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Ambiente & Territorio
Ecco cosa è stato raccolto: 180 metri cubi di legname, 20 di plastica, metalli, carte e 15 di rifiuti ingombranti vari.
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Redazione

Maccarese (RM)
- Sono durati una settimana i lavori di pulizia effettuati nei giorni scorsi sulla spiaggia di Maccarese, nel tratto di arenile compreso tra il Baubeach e la Foce dell’Arrone.
“Le operazioni straordinarie di bonifica del litorale di Maccarese – spiega l’assessore all’Ambiente del Comune di Fiumicino Roberta Ambrosini – sono state eseguite con l’utilizzo di appositi mezzi e una parte considerevole della pulizia è avvenuta a mano, poiché si tratta di zona di riserva. Al termine dei lavori sono stati rimossi 180 metri cubi di legname, 20 di plastica, metalli, carte e 15 di rifiuti ingombranti vari. Molti dei rifiuti, inoltre, sono stati rinvenuti sotto la sabbia".
 

Eventi & Manifestazioni
Piatto forte il SUP, una variante del surf coadiuvata dall’uso di una pagaia, importata dalle Hawaii e impegnativa al punto giusto
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Redazione
Torvaianica (RM) - Dal 19 luglio al 24 agosto 8 tappe in sette regioni, toccando le migliori spiagge italiane tra sport, musica, divertimento, giochi, animazione e prove tecniche di materiali. Il 19 luglio da Follonica scatta il 'WeChat Vertical Summer Tour 2014', unico evento itinerante capace di toccare otto tra le più suggestive spiagge in sette diverse regioni italiane, con tappe a Bellaria-Igea Marina (Rn), Torvaianica (Roma), Lignano Sabbiadoro (Ud), Marina di Eboli (Sa), Marina di Pescoluse (Le), Realmonte (Ag) e Lascari (Pa) fino al 24 agosto.

Come nel 2013 il piatto forte nel programma del  'WeChat Vertical Summer Tour 2014' sarà rappresentato da una delle discipline sportive più eccitanti e innovative che siano arrivate negli ultimi anni in Italia, il SUP.  Una variante del surf coadiuvata dall’uso di una pagaia, importata dalle Hawaii e impegnativa al punto giusto: si sta in piedi sulla tavola e si avanza grazie alla spinta delle braccia, il resto lo regala la voglia di fare sport e divertirsi. Al 'WeChat Vertical Summer Tour' tornerà quindi BIC Sport, azienda leader nel settore degli sport da tavola, pronta a mettere a disposizione il suo materiale tecnico da far provare liberamente per tutta la giornata con il supporto di istruttori specializzati che aiuteranno i principianti a conoscere questo bellissimo e facile sport. E ogni giorno a metà pomeriggio spazio alla 'BIC Sup Race', gara con premi e riconoscimenti per tutti. 

Al fianco di Event's Way, arriva quest'anno come title sponsor WeChat, l’app di social messaging con il tasso di crescita più veloce al mondo, che permette di connettersi, comunicare e condividere il proprio mondo con gli amici. E ancora Fiat Panda Young con gadget e test drive, liberamente aperti al pubblico, con l’intera gamma Panda, UniCredit che presenterà Subito Banca Store e regalerà tanti gadget brandizzati UniCredit – UEFA Champions League, Santàl con prodotti come Santàl Plus, Ricola che lancerà l'ultima arrivata nella ricca gamma delle caramelle senza zucchero, il gusto 'Menta di montagna', mentre le hostess del Tour come tutto il personale saranno vestite Baïna e indosseranno gli originalissimi occhiali Mundaka Optic.

