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DISTANZIATORE
Tradizioni
Alle 22.00 si potrà ammirare la “macchina” galleggiante che ospita la sacra immagine della Madonna dell’Assunta
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Redazione


TREVIGNANO (RM) - Giunta oramai alla sua 63esima edizione, quest’anno l’amministrazione Comunale di Trevignano ha affidato l’allestimento della “macchina” galleggiante che ospita la sacra immagine della Madonna dell’Assunta al neo costituito “comitato dei festeggiamenti”, un gruppo di giovani accompagnati dall’esperienza di adulti che amorevolmente si sono riuniti ed adoperati per riuscire al meglio nel rinnovare una tradizione che attrae da tanti anni migliaia di visitatori.


Il 15 agosto a Trevignano oltre alle celebrazioni liturgiche che culmineranno con la celebrazione presieduta dal Vescovo della Diocesi di Civita Castellana Sua Eminenza Monsignor Romano Rossi, in piazzale del molo alle ore 21.00 vedrà le altre attività oramai ricorrenti con qualche sorpresa in più.

Alle ore 9.00 i bambini potranno partecipare alla 5^ edizione della gara di pesca “trofeo golden boy” a cura dell’Associazione “Guastatori Spinning” e già dalle 10.00 turisti e ospiti di Trevignano potranno passeggiare tra gli espositori del mercatino del lago dispiegato sulla passeggiata Lungolago, alle 19.00 sul palco di piazzale del Molo invece sarà protagonista di un concerto bandistico il complesso trevignanese “Cesare Carbonetti” diretto da Maestro Francesco Consaga. Altri intrattenimenti estemporanei e a sorpresa animeranno le vie e il lungolago tra le tante e caratteristiche attività di ristorazione ed enogastronomia aperte per il pranzo e per la cena. Nella serata, a partire dalle 22.00, alla meraviglia dello scenario del lago di notte, illuminato dalle tante barchette addobbate di luci che solcheranno le acque seguendo la sua scia in processione, si potrà ammirare la “macchina” galleggiante che ospita l’allestimento suggestivo della Madonna Assunta in Cielo e le sue musiche sacre. Alle 24.00 invece, guardando sempre il lago si potrà assistere al rinnovato e grandioso spettacolo pirotecnico che insieme alla processione mariana hanno reso celebre negli anni il 15 agosto a Trevignano.

La giornata è stata resa possibile grazie al Comitato Festeggiamenti Santa Maria Assunta, alla collaborazione dell’APT trevignanese, alle associazioni locali, ai cittadini volontari, al Gruppo Comunale di protezione Civile, alla polizia Locale e alle altre forze di polizia impegnate per la sicurezza sia a terra che in acqua e alle tante attività commerciali che hanno come sempre contribuito.

Eventi
Giovedì 29 giugno dal tramonto fino a notte inoltrata
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Redazione


TREVIGNANO ROMANO (RM) - Il ridente paesino di Trevignano Romano ha l'onore di ospitare “Caro…Swing” 2017, la prima edizione del Festival intitolato a Renato Carosone. E’ uno dei più importanti eventi multidisciplinari dell’estate trevignanese: è l'opera d'arte di un'intera comunità che – fregiandosi di accogliere le spoglie del compianto maestro nel cimitero – lavora per la sua realizzazione rispolverando dai bauli di famiglia accessori, foto ed abiti d’epoca. “Caro.swing” accoglie performers che si esibiscono in vari setting dislocati negli angoli più suggestivi del centro storico del borgo. Un evento - interamente gratuito - voluto dal territorio per il territorio. Dal tramonto, nella giornata del 29 giugno prossimo, la piazza del Comune e il borgo medievale di Trevignano Romano ospiteranno una grande festa all'aperto promossa dal Comune e organizzata da “Lalla Hop”, apprezzata regina degli eventi più prestigiosi legati allo swing che richiama attorno a sè vip e stelle nazionali ed internazionali dello spettacolo. L'evento diverrà un appuntamento annuale, con l'istituzione di un Premio intitolato al maestro per i musicisti del genere più meritevoli.
 
 
Il Festival vuol essere un tributo al grande artista partenopeo che portò la musica italiana in America: rivivremo insieme - come sarebbe piaciuto a lui, godendo delle sue allegre melodie - la spensieratezza di quei tempi andati. Oltre al saluto che porterà chi l'ha conosciuto e stimato, l'occasione sarà anche motivo di aggregazione per la comunità di amanti di un genere musicale elegante e sempre più in voga, in un'area nevralgica frequentata giornalmente da un turismo attento e selettivo. “Caro...Swing” si distingue per la qualità e la varietà di discipline e performance che ricreano atmosfere degli anni '40-'50: dal cartellone dipinto per farsi fotografare mettendo la testa nel foro, al fumetto d’antàn, da comparse vestite come su un set cinematografico alla possibilità di fare giri in lambretta sentendosi parte di un film retrò, alla degustazione del “gelato Renato”. Il prodotto artistico si rivolge a tutti senza distinzione di sorta, genere o pensiero. Per chi canta, balla, per chi è nostalgico, per chi ha poca memoria, e anche per chi si nasconde... quest'anno si sarà protagonisti di una serata unica!    
 
