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DISTANZIATORE
Amministrazione e servizi
Marucci: "Segno tangibile dell’impegno che la cittadinanza dimostra quotidianamente per realizzare una sempre più responsabile e virtuosa gestione del ciclo dei rifiuti"
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PALIANO (FR) - Il servizio di raccolta differenziata del Comune di Paliano raggiunge un nuovo importante traguardo: dal rapporto del 2° trimestre 2017, infatti, spicca il dato relativo al mese di maggio che registra il superamento della soglia del 70% di differenziazione sul totale dei rifiuti conferiti dai cittadini palianesi.
«Questo risultato – ha dichiarato l'assessore al Servizio R.S.U., Simone Marucci – è il segno tangibile dell’impegno che la cittadinanza dimostra quotidianamente per realizzare una sempre più responsabile e virtuosa gestione del ciclo dei rifiuti, nel rispetto dell’ambiente e per una maggiore tutela della qualità della salute di tutti. I dati di questo secondo trimestre ci confortano, ma occorre tuttavia uno sforzo ulteriore per diminuire in maniera sensibile la produzione di rifiuti indifferenziati, così da alleggerire i costi di smaltimento. Una strada da percorrere è invitare le attività commerciali a mettere a disposizione della propria clientela prodotti e imballaggi che consentano una differenziazione più semplice».
 

Il caso
La Giunta aveva dato come indicazione in quell'area non per il sistema di compostaggio, ma per l'isola ecologica a servizio dei cittadini
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CESANO (RM) - "Nonostante gli sforzi degli operai AMA, la raccolta dei rifiuti è ormai un miraggio. La raccolta differenziata, obiettivo raggiunto dopo venti anni nel Municipio XV, non sembra più essere la priorità. Se non bastasse oggi dobbiamo apprendere dai giornali e dalle parole del'Assessore Montanari, che ad Ostia rassicura i cittadini, la proposta di ospitare un impianto di compostaggio in particolare nell'area compresa tra Cesano ed Osteria Nuova, dove per anni abbiamo combattuto per non ospitare gli autodemolitori.
Non vogliamo essere noi quelli che si oppongono alla risoluzione del sistema di trattamento dei rifiuti, ma il modo, la poca chiarezza, la mancanza di informazioni e di trasparenza ci lascia a dir poco perplessi, soprattutto perchè la nostra Giunta aveva dato come indicazione in quell'area non per il sistema di compostaggio, ma per l'isola ecologica a servizio dei cittadini, a supporto della raccolta differenziata e per il ritiro di rifiuti ingombranti. Se da una parte siamo consapevoli che ormai non possiamo più pretendere niente dal Movimento 5 Stelle, per la nullità delle proposte, dell'azione e della presenza, dall'altra chiediamo la fine di questa supponenza amministrativa supportata da una incompetenza ormai acclarata, ma soprattutto, per questioni di tale rilevanza, chiediamo chiarezza nelle scelte, partecipazione e coinvolgimento dei cittadini. L'ora degli slogan è finita e dopo un anno chiediamo il rispetto dei cittadini e del lavoro fatto con fatica nei tre anni passati". Lo comunica Daniele Torquati Capogruppo Pd XV Municipio.

Amministrazione virtuosa
Lotta all’evasione della Tari: stanati 4.077 nuclei familiari che non avevano mai pagato la tassa
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Redazione

