospitalità

Insieme per Nemi

 

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Sicurezza & Cittadini
Insieme per Nemi: "Le opere hanno interessato soprattutto via Roma (strada comunale) ed alcune proprietà private confinanti con essa, qualche dubbio appare legittimo."
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Redazione

Riceviamo e pubblichiamo da "Insieme per Nemi"

Nemi (RM) - Nel 2008 l’Amministrazione provinciale di Roma, a seguito di un evento franoso, verificatosi in occasione di intemperie, ordinò la chiusura della Strada del Lago per garantire la pubblica incolumità, atteso che, a parere dei tecnici della Provincia era in atto uno stato di dissesto geologico di tutta la collina sovrastante la strada, fino al displuvio della zona di Fontan Tempesta.
 
Il quadro appariva veramente apocalittico. Le indagini geologiche successivamente attivate anche dall’allora Amministrazione comunale di Nemi, confermavano la necessità di un intervento di bonifica e di risanamento di importante rilievo.
 
Nel periodo autunno – estate del 2012, la Regione Lazio con il Dipartimento Tutela del Territorio, dopo anni di richieste da parte dell’Amministrazione comunale di Nemi, impegnava l’importo di euro 206 mila comprensivo di tutto: opere, progettazione, Iva ecc.
 
A fronte di questo intervento, la strada del lago viene riaperta. Intendiamoci, come cittadini siamo ben lieti che questo servizio di importanza capitale per l’economia e turismo di Nemi venga ripristinato dopo ben cinque anni.  Possiamo pure essere certi, che le opere eseguite siano in grado di garantire in modo assoluto l’incolumità di tutti, compresi quelli che abitano nella zona.
 

Tuttavia sentiamo il dovere, ritenendo anche di avere il diritto di saperlo, di domandare alle Autorità preposte, tutte e nessuna esclusa, se gli interventi effettuati forniscono le risposte adeguate alle indicazioni tecniche sollevate dall’amministrazione provinciale di Roma nel 2008 e che portarono da allora alla chiusura della strada.
 
A fronte, infatti, della relativa modestia della somma impiegata, euro 206 mila, e della circostanza che le opere hanno interessato soprattutto via Roma (strada comunale) ed alcune proprietà private confinanti con essa, qualche dubbio appare legittimo.
 
Delle due l’una: o nel 2008 l’amministrazione provinciale di Roma gettò un allarme sovradimensionato, ed in tal caso, come cittadini ci sentiamo presi in giro; oppure l’allarme era corrispondente allo stato dei luoghi e, in tal caso, ci sentiremo ancora di più presi in giro con l’aggravante di coltivare un legittimo sospetto sul fatto che lo stato di pericolo non sia per nulla cessato.
 
In ogni caso l’Amministrazione provinciale di Roma, in questi cinque anni, non ha investito un centesimo per la riapertura della strada e, probabilmente, avrebbe potuto agevolmente impiegare, in questo lungo periodo, la modesta somma di euro 206 mila, oggi impegnata con apparente successo. 

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Fisco & Tasse
L'imposta violerebbe tre articoli della Costituzione della Repubblica italiana
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Intanto nel Comune di Nemi un comitato locale "Insieme per Nemi" si è fatto promotore di informare la cittadinanza riguardo la possibilità di ottenere il rimborso, quindi di raccogliere i moduli, ogni sabato.

 

Angelo Parca

Ecco perché l’Imu può e deve essere rimborsata. Tutto parte da una fonte che non può essere messa in discussione, si tratta della Costituzione della Repubblica Italiana. Tutto, o gran parte della fondata tesi per cui l’Imu è “discriminatoria”, significa che ogni cittadino ha pari dignità senza alcuna distinzione.

Ma analizziamo bene il contenuto dell’articolo di cui si parla.

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” Questo quanto recita l’articolo 3 della Costituzione Italiana che secondo l’ex ministro Giulio Tremonti sarebbe stato violato dalla rivalutazione catastale su cui si basa l’IMU non suscettibile di correzioni e successivi adeguamenti al valore reale dell’immobile.

Sempre secondo Tremonti, questa mancanza di elasticità crea disparità fra cittadino e cittadino andando a violare l’articolo 3 della Costituzione, che i padri costituenti hanno dedicato all’uguaglianza fra cittadini. La mancanza di equità porterebbe, quindi, altre conseguenze:  Lo scollamento fra valore catastale e valore reale dei beni tassati incidendo su un altro principio costituzionale, quello della capacità contributiva. L’articolo 53 della Costituzione recita infatti: “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.”

