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DISTANZIATORE
Il Caso
Si vede infatti la cinese sui binari, un attimo prima d’essere investita
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di Roberto Ragone


ROMA
- Era apparsa come una vicenda dai contorni poco chiari, ma le telecamere di sorveglianza della zona hanno aiutato gli investigatori a dipanare la matassa. La morte di Zhang Yao è stata provocata da un treno di passaggio, che l’ha urtata e l’ha catapultata nel cespuglio in cui è stata trovata, a qualche centinaio di metri di distanza. A rivelare la verità dei fatti una telecamera posta su di un capannone industriale nella zona di via Salviati.

 

Nel filmato si possono seguire gli ultimi momenti di vita della ragazza, nonché la fuga di tre uomini, che appaiono purtroppo come soltanto tre ombre in movimento, data la scarsa qualità delle immagini. Questo conforta la versione dell’amica di Zhang Yao, che ha riferito che la ragazza la chiamò al cellulare per dirle che stava inseguendo tre rapinatori, dei quali almeno uno di colore; altre versioni riportano che di colore fossero tutti e tre.

 

Nell’inseguire i tre, la ragazza sarebbe salita sulla massicciata, rimanendo travolta. Si vede infatti la cinese sui binari, un attimo prima d’essere investita, guardarsi intorno confusa. Poi lo schianto. Una vicenda molto triste per i familiari, una vita stroncata in conseguenza dello scippo di tre balordi che evidentemente vivono ai margini della società. Il fatto che siano stati descritti come ‘di colore’, alimenta l’odio razziale che in Italia ha avuto un’impennata in conseguenza delle varie vicende collegate ai migranti e comunque agli stranieri, non ultima quella della famiglia marocchina di Torbellamonaca. I genitori sono in viaggio verso l’Italia per occuparsi della parte più triste, il riconoscimento e il trasporto della salma in patria. Sulla scomparsa di Zhang Yao s’erano fatte le ipotesi più varie e disparate, compreso il sequestro di persona, o un sequestro simulato. Purtroppo la realtà è sempre più cruda di come noi la immaginiamo, e la povera ragazza ha spento i suoi sogni sulla massicciata di una linea ferroviaria. Il macchinista del treno, interrogato, ha dichiarato di aver sentito gridare, ma di non aver dato importanza al fatto. Il PM Pierfilippo Laviani, a cui è stata affidata l’indagine, ha aperto un fascicolo non più per sequestro di persona, ma per rapina. Introvabile il cellulare della ragazza, che potrebbe essere andato smarrito nell’urto: non può infatti, secondo la logica, essere in possesso dei rapinatori, che, nel filmato della telecamera a circuito chiuso, si vedono fuggire. Ultimo atto, i risultati dell’autopsia, che ci daranno maggiori particolari su questa vicenda che ha sconvolto la comunità cinese di Roma. Da trovare ed arrestare i tre balordi: nella borsetta di Zhang Yao, infatti, c’erano 1.500 euro in contanti.

Cronaca
Gli inquirenti sono certi che si tratti del corpo di Zhang Yao, una studentessa cinese di 20 anni, in Italia da poco
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di Roberto Ragone

 
ROMA - Il corpo di una giovane donna dai tratti  somatici di origine asiatica è stato ritrovato stanotte, verso l’1 e 30 presso la massicciata della ferrovia che corre nelle vicinanze di via Sansoni, a Tor Sapienza, periferia di Roma. Il corpo era nascosto in un cespuglio lungo la linea ferroviaria che costeggia il campo nomadi di via Salviati. Si attende una conferma ufficiale, ma gli inquirenti sono certi che si tratti del corpo di Zhang Yao, una studentessa cinese di 20 anni, in Italia da poco.
 
