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DISTANZIATORE
Cronaca
Testimoni riferiscono di un’altra moto che avrebbe provocato l’incidente senza poi fermarsi a prestare soccorso
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Redazione

 

ROMA - Un uomo di 49 anni e' rimasto ferito ed è stato ricoverato in codice rosso al San Filippo in seguito a un incidente questa mattina alle 7 sulla via Anguillarese. Il motociclista, in sella a una Honda Hornet, per cause in fase di accertamento da parte dei vigili urbani del XV Gruppo Cassia, è finito fuori strada all’altezza di via Antonio Furlan. Testimoni riferiscono di un’altra moto che avrebbe provocato l’incidente senza poi fermarsi a prestare soccorso, ma la dinamica ancora è tutta da verificare.

Lavori Pubblici
Dal sindaco Francesco Pizzorno, a differenza dell'On Minnucci, ci auguriamo un qualcosa di più realistico e veloce. Dopo tre anni di attesa, forse, non si chiede troppo.
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LEGGI ANCHE: ANGUILLARA, VIA ANGUILLARESE E LA SICUREZZA: FERMI A META’ STRADA

 

di Emanuel Galea

Anguillara (RM) - Era il 29 febbraio del 2012 quando sul portale ufficiale del Comune di Anguillara, alla voce “Calendario Eventi”, si leggeva il seguente avviso: Lavori per la messa in sicurezza della via Anguillarese.

Questo il testo dell'avviso:
“Si comunica che Mercoledì 29 Febbraio, alle ore 21.00, presso l'Aula Consiliare, si terrà un incontro informativo sui lavori per la messa in sicurezza della via Anguillarese (tratto che va dal semaforo fino all'incrocio con via della Mainella), rivolto a tutti i commercianti e ai cittadini interessati. Sarà presente l'Assessore ai Lavori Pubblici Antonio Di Gioia. Cogliamo l'occasione per informarvi, che Domenica, 4 Marzo, durante l'iniziativa Mercato della Terra, c/o l'ex Consorzio Agrario, sarà allestito uno stand informativo sui lavori relativi alla Via Anguillarese. Vi aspettiamo. -- Fto: Matteo Flenghi - Assessore allo Sviluppo - (Attività Produttive, Commercio).

Ebbene, il 4 marzo 2012, mi recai al Mercato della Terra e l’allora assessore Antonio Gioia in quell’occasione mi illustrò tutto il progetto. [ANGUILLARA - LA SISTEMAZIONE DI VIA ANGUILLARESE DIVENTA REALTA'] Peccato che l’assessore successivamente abbia dovuto lasciare l’incarico istituzionale. Per questa giunta, fino a che è durato, è stato un valore aggiunto.

Il 30 aprile dello stesso anno il sindaco Francesco Pizzorno, prendendo la parola alla prima assemblea pubblica confermò i lavori di messa in sicurezza della via Anguillarese. “L’opera di messa in sicurezza riguarda il tratto che va dall’incrocio tra l’Anguillarese e via dei Vignali, - dichiarò il primo cittadino - all’altezza quindi dell’attuale semaforo, - proseguiva Pizzorno fino all’incrocio con via della Mainella, nei pressi del passaggio a livello. Sono previsti nuovi marciapiedi su entrambi i lati della carreggiata, nuove zebre stradali, un sistema di canalizzazione delle acque chiare, che dovrebbero ridurre l’impatto delle piogge sulla via spesso soggetta ad allagamento, due rotatorie (una all’altezza dell’attuale semaforo) e una all’incrocio con via di Pizzo Morronto (nei pressi del Conad) e un innovativo sistema di monitoraggio (dal costo di 120mila euro) che prevede cinque stazioni di rilevamento del traffico veicolare, distribuite su più strade del paese, e un apparato di rilevamento degli incidenti. - Il sindaco concluse poi l'intervento - La durata complessiva dei lavori dovrebbe essere al massimo di sette mesi”. Francesco Pizzorno specificò inoltre che ”l’importo complessivo dei lavori è pari a un milione e 164mila euro di cui 559mila da fondi regionali, 335mila della Provincia di Roma e 241 mila del Comune”.

