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DISTANZIATORE
Il caso
I numerosissimi appelli e le maratone che Simone Carabella ha fatto per Noemi sono stati finalmente ascoltati
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SIMONE CARABELLA E IL PAPA' DELLA PICCOLA NOEMI A OFFICINA STAMPA IL PROGRAMMA CONDOTTO DA CHIARA RAI

 

 

 

 


 

 

di Simone Carabella

 

ROMA - Per la piccola Noemi, ribattezzata dal sottoscritto “la nipotina d’Italia” si è mosso Silvio Berlusconi che ha garantito che sistemerà la tragica situazione questo mercoledì: la bambina affetta da tetraparesi spastica e la sua famiglia potrebbero finire in mezzo alla strada da un momento all’altro perché sfrattati dalla casa popolare in cui Noemi risiede da quando è nata perché “l’assegnazione – dice il papà - sarebbe legata ad un dirigente del Comune, ora coinvolto in una inchiesta della magistratura”. Infatti è stata annullata la determinazione dirigenziale dell’Ufficio per le Politiche abitative risalente al 2006 con cui veniva assegnato un alloggio popolare a Emmanuel Mariani, il papà, che è stato quindi diffidato a rilasciare l’immobile.


I numerosissimi appelli e le maratone che Simone Carabella ha fatto per Noemi sono stati finalmente ascoltati
e questa è una gigantesta vittoria sociale. Staremo a vedere, adesso, in che modo Silvio Berlusconi potrà risolvere questa drammatica situazione.
Una vicenda che ha dell’incredibile perché Noemi, 11 anni e invalida al 100% per un errore durante il parto convive con assistenza e cure mediche. Nella stessa situazione di dover lasciare la casa dell’Ater a causa di una vicenda burocratica e giudiziaria ci sono inoltre molte famiglie.


A distanza di una decina di anni, infatti, il Campidoglio ha inviato loro delle lettere ritenendo "illegittime" le assegnazioni delle case popolari alla luce di un procedimento penale a carico del firmatario della determinazione dirigenziale con la quale furono concessi quegli alloggi. Alla sindaca Raggi sono stati fatti tantissimi appelli rimasti per ora inascoltati. 

 

Il Caso
Simone Carabella: "La politica deve occuparsi di ogni bambino in questa situazione"
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Red. Politica


ROCCA DI PAPA (RM) - Nessun trasporto per lei per andare in visita didattica al teatro che ha potuto invece raggiungere solo grazie alla mamma che avvertita da una maestra si è precipitata a scuola a prendere la figlia permettendogli di raggiungere i compagni di classe che erano già partiti per la destinazione didattica. Questo quanto accaduto a Rocca di Papa ad Alice una bambina di 8 anni affetta da SMA la malattia neurodegenerativa che la rende disabile al 100% e la costringe in carrozzina.

Alice non ha diritto alla mensa scolastica gratuita così come non ha diritto a poter praticare gratuitamente l'unico sport che gli regala momenti di indipendenza e libertà in quanto l'Isee dei suoi genitori non presenta quei requisiti minimi richiesti per poter usufruire del beneficio comunale. E così i genitori tra mille difficoltà economiche e ristrettezze si ritrovano a pagare la mensa di scuola e 30 euro a seduta per regalare alla piccola Alice un'ora di piscina a settimana.


"La politica deve occuparsi di ogni bambino in questa situazione"  ha tuonato Simone Carabella , esponente regionale di 'Noi con Salvini' durante la puntata dello scorso 13 Aprile di Officina Stampa il web talk giornalistico condotto da Chiara Rai dove nello spazio gestito da Carabella sono state ospitate la piccola Alice con la sua mamma. "Io più volte sono andata al Comune del mio paese - Rocca di Papa Ndr. - per chiedere la mensa e per chiedere la piscina". Ha raccontato la mamma di Alice. "Più volte mi è stato chiesto di presentare l'Isee - ha proseguito nel racconto la donna - ma ho la casa di proprietà e fa cumulo sul reddito e quindi non mi viene dato niente".

Si parla di un reddito di 6.800 euro l'anno che seppur minimo di fatto rende impossibile l'accesso ai servizi gratuiti per Alice e per chi come lei si trova nelle stesse condizioni. E per questi motivi che Simone Carabella ha annunciato in diretta che il prossimo 11 Maggio partirà da Rocca di Papa insieme ad Alice e insieme correranno fino al Senato. Una corsa di oltre 40 chilometri per  "sensibilizzare la politica a fare il suo lavoro" ha ribadito Carabella.      
 

