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DISTANZIATORE
Arte & Cultura
[VIDEO] Presentata la mostra a Castel S.Angelo e al Museo di Ardea: "Manzù. Dialoghi sulla spiritualità, con Lucio Fontana"
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di Simonetta D'Onofrio

 

ARDEA (RM) - Un traguardo importante per il sindaco di Ardea, Luca Di Fiori e per la cultura italiana, con l'inaugurazione della mostra “Manzù. Dialoghi sulla spiritualità, con Lucio Fontana”, un'esposizione che coinvolge contemporaneamente Castel Sant'Angelo a Roma e il Museo Manzù di Ardea. Anche nella video intervista rilasciata in esclusiva al nostro giornale, il sindaco Di Fiori ribadisce come la mostra rappresenti un passaggio fondamentale per la valorizzazione del territorio, anche come leva per il rilancio culturale dell'intera comunità del litorale romano:  “E' un evento che porta Ardea alla ribalta delle cronache nazionali e internazionali per un suo illustre concittadino, Giacomo Manzù. E oggi Ardea è la capitale della grande arte italiana”. 

 

La mostra inaugurata mercoledì 7 dicembre, sarà visibile fino al prossimo 5 marzo e vede 80 opere tra disegni e sculture che mettono in dialogo i due artisti, riportando alla luce una linea essenziale dell'arte  italiana e non solo, tra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento. Edith Gabrielli, direttore del Polo museale del Lazio ha detto: “Alla base vi è il desiderio di proporre al pubblico, ai pubblici dell'arte e, almeno in questo caso, della spiritualità, percorsi nuovi e per certi aspetti addirittura imprevisti. 

 

Ma non si tratta solo di questo. Concepire la mostra in due sedi di pari livello significa andar oltre, superare il tradizionale rapporto di sudditanza, o se si vuole di centro-periferia, che normalmente Roma con la sua obiettiva grandezza detta, impone alla provincia e all'intero Lazio. Fa piacere che tutto questo avvenga nel segno di un progetto di indiscutibile valore scientifico e culturale. In questo periodo è più facile mettere al lavoro, l'uno di fianco all'altro, vari soggetti. Alla base vi è l'idea fondante del Polo museale, che è quella di “fare rete” per davvero, non in teoria. Ovvero di realizzare un'idea di tutela e valorizzazione integrale”. 

 

L'esposizione è organizzata dal Polo museale del Lazio con il patrocinio del Pontificio consiglio della cultura e in collaborazione con il Comune di Ardea e la Fondazione Giacomo Manzù (a Castel Sant'Angelo erano presenti la moglie Inge, i figli Giulia e Mileto). Hanno inoltre collaborato il Dipartimento di Architettura e Progetto dell'Università Sapienza e lo Csac, il Centro studi e Archivio della Comunicazione di Parma. La cura scientifica della mostra è di Barbara Cinelli (Università Roma Tre) con Davide Colombo (Università di Parma). Gli altri componenti del comitato scientifico sono Penelope Curtis (Fondazione Calouste Gulbenkian Lisbona), Maria Giuseppina Di Monte (direttrice del Museo Giacomo Manzù di Ardea), Flavio Fergonzi (Scuola Normale Superiore di Pisa), Micol Forti (curatore delle Collezioni d'Arte moderna e contemporanea dei Musei Vaticani) e Daniele Menozzi (Scuola Normale Superiore di Pisa).

Agricoltura & Economia
Il presidente Gotto d'oro ha anticipato la notizia che a breve sarà presentata una nuova linea riservata per pochi intenditori
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Red. Economia

A fronte di consumi mondiali tendenzialmente stabili e di una vendemmia tra le più basse degli ultimi 20 anni, così come stimate dall’OIV, le stime sulle giacenze dovrebbero confermare la tendenza al rialzo dei listini. Questo il quadro emerso a Roma, lo scorso martedì 29 novembre, dove si è tenuto il secondo incontro delle organizzazioni cooperative di Italia, Francia e Spagna con l’Alleanza delle Cooperative Italiane – settore agroalimentare, la Confédération des Coopératives Vinicoles de France e Cooperativas agro-alimentarias de Espana, in merito alla situazione del mercato europeo e mondiale del vino.