Velletri (RM) - L’indice di raccolta differenziata schizza al 70,71% sulla base dei dati del mese di giugno 2016, questo strabiliante risultato emerge dall’analisi dei rifiuti conferiti nel primo mese integrale del servizio porta a porta per tutto il territorio comunale.
Seppure con la dovuta cautela, l’amministrazione e la Volsca esprimo grande soddisfazione per il lavoro che si sta svolgendo che sta producendo i primi significativi risultati dopo molti sacrifici chiesti ai cittadini e ai lavoratori
«Bravi i cittadini – dichiara il sindaco Fausto Servadio – che stanno svolgendo il loro compito con dedizione e collaborazione. I dati sono interessanti ma non mi sorprendono molto perché ho sempre avuto fiducia nei miei concittadini quando chiamati a contribuire per un progetto collettivo».
Adesso è necessario monitorare i mesi successivi, tuttavia le proiezioni che sono state elaborate dall’assessorato indicano che la frazione indifferenziata su base annua sarà inferiore alle 10 mila tonnellate mentre l’umido sarà di circa 6 mila tonnellate. Dati che confermano il trend positivo che si era già registrato nei mesi scorsi.
«Lavoriamo seriamente – dice l’assessore Luca Masi – per migliorare il servizio che produce i numeri che stiamo raccontando. È bene ricordare che i comuni virtuosi vengono misurati su percentuali intorno al 65% e normalmente si tratta di piccole comunità. Velletri si attesta in alto nella classifica dei comuni grandi e certamente nel territorio del regionale è tra i migliori comuni che hanno completato il servizio e stanno producendo questi risultati. Un ringraziamento particolare lo rivolgo a tutto il personale della Volsca che sta operando con passione e dedizione».
Imperversa anche la lotta contro l’evasione della Tari, è di queste ore la comunicazione della Velletri Servizi di aver stilato la lista di 4.077 utenze sconosciute fino ad oggi e che saranno perseguite con l’emissione di un ruolo suppletivo. Circa 1 milione di euro per la sola tariffa del 2016 oltre a tutto l’accertamento che seguirà per i cinque anni precedenti. Un segnale di equità che consentirà a tutti di pagare meno il servizio.
«Il nostro obiettivo – conclude l’assessore Luca Masi – è quello di ridurre la tariffa e di migliorare sempre più il livello del servizio e siamo sulla buona strada. Ricordo solo poche settimane fa le critiche aspre degli ambientalisti di maniera che disapprovavano il nostro operato sia per i livelli di raccolta che per il contrasto all’evasione. Ecco la risposta!».
 

Il caso
Tra multe e sorprese. Luca Masi: "Serve la collaborazione di tutti i cittadini"
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Redazione

Velletri (RM) - Iniziata la fase due della raccolta differenziata in centro, come annunciato dall’assessore Luca Masi sono iniziati i controlli qualificati per sanzionare i colpevoli di abbandono dei rifiuti e per migliorare la qualità del servizio. Una settimana di controlli ha prodotto oltre venti accertamenti sanzionabili, residenti intercettati dai volontari della vigilanza ambientale e dal personale qualificato della Volsca che ogni mattina verifica la qualità e la correttezza dei rifiuti conferiti.
Grazie anche all’ausilio delle telecamere mobili è stato possibili identificare numerosi trasgressori e risolvere il degrado di alcune zone che era divenuto insostenibile, in particolare nella centrale piazza Cairoli. Purtroppo non sono mancate le sorprese, aprendo le buste abbandonate sono emerse tracce inequivocabili dei trasgressori: lettere e ricevute di ogni, persino multe e tessere sanitarie, tracce di genere che hanno permesso di risalire alle identità delle persone che adesso dovranno rispondere delle sanzioni previste dalla normativa che prevedono multe da 60 a 600 euro.
I controlli continueranno anche nelle prossime settimane anche grazie all’ausilio di altri volontari che stanno iniziando a collaborare per combattere un fenomeno vergognoso. Parallelamente è anche in corso l’accertamento incrociato dei dati anagrafici dei residenti e di quanti sono iscritti al ruolo della Tari, attività necessaria per stanare gli evasori.
«Sto seguendo direttamente – dichiara l’assessore Luca Masi – le operazioni di controllo e sto constatando che solo un’esigua minoranza di cittadini resiste ancora a non svolgere correttamente il servizio della raccolta differenziata. Per contro ho registrato piena approvazione dei cittadini che vedono il personale operare all’alba nei vicoli della città, riconoscono impegno e serietà. Tuttavia per sconfiggere il fenomeno è necessaria la collaborazione di tutti, esorto chiunque abbia informazioni a fornircele, solo insieme riusciremo a far capire che la città è migliore se tutti facciamo la nostra parte».
 