Molti contribuenti, infatti, si sono trovati e si troveranno a pagare molto di più di quello che realmente sono in grado di pagare e, viceversa, molti ricchi si troveranno a pagare somme esigue rispetto ai beni immobili posseduti. 

Altra infrazione alla Costituzione da parte dell’IMU  sarebbe imputabile al danno sul risparmio dei contribuenti italiani, che secondo l’articolo 47 della nostra Costituzione deve essere tutelato dallo Stato.

Intanto nel Comune di Nemi un comitato locale "Insieme per Nemi" si è fatto promotore di informare la cittadinanza riguardo la possibilità di ottenere il rimborso, quindi di raccogliere i moduli, ogni sabato.

Compilare il modelli di richiesta del rimborso Imu non costa nulla, ma potrebbe portare dei frutti tra qualche tempo. La scadenza è prevista per il 28 febbraio, c’è tempo, ma non moltissimo per compilare i moduli. Già circa 300 mila italiani, cifra in continuo aumento, hanno presentato la richiesta.

Vi riproponiamo in allegato il modulo e attenzione a riempire adeguatamente tutti gli spazi.

[ MODELLO ISTANZA PER RIMBORSO IMU DA PRESENTARE AL PROPRIO COMUNE, AL GARANTE DEL CONTRIBUENTE DELLA PROPRIA REGIONE E PER CONOSCENZA A SPORTELLO CONSUMATORI.ORG ]


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Politica & Cittadini
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A seguito di esternazioni che in questi giorni sono uscite dalla bocca del consigliere di maggioranza ed ex aspirante presidente del Consiglio comunale di Nemi nonche' esponente Udc e Consigliere Cotral Giovanni Libanori, il quale non ha aggiunto ne tolto (con le sue ultime dichiarazioni) nulla a quella che ormai si è consolidata come una sua dialettica caratteristica e inimitabile che lo contraddistingue.
Eventi & Manifestazioni
Già cittadino onorario, conferma il suo amore per la comunità nemese
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[ VIDEO: LUCIANO MASTROLORENZI "UNA VITA DEDICATA ALL'ARTE E ALL'AMATA NEMI REALIZZATO DA "INSIEME PER NEMI" ]

 

Redazione

Nemi (RM) - Un’altra grandiosa opera sta per essere donata a Nemi dal Maestro Luciano Mastrolorenzi, che ha regalato alla cittadina le meravigliose opere d’arte frutto di un meticoloso lavoro dell’artista che plasma i metalli con geniale maestria. Luciano Mastrolorenzi nasce a Roma il 27 marzo 1929, in gioventù frequenta la scuola libera di nudo presso l'Accademia di Belle Arti di Roma, ma presto dal disegno passa ai bassorilievi lavorati a sbalzo su lastre di argento e oro, e ancora alla creta e al bronzo.

Grazie alla maestria nella lavorazione di questo metallo, all'artista è stata affidata nel 1980 la ricostruzione delle due porte in bronzo del Duomo di Colonia in Germania, distrutte durante la seconda guerra mondiale.

"Quali cittadini che da anni ammirano l’impegno e le opere dello scultore desideriamo dare il nostro contributo per completare il profilo del maestro con questa breve nota che viene direttamente dal nostro cuore e che farà sicuramente bene al suo. - Dichiara in una nota il portavoce di "Insieme per Nemi" - Luciano Mastrolorenzi ha amato Nemi, - prosegue la nota - e la sua aria di paese, fin da quando cittadino romano in calzoncini corti, ci veniva, la domenica, con il suo papà ed il resto della famiglia. Da allora lo conserva nell’anima, come le sbucciature delle ginocchia, cicatrizzate dai buoni ricordi. Quel bene, in passato di serenità, il maestro lo ha restituito alla comunità di Nemi, come un fiume carsico che riemerge a valle dopo un lungo percorso, deponendo le gemme preziose delle sue opere, donate al nostro paese.