Lunedì scorso, di pomeriggio, la ragazza, come testimoniano le riprese delle telecamere di sorveglianza, si era era recata presso l’Ufficio Immigrazione di via Patini, a 800 metri dal luogo in cui è stato rinvenuto il cadavere, per ritirare il permesso di studio. Le riprese la mostrano tranquilla, con la borsetta a tracolla. Subito dopo la ragazza chiama al cellulare un’amica: “Aiuto, mi stanno aggredendo” avrebbe detto all’amica, chiedendo aiuto, dicendo che le avevano scippato la borsa e che stava inseguendo i ladri, poi il suo cellulare ha taciuto.  La sua scomparsa è stata segnalata anche durante la puntata di ‘Chi l’ha visto’ di mercoledì scorso. Si è fatta anche l’ipotesi di un rapimento, e sono stati messi sotto torchio dalla polizia i suoi amici, anche se un tragico epilogo non era stato scartato a priori.
 
Oggi, la scoperta. Zhang Yao era di ottima famiglia, figlia di un importante funzionario di banca, ed era arrivata da poco in Italia per studiare presso l’Accademia di Belle Arti di Via di Ripetta.  La zona in cui è stato rinvenuto il corpo della giovane è adiacente al campo nomadi che si trova a ridosso dell’Ufficio Immigrazione di via Salviati, ed è accessibile soltanto attraverso un passaggio praticato tagliando  la rete di recinzione della ferrovia, direttamente dal campo nomadi. È legittimo perciò sospettare che i responsabili di un possibile omicidio siano tra gli occupanti del campo.
 
Un’altra ipotesi racconterebbe che la ragazza è stata urtata da un treno in corsa: infatti secondo i primi riscontri necroscopici, il corpo presenterebbe ferite compatibili con l’impatto con un treno in corsa. Il ritrovamento è avvenuto grazie alla segnalazione della presenza di un cadavere lungo la massicciata. Il corpo, trasportato presso l'Istituto di medicina legale, non presenta segni di decomposizione, il che fa pensare che forse la morte non risalga a lunedì, giorno della scomparsa, ma sia avvenuta successivamente. Bisognerà quindi aspettare i primi riscontri autoptici per una maggiore precisione.  Sembra che la ragazza dopo il furto abbia anche telefonato al padre, chiedendogli di bloccare le carte di credito, abbia parlato con un paio di amici, e che poi abbia chiamato la sua coinquilina Xiao Qing, dicendo di essere stata aggredita da tre uomini che le avevano strappato la borsetta, uno dei quali di colore. Sorprende il fatto che la ragazza, dopo essere arrivata all’Ufficio Immigrazione con i mezzi pubblici, in compagnia di tre amiche, si sia poi improvvisamente allontanata da sola in un quartiere che lei stessa in passato aveva definito ‘pericoloso’, forse comunque convinta di potere, da sola, recuperare la sua borsetta. La Polizia, interpellata, non ha saputo per ora fornire ulteriori notizie.
Eventi
L’iniziativa a scopo solidale: “Una Nota per la Vita”
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Red. eventi


COLONNA (RM)
- Si è concluso con una standing ovation il tradizionale concerto di beneficenza giunto alla sua XIX edizione, “Una Nota per la Vita”. L’iniziativa a scopo solidale, nata dall’idea dei maestri Antonio Amati e Claudio Ginobi, anche quest’anno ha riscosso grande approvazione da parte del pubblico, presente numeroso per l’esibizione del Coro Polifonico “G. Carissimi”  e generoso per la raccolta fondi.I proventi del concerto, saranno devoluti in favore delle Suore Missionarie dell’Incarnazione, una congregazione nata a Frascati nel 1961 che annovera numerose missioni in Africa, Albania, Filippine, India e Vietnam. Dal 2011 opera al fianco dell’Associazione Caritas Testimonium Servitium Onlus con cui ha realizzato un pozzo in Africa, una sala polivalente nelle Filippine e ora si stanno impegnando per creare un centro di accoglienza per bambini e giovani donne nelle lontana “Terra del Sole” in India.