L'evento
Il Comune partecipa alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti
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Il Convegno “Io non mi rifiuto. Faccio la raccolta differenziata”, presentato da L'Osservatore d'Italia, lancia la sfida per la riduzione dei rifiuti. In agenda il compostaggio a scuola e l’abbattimento delle tasse per gli utenti

 

di Cinzia Marchegiani

Labico (RM) –
Labico è uno dei pochissimi Comuni che in merito alla sostenibilità ambientale ha aderito con forte determinazione alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti – SERR 2015, quest’anno celebrata dal 21 al 29 novembre. L’edizione SERR 2015 ha ricevuto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo il cui l’obiettivo è stato quello di massimo coinvolgimento delle Pubbliche Amministrazioni, associazioni e organizzazioni no profit, scuole, università, imprese, associazioni di categoria e cittadini nel proporre azioni volte alla riduzione dei rifiuti sia a livello nazionale che locale.

L’Osservatore d'Italia, tramite la sottoscritta in qualità di moderatrice, ha presentato il Convegno “Io non mi rifiuto. Faccio la raccolta differenziata” tenutosi venerdì 27 novembre 2015 a Labico, nella sala consiliare di Palazzo Giuliani. L’evento organizzato dal sindaco Alfredo Galli e l’Assessore all’Ambiente l’avvocatessa Grazia Tassiello ha messo in moto l’azione che la stessa SERR2015 chiedeva ai partecipanti, e il convegno ha riunito sotto un unico obiettivo i relatori intervenuti, i quali partendo dall’analisi dei dati della raccolta differenziata ottenuti negli ultimi tre anni hanno illustrato un nuovo progetto per ridurre il conferimento della frazione umida verso le aziende specializzate al loro trattamento (che purtroppo ha costi incisivi sulla gestione) grazie alla realizzazione del compostaggio domestico nel proprio territorio.

Rappresentando la redazione de L'Osservatore d'italia, io Cinzia Marchegiani, ho illustrato come dal 2010 tutti i Comuni del Lazio, in tempi diversi si sono attivati per la raccolta porta a porta per differenziare ogni tipo di rifiuto, dalla carta, alla plastica, alluminio e vetro, fino alla sostanza organica o meglio frazione umida. Ciò ha permesso una diminuzione notevole del rifiuto indifferenziato che va in discarica mentre favorisce il riciclo di tutti gli altri materiali nobili: “Il comune virtuoso riesce a chiudere il ciclo della differenziata qualora riesca ad utilizzare la frazione umida del proprio territorio, trasformando il rifiuto in un prodotto che oltre a non gravare sulle casse comunali diventa un compost di ottimo impiego per l’agricoltura e il giardinaggio”.

Sul valore che si potrebbe ottenere dal riciclo della frazione umida l’Assessore all’Ambiente Tassiello di concerto con l’arch. Ercole Lupi, Responsabile del III Dip.to (Urbanistica e Ambiente) hanno messo le basi per il progetto “Io non mi rifiuto, faccio la raccolta differenziata” ampiamente sostenuto dal Sindaco Alfredo Galli che coinvolge i cittadini ma soprattutto le scuole, poiché l’esempio insegna le future generazioni l’educazione all’ambiente e alla sua tutela.

Saluti istituzionali del Sindaco di Labico Alfredo Galli. Il primo intervento è del primo cittadino, Alfredo Galli che dopo i saluti istituzionali e un saluto particolare a Danilo Sordi, vecchia conoscenza che per due mandati è stato Sindaco a Gallicano nel Lazio e ora Presidente Commissione Ambiente Città metropolitana Roma Capitale, spiega con orgoglio lo slogan che appartiene alla sua comunità affisso sul cartello all’inizio del paese che spiega ai visitatori che ‘A Labico si differenzia’: “Sin dalla passata legislatura abbiamo intrapreso questa grande sfida del sistema della differenziata porta a porta e un plauso al lavoro svolto va al consigliere da Luciano Galli e ora portato avanti dall’Assessore all’Ambiente Tassiello. Oggi, dopo due anni, la raccolta è su tutto il territorio, e la sfida l’abbiamo vinta tutti noi, insieme ai cittadini, raggiungendo il 58% del differenziamento. Purtroppo ancora ad oggi non abbiamo dato l’aspettativa dell’abbattimento dei costi, un traguardo su cui stiamo lavorando in questa direzione assieme alla creazione di un’isola ecologica”.

