Tag Titolo Abstract Articolo
DISTANZIATORE
Cronaca
Arrivato dalla Spagna, l’ingente quantitativo di droga è stato occultato in 8 colli destinati ad una ditta tessile
immagine

 

Red. Cronaca


ROMA – Era destinato alle piazze di spaccio della Capitale il carico di marijuana del peso complessivo di 37 kg, intercettato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma. Arrivato dalla Spagna, l’ingente quantitativo di droga, occultato in 8 colli destinati ad una ditta tessile, risultata poi inesistente, è stato individuato dai Carabinieri all’interno di un magazzino di una ditta di spedizioni, in zona Settecamini. I Carabinieri hanno eseguito un controllo approfondito nei locali e hanno scoperto le buste di marijuana nascoste nei pacchi. Una volta sequestrata la droga che avrebbe invaso le piazza di spaccio della Capitale, i Carabinieri stanno ora proseguendo gli accertamenti per risalire alle persone coinvolte nel traffico.
 

Cronaca
Hanno trovato quindi soddisfazione i numerosi esposti presentati ai carabinieri di Anguillara dal Comitato di Quartiere Centro Storico e da privati cittadini
immagine

 

di Ivan Galea


ANGUILLARA (RM) - Cessazione immediata di emissioni sonore prodotte da qualsiasi fonte di riproduzione per il pub Papillon di via Vittorio Emanuele III ad Anguillara. Questo quanto ordinato dal sindaco della città sabatina dopo che i tecnici dell'Arpa Lazio, al fine di valutare il disturbo prodotto dall’attività del pub di via Vittorio Emanuele III, lo scorso 26 novembre eseguivano un’indagine fonometrica a seguito della quale venivano rilevati  "…valori non conformi alla normativa vigente".  Una situazione quindi, si legge sull'ordinanza sindacale, "fonte di grave pericolo e minaccia per la salute dei cittadini".

Hanno trovato quindi soddisfazione i numerosi esposti presentati ai carabinieri di Anguillara dal Comitato di Quartiere Centro Storico e da privati cittadini residenti nelle vicinanze del Papillon, con i quali venivano dichiarati continui e rilevanti disturbi di natura acustica, provenienti dagli impianti dell’esercizio pubblico.

Il sindaco Anselmo ha quindi subordinato la eventuale ripresa dell'attività musicale del Papillon alla predisposizione di un piano di bonifica redatto da un tecnico competente in acustica ambientale, che descriva dettagliatamente gli interventi finalizzati alla riduzione del rumore in modo da rispettare i limiti di legge, comprovata da idonea relazione di tecnico abilitato.E che copia della documentazione dovrà pervenire ai competenti uffici comunali,che una volta terminati gli interventi previsti per ridurre l’impatto acustico, faranno richiesta di un nuovo intervento dell’Arpa Lazio per le competenti verifiche tecniche.
 

Cronaca
Si faceva rifornire della sostanza stupefacente, per poi ricevere presso l’abitazione i clienti a cui vendeva le dosi di cocaina
immagine

 