LE TAPPE DEL SUMMER VERTICAL TOUR 2014
19-20 luglio        Follonica (Gr)
26-27 luglio        Bellaria-Igea Marina (Rn)   
1-3 agosto        Torvaianica (Roma)       
5-6 agosto        Lignano Sabbiadoro (Ud)   
9-11 agosto        Marina di Pescoluse (Le)
13-15 agosto         Marina di Eboli (Sa)       
17-19 agosto        Realmonte (Ag)   
22-24 agosto         Lascari (Pa)   
 

Cronaca
Ieri pomeriggio si era avventata su una borsa lasciata sulla sabbia
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Redazione

Ostia (RM) - Una donna romana di 41 anni e il suo compagno 42enne di Mentana (RM), entrambi già conosciuti alle forze dell'ordine, sono stati arrestati dai Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Ostia con le accuse rispettivamente, di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. La donna, sotto lo sguardo attento del suo compagno, ha fatto razzia di effetti personali e oggetti di valore lasciati incustoditi sotto gli ombrelloni dalle persone che nel week end hanno affollato le spiagge del litorale di Ostia. Durante l'ennesimo colpo, nel pomeriggio di ieri, una bagnante ha notato la ladra che, dopo essersi aggirata tra gli ombrelloni di uno stabilimento balneare, si è avventata su una borsa lasciata sulla sabbia da cui ha arraffato degli oggetti per poi allontanarsi velocemente. La testimone ha immediatamente allertato il "112" descrivendo l'accaduto e i militari, in breve tempo, sono accorsi sul posto raccogliendo una sommaria descrizione della ladra e mettendosi immediatamente sulle sue tracce. Poco dopo, la 41enne è stata individuata in piazzale Magellano e quando i Carabinieri si sono avvicinati per identificarla hanno, prima, dovuto fare i conti col "guardaspalle", il suo compagno, che per coprire la fuga della donna ha tentato di aggredirli. In pochi attimi, entrambi sono stati bloccati e ammanettati. Le indagini dei Carabinieri hanno permesso di accertare che la ladra era riuscita a mettere a segno almeno 7 colpi in tre diversi stabilimenti balneari della zona. La refurtiva - 2 telefoni cellulari, 2 portafogli, una borsetta, un paio di occhiali da sole e una Play Station contenuti in una borsa da mare che la 41enne portava in spalla - è stata interamente recuperata e restituita ai legittimi proprietari. La coppia, questa mattina, verrà giudicata con rito direttissimo nelle aule del Tribunale di Roma.

L'inchiesta
Con l'articolo la video inchiesta sugli stabilimenti balneari ad Ostia
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"Togliamo le concessioni a chi viola le regole. Davanti alla prepotenza dei concessionari anche Sindaco, magistratura e forze dell'ordine sono inerti. Non sia più scandalo definirla la Corleone del litorale"

 

 

di Riccardo Magi, Consigliere Radicale al Comune di Roma, e di Paolo Izzo, segretario dell'associazione Radicali Roma 

Ostia (RM) - A Ostia il mare c'è, ma non si vede. E' confinato dietro una barriera di costruzioni illegittime, recinzioni non autorizzate e cancelli murati dal giorno alla notte, che per 9 chilometri impedisce ai residenti e ai visitatori di accedere liberamente alla spiaggia.

La battaglia dei Radicali contro il cosiddetto “lungomuro” del litorale di Roma va avanti da anni, ma anche semplici interventi promessi dal Sindaco Ignazio Marino e dal X Municipio sembrano impossibili contro la prepotenza dei gestori delle concessioni assegnate dallo stesso Comune.

Il nostro video sul "lungomuro" pubblicato oggi da Repubblica.it smentisce le affermazioni delle associazioni di categoria dei concessionari balneari che nelle scorse settimane hanno affermato a più riprese che il libero e gratuito accesso è garantito ai cittadini da tutti i concessionari. Di fronte a questa illegalità persistente chiediamo siano ritirate le concessioni a chi non rispetta le norme e usa il demanio pubblico come proprietà privata e con prepotenza nei confronti di romani e turisti.

I gravi problemi di criminalità a Ostia, già noti ma riemersi in queste settimane, si risolvono riqualificando il litorale ma non ci potrà essere riqualificazione efficace che non parta dalla legalità e dal ristabilire per i cittadini il diritto di fruire del mare di Roma.

Le concessioni balneari inoltre sono diventate pretese acquisite, senza vera concorrenza come impongono le direttive europee. Per questo motivo oltre all'esposto alla Procura di Roma per garantire il libero accesso e la riapertura di varchi pubblici abbiamo già depositato due denuncia alla Commissione europea per violazione della direttiva Bolkestein.