Sul tavolo, l’analisi sugli andamenti degli stock dei tre principali Paesi produttori, per stimare la reale disponibilità di prodotto in Italia, Francia e Spagna, che da sole rappresentano oltre l’80% della produzione europea e oltre il 50% di quella mondiale. A fronte della vendemmia 2016 che si è aperta con la notizia di minori giacenze detenute dalle cantine spagnole, il dato più interessante riguarda proprio le disponibilità di prodotto dei primi tre produttori mondiali di vino. Se, infatti, nel 2015 erano disponibili sul mercato 267milioni di ettolitri – frutto della somma di vino e mosti prodotti e in giacenza – quest’anno, secondo le stime delle tre organizzazioni cooperative, la cifra dovrebbe scendere a 262milioni, con una disponibilità di prodotto inferiore di circa 5milioni di ettolitri, in ribasso del 2,1% rispetto all’anno scorso.

 
"È la conferma di una generale positività della vendemmia 2016. - Commenta il presidente della Cooperativa Gotto d'oro Ing. Luigi Caporicci - Uve e vini ottimi - prosegue - concomitanti ad una produzione mondiale inferiore che alimenta aspettative di una migliore valutazione del vino in genere e anche di quello italiano e proprio per quanto ci riguarda di quello laziale". Il presidente della storica cantina di Marino ha poi ricordato i recenti riconoscimenti conseguiti dalla Gotto d'oro che dimostrano come possa coesistere il binomio quantità qualità. La cooperativa sociale ha infatti conquistato l'ambito premio di miglior vino quali-quantitativo del Lazio con il Marino Superiore Dop 2015. "In questa regione - ha proseguito Caporicci - abbiamo motivo di credere che i nostri intenti migliorativi siano riconosciuti. Siamo la cantina della famiglia italiana ma anche del vino di qualità come dimostrano i recenti riconoscimenti e come dimostrato dalle nostre linee di qualità come il Mitreo." Il presidente Gotto d'oro ha poi concluso anticipando la notizia che a breve sarà presentata una nuova linea riservata per pochi intenditori.

Tra i temi al centro dell’incontro anche la costruzione di un osservatorio europeo, capace di dare al mercato del vino quella trasparenza e tempestività che permetta decisioni rapide e consapevoli – come ha concluso la Task Force sui mercati agricoli voluta dal Commissario europeo all’agricoltura Phil Hogan – nonché l’importanza di intensificare i momenti di confronto tra le tre organizzazioni cooperative (che rappresentano oltre il 50% della produzione vinicola dei rispettivi Paesi), in vista della prossima revisione della Politica agricola comune.

“Pur riscontrando una situazione di mercato positiva, vista anche l’alta qualità delle produzioni 2016 – fanno notare le tre organizzazioni -, siamo obbligati, in quanto cooperatori, a ragionare su un orizzonte di medio – lungo periodo per garantire stabilità alla redditività dei soci delle nostre imprese cooperative. Questa è la ragione del cantiere avviato tra cooperazione italiana, francese e spagnola sullo sviluppo di nuovi meccanismi di stabilizzazione del mercato da inquadrare nella disciplina dell’Unione europea di riferimento. Questi strumenti dovranno essere necessariamente innovativi e in discontinuità con quelli utilizzati in passato. Vogliamo una viticoltura competitiva capace in ogni momento di assicurare il buon funzionamento del mercato a vantaggio dell’intera filiera produttiva”.

Il punto
Per quanto riguarda l’Arsial, il Corecoco ha chiesto chiarimenti circa la mancata corrispondenza tra i residui attivi (crediti) e residui passivi (debiti) dell’ente al 31/12/2014
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M. S. 