In qualità di moderatrice, introducendo l’intervento dell’Assessore all’Ambiente, ho spiegato come l’iniziativa fortemente cercata dalla Tassiello è stata ritenuta molto interessante anche dal Direttore Editoriale Gruppo Italia Energia tanto da dedicare alla settimana dei rifiuti nello speciale Quotidianoenergia.it del 18 novembre 2015, l’educazione e la sensibilizzazione che il Comune di Labico ha adottato in tema di ambiente e sostenibilità quale elemento strategico per garantire la crescita dei comportamenti virtuosi.

Intervento Assessore all’Ambiente avv. Grazia Tassiello. Il miglior rifiuto è quello che non viene prodotto, tutto deve subire un processo di recupero e riciclo, tranne indifferenziata:“Abbiamo aderito alla campagna SERR perché condividiamo appieno la fase dell’azione delle 3R, Ridurre i rifiuti, Riutilizzare i prodotti, Riciclare i materiali, azioni volte alla sensibilizzazione ad un tema delicato come quello ambientale e indurre un cambiamento nel quotidiano, nel far crescere la consapevolezza nella riduzione a monte dei rifiuti. Noi abbiamo pensato a due iniziative, una coinvolge la scuola primaria di Labico, con il dirigente scolastico Druella abbiano condiviso questa azione chiamata “In mensa ricicliamo Compost-i”, che consiste il posizionamento di una compostiera dove i bambini potranno versare gli avanzi, ciò serve ad educare i bambini a differenziare i rifiuti e capire che attraverso essi si può ottenere il concime da cui può crescere un fiore. Di concerto verranno coinvolte con altre iniziative anche la scuola materna e secondaria.
L’assessore Tassiello, spiega che da quando si è insediata da pochi mesi, ha cercato di elaborare i risultati sui dati effettivi della raccolta differenziata, con l’aiuto forniti dagli uffici e dal gestore Lazio Ambiente: “Nonostante inserendo soprattutto la positività e l’impegno che va riconosciuto ai cittadini – conferma la Tassiello - è necessario valutare quei valori ancora abbastanza alti dell’indifferenziato che crea una maggiorazione dei costi non indifferente, ciò serve da input nel discorso del miglioramento e sensibilizzazione a riguardo dei rifiuti che non possono essere riciclati”.

A illustrare la situazione e analisi ottenuta dall’osservatorio dei dati della raccolta differenziata nell’ultimo triennio è intervento dapprima l’Ing Cristian D’Innocenzo S.p.a. e poi Daniele Amato di Lazio Ambiente S.p.a.

Intervento Ing D’Innocenzo responsabile delle raccolte differenziata, di Lazio Ambiente S.p.a. L’Ing D’Innocenzo ha fotografato i passaggi numerici della raccolta indifferenziata dal 2011 al 2014, dove si adduce che c’è stato un notevole abbattimento della produzione dei rifiuti, nel 2011 soltanto il 7% della popolazione effettuava la raccolta differenziata nel 2014 circa il 58%: "Il passaggio non è stato immediato, ma c’è stato un momento transitorio perché c’era la raccolta stradale tramite i cassonetti mentre nel centro storico era servito dalla raccolta Porta a Porta. Nel 2011 sono stati raccolti, ancora con un sistema di raccolta stradale, rifiuti per 3680 tonnellate, nel 2012, anno in cui c’è stato il primo passaggio del Porta a Porta nel centro storico, c’è stato un primo cambiamento siamo passati a 2400 tonnellate circa, nel 2013, a completamento del Porta a Porta integrale su tutto il territorio raccolta si è scesi a 1835 tonnellate, mentre nel 2014 c’è stato un piccolo aumento, ma denota una componente positiva, legala alla componente procapite. Affinché si possa ottenere un’ottima gestione occorre portare la raccolta al 65%”.