 
Ecco il programma:
 
MUSICA
Il gruppo “I Carosoni” faranno risuonare nel palco naturale della piazza principale i brani più celebri dell'artista, ricreando una dimensione magica, di fronte al brillante lago al tramonto.
 
MOTORI
In bella mostra, auto e moto d'epoca dei soci del circolo “La Manovella” e “Trevignano Moto Club” che hanno fatto la storia dei motori, del design e del costume: i legittimi proprietari di vetture e moto forniranno a passanti e curiosi tutte le informazioni sul loro glorioso passato.
 
COSTUME
Non può mancare il piccolo antiquariato: verrà allestito uno stand di oggetti, monili e accessori rari. Mescolate fra il pubblico, mannequin indosseranno preziosi abiti originali dell'epoca provenienti da collezione privata. In un corner dedicato, la coiffeur d'antan “Ginger Bread Head” creerà - per chiunque voglia - un'acconciatura adatta all'occasione, con i ferri e gli attrezzi del mestiere rigorosamente dell'epoca. Non mancheranno i consigli di portamento e gli accessori giusti per sentirsi, per un giorno, protagonista di un’epoca “che fu”.
 
BALLO
Come non ballare in un contesto del genere? Verranno insegnati i passi base a chiunque voglia cimentarsi nello swing, dietro la sapiente guida dei maestri di fama nazionale Eddy & Betty. Un flash mob di ballo ci terrà col fiato sospeso per l'esibizione di provetti danzatori della scuola Swing'O Roma, grazie alla ricca selezione di vinili curata dal famoso djArpad. 
 
BAMBINI
Come tradizione del Comune, un'attenzione particolare è dedicata ai bambini, prevedendo un'area creativa gestita dalla Scuola Romana del Fumetto, dove si potrà disegnare e conoscere le tecniche grafiche del passato in un laboratorio pratico che farà sprigionare la fantasia dei più piccoli.
 
FOTO
Spazio anche all'immagine: davanti ad un fondale decorato di piante e curatissimi particolari d'antàn, sarà creata dall’associazione culturale “A Trevignano Romano” una scenografia dove posare per una foto ricordo. Inoltre, shooting fotografici a tema con la partecipazione di modelle. Una serata-spettacolo adatto a tutte le età e alle famiglie. Infine, una fotogallery dedicata al grande musicista accompagnerà i visitatori per le vie del centro storico tanto amato da Carosone, lasciando loro un ricordo romantico e pieno di nostalgia per uno dei più bei borghi dell'entroterra laziale.
 
 
 
Per l'occasione, sono previste convenzioni con negozi, B&B e ristoranti. 
 
Orari:
giovedì 29 giugno dal tramonto fino a notte inoltrata
 
Parcheggi:
all'ingresso del paese, sul lungolago e in via Roma
 

Eventi natalizi
Un suggestivo percorso guidato da mappa e indicazioni per ben 32 Presepi
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Red. Eventi


TREVIGNANO (RM) - Proseguirà fino all'8 gennaio "Le vie dei Presepi" a Trevignano Romano, il suggestivo percorso guidato da mappa e indicazioni per ben 32 Presepi  che si snodano attraverso le vie e le piazze del caratteristico borgo.

 

L'iniziativa è stata resa possibile grazie al contributo del Consiglio Regionale del Lazio, all'Associazione di Promozione Turistica di Trevignano e alla preziosa attività di tanti cittadini e associazioni. Tra le originali rappresentazioni della Natività, realizzate su gran parte del territorio comunale, si segnalano di particolare rilevanza il grande Presepe centrale ubicato sul tratto urbano di spiaggia in via della Rena e l'esposizione sita presso il centro culturale "la fontana" che conta oltre 100 piccoli presepi artigianali..
 

Il Commento
La sindrome da terremoto ha fatto adottare provvedimenti apparsi incomprensibili
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di Silvio Rossi


ANGUILLARA (RM), - La prudenza non è mai troppa, recita un vecchio adagio. Ma esagerare in precauzioni quando questa decisione va a influire nell’organizzazione di altre persone, può non essere una decisione definibile come “saggia”. Non mettendo in discussione la giusta preoccupazione riguardo la tutela degli alunni, prima di prendere un provvedimento di chiusura, specialmente se “all’ultimo momento”, bisogna saper valutare bene se esiste un pericolo reale, o perlomeno plausibile, oppure se la nostra azione ha la stessa credibilità del grido “al lupo al lupo” della famosa favola di Esopo.


