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Convegni & Congressi
Il frusinate è stato lo scenario di stragi di donne uccise e travolte in destini maledetti, come la tragica morte di Serena Mollicone che ad Arce trovò il suo aguzzino
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E’ l’educazione il vero strumento che permette di conoscere i segnali negativi ma anche la nostra natura. Il direttore del quotidiano L’osservatore laziale, Chiara Rai testimonia con la sua presenza un’attenta e forte capacità di comunicazione di questo percorso e progetto d’informazione. “La divulgazione e l’importanza di dare messaggi positivi, non spettacolarizzando le notizie in merito ai fatti di cronaca, è stato sempre la nostra guida. L’osservatore laziale sensibile alle tematiche emerse in questa sede sarà sempre presente e propositivo ad incentivare un nuovo cambiamento culturale, oltre la legge serve la cultura.” 


di Cinzia Marchegiani

Colfelice (FR) - Non è un semplice caso se a Colfelice è stata accolta come cornice d’autore il secondo Convegno Nazionale Violenza inFINITA. La dott.ssa Anna De Sanctis, segretaria nazionale dell’associazione Donne per la Sicurezza Onlus all’apertura dei lavori spiega come il territorio del frusinate sia stato lo scenario di stragi di donne uccise e travolte in destini maledetti, come la tragica morte della dolcissima Serena Mollicone che ad Arce trovò il suo aguzzino mentre a Sora altre due famiglie piangono Samanta Fava uccisa e murata in una cantina dal suo spasimante e Adriana Tamburini  assassinata a coltellate dal compagno Michele Salerno. Tracce di efferati omicidi sono l’innesco per questo importante appuntamento organizzato dal Presidente dell'Associazione Donne per la Sicurezza Onlus Barbara Cerusico in collaborazione con ASD PEGASO 2 nella persona del Sig. Franco Adamo, maestro di arti marziali e difesa personale che collabora con la suddetta associazione. L’evento è stato patrocinato dal Consiglio della  Regione Lazio, da Link Campus University e dal Comune di Colfelice, Banca Popolare del Cassinate, MG Costruzioni srl, Impresa Edile di Leo Srl, Gi.Gi Auto Srl, Dea Cosmesi 80 srl, Organizzazione Funebre San Tommaso, Meta Lux srl, Show Room Torriero srl, Cristina Design Emmegros, Le delizie di Asso, Araldo Viaggi, Un Posto al Sole e il quotidiano L'osservatore Laziale.


Femminicidio e Stalking alle porte della legge appena varata sono stati affrontati da un parterre di alta levatura professionale e con quella sensibilità e attenzione rivolta all’attuale società che si è trasformata negli anni con un inesorabile processo di mutazione che testimonia una decadenza nei ruoli della famiglia, delle mancanze delle istituzioni e dei vuoti legislativi. Indicando riflessioni e obiettivi importanti da raggiungere i singoli lavori della commissione hanno tracciato la metamorfosi che deve essere raggiunta per arginare le crepe del femminicidio e dello stalking attuando misure di protezione delle vittime mentre il deterrente legislativo deve respirare in simbiosi con un concreto cambiamento culturale.  Il sindaco di Colfelice, Prof. Bernardo Donfrancesco, rappresentato dal suo vice Dante Marrocco ha dato accoglienza all’evento nel maestoso palazzetto dello Sport. Il contributo della senatrice Maria Spilabotte apre i lavori. Spiega come il decreto legge è un punto di partenza e non un traguardo, e rivolge una critica sulla definizione della donna che non può essere identificata come soggetto debole alla stregua dei minori, ma vulnerabile perché violata. Il suo gruppo parlamentare ha indicato l’istituzione di un fondo con 90 milioni di euro, il modo più concreto per aiutare le donne che oltre a denunciare devono avere un supporto nei centri antiviolenza. Il consigliere regionale e capogruppo PSI alla Regione Lazio on. Oscar Tortosa, che ha fattivamente contribuito al convegno per profondere un segno importante di sensibilizzazione nel territorio, ricorda  la mozione approvata lo scorso 4 luglio promuove le attività di prevenzione e accoglienza, protezione e sostegno alle vittime di maltrattamenti, definisce responsabilità precise per la Regione, Enti locali e sistema socio-sanitario, è un obiettivo da associare anche alle iniziative da inserire nelle scuole e università, poiché il germe del rispetto e della parità tra uomini e donne deve partire dai giovani. Lo spot d’informazione e sensibilizzazione NOI NO partito il 25 ottobre scorso cambia look, i protagonisti della campagna pubblicitaria rivolgono moniti e riflessioni esclusivamente ad un pubblico maschile e  trova volti d’eccezione come Claudio Bisio, Daniele Silvestri, Alessandro Gassman e Cesare Prandelli. Il convegno inizia a prendere  forma e con un eccellente lavoro interdisciplinare. Il presidente dell’associazione Donne per la Sicurezza Onlus, Barbara Cerusico leggendo i saluti dell’On. Vincenzo Scotti, il presidente del LINK Campus University e On. Massimo Caciotti, sindaco di Colleferro, condivide una lettera di una donna che passo dopo passo spiega le fasi di un cambiamento relazionale con suo marito fino al completo controllo su di lei, annullando la sua essenza, fino alla disintegrazione della personalità e autostima. Saranno la sua salvezza, un ricovero in ospedale e l’accoglienza in un’associazione che riuscirà a spezzare quelle catene e renderla finalmente una donna e madre lontana dalle maglie della violenza psicologica. Per questo motivo la presidente dell’associazione chiede di tutelare la famiglia monoreddito aiutando la donna agevolandola con affitti equi ed volgere uno sguardo alla protezione del minore che spesso viene tolto ai genitori.

La moderatrice dell’evento  Anna De Sanctis ringrazia la presenza delle dott.ssa Cinzia Cocchi, consigliere comunale di Nemi (ex sindaco), la dott.ssa Sepore, Lo Sole psicologa e l’avv. Alessandro Mancori legale che collaborano con l’associazione stessa, il comandante capitano Compagnia Pontecorvo, Fabio Imbratta e l’assessore alle pari opportunità e disabilità di Aquino, la dott.ssa Federica Di Sotto e  presenta un altro importante tassello di questa commissione, il Generale Luciano Garofano, presidente dell’Accademia Italiana di Scienze Forensi. Un contributo che  arricchisce il senso del convegno, il suo ultimo libro “I labirinti del male”, rappresenta una vera documentazione e indagine sull’universo della violenza contro le donne e nasce dalla volontà di andare oltre le indagini microscopiche. Illustrando il quadro della dimensione dato dalle statistiche, indica la non emergenza italiana rispetto i paesi europei che ci superano duplicando le stime. La cartina al tornasole, spiega, è l’Euroansa che l’anno scorso ha indicato il minimo storico degli ultimi 40 anni, sicuramente se ne parla di più e il ruolo dei media ha amplificato l’interesse del pubblico. “Il femminicidio matura nell’ambito familiare e il parlamento e il legislatore con l’art.5 hanno inserito un principio di grandissimo interesse, poiché occorre indagare e curare le patologie che si instaurano all’interno delle relazioni sentimentali, in tutto questo tempo abbiamo mancato nella prevenzione, mentre ad oggi si registra una caduta verticale dei ruoli distinti ma sinergici dei genitori e docenti.” Emerge dal quadro tracciato del generale Garofano un monito, il legislatore nelle fasi d’investigazione deve porre attenzione sul ruolo invadente delle trasmissioni e giornali poiché le indagini preliminari vanno protette e non dibattute. L’art.5 inoltre rinnova la formazione degli operatori, errori umani fatti sui luoghi d’indagine in sede di primo intervento e anche successivamente non sono più tollerabili. L’omicidio di Serena Mollicone insegna che sono stati commessi troppi errori, tutti i processi dibattuti attendono ancora risposte dalle prove scientifiche, sciupate da un’anarchia investigativa, la scienza fa la differenza se la burocrazia, prima investigativa e poi processuale, sono nella giusta misura. La moderatrice introduce la storia crudele di Serena Mollicone, uccisa nel suo piccolo paese perché la sua coscienza chiedeva giustizia, le morti dei suoi amici per droga non potevano essere taciute.