Quella Diana, divinamente bella, che, uscita dal folto del Bosco Sacro, corre verso il suo Lago mentre i suoi occhi d’argento catturano gli ultimi bagliori del giorno, obliqui su Piazza Roma. I Leoni della Fontana di Corso Vittorio Emanuele, straordinariamente identici a quelli che hanno dormito per venti secoli nel fondo dello “Specchio di Diana”, aggrappati ai bagli delle navi imperiali. L’Erma di Caligola che da qualche anno sorveglia il Castello Ruspoli da un angolo di Piazza Umberto e non smette di domandarsi come mai sia così spoglio, senza i marmi preziosi ed i colori sgargianti dei palazzi del Foro romano. La Gorgona che in Piazzetta Ruspoli, con il suo sguardo fisso, sembra ignorare tutto e tutti ma che non disdegna le carezze che i meno timidi riservano alla sua chioma ferina.

Oggi, Luciano Mastrolorenzi ha donato l’ennesima sua opera d’arte alla città ed alla comunità di Nemi, la “Gran Madre Terra”.  Riposerà per i prossimi secoli sul suo triclinio di bronzo in Piazza Umberto, chiudendo idealmente il cerchio della storia delle nostre contrade: dagli albori della religiosità, nata all’ombra del “Ramo d’Oro”, sino ai nostri tempi, laici, prosaici e, troppo di sovente, poveri di spirito.

Caro Maestro, i nemesi di oggi e quelli delle generazioni future ti ringraziano per aver dedicato a Nemi la sapienza della tua cultura, la tua sensibilità di artista ed il tuo lavoro di scultore che ha il dono straordinario di mutare la cera in bronzo, forgiando d’eternità l’effimero.

Come a suo tempo promesso hai lavorato per anni a questa ennesima opera e, ammirandola, cogliamo un motivo in più per rinnovarti ringraziamenti e stima: firmando l’opera ti sei definito “scultore nemorense”, memore, evidentemente, anche di quel giorno del 2006 in cui, felice, in Municipio, accettasti le chiavi di Nemi, di cui diventavi, per volontà del consiglio comunale, Cittadino Onorario. - La nota conclude - Quella firma di “scultore nemorense”, in realtà l’hai vergata, caro Maestro, ancora una volta nei cuori di tutti i nemesi.
Grazie.
INSIEME PER NEMI"
 

Politica & Cittadini
In campagna elettorale Bertucci diceva di essere stato prosciolto da oltre un anno
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Redazione

Nemi (RM) - Riceviamo e pubblichiamo la nota di "Insieme per Nemi":

Turbativa d'asta e frode nell'acquisto dei beni comunali sono reati gravi che per la prima volta nella storia di Nemi sono stati contestati ad un amministratore comunale. Fatti che risalgono a quando Alberto Bertucci era vice-sindaco e per gli stessi ora è stato rinviato a giudizio. E non è un caso che uno dei coimputati sia proprio quel responsabile dell'ufficio tecnico che Bertucci stesso aveva voluto ed imposto con il ricatto politico di far naufragare da subito la giunta Cocchi. Ma vi ricordate quando, in campagna elettorale, Bertucci diceva ai quattroventi di essere stato prosciolto da oltre un anno!!!!!!!!!
Ora è venuta fuori l'incontestabile verità insigne all'altrettanto incontestabile conflitto di interessi tra il comune di Nemi ed il suo sindaco in carica. In altri termini Bertucci è chiamato a rispondere, oltre che della sua responsabilità penale personale, anche del danno che ha procurato a Nemi ad ai suoi cittadini. Dove è andato a finire lo scuola-bus fantasma? Perché non è in servizio? Si percepisce che la sua credibilità è in picchiata . . . e continua a mentire!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ora cavalca la leggenda metropolitana che tutto quello che non riesce a fare è da attribuire agi avversari politici che gli mettono, a suo dire i bastoni in mezzo alle ruote.
Attenzione:lo sta dicendo anche per la strada del lago che non è stato in grado di riaprire come facilmente e demagogicamente aveva strapromesso in campagna elettorale. Lo afferma per tutti i servizi cancellati, come la ludoteca ed altri connessi all'offerta formativa scolastica. Stupore e sconcerto serpeggiano anche tra i fedelissimi. In generale la popolazione avverte un senso di vuoto che non può essere colmato con l'omertoso silenzio di chi non ha il coraggio di protestare, ne dalle "chiacchiere e da distintivi pavoneggiati senza ritegno, senza garbo, senza un filo di sobrietà. Quale terapia? Dimissioni immediate come atto dovuto per il bene del paese e dei cittadini e per ristabilire il primato della legalità.