LA STORIA DELLA PICCOLA ALICE DAL MINUTO 3'40''

Spettacoli e Tv
Oggi alle 18 la diretta streaming tv del web talk condotto dalla giornalista Chiara Rai
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Redazione
 

GROTTAFERRATA (RM)
- Ad aprire la puntata di oggi giovedì 6 Aprile 2017 di Officina Stampa Simone Carabella che parlerà della condizione di 15 famiglie italiane sfrattate dopo 42 anni perché il Comune di Roma non paga l’affitto. Intanto 150 migranti verranno ospitati a Tiburtina in Hotel e molte famiglie italiane finiranno per strada.


Un protocollo storico di valorizzazione turistica del territorio tra Ente Parco Regionale dei Castelli Romani, il Sistema Bibliotecario e la XI Comunità Montana per la valorizzazione turistica dei Castelli Romani.Che cosa significa? Cosa cambia per il territorio? Ospiti per questo spazio dedicato al turismo il Presidente del Parco Regionale dei Castelli Romani Sandro Caracci, Il Presidente del Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani Massimo Prinzi e il Presidente della Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini Damiano Pucci.


La trasmissione condotta dalla giornalista Chiara Rai, andrà in diretta web Tv giovedì 6 aprile a partire dalle 18:00 presso l’esclusivo locale di Grottaferrata Black Jack Cafè di Lino Ventriglia. Il programma può essere seguito in diretta su diverse piattaforme: sul canale Youtube OFFICINA STAMPA , sul sito www.officinastampa.tv e sulla pagina Facebook di OFFICINA STAMPA.


Si parlerà poi di una eccellenza italiana conosciuta in tutto il mondo: l’Accademia Vivarium Novum che ha l’obiettivo di far rivivere il latino facendolo parlare a circa 50 studiosi provenienti da tutto il mondo che si incontrano a Villa Falconieri, a Frascati, e per minimo un anno si immergono completamente nella cultura umanistica. Ospite Luigi Miraglia, latinista e filologo classico italiano, fondatore e direttore dell'Accademia Vivarium Novum.


Sarà la volta poi di un collegamento dal Teatro Brancaccio di Roma dove il giornalista de L’Osservatore d’Italia Silvio Rossi è presente in occasione dello spettacolo di beneficenza "Dedicato a te", presentato da Lorella Cuccarini, per raccogliere fondi a favore delle donne vittime di violenza.Saranno con noi Tiziana Di Vito, presidente dell'associazione "L'Apertamente", la Presidente ONPS "Osservatorio Nazionale Permanente sulla Sicurezza":  Claudia Corinna Benedetti, e il grande ballerino e coreografo Franco Miseria, protagonista di Fantastico e di molte altre trasmissioni su Rai e Mediaset.


Non mancherà il momento dedicato allo Sport con Scrivo Napoli in campo condotto dal giornalista Marco Martone


Con questa puntata a Officina Stampa si inaugura una finestra editoriale intitolata "Dalla parte dei cittadini" a cura di Roberto Ragone  dove saranno commentati fatti legati alla vita politica italiana.


A chiudere la puntata come consuetudine la rassegna stampa commentata dalla direttrice Chiara Rai e dal giornalista Emilio Ammaturo.


Ad intramezzare il web talk con delle vere e proprie chicche musicali il pianista cantante Domenico D'Agostino (Mimmo)


                    PER SEGUIRE LA PUNTATA DIRETTAMENTE SU L'OSSERVATORE LAZIALE

Il punto
La donna: "Sono sempre più preoccupata per quello che respirano tutti i giorni i miei figli"
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di Simone Carabella


Ciampino (RM) - Ennesimo rogo al campo rom La Barbuta zona Appia – Ciampino: una nube tossica si è alzata in cielo evidente già dal Raccordo. I residenti sono disperati, abbiamo voluto sentire uno di loro. Si tratta di una mamma costretta a convivere con questo fenomeno non lontano dalla sua casa.

 

Uno scenario che si vede spesso?

Purtroppo sì e sono sempre più preoccupata per quello che respirano tutti i giorni i miei figli.

Secondo lei è anche colpa della politica?
Da ciampinese le dico questo campo è stato messo qui quando come sindaco di Roma c'era Rutelli, ovviamente è sul territorio di Roma ma di fatto alla Capitale non reca nessun danno perché è attaccato al comune di Ciampino.
Quindi i fumi tossici vi arrivano tutti? Sì purtroppo e la situazione è allarmante perché oltre ai fumi tossici c’è anche l’accattonaggio tutto il giorno davanti ai supermercati perpetrato da minori rom che non frequentano scuole dell'obbligo ma si dedicano a furti e scippi.
 

Il sindaco di Ciampino che dice?
Più volte ho provato a parlare con il mio sindaco Giovanni Terzulli che lamenta il fatto che Roma non ci ascolta e noi subiamo tutto questo. Il campo rom è un serio problema. Oltretutto li risiedono varie etnie che non vanno d'accordo tra loro quindi è una guerra continua tra loro e nessuno controlla come dovrebbe. In quel campo entra di tutto.

Cioè?