ROMA - Con il coordinamento dalla Procura della Repubblica di Roma, si è conclusa ieri con l’applicazione di misure cautelari e sequestri l’operazione antidroga denominata “Family Business”, iniziata lo scorso anno dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato Monteverde e che già aveva portato nel febbraio 2016 all’arresto di 4 persone e al sequestro di un ingente quantitativo di droga, armi e denaro contante. All’epoca, dopo una complessa attività di polizia giudiziaria, fu individuata una banda composta da due uomini e due donne - tra cui anche madre e figlio - che gestiva una grossa attività di spaccio di droga nei quartieri Monteverde e Magliana.
Le indagini non si sono mai interrotte e hanno permesso agli investigatori dello stesso commissariato, di interrompere l’illegale attività dello spaccio di sostanze stupefacenti che proseguiva con diverse metodologie.
Uno dei 4 arrestati, A.T. romano di 42 anni, stava scontando la condanna agli arresti domiciliari da dove, però, continuava a spacciare avvalendosi di altri 3 nuovi “collaboratori”. Si faceva rifornire della sostanza stupefacente, per poi ricevere presso l’abitazione i clienti a cui vendeva le dosi di cocaina.
I 3 nuovi complici, individuati attraverso pedinamenti e tramite intercettazioni telefoniche, sono stati trovati in possesso a vario titolo di armi, droga e denaro contante provento dell’illegale attività.
A casa di B.C. - romano di 43 anni - sono stati trovati 300 grammi di cocaina e 300 colpi di pistola, nell’abitazione di T.H.L. - brasiliano di 29 anni – trovate invece diverse dosi di hashish e cocaina già confezionate oltre alla somma di 1.000 euro in contanti, provento illecito. Fermato anche G.G., romano di 21 anni, il terzo complice.
I 4 soggetti colpiti da misura cautelare debbono quindi rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Cronaca
Per la gestione dei minori sono stati attivati i servizi sociali del Comune di Roma. Erano occupate dai occupate dai movimenti per la casa
immagine

 

ROMA - E’ questo il bilancio dell’operazione condotta dalla Questura di Roma per liberare i locali del complesso, abusivamente occupati dai manifestanti. L’intervento, si era reso urgente a seguito di una segnalazione della direzione del complesso religioso, che aveva riferito anche di minacce, furti di oggetti religiosi e di disagi nell’ordinaria attività del complesso. Nel corso della bonifica dei luoghi, all’interno di uno degli alloggi ricavati, sono stati rinvenuti numerosi involucri di stupefacenti, tra hashish e eroina, oltre a bilancini di precisione per la preparazione delle dosi. I reati contestati: detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, incendio doloso appiccato a copertoni di camion per contrastare l’operazione, resistenza a Pubblico Ufficiale e invasione di edifici. I 17 minori presenti nell’edificio sono stati affidati alle cure della sala operativa sociale del comune di Roma. Oltre 60 bombole di gas sono state messe in sicurezza dai tecnici specializzati. Collegato allo sgombero il blocco della via Tiburtina, durante il quale è stato ferito al volto il dirigente del servizio, curato con 2 punti di sutura. Anche in questo caso 1 persona è stata fermata dalla Polizia di Stato

L'evento
Dal Black Jack Cafè di Grottaferrata giovedì 19 gennaio dalle 18:00 alle 18:30
immagine


Red. Cronaca

GROTTAFERRATA (RM)
- Rifiuti, competenze, degrado cronico: questo il tema principale della prima puntata di OFFICINA STAMPA programma diretto dalla giornalista Chiara Rai che andrà in diretta web Tv giovedì 19 gennaio dalle 18:00 alle 18:30 direttamente dal Black Jack Cafè di Grottaferrata. Oltre che dalla location, il programma potrà essere seguito in diretta dalle ore 18:00 sul canale Youtube OFFICINA STAMPA e sul sito www.officinastampa.tv


Tra gli ospiti della puntata saranno presenti Maurizio Fontana, direttore del Parco Regionale dei Castelli Romani, Massimiliano Borelli, Consigliere della Città Metropolitana di Roma Capitale del Partito Democratico e Consigliere comunale di Albano Laziale con deleghe alle Risorse Umane, Politiche del Lavoro e Formazione, Viabilità e Progettazione Europea. Marco Silvestroni Consigliere della Città Metropolitana di Roma Capitale di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale (capogruppo) e consigliere comunale di Albano Laziale (Fdi-An).  Ospite anche il Sindaco di Monte Compatri Marco De Carolis.


Il programma si aprirà con il video e la presentazione di un personaggio, “special guest” di Officina Stampa il cui nome sarà svelato domani: si tratta di uno tra i primi tre stuntman più famosi di Europa, con un curriculum straordinario e in procinto di far parte delle riprese della prossima serie di Gomorra e Suburra dopo il successo riscosso nelle precedenti serie televisive.