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Eventi & Manifestazioni
L'onorevole Silvano Moffa ha tagliato il nastro della nuova sede di Insieme per Nemi
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Chiara Rai

Nemi (Rm) - Ripartire da una piccola sede per parlare di grande progetti e promuovere la cultura attraverso dibattiti appuntamenti, idee. E’ stata inaugurata oggi la sede del Comitato Insieme per Nemi. Un taglio del nastro dove ad impugnare le forbici è stato l’onorevole Silvano Moffa politico e giornalista italiano, contornato dalle donne “motore” del Comitato, a partire dall’attuale consigliere comunale d’opposizione Cinzia Cocchi, continuando con l’ex candidato consigliere Daniela Marianecci e con l’attiva esponente Laura Borgognoni. Da non dimenticare gli storici componenti del gruppo politico Insieme per Nemi a partire da Alessandro Biaggi, Luigi Caporicci, Giorgio Casadei, Fabrizio Fondi, Stefano Cavaterra. Nonchè i simpatizzanti del Comitato come Gianni Mingardi e la storica nemese Doc Gisella. Moffa, già Presidente della Provincia di Roma dal 1998 al 2003 e oggi capogruppo di Popolo e territorio, si è detto molto legato al territorio di Nemi dal quale “ha avuto continui aggiornamenti prima dal sindaco Alessandro Biaggi e poi anche da Cinzia Cocchi”. Non a caso l’ex sindaco Biaggi ha ricordato l’intervento incisivo di Moffa, allora presidente della Provincia, per la strada Nemi lago: “fu fatto un grande lavoro, come si deve, che rimarrà nei posteri”, ha ricordato Biaggi. Cocchi nell’introdurre l’argomento “citta Metropolitana” ha posto l’accento sull’esigenza di continuare un percorso intrapreso ancora prima della campagna elettorale e mai lasciato, che è il sentiero della legalità di cui “in questo attuale momento storico, come mai successo finora – ha detto Cocchi – necessita di rimanere vivo, presente e questa sede, animata da persone culturalmente e politicamente vivaci, rappresenta un rafforzativo di quello che è un fervente desiderio di ricominciare”. Ricominciare e non “rottamare”, “costruire” anziché pensare ad esprimersi con un lessico che appartiene alle automobili e non alle persone che vogliono cambiare l’Italia: Moffa ha espresso chiaramente questo e altri concetti nell’introdurre le necessarie riflessioni sulla“Città Metropolitana”. Le discussioni su questa nuova realtà o meglio le osservazioni riguardo l' “istituzione e ordinamento della città metropolitana di Roma, capitale della Repubblica” hanno visto il contributo di Moffa già nel 2008 quando presentò appunto suddetta proposta di legge per sua iniziativa ma anche dei deputati Leo, Urso, Buonfiglio, Piso, De Angelis, Castiello, Murgia, Angela Napoli, Ascierto, Mazzocchi, Contento, Consolo, Lo Presti, Holzmann, Lamorte, Minasso, Antonio Pepe, Saltamartini, Proietti Cosimi, Barbaro, Malgieri, Biava, Tremaglia, Perina, Martinelli, Lisi, Migliori. E così ha iniziato a prendere forma un assetto che già dal prossimo anno dovrebbe essere pronto per il rodaggio con tanto di sindaco metropolitano, eletto a suffragio universale diretto da tutti i cittadini compresi nel territorio della città metropolitana, di Consiglio della città metropolitana e di una giunta metropolitana, nominata e presieduta dal sindaco metropolitano. A questi dovrebbe affiancarsi il consiglio dei sindaci dei comuni e dei municipi della città metropolitana. Un organismo essenziale in quanto chiamato a rappresentare la sede nella quale gli enti territoriali minori possono partecipare alle determinazioni di Roma capitale, secondo forme e con effetti particolari. Insomma adesso più che mai bisogna ripartire dal territorio, ha ricordato Moffa, “perché è essenziale tenere a mente che non bisogna perseverare in una politica campanilistica ma bisogna interagire e ad esempio condividere i servizi tra Comune e Comune senza rinunciare al proprio campanile”. Dunque Moffa è per preservare i campanili lontano dai campanilismi, un gioco di parole che però fa capire in maniera esplicita qual’e’ la sferzata che si intende e si deve dare a questo momentaneo non delineato assetto. Tante parole sono state dette in occasione dell’inaugurazione della sede di insieme per Nemi, tappezzata dalla mostra “Nemi nel Grand Tour” a cura dell’Avv. Renato Mammucari che ha quasi rotto il guscio per agevolare la crescita e l'avvicinamento ad un obiettivo condiviso dal gruppo Insieme per Nemi: “riscoprire insieme i valori autentici di una società che sembra perduta". E’ bastata l’antica bussola di Mammuccari che i viaggiatori si portavano in giro per il mondo. E poi le splendide donne di Olevano Romano che lavavano i panni al fontanile e il binocolo dell’attento scrutatore e "osservatore" che tiene alta la guardia. Una grande torta bianco celeste e un brindisi ad una piccola sede mossa da grandi idee. 