Cronaca
è stata applicata la misura interdittiva della sospensione dai pubblici uffici a carico di una dirigente della ASL RM/F.
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Redazione

Civitavecchia (RM) - Nell’ambito dell’indagine – procedimento penale 7670/11 RGNR - condotta dalla Stazione Carabinieri Civitavecchia P.le, circa presunti maltrattamenti e sospetti decessi all’interno della struttura RSA BELLOSGUARDO di Civitavecchia, negli anni 2011-2013, nella mattinata di ieri sono state eseguite tre ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari a carico dei responsabili della struttura, C.S. 57enne, C.M. 27enne e V.R. 61enne, nonché è stata applicata la misura interdittiva della sospensione dai pubblici uffici a carico di una dirigente della ASL RM/F.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia, Sost. PM Dr Paolo Calabria, condotta dai Carabinieri di Civitavecchia, coordinati dal Gruppo Carabinieri di Ostia, ha visto i militari impegnati in attività di osservazione, controllo e pedinamento, attività tecniche e già in data 17.04.2013, per una serie di perquisizioni locali presso la sede della RSA e delle società ad essa collegate, nonché presso gli uffici del Comune di Civitavecchia, della Regione Lazio e della ASL RM/F Civitavecchia, per acquisire documentazione amministrativa e contabile per determinare l’ammontare delle contribuzioni percepite dalla RSA e per chiarire eventuali responsabilità dei soggetti coinvolti nel processo di accreditamento della struttura.

Dagli accertamenti compiuti sono emersi a carico degli indagati oggettivi elementi di reità in ordine ai reati di associazione per delinquere (art.416 c.p.) finalizzata alla commissione di frode nelle pubbliche forniture (art.356 c.p.), truffa ai danni dello Stato (art.640 c.p.), sequestro di persona (art.605 c.p.) e maltrattamenti (art.572 c.p.), esercizio abusivo di professioni (art.348 c.p.), falso in atti pubblico (art.483 c.p.), rivelazione di segreti d’ufficio (art.326 c.p.) ed abuso d’ufficio (art.323 c.p.).
L’attività ha consentito, con la collaborazione di militari del Comando Carabinieri Tutela della Salute e Ispettorato del Lavoro, di stabilire che i gestori della RSA, in grado di ospitare circa 60 degenti, percependo una retta lorda mensile pro capite di € 3.600, hanno condotto l’attività, con la complicità di funzionari pubblici infedeli, allo scopo di trarre il massimo lucro, commettendo gravi reati ai danni sistema sanitario nazionale e degli stessi anziani, ospiti della residenza.

L’indagine è scaturita dalla denuncia di un familiare di un degente, per presunti maltrattamenti, lesioni e percosse, seguita dal decesso sospetto di un altro ospite della RSA, con indagato per omicidio colposo il direttore sanitario della struttura e dal decesso di una anziana per disidratazione, malnutrizione, sindrome d’allettamento con decubiti multipli.

Sorvegliata la RSA per alcuni mesi, mediante servizi di appostamento ed osservazione ed attraverso sistemi di videosorveglianza, è stato accertato, nel periodo, un ridotto numero di personale infermieristico in entrata/uscita dalla stessa, a comprova della inefficiente assistenza sanitaria riservata agli anziani, nonché l’assenza di personale medico specializzato per l’effettuazione di visite e la somministrazione di terapie, sostituito da personale generico, privo delle necessarie competenze, con seri rischi per la salute degli assistiti.
Le attività tecniche hanno consentito di accertare altresì che i gestori della clinica, con il favore di alcuni funzionari pubblici, erano in grado di conoscere con anticipo le ispezioni ed i controlli di ufficiali sanitari della ASL e del Comando Carabinieri Tutela della Salute, garantendo nelle occasioni i pieni organici del personale infermieristico e medico.

