Sara Galea
La bellezza della vita non è sempre visibile ai nostro occhi, perchè sono resi ciechi dalle infinite paure che provengono dal passato e dal futuro. La vita sa essere una miracolosa magia, quando impariamo a sollevare queste paure per stupirci, ed entusiasmarci, come dei bambini. Imparare ad essere creatori della propria realtà ci rende degli Harry Potter, e la scuola che facciamo ogni giorno vivendo deve insegnarci che gli strumenti che ci sono stati dati a supporto della nostra esistenza sono dentro di noi, e soltanto imparando ad usarli come dei provetti maghi riusciremo a fare i nostri miracolosi incanti. Emozioni, sensazioni, credenze, sentimenti, intelligenza emotiva, desideri, obiettivi, questi sono i miracolosi ingredienti che dobbiamo mettere nel calderone dell'esistenza, condendo il tutto con delle buone motivazioni che sappiano spingerci verso la realizzazione di ciò che vogliamo vivere: realizzazione nel lavoro, nell'amicizia, nell'Amore di coppia, del nostro Sé...
La vita è un arte che va imparata con meticoloso impegno...
Bisognerebbe iniziare a studiare con serietà, perchè gli esami li facciamo ogni qual volta ci sentiamo tristi o felici, realizzati o non. Spesso diciamo che vogliamo essere felici ma troviamo mille scuse ed impegni affinché questo non avvenga, e furbamente per non sentire la responsabilità di ciò che creiamo, assegniamo la felicità ad una fantomatica eredità genetica o agli incidenti ''casuali'' della vita...
Ma sono incidenti? E sono causali o casuali?
La vita è fatta di sincronicità, cominciate ad acuire vista ed udito ed inizierete ad accorgervi di quante possibilità lasciate passare sotto il vostro naso senza accorgervi della loro esistenza...
Datevi degli obiettivi potenzianti e vedrete che più sono sfidanti e più vi sentirete fieri di raggiungerli. Cercate di essere attivi protagonisti della vostra vita e non immobili spettatori che attendono che i miracoli arrivino da chissà quale ‘’Dio’’ esterno a voi stessi. Sapete che qualsiasi cosa voi desideriate e vogliate ottenere si riempie delle vostre energie per arrivare da voi? ma pensate che le energie si muovano semplicemente azionandosi al comando di una preghiera priva di input e motivazioni?
Ma poi… sapete che qualsiasi cosa voi facciate che sia priva di un intento benefico anche per gli altri perde il potere di dare benessere anche a voi?
Se ad esempio siete degli imprenditori che cercano di fare i soldi sfruttando il lavoro del prossimo la vostra azienda non solo non decollerà ma si vedrà sgretolare sotto i propri piedi la sua realtà.
E come questo mille altri esempi sulle tematiche più disparate, perché l’essere umano ha trovato infinite strategie per sfruttare il prossimo e trasformare le debolezze degli altri in propri punti di forza. Basta osservare il mondo, ma, volendo, stringendo lo zoom sull’Italia, la classe dirigente, il Governo, la gestione del pubblico ma anche del privato.
Piccolo esame di coscienza? fatelo però ascoltando veramente ciò che siete, sentendo, osservando, capendo, e non fingendo e strutturando la realtà per come voi volete vedervi, perchè tanto poi il confronto lo avrete con la vita...
La realtà è una magia e tutto si muove insieme alla vostra bacchetta magica... La vostra bacchetta fatata si trova dentro di voi, e muovendovi vi fa giungere tutto ciò che vi giunge, cosa vi sta arrivando? Siete felici? Entusiasta della vita? Rispondendo a questa domanda saprete cosa si muove in questo momento dentro di voi, benessere o malessere?
Ai posteri l’ardua sentenza? No! a voi la semplicissima constatazione di ciò che c’è dentro e fuori di voi…
Questa notate bene non è fantascienza ma semplicemente la dimensione occulta nella quale si muove la vita ( occulto sta per celato, segreto, sconosciuto, e non demoniaco, sta per ciò che ignoriamo per cultura e conoscenza).
Arrivederci alla prossima settimana, con l’augurio che trascorriate una Santa Pasqua felice e appagante. Settimana prossima scruteremo il mondo degli specchi! Ovvero ciò che il mondo ci esibisce semplicemente mostrandosi.
Qualcuno tempo fa una persona mi ha chiesto a cosa servisse una rubrica del genere su di un giornale, a questa persona rispondo: a raccontarti tutto ciò che fai finta di non sapere per poter vivere senza assumerti la responsabilità totale della tua vita, perché fin quanto ognuno crederà che le cose accadono per causa del prossimo o delle ‘’fatalità’’, chiunque continuerà a creare un mondo fatto di superficialità, malessere, esteriorità, banalità…
E ora rifletti! perché Tu sei l’unico/a responsabile…
Mahatma Gandhi disse: sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo
(troppo facile delegare agli altri le responsabilità)
Sara Desirèe Galea
L’emozione è quella vasta serie di eventi compresa tra la comparsa dello stimolo scatenante e l’esecuzione del comportamento di risposta. L’emozione si palesa su differenti livelli diversi: psicologico, comportamentale e fisiologico. Infatti quando ci emozioniamo, per esempio, le pulsazioni aumentano, o arrossiamo, o sbianchiamo, o sudiamo, la nostra lucidità mentale e il nostro autocontrollo si riducono, e siamo indotti ad assumere comportamenti automatici, parzialmente, o pienamente inconsci (ad esempio se abbiamo paura fuggiamo).