 
LAZIO - Il Comitato regionale di controllo contabile (Corecoco), presieduto da Valentina Corrado, ha ascoltato oggi i rappresentanti dell’Ente per il diritto agli studi universitari, Laziodisu, e dell’Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura nel Lazio, Arsial, in merito ai rispettivi rendiconti 2015. In particolare, il Corecoco ha chiesto chiarimenti sulla formazione di un disavanzo tecnico pari a 13.431.303, 84 euro di Laziodisu. Chiarimenti puntualmente forniti dal commissario straordinario dell’ente, Carmelo Ursino, coadiuvato nell’esposizione da un membro del collegio sindacale.
 
Per quanto riguarda l’Arsial, il Corecoco ha chiesto chiarimenti circa la mancata corrispondenza tra i residui attivi (crediti) e residui passivi (debiti) dell’ente al 31/12/2014, così come compaiono nel rendiconto 2014, e quelli iscritti al 1/1/2015 nel rendiconto 2015.  Sono intervenuti in audizione l’amministratore unico, Antonio Rosati, il direttore generale, Stefano Sbaffi, e la responsabile dell’ufficio amministrativo e contabile dell’agenzia, Sandra Costa, i quali hanno chiarito che tali differenze sono imputabili a problematiche di carattere informatico legate all’operazione di riaccertamento straordinaria dei residui avvenuta nel 2015, così come stabilito dal Dlgs 118/2011 in materia di armonizzazione dei bilanci pubblici.
 
Il Corecoco dunque integrerà con le nuove informazioni le proprie relazioni sui rendiconti 2015 di Laziodisu e Arsial, al fine di esprimere il proprio parere, così come stabilisce la legge sulla contabilità regionale (legge 25/2001). A conclusione dei lavori la presidente Corrado ha rappresentato ai componenti del Corecoco che ad oggi, 1 dicembre, ancora non sono pervenuti gli allegati al rendiconto generale della Regione Lazio per l’esercizio 2015 per il quale il comitato dovrà dare il necessario parere, propedeutico all’imminente sessione di bilancio 2017-2019. Secondo la presidente, la Giunta avrebbe dovuto trasmettere la documentazione sul rendiconto contestualmente all’invio alla Corte dei conti, senza attendere il giudizio di parifica previsto per il prossimo 6 dicembre.
Il focus
Roberto Scacchi: "Troppe stazioni sono di bassa qualità e con pochi servizi, una complicazione ulteriore per i pendolari del Lazio"
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di Marco Staffiero


LAZIO - La situazione delle stazioni del Lazio rimane a dir poco negativo, nonostante le continue proclamazioni della Regione di un effettivo miglioramento della vita per i pendolari. Del resto i dati di Legambiente presentati questa mattina, con il nuovo Dossier “Qualità delle Stazioni 2016”, parla da solo. Pochissime biglietterie e/o rivendite di giornali, difficile trovare un bar o servizi igienici funzionanti, quasi completamente assente il personale di stazione: questa è, in parte, la situazione che emerge dai racconti e dalle esperienze dei pendolari che usufruiscono quotidianamente del trasporto pubblico su ferro della Regione Lazio.
 
Basti pensare che le biglietterie sono presenti solo nel 21,13%, ed è possibile comprare un biglietto tramite erogatrice nel 59% dei casi.Le obliteratrici sono funzionanti nelle metà delle fermate.Solo nel 50,7% delle stazioni analizzate sono presenti bar all’interno, anche le rivendite di giornali specifiche si trovano nella metà di esse. Quasi ovunque mancano sia le macchinette automatiche per bevande calde che fredde e le stazioni che non presentano né macchinette né bar interni sono circa il 45,45%, servizi che comunque migliorerebbero l'attesa dei viaggiatori. Anche sulla qualità delle infrastrutture c'è ancora molto da fare: i servizi igienici predisposti, infatti,mancano nel 59,15% e dove sono presenti solitamente sono mal funzionanti o comunque di qualità insufficiente.
 