Raccolte dichiarazioni da parenti dei degenti, poi inserite nel quadro completo delle indagini, sono emerse varie forme di maltrattamento degli anziani, lasciati per ore legati a letto e sulle sedie a rotelle, privati di cure, finanche di adeguato trattamento alimentare.
Da quanto accertato, i gestori della RSA avrebbero imposto attraverso specifiche disposizioni impartite ai loro collaboratori, diretta interfaccia con i degenti, un risparmio assoluto in termini di risorse umane impiegate, di terapie effettuate e sugli alimenti somministrati.
Nella RSA, accreditata provvisoriamente presso la ASL RM/F per 58 posti letto, avrebbe dovuto essere prevista la presenza di 9 infermieri, 15 assistenti, 4 fisioterapisti, 4 terapisti occupazionali, 4 educatori, uno o più medici, facoltativamente uno psicologo, un medico responsabile, 2 addetti amministrativi, 4 addetti ai servizi generali ovvero una ditta incaricata per le pulizie e manutenzioni, in luogo di 1/2 infermieri a turno (mattina/pomeriggio/notte), 1 fisioterapista ed alcuni addetti alle pulizie.
Le attività tecniche hanno messo in evidenza un quadro indiziario gravissimo a carico degli indagati, i quali, incuranti della salute e delle gravi conseguenze a cui hanno esposto gli anziani, hanno assistito i degenti in modo assolutamente non adeguato, finendo poi, all’aggravarsi delle condizioni cliniche dei loro pazienti, in extremis, per trasferirli presso l’Ospedale di Civitavecchia, ove alcuni degli stessi sono poi deceduti.

Nel corso delle attività sono emersi episodi di maltrattamento dei degenti, costretti con legacci, lenzuola o altri mezzi di fortuna, non specifici, a letto o sulle sedie a rotelle, per agevolare il controllo ad opera del ridotto numero di infermieri ed assistenti presenti in struttura rispetto a quello previsto. Il trattamento c.d. “di forza”, necessario a controllare i pazienti, era riservato non solo a coloro che, per malattia o deficit manifestavano intenti autolesionistici, ma anche ai degenti che erano meno disposti ad accettare la scarse cure ed assistenza, a titolo di punizione delle loro lamentele, con intimazione a non riferire ai loro parenti e familiari.
Lo stesso iter autorizzativo all’incremento della ricettività della RSA, mediante la realizzazione di una nuova struttura, è risultato essere inficiato da illecite attività poste in essere da una dirigente della ASL RM/F di Civitavecchia, che ha rivelato agli interessati atti e documenti a loro sfavorevoli, coperti dal segreto d’ufficio.
Nella mattina, notificate le ordinanze di custodi a cautelare, sono scattate le perquisizioni locali presso le residenze e le sedi di riferimento della RSA Bellosguardo, che è stata sottoposta a sequestro preventivo con nomina d’ufficio di un amministratore giudiziario, ad opera del Dirigente della ASL RM/F, quale custode e per l’esercizio provvisorio dell’attività.






 

Eventi & Manifestazioni
Per gli amanti del ballo, da non dimenticare l’appuntamento del mercoledì sera con la “serata salsa” di Ostia è
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Redazione
Ostia (RM) - Una serie di appuntamenti musicali, dal folk al rock passando per il pop, quelli proposti da "Ostia è" per il week end. Da venerdì 4 luglio alla domenica 6, infatti, sarà la melodia a tenere compagnia ai visitatori del Pontile.

Venerdì 4 luglio alle 21.30, a salire sul palco di Piazzale dei Ravennati sarà il gruppo “SDS Casualty Live” (Sartini De Santis dal vivo per caso), con la musica dal vivo. Il duo intratterrà i presenti con esibizioni musicali e coinvolgerà il pubblico con l’intonazione di più celebri brani della musica italiana.
E venerdì sera, al pontile, sarà anche la prima serata del cinema all’aperto. Alle 21 sarà “Borotalco” il film che darà il via al ciclo di proiezioni intitolato “Ostia, mare e Verdone”, dedicati alle pellicole che l’attore e regista Carlo Verdone ha girato sulle spiagge di Ostia.
Sabato alle 21 ad esibirsi al Pontile saranno gli “Anonymus band”, che eseguiranno un tributo ai più grandi brani della musica rock.