Segue l’intervento della dott.ssa Laura Volpini, docente di psicologia presso l’Università La Sapienza di Roma  che annovera un curriculum straordinario di titoli e competenze, dal 1996 collabora nell’attività di consulenza e peritale per conto dell’autorità giudiziaria e la difesa. La Volpini passando all’analisi del femminicidio, fa luce alle cause ascrivibili dovute maggior parte all’isolamento sociale della vittima (difficilmente ci si rivolge ai membri della famiglia o ad esperti) che al silenzio del carnefice. Gli uomini trovano molte difficoltà ad esternare i propri problemi, legati soprattutto nell’affrontare le separazioni o quando la compagna diventa una sorta di proprietà che colpisce la sua lesa maestà. Prevenzione significa un’educazione all’affettività e sessualità. Nel delitto di Serena Mollicone la dott.ssa Volpini comincia a collaborare quando viene  contattata dal gen. Garofano per studiare il profilo psicologico. Lì è stato creato un team di lavoro e le indagini riaperte nel 2007. Sono state individuate delle carenze dal punto di vista dell’ascolto dei testimoni, sommarie e superficiali la documentazione emersa, nel 2001 i responsabili che seguirono l’investigazione sono stati indagati. Un danno importante poiché negli aspetti psicologici si perdono delle occasioni per  trovare importanti elementi. Questa giornata di studio e  lavoro accoglie tra le sue mura virtuali Guglielmo Mollicone, papà di Serena.

La dott.ssa De Sanctis delinea il ritratto di questa ragazza simbolo di innocenza e coraggio, un’idealista, ragazza affidabile, con un forte senso di giustizia sviluppato tale da indirizzarla nelle mani dell’aguzzino, lei non poteva voltare lo sguardo e accettare che i suoi coetani morissero per droga. Guglielmo, il papà di Serena è un uomo distinto, con uno sguardo limpido ma deciso. E’ al convegno per testimoniare una barbaria disumana, duplicemente oltraggiata, nella morte cruenta e nel depistaggio delle prove dell’omicidio. Guglielmo racconta nei particolari l’agghiacciante storia. Serena, una giovane donna, col suo senso di giustizia e quello incosciente modo di fare senza pensare ai pericoli, ha fatto saltare il marciume che c’era ad Arce, un paesino che aveva il primato in Europa dei drogati. Nel dettaglio racconta le vergogne delle indagini, anche il giorno del funerale profanato per  alimentare sospetti su di lui, con il prelievo e spostamento in caserma. Misteri che hanno preso luce con la forza e determinazione di chi non si arrende al lurido complotto oltre la vergogna di un assassinio. Serena aveva intuito un giro di droga insediata nelle istituzioni, sono passati 12 anni, e la consapevolezza che dopo i colpi inferti, e il trattamento criminale inferto col filo spinato, dall’autopsia si scoprì che poteva comunque essere salvata.

L’avvocato Dario De Santis non potendosi pronunciare conferma però che c’è un’indagine attuale, dopo l’archiviazione del caso, la verità certa è in attesa poiché parecchie volte è slittata per proroghe e sicuramente ascrivibile ad assenza ancora di un risultato utile, o alla presenza di un risultato utile dell’indagine che si verificando. “Meglio tardi che mai” è la frase con cui l’avv. Gianfranco Di Capua, penalista dell’associazione, si inserisce nel  dibattito che in merito  espone il nuovo decreto legge sul femminicidio, focalizzando la radice del problema che è genetico, indicando una seria riflessione, la legge può funzionare solo se c’è assistenza territoriale. Occorre la qualificazione degli operatori, monitorare il possesso dei requisiti.

Le caserme siano in grado di indicare luoghi che possano accogliere la donna violata e che denuncia, nominando un’associazione, strumenti  e interventi qualificati affinché il magistrato possa intervenire, e lo stesso magistrato affianchi con un percorso deontologico queste associazioni. Patrizia Danella, consigliere comunale di Pontecorvo, già consigliere provinciale alle pari opportunità,pone obiettivi importanti che gli amministratori devono guardare, l’ascolto, la tutela e guida nelle scuole. Non si può solo insegnare, occorre ascoltare e sapere anche andare nel loro mondo. Facebook non è solo uno strumento negativo, e anche lì i genitori possono e devono tutelare i propri ragazzi, indicando che ogni genere di violenza, come lo stalking deve essere denunciato. La scuola deve lasciare il segno e contribuire a mettere in fila i figli, non sempre le istituzioni sono aperte al dialogo. Patrizia Danella, si rende disponibile come strumento di sensibilizzazione e azione concreta all’interno delle istituzioni. Il convegno termina con altri autorevoli contributi, il mediatore famigliare Evaldo Cavallaro che suscita particolare interesse con il suo intervento “Violenza subita e Violenza Cercata” che svela i meccanismi assolutamente da evitare, poiché nei rapporti umani ci sono sempre i sintomi, piccole avvisaglie che dobbiamo attivare come dei radar in emergency. Solo avvistando precocemente un potenziale nemico, si riesce a fuggire prima che il rapporto tra due persone diventi troppo avvolgente da diventare una catena davvero stretta e riuscendo a sganciarsi prima che diventino troppo forti e perverse. E’ l’educazione il vero strumento che permette di conoscere i segnali negativi ma anche la nostra natura.

Il direttore del quotidiano L'osservatore laziale, Chiara Rai testimonia con la sua presenza un’attenta e forte capacità di comunicazione di questo percorso e progetto d’informazione. “La divulgazione e l’importanza di dare messaggi positivi, non spettacolarizzando le notizie in merito ai fatti di cronaca, è stato sempre la nostra guida. L’osservatore laziale sensibile alle tematiche emerse in questa sede sarà sempre presente e propositivo ad incentivare un nuovo cambiamento culturale, oltre la legge serve la cultura.” 