Mercoledì sera, in una zona compresa tra i comuni di Visso e Camerino, nelle Marche, a oltre 120 chilometri di distanza dal lago di Bracciano, alcune scosse sismiche, probabilmente legate al terremoto del 24 agosto scorso avvenuto al confine tra le regioni di Marche, Umbria e Lazio, sono state avvertite in un’ampia zona che ha compreso tutta l’Italia centrale, capitale e suo hinterland compresi.A Roma, e nei paesi limitrofi, il terremoto si è limitato alla percezione della scossa, avvenuta a macchia di leopardo nelle varie zone. Un evento che può aver fatto spaventare le persone al momento, ma che non ha certo messo in crisi la stabilità degli edifici esistenti. Non avrebbe potuto farlo. Quelle di mercoledì sono state scosse di media potenza, certamente preoccupanti nelle immediate vicinanze dell’epicentro, ma che non possono giustificare un allarmismo esagerato alla distanza di oltre cento chilometri in una direzione che è perpendicolare rispetto al verso della faglia. In fondo nessuno, a Roma, ha passato la notte in strada. Né la prefettura ha dato indicazioni relativamente alla sicurezza degli edifici, o alla chiusura delle scuole. Infatti, il giorno dopo, 27 ottobre, le scuole di ogni ordine e grado della città di Roma, e di molti comuni della Città Metropolitana sono state regolarmente aperte, non c’era infatti motivo di tenerle chiuse.


Stupisce però il fatto che tutti e tre i comuni del lago di Bracciano, - Anguillara, Bracciano, Trevignano - espressioni di diversi schieramenti politici, hanno emesso delle ordinanze di chiusura delle scuole, neanche fossimo nei pressi dell’epicentro. Una decisione, o meglio tre, che hanno rappresentato la sconfitta delle amministrazioni, è stato come se i sindaci dei tre comuni avessero detto ai genitori: “le nostre scuole sono un pericolo, per cui è meglio che i figli ve li teniate in casa vostra”. Seguendo questo esempio, le scuole del lago dovrebbero quindi essere chiuse anche quando nella penisola ci sarà la prossima alluvione, indipendentemente da quale sia la città colpita. Oppure sarebbe bene che gli alunni non si rechino in classe neanche quando soffia la Bora, per pericolo che il vento possa far scoperchiare il tetto della scuola, anche se questo fenomeno avviene in genere nei dintorni di Trieste.


Tralasciando i paradossi che abbiamo utilizzato per stigmatizzare le decisioni adottate, un provvedimento inutile, in questo caso, non aumenta la sicurezza dei nostri figli, ma è qualcosa di molto simile a un “procurato allarme”.
Oltretutto, in tutti e tre i casi, la decisione è stata presa la notte, per cui molte persone non hanno avuto conoscenza delle ordinanze, e hanno mandato regolarmente i figli a scuola, essendo poi costretti a tornare indietro (dovendo usufruire di un giorno di ferie dal lavoro), per andare a recuperarli. Ordinanze prese senza un’attenta valutazione, senza una adeguata comunicazione, senza che ci sia stata una ragione reale.

Rassegne & eventi
Dal 23 al 26 settembre allo storico cinema Palma
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Red. Cronaca


TREVIGNANO (RM) - A Trevignano la quinta edizione del Trevignanofilmfest accende i motori e si prepara alla partenza prevista per venerdì 23 settembre. Il tema portante della rassegna di quest'anno sarà "Ombre nere, il cinema e le libertà negate"  dove tra Venerdì  -giorno dell'inaugurazione - e lunedì 26 Settembre 2016 saranno presentati una dozzina di film tra fiction e docufilm dedicati alla condizione della donna, al diritto al lavoro, alle libertà politiche, al diritto dell'amore. Gli organizzatori danno quindi appuntamento allo storico cinema Palma della cittadina sul lago di Bracciano.
 
 

Cronaca
Arrivata quest'anno alla sua sessantaduesima edizione
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Redazione

TREVIGNANO - Giunge quest'anno alla sua sessantaduesima edizione la suggestiva processione mariana sul lago che, negli anni, ha reso famoso il ferragosto a Trevignano richiamando per ogni edizione migliaia di turisti e spettatori. Per la giornata il programma prevede, oltre alle suggestive celebrazioni liturgiche solenni, alle attività di intrattenimento di pesca mattutina per bambini, il tradizionale mercatino e l'apertura del museo civico romano etrusco in orario prolungato, anche uno straordinario e rinnovato spettacolo pirotecnico che illuminerà le acque prospicienti la zona di piazzale del molo da dove salperà la motonave Sabazia II ospitante per l'occasione molti sindaci e autorità istituzionali del comprensorio.Per riaccendere la partecipazione delle imbarcazioni al seguito della scenografia mariana galleggiante, è stato inoltre indetto un concorso che premierà la barca partecipante più bella.Durante il percorso di costa della processione, oltre alla lettura delle più belle preghiere del santo Papa Giovanni Paolo II con la voce di Stefania di Michele e Flavio Mazzarini, ci sarà la partecipazione straordinaria e il canto del tenore Marco Frusoni e della cantante Elena Paoletti che interpreteranno magistralmente alcuni canti sacri.