Delle 70 stazioni/fermate nel 65% dei casi non vi è la presenza di personale ferroviario. Sono presenti scale mobili funzionanti solo nel 12,68%, con gli ascensori va meglio, di quelli presenti funziona il 22,54%. I tabelloni orari sono presenti nel 66,2% e nella maggioranza dei casi sono leggibili, i luoghi di attesa ci sono quasi in tutte le stazioni e i cestini per la raccolta differenziata sono presenti nel 78,87%. Se c’è un problema siamo fortunati solo nel 18,31 % dei casi con gli annunci vocali che lo segnalano e se non siamo giovani ed atletici abbiamo problemi per salire sul treno nel 61,97% a causa del dislivello tra marciapiedi e treno.
 
“Troppe stazioni sono di bassa qualità e con pochi servizi, una complicazione ulteriore per i pendolari del Lazio – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio - che da una parte vedono il servizio ferroviario complessivamente migliorato dalla Regione, dall'altra continuano a vivere condizioni disastrose, soprattutto nelle stazioni di Roma sulle ferrovie concesse di gestione Atac, dove ci sono le peggiori del Lazio. Altro quadro impietoso quello che riguarda le fermate della Termini-Centocelle, una tratta ferroviaria metropolitana che andava opportunamente rilanciata all’apertura della Metro C e che oggi sembra invece in un completo stato di abbandono. Chiediamo alla Regione l’istituzione di un tavolo di lavoro per la riqualificazione delle stazioni a partire proprio dalle situazioni più critiche dentro Roma, dove ci vogliono progetti di reale rigenerazione degli spazi per migliorare la qualità della vita di centinaia di migliaia di pendolari urbani e di tutto il Lazio”. Il documento è stato costruito dall’associazione negli ultimi mesi per fare un quadro sullo stato di tutte le stazioni ferroviarie presenti nel Lazio sia nelle 8 linee FL regionali di Ferrovie dello Stato che delle 3 ferrovie concesse di ATAC, attraverso l’osservazione e la valutazione di pendolari, comitati, associazioni e volontari.
 
 
 
 
 
Lavoro & Sindacato
Tutto ciiò e stato possibile grazie all’impegno sancito formalmente anche da Sindaco Di Fiori
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di Simonetta D'Onofrio

 

ARDEA (RM) - Raggiunto l'accordo sulla ripartizione del fondo del salario accessorio e sulla valorizzazione dei dipendenti di Ardea, determina un buon segnale, sia dal punto di vista delle politiche sindacali che per le condizioni lavorative dei dipendenti comunali.L’obiettivo raggiunto con l’accordo . Lo hanno reso noto i vertici della CISL FP ROMA RIETI. Ieri infatti si è svolta l’assemblea unitaria del personale che ha approvato l’accordo, grazie all’impegno sancito formalmente anche da Sindaco, Luca Di Fiori, potrà vedere il completamento delle progressioni già nei primi mesi del 2017. Questo è in sintesi il risultato ottenuto: per l’anno 2016, che oltre a comprendere l’erogazione dei vari istituti contrattuali prevede il pagamento della quota di produttività comprensiva dei residui dell’anno 2015 ed un percorso di progressioni economiche, quindi di valorizzazione del personale, che garantendo la selettività e la proporzionalità, secondo categorie e settori di competenza, permetterà il completamento del percorso iniziato lo scorso anno. I vertici della CISL FP esprimono soddisfazione per gli accordi sottoscritti con il Sindaco Di Fiori e l’Assessore Mastroianni, chiedendo nel contempo un nuovo impegno e la stessa sensibilità espressa per portare a termine gli accordi sottoscritti, per risolvere le annose situazioni relative alla sicurezza dei luoghi di lavoro e la migliore organizzazione logistica degli uffici. Anche per questo motivo il sindacato ha chiesto all’amministrazione formalmente l’indizione di nuove elezioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, dopo le dimissioni del precedente, affinché tutti i lavoratori di Ardea possano esprimersi e scegliere un loro rappresentante per una materia così delicata e fondamentale.

Mentre in altri comuni della regione Lazio permangono le problematica relative al salario accessorio, quello siglato  nel comune di Ardea dimostra la concretezza dell’atto, con misure che ricordiamo, sono strettamente legate all'autonomia decisionale e nella responsabilità dell'amministrazione comunale.