Le emozioni sono fondamentali per la nostra esistenza, da esse, infatti, spesso produciamo gli stimoli che creano i nostri progetti e quant’altro... Ogni singola emozione è importante, e consente a chi la sperimenta di sentirsi vivo, ma l'uomo è alla ricerca costante, e perenne, di quelle sensazioni ed emozioni che lo facciano star bene, che lo accontentino, in finale, quindi, è alla ricerca di quello stato emotivo di benessere chiamato felicità. Quest'ultima è data da un senso di soddisfazione generale, e la sua intensità varia a seconda del numero, e della forza, delle emozioni positive che un individuo sperimenta. Le emozioni sono importantissime, danno intensità e piacere alla vita, ci favoriscono ed indirizzano bene in un mondo caotico con uno spreco minimo di energie. Le emozioni rappresentano il modo in cui ciascuno di noi sente e vive l’esperienza delle cose, anche se, in una civiltà come la nostra, impostata sulla razionalità e la ragione, spesso sono considerate con sospetto e timore. Del resto come non potrebbe essere così: di fatto se la ragione promette all'uomo il dominio su se stesso e le cose, le emozioni spesso generano disordine e reazione, non sono mai totalmente governabili, e a volte ci influenzano a dire o fare cose di cui, una volta placata la forza emotiva, ci si rammarica. Eppure sono le emozioni che ci fanno gustare la vita, ed è proprio dalle emozioni, piccole o grandi che l'individuo ricava nuovi stimoli che muovono le sue pulsioni, desideri e progetti. Del resto come si potrebbe dire di vivere appieno se non si sperimentassero mai la gioia, il batticuore, la paura, l'impeto della sofferenza, la malinconia, il peso dello sconforto, e la disperazione provocate dall’afflizione? Le emozioni sono state definite come delle rapide reazioni, ma intense, che insorgono all’improvviso in risposta a stimoli circostanti che per qualunque motivo ci colpiscono. Tuttavia, anche se le emozioni sono importanti, e consentono a chi le esperimenta di sentirsi vivo, come su scritto, l'uomo è se pre alla ricerca di emozioni che lo gratifichino e lo soddisfino. Le emozioni servono a valutare nell’immediato se uno stimolo interessa oppure no, se è utile, se potrebbe essere dannoso e quindi sarebbe meglio allontanarci.
Le emozioni, poi, ( lo diciamo soltanto per capire un po’ di più come funzioniamo) si completano con i sentimenti, infatti questi ultimi durano nel tempo, e non dipendono da cause esterne a noi ma dipendono dal nostro diretto interesse nei confronti di ciò che ha provocato in noi una forte emozione, volendo fare un esempio possiamo dire che ci si può emozionare alla vista di un bell’uomo, o di una bella donna, e vedere cessare questa emozione nel momento in cui questi non siano più di fronte a noi, trasformandosi, l’emozione stessa, in sentimento qualora l’uomo o la donna diventino fonte di desiderio, e di reale interesse, quindi pensiero costante ed intenso. Possiamo ben comprendere che le emozioni spingono l’essere umano a vivere in maniera partecipe, e attiva, gli elementi della vita stessa. Le emozioni, al contrario di ciò che ci è stato insegnato, non devono essere allontanate, vissute con circospezione, fermate, nascoste, o altro, ma devono essere esperite in maniera consapevole e concentrata, perché sono forti segnali di ciò che si sta muovendo dentro di noi e, conseguentemente, ci fanno rendere conto di ciò che sta accadendo fuori di noi, cosa che molte volte non ci appare chiaro, se non proprio grazie all’emozione che scatta e ci manda in reazione, positivamente o negativamente.
Lo ‘’studio delle emozioni’’, da parte dell’individuo che le sta vivendo, può aiutare l’individuo stesso ad agire invece che reagire, decretando, nella propria vita, una conquista di valore incommensurabile, perché nell’azione si muove la costruzione creativa, mentre spesso, ovviamente non parliamo dei casi in cui la reazione ci salva la vita, la reazione ci rende poco lucidi, razionali e altera la nostra percezione della realtà. Nel campo più ampio della salute fisica e psichica la persona soddisfatta, che vive emozioni positive, è in grado di resistere meglio alle malattie e, nel caso le contragga, i tempi di guarigione risultano più rapidi. Nell’affrontare le piccole difficoltà quotidiane è possibile avvertire maggiore energia, essere più tolleranti allo stress, regolando gli sforzi, conoscendo e rispettando le proprie possibilità.
La qualità del sonno è migliore, ci si addormenta con più facilità e ci si risveglia meno frequentemente. Tu chiamale se vuoi … emozioni e, soprattutto, vivile totalmente riconoscendole, e sentendole sulla pelle perché effettivamente sono uno strumento grande che Dio, l’Energia Universale, Cosmo o chiamiamolo come ci pare, ci ha donato per muoverci su questa terra, confrontarci con noi stessi, i nostri simili … il mondo, le situazioni, tali ed eventuali. Oggi vorrei concludere questo incontro linkando un blog in cui c’è un importante articolo sulla ‘’voce delle emozioni’’. Mi permetto di usufruire di questo mio spazio per mettere a conoscenza, quanti vorranno leggere, di tecniche, metodi, idee nuove e non, di cui non siamo a conoscenza, perché sono sicura che la acquisizione di nozioni innovative fornisce alle persone dei grandi strumenti da usare, e applicare poi nella vita. Un abbraccio e alla prossima settimana
http://www.scuoladellavoce.it/blog/la-voce.html di Daniela De Meo Coach della Voce
Sara Desirèe Galea
La separazione coniugale è, o dovrebbe essere, soltanto una variazione dello stato civile, quindi, dovrebbe essere considerata come una mutazione dell’amore, che viene ad assumere una diversa forma portandosi al di sopra dell’attrazione romantica e fisica, diventando un’importante comunione d’intenti, e realizzazione, di una nuova situazione di vita, soprattutto laddove da una unione siano nati dei figli che richiedono la presenza di entrambe le figure genitoriali.