Eventi
Sabato 30 e domenica 31 luglio sul lungolago ovest la XVIII edizione della Mostra in Tema organizzata dall’associazione Pittori la “CERQUA” di Bracciano
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di Emanuel Galea

TREVIGNANO (RM) - Appuntamento da non perdere quello del prossimo fine settimana a Trevignano con la XVIII edizione della Mostra in Tema organizzata dall’associazione Pittori la “CERQUA” di Bracciano. Sabato 30 e domenica 31 luglio gli amanti ed estimatori del bello e dell’arte figurativa si ritroveranno quindi sul lungolago ovest di Trevignano per una due giorni di esposizioni dalle ore 10.00 alle ore 22.00.

Ad ogni edizione si aggiungono nuovi espositori, nuovi talenti e la rassegna si arricchisce di nuove opere in esposizione.  L’occhio dell’amante dell’arte può spaziare su molte tecniche e stili, opere con acquarello e acrilico, olio su legno, olio su tela, pastelli, acrilici su carta e china. La mostra “Arti Figurative” è un plauso di per  se all’associazione la CERQUA e rappresenta viva testimonianza dell’humus creativo e artistico e culturale di tante persone che con viva passione desiderano sviluppare e divulgare tecniche pittoriche con l’intento di far diventare anche queste, opere di cultura.
La Cerqua. Ai giorni nostri dove sulle cronache quotidiane  primeggiano episodi di malcostume, di antipolitica, di cronaca nera, raccontando di iniziative come questa ci fa ben sperare in un domani migliore. Augurando sempre maggiori successi agli espositori, speriamo che manifestazioni come questa possano moltiplicarsi sempre di più per prendere il posto alle tante cianfrusaglie che riempiono sovente le piazze soprattutto nei giorni di festa.

 

Politica
Partito Democratico diviso, il Movimento 5 Stelle non presenta la lista, accuse di inciuci...
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di Silvio Rossi

 

Trevignano (RM) - Le imminenti elezioni comunali a Trevignano rappresentano un unicum rispetto al quadro degli schieramenti che si contrappongono nel resto dei comuni del territorio del lago di Bracciano.

Se a Bracciano e a Anguillara gli schieramenti classici, nel primo caso con la presenza di alcune liste civiche, rappresentano comunque da una parte il centrosinistra, dall’altra il centrodestra, con la presenza delle liste del Movimento 5 Stelle a fare da “terzo incomodo”, a Trevignano il locale Partito Democratico ha visto una scissione nella composizione delle liste, per cui due consiglieri uscenti si sono schierati con la candidata sindaco del centrodestra Claudia Maciucchi.

Una scelta che a Trevignano ha creato più di un malumore nel partito locale, con accuse reciproche di tradimento degli ideali comuni, e rivendicazione di coerenza da parte di tutti. Ma se il centrosinistra, pur diviso, vede i suoi rappresentanti candidarsi negli opposti schieramenti, una situazione più critica è quella che vive il locale Movimento Cinque Stelle.

Contrariamente a quanto avviene sia a Anguillara che a Bracciano, nel paese più piccolo del comprensorio sabatino i grillini non sono riusciti a formare una lista. Tutto ciò è accaduto, a quanto ci viene riferito, a causa di divisioni interne e insufficiente maturità politica per cercare di riappacificare i gruppi esistenti.

In questi anni gli altri gruppi territoriali sono stati caratterizzati da una forte lontananza dalle logiche politiche e da quello che generalmente viene battezzato come “inciucio”: a Trevignano invece un gruppo di attivisti, utilizzando una pagina facebook dedicata alla promozione di attività agricole, basate sulla decrescita felice, si appresta in questi giorni ad incontrare la candidata Sindaco della lista civica appoggiata dal Partito Democratico.Una scelta poco popolare e poco incline ai principi fondanti del Movimento di Beppe Grillo, che con un insolito tempismo si è apprestato, attraverso i propri canali di informazione sui social e sul web, a specificare che il M5S non appoggia altre liste oltre quelle certificate dallo Staff nazionale e non stipula alleanze con nessun partito. Oltre a questo tutti gli elettori dei comuni dove non è presente una loro lista, come ad esempio Trevignano, vengono contestualmente invitati a diffidare di qualsiasi indicazione di voto o di sostegno esterno, a candidati di liste civiche o partiti, anche se proveniente da meetup locali o sedicenti tali.