Tre anni sono trascorsi dal marzo del 2012 e la messa in sicurezza di via Anguillarese non è ancora completata. Manca la seconda rotatoria all’incrocio con via di Pizzo Moronto (nei pressi di Conad). Per questi lavori l’edicola esistente all’incrocio doveva essere trasferita al piazzale del mercato del lunedì, davanti alle case popolari. Per capirci meglio, davanti allo spazio che ora ospita quattro bagni chimici, monumento vergognoso sulla strada principale di Anguillara. Manca all'appello anche l’innovativo sistema di monitoraggio (dal costo di euro 120mila) che avrebbe dovuto prevedere cinque stazioni di rilevamento del traffico veicolare. Manca all'appello l’apparato di rilevamento degli incidenti.  Infine i lavori di messa in sicurezza dovevano concludersi a dicembre del 2012.

Dei lavori di sfortunata via ci siamo occupati più di una volta su questo giornale. L’ultima è stata il 2 settembre 2012 e forse qualche altra volta ancora. Ciò nonostante il mistero permane. Che ne è stato dei lavori del secondo tratto di questa strada?  Chi, cosa e perché si è fermato il lavoro della seconda rotatoria?

Per i lavori del sottopassaggio ferroviario e i fondi di tre milioni aspettiamo sempre un cortese chiarimento da parte dell’onorevole Emiliano Minnucci che sul social Fb fa sapere  che a sua volta deve aspettare la decisione di Roma Città Metropolitana.

Dal sindaco Francesco Pizzorno ci auguriamo un qualcosa di più realistico e veloce. Dopo tre anni di attesa, forse, non si chiede troppo.

Lavori Pubblici
Gli interventi alle strade più disastrate devono ancora arrivare
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C. R.

Anguillara Sabazia (RM) - Congestionato per gran parte della giornata di venerdì il traffico automobilistico ad Anguillara Sabazia ma per una buona ragione: il Comune sta "ripassando" la segnaletica orizzontale sulla via Anguillarese, strada a doppio senso di marcia ed alta percorrenza. Si tratta di lavori effettuati in concomitanza con la stagione estiva appena iniziata. Nei lavori sono compresi gli attraversamenti pedonali fino a viale Reginaldo Belloni, ma gli interventi alle strade più disastrate devono ancora arrivare. A tal proposito è stato pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione Lazio lo svincolo dei primi fondi richiesti dall'Amministrazione di Francesco Pizzorno pari a 63 mila euro circa, un finanziamento molto atteso dalla cittadinanza.

 

Il Commento
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Ti accompagno fino al Comune e fatti dire da loro. Dato che ci sarai chiedigli anche della Piroga, della Piscina Olimpionica, del completamento di Via Anguillarese. Sono molto gentili, vedrai che saranno ben felici di spiegarti tutto.

 

di Emanuel Galea

Anguillara (RM) - Anguillara, una fiorente cittadina laziale sulle sponde del Lago di Bracciano, è un cantiere aperto. Il visitatore che viene da fuori, in special modo quello che viene da molto fuori, rimane estasiato davanti alle molteplici iniziative in corso. Pensa lui, miranti a fare di quest’angolo lacustre, un paradiso vivibile dodici mesi su dodici, un sogno, l’invidia dei paesini limitrofi. All’occhio del visitatore ignaro, meravigliano le tante opere in corso di completamento.

L’ignaro che s’immette sulla via Anguillarese, proveniente da Trevignano, fa i complimenti. Gli piace la rotatoria, i marciapiedi, l’asfaltatura. All’altezza delle case popolari, ingenuamente, si domanda il perché il progresso si ferma lì. Ma, chiede lui, il progetto finanziato non prevedeva la messa in sicurezza della strada fino al passaggio a livello? Sbaglio, chiede lui, ma non era prevista una seconda rotatoria? Come mai che vanno così al rilento? Eppure, conclude l’ignaro visitatore, non trattasi certamente di finanziamento, no? Che vuoi rispondere all’amico? Faccio finta di non aver sentito, tanto, ci sono altri che fanno finta di non sentire.

Chiedo scusa, mi si rivolge l’ignaro curiosone, mi sai indicare la Piscina Olimpionica? Correggimi, l’altro anno, il vostro vice sindaco l’ha inaugurata e se non sbaglio, sempre con un finanziamento di un milione di euro, beati voi, l’hanno coperta. Ora ve la potete godere estate e inverno.