Ho scritto un libro inchiesta sulla separazione coniugale e l’affido condiviso, qualche anno fa, due anni fa, e non lo dico per invitarvi ad acquistarlo perché tanto non lo trovereste perchè fuori edizione ma soltanto per garantire che le opinioni che usciranno da questo articolo sono frutto di uno studio ed una ricerca molto doviziosa, perchè è stato portato alla luce un quadro aberrante di ciò che avviene nella cruda realtà della separazione coniugale e, proprio in base ai dati che sono emersi da un campione di separazioni prese in analisi, campione molto nutrito, e da associazioni per la tutela dei figli di separati, avvocati e varie istituzioni intervenute a supporto della veridicità di quanto emerso, questa realtà, scandagliata ed analizzata da diversi punti di vista, nel momento in cui si sono tirate le somme, ha fatto venire a galla una realtà cruda, una sofferenza spietata, ed una verità sconcertante: l’essere umano in determinate situazioni, come durante una separazione coniugale, entra in un’insana follia che lo porta a commettere i più orridi crimini, anche di natura psicologica, oltre che fisica, morale etc, nei confronti dei figli stessi, semplicemente per vivere il gusto dell’appagamento personale attraverso la sofferenza dell’altro.
E’ inutile fare finta di nulla, a un certo punto può succedere che tra compagni, o coniugi, venga a mancare la complicità, la voglia di stare insieme, l’amore. Può verificarsi che ci s’innamori di altri, o che si comprenda di non essere anime gemelle o, ancora, ci si accorga che il sentimento che un giorno riusciva a sospingere verso i cieli dell’oblio diventi la perdita totale di ogni interesse e voglia di esistere, andare avanti, credere di poter essere nuovamente felici. Si innesca una trasformazione mentale, ed interiore, a prescindere da ciò che coscientemente si vuole, che porta a patire sconforto, depressione, assenza di gioia e, quindi, a perdersi in un cammino di comportamenti incivili per riuscire ad esorcizzare quello che è effettivamente vissuto come un momento di morte interiore, sia per chi lascia e per chi viene lasciato, che si aggrappa, erroneamente, ad un diritto inesistente di possesso nei confronti dell’altro, cercando in tutti i modi, anche attraverso una dichiarazione di guerra totale, di impedire che la separazione avvenga.
E’ veramente incredibile osservare come le situazioni cambiando portano uno scombussolamento generale di sensazioni, emozioni, e comportamenti; l’Amore e la favola si trasformano in percezioni, è bene chiarirlo che si tratta di percezioni, di dolore, sofferenza, smarrimento, livore etc. della nostra razionalità irrazionale che non vuole perdere ciò che pensa gli appartenga, “la sicurezza di una stabilità, ed un equilibrio ora mai creati negli anni a scanso della gioia, dell’Amore, del desiderio di vivere con gioia.’’ La separazione, ora mai, è una situazione che fa parte della realtà di questi tempi che stiamo vivendo, e invece di essere vista come un semplice modificazione dello stato civile diventa una lotta all’ultimo sangue. Ci trasforma in esseri spregevoli, votati a una vita infernale stabilita dalla nostra pazzia, e da tutti coloro i quali intervengono in un contesto delicato e doloroso in cui soltanto le parti colpite possono offrirsi l’aiuto, e la reale partecipazione, per giungere ad una nuova e meravigliosa dimensione di vita. Sì, è così, quando si è condivisa una parte della nostra esistenza con qualcuno, e si è vissuto affetto, non possono subentrare interesse e gioco delle parti, ma dovrebbe continuare la realizzazione di una stabilità emotiva, di un nuovo equilibrio che crei un ambiente puro e colmo di amore.
I figli non decidono di nascere, come non decidono di separarsi e, soprattutto, sottolineiamo una cosa basilare, non devono assolutamente decidere chi scegliere di amare visto che per loro l’uno o l’altro genitore hanno pari importanza, e sono entrambi parte fondamentale della loro vita e crescita. Ma questo i genitori lo dimenticano ed iniziano ad assecondare l'istinto primordiale della vendetta, della bramosia della spartizione dei beni, ed il riscatto dell’orgoglio ferito.’’ Quante volte succede che padri e madri, in fase di separazione, dimentichino che in questa stessa situazione i figli continuano a essere figli ? Una separazione non è, e non deve essere considerata una morte, la fine, ma un nuovo inizio, e soltanto per questo, i figli, dovendo adattarsi già al distacco fisico di uno dei due genitori, ovvero di colui che lascia la casa, non devono subire anche la sensazione di perdita ma soltanto una modificazione pratica della realtà, che è solo logistica, e non “affettiva ed emozionale’’.Il loro amore, e la necessità verso la figura di entrambi i genitori, non deve essere surclassato dall’insensatezza, ed irresponsabilità, che sopraggiungono in un momento così forte, importante, delicato, e che si può superare soltanto se tutti si continua ad essere intelligenti, camminando verso una nuova dimensione di esistenza, e verso la creazione di un ambiente ideale e favorevole per i figli. Io non mi sento di condannare o sostenere nessuna parte in causa, sono tutte vittime, ora sto mettendo in luce il mio punto di vista sui genitori, vittime si, ma della propria volontà, della propria pazzia, di un delirio insensato che ha condotto l’essere umano a trascendere anche ciò che non può essere trasceso, l’amore per la vita.