C’è un passaggio importante dedicato alla violenza ai disabili, la vice presidente dell’associazione Donne per la Sicurezza Onlus, Roberta Sibaud, apre ferite incredibili testimoniando ”La disabilità al femminile tra coraggio e violenza”, poiché le donne in questo caso sono vittime di molteplici discriminazione e che forse il nostro sguardo non si sofferma mai abbastanza. Sono quelle  più vulnerabili delle altre, e più esposte al fenomeno, soprattutto quelle con disabilità psichica e sensoriale ovvero  uditiva, visiva o con difficoltà di linguaggio.  Sono le disabilità che amplificano la dipendenza nelle mani di altri....come recita la stessa Sibaud «Mani esperte, devote, mani disposte ma straniere. Mani materne, mani matrigne, mani benedette, mani maledette, mani necessarie, mani indispensabili! Mani! Mani! Inconsapevoli mani da cui spesso mi sento come cancellata, che del mio corpo leggono i bisogni, mai i desideri.” Antonio Staiola, interprete L.I.S (lingua italiana dei segni) e presidente dell’associazione I.D.E.A onlus conferma le enormi difficoltà che le donne con disabilità uditive incontrano nel dover e poter comunicare un abuso, poiché l’handicap della persona sorda è invisibile.  Si conclude un percorso interessantissimo, che ha messo radici su quell’opera magnifica che è il germe della cultura, dell’impegno, delle riflessioni e dei progetti. Il convegno è itinerante in tutt' Italia e continuerà il 29 novembre a Napoli, a dicembre in Sicilia e a gennaio in Lombardia.  Il maestro Franco Adamo presidente ASD Pegaso 2, collaboratore dell’associazione, grazie al quale il convegno ha preso forma oltre ad indicare l’importanza della difesa personale delle donne ha fatto una breve  dimostrazione con il pubblico presente.

Un convegno che ha riaperto ferite mai marginate, come l’omicidio di Serena Mollicone che ha avuto un destino maledetto perché la sua coscienza era stata istruita contro i mostri della disonestà.  L’osservatore Laziale è vicino al papà Guglielmo, persona d’immensa stima, testimonianza di un’Italia diversa da come molti la dipingono, dove ancora batte forte il coraggio di dire basta. Basta solo gridare, basta alla malagiustizia, basta ai soprusi, basta all’indifferenza della collettività... Convegno di alto spessore di tutti i relatori, un punto importante da cui occorre ripartire, perché mai è troppo tardi, come ci insegna Guglielmo Mollicone. Occorre saper andare oltre.

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Dalla parte dei cittadini
Le barriere architettoniche impediscono l'utilizzo dei mezzi alle persone disabili
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di Christian Montagna

Roma
- Se prendere un autobus a Roma è già di per sé un' impresa, figuriamoci per una persona disabile cosa possa essere.

Mercoledi 20 Novembre in via Venti settembre, a Roma, sono stato chiamato a testimoniare l'ennesimo atto di ingiustizia: la signora Roberta che si stava recando alla manifestazione dei malati di SLA, si è dovuta affidare alla sensibilità e al buon senso dei passeggeri poiché l'autobus sul quale viaggiava era sprovvisto di pedana per consentire la salita e la discesa dal mezzo alle persone disabili.

"E' solo uno dei tantissimi casi- racconta Roberta - molto spesso le persone disabili sono costrette a dover rinunciare all'utilizzo dei mezzi pubblici in quanto le vetture sono stracolme e prive dello spazio per poter collocare il mezzo di sostegno. - Roberta prosegue nel racconto - Ma vi siete mai chiesti quanto tempo deve impiegare un disabile per raggiungere una destinazione se è sprovvisto di mezzi privati? A quanto pare  il Protocollo d'Intesa sottoscritto da Atac e Roma Capitale con le Associazioni delle persone con Disabilità al fine di proseguire in maniera organica e sistematica all'abbattimento di barriere architettoniche non è stato rispettato. Sul territorio urbano, sui mezzi pubblici, sui servizi sotterranei le barriere ci sono ancora e nessuno accenna ad abbatterle. Marciapiedi sprovvisti di scivoli e a volte troppo alti per essere scavalcati; spazi destinati ai disabili spesso occupati da ignari e indifferenti che non si preoccupano di chi è meno fortunato. Ed e' cosi che spesso ci si trova costretti all'utilizzo di taxi o vetture speciali a spese proprie. - Roberta conclude - Si sta limitando la libertà di chi già lotta per averne una".

Per vivere una vita autonoma una qualunque persona ha bisogno di potersi spostare agevolmente in ogni luogo e noi questo dobbiamo poterlo permettere. Come cita l'articolo 19 della Costituzione dell'ONU per i diritti delle persone con disabilità approvata nel dicembre 2006: "Le persone con disabilità abbiano la possibilità di scegliere,su base di uguaglianza con gli altri, il proprio luogo di residenza e dove e con chi vivere; le persone con disabilità abbiano accesso ad una serie di servizi necessari per consentire loro di vivere nella società e impedire che siano isolate o vittime di segregazione; i servizi e le strutture sociali destinati a tutta la popolazione siano messe a disposizione, su base di uguaglianza con gli altri, delle persone con disabilità e siano adattati ai loro bisogni" . Ebbene è giunto il momento di lavorare per questo obiettivo: una ragionevole accessibilità. Auguro dunque a voi care Istituzioni una buona progettazione e soprattutto una imminente realizzazione di tutto ciò.
 

Il Commento
La nostra non è una volontà di persecuzione ma un desiderio di fare cronaca politica.
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“- Paggio Fernando sarà lei! - esclamò il signor Olinto, puntando l'indice peloso. - Lei sarà un amore di paggio, parola d'onore! -   Don Gaetanino Longo, rosso dal piacere, seguitò a tormentare i baffetti che non spuntavano ancora, e balbettò:  - Se crede... se le pare... - E come! e come! - Il capocomico, col pugno sull'anca e il busto all'indietro, colla tuba bisunta sull'orecchio, e il mento ispido in mano, saettando un'occhiata sicura di conoscitore di fra le setole delle sopracciglia aggrottate, continuava a dire: - Ma sicuro! Lei ha il fisico che ci vuole! Faranno una bella macchia insieme alla mia Rosmunda! -  Allora scoppiarono i malumori e le gelosie fra i dilettanti raccolti intorno al biliardo nel Casino di conversazione. Si udì prima un'osservazione timida, come un sospiro; poscia il coro delle lagnanze: Perché è figliuolo del sindaco!... Perché torna dagli studi col solino alto tre dita!... - Eh?... Che cosa?... Dicano, dicano pure liberamente. Siam qui apposta per intenderci... fra amici... -   Si fece avanti un giovanotto magro e barbuto, sotto un gran cappellaccio nero, e cominciò: - Io vorrei... Non dico per la distribuzione delle parti... Non me ne importa... Ma quanto alla scelta della produzione... Mi pare che sarebbe ora di finirla colla camorra...
  - Eh? Che dice? Non le piace la Partita a scacchi dell'avvocato Giacosa?... Lavoro applaudito in tutte le piazze!... “


di Chiara Rai

Nemi (RM) - Un brillante Verga in “Paggio Fernando”, una ambientazione di fine ottocento ma ancora attuale. Un clima tragicomico ma incredibilmente proiettato in un contesto verosimile: Il capocomico è un mediocre artista, ma nello stesso tempo è un lucido ed esperto conoscitore di simili realtà provinciali, pronto a piegarsi senza difficoltà ai necessari compromessi, ma sempre salvaguardando le apparenze e mostrando dei tratti affabili e latamente signorili, necessari se si vuole trattare con un ambiente nel quale non manca gente influente e colta.

La nostra non è una volontà di persecuzione ma un desiderio di fare cronaca politica. Ai nostri tempi ci sono troppe metamorfosi, c’è una crisi dei valori data anche da una crisi d’identità. Non è per forza vero che se siamo nel Governo delle larghe intese, chi si riconosce in valori di destra o sinistra debba essere considerato un cretino.

Non mi sembra che i politici si concentrino sui malati e la sanità. Il consigliere Baldi, nelle sue dichiarazioni  è davvero poco sensibile e ingeneroso specialmente nei confronti di chi lotta per vedere rispettati i propri diritti. Il nostro giornale era presente alla manifestazione dei malati si Sla sotto al ministero: Baldi dov’era?