Nel corso della trasmissione verrà presentata l’Associazione Gens Albana. Presenti il Presidente Cinthia Vercelloni insieme ad alcuni ragazzi.


La rassegna delle principali notizie di interesse apparse su quotidiani locali e nazionali sarà curata dal giornalista Marco Montini, collaboratore de “Il giornale della Provincia”, “Le Città” e “La Torre”.


Ad intervenire anche Simone Carabella, campione del mondo di culturismo e personaggio impegnato da sempre nel sociale.


Ma non è tutto perché ci sarà anche musica dal vivo con le performances del pianista cantante romano Domenico D’Agostino (Mimmo)


Gli ospiti potranno essere intervistati dai giornalisti direttamente al locale Black Jack Cafè a Grottaferrata, non appena terminata la diretta.

OFFICINA STAMPA ha l’obiettivo di accrescere la rete di comunicazione e interlocuzione tra media locali e nazionali e i destinatari delle notizie: le persone che partecipano e interagiscono tutti giorni attraverso i social, i cittadini impegnati nel sociale, letterati, artisti, professionisti che pensano che informare sia un servizio che non prevede soltanto un comunicatore e un destinatario ma uno scambio di idee, immagini e suggerimenti. Il tutto condito da intrattenimento, curiosità e buonumore.

Cronaca
L'uomo si trovava in una casa lavoro di Vasto da dove era evaso
immagine

 

Red. Cronaca

MARINA DI TOR S. LORENZO (RM)
– I Carabinieri della Stazione di Marina di Tor San Lorenzo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Velletri, nei confronti di un 36enne del luogo, con precedenti, ritenuto responsabile di rapina aggravata. Il provvedimento gli è stato notificato presso una casa lavoro a Vasto, in provincia di Chieti dove si trovava già ristretto per altra causa. I Carabinieri della Stazione di Marina di Tor San Lorenzo, a conclusione di una meticolosa attività investigativa, hanno accertato che l’uomo, nel mese di novembre dello scorso anno, aveva perpetrato due rapine, a distanza di pochi giorni l’una dall’altra, in danno di un noto supermercato della frazione marina, appropriandosi di quasi 2000 Euro in contanti. In entrambi gli episodi il modus operandi era stato lo stesso.

 

All’orario di chiusura serale dei negozi, si introduceva nell’esercizio commerciale armato di pistola e con il volto semi travisato da un berretto e uno scaldacollo. Sotto la minaccia dell’arma costringeva i dipendenti a mettersi da parte e dopo aver svuotato la cassa, si dileguava a piedi facendo perdere le proprie tracce. Le indagini avviate dai Carabinieri a seguito alla denuncia sporta dalla titolare dell’esercizio commerciale consentirono qualche giorno dopo di individuarlo e di rintracciarlo presso un nascondiglio in zona, scoprendo che si trattava di un evaso, dalla casa lavoro di Vasto (CH) ove stava espiando la misura di collocamento in casa lavoro per la durata di due anni. Al termine delle indagini, concordando con le risultanze investigative dei Carabinieri, il Gip del Tribunale di Velletri ha emesso il provvedimento cautelare che è stato notificato dai Carabinieri all’autore delle rapine che questa volta è stato però tradotto presso il carcere di Vasto.  
 

Cronaca
La scossa è stata forte perché si tratta di un terremoto di magnitudo ML 5.3. Epicentro tra L'Aquila e Rieti
immagine

 

CASTELLI ROMANI (RM) - Avvertite le scosse di terremoto anche nel territorio dei Castelli Romani. Una nuova forte scossa di terremoto alle 11.14 è stata avvertita in tutta l'Italia Centrale, la magnitudo è 5.6. La terra ha tremato per diversi secondi anche a Roma. In precedenza, alle 10.25, c'era stata un'altra scossa di magnitudo 5.3. Il sisma è avvenuto tra L'Aquila e Rieti, nella zona di Montereale (AQ), l'pcicentro è a una profondità di 9 chilometri. Gli altri comuni vicini (entro 10 chilometri) sono Capitignano, Campotosto, Amatrice e Cagnano Amiterno.