Significa che è davvero un oasi di illegalità e noi siamo stanchi di dover assistere a questa situazione che, per altro, potrebbe mettere a rischio la salute dei nostri figli. 

Il caso
Il responsabile sociale della Regione Lazio di Noi con Salvini chiede alle amministrazioni di dire chiaramente se aderiranno o meno allo Sprar
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CASTELLI ROMANI (RM) - Sono in arrivo nei Castelli Romani migliaia di migranti per far fronte ai continui sbarchi che ogni giorno avvengono sulle nostre coste. I sindaci non danno ufficialità della loro decisione riguardante l'adesione allo Sprar.  Bisogna essere chiari con i cittadini . Chi aderisce allo Sprar si dichiara disponibile ad ospitare 3,6 migranti ogni 1000 abitanti, chi non aderisce da la possibilità al Prefetto di decidere quanti migranti possono essere ospitati in città , senza limiti . Quindi dal primo aprile per chi non aderisce allo Sprar c'è il pericolo di una invasione legittimata di migranti . Questo i sindaci dovrebbero saperlo. C'è poi una terza possibilità per i sindaci quella di schierarsi con i cittadini in maniera netta, decisa e forte. Come responsabile sociale della Regione Lazio di Noi con Salvini Simone Carabella chiede formalmente ai sindaci dei Castelli Romani e del litorale di esprimersi pubblicamente sulla decisione presa. La trasparenza ed il dialogo con i cittadini sono alla base di un buono governo 

Politica e new entry
Felice Squitieri, coordinatore romano di Noi con Salvini ha strutturato capillarmente i responsabili sul territorio
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Red. Politica

 

LAZIO - Nuovo incarico per Simone Carabella, sportivo e impegnato nel sociale, personaggio finito più volte sulle cronache per le sue sfide impossibili."Da sempre - dice Simone -  il mio impegno in politica trova nel termine "Sociale" la sua massima espressione. Tutte le attività che ho svolto in questi anni mi hanno portato vicino ai problemi di quelli che molti definiscono "Ultimi " Ma che per Me sono i primi ( Disabili, Anziani, ragazze Madri, Esodati, Papà divorziati, Vittime di violenza ecc) . Questa Vicinanza mi ha fatto capire l' Enorme divario che c' è tra una classe Politica che ormai sembra vivere su Marte e la Gente Comune che quotidianamente si trova a lottare anche solo per mangiare o dormire al Caldo. Persone abbandonate da una Politica che dovrebbe tutelare i propri Cittadini. Da qui il bisogno assoluto di tornare ad usare la Politica come strumento per migliorare le condizioni della "Gente Comune" e non come mezzo per arricchire i soliti Noti. Per farlo servono competenza, volontà ferrea, integrità morale, intransigenza. Assoluta intransigenza. Questo è il motivo per cui ho deciso di accettare la proposta del Senatore Centinaio e dell'aAmico Campomizzi di diventare Responsabile Sociale del Lazio di Noi Con Salvini, perché questa è L'unica strada per riscrivere la Storia d'Italia.
Una Storia ricca di Valori, Tradizioni e Gloria.Perché Io Amo la Mia Italia. È l'Italia che mi chiama ed Io ho il dovere di rispondere. Un primo passo verso quella che sarà La ricostruzione di una Grande Nazione rispettata in tutto il Mondo e non sbeffeggiata e derisa da Tutti. Torneremo fieri ed Orgogliosi di essere Italiani.Ci Riprenderemo Tutto. W l'Italia!"

 

Intanto nella Capitale il coordinatore NCS Roma Felice Squitieri ha strutturato capillarmente i responsabili sul territorio "per valorizzare la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica". 

Prosegue il lavoro di Felice Squitieri, coordinatore romano di Noi con Salvini, nel disegnare la nuova architettura del Movimento, che porterà ad avere, a pieno organico, un gruppo direttivo composto da 68 membri.

"Ho in mente una struttura fortemente radicata sul territorio che attraverso il più ampio coinvolgimento dei cittadini alla vita pubblica possa essere l'espressione diretta delle battaglie del movimento, ripristinando tra le persone rapporti autentici e concreti. Gli attuali sistemi di partecipazione telematica dei cittadini alla politica si sono rilevati inefficaci proprio per la mancanza di una reale corrispondenza tra la volontà dei cittadini e l'azione politica intrapresa. L'idea è quella di dar vita ad un direttivo che sia composto da figure di riferimento responsabili e realmente impegnate per la crescita del movimento.

Ricalcando l’organizzazione della funzione pubblica del Comune e dei suoi Municipi ho previsto di suddividere Roma in cinque Macro Aree – Nord, Sud, Est, Ovest e Centro, da affidare ad altrettanti Coordinatori di Macro Area che avranno il compito di coadiuvare e sovrintendere i coordinatori e i vice coordinatori dei municipi ricadenti in quell’Area. Tutti i Municipi, a loro volta, verranno frazionati in due parti che saranno affidate ad altrettanti Coordinatori e Vice Coordinatori.