L’intervento di Daniele Adamo, responsabile personale e della comunicazione di Lazio Ambiente S.p.a. analizzando quei dati triennali citati dall’Ing D’Innocenzo ha voluto fare un quadro concreto esponendo dinamiche e atteggiamenti sia degli operatori ambientali che degli stessi cittadini necessari affinché si possano migliorare le prestazioni della raccolta. Amato sollecita un canale di ascolto della stessa cittadinanza, poiché sono gli stessi che usufruendo del servizio possono segnalare situazioni mai incontrate per migliorare l’efficienza del servizio stesso, dove esistono problematiche esistono anche metodologie per affrontare e offrire una gestione efficiente.

La chiusura del ciclo della raccolta differenziata diventa tanto più efficiente quanto più il proprio territorio riesce a smaltire i rifiuti organici autonomamente. L’ing. Lettieri della EURECO Engineering Srl ha affrontato il tema del compostaggio come alternativa alle discariche della frazione organica: “Un impianto di compostaggio, spiega l’ing. Lettieri - va a ridurre notevolmente una produzione di biogas e anche i percolati. La nostra idea per Labico è quello di integrare un centro di raccolta con un sistema di tipo bio-container, che utilizza il compostaggio di tipo aerobico (in presenza di aria) grazie al quale i materiali organici (nettamente putrescibili) vengono miscelati a materiali unicellulosi (potature e sfalci) che attraverso due steps di processo subiscono una vera mutazione a livello organico che fa si che il ‘compost’ diventi un ammendate di composto misto”.

L'amministazione vuole ridurre i costi con il compostaggio domestico. L’amministrazione ha intenzione di portare il regolamento del compostaggio domestico in approvazione, affinché si possa realizzare un abbattimento dei costi beneficiare del 10-20% (da concordare) soprattutto alla zona esterna del centro storico.

L’isola ecologica vista come risorsa e miglioramento della gestione raccolta differenziata. Il Geometra Giorgio Censi di EURECO Engineering Srl nel dettaglio spiega la funzione dell’Isola Ecologica obiettivo ormai prossimo da attuare nel Comune di Labico. Il geometra Censi chiarisce immediatamente che non è una discarica, ma semplicemente un centro di sola raccolta, che permette anche un abbattimento dei costi di trasposto, poiché tutti i rifiuti riciclabili devono essere trasferiti ad aziende in grado poi di riciclare il materiale scaricato. Ovviamente deve essere una location in grado di essere monitorata giorno e notte, e con caratteristiche adatte per poter permettere sia il mantenimento integro dei materiali, come apparecchiature elettroniche, che lo spostamento dei furgoni all’interno della stessa isola ecologica, insomma tutte le accortezze affinché sia un posto per lo stoccaggio e per la rimozione dei materiali da portare alle aziende specifiche del settore.

All’evento non poteva mancare in prima fila il Comandante della Stazione di Labico, il maresciallo Natella, che in sinergia con l’amministrazione comunale, lavora per contrastare forme di abbandono e controllo serrato sul territorio.

Danilo Sordi, ex sindaco di Gallicano, come esponente di Città Metropolitana di Roma Capitale pone l’attenzione basilare sull’ambiente che è un punto importante nei prossimi anni per quanto riguarda anche la stessa Città Metropolitana: “ E sarà un mio impegno – promette Sordi – seguire le iniziative e le proposte del Comune di Labico. Volevo portare la mia esperienza da sindaco, la cosa che mi ha stupito, partendo nel 2012 con la differenziata ho cominciato a risparmiare il 50% di meno al mese, in virtù che i contenitori che hanno in dotazione le famiglie, sensibilizzano molto ciò che si va a comprare. Abbiamo fatto l’albo dei compostatori e consegnato 250 compostiere. Volevo fare anche di più con un impianto di compostaggio anaerobico con la produzione di energia da biogas. Molto interessante dal punto di vista culturale, ma alla fine si è arenato perché il punto di conferimento ha di fatto tutte le autorizzazioni per una discarica e all’epoca nel Lazio la gestione il 95% delle discariche era in mano ad unico soggetto, e quindi non eravamo noi”.
Danilo Sordi invita l’amministrazione comunale, sapendo che dal prossimo anno ci saranno anche finanziamenti da parte dell’Unione Europea, prendendosi l’impegno di portare il progetto della isola ecologia in Città Metropolitana anticipando che sicuramente sarà finanziata.