 

L'”Operazione solidarietà” di Colonna ha avuto un gran successo, sia in termini di pubblico, che in termini di partecipazione attiva alla raccolta fondi. Significative sono state le parole di Suor Claudia, in rappresentanza della congregazione che ha sottolineato quanto grande sia la gioia che si prova nel servire i poveri. Anche la presidentessa della Caritas Testimonium Servitium, SImona Longobardi, è intervenuta per ringraziare tutti i presenti e per il sostegno generoso alla raccolta. Calorosa la partecipazione delle autorità: l’Amministrazione e la polizia Locale di Colonna, il Comandante Maresciallo Sisto Petrucci dei Carabinieri di Colonna e anche la Compagnia dei Carabinieri di Frascati con la presenza del Comandante Melissa Sipala. 
 

Ambiente & Territorio
Un accampamento abusivo sulle banchine davanti Castel Sant'Angelo nell'indifferenza di tutti
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di Silvio Rossi

 

ROMA - La speranza di riuscire a osservare nella capitale un miglioramento del decoro è ormai una chimera per tanti cittadini romani. Indipendentemente dall’organo di governo della città, da chi sarebbe tenuto, in teoria, a stabilire quali siano i comportamenti da sanzionare o da tollerare.Troppo spesso i luoghi all’aperto di Roma sono alla mercé di chi concepisce il bene pubblico come qualcosa dove è possibile fare i propri comodi, senza curarsi del diritto di tutti gli altri cittadini di vivere in un contesto decoroso.


Uno dei problemi a cui, da diversi anni ormai, non si riesce a porre un rimedio definitivo è la presenza di accampamenti abusivi, realizzati con alloggi di fortuna, tende, baracche di cartone, vecchie roulotte, praticamente in ogni angolo della capitale si possono vedere, più o meno nascosti agli occhi dei passanti, gruppi di persone che dormono in questi tuguri. Trovarli però sulle banchine del lungotevere, nel tratto compreso tra Castel Sant’Angelo e Ponte Vittorio, nel pieno centro storico, alla vista di romani e turisti, ci ha lasciato senza parole.


In quale altra grande città europea è possibile vedere uno spettacolo così deprimente? Come è possibile che nessuno, tra le forze di pubblica sicurezza, che in quel quadrante cittadino non sono certamente assenti, non abbia fatto nulla per far spostare queste persone, e se ne esistono le condizioni, offrire loro una soluzione alternativa?

Cronaca
Piazza piena per la messa con padre Franco Bottoni
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GALLERY IN FONDO ALL'ARTICOLO [CLICCARE SOPRA LE FOTO PER INGRADIRLE]

 

Redazione


ALBANO LAZIALE (RM) - Centinaia di persone presenti in piazza XXV Aprile all’inaugurazione della 24esima edizione del presepe artistico di Cecchina realizzato dalla Pro Loco. Simbolo della sacra rappresentazione di quest’anno sono i borghi storici e la cittadina di Amatrice distrutta dal tragico terremoto che ha colpito l'Italia centrale.


All’inaugurazione, divenuta negli anni un appuntamento ricorrente nel calendario natalizio di Albano, erano presenti i rappresentati dell’Amministrazione e il sindaco Nicola Marini. Si è poi tenuta una messa all’aperto celebrata da Padre Franco Bottoni.

Il calendario
Fino al 6 gennaio 2017 Genzano sarà allietata da numerose iniziative che il Comune ha messo a punto in collaborazione con commercianti e associazioni cittadine
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Redazione


GENZANO (RM) - Con il giorno dell’Immacolata si accende il Natale nella città dell’Infiorata. Per tutti e per tutte le età: così si configura il programma di Natale che prende avvio l’8 dicembre 2016 e si conclude al termine delle festività. Dalla cultura alla tradizione, passando per la solidarietà e gli spettacoli, favorendo le iniziative a costo zero ma senza tralasciare la qualità.