Tutti i Coordinatori e Vice Coordinatori siederanno nel Comitato Romano, nominato dal Coordinatore di Roma Capitale e dal Consiglio direttivo, quest'ultimo composto dai tre Consiglieri Municipali eletti e segnatamente, Enrico Cavallari, Capogruppo NCS al XIII Municipio con delega all’Organizzazione degli Eventi; Andrea Signorini, Capogruppo NCS al II Municipio con delega ai rapporti con le Istituzioni e Fabio Sabbatani Schiuma, Capogruppo NCS al V Municipio con delega all’Organizzazione territoriale ed iniziative politiche. Le funzioni svolte dal Comitato Romano saranno di natura sia operativa che consultiva per lo sviluppo di tematiche di indirizzo che, definite dal laboratorio del Centro Studi, verranno implementate con tavoli di lavoro che coinvolgeranno maggiormente l'ambito cittadino.

A supporto dell'attività svolta dalla dirigenza e da tutto il Movimento verranno infine costituiti un Ufficio Stampa e una rete di Coordinatori social web che avranno il compito, interfacciandosi con il Responsabile web regionale, di divulgare in maniera univoca e con azione concordata le informazioni che interessano il Movimento stesso.

Così da oggi parte la nuova operatività sul territorio romano con il conferimento delle prime nomine dei Coordinatori Municipali:



ROMA CENTRO: Coordinatrice d’Area - Sara De Angelis
• I Municipio:
 Coordinatore (ex I): Luigi Servilio;
 Vice Coordinatore (ex I): Valentina Bellini;
 Coordinatore (ex XVII): Stefano Dente;
 Vice Coordinatore (ex XVII): Giancarlo Bertollini;

• II Municipio:
 Coordinatore (ex II): Francesco De Salazar;
 Vice Coordinatore (ex II): Lorenzo Loiacono;
 Coordinatore (ex III): Andrea Liburdi;
 Vice Coordinatore (ex III): Andrea Mancuso;

ROMA EST:
• IV Municipio:
 Coordinatore (area interna): Michele Lunetta;
 Vice Coordinatore (area esterna): Cinzia De Maio;

• V Municipio:
 Coordinatore (ex VI): Antonella Savina;
 Vice Coordinatore (ex VI): un Responsabile di quartiere a turno;
 Coordinatore (ex VII): Gian Benedetto Gasparri;
 Vice Coordinatore (ex VII): un Responsabile di quartiere a turno;

• VI Municipio:
 Coordinatore (area esterna): Fabio Vittori;
 Vice Coordinatore (area esterna): Lorenzo Crapanzano;
 Coordinatore (area interna): Luana Vallone;
 Vice Coordinatore (area esterna): Mario Loriga;

• VII Municipio:
 Coordinatore (ex IX): Daniele De Felice;
 Vice Coordinatore (ex IX): Paola Siena;
 Coordinatore (ex X): Mirko Carbone;

• VIII Municipio:
 Coordinatore (area interna): Diamante Guerra;


ROMA SUD:
• IX Municipio:
 Coordinatore (area interna): Amedeo Zamparelli;
 Vice Coordinatore (area interna):
 Coordinatore (area esterna): Jessica Novelli;
 Vice Coordinatore (area esterna): Alessandro Tosi;

• X Municipio:
 Coordinatore (Ostia): Sara Adriani;
 Vice Coordinatore (Ostia): Cristiano Spatola;
 Coordinatore (Acilia): Pascal Corrado;
 Vice Coordinatore (area esterna): Sergio Pannacci;

ROMA OVEST:
• XI Municipio:
 Coordinatore (area interna): Patrizia Di Giulio;
 Vice Coordinatore (area interna): Ornella Giordano;

• XII Municipio:
 Coordinatore (area interna): Roberto Serrecchia;
 Coordinatore (area esterna): Francesco Antonelli;

• XIII Municipio:
 Coordinatore (area interna): Sergio Serra;
 Coordinatore (area esterna): Nicola Sacchinelli;

ROMA NORD:
• XIV Municipio:
 Coordinatore (area interna): Francesco Bondoli;
 Coordinatore (area esterna): Vincenzo Spavone;

• XV Municipio:
 Coordinatore (area interna): Patrizia Cottone;
 Coordinatore (area esterna): Simone Ariola;

A tutto il gruppo direttivo va il mio saluto e il mio in bocca al lupo per il lavoro che ci aspetta!

Emergenza immigrazione
Polemica sui social dopo la messa in onda della trasmissione di Rete 4 "Dalla parte vostra"
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Redazione

 

ALBANO - Critiche e polemiche sui social dopo l'intervento di Simone Carabella in occasione della partecipazione alla trasmissione della televisiva "Dalla parte vostra". Si è visto ancora una volta un Simone pronto a difendere i diritti degli italiani che chiedeno null'altro che il rispetto delle regole nel loro Paese. Sembrerebbe che non ci sia stata compattezza e unione d'intenti, tant'è che Simone Carabella ha voluto cristallizzare l'accaduto attraverso una nota.