Così come ci viene riferito: “I cittadini che scelgono di attivarsi nel Movimento e non contribuiscono poi alla creazione di una lista per le amministrative, hanno la grande responsabilità dell’assenza del M5S nel panorama politico di Trevignano e risulta quindi incomprensibile cercare adesso altre forze politiche per un confronto che avrebbero potuto legittimamente affrontare in prima persona chiedendo di certificare una lista pentastellata ufficiale. Tirando le somme, la diretta conseguenza del cortocircuito che si è così generato tra questi membri e il Movimento 5 Stelle nella sua interezza, potrebbe portare ad una grande confusione nell’elettorato: alle porte delle elezioni comunali di Roma, episodi come questo rischiano chiaramente di compromettere il risultato nella capitale sprecando un’irripetibile chance”.

La risposta alla contesa che si è generata tra i membri storici del movimento non giungerà prima degli esiti delle elezioni e dei relativi ballottaggi (a Trevignano si vota a turno unico, ma gli organismi regionali e nazionali sono ora impegnati nella propaganda elettorale). Quanto accaduto rischia però di minare i principi dei militanti.

Lettere al giornale
Ramella: "Ricordate di essere amministratori (o, per il momento, aspiranti tali), non imprenditori del turismo"
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Red. Politica

Anguillara / Bracciano / Trevignano (RM) - In vista delle amministrative di giugno 2016, ricordiamo che si vota solo domenica 5 giugno, che per quanto riguarda il comprensorio del lago di Bracciano vedranno rinnovarsi le assisi di Anguillara, Bracciano e Trevignano l’Associazione Turismo Lago di Bracciano, affiliata ALBAA (Associazione Laziale Bed&Breakfast Affittacamere ed Affini) affiliata Federalberghi, ente esponenziale che rappresenta, nel territorio del Lago di Bracciano, gli interessi degli operatori del settore turistico, si rivolge agli aspiranti amministratori dei tre Comuni.

Di seguito riceviamo e pubblichiamo la nota dell'Associazione Turismo Lago di Bracciano a firma del Il Presidente dott. Enzo Ramella:

"Gentili candidati,
quali che siano il vostro orientamento politico, la vostra esperienza, la vostra visione del mondo, sappiamo che parlerete molto di turismo (molti di voi già lo stanno facendo). In effetti è questo un leitmotiv classico delle locali campagne elettorali, in quanto di larga presa (un paese turistico è prima di tutto un paese in cui si vive bene) e di facile comprensione. Tuttavia raramente queste attenzioni si declinano in progettualità concrete che vanno oltre il generico atto di indirizzo, o l’evocazione di esotici, quanto indefiniti, scenari. Cosa significa per davvero, e nel concreto delle difficoltà che nell’anno 2016 attanagliano gli Enti Locali, puntare sul turismo? Noi vi diamo alcune risposte e vi poniamo alcune domande: voi sentitevi liberi di farle vostre.

Innanzi tutto un passo in avanti: alcuni tra voi avranno modo di scoprire che, per l’ente che si troveranno ad amministrare, saranno azzerati gli spazi di manovra impositiva, in quanto la tassazione locale avrà già raggiunto i massimi consentiti dall’attuale legislazione (o vi sarà molto prossima). In quel frangente è possibile che qualcuno possa guardare con bramosia all’imposta di soggiorno come vettore per ampliare la capacità impositiva e scaricare su non residenti parte dei costi della macchina amministrativa. Tralasciando la considerazione che tale imposta, più che sul turista, grava sull’imprenditore (così come gli aumenti dell’IVA, che, pur essendo formalmente a carico degli acquirenti, erodono il reddito dei commercianti o sottoforma di minor guadagno, a prezzi invariati, o come diminuzione del volume di affari), vale la pena ribadire che si tratta di una misura inapplicabile nei Comuni di Bracciano, Anguillara Sabazia e Trevignano Romano per motivi di legittimità. Il D.Lgs. 23/2011 (art. 4), infatti, limita l’applicabilità di tale imposta tassativamente a tre tipologie di Enti Locali: capoluoghi di provincia, Unioni di Comuni e Comuni iscritti negli elenchi regionali delle località turistiche e città d’arte. Escludendo i primi due casi, si è riscontrato inapplicabile anche il terzo, in quanto la Regione Lazio, come anche altre Regioni, non ha mai deliberato tale elenco ai sensi del citato D.Lgs., in quanto è rimasta in attesa di un regolamento attuativo, mai deliberato dallo Stato, previsto dalla stessa normativa nazionale. E’ necessario sottolineare che uno straripamento dai confini della legittimità non solo sarebbe terreno fertile per un dispendioso confronto in sede di giustizia amministrativa, ma sarebbe, per numerose tipologie di strutture ricettive, aggirabile con una rapida e indolore riconversione in “alloggi privati locati per fini turistici”, categoria esonerata dal versamento dell’imposta di soggiorno (e da numerosi altri balzelli e adempimenti).