Si conclude un viaggio all’interno di un Comune che sta affrontando una sfida, come l’ha definita lo stesso Sindaco Sordi, affinché la gestione dei rifiuti possa contribuire da parte di tutta la cittadinanza un momento anche per riflettere uno stile di vita che deve assolutamente cambiare e in meglio. Tutto ciò che compriamo diventa rifiuto, quindi in sinergia con la Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti la guida è sempre tesa a rendere più sostenibile l’ambiente in cui viviamo partendo dalla singola azione quotidiana, cercando, laddove si produce un rifiuto, di differenziarlo al meglio. La sfida più grande che un comune affronta è quella di chiudere il ciclo della differenziata con il compostaggio, affinché assieme al notevole abbattimento dei costi, si possa realizzare un miracolo che la natura ci ha messo a disposizione, la ricchezza del concime di ottima qualità ottenuto dagli scarti alimentari e vegetali. La sostenibilità è la vera la parola chiave affinché ognuno possa contribuire ad un mondo con sempre meno rifiuti, la vera chiave di volta. 

Rapporto Rifiuti Urbani
Il dato è rispetto al 26,5 del 2013, con la provincia di Roma che passa dal 27,7 al 33.5. In provincia di Rieti la Raccolta differenziata si è attestata al 20,4 per cento
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Redazione

Lazio - La Raccolta differenziata in provincia di Rieti nel 2014 è raddoppiata passando dal 10,7 al 20,4 per cento a fronte di una media regionale del 32. E' quanto emerge da “Il Rapporto Rifiuti Urbani - Edizione 2015” a cura dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale sulla produzione, raccolta differenziata, gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti di imballaggio, compreso l’import/export, a livello nazionale, regionale e provinciale. Nello specifico dal quadro dell'Ispra emerge che nel 2014 in provincia di Rieti la Raccolta differenziata si è attestata al 20,4 per cento: su 69.868,2 tonnellate di rifiuti raccolti nel Reatino, per una media pro capite di 439,5 chilogrammi, sono 14.218,4 le tonnellate di raccolta differenziata effettuata pari a 89,4 chilogrammi pro capite. In tutto il Lazio la Raccolta differenziata si attesta nel 2014 al 32,4 per cento rispetto al 26,5 del 2013, con la provincia di Roma che passa dal 27,7 al 33.5, quella di Frosinone dal 23,1 al 32,2 e quella di Latina dal 23 al 29,3, quella di Viterbo dal 25,9 al 33,6 e quella di Rieti dal 10,7 al 20,4. “I dati diffusi dall'Ispra sono una notizia positiva per il nostro territorio - commenta il presidente della Provincia di Rieti Giuseppe Rinaldi - Il raddoppio della percentuale di raccolta differenziata nel 2014 è la dimostrazione che il percorso intrapreso è quello giusto. Ci rendiamo conto che la strada è ancora lunga siamo ancora molto al di sotto della media nazionale ma gli strumenti e le azioni che la Provincia, in qualità di coordinatore e di supporto ai Comuni, ha già messo in campo sono convinto ci permetteranno di colmare il gap in nel giro di brevissimo tempo. Già nel 2015 ci sono stati Comuni dove la Raccolta differenziata ha raggiunto medie ragguardevoli, mentre in altre zone grazie ai fondi regionali che abbiamo messo a disposizioni il servizio è stato avviato o sta per essere avviato e tutto ciò permetterà di avere un riscontro ancor più positivo già dalla prossima rilevazione dell'Ispra. Non va infine dimenticato quello che può davvero rappresentare l'elemento di svolta per il nostro territorio: l'avvio di Saprodir che sarà operativa già dai primi mesi del 2016. Saprodir grazie al know-how del socio privato, che sta dando dimostrazione di serietà ed efficienza anche nella nostra provincia a Cittaducale, e la contestuale realizzazione di un idoneo sistema impiantistico potrà essere in grado di raggiungere ottimi risultati nella gestione del ciclo dei rifiuti in breve tempo e divenire un'eccellenza nel panorama nazionale”.