"Molti gli attacchi subiti dai cittadini dei Castelli Romani dopo la trasmissione di Rete 4. Infatti -  dice Simone Carabella -  molti cittadini preoccupati per la sorte della loro terra si sono trovati ad essere fortemente criticati da chi invece dovrebbe difenderli e tutelarli.
Non perderò troppo tempo su questo, per me chi ha la responsabilità di essere un primo cittadino deve schierarsi dalla parte dei suoi concittadini che giustamente chiedono trasparenza nella gestione immigrati. Ma questo non è sembrato succedere: alcuni partecipanti sono stati offesi, attaccati e intimoriti tramite i Social Network.
Sicuramente coloro che scendono a certe bassezze non rappresentano i cittadini dei Castelli Romani ma sono soltanto il riflesso di una politica nazionale che di fatto sta cancellando la nostra Italia.

Deluso anche dall'approccio di Fratelli d'Italia - prosegue Simone Carabella -  che aderisce solo in un secondo momento alla protesta dei cittadini definendo demagogica la trasmissione di Rete4. A Venezia gli immigrati tengono in ostaggio 25 cameraman per mezza giornata, a Torino mettono a ferro e fuoco la città, ad Aprilia si nasconde l'attentatore di Berlino. I furti aumentano, le violenze aumentano, i servizi per gli italiani diminuiscono. Questo è il racconto della realtà ma quale demagogia, fatemi il favore. A nome di tutti i cittadini che rappresento chiedo non solo al sindaco di Albano (che sa bene che il problema di una immigrazione irregolare non può essere circoscritta ai confini della nostra bellissima città) ma a tutti i Sindaci della provincia di Roma un censimento immediato che ci dica quanti sono gli immigrati regolari ed irregolari sul nostro territorio, quante sono le case popolari occupate da stranieri regolari e irregolari quanti sono gli islamici, dove pregano e quante sono le moschee regolari ed irregolari . non è facendo gli arroganti ed i maleducati(per paura) su Facebook che si ottengono risultati per i cittadini ma usando la politica come strumento per ridare dignità ad un popolo che sta morendo sacrificando talvolta anche se stessi per aiutare quell'anziano, quel disabile, quella ragazza madre o quell italiano in difficoltà . La gente VI Ama per quello che fate non per il ruolo che ricoprite. Capisco che per alcuni sia difficile comprenderlo - conclude -  ma il mondo va in quella la Direzione ed è impossibile fermare questo processo, manca poco e noi ci riprenderemo tutto".
 

Politica
Carabella: "La sindaca per un momento di gloria ha dimenticato l’impegno la perseveranza e la fatica di Claudio. Questo è il nuovo?"
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Red. Politica

ROMA - Inaugurato a Roma il montacarichi che renderà accessibile ai disabili la fermata "Flaminio" della metro A.

La battaglia di Carabella Palmulli
Una battaglia, quella per ottenere il montacarichi, portata da sempre avanti dal duo Carabella Palmulli che per sensibilizzare le Istituzioni, riguardo la necessità di far installare il montacarichi al Flaminio, si erano resi interpreti di diverse imprese correndo quasi 1000 km di maratona dove Simone Carabella ha spinto la sedia a rotelle con il disabile Claudio Palmulli, figlio del noto Mister Ok che da 28 anni ogni primo gennaio si tuffa nel Tevere e bloccando le strade di tutto il Lazio per accendere i riflettori sul quel montacarichi. "Lo faremo per chiedere la costruzione del montacarichi nella metro Flaminio". Dichiarava allora Carabella e a quanto pare il duo era riuscito, viste anche le imprese precedenti portate avanti, a sortire effetti nella giunta capitolina a guida Ignazio Marino che faceva avviare il progetto. Ora, dopo tante doverose grida d'allarme che denunciavano l'insormontabile barriera architettonica, il montacarichi è finalmente una realtà per i disabili e ad inaugurarlo ufficialmente la giunta capitolina a guida Raggi.  "Sicuramente una bellissima notizia - Dichiara Simone Carabella appresa la notizia dell'inaugurazione - che mi riempie di gioia, - prosegue - ma che mi lascia l’amaro in bocca. L’amaro perché ieri all’inaugurazione di quel montacarichi Claudio non c’era!"


Le dichiarazioni di Virginia Raggi su FB
Carabella ha evidenziato il fatto che sul profilo Facebook della sindaca di Roma la notizia appare nel seguente modo: “Da oggi sono in funzione presso la stazione metro A Flaminio due nuovi impianti servoscala che potranno essere utilizzati per l’accesso alla fermata dalle persone disabili e in difficoltà. È un piccolo passo ma testimonia il nostro impegno sul tema dell’accessibilità.