Torniamo al presente. Preambolo di qualsiasi serio programma (e successivamente intervento) nell’ambito del turismo, è la riaffermazione della legalità e delle buone pratiche. Gli entusiasmi accesi dal sopraggiunto Giubileo hanno stimolato la proliferazione incontrollata di alloggi privi di autorizzazione, offerti al turismo attraverso gli stessi canali utilizzati dagli operatori regolari, e altri ancora. Per comprendere la gravità del fenomeno, si consideri che le strutture prive di licenza hanno ormai più che doppiato quelle regolari. Una struttura abusiva costituisce una minaccia per la collettività non solo per la mancanza di rispetto per gli standard sulla sicurezza, ma anche per l’esercizio abusivo dell’attività e la mancata segnalazione degli ospiti all’autorità di pubblica sicurezza (reato penale). Inoltre costituisce una minaccia per le strutture che operano nel rispetto della legge e della fiscalità, che alle spese vive aggiungono il peso di: canone RAI speciale, Equo compenso, Diritti fonici e Nuova IMAIE (quattro versamenti solo per i televisori), IRAP, IRPEF, addizionale IRPEF locale, addizionale IRPEF regionale, INPS; INAIL, IVA, TARI (maggiorata rispetto a quella di una abitazione non dichiarata come struttura ricettiva,) a cui va aggiunto il costo del commercialista che gestisce tutti questi adempimenti, la DVR, il controllo semestrale degli estintori, il controllo annuale delle porte antipanico, e, dove prevista, anche l’imposta di soggiorno, soltanto per citare alcune uscite alle quali l’esercizio abusivo dell’attività si sottrae. Perfino i grandi portali internazionali di prenotazione, di fatto, applicano tariffe maggiori alle strutture regolari, in quanto calcolano le loro percentuali sul prezzo lordo delle camere (e quindi anche sull’IVA), con il risultato di sottrarre il 10% in più rispetto al ricavo netto. In questo stato di cose è evidente la sofferenza a cui va in contro chi, lavorando onestamente, si ritrova a competere con chi fa l’abusivo di secondo lavoro. Pertanto è compito dell’amministratore che intende sostenere quel turismo che genera risorse per tutti garantire il rispetto della legalità, oltre che essere un dovere del sindaco in quanto ufficiale di pubblica sicurezza. Il primo atto a tutela del turismo, pertanto, è la pubblicazione, sul sito istituzionale del Comune amministrato, dell’elenco delle strutture ricettive regolari, unitamente al relativo numero di autorizzazione. L’art. 17 della L.R. 8/2015 obbliga le strutture ricettive a indicare gli estremi della SCIA “in tutte le forme di comunicazione, ivi compresi i siti internet”, oltre che in una targa esposta all’esterno della proprietà. Ciò significa che questo dato, lungi dall’essere riservato, è obbligatorio in tutti i siti internet dove si fa riferimento alla struttura ricettiva, compresa la pagina dei siti web comunali dove si riporta l’elenco dei luoghi dove dormire. Adeguare in tal modo il sito del Comune significa mettersi in regola, dare la possibilità di mettersi in regola, e permettere ai turisti di riscontrare la qualità legale del proprio alloggio. Qualora nella scheda struttura presente sul portale del Comune si desse anche la possibilità di integrare il sito web aziendale, si darebbe un ulteriore piccolo aiuto al lavoratore onesto, in quanto l’essere linkati da un sito istituzionale migliora il posizionamento nei motori di ricerca (e aiuterebbe a spingere in fondo i siti delle strutture irregolari, che pure esistono).

Un’altra misura efficace sul fronte della lotta all’abusivismo, dal forte impatto deterrente, è quella di dotare i Punti di Informazione Turistica di un formulario da somministrare ai turisti che vi si recano in cerca di informazioni. Nel documento, somministrato anche in forma anonima, si richiederà all’utente di specificare i dati essenziali della struttura ricettiva presso la quale è alloggiato (nome, indirizzo) in modo da far emergere con facilità eventuali sacche di irregolarità.

Ricordate di essere amministratori (o, per il momento, aspiranti tali), non imprenditori del turismo: contribuite alla causa definendo gli indirizzi, reperendo i fondi, restando garanti super partes, non inventando marchi, scrivendo cartelli, e architettando siti web. Ascoltate gli operatori che vivono di turismo: convocate le associazione di settore, o istituite specifici organi consultivi e riempiteli di imprenditori del settore ricettivo. I professionisti che assistono gli albergatori non vivono di turismo, ma di pratiche, mentre i commercianti e i ristoratori beneficiano, si, della presenza di turisti, ma distinguono meno bene tra gita fuori porta e vacanza.
Semplificate, uniformate e standardizzate le pratiche SUAP. Una politica turistica seria ha dimensioni sovra comunali, di bacino, ma perché sia anche solida deve articolarsi nel profondo. Molti dei vostri elettori impegnati in questo settore, regolari e non, operano anche (o esclusivamente) in uno degli altri Comuni del lago: non vi è nessuna logica nel complicare inutilmente loro la vita, frammentando e moltiplicando procedure che, per essere negli stessi Stato, Regione e Città Metropolitana, ragione vorrebbe che fossero identiche e, possibilmente, chiare e semplici. Ogni inutile differenza e complicazione è un incentivo all’esercizio abusivo dell’attività, mentre tutti gli sforzi di convergenza, operati laddove non arriva l’occhio del pubblico, denotano un più sincero impegno per la causa, rispetto a iniziative spot colorate e disorganiche.