Domenica sera, ancora una volta la musica. Ma questa volta tutta da ballare. A partire dalle 21.30, infatti, come ogni domenica, a divertire i visitatori di Piazzale dei Ravennati saranno i balli di gruppo. La domenica, infatti, al pontile di Ostia si sta confermando una serata all’insegna del divertimento e dell’animazione. Nella stessa sera ma a partire dalle ore 20.30 salirà sul palco il gruppo musicale Blascomodo, una delle tribute band più affermate sul repertorio di Vasco Rossi.

Per gli amanti del ballo, da non dimenticare l’appuntamento del mercoledì sera con la “serata salsa” di Ostia è, tenuta dalla maestra di ballo Luana Rossi.

Per questa sera, giovedì 3 luglio, alle 19.00 invece, l’appuntamento è con gli amici a quattro zampe. Saranno infatti i golden retriever degli allevamenti romani “delle Pietre della Luna” e “Brave Big Bear” a fare approdo in piazzale dei Ravennati. Le educatrici cinofile Silvia Paoletti e Carla Zanetti, titolari delle due associazioni, parleranno di questa razza, spiegando i tanti compiti che i golden retriever riescono a svolgere e le tante attività nelle quali vengono coinvolti. Anche in questo caso un pensiero ai più piccoli: a loro verrà spiegato qual è il giusto approccio e il comportamento più adatto da tenere con gli amici a quattro zampe.

Ogni giorno, le serate di “Ostia è” sono accompagnate, a partire dalle 18, dall’appuntamento fisso con il teatro mobile dei burattini e il laboratorio del burattino per i più piccoli, che potranno assistere allo spettacolino pensato per loro e costruire la propria marionetta. In più, la manifestazione estiva è contornata dagli stand che ospitano la mostra mercato artigianale.
 

Salute & Territorio
Lunedì l'inaugurazione con i sindaci di Ardea e Pomezia
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Redazione

Ardea (RM) - Si inaugurano, Lunedì 7 Luglio 2014, alle ore 10.30, ad Ardea (Via Imola, n° 2 e n° 6), due Case Famiglia per persone con problematiche psichiche nell’ambito del Progetto “Sostegno all’abitare, in autonomia” inserito nei Piani di Zona, alla presenza del Direttore Generale e del Direttore Sanitario della ASL ROMA H e dei Sindaci di Ardea e Pomezia.

 Negli ultimi decenni, a partire dalla Legge 180 del 1978 che porta il nome di Franco Basaglia, la cura e la riabilitazione del disagio mentale si sono evolute sempre più in termini “territoriali”, cercando cioè di riportare la persona con disagio psichico all’interno del territorio e della comunità cui appartiene.

Il superamento delle istituzioni totali ha comportato la necessità di sviluppare una rete di soluzioni abitative sul territorio che rispondesse nel modo più efficace possibile ai bisogni di assistenza, cura e riabilitazione delle persone con disagio psichico.

La riabilitazione psichiatrica non può non passare che attraverso il reinserimento della persona all’interno del territorio e della comunità di appartenenza, in tal senso la nascita di “Case Famiglia” sul territorio rappresenta la risposta più idonea  a  tali bisogni.

Il progetto “Sostegno all’Abitare In Autonomia” realizzato dal Dipartimento di Salute Mentale di Pomezia insieme all’Associazione dei Familiari “Insieme oggi per il futuro” e ai Comuni di Ardea e Pomezia, rappresenta una novità nel campo dell’assistenza psichiatrica prevedendo progetti individualizzati di reinserimento sociale per persone affette da disagio psichico che non hanno la possibilità di avere un sostegno familiare adeguato.

L’intervento terapeutico-riabilitativo del disagio psichico non può ridursi a terapie psichiatriche e psicologiche che non comprendano anche interventi risocializzanti e riabilitativi che coinvolgano, oltre al Dipartimento di Salute Mentale, anche i familiari con le loro associazioni, le istituzioni e la comunità in senso ampio. I bisogni assistenziali, in termini di abitazione e sostegno economico, sono ancora per la maggior parte espletati dalle famiglie delle persone con disagio finendo spesso con il creare situazioni di stigma ed emarginazione che vanno a coinvolgere non solo il singolo paziente, ma il suo intero nucleo familiare. Le iniziative di “sostegno all’abitare” si propongono di favorire lo svincolo del paziente dalla famiglia al fine di progettare un proprio futuro, anche quando la famiglia non ci sarà più, pur mantenendo con loro un rapporto affettivo.