Il nostro giornale era presente alle proteste dei malati che chiedono le cure compassionevoli tramite metodo stamina: Baldi dov’era?

Il nostro giornale è stato innumerevoli volte al soccorso di Albano, sovraffollato con malati in barella in attesa da ore di ricevere cure: Baldi dov’era?

Il nostro giornale si è battuto per tenere aperto l’ospedale di Bracciano, ha fatto parlare personale medico e malati: Baldi dov’era?


Dove abbiamo visto Baldi? Ospite d’onore alla Sagra delle Fragole con il sindaco inquadrato al centrodestra Alberto Bertucci.

Facciamo i seri, e pensiamo ai reali problemi dei cittadini. Paggio Fernando ha individuato, nonostante la sua mediocrità, il suo pollo dalle uova d’oro: meglio seguirlo dappertutto. Tanto dovevo perché respingo qualsiasi forma d’ipocrisia. 

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L'evento
l'amministrazione di Castel Gandolfo guidata dal sindaco Milvia Monachesi, con i bambini delle scuole elementari, ha inaugurato la prima festa dell'albero
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Redazione

Castel Gandolfo (RM) - L'albero è un essere vivente e per questo merita attenzione. Bisogna educare i bambini fin da piccoli e ad averne rispetto. Per questi e tanti altri innumerevoli motivi. Giovedì 21 novembre mattina l'amministrazione di Castel Gandolfo guidata dal sindaco Milvia Monachesi, con i bambini delle scuole elementari, ha inaugurato la prima festa dell'albero. Una festa per sensibilizzare le future generazioni sull'importanza del rispetto per la natura. Milvia Monachesi si è scusata con i bambini per quello che si lascia alle future generazioni in tema ambientale ma ha anche ribadito con forza che la natura e il rispetto per essa è uno dei principi cardine che ispirano molte azioni dell'amministrazione di Castel Gandolfo. Presenti all'evento anche il direttore dell'Ente Parco Tommaso Mascherucci e il Commissario straordinario Sandro Caracci.

Sicurezza & Cittadini
I due collegamenti strategici di Nemi, la via Nemorense e la strada provinciale Nemi – Lago si presentano entrambi compromessi.
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C.R.

Nemi (RM) - Ieri era un macigno solitario e gigantesco quello che abbiamo immortalato sulla strada Nemi Lago, probabilmente franato con il maltempo della scorsa notte. Oggi giovedì 21 novembre 2013 poco distante dal macigno c’è un masso più piccolo del precedente ma comunque abbastanza grande da poter travolgere pedoni, ciclisti o automobilisti.

Questo è un chiaro segnale che la parete rocciosa in questione potrebbe essere in un grave stato di instabilità. E se al primo macigno è seguita la caduta di un altro masso allora significa che potenzialmente potrebbe venir giù ancora materiale roccioso, misto a radici di alberature che ad occhio nudo si presentano instabili.

Questo silenzio assordante da parte delle istituzioni preoccupa ancora di più. Vogliamo aspettare che succeda qualche tragedia? A Velletri un albero secolare ha ucciso un automobilista circa due mesi fa.

I due collegamenti strategici di Nemi, la via Nemorense e la strada provinciale Nemi – Lago si presentano entrambi compromessi. Per la via Nemorense, a quanto ci è dato sapere, la conferenza dei servizi convocata dal Comune su ordine del Tar non ha portato a nulla. Non ci sarebbero i soldi e allora rispetto all’inerzia del pubblico è molto probabile che si muoverà almeno uno dei due privati interessati dall’ultima frana.

Ma quanto tempo dovrà persistere quella situazione da terzo mondo? Comunque ci sono due strade provinciali compromesse e non c’è alcuna comunicazione rispetto a ben due macigni franati sulla strada. Non ci sono transenne, nastri, avvisi. Insomma sembra una strada abbandonata. Comune, Provincia e Regione se ci siete, intervenite al più presto.

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La protesta
Manifestazione in piazza dei malati di sla che chiedono accesso alle cure.
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Presente anche Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista ed ex Ministro della Solidarietà Sociale del Governo Prodi II, che ha rilasciato delle dichiarazioni a L'osservatore laziale nel video servizio allegato all'articolo

 

Di Christian Montagna

Roma - L'art 32 della nostra costituzione afferma: la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti.

A questo si appellano i manifestanti che hanno protestato mercoledì 20 novembre dinanzi al ministero di Economia e Finanza in via venti settembre a Roma. Organizzata dal "comitato 16 novembre onlus" che combatte a favore dei malati di sclerosi laterale amiotrofica, la manifestazione ha come obiettivo la richiesta di fondi per un'assistenza dignitosa a domicilio. Ed è così che numerosi disabili accompagnati da tutor e infermieri alle ore 10,30 hanno occupato l'area antistante il ministero. Nei volti dei presenti lo sgomento e la stanchezza di chi lotta da tanti anni.

Malati, familiari e tutor non possono più aspettare. Chiedono a gran voce assistenza domiciliare in tutta Italia ed un facilitato accesso ai costi delle cure mediche. E' assurdo pensare che ancora non sia stato istituito un fondo cospiscuo per la non autosufficienza nella legge di stabilità. "Siamo tutti coinvolti e tutti colpevoli (dice uno dei manifestanti)non si possono costringere i malati alle cure in cliniche private".

Alle ore 12 in punto la tensione sale e dal ministero ancora nessuna risposta. I manifestanti occupano le vie circostanti bloccando il traffico locale. Bisogna fare in fretta cari ministri; ogni giorno che passa nel silenzio e nell'indifferenza può costare caro ai nostri amici disabili.

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L'intervista
La video intervista con Alessandro Lepidini portavoce del presidio no discarica Falcognana attivo 24 ore su 24 per evitare il possibile scarico dei camion.
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 di Christian Montagna

Roma - Più di cento lunghi ed interminabili giorni di protesta contro la possibile apertura della discarica sostitutiva a Malagrotta. Il neoeletto sindaco Ignazio Marino e il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti individuano la soluzione al km 15.300 di via Ardeatina, in una vasta area verde circondata da fattorie e centri abitati e dove risiede la già attiva discarica di proprietà dell'Ecofer.

All'Italia non è bastata la denuncia della Corte Europea di Giustizia nel marzo 2013 per la cattiva gestione dei siti  e a nulla son servite le manifestazioni dei cittadini in piazza davanti al palazzo del governo. La situazione resta ancora in attesa e per gli abitanti di Falcognana ha inizio un lungo calvario.

Poche sedie ed un gazebo è ciò di cui si sono servite una cinquantina di persone per instituire un presidio attivo 24 ore su 24 per evitare il possibile scarico dei camion.

Ieri, lunedí 11 novembre l'incontro con il portavoce Alessandro Lepidini. Una situazione drammatica è quella che ci viene descritta: gli abitanti della zona si sentono abbandonati dalle istituzioni e da un governo inerme.

Le condizioni delle periferie sono sempre più allarmanti, troppo spesso subiscono e passano in secondo piano. Lepidini chiede più certezze e meno parole ma soprattutto la garanzia che una nuova Malagrotta non ci sarà!

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Video reportage
Per ora non ci resta che continuare a percorrere queste "selve oscure" prestando la massima attenzione
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di Christian Montagna

Roma - Se fosse una congiura ordita dai meccanici per incrementare il proprio lavoro? Oppure e' semplicemente l'errato svolgimento del lavoro  dei manutentori? Per ora sappiamo solo che i nostri veicoli devono ricorrere frequentemente al restauro per salvaguardare in primis la nostra sicurezza.