I commenti di Carabella "Un piccolo passo? - Commenta Carabella che prosegue - Certo, lei non lo conosce il sacrificio fisico e mentale di una maratona per un disabile! E di che impegno si tratta? Quello di mettere un fiocco sull’impegno preso dall'assessore Improta durante l’ultima nostra maratona fino al Campidoglio proprio con Claudio Palmulli! Era il 23 marzo quando appariva sul blog dei 5 stelle la notizia che la fermata sarebbe stata accessibile ai disabili . …. È per noi, ma soprattutto per la città, una grande successo. Il merito va dato a tutte le associazioni impegnate su questo fronte da molti anni e a due giovani "guerrieri" contro le barriere architettoniche, Claudio Palmulli e Simone Carabella.”  "E dov’erano i “guerrieri” ieri? - conclude Carabella - Dimenticati! Virginia Raggi per un momento di gloria ha dimenticato l’impegno la perseveranza e la fatica di Claudio. Questo è il nuovo? È questo il sindaco che merita Roma? È questa la politica del 5 stelle?"
 

Politica
Palmulli: "La mia scelta a livello politico va a questo uomo perchè in due anni mi ha sempre sostenuto e mai abbandonato"
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Red. Politica
Roma
- "Roma tornerà ad essere la potenza economica e sociale di un tempo. La Resurrezione è iniziata." Con queste parole Simone Carabella ha annunciato la propria scesa in campo a Roma come capolista del movimento Patria che sostiene la candidatura a sindaco della capitale di Alfredo Iorio.

Simone Carabella in questi ultimi anni è salito alla ribalta delle cronache per le battaglie per il sociale portate avanti insieme a Claudio Palmulli, quest'ultimo figlio del famoso Mister Ok che da 28 anni ogni capodanno si tuffa nelle acque del Tevere. Il duo Carabella - Palmulli ha denunciato concretamente con immagini forti e sconcertanti lo stato attuale delle barriere architettoniche dei mezzi pubblici di Roma. Il duo si è reso protagonista di numerose maratone della solidarietà come quella, tanto per citarne una, della solidarietà per gli italiani abbandonati dalle istituzioni dove Carabella partì alle 9 di mattina del 4 luglio 2015 da piazza Colonna, proprio davanti la sede del Governo, percorrendo oltre 40 chilometri di corsa fino a Casale San Nicola e trasportando il disabile Claudio Palmulli sulla carrozzina che innalzava la bandiera tricolore in segno di solidarietà alle famiglie di italiani che stazionavano da oltre due mesi di fronte ad un ex scuola destinata ad accogliere un centinaio di immigrati.. Occorre ricordare che Claudio Palmulli, è affetto dalla nascita di tetraparesi spastica e assieme a Simone Carabella ha affrontato, oltre all'episodio raccontato, le insormontabili difficoltà che incontra un viaggiatore in carrozzina nel poter prendere un semplice autobus, sprovvisti di pedana, e quelli che ne sono muniti non sono funzionanti.

"Per amore per amicizia .. per passione e ideali comuni, per essere disabili, e normodotati ma allo stesso lato umili e sinceri, e batterci sempre per il prossimo mettendoci la faccia. - Afferma Claudio Palmulli - La mia scelta a livello politico va a questo uomo - Simone Carabella Ndr. - perchè in due anni mi ha sempre sostenuto e mai abbandonato.. Lo faccio per me - prosegue Palmulli - lo faccio per tutte quelle persone disabili, costrette a non potersi andare a prendere un caffè perchè la nostra città e piena di barriere architettoniche . Si scrive Simone Carabella si legge libertà! Ho rifiutato lavori, ho rifiutato agevolazioni ho rifiutato privilegi, perchè l'obiettivo non è agevolare Claudio, ma agevolare tutte quelle persone che stanno in difficoltà, ed è per questo che ho scelto di lottare insieme a Simone. Con Lui in Campidoglio saranno rappresentate tutte quelle categorie abbandonate dallo Stato. Perché, - conclude Palmulli - quello che abbiamo detto abbiamo sempre fatto perchè nella vita contano i fatti e noi lo abbiamo dimostrato sempre . Con Simone Roma Risorgerà!"

Alla domanda posta a Palmulli in merito ad un probabile ballottaggio tra Alfio Marchini e Virginia Raggi chi voteresti?  "La mia risposta è semplice è concisa, - risponde senza esitazione Claudio Palmulli - Virginia Raggi, senza se e senza ma, perchè il Movimento 5 Stelle con rappresentate Daniele Frongia  è stato l'unico movimento insieme al mio amico fraterno Simone Carabella ad aiutarmi in questa ardua battaglia.