La scossa è stata sentita nel Lazio, in Abruzzo e nelle Marche ed è stata avvertita anche a Roma dove sulla metro a e b il servizio è stato sospeso e sostituito da bus per verifiche tecniche dopo il sisma. lo fa sapere atac. Rispetto ai capoluoghi e alla capitale, la scossa  è avvenuta 28 chilometri a sud-ovest di Ascoli Piceno, 36 chilometri a nord dell'Aquila e 111 chilometri a nord-est della Capitale.

Una prima scossa di terremoto è stata avvertita intorno alle 10.25 in centro Italia. La magnitudo è 5,4, secondo le prime stime dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Il sisma è avvenuto tra L'Aquila e Rieti, nella zona di Montereale (AQ), l'pcicentro è a una profondità di 9 chilometri. Gli altri comuni vicini (entro 10 chilometri) sono Capitignano, Campotosto, Amatrice e Cagnano Amiterno.


Nelle zone terremotate, nei comuni di Amatrice e Accumoli, si sono verificati alcuni crolli, come nel caso di un cornicione della Scuola Alberghiera di Amatrice che ha ceduto in seguito alla scossa. I Vigili del Fuoco stanno compiendo ulteriori verifiche ad Amatrice e Accumoli, rese complesse dalla presenza di molta neve.

 

Evacuate diverse scuole di Rieti dove gli studenti  sono stati fatti uscire precauzionalmente, come previsto dai piani di sicurezza, in seguito alla scossa di magnitudo 5.3 registrata alle 10.25 di questa mattina.


ll presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, appresa la notizia del nuovo terremoto che ha colpito il centro Italia, si è messo in contatto con il capo della protezione civile Fabrizio Curcio e segue direttamente la situazione.

Cronaca
Lorenzon: "Invito i cittadini a unirsi alla mia personale gratitudine e quella di tutta l’Amministrazione nei confronti di tutto il Corpo della Polizia Locale"
immagine


Red. Cronaca


GENZANO (RM) - Il sindaco di Genzano, Daniele Lorenzon, interviene sulla vicenda che in queste ore vede al centro dell’attenzione mediatica il Corpo della Polizia Locale.  “Nella mattina del 17 gennaio per il tramite di un comunicato sindacale, la Polizia Locale ha espresso indignazione nei riguardi di chi non rispetta il ruolo degli agenti o, peggio, strumentalizza politicamente la loro funzione.  Il comunicato, nella forma di lettera, è stato posto anche alla mia attenzione ed esprimo la mia personale solidarietà e pubblico supporto al Corpo della Polizia Locale che quotidianamente si spende per garantire la legalità in città. 
Nel rispetto dell’esercizio delle mie funzioni amministrative, in qualità di responsabile delle forze dell’ordine e di garante della sicurezza dei cittadini, ribadisco che questa Amministrazione lavora al fianco e in stretta collaborazione del Corpo della Polizia Locale. La situazione della sicurezza e del rispetto delle regole in città è nostra priorità: tutelare i genzanesi, la loro incolumità personale e garantire il buon vivere civile sono punti cardinali delle nostre azioni pertinenti rispetto ai bisogni della collettività e alla missione istituzionale. Invito i cittadini a unirsi alla mia personale gratitudine e quella di tutta l’Amministrazione nei confronti di tutto il Corpo della Polizia Locale, per le prestazioni degli agenti e la loro dedizione. Intendiamo continuare sulla strada della condivisione, del dialogo e della collaborazione affinché il rispetto delle regole sia la base del vivere civile a Genzano".

Cronaca
Chiusa l'inchiesta bis della procura Roma sulla morte del geometra romano. I pm, morte determinata da schiaffi, pugni e calci
immagine

 

ROMA - La procura di Roma ha chiuso l'inchiesta bis sulla morte di Stefano Cucchi (22 ottobre 2009) e ha contestato l'accusa di omicidio preterintenzionale ai tre carabinieri che lo arrestarono il 15 ottobre. I tre sono ritenuti responsabili del pestaggio del giovane geometra. Per altri due carabinieri sono ipotizzati i reati di calunnia e di falso.