Luminarie per le vie del centro cittadino; concerti, visite guidate ed esposizioni d’arte presso lo spettacolare Palazzo Sforza Cesarini; un ideale percorso itinerante nelle parrocchie della città per visitare i presepi della tradizione; mercatini di Natale; concerti itineranti di musiche natalizie; animazione per bambini nel centro come in periferia; il tradizionale appuntamento dei più piccoli con la Befana e tanto altro. Dall’8 dicembre 2016 al 6 gennaio 2017 Genzano sarà allietata da numerose iniziative che il Comune ha messo a punto in collaborazione con commercianti e associazioni cittadine.
“Grazie a uno sforzo considerevole e condiviso – dichiara il sindaco Lorenzon - abbiamo approntato un programma di eventi ed iniziative che valorizzano il nostro meraviglioso territorio. Nonostante le ristrettezze delle casse comunali, ben note a tutta la cittadinanza, abbiamo cercato di regalare ai genzanesi e a tutti coloro che visiteranno durante le festività la nostra città, un programma ricco. Un ringraziamento sincero ai commercianti, alle associazioni e a tutte le realtà che animano il nostro territorio e credono fortemente che in sinergia è possibile superare gli ostacoli e fare del bene alla città”.
Di seguito il programma di tutte le iniziative dall’Immacolata all’Epifania, diviso per ambiti e attività.
Luminarie Natalizie
vie del centro cittadino, a cura delle Associazioni Commercianti di Genzano


giovedì 15 dicembre, ore 17.00
presentazione del libro “Carnefici” di Pino Aprile
Biblioteca Comunale “Carlo Levi”, v.le Mazzini 12

domenica 18 dicembre, dalle 10.00 alle 13.00
La casetta di Babbo Natale
sarà possibile scattare foto e spedire le Letterine di Babbo Natale
Piazza Lotte Contadine – Frazione Landi

Attività di solidarietà, raccolta prodotti e “Pranzo di Natale con i poveri” – a cura della Comunità di Sant’Egidio


PALAZZO SFORZA CESARINI

Visite guidate
sabato, domenica e festivi (eccetto 25 dicembre e 1 gennaio), ore 10.00/13.00 e 15.00/19.00
Esposizioni in corso:
“Symposium, a tavola tra mito e cultura” – Recuperi archeologici della Guardia di Finanza
“La Collezione Hager-Sportelli”, con opere prevalentemente del ‘600 e ‘700
Biglietteria ordinaria
dal 16 dicembre:
Mostra “Fotografia su tela”, a cura dell’Associazione Culturale Pegaso
ingresso gratuito

GENZANO IN MUSICA
giovedì 8 dicembre – dalle 16.30 alle 18.30
Concerto itinerante di musiche natalizie della tradizione protestante, cattolica ed ortodossa del Quartetto Saxophonia, a cura dell’Associazione Musicale Karl Jenkins
vie del centro cittadino
sabato 17 dicembre – dalle 16.30 alle 19.00
Concerto itinerante della Junior Band, diretta dal M. Claudia Di Pietro
vie del centro cittadino

CONCERTI A PALAZZO
Palazzo Sforza Cesarini
Ingresso gratuito
venerdì 9 dicembre, ore 20.00
Apeiron Sax Quartett (Dario Volante, Daniele Caporaso, Roberto Guadagno, Armando Noce)
sabato 10 dicembre, ore 19.00
Coro Polifonico SIAE, Coro InsiemeCanto, Direttore: Fabrizio Vestri
venerdì 16 dicembre, ore 20.00
“Le Dame degli Sforza”, Concerto operistico
Soprano: Barbara Azzarà, Soprano: Francesca Marchese, Soprano: Angelica Ercolani, Mezzosoprano: Michela Moroni, Pianoforte: Matteo Sartini
sabato 17 dicembre, ore 17.00
Coro Diapason diretto da Lucia Bonfiglio, Coro Gli Armonici diretto da Davide Straface
venerdì 23 dicembre, ore 20.00
Coro Armonia Mundi diretto da Matteo Sartini
venerdì 30 dicembre, ore 20.00
Die schöne Müllerin di Franz Schubert
Baritono: Andrea D’Amelio, Pianoforte: Pier Paolo Vincenzi