Ma chi ti c’ha mandato? Sbagli, sbagli! Ora cerca di non sbagliare indicazione.  Ritorna indietro e alla rotatoria gira a sinistra, vai avanti un centinaio di metri, rigira a sinistra, campo sportivo. Vai avanti, la piscina la troverai sulla tua destra. Non la puoi mancare. La riconosci perché, senza dubbio, a sorvegliarla ci sarà il solito gregge. L’amico non ha capito. Va avanti. Se ti servo, mi troverai al bar della stazione.

Il tempo di prendere un caffè e di fumare una sigaretta ed ecco di nuovo, con il viso imbronciato, il visitatore ignaro. Ti interrompo, già conosco cosa mi vuoi dire. Sono anni che la piscina, milioni di euro, sta lì in rovina, all’incuria, abbandonata. Hai scattato qualche foto, per lo meno? Bravo, ora hai anche tu dei ricordi di questa vergogna. Che fai, torni a casa?

L’amico vuole vedere il museo neolitico, dove ci dovrebbe essere custodita una piroga di circa otto mila anni fa. Mi ha commosso. Ti accompagno, tanto da qui al museo sono pochi passi. Attraversato il parcheggio, i rovi, le erbacce, passati oltre i lampioni divelti, le panchine distrutte, ci avviciniamo ai cancelli chiusi del museo. Ecco da qui puoi dare un’occhiata dentro. Ma da qui non si vede niente, risponde candidamente l’ignaro visitatore. Non vedi niente no, qui tutto è sepolto sotto una coltre spessa di “cultura”. Quale?  Non mi provocare!

Certamente “questo straniero” non può capire e rimane disorientato. Quando si riprende dall’imbarazzo, mi chiede se , cortesemente, posso indicare la famosa “porta del parco”, naturalmente Martignano! Io ti accompagno volentieri, scatti le tue foto, prendi i tuoi appunti. Per piacere ti chiedo di non farmi domande. Andiamo.

Scendiamo dal fontanile, passiamo il ponticello, giriamo a sinistra e parcheggiamo.Tutto qui?  Sì, tutto lì. Il finanziamento? Senti amico, ora, perché mi sei diventato simpatico, ti faccio visitare, da dietro le transenne, il monumento dei marinai, terza edizione, e non garantisco se sia questa la definitiva. Anche qui mi vuoi domandare : il finanziamento? Lasciamo stare. Pensiamo solamente al tempo che ci vuole per finire questa opera. Non è mica la metropolitana C di Roma.  Amico caro, ci saranno tante altre belle opere in itinere da visitare. Peccato io non posso accompagnarti. Ho un altro impegno.

L’ultimo piacere che ti chiedo. Mi puoi indicare la strada Anguillara –Cesano, così faccio prima? Quella no, quella proprio no. Ti accompagno fino al Comune e fatti dire da loro. Dato che ci sarai chiedigli anche della Piroga, della Piscina Olimpionica, del completamento di Via Anguillarese. Sono molto gentili, vedrai che saranno ben felici di spiegarti tutto.

Grazie, ciao.

Ciao e buona fortuna.

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Sicurezza stradale
I lavori si sono interrotti a metà luglio e ad oggi ancora nulla si muove.
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Emanuel Galea

Lo scorso 5 marzo pubblicavamo l’articolo “ANGUILLARA - LA SISTEMAZIONE DI VIA ANGUILLARESE DIVENTA REALTA'” dove l’architetto Antonio di Gioia, Assessore ai Lavori Pubblici illustrava il progetto per la messa in sicurezza della via Anguillarese. “L’opera del primo stralcio  - spiegava Di Gioia - comprende il tratto dal semaforo fino al passaggio a livello. E’ prevista l’eliminazione delle cunette che verranno sostituite da tubazioni sotterranee per tutto il tratto, ove possibile, coperto da marciapiedi”. In chiosa all’articolo auspicavamo che quanto dichiarato dall’assessore non si rivelasse in seguito soltanto uno dei soliti proclami.