ARTICOLI PRECEDENTI:

Soldi & Opere Pubbliche
Sono stati utilizzati fondi pubblici per interventi su proprietà private
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[ REVOCA GEOLOGO VIA TEMPIO DI DIANA__GC N 104 DEL 5-9-12 ]

Gli interventi effettuati non hanno messo in sicurezza il versante compreso tra via Roma e via Tempio di Diana;
Ciò comporta l’impegno di ulteriori somme di denaro necessarie per l’effettuazione dei necessari lavori di consolidamento del versante compreso tra via Roma e via del Tempio di Diana, di fatto non
effettuati dalla Regione Lazio;
Sono stati utilizzati fondi pubblici per interventi su proprietà private;
L’importo degli interventi effettuati è quantificabile al massimo in 40/50.000,00 euro, somma di molto inferiore a quanto previsto dal capitolato della regione Lazio (206.722,46 euro).
Ad oggi, nonostante fosse riportato in tabella quale termine dei lavori il 9 settembre 2012, non si ha notizia della riapertura della strada che dal centro storico di Nemi porta alla valle del lago.

 

Redazione

Riceviamo e pubblichiamo il dossier realizzato da "Insieme per Nemi" che ha monitorato lo stato dei lavori di messa in sicurezza relativi la strada Nemi lago.

Nemi - "Insieme per Nemi", certa che un continuo rapporto con i cittadini di Nemi ed un attento monitoraggio del territorio, sono fondamentali per il bene della Comunità nemese, solleva delle considerazioni sull’annoso problema, ancora non risolto, della riapertura della strada che dal centro storico porta alla valle del lago.
Il 12 giugno 2012 la Regione Lazio, Area difesa del suolo e concessioni demaniali, ha dato inizio ai lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza del movimento franoso del versante tra via Roma e Via Tempio di Diana per un importo di 206.722,46 euro.
Ad oggi, 22 ottobre 2012 gli interventi realizzati consistono:
•    Nel ripristino di parti del muro di confine posto sulla parte destra a salire di via Roma (Foto allegata: MURO VIA ROMA ANTE E POST INTERVENTO). L’intervento ha interessato circa 30/35 ripristini di parti del muro che già in un remoto passato erano stati previsti come via di sfogo delle acque meteoriche provenienti dal costone sovrastante. Il muro in questione, negli ultimi 50 anni, non è stato oggetto di nessun intervento di manutenzione;
•    Nella creazione di cunette di scolo lungo via Roma (Foto: CUNETTE SCOLO VIA ROMA). Sono state realizzate circa 25/30 cunette di scolo delle acque meteoriche, mediante scavo del terreno: in alcuni casi sono state rinforzate con il posizionamento di pietrame;
•    Nella riparazione ed in parte sostituzione della staccionata in pali di castagno posta a protezione della parte sinistra a salire di via Roma (foto allegata: RIPARAZIONE STACCIONATA e Nuova staccionata via Roma). Gli interventi hanno interessato circa il 20% del totale della staccionata. Nel primo tratto (20/30 metri) la staccionata è stata costruita ex novo con travetti di castagno squadrati fissati con viti ottonate: nel resto del tracciato sono stati sostituiti i paletti e le filagne più deteriorate;
•    Nella rimozione dei massi caduti dal costone sovrastante su via Roma negli anni 90 che rendevano impossibile ai mezzi a motore e molto difficoltoso il passaggio di uomini e biciclette (foto allegata: MASSI VIA ROMA ANTE E POST INTERVENTO). Intervento effettuato con martello demolitore. Il pietrame ottenuto è stato utilizzato per gli interventi di ripristino del muro privato posto sulla parte destra di via Roma a salire e del muro crollato posto sulla parte destra di via Tempio di Diana a scendere;
•    Nella realizzazione di due palificate semplici in pali di castagno a contenimento dei movimenti franosi situati nella proprietà ubicata sulla parte sinistra a salire di via Roma (foto allegata: PALIFICATA VIA ROMA). In questi punti del costone si è verificata l’irruzione delle acque meteoriche che hanno innescato lo smottamento su via del Tempio di Diana provocandone la chiusura;
•    Nella ricostruzione parziale del muro di confine della proprietà lungo via del Tempio di Diana civico 2. (foto allegata: MURO DIANA ANTE E POST OPERA). Non si è proceduto al consolidamento del versante ed il ripristino è stato realizzato ricostruendo solamente la porzione del muro crollato (foto NO FONDAZIONE MURO DIANA).