PRESEPI GENZANESI

Chiesa SS.ma Trinità - Corso Don Minzoni
orari: lun/sab 7.00/12.30 e 17.00/19.00, domenica: 9.00/12.30
Chiesa San Giuseppe Lavoratore – Via Terracini
orari: lun-ven 16.00-18.00; dom. 9.00-12.00 e 16.00-18.00
Chiesa SS.mo Nome di Maria – Frazione Landi
orari: lun-dom 9.00-12.00 e 16.00-19.00
Oratorio Istituto Salesiano – Viale G. Mazzini
orari: mar-sab. 16.00-19:30, dom. 9:30-13.00 e 16.00-19:30, lun. chiuso.
Istituto San Giovanni Di Dio (giardino) – Via Fatebenefratelli
orari: sempre aperto

MERCATINO DI NATALE

piazza Tommaso Frasconi
dall’8 al 28 dicembre
con animazione e intrattenimento per i bambini nei pomeriggi dei giorni: 8, 10, 11, 17, 18, 23 e 24 dicembre
Casa di Babbo Natale: 23 e 24 dicembre
Con possibilità di scattare foto e spedire le Letterine di Babbo Natale
Babbo Natale in chopper: 25 dicembre
con possibilità di scattare foto
a cura dell’Associazione Culturale Soleventi
Dimostrazione di saponificazione
a cura dell’Associazione Genzano Sostenibile
sabato 17 dicembre, ore 16.30
domenica 18 dicembre, ore 11.00 e 16.30
venerdì 23 dicembre, ore 16.30

ASPETTANDO LA BEFANA

giovedì 5 gennaio, dalle ore 15.30
Animazione e intrattenimento per i bambini
Piazzale Sforza Cesarini
giovedì 5 gennaio, ore 17.30
“La Befana vien di notte…”
Tradizionale discesa della Befana
Piazzale Sforza Cesarini
venerdì 6 gennaio, orario antimeridiano
“Vola vola la Befana”
Frazione Landi
venerdì 6 gennaio, ore 21.00
Concerto Gospel
Corale L’Aurora
Palestra Scuola F. De Sanctis
a cura dell’Istituto per la famiglia Onlus, in collaborazione con la Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale

INIZIATIVE CON INGRESSO A PAGAMENTO

domenica 11 dicembre, ore 18.00
PALAZZO SFORZA CESARINI – SALA DELLE ARMI
Spettacolo “Rigoletto” - a cura di Matteo Sartini
mercoledì 28 dicembre
PALAZZO DELLO SPORT “G. CESARONI”
A CURA DI MENTI ASSOCIATE S.R.L.
Lo Schiaccianoci, Balletto di Mosca La Classique
sabato 31 dicembre
Capodanno Swing
con le band “Crazy Stompin Club” e “Botta band” e con i DJ Arpad, Lalla Hop e Ale G.
giovedì 5 gennaio
Family Show Festival
ore 16.30 Musical “Pippi Calzelunghe”
ore 18.30 Musical “Aladin e la lampada meravigliosa”

Cronaca
La moglie, una 31enne originaria di Velletri, aggredita violentemente con calci e pugni
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Red. Cronaca


OSTIA (RM) – L’aveva passata liscia tante volte ma, ieri sera, i Carabinieri della Compagnia di Ostia lo hanno arrestato e portato in carcere a Regina Coeli con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. In manette è finito un 27enne romano, senza occupazione e con precedenti, che, dopo l’ennesima lite per futili motivi con la moglie, una 31enne originaria di Velletri, l’ha aggredita violentemente con calci e pugni.