Il Progetto “IN AUTONOMIA” è stato presentato già da alcuni anni dal Dipartimento di Salute Mentale di Pomezia nel Piano di Zona che i Comuni di Pomezia e Ardea presentarono con la ASL alla Regione.

Il Progetto della CASA FAMIGLIA si pone l’obiettivo di realizzare piani individuali di sostegno abitativo all’interno di 2 appartamenti indipendenti per 3 uomini e 3 donne con disagio psichico, con il fine di consentire loro sia di sperimentarsi in un contesto abitativo non istituzionale sia di far raggiungere loro un buon grado di autonomia.

Tale progetto si poggia su tre pilastri fondamentali: il Comune, il Dipartimento di Salute Mentale di Pomezia e l’Associazione dei familiari Onlus “INSIEME OGGI PER IL FUTURO”, costituitasi nel 2010 a Pomezia.

Il Comune, d’intesa con il Dipartimento di Salute Mentale, fornisce e finanzia l’assistenza domiciliare e una parte della quota di partecipazione alla spesa dell’affitto e delle utenze dei due appartamenti.

Il Dipartimento di Salute Mentale, in collaborazione all’équipe di riferimento (medici, psicologo e assistente sociale), effettuerà costantemente un costante monitoraggio delle persone inserite per garantire una assistenza clinica e la partecipazione alle attività riabilitative del Centro Diurno del Dipartimento di Salute Mentale.

L’Associazione ONLUS “INSIEME OGGI PER IL FUTURO”, infine, ha tra le proprie finalità statutarie la promozione della salute mentale e la tutela delle persone con sofferenza psichica. Essa, infatti, si pone come interlocutore attivo dei servizi e come promotore e mediazione di iniziative, in collaborazione con gli altri soggetti promotori del Progetto.

La Casa Famiglia, quindi, ha lo scopo di alleviare il disagio psichico degli utenti e delle loro famiglie, offrendo loro accoglienza, ascolto e supporto per un futuro reinserimento nel tessuto sociale di appartenenza.  

 

                                                                                                  

                                                                                        

Cronaca
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Le perquisizioni domiciliari, effettuate presso le rispettive abitazioni entrambe nella frazione Tor San Lorenzo, hanno consentito ai Carabinieri di rinvenire da un lato un panetto di poco più di 80 grammi di hashish, altri tre grammi di cocaina e materiale vario, mentre dall’altro lato è stata sequestrata, celata sotto il materasso della camera da letto, una pistola semiautomatica

 

Redazione

Tor San Lorenzo (RM) -  In poche ore, in due distinte operazioni, i Carabinieri di Ardea e Tor San Lorenzo hanno tratto in arresto tre persone per droga ed armi. In particolare nella serata di ieri i militari della Stazione di Tor San Lorenzo hanno tratto in arresto un cittadino marocchino, in Italia senza fissa dimora e con diversi precedenti penali, per detenzione di circa 100 grammi di hashish rinvenuti a seguito di perquisizione personale. I militari, avendo avuto il sentore delle attività illecite che l’uomo conduceva, lo hanno sorpreso all’interno di un Phone Center in Via del Parco dove, verificata anche la presenza di alcuni soggetti noti come assuntori di droga, hanno deciso di far scattare il blitz sequestrando lo stupefacente in questione. Il pusher, che inizialmente ha accennato una reazione tentando di fuggire, è stato braccato dai militari che lo hanno arrestato e trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa di rito direttissimo.
In un’analoga attività di pg, finalizzata sempre al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, i militari della locale Tenenza hanno fermato, anche in questo caso dopo diversi appostamenti, due giovani del luogo che, a seguito di perquisizione personale e veicolare, sono stati trovati in possesso di circa 15 grammi di cocaina, suddivisi in dosi e nascosti all’interno dei contenitori per rullini fotografici, nonché materiale vario per la pesatura ed il confezionamento e la somma di oltre 2.500 euro, provento dell’attività illecita. Le perquisizioni domiciliari, effettuate presso le rispettive abitazioni entrambe nella frazione Tor San Lorenzo, hanno consentito ai Carabinieri di rinvenire da un lato un panetto di poco più di 80 grammi di hashish, altri tre grammi di cocaina e materiale vario, mentre dall’altro lato è stata sequestrata, celata sotto il materasso della camera da letto, una pistola semiautomatica, originariamente a salve, modificata in arma comune da sparo cal. 9 mm., priva di numero di matricola e regolarmente funzionante, completa di serbatoio e n. 2 cartucce cal. 9 corto. Il più giovane dei due, il 26enne Z.P., di origine polacca, è stato tratto in arresto ed associato al Carcere di Velletri mentre il 27enne BM. È stato arrestato e trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa di essere giudicato con rito direttissimo. 