Amministrazione Pubblica & Cittadini
Claudio Palmulli e Simone Carabella prima scortati a vista, poi cacciati e fotografati e forse anche denunciati
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LEGGI ANCHE: ROMA, DOPO L’INCHIESTA SHOCK SUI MEZZI PUBBLICI DI PALMULLI E CARABELLA, IL SINDACO MARINO PROVVEDE ALL’ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEL CENTRO DI ROMA

di Cinzia Marchegiani

Roma - Roma Caput Mundi si riconferma non solo non all’altezza dei disabili, ma riesce a partorire una serie di gravissime violazioni in totale sfregio ai diritti inalienabili dei cittadini.

Il fattaccio eclatante e scioccante che i protagonisti di questa storia hanno vissuto in un sabato romano di ordinaria follia a Roma, riguarda la coppia ormai storica Simone Carabella e Claudio Palmulli, figlio dell’amatissimo mr Ok, che hanno fatto della loro battaglia un credo e una passione, affinché le cosìdette “barriere architettoniche”, sempre citate negli slogan elettorali delle varie amministrazioni, non restino dei miraggi nel deserto.

Per questo le loro imprese ormai storiche di maratone al limite della fatica umana, hanno visto correre Simone Carabella spingendo Claudio Palmulli sulla sua carrozzina per le strade di Roma e della Provincia, macinando chilometri ed emozioni per sensibilizzare gli stessi amministratori al tema della discriminazione a danno dei disabili nell’usufruire dei servizi pubblici della capitale d'Italia, che tra l’altro, presto accoglierà milioni di pellegrini al Giubileo della Misericordia che inizierà solo tra qualche mese.

Il Comune di Roma si era impegnato ad abbattere le barriere architettoniche. Carabella e Palmulli, grazie alle varie iniziative messe in atto all’interno della metropolitana romana, erano riusciti, più di un annofa ad essere ricevuti dal Sindaco Marino e a strappare addirittura la promessa di un montacarichi per il trasporto dei disabili presso la stazione metro di Flaminio.

Il nodo della questione. Il Sindaco di Roma Ignazio Marino lo scorso Agosto venuto a conoscenza del degrado dei servizi pubblici, grazie alle iniziative del duo Carabella-Palmulli,, si era impegnato a far rendere accessibile ai disabili la stazione della metropolitana di piazza di Spagna e a far rendere di nuovo funzionale il bagno comunale della stessa piazza e di rimando far verificare le altre stazioni proprio in previsione del Giubileo.

Tali barriere architettoniche talmente macroscopiche e incivili avrebbero finito di ridicolizzare l’efficienza della capitale del mondo in fatto di diritti e dignità dei disabili, ma anche verso tutte le persone che hanno necessità di un montacarichi

Addirittura al termine di un’altra maratona realizzata a fine aprile 2015, i due eroi erano partiti dalla piazza del Comune di Genzano per arrivare fino al Campidoglio dove l’allora Assessore alla Mobilità Guido Improta li stava attendendo. E proprio su quella piazza aveva garantito loro l’impegno formale, a nome della giunta capitolina. di mettere a norma tutte le strutture presenti nella città eterna, tra l’altro consegnando a Simone Carabella e Claudio Palmulli i documenti che attestano l’avvio dei lavori del montacarichi della stazione Flaminio.

Qualcuno ha avuto paura delle promesse disattese? Carabella e Palmulli trattati come i peggiori criminali, terroristi da tenere sott’occhio. In virtù della promessa dell’Assessore Improta, Carabella e Palmulli approfittando di una bella giornata di sole settembrino, lo scorso sabato 19 settembre 2015 si sono avventurati nella metropolitana A, per verificare e quantificare l’avanzamento lavori promessi.

Partiti dalla stazione Laurentina decidono di uscire alla stazione Ottaviano e grazie al montacarichi, escono in superficie. Qui ila coppia constata la mancanza del bagno dedicato ai disabili.  Così i due riprendono il viaggio in metro e questa volta scendono alla stazione Flaminio. Con grande sorpresa Simone Carabella e Claudio Palmulli scoprono che il montacarichi promesso dall'amministrazione di Ignazio Marino non è stato ancora installato.

La situazione degrada quando Claudio Palmulli ha una urgente necessità di utilizzare un bagno per disabili non presente nell'area.  Simone Carabella, senza pensarci due volte, comincia a tirarlo con la forza delle braccia su per le scale. Ma ai primi gradini si presentano due guardie giurate che intimano alla coppia di non proseguire l’ascesa, nonostante fosse stato spiegato loro la necessità urgente di dover trovare un bagno. A questo punto la situazione diventa critica, vengono redarguiti sul divieto di fare foto o registrazioni, mentre la gente che passava notando la quanto stava accadendo scattava fotografie. A questopunto le guardie chiedono i documenti a Carabella e Palmulli per il riconoscimento, spiegando che Roma è sotto controllo per gli eventuali attacchi terroristici.