Quanto dichiarato da Di Gioia veniva poi confortato anche dal primo cittadino Francesco Pizzorno: “L’opera di messa in sicurezza riguarda il tratto che va dall’incrocio tra l’Anguillarese e via dei Vignali, all’altezza quindi dell’attuale semaforo, fino all’incrocio con via della Mainella, nei pressi del passaggio a livello. – Dichiarava il sindaco lo scorso 30 aprile durante la prima assemblea pubblica - Sono previsti nuovi marciapiedi – proseguiva Pizzorno-  su entrambi i lati della carreggiata, nuove zebre stradali, un sistema di canalizzazione delle acque chiare, che dovrebbe ridurre l’impatto delle piogge sulla via spesso soggetta ad allagamento, due rotatorie (una all’altezza dell’attuale semaforo) e una all’incrocio con via di Pizzo Morronto (nei pressi del Conad), e un innovativo sistema di monitoraggio (dal costo di 120 mila euro) che prevede cinque stazioni di rilevamento del traffico veicolare, distribuite su più strade del paese, e un apparato di rilevamento degli incidenti. La durata complessiva dei lavori dovrebbe essere al massimo di sette mesi.” Il Sindaco specificava anche che l’importo complessivo dei lavori è pari ad un milione e 164mila euro di cui 559 mila euro da fondi regionali, 335mila euro dalla Provincia di Roma e 241 mila euro dal Comune.


I lavori sono iniziati verso la fine dello scorso  febbraio e gli inizi di marzo. Fino ad ora sono stati eseguiti lavori parziali nel tratto semaforo con via dei Vignali fino alla Banca delle Marche. Manca tutto il tratto a completamento fino al passaggio a livello, oltre naturalmente alla seconda rotatoria, l’asfaltatura e varie.I lavori si sono interrotti a metà luglio e ad oggi ancora nulla si muove.

L’interruzione dei lavori, ha suscitato la curiosità di molteplici cittadini che in un primo momento hanno pensato che l’interruzione fosse dovuta per motivi di ferie del personale della ditta appaltatrice. Siamo ormai ai primi di settembre e l’autunno è alle porte e quest’ipotesi non regge più. Le ragioni potrebbero essere molteplici e di varia natura. C’e’ chi ipotizza che i tecnici del Comune abbiano sbagliato in difetto le stime ed ora l’amministrazione, trovandosi a corto di copertura intenda fermare i lavori per economizzare. Un'altra ipotesi potrebbe essere, anche se pare bizzarra, che parte dei finanziamenti si siano smarriti strada facendo e quindi anche in questo caso non ci sarebbero più i fondi per continuare. Terza ipotesi, da non scartare, che la ditta appaltatrice, DO.VE s.r.l. per motivi ignoti, non se la senta di onorare più il contratto decidendo quindi di abbandonare il cantiere.

Il Comune ha il dovere di spiegare alla cittadinanza con tutta lealtà come stanno effettivamente le cose.


Ad Anguillara la gente ha il diritto di sapere se i lavori di messa in sicurezza continueranno. E nella malaugurata eventualità che le varie ipotesi trovassero delle conferme ci sarà da fare solo una considerazione.
Alle “incompiute” Museo Neolitico, Piscina Comunale e Cittadella Socio Sanitaria dovremo purtroppo annoverare anche la ormai “famigerata” via Anguillarese che nonostante i vari proclami e buone intenzioni rimane destinata a mantenere uno stato disastrato del manto stradale costellato di buche che in certi tratti diventano vere voragini. Speriamo di non essere alle solite dove la beffa non conosce limiti.

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Lavori Pubblici
Oggi l’Anguillarese è orgogliosa dei suoi nuovi marciapiedi e lo sarà altrettanto quando termineranno anche i lavori di rifacimento del manto stradale.
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Emanuel Galea