 

Ambiente & Territorio
"Il Litorale, come affermano i dati del Ministero della Salute, gode di ottima salute"
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Redazione

Santa Marinella, Ladispoli e Cerveteri (RM) - I Sindaci dei Comuni di Santa Marinella, Ladispoli e Cerveteri replicano a “Goletta Verde”, in merito agli articoli di stampa circa i valori negativi sulla balneabilità delle acque del litorale nord.

“Non escludiamo azioni legali nei confronti di Goletta Verde – afferma il Sindaco di Santa Marinella Roberto Bacheca – poiché non è concepibile dare in pasto alla stampa valori, in primis tutti da verificare, ( chi ha svolto i prelievi, con quali modalità, e soprattutto dove sono i dati numerici? ) in secondo luogo i netta contrapposizione con quelli del Ministero della Salute. Quest’ultimi, disponibili presso il Portale Acque e aggiornati a qualche settimana fa, illustrano invece una situazione del tutto positiva della nostra costa.  Se ci sono criticità è giusto segnalarle, diffonderle e prendere provvedimenti da parte degli organi interessati, ma da qui a dire che tutto litorale nord, indistintamente, è in pessime condizioni ce ne passa. E’ un notevole danno di immagine ed economico – turistico per tutti i nostri operatori, per cui abbiamo il dovere di tutelare le categorie produttive da questi attacchi mirati. Il Comune di Santa Marinella, da parte sua, è già intervenuto congiuntamente ad ACEA, per la sistemazione delle condotte fognanti e il continuo monitoraggio degli impianti di depurazione, che funzionano a pieno regime. Invito quindi i turisti e i villeggianti a frequentare le nostre spiagge e il nostro mare”.

“Con attacchi fortemente mirati all'inizio della stagione estiva – ha detto il vice sindaco e   assessore alle risorse del mare del comune di Ladispoli, Giorgio Lauria – Goletta Verde nel replicare campionature alle foci dei corsi d'acqua del Lazio continua a ledere pesantemente l'immagine turistica anche della nostra città. Verifiche per le quali ci riserviamo di valutarne la veridicità e all'esito ogni azione legale  -  anche di concerto con i comuni di Cerveteri e Santa Marinella  -  utile e necessaria per la tutela di tutti gli interessi generali e particolari, della città e di tutti gli operatori presenti nel territorio. D'altro canto i dati che l'Arpa regionale del Lazio continua ad inviare ai comuni costieri indicano valori in netta contrapposizione con quelli che vengono resi pubblici da Goletta Verde. Il mare di Ladispoli è il migliore degli ultimi 20 anni poiché dai dati dell'Arpa emerge non solo la qualità eccellente delle acque ma l'assenza totale di organismi negativi per la salute pubblica (enterococchi e colibatteri)”. 