Aimè tutto questo si è creato anche perché le leggi non sono applicate, dando quindi il potere alla sconsideratezza di creare questa follia Se qualche genitore che si sta separando, o l’ha già fatto, sta leggendo questo articolo, potrà rendersi conto, da parte in causa, di quali siano le dinamiche che portano a creare l’effetto domino che si realizza all’interno della coppia che scoppia e, soprattutto, dell’effetto che l’onda che si crea produce investendo chiunque, anche le vittime irresponsabili di questi terremoti. Se amiamo veramente i nostri figli, dobbiamo contattare tutta la nostra saggezza per mantenere la lucidità che ci occorre a sostenerci in questa situazione di crisi, e per ricordarci che, qualunque siano i motivi per cui ci si separa, sono soltanto motivi propri, che non devono privare i figli del loro diritto naturale di avere entrambi i genitori...Un altro argomento di cui non è fatta mai menzione, di grande importanza, sono i nonni. In una famiglia di solito ci sono i due genitori, i figli e per i più fortunati i nonni, tutti o quasi, ma anche gli zii, cugini ecc. La famiglia quando si separa si smembra, vedendo scomparire le figure familiari del genitore non collocatario.
Per il bambino, anche questo, è un notevole trauma da non sottovalutare, soprattutto perché fanno parte della loro storia, e quindi delle loro sicurezze. Pensando alle dinamiche che si strutturano all’interno di una separazione, se avete presente il funzionamento di un PC, la separazione diventa come un violento virus che, in seguito ad un tot periodo di tempo che impiega a corrodere il sistema, inizia a fare sparire icone, programmi, file, foto fino a che il sistema non risponde più a nessun comando spegnendosi definitivamente. Come virus cibernetici il virus che s’instaura dentro la realtà di una separazione coniugale è altrettanto letale, ma a sparire per sempre, oltre alle foto raffiguranti il passato, c’è la vita serena dei figli, e di entrambi i genitori, che pagheranno per tutta la vita la guerra che innescano per avere supremazia e senso di appagamento a scanso dell’altro. Hanno inventato tantissimi antivirus, in questo caso l’antivirus per eccellenza è l’amore per noi stessi, per i figli e per la vita che ancora dobbiamo vivere…
A questo antivirus io affiancherei un programma superiore che, vigilando sul corretto funzionamento dell’antivirus, sia pronto ad intervenire sulle parti ristabilendo gli equilibri che poi andrebbero a distruggere il funzionamento dell’intero sistema, la società. Non dimentichiamoci che la famiglia, comunque si presenti (allargata, ristretta, naturale, legittima etc…) è la parte più piccola della società, non tutelarla significherebbe partecipare alla corrosione dei principi fondamentali sulla quale si basa il vivere civile e, quindi, ai miei occhi significherebbe partecipare alla creazione della distruzione dell’umanità. Io ad una coppia che venisse da me in preda al delirio da separazione gli farei delle semplici domande: cosa vi darà fattivamente sapere che l’altro non potrà vedere i figli? Cosa vi darà, concretamente, la consapevolezza che l’altro si danni la vita soffrendo per questa grave mancanza? Cosa vi porterà praticamente spendere tanti soldi tra avvocati tali ed eventuali? Cosa vi farà arrivare, realmente, sapere che quella persona si trovi in uno stato di povertà economica, malessere psicologico e morale? Cosa vi darà, effettivamente, vedere i vostri figli incapaci di gestire la loro sofferenza quando vi sentiranno infamare l’altro genitore? Pensate che togliere ai vostri figli la figura dell’altro genitore li farà crescere completi e sereni come i figli che godono della guida di entrambi i genitori? Cosa sentite dentro di voi quando vi blindate dentro casa vostra e rapite vostro figlio? Se vi guardate allo specchio cosa vedete? Cosa vi renderebbe felici ora che state per iniziare una nuova vita? Cosa pensate possa rendere felici i vostri figli? Pensate veramente di essere nel giusto anche se siete stati traditi? Pensate veramente che siete nel giusto ergendovi a giudice e facendo in modo di addossare all’altra parte reati inesistenti con l’aiuto delle istituzioni? Provate ora a pensare alla vita dei vostri figli che possono godere della voce, dell’aiuto, e della presenza di entrambi i genitori. Cosa vi dice la vostra saggezza? Quale è la felicità dei figli? La vostra? Voi da genitori cosa volete per i vostri figli?
Un abbraccio ed alla prossima settimana …
Sara Desirèe Galea
Sapete quante volte rinasciamo su questa terra? Ma di cosa pensate che sto parlando, della reincarnazione? No, anche se ci credo vi sto parlando di questa vita che state vivendo, nella quale vi addormentate in maniera inesorabile ogni qual volta soggiacete dentro degli equilibri che vi danno un falso benessere, o malessere. Ma dove si trova il vostro sano equilibrio psico fisico? La vostra costante voglia di buttare tutto all’aria, ogni cosa, e persona?
Ora qualcuno penserà che qualche volta nella vita ha mandato qualcuno a fare in quel santo posto, oppure ha ricominciato qualcosa da capo ma… io vi sto chiedendo se avete mai vissuto una rinascita totale, che per portarvi in una nuova realtà vi ha fatto soffrire come mai avete fatto, facendovi sentire dentro una pazzia ed un desiderio inesorabile di schiantare ogni cosa, per non dover respirare un solo istante in più ciò che stava corrodendo la vostra natura.
Avete mai provato a guardarvi allo specchio, fissi, vitrei, cercando di capire chi siete o siete stati? Vi siete mai spaventati ad osservare dentro quelle pupille un essere pieno di odio?