Molto spesso ci siamo occupati di via Anguillarese, dello stato di degrado in cui si trovava, dei “laghetti” che si formavano lungo il battistrada nelle giornate di pioggia a causa delle numerose buche presenti sul manto stradale. E chi più ne ha viste più ne ricorda, fino ad arrivare all’articolo pubblicato lo scorso 14 giugno ”VIA ANGUILLARESE – UN SOGNO DI MEZZ’ESTATE” dove annunciavamo che la strada era finalmente invasa da scavatori, bidoniere, camion e un via vai di operai che scaricavano materiali vari dando inizio ai tanto agognati lavori di messa in sicurezza. Oggi l’Anguillarese è orgogliosa dei suoi nuovi marciapiedi e lo sarà altrettanto quando termineranno anche i lavori di rifacimento del manto stradale. Anche l’incrocio tra via Valle Trave con Via Anguillarese, vede terminata la nuova rotatoria. E dove prima imperava il “pinetto”, nostalgica memoria dell’infanzia di tanti residenti, una struttura moderna con tanto di tre punti luce annuncia ora ai visitatori che si sta per entrare nella parte storica dell’antica cittadina lacustre. Molti erano scettici riguardo questa rotatoria, compreso il sottoscritto. E fermo restando quanto già scritto a difesa degli alberi e nella fattispecie sull’effettiva necessità di dover abbattere il “Pinetto” anziché trapiantarlo in altro luogo, ci complimentiamo con gli autori dell’opera, con il progettista, con l’architetto Di Gioia e anche con la ditta appaltatrice che sta operando con professionalità. Molti cittadini sono felici di dire addio alle cunette ed agli avvallamenti. Sarà stato un sogno di mezz’estate, da lungo progettato e voluto dai diversi schieramenti. Quest’opera non dovrebbe costituire argomento di discussione. Dovrebbe essere l’orgoglio di tutti i cittadini. E dicendo grazie al Sindaco sarà come dire grazie ad Anguillara che finalmente ha regalato qualcosa di bello. Sicuramente non mancheranno le critiche e opinioni divergenti, che siamo pronti a pubblicare. Vorrà dire che la democrazia, in questo paese, è ancora viva.

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Guidi: "l'abbattimento di questi alberi non richiede autorizzazioni della Forestale"
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Emanuel Galea / Angelo Parca