Ai tre carabinieri è contestata anche l'accusa di abuso di autorità, è detto nell'avviso di chiusura indagine, atto che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio, per aver sottoposto il geometra "a misure di rigore non consentite dalla legge". Per la procura con "l'aggravante di aver commesso il fatto per futili motivi, riconducibili alla resistenza di Cucchi al momento del foto-segnalamento".

Le accuse sono contestate ad Alessio Di Bernardo, Raffaele D'Alessandro e Francesco Tedesco, carabinieri in servizio, all'epoca dei fatti, presso il Comando Stazione di Roma Appia, che procedettero all'arresto di Stefano Cucchi in flagranza di di reato per detenzione di droga. Tedesco è accusato anche di falso. A Roberto Mandolini, comandante Interinale della stessa stazione di Roma Appia sono attribuiti i reati di calunnia e falso. Accusa di calunnia anche per lo stesso Tedesco, e per Vincenzo Nicolardi, anch'egli militare dell'Arma.

Pm, morte determinata da schiaffi, pugni e calci - Stefano Cucchi fu colpito dai tre carabinieri che lo avevano arrestato con "schiaffi, pugni e calci". Lo scrivono il procuratore della repubblica Giuseppe Pignatone ed il sostituto Giovanni Musarò nell'avviso di chiusura indagine. Le botte, per l'accusa, provocarono "una rovinosa caduta con impatto al suolo in regione sacrale" che "unitamente alla condotta omissiva dei sanitari che avevano in cura Cucchi presso la struttura protetta dell'ospedale Sandro Pertini, ne determinavano la morte".

Ilaria: finalmente si parlerà di verità, è omicidio - "Non lo so come sarà la strada che ci aspetta d'ora in avanti, sicuramente si parlerà finalmente della verità, ovvero di omicidio". Così Ilaria Cucchi commenta la notizia della chiusura dell'inchiesta bus sulla morte del fratello Stefano per l'accusa di omicidio preterintenzionale. "Ricordate la foto del mio pianto il giorno della lettura della sentenza di primo grado? - ha aggiunto -. Ci gettiamo alle spalle sette anni durissimi, di dolore, di sacrifici, di tante lacrime amare. Ma valeva la pena continuare a crederci".

L'operazione
6 gli indagati per truffa nei confronti della Regione Lazio, del Comune di Roma e di circa 76 persone, con il concorso di un Dirigente ed un Funzionario di Roma Capitale, ambedue indagati per abu
immagine

 

Red. Cronaca

ROMA
- Questa mattina la Polizia di Roma Capitale ha effettuato una importante operazione di Polizia Giudiziaria, eseguendo sequestri preventivi di conti correnti bancari, quote azionarie e numerose proprietà immobiliari nel Lazio e in Toscana. L'operazione, portata avanti interamente dalla Polizia Locale, nucleo Polizia Giudiziaria presso la Procura di Roma diretto dalla Dott.ssa Rosa Mileto e con personale proveniente da vari Gruppi territoriali, tutti coordinati dal Vicecomandante dott. Lorenzo Botta. Al completamento dell'operazione ha collaborato anche la Guardia di Finanza, competente per i controlli sui conti correnti bancari.

Dopo tre anni di indagini gli investigatori della Polizia Locale hanno stamattina all’alba dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo disposto dal GIP Dott. Costantino De Robbio. Sono stati sequestrati conti correnti, quote azionarie e numerose proprietà immobiliari nel Lazio e in Toscana appartenenti a 6 persone (4 uomini e 2 donne di nazionalità italiana), tutti componenti dei Consigli di Amministrazione di quattro cooperative romane e di diverse società, tutte indagate per truffa nei confronti della Regione Lazio, del Comune di Roma e di circa 76 persone, con il concorso di un Dirigente ed un Funzionario di Roma Capitale, ambedue indagati per abuso d’ufficio.