Sfruttate ciò che avete a disposizione. Il Codice dell’Amministrazione Digitale ha introdotto nel nostro ordinamento l’istituto del “Riuso”, che consiste nella possibilità per una pubblica amministrazione di riutilizzare gratuitamente programmi informatici, o parti di essi, sviluppati per conto e a spese di un’altra amministrazione, adattandoli alle proprie esigenze. Sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale, ente che si occupa dell’inventariazione e diffusione dei software così entrati nel patrimonio della Pubblica Amministrazione, è possibile consultare il catalogo del materiale a disposizione. Numerosi sono i software inerenti il turismo disponibili, alcuni dei quali specifici per l’organizzazione dell’ospitalità diffusa, in grado di assolvere funzioni di prenotazione degli alloggi e aggiornamento delle disponibilità in tempo reale perché in grado di interfacciarsi con i gestionali delle singole aziende. Valutare e procurarsi tali risorse, adeguandole alle necessità locali, si prospetta come un’interessante soluzione sia per le aziende turistiche, che potrebbero contare su un servizio di vendita online dai costi contenuti, sia per giovani start upper, interessati a prendere in affidamento la gestione di tale servizio.
Evitate la retorica. Sappiamo tutti che viviamo in luoghi meravigliosi e unici, che se fossero valorizzati a dovere permetterebbero alle popolazioni che vi abitano di vivere di rendita, che il turismo è il nostro petrolio, che… siate realisti, un’epoca del genere è di là da venire, e chi vive di turismo deve intanto superare quella attuale. Proponete soluzioni concrete e credibili. Se mancano le risorse per garantire un collegamento pubblico intercomunale circumlacuale, concedete il diritto di stazionamento ai taxi esistenti nel territorio. La legge consente, ai Comuni che non dispongono di licenze taxi, di concedere il diritto di stazionamento ai taxi dei Comuni limitrofi: nello specifico Bracciano e Cerveteri. Ad oggi una corsa dalla Stazione di Anguillara fino a Trevignano ha il costo della tratta Bracciano-Anguillara-Trevignano-Bracciano, in quanto il vettore parte da Bracciano, e ivi deve ritornare, vuoto.
Se mancano le risorse per garantire l’apertura dei Punti di Informazione Turistica, un’alternativa può essere quella di ottimizzare l’URP, predisponendolo all’ulteriore funzione di relazione con il pubblico non residente.
Le stazioni, ove presenti, sono il nostro biglietto da visita: è possibile curarne maggiormente il decoro? E’ possibile animarne gli spazi circostanti? Uno spazio esterno che non sia solo parcheggio ma anche accoglienza (es. PIT mobili allestiti con le vecchie Ape Piaggio riadattate, mercatini, chioschi) è utopia?
E’ possibile sincronizzare il trasporto pubblico locale con gli orari dei treni e con quello della motonave Sabazia II?

E’ possibile perorare presso gli enti competenti il potenziamento del molo del Museo Storico dell’Aeronautica, affinché il battello possa attraccarvi in ogni stagione?

Nei confronti di chi sceglie il trasporto pubblico non di linea per arrivare nel territorio, è possibile incentivare l’utilizzo dei taxi locali? 50 minuti in compagnia di un tassista locale, che conosce la zona, e è naturalmente incentivato a proporre escursioni e visite, possono assolvere, anche meglio di un PIT, la funzione di informare i turisti e interessarli al territorio.

E’ possibile favorire le manifestazioni di qualità, soprattutto quelle sportive, che hanno il particolare pregio di attrarre turisti e favorire la destagionalizzazione del turismo?

Il cicloturismo costituisce una prospettiva interessante nell’immediato futuro: in attesa del completamento della pista ciclabile circumlacuale, i candidati di Anguillara Sabazia come pensano di collegare la Stazione FS all’anello ciclabile? Quelli di Bracciano come pensano di collegare il paese allo stesso?
Avrete premura di perorare presso l’Ente Parco il potenziamento delle ciclovie già individuate (dei boschi e dei laghi)? E l’apertura di nuove (es. Bracciano-Pisciarelli-Manziana-Oriolo)?
Avrete premura di pretendere la riapertura delle strade pubbliche sottratte senza titolo al pubblico godimento?