Pare che finalmente sia scoccata l’ora di inizio dei tanto agognati lavori di messa in sicurezza sulla via Anguillarese. Un inizio triste, quantomeno per un vecchio albero di pino,  che senza possibilità di appello è stato abbattuto. Il pino faceva da guardiano all’incrocio tra la via Anguillarese e via Ponte Valle Trave ed era conosciuto  dalla maggior parte dei residenti come “il pignetto”. Uno degli ultimi testimoni dell’Anguillara “di una volta”, quella per intenderci che per molti residenti del luogo fa ormai parte dei ricordi dell’infanzia. Così come, volendo fare un analogismo, gli abitanti del quartiere capitolino conosciuto come l’Alberone  riconoscevano l’identità del proprio rione nella quercia plurisecolare situata sulla via Appia Nuova tra Ponte Lungo e l’Appio Latino. Era un qualcosa di grande e poderoso, la sua ombra d'estate, gli uccellini che a frotte cinguettando davano il benvenuto ai viandanti sulla via Appia Nuova. Anche quest’albero fu abbattuto, ma a differenza del “pignetto” era malato. E a differenza dell’attuale amministrazione di Anguillara, si pensò bene di piantarne immediatamente uno più giovane, affidandogli il compito di continuare a rappresentare il rione romano, così come aveva fatto per tanto tempo l’antica quercia. Il “pignetto” di Anguillara non risulta che fosse malato, eppure gli è stato imposto di soccombere per fare posto a che cosa? “Esiste una cosa chiamata zollatrice ad esempio, la suddetta macchina non taglia l'albero ma lo preleva con la sua zolla di terreno in maniera tale che possa essere ricollocato nello stesso luogo od altrove, questo avrebbe permesso di salvare il pino - scrive F.F., un residente del luogo, sulla pagina FB del gruppo Anguillara. Il cittadino prosegue poi affermando il concetto di perdita di identità legato all’abbattimento del povero albero - una volta eravamo un paese che poteva dire andiamo alla Mandola....  oggi diciamo andiamo a fare una passeggiata dietro a dove stava la paninoteca. Fino a ieri dicevamo ‘si trova lì...  al Pignetto’ da domani diremo ‘si trova lì... alla prima rotatoria’. La strada per essere borgata mi sembra oramai spianata”.   Ora all’incrocio è rimasto solo soletto l’unico semaforo esistente in tutto il comprensorio cittadino e sembra funzionare pure bene, tanto che non risultano incidenti automobilistici di particolare rilievo per questo incrocio. Tale circostanza viene confermata telefonicamente  dal Comandante della Polizia Municipale Francesco Guidi il quale conferma che l’incrocio in questione non rientra tra i punti in cui statisticamente avvengono la maggior parte degli incidenti automobilistici, ma che esistono due progetti esecutivi già in atto che prevedono la predisposizione di una rotatoria che andrà a sostituire il semaforo. E riguardo l’abbattimento del “Pignetto” dichiara che sono stati abbattuti, anche nel recente passato, altri alberi di pino e che l’abbattimento di questa specie non richiede autorizzazioni da parte della Forestale o di altro Ente, in quanto non appartenente a specie autoctone. Peccato, per chi ha deciso questo scempio di alberi, che il problema posto non sia quello relativo a questioni di autorizzazioni o a questioni riconducibili alla mera propaganda politica. Bensì a questioni legate all’amore per valori come il rispetto dell’ambiente, l’identità e il mantenimento della memoria storica legata alle proprie origini e ad altri sani valori che la società moderna ha ormai dimenticato. Quindi, stabilito che allo stato attuale dei fatti non esiste e non è mai esistita una pericolosità rilevante per questo incrocio, non si comprende il bisogno di dover smantellare un semaforo abbattendo pure un albero icona di un intero quartiere, per fare posto ad una rotatoria che dovrebbe migliorare una situazione. Manca un presupposto: la situazione da migliorare. Una seconda rotatoria, secondo i piani illustrati dal Consigliere Di Gioia, andrà poi piazzata al posto di un’edicola che attualmente si trova davanti ad un supermercato in Via Pizzo Moronto, sempre lungo l’Anguillarese. E a suo tempo, per fare posto a quest’edicola, tanto per cambiare, furono abbattuti altri alberi. Ora l’edicola sfrattata sarà trasferita nel piazzale dove ogni Lunedì si tiene il mercato e più precisamente al posto di due bagni chimici che saranno arretrati dentro la macchia verde (vedi foto).  A questo punto molti cittadini si augurano che non venga disboscata pure questa macchia verde per far posto ai due bagni.  

Via Anguillarese, messa in sicurezza con il Contributo di Regione, Provincia e Comune.
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Emanuel Galea

Il “ Mercato della Terra” ad Anguillara, alla sua terza edizione, è diventato un appuntamento fisso per i residenti del posto e per quelli dei paesi limitrofi. Ieri, presso l’ex consorzio agrario, dove ogni prima domenica del mese si tiene questo mercato, si è visto un bagno di folla e dal numero di macchine nel gran parcheggio, si è potuto dedurre che molti visitatori sono arrivati da fuori Anguillara. In quest’ultimo appuntamento il “Mercato della Terra” ha avuto un richiamo particolare, specialmente per i residenti della cittadina lacustre. In uno stand all’entrata del mercato si è reso disponibile l’ex Sindaco Di Gioia, attualmente consigliere con delega ai lavori pubblici, per illustrare il progetto dei lavori di sistemazione di via Anguillarese. Un argomento molto caro ai cittadini e per questo Di Gioia ha dovuto rispondere alle numerossisime domande dei residenti. Infatti il progetto risale al 2007, quando con atto di Giunta comunale n° 139 è stato dato incarico allo studio tecnico associato degli Ingegneri Macaluso, Maizza e Morchella di curare la documentazione tecnica ai fini della partecipazione al bando regionale “Piano Nazionale Sicurezza Stradale” relativo all’ottenimento del finanziamento per la messa in sicurezza dell’Anguillarese. Un anno dopo e precisamente l’11 giugno 2008 con atto di Giunta Comunale n. 121 è stato approvato il progetto esecutivo ed è stato affidato l’incarico allo studio degli ingegneri, confermando la spesa complessiva di 565 mila e16,54 euro. Finalmente il 1 dicembre 2011 con determina n° 1250 è stato affidato l’appalto alla  DO.VE S.r.l che si è impegnata a iniziare i lavori entro marzo 2012, quindi a consegnare il completamento del primo stralcio e la sistemazione di via Anguillarese entro sette mesi. Parte dei lavori già sono iniziati . Una squadra della DO.VE già sta preparando la canalizzazione entro idonee tubazioni per il deflusso delle acque piovane. “L’opera del primo stralcio - spiega Di Gioia - comprende il tratto dal semaforo fino al passaggio a livello. E’ prevista l’eliminazione delle cunette che verranno sostituite da tubazioni sotterranee per tutto il tratto, ove possibile, coperto da marciapiedi”. A detta di molti questa sarebbe una delle opere pubbliche che i cittadini aspettano da tempo. C’è solo da augurarsi che per questa volta non ci si fermi ai soli proclami, auspicando che via Anguillarese, anche con le due rotatorie, una al semaforo e l’altra all’altezza di via Pizzo Moronto, possa diventare una via più sicura. Un bel biglietto da visita per i turisti che scelgono di visitare la cittadina. Auguri ad Anguillara.
 