Un parallelismo tra due “mostri sacri” dell'arte italiana del Novecento come Lucio Fontana e Giacomo Manzù
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di Simonetta D'Onofrio

 

ARDEA (RM) - Un risultato importante per la promozione culturale e turistica della cittadina marina a sud di Roma, Ardea, che ha come obiettivo principale il rilancio del museo Manzù.  Tutto ciò è stato possibile attraverso una rinnovata intesa tra il Comune di Ardea, il Polo museale del Lazio e la Fondazione Manzù. L'accordo con le diverse istituzioni porterà all'inaugurazione  il 7 dicembre 2016, nelle due sedi del Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo a Roma e del Museo Giacomo Manzù di Ardea la mostra "Manzù. Dialoghi sulla spiritualità", con Lucio Fontana.
La mostra organizzata dal Polo Museale del Lazio con il patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura e in collaborazione con il Comune di Ardea e la Fondazione Giacomo Manzù ( hanno inoltre collaborato la ‘Sapienza’ Università di Roma, Dipartimento di Architettura e Progetto e lo CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione di Parma) vede di fatto nell’ambito specifico la realizzazione di un processo di valorizzazione della cultura, con azioni coordinate e collettive, a dimostrazione di una sinergia tra gli enti che partecipano all'iniziativa.


Il sindaco Luca Di Fiori e la direttrice del Polo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Edith Gabrielli, hanno concretizzato una serie di obiettivi comuni per la promozione della struttura culturale, una delle più rilevanti collezioni di arte contemporanea italiana. L'occasione è legata a una iniziativa dello stesso Polo museale per avviare una fase di rilancio: in sostanza, il museo Manzù si è “gemellato” con il Museo di Castel Sant'Angelo di Roma. L’inaugurazione della mostra, “Manzù. Dialoghi sulla spiritualità", con Lucio Fontana sarà un punto d’incontro con entrambi le due sedi museali.
Per il sindaco di Ardea Luca Di Fiori tutto ciò dimostra come il Polo museale stia dimostrando un profondo interesse al rilancio della struttura e lo dimostra con la realizzazione di questa esposizione temporanea, da dicembre a marzo, con un parallelismo tra due “mostri sacri” dell'arte italiana del Novecento come Lucio Fontana e Giacomo Manzù.

 

Il Primo Cittadino ci dice che l’amministrazione lavorerà per realizzare eventi all'interno del museo, per migliorarne la visibilità insieme alle ricchezze del territorio. E a breve, sottolinea Di Fiori ci sarà anche la conclusione dell'iter di convenzione con la Sovrintendenza per la gestione delle aree archeologiche e questo permetterà di realizzare un itinerario culturale compiuto da sempre sognato. In merito a tutto ciò Di Fiori ribadisce come alla base vi è l’idea fondante del Polo Museale, che è quella di "fare rete" per davvero, non in teoria.

Sanità
L'obiettivo dell’iniziativa è quello di migliorare l’assistenza e l’accoglienza ai pazienti
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Redazione

 
Un progetto per rendere più umani i pronto soccorso del Lazio grazie alla presenza di circa 70 giovani volontari del Servizio civile. L'obiettivo dell’iniziativa, promossa dalla Asl Roma 2 insieme alle Asl Roma 1 e 3 e alle Aziende sanitarie locali di Rieti e Latina, è quello di migliorare l’assistenza e l’accoglienza ai pazienti: i volontari si affiancheranno al personale sanitario e presteranno assistenza garantendo informazione, orientamento e accoglienza alle persone e alle famiglie in attesa di essere visitate e di ricevere le prime cure.
 