Avrete premura di attivarvi affinché il lago possa aspirare a ottenere una o più Bandiera Blu, anche combattendo il fenomeno degli scarichi abusivi e promuovendo il potenziamento del collettore fognario?

Partendo da realtà già esistenti nel territorio, è possibile allestire il museo diffuso delle tradizioni contadine?

Ai candidati al Comune di Bracciano: pensate di considerare il ripristino del Festival delle tradizioni contadine? Sulla falsa riga di quelle del 13 dicembre e del 1° maggio, è possibile istituire la fiera dei Santi (o dei Morti, come è chiamata a Perugia) nei giorni 31 ottobre – 2 novembre, magari nel centro storico, in modo che possa durare più giorni? E’ possibile rilanciare le feste medievali puntando al partenariato con realtà dal grande seguito come Feudalesimo e Libertà? Avete in progetto di migliorare l’estetica del lungolago e della rotatoria della Rinascente? Ritenete fattibile e auspicabile la limitazione della presenza di automobili nel centro storico? E’ possibile correggere la dicitura “no rest” con “no change” sui parcometri?

In questo lungo elenco siamo stati attenti a selezionare proposte concrete, di rapida attuazione e che non richiedano o limitino fortemente impegni di spesa (anzi in taluni casi prospettano delle entrate per le casse comunali): necessitano, al contrario, di una forte volontà politica e di una vera dedizione alle ragioni del turismo. Rinnoviamo l’invito a sentirvi liberi di riflettere, ragionare, fare proprie le nostre istanze e condividerle con i vostri concittadini, nelle forme che riterrete più opportune. Avremmo piacere di ricevere le vostre sintetiche considerazioni, che, se vorrete, potrete condividere con gli operatori del turismo del territorio nella conferenza di settore che stiamo organizzando per il 24 maggio. A breve maggiori dettagli.

Cordiali saluti
Associazione Turismo Lago di Bracciano
Il Presidente           
dott. Enzo Ramella"       
 

Il Commento
Nessuna delle amministrazioni comunali dei tre paesi ha scritto qualcosa in merito
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di Silvio Rossi

Nel ricordo di una tragedia universalmente riconosciuta, le istituzioni, a tutti i livelli, si stringono per mantenere viva la memoria, per non dimenticare, per far si che certe tragedie non si ripresentino.Dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, dal Presidente del Senato, Pietro Grasso, fino al sindaco del più piccolo paese d'Italia, tutti dovrebbero partecipare alla commemorazione, alla condivisione dell’esperienza.

Non tutte le amministrazioni sono però attente nel dare la giusta importanza all’evento, alcuni Comuni non si impegnano per ricordare ai propri concittadini da quale parte si deve sempre schierare l’autorità.

Nel Lazio Comuni come Formello, Canale Monterano, Manziana, nelle rispettive pagine dei portali istituzionali, vedono i sindaci richiamare l’impegno a non far cadere nell’oblio la tragedia. Altre amministrazioni comunali organizzano eventi, pubblicizzati sulle pagine Facebook dei vari primi cittadini, come nel caso di Alessio Pascucci a Cerveteri.

Duole invece notare che per quanto riguarda le tre cittadine che si affacciano sulle sponde del lago di Bracciano la memoria sembra merce rara. Nessuna delle amministrazioni comunali dei tre paesi, Bracciano, Anguillara e Trevignano, ha infatti scritto qualcosa in merito: né il commissario di Bracciano, Alessandra De Notaristefani Di Vastogirardi, né tantomeno i sindaci di Trevignano e Anguillara, riepsttivamente Massimo Luciani e Francesco Pizzorno.

Se però, nel caso del Comune sotto il castello Odescalchi, un commissario straordinario in genere si occupa di ordinaria amministrazione e difficilmente effettua iniziative che hanno comunque una decisa valenza politica, non si può certamente accettare il silenzio dei due sindaci lacustri.

Parlando di Anguillara, non è certo il primo anno che la giornata della memoria viene dimenticata. Lo abbiamo già sottolineato da queste pagine. Sorprende il fatto che la delega alla cultura sia affidata ad una storica come la consigliera Roghi, che conosce bene l’argomento, ma che probabilmente, a differenza di quanto potrebbe avvenire nelle lezioni universitarie o nelle conferenze, non riesce a coinvolgere i suoi colleghi di maggioranza all’interesse per l’argomento.

Deve essere veramente frustrante non poter dare prova delle proprie capacità, oltretutto in un’azione che non prevede costi per l’amministrazione. Sempre che la consigliera Roghi si batta per far celebrare queste ricorrenze e non sia caduta in una melancolica apatia come il resto dei suoi colleghi.

Scrisse Primo Levi, scrittore sopravvissuto ai lager nazisti: “Un popolo senza memoria è un popolo senza futuro”. Effettivamente, non solo per via delle mancate commemorazioni, sono in pochi a scommettere sul futuro della giunta Pizzorno.

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