Chi pensate chi sia quell’essere? Una sorta di demone? No! è il vostro essere intimo, quello che vuole uscire fuori fin dalla nascita e che invece è stato rinchiuso sotto valanghe di letame e ciarpame esterno chiamato cultura ed educazione.
Avete mai provato a guardarvi intorno e capire che chi vi sta vicino ci sta non per una vostra scelta ma per la scelta di una educazione malandata?
Avete mai provato il desiderio che qualcuno sparisse e si polverizzasse dalla vostra presenza?
Siate sinceri!
Se iniziaste a farlo comincereste a sentire le vostre emozioni pompare violentemente verso l’esterno, diventando come dei vulcani in eruzione violenta per gli anni di silenzio autoimposto da una psicosi creata e progettata dalla vita.
Ascoltate il vostro respiro, sentite mai pesantezza nel petto? Sentite mai la paura di avere paura? Cosa è quella pazzia che a volte si instaura? Non è forse la vostra vera personalità che ha bisogno di ritornare alla luce?
Avete mai provato a scoperchiare il vaso di pandora? No? Lo so, farlo è un atto di grande coraggio, in pochi lo hanno, ma quei pochi nella vita si trovano ad andare da un cambiamento all’altro perché la vita è mutazione, trasformazione, cambiamento, è coraggio, grinta, e si, anche strafottenza nei confronti di qualsiasi persona, o evento, cerchi di snaturare la nostra vera essenza.
La cellula comincia a bruciarvi, sentite la pelle diventare sensibile, dentro la testa una strana corrente elettrica vi percorre facendovi sentire strane sensazioni, modificando il vostro modo di vedere, sentire, percepire… vi parlo del risveglio, della rinascita, e non di quando il vostro corpo tace nel suo torpore insoddisfatto, nel suo silente ed opulento nascondiglio. Guardatevi, come siete? Pensate veramente che vi state amando? Quanto vi state amando? Ci si ingrassa a dismisura per nasconderci dal dolore, dall’insoddisfazione, e si diventa come la morte quando si cerca di fuggire dalla vita perdendo la vita, riducendosi a ossa che camminano…
Le cellule friggono, l’aria manca, e tutte le persone, con le loro parole, idee, volontà, che una volta vi circondavano inosservate ora diventano come stilettate roventi dentro le vostre carni, che cercano di ritrarsi da quell’imposizione dolorosa. Ad un certo punto diventate consapevoli di sentire e vedere ciò che prima neanche notavate, che per voi non esisteva, che faceva parte del corredo e del mobilio di un mondo che si muoveva invisibile grazie ai fumi che creavate per non vedere, e di cui non vi rendevate conto. Quanto vi sentite talmente inutili da avere bisogno di denigrare gli altri per stare bene? Oggi vorrei lasciarvi delle domande: provate a rispondere, vediamo se le troverete banali! Se le risposte sono coese tra di loro, se le vostre potenzialità sono coerenti agli strumenti che vi siete datoi nella vita per ottenere ciò che desideri.
Quale è il vostro Obiettivo in questo momento della vita?
Cosa dovreste fare per sentirvi felici?
Cosa è la felicità?
Quale è l’emozione che vi fa sentire motivati verso un cambiamento?
Avete motivi che vi fanno sentire vivi e in costante crescita?
Questa frase è bellissima e ve la porgo con gioia: In qualsiasi momento la decisione che prendi può cambiare il corso della tua Vita per sempre. Anthony Robbins
Da Coach vi dico: cominciate a mettervi in discussione, specchiatevi, guardatevi, leggetevi, ascoltatevi, instaurate una vera comunicazione efficace con voi stessi, smettetela di mentirvi, voi sapete se state bene, ogni cellula del vostro corpo lo sa, smettetela di concentrarvi sui problemi, di trovare scuse ed auto-sabotarvi, innamoratevi della vita, della felicità, ed iniziate a desiderare di Vivere veramente.
Buon proseguimento, alla prossima settimana, stesso salotto
Un abbraccio con l’auspicio che iniziate a fare tanti Goal
Sara Desirè Gàlea
Genitori cari, quanta angoscia vivete nel vostro cuore quando i figli manifestano delle ansie e dei problemi. Quanta ira quando manifestano il loro bisogno di crescere e fare i loro errori. Ma lo sapete che gli errori non sono tali ma crescita? appartengono a loro, li devono fare, serve a loro per forgiare il proprio equilibrio, il senso di responsabilità.
Ricordate quando eravate figli e avevate paura di dire ai vostri genitori qualsiasi cosa sentendovi soli ed abbandonati? Ricordate quando avevate dei problemi e non sapevate a chi dirli per essere sostenuti?
Oggi perché, a distanza di qualche anno, cambiando il vostro ruolo, avete dimenticato i patimenti di un figlio? Quante volte, anni fa, avete detto a voi stessi che sareste stati diversi; che sareste stati loro vicini, si come genitori ma anche come amici; che sareste stati presenti ad ogni problema, bisogno, desiderio, perché un loro problema, se affrontato con voi prenderebbe un senso diverso dal condividerlo con un estraneo, una persona non adatta, che potrebbe cagionare problemi ancora più grandi!
Benedette quelle persone che pur avendo modificato il ruolo da figli a genitori sono rimaste sensibili al difficile ruolo di figlio.
Lo so, la vita a volte è difficoltosa, a volte è feroce, avete i vostri problemi ma … non è una responsabilità loro se gli errori si creano e poi, se anche lo fosse, scagli la prima pietra chi non ha mai sbagliato! Non continuiamo a farlo tutt’oggi, noi stessi, mentre viviamo in ogni istante della nostra vita? Siate sinceri, se non commetteste errori non manifestereste il malessere che avete nel cuore.