Intervenuti rapidamente nell’abitazione della coppia, in via delle Azzorre, i Carabinieri hanno bloccato l’uomo, ancora in stato di agitazione, ed hanno soccorso la donna, successivamente medicata all’ospedale Grassi per contusioni e lesioni giudicate guaribili in 35 giorni.
 

Il Caso
L'inciviltà e l'incuranza danneggiano chi ha più bisogno di aiuto
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di Silvio Rossi

 

ROMA - Uno dei segni della civiltà di un popolo è la maniera con cui vengono affrontati i problemi delle persone meno fortunate. Bambini, anziani e disabili dovrebbero avere un rispetto maggiore, proprio perché hanno maggiori difficoltà rispetto agli altri. Bloccare l’accesso a un disabile è peggio che ostruire l’accesso a un “normodotato”. Rispetto ai paesi presi molte volte a esempio virtuoso, l’Italia sconta in questo campo un’arretratezza culturale desolante. Spesso si vedono i posti auto riservati ai disabili occupati da vetture che non hanno i titoli per occuparli, specialmente laddove non è possibile elevare le contravvenzioni del caso, come all’interno di supermercati e centri commerciali, in corrispondenza degli scivoli per le carrozzine il passaggio è regolarmente ostruito da mezzi parcheggiati in divieto. Anche laddove, in un’area pedonale, non è possibile ostruire il passaggio con la propria autovettura, la possibilità di trovare libero un percorso di “cortesia” per le categorie più svantaggiate, è mera illusione.

 

Davanti Castel Sant’Angelo, nel tratto chiuso al traffico veicolare c’è un percorso tattile per le persone prive di vista. Un ausilio per consentire a chi ha difficoltà visive a raggiungere i luoghi da visitare, per spostarsi in sicurezza. Proprio davanti l’ingresso del museo, in un posto spesso frequentato da vigili, sorveglianti e altro personale di pubblica sicurezza, abbiamo notato che due ambulanti, venditori di souvenir per turisti, occupano il percorso impedendo a un non vedente di poter usufruire dello stesso. Comportamenti simili, che sono assolutamente normali, purtroppo, nella nostra città, sono la dimostrazione di come, per migliorare il nostro Paese, forse, prima di cambiare la Costituzione, i partiti politici, le leggi elettorali, bisogna cambiare gli Italiani.

Il caso
Una situazione che appare gravissima quella finita in mano alla magistratura
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di Alberto De Marchis

ANGUILLARA (RM)
- Divieto di uso potabile, per la preparazione di alimenti (reidratazione e cottura di cibi) e per l'igiene dentaria delle acque provenienti dall’Acquedotto di Ponton dell’Elce ad Anguillara. Questo quanto ordinato dal sindaco Anselmo lo scorso 7 dicembre a tutela della salute pubblica. Il provvedimento sindacale si è reso necessario in quanto i prossimi 12,13 e 14 dicembre verrà effettuata la manutenzione periodica dell'impianto di dearsenificazione di Anguillara dell'acquedotto di Ponton Dell'Elce e sarà quindi necessario fermare  il macchinario al fine di effettuare il lavaggio chimico delle membrane osmosiche. Gli addetti alla manutenzione procederanno quindi a by-passare l'impianto e l'acqua fornita alla popolazione non sarà pertanto potabile.

Al contrario, non si trova traccia sull'Albo Pretorio storico del Comune, per gli anni dal 2010 al 2015, di ordinanze a tutela della salute pubblica che vietavano l'uso potabile dell'acqua durante le operazioni di manutenzione degli impianti di dearsenificazione e defluorizzazione.

Difatti risulta la gestione operativa per gli impianti di Anguillara, - Colle Sabazio e Ponton Dell'Elce - in carico a una ditta, riferita al periodo che va dal 2010 al 2015. Eppure, non si trovano le ordinanze di non potabilità riferite ai periodi di intervento manutentivo sugli impianti. Forse all'epoca gli addetti alla manutenzione operavano senza spegnere i macchinari? Oppure ci si è "dimenticati" di tutelare la salute pubblica?