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Emanuel Galea
La notizia non è nuova. Le lamentele dei cittadini di Anguillara si perdono nel tempo. Via Anguillarese materia di tanti proclami e annunci propagandistici sta ancora lì, nel suo stato indecoroso , senza marciapiedi, con l’asfalto disastrato, senza un adeguato impianto di drenaggio per le acque fluviali, tappezzata di buche e da dicembre 2010 con numerosi lampioni spenti. Molti cittadini hanno oltrepassato ogni limite di sopportazione e sono ormai totalmente sfiduciati, mentre nella cabina di comando regna l’imbarazzo e si fanno orecchie da mercante. Eppure, l’agenzia ANSA del 3 agosto 2011 che riportiamo tale quale, raccontava: ”Dalla provincia di Roma arriva un contributo per la Via Anguillarese. La Giunta provinciale ha, infatti, approvato oggi una delibera che stanzia 350 mila euro per la messa in sicurezza di quest’arteria. Lo comunicano in una nota il consigliere provinciale e capogruppo del partito democratico Emiliano Minnucci e il consigliere del Pd presidente della commissione provinciale sviluppo Paolo Bianchini. Ora – proseguono – grazie alla sensibilita  del presidente Nicola Zingaretti e dell’assessore Antonio Rosati, il comune potra’ procedere alla realizzazione di rotatorie e marciapiedi utili a garantire la sicurezza e a migliorare la viabilità e il decoro urbano".  Da un’intervista rilasciata ad un giornale locale online è stato inoltre specificato:  "Le due rotatorie saranno all’altezza di via de Vignali- Via di Ponte Valle Trave e l’altra all’incrocio di via Pizzo Morronto, mentre i marciapiedi verranno realizzati lungo tutto il tracciato. Sappiamo quanto la cittadinanza aspetti quest’opera – concludono i consiglieri democratici –  e siamo certi che l’amministrazione comunale saprà procedere in tempi celeri al suo compimento”. Il contributo di 350 mila euro della Provincia di Roma doveva sbloccare 500 mila euro finanziati dalla Regione e destinati ai lavori della stessa via. In quell’intervista, i due consiglieri Pd, sicuri che la giunta da loro sostenuta avrebbe fatto quello che giunte passate e d’altro colore non erano riuscite a fare, dichiaravano: "Ora ( 3 agosto 2011 ndr) si potra’ presto dare il via ai lavori sbloccando l’impasse dovuto all’inerzia della precedente amministrazione". E intanto un residente furioso si fa avanti:"Cari consiglieri, da quel vostro solenne proclama sono già passati sette lunghi mesi - dichiara Paolo D.  -  e ad Anguillara niente si muove. Questa volta a chi si deve addebitare l’impasse?  Di chi è l’inerzia? Il rimbalzare le responsabilità da una giunta all’altra non fa onore a nessuno". Nel frattempo, molti  cittadini vogliono sapere che fine hanno fatto i 350mila euro e soprattutto, se questa giunta intende rispettare le promesse fatte in campagna elettorale dando finalmente inizio ai lavori di messa in sicurezza di questa arteria principale della cittadina. Bando alle proclamazioni. La gente vuole vedere i fatti.

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