Oggi ancora sono figlia ma anche genitore e, se devo essere sincera, trovo molto più semplice essere genitore che essere figlia, perché da genitore ho la saggezza di dare ai miei figli la responsabilità delle loro azioni pur vegliando su di loro, da figlia mi trovo a confrontarmi con un mondo abituato a quello che anticamente era l’1 2 3 …
Essere genitore è un meraviglioso cammino da condividere con gli esseri che dobbiamo educare (educare significa tirare fuori ciò che loro hanno dentro se stessi, i loro valori, il loro amore, i loro desideri e bisogni), se siete consapevoli che si tratti di questo allora siate fieri di voi, se non, allora, meditate sul vostro ruolo di figli e sentite quanta sofferenza avete vissuto quando eravate soli con le vostre disperazioni.
Per noi genitori il ruolo da vivere è molto difficile,complicato, pieno di difficoltà e di insidie, il ruolo di educatori è complesso, perché pensiamo di conoscere i nostri figli ma nella realtà non è così, perché ogni essere umano è un mondo a se, un Universo fatto di stelle e costellazioni, è difficoltoso rapportarci con i figli ma con saggezza dobbiamo farlo, perchè è un momento talmente delicato per questo mondo, per questa società, che se proprio ora vacilliamo in questo ruolo fondamentale rischiamo di farli sentire persi.
Adoperiamoci usando tutti i canali possibili ed immaginabili per sollecitare un risveglio saggio in tutti noi genitori genitori, lo dico e lo diffondo come richiesta, proprio perchè i figli mi parlano, mi dichiarano la loro disperazione, i loro tormenti, la loro solitudine di fronte gravi problemi che non possono dire ai genitori per timore di reversioni violente … di fronte alla loro solitudine cagionata dai problemi dei genitori.
Anche se non sono i miei figli, li sento come lo fossero, e l’unica cosa che posso fare è azionare un tam tam di luce, saggezza, amore …
Vogliamo educare i nostri figli ricordandoci di cosa avevamo bisogno quando eravamo figli?
Amore, cura, dedizione, conforto e protezione sana.
Un abbraccio infinito, anche per oggi mi pregio di mandarvi un saluto affettuoso auspicando di ritrovarci settimana prossima sempre in questo salotto.
Namastè ed un abbraccio di luce
C.R.
La video intervista con Ugo Onorati, candidato consigliere alle prossime elezioni regionali 2013. Non sveliamo subito, per chi non dovesse conoscerlo, a quale schieramento politico appartiene. L’informazione verrà data verso la fine dell’intervista. Una chiacchierata a 360 gradi in cui Onorati affronta le svariate tematiche che interessano il territorio e i cittadini. Buona visione.
Sara Desirèe Gàlea
Noi siamo ciò che ''sentiamo'' ... La vita è pura sensazione. E' un piacere che si muove, un brivido caldo che flluisce sulla pelle, nella pelle, una brezza tiepida che attraversa il nostro cuore quando l'Amore si muove dentro di noi. E' un respiro consapevole di esistere...
Soltanto amandoci pazzamente riusciremo ad amare e farci amare dal mondo, la vita, e... da un'anima affine...
Spesso, noi esseri umani, pensiamo che la vita sia regolata dalle emozioni, positive o negative, dalle violente pulsioni che ci scaraventano in dimensioni di turbolenze emozionali ed emotive, niente di più falso; la vita non va subita ma attivamente sentita, ascoltata, fatta fluire, scoperta, ''sentita sulla pelle'', compresa, amata... desiderata, consacrata, toccata, respirata, baciata...
Quando si inizia un percorso di consapevolezza interiore si apprende proprio l'arte del ‘’sentire’’, del ‘’riconoscere’’ ciò che realmente si muove dentro di noi, e non tra le nostre percezioni mentali. Usualmente classifichiamo con bello e brutto, buono e cattivo, e così via... ogni cosa, ogni situazione, ogni persona, ma queste sono soltanto percezioni mentali, perchè tutto ciò che si contrappone fa parte di una stessa linea in cui le varie gradazioni sono pure interpretazioni del filtro mentale ( io ad esempio potrei trovare molto gradevole stare distesa di fronte le onde del mare, ad una temperatura di due gradi sentendo il freddo semplicemente come un energia pregna di Amore, mentre altri potrebbero trovare una situazione del genere come una punizione divina) al dunque, chi ha ragione riguardo a cosa? ne vogliamo parlare, discutere o vogliamo soltanto accettare di vivere ciò che secondo noi è giusto per noi? La vita è un desiderio che si mostra per essere amato, è un fluire che nasce da dentro di noi per attirare ciò che arriva da ''fuori di noi''... la vita è puro Amore... di cosa altro vogliamo parlare?… di energia sessuale
Continuamente si muove, immensamente potente, è l’energia primaria negli esseri umani, si alza in maniera spontanea, creando delle risonanze, e lasciando scie ‘’chimiche’’ che conducono verso maggiori consapevolezze, coscienza del Se.
L’energia primaria, o sessuale, quando si muove porta dei forti cambiamenti, almeno in tutte le persone che vivono nel sentire, e quindi non bloccano il suo potente fluire. Sebbene nessuno ci pensi mai questa è la più potente delle energie e, nonostante ci sia stato detto di tenerla a bada, e non usarla se non in determinati casi molto mirati, oggi mi sento di rivelare, e promuovere, un oculato e generoso uso di questa energia portandola alla sua massima potenza. Ovviamente l’energia sessuale non serve soltanto l’unione uomo donna ma anche l’ispirazione, e la creazione, dell’essere umano.