Intanto, lo scorso mese di novembre, i nuovi amministratori di Anguillara hanno inoltrato alla Procura della Repubblica di Civitavecchia gli atti dai quali si desumerebbe la mancanza di emissione di apposite ordinanze di divieto di utilizzo dell’acqua pubblica, nonostante le comunicazioni della ASL con la quale, in ragione delle analisi condotte e dei parametri fuori norma riscontrati, si richiedeva di dichiarare la assoluta non potabilità delle acque provenienti dai pozzi.
Una situazione che appare gravissima quella finita in mano alla magistratura, che ora, anche alla luce di questi ulteriori interrogativi, potrebbe pesare come un macigno su coloro che avrebbero dovuto tutelare la salute dei cittadini di Anguillara. 
 

L'operazione dei Carabinieri
Arrestate 33 persone e sequestrati 75 chili di droga tra cui anche "amnesia"
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Red. Cronaca


ROMA
– Un fiume di droga pronto ad invadere la Capitale per il periodo natalizio è stato bloccato dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma al termine di una mirata azione di contrasto al commercio di droga. Settantacinque chili tra cocaina, hashish e marijuana “Amnesia”(una potentissima variante della marijuana ottenuta spruzzandola con metadone, eroina e altre sostanze chimiche per potenziarne l’effetto psicotropo)  sono stati sequestrati nel corso di distinte attività antidroga che hanno anche portato all’arresto di 33 persone, tutte colte in flagranza di spaccio o detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gran parte degli arrestati, tutti italiani tranne 9 cittadini stranieri, sono stati fermati nei pressi di luoghi di aggregazione di giovani, ritrovi soliti della Movida romana .

In particolare, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un 50enne romano, fermato a bordo di un camion sul quale trasportava 76 panetti di hashish per un totale di 50 kg. Insospettiti dal camion, in marcia su via della Pisana a un’ora insolita della sera, i Carabinieri hanno deciso di fermarlo per un controllo. Il veicolo è stato perquisito e all’interno i Carabinieri hanno scoperto l’ingente carico di droga. L’autista del veicolo è stato portato in carcere a Regina Coeli, mentre il veicolo e la droga sono stati sequestrati.


I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Frascati hanno arrestato un 25enne romano che deteneva nella sua abitazione in via Battista Panzera, in località Valle Martella, 17 kg di droga: mezzo chilo di cocaina in un involucro trasparente, 16 kg di marijuana suddivisi in 34 confezioni sottovuoto, e mezzo chilo di hashish divisi in 3 panetti. Trovati anche due bilancini di precisione e sostanze chimiche per realizzare l’“Amnesia”: una potentissima variante della marijuana ottenuta spruzzandola con metadone, eroina e altre sostanze chimiche per potenziarne l’effetto psicotropo.


I Carabinieri della Stazione di San Angelo Romano hanno arrestato un cittadino romano di 29 anni che trasportava, a bordo della sua autovettura, 1 kg di cocaina purissima da cui sarebbe stato possibile ricavare circa 6000 dosi. L’uomo è stato fermato all’interno dell'area di servizio “Roma-Settebagni” del Grande Raccordo Anulare e nascondeva dentro il cruscotto del veicolo un “panetto” di cocaina, completamente sigillato con il cellophane.


I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Montesacro hanno recuperato un altro chilo di cocaina purissima in una base di spaccio a S. Basilio dove è stato trovato altro materiale vario per il confezionamento, nonché una pressa idraulica utilizzata per la preparazione dello stupefacente.
Al Quadraro i Carabinieri hanno inoltre sequestrato 1 kg di hashish trovato nella disponibilità di uomo già noto alle forze dell’ordine, tenuto d’occhio dai Carabinieri.


I restanti 29 arrestati sono stati sorpresi in varie zone della Capitale a cedere dosi a giovani acquirenti per un totale di 5 Kg di droga.
 

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