Insomma oltre alla difficoltà personale che in quel momento stava subendo Claudio Palmulli, totalmente ignorata, venivano raggiunti anche da due agenti della Polizia locale e da due addetti della sicurezza dell’Atac. Non solo è stato impedito loro di poter raggiungere un bagno, ma è stato addirittura imposto loro di tornare indietro e ancor peggio scortati fino alla stazione Laurentina, dove avevano la macchina parcheggiata.

Racconta Carabella:Mi hanno spiegato che hanno eseguito gli ordini, sono stati contattati e addirittura fatti spostare da una zona di Roma per arrivare al Flaminio e trattare questa questione”. Claudio e Simone sono stati scortati come se fossero i peggiori delinquenti. E ciliegina sulla torta quando stavano entrando nella macchina, lasciata parcheggiata presso la stazione Laurentina, alcuni individui in un automobile si sono avvicinati a loro e hanno scattato fotografie al viso e una alla targa della vettura. Simone al limite della sopportazione ha affrontato queste persone, scoprendo poco dopo che erano una scorta in borghese a cui era stato impartito di verificare la loro partenza con tanto di foto specifiche per schedarli.

Pista terrorismo, stiamo scherzando vero? Insomma morale della favola, due ragazzi che lottano per la realizzazione delle infrastrutture per abbattere le barriere architettoniche, vengono presi in ostaggio come i peggiori criminali, impedendo a due cittadini di poter circolare liberamente. Possibile che per coprire una manchevolezza di lavori che dovevano già essere iniziati - e ricordiamo che la promessa dell’Assessore Improta - è stata ordita la pista terroristica a carico di Claudio e Simone? Chi ha fatto spostare da una parte all’altra di Roma agenti in servizio esclusivamente per monitorare i due ragazzi?

I giudizi sono amari, di disprezzo e di grande vergogna per chi in primis dovrebbe dare l’esempio di grande sensibilità soprattutto verso chi non solo è diversamente abile, ma come un faro diventa un esempio di bellezza, coraggio e autenticità.

Simone Carabella fa sapere che quel giorno hanno concluso il viaggio in macchina fino a casa di Claudio Palmulli….Nel più completo mutismo perché non avevamo le parole per commentare l’accaduto, nella mente solamente le immagini di una rissa tra nomadi proprio nella metro in cui nessuno è intervenuto, forse perché troppo presi a scortare i ‘terroristi delle barriere architettoniche’” - sconvolto Carabella ci racconta.

Umiliazione, diritti negati, false accuse. Claudio ferito dove lo sguardo non può arrivare, colpito nella dignità più profonda che solo le persone sensibili possono comprendere ora affronta questa sconvolgente esperienza che vorrebbe dimenticare. Si è sentito trattato come il peggiore dei criminali, si è sentito leso nei suoi diritti. La sua fierezza è di essere consapevolmente diverso, non dalle abilità dei normodotati, ma da quell’arroganza che vive come una cancrena nelle parole, negli sguardi di chi vorrebbe mescolare le carte come un abilissimo pokerista. Claudio e Simone sono stati avvisati che forse saranno anche denunciati. Ecco oltre il danno, una squallida beffa.

Roma si potrebbe macchiare di un delitto più subdolo, quello che va colpire chi in questa società crea positività, ponti e progetti per il bene comune? Claudio per il profondo sconforto in cui è caduto, ha deciso anche di disattivare il suo account Facebook e di riaprirlo solo quando il sindaco di Roma e i vertici dell’Atac lo incontreranno assieme a Carabella. Claudio annuncia che verrà spedita la lettera per la richiesta di un incontro, e spiega ai suoi sostenitori, e amici: “Perché quello che è successo ieri mi ha deluso molto e mi sento sconfitto da un sistema burocratico schifoso inesistente e soprattutto penoso, ma non tanto per me, perché alla fine io reagisco anche bene, ma per tutte quelle persone che davvero non si possono neanche alzare da quella sedia per andare in un bagno e devono per forza di cose farsela sotto. Questa è l’Italia di oggi, questa è l’Italia che hanno voluto i nostri politici, aiutare prima un clandestino, è poi un cittadino italiano, spero per ogni disabile, ma anche per qualsiasi mamma o persona anziana che non si verifichi più quello successo ieri. Prima di lasciare questo spazio virtuale vi volevo ringraziare uno ad uno per quello che mi avete donato per la carrozzina (Claudio tra l’altro qualche furbacchione ha rubato il suo mezzo di trasporto, la sua seconda, anzi prima vita)”…Tristemente Claudio conclude….”Vi incontrerei e abbraccerei uno ad uno perché siete stati fantastici
Grazie di Cuore Claudio Palmulli”.


C’è da chiedersi dal resoconto di questa giornata di ordinaria follia, chi dovrebbe essere in realtà denunciato? Chi ha violato la dignità della persona?

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