Molti esseri umani pensano che l’energia sessuale serva soltanto nel momento del rapporto così chiamato sessuale ( ma penso sia più giusto chiamarlo rapporto Divino, in quanto l’unione tra uomo e donna consacra ed espande la luce divina) ignorando completamente che questa energia vitale sia quella che spinge ogni creazione, ispirazione, progetto, e funzione creativa dell’essere umano. Avete mai scritto un libro? Una poesia? Disegnato, ricamato? Bene, nel momento di massimo estro si attinge proprio dall’energia sessuale che viene canalizzata nel flusso di ciò che si sta facendo. Non immaginiamo poi neanche lontanamente cosa potrebbe accadere se nell’unione tra uomo e donna si permettesse a questa energia di fluire in maniera totale, libera, non disperdendola come siamo abituati a fare. Ora penserete ‘’ e questa che ne sa noi cosa facciamo della nostra energia sessuale?’’ Penso di immaginarlo, la canalizzate dentro immagini veloci di sesso sfrenato per liberarvi dalle tensioni, dai turbamenti, dalle frenesie. Oggi tutto ruota intorno alla dispersione di energia sessuale, attraverso infiniti messaggi che portano l’essere umano a desiderare di liberarsi della pressione che l’energia fa su determinati organi. Vi sentite dei Maci o delle fantastiche amanti? Bravi, lo siete, ma dal sesso non ricevete nulla, anzi, perdete energie, illuminazione, e amplificazione del vostro potere sessuale, a meno che non ‘’praticate’’ rapporti di Amore illuminato.
Il sesso, ovvero l’Amore, è sacro se fatto come fosse un atto divino. Il sesso è una filosofia, una religione, un piacere di cui noi siamo il tempio. Ma qui siamo su di un giornale, ed a leggere potrebbero esserci problemi con che capace di sentirsi offeso, perché siamo stati cresciuti in un contesto sociale che prevede che l’essere umano debba perdere ogni contatto con la propria divinità, e per questo anche il sesso è stato demonizzato, avvilito, reso come un atto osceno di cui, soprattutto le donne, si devono vergognare al punto da essere condotte ad inibirsi e diventare una moltitudine di fredde donne frigide. Ora lo so, ci sentiremo tutte offese, risentite, ma dentro di noi inizierà a farsi sentire l’energia, e se così è…. allora l’articolo di oggi è servito a qualcosa.
Fate l’Amore …. Il resto della frase non mi interessa, perché oggi l’accento vogliamo metterlo su ciò che Dio ci ha donato, e non su ciò che l’Uomo ha realizzato.
Un bacio al vostro cuore e arrivederci alla prossima settimana, stessa pagina, stesso salotto, se vorrete ovviamente…
Namastè …
La vita è regolata da sette principi e da sette poteri …
Il mondo è ciò che pensi che sia Consapevolezza
Non ci sono limiti Libertà
L’Energia fluisce dove va l’attenzione Concentrazione
Adesso è il momento del potere (ora) Presenza
Amare è essere felici con … Amore
tutto il potere viene da dentro Fiducia
L’Efficacia è la misura della verità Flessibilità
Questi sono i poteri che servono a vivere con successo la vita.
Alcune filosofie, tra cui l’Huna, sono nate per portare armonia tra corpo, mente e spirito.
I sette principi, assimilandoli e usandoli nella quotidianità della nostra esistenza ci portano ad ottenere i sette poteri, che in realtà sono già dentro di noi, allo stato latente, ed hanno bisogno di essere riscoperti e incoraggiati perchè nella nostra natura basata sulla fisicità, e l’evidenza, le abilità interiori non vengono prese in considerazione, e sono a mala pena tollerate in una piccolissima minoranza di persone classificate poi come ”sensitivi” o ”strani”.
Purtroppo le nostre convinzioni sono orientate, fin dalla nascita, dagli ambienti in cui siamo cresciuti, la scuola, la chiesa, i mass media, le figure autoritarie, verso una visione prevalentemente materiale dell’esistenza.
Molte persone si limitano a dire che non è possibile uscire fuori da questo circolo, e a quelle persone dico che non è vero, evidentemente non si ha abbastanza voglia di desiderare le verità, e abbastanza coraggio per ribellarsi e riprendersi la propria vita in mano.
In questi poteri risiede L’Amore puro, incondizionato che, purtroppo, è stato visto, e sentito, per lungo tempo come una fonte inesauribile di dedizione sacrificale verso il prossimo che amavamo, verso i sofferenti, i deboli, e coloro che per paura, timore, pigrizia, non hanno mai voluto prendersi la responsabilità della loro vita.
Sappiamo tutti che eravamo arrivati al punto in cui in nome dell’amore, secondo la credenza collettiva buonista, pretendevamo il benessere dagli altri senza la nostra personale collaborazione, diventando una fonte inesauribile di sacrifici di taluni verso gli altri, dove i taluni erano sempre gli stessi come anche gli altri erano sempre gli stessi.
Abbiamo creato un mondo di ricevitori felici della forza e opera altrui, dei perdenti, deboli e sottomessi costretti a rifugiarsi nel dramma di malattie degenerative, psicosi, esaurimenti nervosi, e ansie con infinite patologie annesse.
Il Dramma della vita è radicato nella coscienza umana, coscienza in cui la sofferenza ha raggiunto un radicamento talmente profondo da trasformare il senso della vita in: amore = accettazione totale e sottomissione all’altrui volere, piacere e bisogno.