Alla luce degli atti, i lavori di somma urgenza, erano finalizzati alla messa in sicurezza del movimento franoso del versante compreso tra via Roma e Via Tempio di Diana. Infatti nella Delibera del Giunta Comunale di Nemi n 104 del 5 settembre 2012, con cui si revoca l’atto di indirizzo volto ad acquisire una perizia di un geologo sull’area interessata dal movimento franoso, è riportato: “in data 13/06/2012, prot. 4688, la Regione Lazio, a seguito della richiesta del Sindaco, inviata al Dip. Istituzionale e Territorio- Divisione Regionale Ambiente – Area difesa del suolo e concessioni Demaniali, ha provveduto ad affidare in somma Urgenza per la messa in sicurezza del movimento franoso lungo il versante nei pressi di Tempio di Diana – Via Roma” ed ancora “Dato atto che la Regione Lazio con i lavori suddetti ha l’obbiettivo fondamentale della messa in sicurezza del versante così come indicato nella relazione, redatta da funzionari regionali, pervenuta in data 22/06/2012, prot. 4939”.

Di fatti, escludendo la creazione delle due palificate semplici nella proprietà ubicata in via Roma civico 1 (opere assolutamente non sufficienti al contenimento di un eventuale nuovo smottamento del terreno), gli interventi non hanno minimamente interessato il versante compreso tra via Roma e Via Tempio di Diana. Anzi, il concentramento delle acque meteoriche in punti ben precisi del versante tramite le cunette, può aumentare il rischio di frane, come del resto già avvenuto nel passato.

Si tratta invece di interventi finalizzati a favorire la circolazione di uomini e mezzi lungo via Roma: molto probabilmente il Sindaco ha chiesto questo tipo di interventi al preciso scopo di rimuovere l’ostruzione che impediva il regolare transito su via Roma (i massi caduti negli anni 90). Il perché è semplice: per il 20 ed il 21 luglio 2013 è previsto a Nemi lo svolgimento dei campionati italiani cross country di mountain bike (foto allegata: TRACCIATO XCO 2013) ed una buona parte del tracciato interessa via Roma. I massi ed i tratti di muro pericolanti erano di impedimento per il regolare svolgimento della corsa. (vedere anche i siti http://www.pianetamountainbike.it/mtb/notizia.aspx?id=29434 e http://www.gfcollialbani.it/)

Ai primi di agosto sull’arco del castello, è comparso un cartello che indicava il percorso XCO 2013: per tutta l’estate orde di ciclisti lo hanno provato. (foto allegata: PERCORSO PROVA 2013)

In conclusione si evidenzia:

•    Gli interventi effettuati non hanno messo in sicurezza il versante compreso tra via Roma e via Tempio di Diana;
•    Ciò comporta l’impegno di ulteriori somme di denaro necessarie per l’effettuazione dei necessari lavori di consolidamento del versante compreso tra via Roma e via del Tempio di Diana, di fatto non effettuati dalla Regione Lazio;
•    Sono stati utilizzati fondi pubblici per interventi su proprietà private;
•    L’importo degli interventi effettuati è quantificabile al massimo in 40/50.000,00 euro, somma di molto inferiore a quanto previsto dal capitolato della regione Lazio (206.722,46 euro).
•    Ad oggi, nonostante fosse riportato in tabella quale termine dei lavori il 9 settembre 2012, non si ha notizia della riapertura della strada che dal centro storico di Nemi porta alla valle del lago.

Insieme per Nemi

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