Egregio ingegnere responsabile dell'unità manutenzione strade mi rivolgo a lei per chiederle di poter tornare a casa sano e salvo e con il mio veicolo intatto poiché come tutti i cittadini onesti pago le tasse.

Come me lo chiedono tutti gli altri. Un ispezione per le principali vie della capitale e ci si rende conto della condizione dei manti stradali. Una piccola disattenzione ed un accelleratore piú lesto possono essere fatali. Dossi non segnalati, radici di alberi che sollevano la strada, buche e crepe. Basti pensare a quanto possa essere rischiosa una buca colma d'acqua di cui non si percepisce la profondità. In una nazione in cui automobilisti e motociclisti pagano milioni di tasse l'anno, il dissesto stradale non è accettabile! Per non parlare poi di quando ad aggravare la situazione ci si mettono anche le condizioni metereologiche avverse: una vera bolgia. Per ora non ci resta che continuare a percorrere queste "selve oscure" prestando la massima attenzione, certi però di un repentino cambiamento e di una risposta immediata delle unità competenti.

Cultura
Napolitano: "Ida non ha paura, nemmeno nei momenti bui"
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Redazione

Formia (LT) - È stato anche un po’ molisano l’incontro culturale che si è tenuto a Formia presso la Libreria di Margherita lo scorso 27 ottobre. Nell'occasione è stata presentata infatti la raccolta di poesie “Paillettes” della poetessa cerrese Ida Di Ianni.
«Ida non ha paura, – scrive Giuseppe Napolitano nella nota introduttiva – nemmeno nei momenti bui – quando davvero sembra svanire la luce del giorno e della ragione, quando la parola stessa annaspa lontana dalla riva –, non teme di apparire debole e nuda di fronte al male del mondo. Ci vuole coraggio per strappare “dalla carta copiativa dei giorni” istanti nuovi e fame oggetto d’amore, donarli ancora, dando “morsi alla felicità”...»

La presentazione è iniziata col celebrare il centesimo piccolo libro della collana ideata da Giuseppe Napolitano, il quale ha presentato con comprensibile orgoglio il suo ultimo lavoro poetico, “Dialogo alla Luna”. Si tratta di un vasto polittico a due voci, quella del poeta e quella della Luna, che gli rimprovera di averla ingiustamente accusata dei suoi fallimenti amorosi: l’autore ne ha letto una parte insieme all’attrice Isabella Sandrini (della Compagnia “Imprevisti e Probabilità”).
Presenti, a festeggiare il numero 100, anche altri autori inclusi nella collana Amerigo Iannacone e Leone D’Ambrosio.

Il Videoreportage
Oltre 60 mila i senzatetto d'Italia secondo i dati della FIOPSD
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di Christian Montagna

Roma - Romeni, cingalesi, marocchini, tunisini e rom sono solo alcune delle nazionalità dei senzadimora in Italia. Il decreto Maroni(D.L. 23/2/2009  n 11 convertito con legge 23/4/2009 n 38) sull'immigrazione non è servito granché.

Ed è così che le nostre città si ritrovano quotidianamente a fare i conti con il degrado causato da coloro che popolano i marciapiedi. Basta ispezionare le stazioni ferroviarie di qualsiasi città per vederne di ogni: uomini, donne e spesso anche bambini affollano luoghi pubblici al coperto cercando di crearsi un rifugio dalle intemperie.

Odori nauseanti spesso dovuti agli escrementi lasciati per terra o alle scarse condizioni igieniche. Il tutto sotto gli occhi delle autorità che, inermi, continuano ad ignorare il problema. Giovedì 31 Ottobre, passando per la centralissima stazione di Roma Termini mi si è presentato uno scenario agghiacciante: nel raggio di poche centinaia di metri il degrado regnava sovrano. Questa dovrebbe essere la cartolina di presentazione della nostra città? No! Non ci sto.Non possiamo continuare ad essere indifferenti. "Mamma Italia" li ha accolti, gli ha fornito protezione, li ha affidati ai centri di accoglienza specializzati e poi? Li ha abbandonati al proprio destino, senza permettere una corretta integrazione sociale. Ha fornito manovali alle organizzazioni criminali.

Care Istituzioni, li illudete di una prospettiva futura migliore di quella da cui sono evasi e poi non siete in grado di garantirgli un futuro degno di un essere umano. D'altronde come meravigliarsi? Continuate ad illudere anche noi che, siamo natii di questa terra...
 

Eventi & Manifestazioni
Caporicci: "Abbiamo vinto il premio internazionale dei vini da pesce con lo Chardonnay e adesso auspichiamo che la prossima competizione renda ancora merito al nostro lavoro"
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di Angelo Parca

Marino (RM) - Si è brindato al vino novello nel Salotto del vino della storica cantina Gotto d’oro di Marino. Il vino giovane che si affaccia a fine vendemmia. Ai Castelli Romani questa del 2013 si potrà ricordare come una memorabile annata, in poche parole "poco ma buono", perché il clima così variabile ne ha esaltato i profumi e di conseguenza elevato il valore qualitativo.

Tra poesie di marinesi e anticipazioni del concorso di Maria Teresa Lo Bianco “Rotary Sinphony” dei Castelli Romani.

E' appena passata una giornata di festa: “siamo soddisfatti – commenta Luigi Caporicci, presidente Gotto d’oro – perché puntando sulla qualità, lo scorso anno abbiamo vinto il premio internazionale dei vini da pesce con lo Chardonnay e adesso auspichiamo che la prossima competizione renda ancora merito al nostro lavoro anche se per noi il premio più grande è continuare a produrre i grandi vini di Roma sinonimo di qualità e dedizione”.

Difatti, la cantina ha vinto il Concorso Enologico Internazionale Selezione Vini da Pesce tenuto nella Riviera del Conero, ha ricevuto anche la Medaglia d’Oro con il bianco secco tranquillo a indicazione geografica Lazio IGP Chardonnay 2012 e cinque diplomi di merito. Un risultato importante che, conferito in un contesto dove ad essere premiate sono le tipicità, ha visto il vino dell’azienda marinese confrontarsi con quelli provenienti da altre regioni italiane e da importanti Paesi esteri a vocazione vinicola.

Tanti gli eventi legati al vino in questo novembre che si è ormai appena affacciato: da Marino alle Scuderie Aldobrandini, al Porto Fluviale Roma, Eataly e Asta dei Vini Casino dell'Aurora.

La cantina di via del Divino amore è stata di recente teatro della presentazione della Sagra dell’Uva: Sebastiano Somma e Milena Miconi hanno rappresentato Marcantonio Colonna e la sua sposa Felice Orsini. I cantanti Alex Britti e Giuliano Palma e poi antiche fraschette riproposte nel loro essere punto di degustazione e aggregazione, un percorso all’interno dell’arte vinificatoria con antichi strumenti, momenti di degustazione di vini accompagnati da sommelier, una mostra di etichette artistiche applicate su vini eccellenti del territorio, un punto di accoglienza suggerimenti e idee nuove da parte dei cittadini dal punto di vista agricolo con la proposta di un arricchimento della manifestazione con ricordi e tradizioni che fanno parte della cultura del territorio.
 