“I turisti, i villeggianti e i residenti di Marina di Cerveteri – dichiara Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri – possono stare tranquilli. Le nostre acque non sono inquinate. Dalle recenti analisi effettuate da ARPA e Regione Lazio, il divieto di balneazione persiste solamente in prossimità delle foci del Fosso di Zambra e del Turbino. La restante parte di costa, nei tratti di mare davanti le spiagge libere e gli stabilimenti balneari, ha ricevuto un giudizio positivo, e in alcuni tratti risulta essere eccellente. Quando si analizza lo stato delle nostre acque, i dati devono essere riportati correttamente ed in maniera dettagliata. Non si può definire una costa intera da ‘bollino nero’ se solamente in un tratto risulta non balneabile. In questo modo, non si fa una corretta informazione, ma non si fa altro che danneggiare ancora di più le nostre coste e i nostri operatori balneari, già fortemente colpiti dalle forti mareggiate e dall’erosione. Da parte nostra, per migliorare la qualità delle acque scaricate dall’impianto e immesse nel fosso di Zambra, insieme ad ACEA, società che gestisce gli impianti di depurazione delle acque nel nostro territorio, abbiamo previsto un concreto intervento di manutenzione straordinaria dell’impianto di Depurazione di Marina di Cerveteri. È prevista inoltre per le prossime settimane l’entrata in funzione del depuratore del Sasso”.
 

Salute & Sanità
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Per quanto riguardala ROMA F  è previsto che presso l'Ospedale di Civitavecchia sia attivo un Centro di Raccolta del Sangue, che afferisce funzionalmente al Servizio lmmuno-Trasfusionale dell'Ospedale San Filippo di Roma.

 

Redazione

Civitavecchia (RM) - Nell'ambito dei provvedimenti adottati per uscire dal Commissariamento, la Regione Lazio sta attuando tra l’altro la riorganìzzazione dei Servizi lmmuno-Trasfusionali, attraverso la rimodulazione della rete di raccolta lavorazione e distribuzione del sangue sul territorio regionale.
Senza sottovalutare l'importanza di questo aspetto, il Direttore Generale, Dott. Giuseppe Quintavalle. allora Direttore Sanitario, aveva adottato in passato le possibili iniziative per conservare le funzionalità del Servizio immuno-Trasfusionale, trasferendone le attività in locali più adeguati di quelli in cui si trovavano, in attesa di una rìstrutturazione definitiva.

Per quanto riguardala ROMA F  è previsto che presso l'Ospedale di Civitavecchia sia attivo un Centro di Raccolta del Sangue, che afferisce funzionalmente al Servizio lmmuno-Trasfusionale dell'Ospedale San Filippo di Roma.
Ciò può costituire  una perdita per l'ospedale di Civitavecchia, delle funzioni in autonomia delle capacità di lavorazione e distribuzione del sangue e degli emoderivati, ma lo migliora e lo riqualifica in termini di rispondenza agli standard qualitativi nazionali ed internazionali.
La nuova organizzazione, infatti, mira a rendere più elastico e flessibile l’approvvigionamento e la redistribuzione delle scorte di sangue destinate agli ospedali regionali, incrociando i flussi di disponibilità derivanti dagli ambiti locali con la domanda di utilizzo articolata secondo aggregati geografici e temporali. Questo significa che andrà a scomparire la presenza dei Centri Trasfusionali locali cosi come fino ad oggi li abbiamo conosciuti per riarticolarne la funzione in un nuovo sistema di hub e spoke mutuato da più generali modelli gestionali applicati in sanità pubblica.
La riorganizzazione di questi giorni non va comunque  ad incidere sulla capacità di assistenza in termini trasfusionali dell'Ospedale di Civitavecchia ai pazienti, sia per l'attività ordinaria che per quella di urgenza. L'attività ordinaria prevede le prove di compatibilità del sangue, che verranno effettuate presso l'Ospedale San Filippo, il quale fornisce il sangue compatibile richiesto.

L'emergenza sarà invece assicurata con le disponibilità del sangue "O" negativo per tutti i casi in cui le condizioni cliniche del paziente impongano un'emotrasfusione immediata, senza che ci sia il tempo necessario all'esecuzione delle prove di compatibilità.
Si tratta della stessa modalità già in uso da sempre nell'Ospedale di Civitavecchia, secondo un protocollo interaziendale adottato in tutti gli Ospedali, in quanto costituisce l'unica procedura utilizzabile in caso di emergenze gravi in cui vi sia un pericolo di vita immediato.
Molto presto infine verrà messa in funzione la nuova sede del Centro raccolta sangue che assicurerà una attività più razionale e funzionale sia agli operatori che ai volontari dell’AVIS, impegnati nella promozione della donazione del sangue.
 

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