Le indagini, particolarmente complesse, avviate dopo alcuni esposti riguardanti mancati controllo da parte di alcuni funzionari comunali, sono state coordinate dal Sost. Proc. Della Repubblica Dott. Alberto Galanti hanno portato a scoprire una truffa perpetrata ai danni della Regione, del Comune di Roma e di circa 76 soci di 3 cooperative edilizie.

I Consigli di Amministrazione delle tre cooperative, formati sempre dagli stessi indagati, beneficiavano di finanziamenti e concessioni di enti pubblici, vincolati alla costruzione di appartamenti da dare in locazione a  condizioni di favore per soggetti meno abbienti, con l’obbligo, però, di non alienarli singolarmente. Al fine di raggirare la normativa i titolari delle società cooperative hanno alienato gli interi corpi di fabbrica ad una quarta società cooperativa, formata in buona parte sempre dagli stessi indagati, consentendo a quest’ultima di procedere alla vendita dei singoli appartamenti, con un vantaggio economico di gran lunga superiore rispetto a quello che avrebbero realizzati con le locazioni “calmierate”.

Tutto questo si è potuto realizzare in concorso con la responsabilità di un Dirigente e di un Funzionario del Comune di Roma che, abusando del loro potere, in violazione dell’art. 11 del Disciplinare della Convenzione, facevano “passare”, dandone il via libera, i prezzi di cessione accontentandosi della semplice dichiarazione dei Consigli di Amministrazione, mentre era necessario che i prezzi di cessione fossero approvati e deliberati dai soci delle cooperative.

I soldi venivano poi fatti girare e sparire dalle casse delle cooperative, con la motivazione di ulteriori prestazioni di servizi, all’interno di società e consorzi sempre intestati agli stessi indagati in una sorta di scatola cinese.

Inizio
<< 10 precedenti
Pubblicitá
SEPARATORE 5PX GIORNALE DI OGGI SEPARATORE 5PX L’Osservatore d’Italia - Ultima edizione SEPARATORE 5PX OFFICINA STAMPA SEPARATORE 5PX SEPARATORE 5PX L'APPROFONDIMENTO SEPARATORE 5PX BANNER CONSERVATORI SEPARATORE 5PX DA LEGGERE SEPARATORE 5PX EMANUEL GALEA EDITORIALE SEPARATORE 5PX ANGELO BARRACO EDITORIALE SEPARATORE 5PX ROBERTO RAGONE EDITORIALE SEPARATORE 5PX MARCO STAFFIERO EDITORIALE SEPARATORE 5PX ROBERTO RAGONE EDITORIALE SEPARATORE 5PX PAOLINO CANZONERI EDITORIALE SEPARATORE 5PX MARCO STAFFIERO EDITORIALE SEPARATORE 5PX TOROSANTUCCI EDITORIALE SEPARATORE 5PX EMANUEL GALEA EDITORIALE SEPARATORE 5PX EMANUEL GALEA EDITORIALE SEPARATORE 5PX MICHELE SANTULLI INCHIOSTRO BLU SEPARATORE 5PX VINCENZO GIARDINO INCHIOSTRO BLU SEPARATORE 5PX L'INCHIESTA SEPARATORE 5PX NEMI GESTIONE RIFIUTI SEPARATORE 5PX ULTIMI VIDEO SEPARATORE 5PX SEPARATORE 5PX SEPARATORE 5PX DISTANZIATORE SEPARATORE 5PX CONNEXUS
Tag cloud
Seguici su
Rss
L'Osservatore d'Italia Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014 Editore: L'osservatore d'Italia Srls - Tel. 345-7934445 oppure 340-6878120 - PEC osservatoreitalia@pec.it Direttore responsabile: Chiara Rai - Cell. 345-7934445 (email: direttore@osservatorelaziale.it)
questo sito è stato realizzato con il CMS Journalist | About | Contact