 
 

Trasporto Pubblico
Si tratta dell’unico impianto di funicolare su rotaia dell’intero Lazio
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di Chiara Rai

Rocca di Papa (RM) - Era il 15 gennaio 1963 quando la funicolare di Rocca di Papa terminava le sue corse: la posa della prima pietra del 29 ottobre 2013 segna la rinascita dello storico collegamento elettrico su rotaia di proprietà della Cotral, ritenuto patrimonio di interesse storico e artistico, futura grande attrattiva turistica per tutti i Castelli Romani.

Una piazza gremita tra scuole, comitati di quartiere, banda musicale, forze dell’ordine e sindaci dei castelli limitrofi, oltre, naturalmente ad una rappresentanza Cotral e al Commissario straordinario del Parco Regionale dei Castelli Romani Sandro Caracci.

Con la riattivazione della funicolare, ha spiegato il primo cittadino Pasquale Boccia, verranno anche recuperate le stazioni a Valle. Una di queste era stata occupata e per sgomberarla ci sono voluti diversi anni. L’opera, i cui lavori ammontano a circa 5 milioni di euro, verrà ricostruita sull’antico tracciato abbandonato nel 1963.

Si tratta dell’unico impianto di funicolare su rotaia dell’intero Lazio. La viabilità della cittadina verrà rivoluzionata: gli autobus si fermeranno nella parte bassa di Rocca di Papa, per capirci, presso la stazione di arrivo della funicolare che potrà portare anche 750 passeggeri per ogni ora con una velocità di circa 11 chilometri orari.

Un vero toccasana per l’ambiente e la qualità dell’aria, come ha rimarcato il presidente della Regione Nicola Zingaretti. I passeggeri, da valle arriveranno  nella vecchia stazione vicino piazza della Repubblica che verrà ristrutturata e modernizzata. L’associazione “il gruppo della funicolare” ha allestito il piazzale con numerose fotografie rappresentative dell’intero cammino, dalla nascita della funicolare ai giorni nostri.

Ma veniamo a qualche cenno storico: Una prima funicolare è stata aperta all’esercizio il 12 agosto 1907, circa otto mesi dopo l’attivazione della diramazione tramviaria Squarciarelli-Valle Oscura. L’impianto è a contrappeso d’acqua: ogni vettura è dotata di un serbatoio che, riempito d’acqua alla stazione superiore, si vuota in quella inferiore e la vettura carica d’acqua scende verso valle trainando, mediante una fune, la vettura ascendente verso monte. Nel 1932 la funicolare ad acqua è sostituita da una a trazione elettrica su un tracciato spostato di circa un chilometro, inaugurata il 28 luglio insieme al nuovo capolinea tramviario di Valle Vergine dotato di un largo anello; il capolinea tronco di Valle Oscura è quindi abbandonato e il tracciato del binario sarà rapidamente coperto dalla vegetazione. I tram fermano sull’anello proprio davanti alla stazione inferiore della funicolare.
 

Ambiente & Territorio
Interessanti le dichiarazioni rilasciate nel video allegato a questo articolo dal Commissario Caracci in esclusiva per L’osservatore laziale: buona visione
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Angelo Parca

Castelli Romani - Sandro Caracci, Commissario straordinario del Parco dei Castelli Romani che rispetto alla precedente esperienza adesso ha un bagaglio maggiore e conosce bene la macchina dell’Ente.

Una nomina inaspettata che lo ha proiettato immediatamente a riprendere le fila di diverse questioni in piedi, non ultima quella del Piano di assetto e di una Vas redatta sotto il precedente Commissario Matteo Mauro Orciuoli che ha suscitato non poche polemiche da parte degli ambientalisti.

Se si restringeranno i confini del Parco oppure no, non ci è dato ancora saperlo. Ma sappiamo bene, perché a dirlo è stato Sandro Caracci in persona, che dal primo giorno del suo insediamento non si è fermato un attimo.

Ha incontrato moltissime persone in lungo e largo per il territorio, vecchie e nuove conoscenze con le quali ha ricucito e instaurato rapporti tesi ad una maggiore efficacia di azione. Tanti talenti spesso inascoltati.

Caracci ha esaminato le priorità e stilato una sorta di tabella di marcia che deve portare avanti giorno dopo giorno. Le polemiche non mancano da parte di coloro che stanno in finestra e aspettano un cenno, la rivoluzione rispetto al passato.

Un maggiore giro di vite sulla tutela ambientale, ma Sandro Caracci, sempre pronto ad accogliere chiunque lo cerchi e a rendere conto del proprio operato, ha in mente un Ente che sia pari al collante di tutti i Castelli Romani, perché "Roma ha dato tanto – dice il Commissario del Parco – ma adesso si sta comportando da matrigna”. E da queste parti vuol far capire Caracci, non ci sono Cenerentole. C’è un territorio con tradizioni, ricchezze e ambiente da salvaguardare e promuovere in maniera efficace. Non a caso il sito iniza ad essere intriso di cultura ambientale. Proposte didattiche e concertazione con le associazioni del territorio.

Se prima non si rende partecipe il territorio dei Castelli Romani e i loro attori non si potrà mai ottenere qualcosa utile alla collettività. Interessanti le dichiarazioni rilasciate nel video allegato a questo articolo dal Commissario Caracci in esclusiva per L’osservatore laziale: buona visione

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Video servizio
Poco più di venti minuti di pioggia e la capitale si ferma
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Christian Montagna       

Roma - Quartiere tiburtino. Martedì 27 agosto ore 14.52 le prime gocce di pioggia cadono sul manto stradale. Ore 15.15 si scatena l'apocalisse. Gli autobus interrompono il regolare servizio,le automobili incolonnate lungo la strada che collega via Tiburtina al quartiere San Lorenzo. I pedoni cercano riparo nel migliore dei modi: c'è chi cerca di mettere in salvo le proprie attività commerciali dalla furia dell'acqua che, impossibilitata a defluire nel sistema fognario, invade negozi e androni di palazzi.

Il centralino del 115 risulta intasato per 25 interminabili minuti. La paura aumenta. Ore 16, la forza delle pioggia decresce: i negozi restano chiusi causa allagamento, i sensi di marcia invertiti, tratti di strada chiusi per inagibilita. Come se non bastasse il servizio metro subisce un guasto...

E pensare che è stato soltanto un temporale estivo. Ma come affronteremo l'inverno con queste premesse? È possibile che la capitale d'Italia non abbia un sistema fognario efficiente? Rivolgiamo queste domande alle istituzioni competenti e certi di una repentina risposta, non ci resta che sperare in un prolungamento delle belle giornate di sole.
 

L'intervista
Canterani: "una politica fatta di forma, di eventi e feste ma sostanzialmente di mancanza di programmazione, manutenzione cura del quotidiano”.
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Redazione

Nemi (RM) - La società ILCESA ha presentato ricorso al Consiglio di Stato l’ultimo giorno utile contro la sentenza del Tar Lazio che ha condannato il Comune di Nemi al pagamento di 300 mila euro per aver “limitato l’utilizzazione edificatoria” alla società attraverso varianti al piano regolatore.

Infatti, di recente, Il Comune di Nemi è stato condannato dal Tar Lazio al risarcimento di 300 mila euro alla società ILCESA, Impresa Laziale Costruzioni Edili Stradali Appalti a r.l.

L’amministrazione Bertucci, ha ritenuto di dover iscrivere immediatamente la somma come debito fuori bilancio e dichiarare di voler liquidare la società con la quale tra l’altro avrebbe raggiunto un accordo.