I volontari hanno già cominciato un percorso formativo con medici, infermieri e psicologi per prepararsi a gestire in modo efficace la relazione con gli utenti e l'attività di orientamento ed accoglienza. Tra le sedi di attuazione del progetto, che si svolgerà in 16 ospedali, ci sono, a Roma, i Policlinici Umberto I e Tor Vergata, l'Ospedale San Giovanni, il San Filippo Neri e l'Eastmann. I volontari sono presenti anche presso il San Giovanni Evangelista di Tivoli, il San Camillo De Lellis di Rieti e i Presidi ospedalieri di Latina, Terracina e Fondi. A questi si aggiungeranno a breve il San Camillo Forlanini a Roma e l'Ospedale San Paolo di Civitavecchia.
 
"È un'azione che favorisce l'umanizzazione dei luoghi di cura, migliorando l'attività di accoglienza di primo livello e la fruizione dei servizi, in particolare per le persone più fragili come anziani e stranieri- parole di Rita Visini, assessore alle Politiche sociali, sicurezza e sport, che ha aggiunto: il progetto è anche uno strumento efficace per contrastare il sovraffollamento dei Pronto soccorso per bisogni non appropriati per i quali sarebbe meglio rivolgersi agli ambulatori di cure primarie o al medico di famiglia".
“Ferite a morte, storie di violenze”: domenica 27 novembre alle ore 17, presso la chiesa “Regina Pacis”, sala Alvaro Orsi, in piazza san Giovanni Battista, 1
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Red. Cronaca

 

ANGUILLARA (RM) - “Ferite a morte, storie di violenze” il titolo dell’evento, organizzato ad Anguillara per domenica 27 novembre alle ore 17, presso la chiesa “Regina Pacis”, sala Alvaro Orsi, in piazza san Giovanni Battista 1, dall'’associazione “Diritti Cittadinanza del Lago” in occasione della “Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne".


L'evento patrocinato della ASL RM 4 di Civitavecchia e dall’amministrazione comunale sabatina ha come obiettivo principale quello di promuovere  una maggiore sensibilizzazione rispetto il fenomeno della violenza sulle donne al fine di aiutare a capire meglio questa drammatica realtà che vede coinvolte le donne in tutto il mondo.


Tra i relatori, che affronteranno le varie tematiche legate alla violenza Luigi Mangiapelo, il papà di Federica, la ragazza morta per mano del fidanzato sulle rive del lago di Bracciano. Per l'occasione la professoressa Franca De Santis leggerà alcuni passi tratti dal libro “Federica, la ragazza del lago”.


Interverrà anche Sonia Di Giuseppe che racconterà quanto accadutogli nel quartiere periferico capitolino di Prima Porta. Storia quest'ultima già trattata da "Amore Criminale", la trasmissione di Rai Tre, andata in onda lo scorso 27 aprile 2015 con la conduzione di Barbara De Rossi. Sonia Di Giuseppe risponderà alle domande da parte del pubblico sempre col fine di stimolare azioni di denuncia e di difesa, quindi condividere il tragico vissuto, favorendo la conoscenza e la consapevolezza di sé e per far sapere a chi rivolgersi in caso di azioni di violenza simili. Sonia ha sopportato violenze fisiche, psicologiche e sessuali molto gravi, per le quali è stato condannato l'ex coniuge.


Saranno inoltre presenti la responsabile del consultorio di Anguillara Sabazia, dottoressa Elena Gelmini, che parlerà della violenza sui minori, e sulle attività portate avanti dalla struttura contro questa piaga sociale. L’avvocato Elena Statura tratterà l'aspetto della tutela legale per la difesa dei diritti delle donne e delle vittime di maltrattamenti, violenze fisiche e morali, vittime di atti persecutori ed abusi sessuali.

Durante l’incontro ci sarà un momento di spettacolo curato dall’attrice Pilar Castel, che presenterà “Donna Viola e 7 pene capitali”, un monologo teatrale sulla violenza di genere.
L’evento sarà coordinato da Simonetta D’Onofrio e da Agnese Moglioni dell’associazione “Diritti Cittadinanza del Lago”.
 