Se noi attuiamo i sette principi entreremo in un flusso in cui sarà l’amore a condizionare la nostra vita, qualunque cosa si voglia realizzare per la nostra vita.
Il primo potere ci spinge verso la nostra integrità interiore, che ci vuole consapevoli di ciò che realmente noi siamo, gli altri sono, e nella vita esiste e si crea.
La consapevolezza ci conduce a oltrepassare i limiti che sopraggiungono dal fatto che noi trasformiamo la realtà che vediamo per paura di viverla, impedendoci di viverla, attraverso il pensiero.
Quanti giochini ci propina la mente rendendoci ‘’Nessuno’’ e obbligandoci, in nome dell’Amore, a fare quello che non vogliamo fare. Rendiamoci conto che le nostre azioni dipendono dai nostri pensieri, e da questi derivano anche i risultati che otteniamo.
Il secondo potere è la Libertà, ne ho parlato settimana scorsa, questo è il link( ) ma anche libertà di usare le nostre energie, quelle che permettono l’attivazione dei talenti psichici dell’essere umano, le qualità sensitive della telepatia e della chiaroveggenza. La telepatia è l’abilità di comunicare con gli altri senza usare le parole, e la chiaroveggenza è la possibilità di ricevere o inviare immagini mentali.
Il terzo potere è invece la concentrazione. La concentrazione è un potere? Vi chiederete! ebbene si, perché soltanto essendo completamente presenti a se stessi, e a quello che si fa, si vuole, si pensa, o dice, si può bloccare l’interferenza da parte delle paure, degli agenti esterni ( persone, situazioni) e dei programmi limitanti, (vi state chiedendo cosa siano i programmi limitanti? Tante convinzioni radicate nel nostro dna che instradano la nostra vita, a scanso di noi, facendoci agire in una determinata maniera, e preparandoci ad attrarre ciò che è in risonanza con le stesse convinzioni, (es. Io sono un incapace, Io non riuscirò mai a fare questo, io sono brutto, etc…) Concentrandoci, quindi focalizzando l’attenzione su un progetto, l’occhio della mente si tramuta in una lente d’ingrandimento, convogliando l’energia universale verso il nostro obiettivo. Avete già usato questo potere, anche senza saperlo, ogni volta che siete riusciti a portare a termine qualche iniziativa alla quale tenevate.
Il quarto potere è la Presenza, in un certo senso potrebbe sembrare che sia pari alla concentrazione ma la presenza ci coinvolge per defenestrare completamente dalla nostra mente i pensieri che vagano dal passato al futuro, senza farci passare mai dallo stop o dallo start, facendoci godere diciò che accade e fluisce nel momento in cui siamo vivi, evitando così di vivere in uno stato narcotico di sofferenza, o falso benessere. Una tecnica interessante per rimanere sempre nel momento presente è portare la propria attenzione nel respiro, nel flusso dell’aria che entra ed esce dal nostro naso, sentendo il movimento dei polmoni che spostano la cassa toracica, insomma ascoltando la vita che si svolge in quell’istante, scoprirete e noterete tante cose intorno a voi che non avete neanche mai visto J nonostante pensiate di vivere dove vivete …
Il quinto potere è l’Amore, Amare significa vivere nel benessere, nella serenità, acquisendo la bacchetta magica che ci garantirà il benessere totale, assumendoci la totale responsabilità di noi stessi e di ciò che creiamo. Ma l’Amore è anche relazioni, amicali o interpersonali. Chi di noi non ha un Amore o una grande Amicizia? I rapporti sociali fanno parte della vita perché ci permettono di specchiarci e confrontarci, nonché di condividere il grande bene che c’è dentro di noi. La cosa più importante è apprezzare, apprezzare tutti, lodare, augurare, partendo dal cuore, con sincerità e convinzione. Non mi soffermo oltre perché anche questi saranno motivo di riflessione in uno dei prossimi articoli…
Una cosa però voglio intanto dirla qui, mai e poi mai dobbiamo volere che le nostre certezze ci arrivino dalle relazioni, perché nessuno mai ci può garantire la realizzazione di noi stessi, se non noi stessi…
Il sesto potere è la fiducia. È il potere che ha creato l’Universo e ciò che ha permesso ai santi di fare i miracoli.
Avere fiducia significa affidarsi alle proprie intuizioni, alle proprie idee, alla propria emotività, e tutto quanto abbia origine da una nostra ispirazione. Ovviamente una meravigliosa fiducia in noi stessi ci garantisce solidità anche nel rapporto con gli altri, con le situazioni, e con tutto quanto debba entrare a fare parte della nostra vita, quindi creazione.
Gli altri ci possono, se vogliono, dare gli strumenti per camminare da soli, non dobbiamo pretendere sempre l’elemosina di ogni cosa, non dobbiamo pretendere proprio niente, noi ci dobbiamo fidare di noi stessi.
Il settimo potere è la Flessibilità. Fondamentale questo potere, per acquisirla bisogna essere mentalmente aperti verso qualsiasi proposta, e rendersi conto che c’è sempre una soluzione alternativa davanti a qualsiasi sfida. Non tutti i metodi sono validi per chiunque, ma ce n’è sempre uno valido per ciascuno.
Non bisogna mai bloccarsi su di una unica solozione, ma bisogna osservare tutte le varie possibilità. Se non si raggiungono gli obiettivi non bisogna rinunciare, ma applicare il potere della flessibilità e cambiare strada, o tecnica, o azione, pensiero o qualsiasi cosa necessiti in quel dato momento.
C. R.
Roma - Maurizio Lupini, candidato al Senato con La Destra ha rilasciato un'intervista a L'osservatore laziale.
Una chiacchierata sul programma
Buona visione
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