A differenza di quanto fatto dalle precedenti amministrazioni dunque, Alberto Bertucci , mediante un Consiglio comunale straordinario, annunciava che la chiusura di questa vicenda con un aggravio di spese notevoli causate dai precedenti amministratori.

Una storia iniziata diciotto anni fa che ha coinvolto la giunta di centrosinistra di Vairo Canterani il quale governò negli anni ’90 e che con la sua politica di tutela dell’ambiente, attraverso delle varianti al piano regolatore, bloccò la realizzazione di un complesso edilizio in zona protetta da vincoli archeologici.

Ora, con il ricorso al Consiglio di Stato intentato da ILCESA si capisce chiaramente che le intenzioni di Alberto Bertucci sono naufragate e che adesso l’Ente si trova in una posizione di difesa piuttosto che di attacco.

Ad evidenziare questa infausta dinamica è proprio l’ex sindaco Vairo Canterani, il quale non manca di evidenziare questa e altre questioni che sommate assieme non attribuiscono un giudizio edificante nei confronti dell’operato della giunta di Alberto Bertucci.

ILCESA in primis e poi, sostanzialmente una “politica fatta di forma, di eventi e feste ma sostanzialmente di mancanza di programmazione, manutenzione cura del quotidiano”.

E anche un appello alle Consigliere di opposizione (Cinzia Cocchi e Stefania Osmari) di cogliere questi aspetti evidenziati dallo stesso Canterani e portarli in Consiglio, qualora ritenuti interessanti.

Buona visione dell’intervista video a Vairo Canterani [ PER VEDERE LA VIDEO INTERVISTA A VAIRO CANTERANI ANDARE IN FONDO A QUESTA PAGINA OPPURE CLICCARE QUI ]

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Il Dossier
Non sono da meno le “donne” della famiglia mafiosa che rivestivano, ciascuna di esse, ruoli operativi di assoluto rilievo criminale all’interno del sodalizio mafioso.
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Nell’ambito dell’indagine sono stati raccolti univoci elementi probatori, totalmente recepiti dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, che hanno consentito di contestare, per la prima volta, il reato di associazione di stampo mafioso agli appartenenti alle famiglie FASCIANI e TRIASSI dimostrando come le stesse, benché contrapposte tra loro, grazie alla forza intimidatrice ed al vincolo inscindibile creato nel corso del tempo, avevano esteso il proprio dominio anche in alcune zone della Capitale. In particolare, TRIASSI Vito, TRIASSI Vincenzo, CALDARELLA Felicia, CALDARELLA Nunziata, PIGNATARO Alessandro, DI FRANCESCO Fabio, COLACI Alfredo, GIORGI Emiliano, DI MARIA Cleto, D’AGATI Francesco sono ritenuti responsabili del reato di cui all’art.416 bis comma I, II, IV, V e VI c.p. per aver fatto parte dell’associazione di tipo mafioso “Cosa Nostra” segnatamente della famiglia di Siculiana ricoprendo VITO e VINCENZO TRIASSI funzioni direttive nel territorio di Ostia essendo incaricati per conto della Cosca CARUANA-CUNTRERA del controllo del territorio, della gestione delle attività delittuose di traffico di armi e di stupefacenti, del controllo delle attività economiche di balneazione e ristorazione nel litorale di Ostia e dei rapporti con i vertici delle altre organizzazioni criminali operanti nel territorio di Ostia, in qualità di luogotenenti dei CUNTRERA.
L'evento
Ospite d'eccezione della serata Unindustria il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti
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A. P. 

[ VIDEO - DISCORSO DEL PRESIDENTE NICOLA ZINGARETTI ]

[ VIDEO - RICCARDO ROSSI TESTIMONIAL GOTTO D'ORO PER LA SERATA UNINDUSTRIA ]

 

Roma - Dal Frascati, al Marino al biondo vino ottenuto dai vigneti castellani.

I vini dei Castelli Romani sono stati i protagonisti dei brindisi nella Capitale in occasione della cena di Unindustria per la premiazione (un premio da 15 mila euro) “Unirsi per l’Impresa”, vittoria conseguita da Vincenzo Pellegrini per "The Italian Chocolate factory". Soddisfatto il presidente Gotto D’oro Luigi Caporicci perché il prestigioso marchio ha accompagnato dall’antipasto fino al dolce  l'esclusivo evento conviviale Unindustria: “Una prova tangibile  - ha detto Caporicci, accompagnato dal direttore Louìs Tonet - della qualità dei vini del Lazio”. Testimonial della Gotto d'Oro per l'occasione l'autore e attore teatrale e televisivo Riccardo Rossi.

Il presidente  di Unindustria Maurizio Stirpe ha ricevuto i complimenti del presidente della Regione Nicola Zingaretti presente all’evento.

Vincenzo Pellegrini con "The Italian Chocolate factory", ha partecipato alla cena di gala nella splendida cornice del Rome Cavalieri Hilton Waldorf Astoria, dove è stato premiato dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e dal Presidente di Unindustria Maurizio Stirpe in occasione dell'evento "A cena con Unindustria...una serata di inizio estate", organizzato per valorizzare la dimensione aggregativa e del networking tra le imprese del Lazio e i più importanti stakeholders nazionali e del territorio. Il "Premio UNIrsi per l'Impresa" è stato organizzato e promosso da Unindustria con il supporto del Comitato Start up e promozione dell'imprenditoria giovanile presieduto da Alessio Rossi, Vice Presidente dell'associazione. Il Presidente di Unindustria Maurizio Stirpe, insieme al Comitato di Presidenza dell'associazione, hanno ritenuto essere "The Italian Chocolate Factory" il migliore tra i progetti imprenditoriali che hanno partecipato al bando, con la seguente motivazione: 

“Il Comitato vuole favorire la nascita di una start up che punta a trattenere talenti ed a offrire loro la possibilità di fare business in maniera innovativa, stimolando al contempo il rinnovamento del territorio urbano. Il progetto prevede la creazione nella città di Roma di un luogo condiviso, una sorta di incubatore creativo dove la coesistenza di più profili professionali e di più realtà aziendali, in particolare imprese del settore creativo/culturale, possa favorire il networking, il brainstorming e la collaborazione fattiva su progettualità concrete; qualcosa di più dunque di un agglomerato di studios ed uffici, che consenta ai creativi di trasformare la propria idea innovativa in attività imprenditoriale. La condivisione di uno spazio comune consentirà inoltre alle aziende presenti un notevole abbattimento dei costi: dall' utilizzo di servizi in comune di ultima generazione, come le applicazioni tecnologiche, all'accesso alla struttura h24, fino al supporto ed alle consulenze di business".

La nascita di questo spazio "ad hoc" si ispira ad una già consolidata realtà avviata a Londra, che ha contribuito ad innalzare, nel quartiere di Haringey, dove è situata la Chocolate Factory inglese, la quota del PIL delle industrie creative. Vincenzo Pellegrini, riceverà un finanziamento di 15 mila euro per avviare entro 4 mesi il suo progetto, usufruendo di un concreto supporto per le fasi iniziali della start-up tra cui un anno di iscrizione gratuita ad Unindustria e un piano di comunicazione dedicato.

Eventi & Manifestazioni
Patos, emozioni e bellezza per una infiorata mozzafiato.
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C. R. 