La proposta di legge si inserisce nel percorso di riforma della governance degli enti di area vasta e del sistema degli enti locali
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Redazione

 

Con la relazione dell'assessore regionale agli Enti Locali, il Consiglio regionale del Lazio ha avviato oggi l'iter legislativo della proposta di legge n. 317 "Disciplina e conferimento di funzioni e compiti amministrativi ai comuni, a Roma capitale e alla città metropolitana di Roma capitale. Riordino delle forme associative tra gli enti locali e superamento delle comunità montane". La discussione generale e l'inizio dell'esame dell'articolato sono stati calendarizzati per i giorni 6 dicembre (alle ore 16) e 7 dicembre (alle ore 11).
 
Sui 18 articoli del testo sono stati già presentati 3460 emendamenti, di cui 20 della Giunta, 26 dei consiglieri di maggioranza e il resto a firma di consiglieri dei gruppi di minoranza, ma il termine per la loro presentazione è stato riaperto fino alle ore 20 del 5 dicembre (subemendamenti fino alle ore 15 del 6 dicembre). La proposta di legge n. 317 si inserisce nel percorso di riforma della governance degli enti di area vasta e del sistema degli enti locali già avviato con vari interventi legislativi statali, a partire dalla legge n. 56 del 2014 (cosiddetta legge Delrio), alla quale ha fatto seguito, a livello regionale, l'articolo 7 della legge di stabilità regionale 2016, che, nel recepire la "Delrio", ha rinviato a un successivo provvedimento il conferimento di ulteriori funzioni amministrative agli enti locali.
 
Da qui il provvedimento illustrato oggi in Aula che appunto riordina e conferisce ulteriori funzioni a Roma Capitale, ai comuni e alla Città metropolitana. Oltre al percorso tracciato dalla legge Delrio, la proposta di legge in esame alla Pisana si occupa altresì del riordino del sistema dell'associazionismo comunale e del superamento delle comunità montane. Infine, sono previste nuove procedure per la definizione degli ambiti territoriali ottimali (Ato). Al termine della relazione dell'assessore, il presidente del Consiglio regionale ha sospeso e rinviato al 6 dicembre l'esame della proposta di legge n. 317 e ha messo in votazione due mozioni urgenti.
La prima mozione prende in considerazione i danni della tromba d'aria che ha colpito il Lazio e la seconda sulle studentesse Erasmus vittime di un incidente del marzo scorso in Spagna
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Redazione

 

Due mozioni sono state approvate oggi dall'Aula al termine della seduta. Una prima relativa ai danni prodotti dalla tromba d'aria che ha colpito il Lazio il 6 novembre e una seconda sulle studentesse Erasmus vittime di un incidente del marzo scorso in Spagna. Il Consiglio regionale del Lazio ha impegnato il presidente della Regione Zingaretti e la giunta a predisporre gli atti per stanziare le risorse necessarie per le zone di Ladispoli e Cesano colpite dalla tromba d'aria, ove non intervenisse la dichiarazione - accolta dal governo - dello stato di calamità naturale. Il voto è arrivato su una mozione, di iniziativa di alcuni consiglieri di opposizione, che intende destinare questi fondi per garantire gli interventi di ricostruzione o messa in sicurezza delle strutture danneggiate. Si tratta di abitazioni private, scuole, casema dei carabinieri e linee elettriche. Secondo l'atto di indirizzo i danni subiti dai territori a causa della tromba d'aria che ha anche provocato la morte di due persone possono essere quantificati in diversi milioni di euro.
 
Sempre oggi pomeriggio l'Aula della Pisana ha approvato un'altra mozione, promossa dai banchi della maggioranza, che impegna, in questo secondo caso, presidente e giunta a sostenere le famiglie delle studentesse italiane Erasmus che hanno perso la vita in un incidente in pullman verificatosi il 20 marzo scorso in Catalogna. Tra le vittime anche una ragazza laziale, Elisa Scarascia Mugnozza, studentessa di Medicina alla "Sapienza". La mozione impegna Zingaretti anche a perorare le richieste dei familiari presso le autorità in Spagna. Sdegno è stato espresso nei confronti della sentenza dei magistrati spagnoli nella quale non si evidenziano responsabilità per la tragedia.
 

 
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