Genzano - Inizia oggi venerdì 14 giugno la storica infiorata di Genzano, con 235 anni di tradizione alle spalle, che vedrà il paese in festa fino a lunedì 17 giugno. Una infiorata dedicata alla bellezza, l'amore per la natura e ai beni comuni. Il sindaco Flavio Gabbarini nel presentare il quadro dedicato all'amore realizzato dal maestro Tommaso Cascella ha ricordato l'obiettivo di portare l'arte dei mastri infioratori in tutto il mondo. Interessanti le mostre come quella orafa dell'associazione il Ramo d'oro e una sezione di gioielleria dedicata al riciclo. "Evento significativo - ha detto Gabbarini - si terrà venerdì pomeriggio e sarà dedicato a Michael Ende il quale ha scritto quarant'anni fa l'opera Momo dove rievoca i paesaggi genzanesi". Patos, emozioni e bellezza per una infiorata mozzafiato.

CLICCARE QUI PER VEDERE LA VIDEO PRESENTAZIONE DELL'INFIORATA A CURA DE L'OSSERVATORE LAZIALE

CLICCARE QUI PER VISIONARE IL PROGRAMMA DELL'INFIORATA EDIZIONE 2013

 

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Amministrazione & Politica
Insieme per Nemi: "La seduta di Consiglio si è rivelata una “sceneggiata” del sindaco e del Consigliere Libanori i quali hanno stravolto la verità dei fatti"
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Redazione

Nemi (RM) - Il consiglio comunale straordinario del 22 maggio ha reso indispensabile da parte dei due esponenti di “Insieme per Nemi” una video conferenza stampa per avere la possibilità di controbattere alle accuse rivoltegli dal Sindaco Alberto Bertucci e dal Consigliere di maggioranza Giovanni Libanori i quali, sostanzialmente, hanno tacciato d’inerzia, incapacità amministrativa e mancate presunte opportune scelte sia l’ex Sindaco Alessandro Biaggi che l’attuale Consigliere di opposizione ed ex Sindaco Cinzia Cocchi. La seduta di Consiglio non si è, purtroppo, rivelata un momento di dibattito ma soltanto una “sceneggiata” del Sindaco e del Consigliere Libanori i quali hanno stravolto la verità dei fatti pur di apparire invincibili agli occhi delle telecamere di un giornale telematico presente per riprendere alcuni momenti del Consiglio Comunale. Buona visione. [ IN FONDO ALL'ARTICOLO LA VIDEO CONFERENZA STAMPA ] OPPURE CLICCARE QUI PER APRIRE DIRETTAMENTE SU YOU TUBE 

 

 

                                                                                                         

Video conferenza
Canterani: “Caro cattolico Bertucci, caro cattolico Libanori fate odiare la gente onesta dai cittadini, avete creato un capro espiatorio a vostro piacimento per coprire le vostre incapacità”.
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C.R. 

Nemi (RM) - Il 22 maggio si è tenuto un consiglio comunale straordinario condotto con modalità a dir poco criticabili da parte del sindaco di Nemi Alberto Bertucci che, probabilmente folgorato dalla presenza della telecamera di un giornale online che gli è sempre stato affianco, ha dato vita ad una seduta a dir poco convulsa in occasione della quale sono stati costantemente chiamati in causa gli ex amministratori, ma soprattutto, l’ex sindaco Vairo Canterani “colpevole” di aver fatto spendere all’Ente 300 mila euro quale risarcimento del danno provocato alla società I.L.C.E.S.A..

La società, non ha potuto costruire un complesso edilizio sul terreno edificabile acquistato perché la giunta Canterani ha perseguito una politica di tutela del verde, e attraverso varianti al Piano regolatore ha evitato l’edificazione di migliaia di metri cubi da parte di questa società e di altri imprenditori interessati a costruire a Nemi.

Canterani ha rispedito al mittente le accuse di Alberto Bertucci e Giovanni Libanori e soprattutto ha condannato il gesto di Bertucci di aver spedito un sms a tutti i cittadini prima del Consiglio comunale, invitandoli a venire a sentire i danni causati dagli ex amministratori.

Canterani ha altresì messo in evidenza la dinamica che il duo Bertucci – Libanori hanno messo in atto per “mettere un cappello sulla loro incapacità amministrativa”.

Infatti, durante il Consiglio Comunale il consigliere, ex aspirante presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Libanori ha messo in allerta i cittadini dicendo che se ci saranno aumenti dell’Imu, se non ci sarà il gasolio a scuola se la Tarsu verrà aumentata sarà colpa delle amministrazioni precedenti (e soprattutto di Canterani) che, sostanzialmente, non hanno saputo gestire il contenzioso e soprattutto Canterani ha provocato lo stesso “perseguitando” questa società con ben quattro varianti al piano regolatore.

Il sindaco Alberto Bertucci ha cadenzato le sue accese e convulse parole sbattendo i pugni sul tavolo, anche nel momento in cui hanno parlato i due consiglieri di opposizione. “Fatto ancor più grave accaduto – ha detto Canterani – è che sia Giovanni Libanori che Alberto Bertucci hanno fomentato l’odio nei cittadini addossando tutte le mancanze future su Canterani in un momento storico di crisi economica e lavorativa”.

E ancora Vairo, nel video allegato in fondo al presente articolo, ha detto rivolgendosi direttamente a Bertucci: “Che sbatti i pugni sul tavolo? Che sbatti? Mi sembri un coniglio mannaro”.

E dopo avergli ricordato che lui è un sindaco “inquisito” mentre Vairo non lo è mai stato, gli dà  anche del podestà : “Caro podestà – aggiunge Canterani -  il presidente del Consiglio sei tu, perché dai e togli la parola a tuo piacimento”. E poi lo invita a ricordarsi di tutte le promesse mancate, in primis la commissione edilizia che avrebbe dovuto costituire nelle primissime sedute di Consiglio e non l’ha fatto: “La commissione edilizia non l’hai fatta più – dice il leader di Nemi per Sempre -  perché vuoi gestire tutto da solo, caro podestà.

Tu ti dovresti dimettere perché non puoi rappresentare un Ente che hai danneggiato, caro inquisito Bertucci. La morale per gli uomini perbene viene prima del diritto. Ma tu sei troppo legato alla poltrona e questo l’hanno capito anche i selci. Piantala perché ho sentito delle parole brutte da qualcuno e fai attenzione perché stai creando il mostro e se dovesse accadere qualcosa ne porterai il peso delle responsabilità”.  Poi Canterani, si è anche soffermato a spiegare la presunta “colpa” di aver costruito la scuola in piazza Roma, una struttura trionfalistica a dire del sindaco, mal ubicata. Prima del cantiere della scuola ancora non terminato c’era un’altra scuola ha spiegato l’ex sindaco. Un parallelepipedo di quattro piani che impediva la visuale del corso e del panorama circostante”. A causa di calamità naturali accadute, la scuola ne uscì deteriorata, quasi distrutta e l’allora sindaco Canterani, a sua detta, non fece altro che far ricostruire lì un’altra scuola (perché quello era il suo “dovere”) ma più bassa e con criteri moderni e spaziosa come dovrebbe essere un edificio scolastico che si rispetta.

“Caro cattolico Bertucci, caro cattolico Libanori – conclude Canterani -  fate odiare la gente onesta dai cittadini, avete creato un capro espiatorio a vostro piacimento per coprire le vostre incapacità”. Diversi altri temi sono stati affrontati da Canterani e possono essere visionati nel filmato.  [ PER VEDERE IL VIDEO DIRETTAMENTE SU YOU TUBE CLICCARE QUI ]

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 30/04/2013 NEMI, SENTENZA ILCESA: IL COMUNE CONDANNATO AL RISARCIMENTO DI 300 MILA EURO

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