Diritto al lavoro
La mobilitazione continua fino alla conclusione di tutta la vertenza
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di Cinzia Marchegiani

Roma – Nella giornata di ieri i lavoratori del servizio di raccolta differenziata porta a porta per le utenze non domestiche, dato in appalto da Ama a società esterne, come annunciato hanno iniziato lo sciopero davanti alla sede AMA SpA di Roma.

Per questi lavoratori pesano i 118 licenziamenti che AMA ha messo in calendarizzazione, ma la lotta serrata delle cooperative e dei sindacati Fp-Cgil, Cisl-Fit, Uil-Trasporti, Fiadel Roma e Lazio, che ha registrato l’adesione del 100% dei lavoratori, è riuscita a salvarne per ora 78.

Obiettivo mobilitazione lavoratori raccolta differenziata. I lavoratori delle diverse cooperative, tra cui la “29 Giugno” ora commissariata, sono determinati nel voler scongiurare un licenziamento per i servizi porta a porta relativo le utenze non domestiche (umido società, aziende, mense etc) date in appalto da AMA Spa.

150 persone hanno ricevuto le lettere di licenziamento e ad altri 210 toccherà la stessa sorte, se entro il 1 novembre non si interverrà. A molti altri, in assenza di garanzie dei bandi, toccherà la riduzione del salario in seguito al cambio di contratto nazionale di riferimento. Scongiurare, la parola d'ordine usata da questi lavoratori e padri di famiglia, che è risuonata spesso nei loro appelli accorati e pieni di rabbia. Sono persone che hanno lavorato per molti anni in questo settore e ora pretendono il rispetto dei contratti nazionali di Igiene Ambientale.

Le scelte di AMA SpA e politica romana. I Sindacati e i lavoratori delle cooperative hanno deciso di scendere in piazza per denunciare: "le scelte dissennate che AMA Spa e la politica romana stanno intraprendendo, che vanno a detrimento della qualità di servizio e del lavoro nel settore della raccolta differenziata".

La denuncia corale, dei i lavoratori delle cooperative impiegati nella raccolta differenziata, era stata sollevata già nei giorni precedenti ed aveva visto, lo scorso lunedì 26 ottobre 2015, la costituzione di un presidio sotto gli uffici della prefettura di Roma. La motivazione dell’agitazione era scaturita dall’evidenza che i bandi di gara non avrebbero garantito la continuità occupazionale e il rispetto del contratto nazionale nei cambi d'appalto, e per questo i lavoratori avevano fatto sapere di pretendere risposte entro il 1 novembre, data oltre la quale, il danno annunciato diventerà irreparabile: "Chiediamo all'Azienda e al Prefetto un impegno concreto per evitare che questi lavoratori paghino colpe non loro” – questo in sostanza quello che chiedevano i manifestanti.

Lo sciopero e l’accordo raggiunto. Ieri, davanti al palazzo della sede di AMA Spa è stato raggiunto l'accordo per la salvaguardia occupazionale di 78 dei 118 lavoratori licenziati: “Per i 40 rimasti fuori da questo accordo si è stabilito con Ama un percorso per reinserirli nel più breve tempo possibile. Uno di quei casi in cui possiamo affermare che la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori ha pagato” spiega il comunicato sindacale.

Sistema senza tutele dei servizi. L’adesione del 100% dei lavoratori ha permesso una prima vittoria, ma resta tutta l'amarezza per i lavoratori coinvolti e i sindacati che hanno difeso questa battaglia, nei confronti di un sistema che non prevede regole a tutela dei servizi e dei lavoratori che li offrono, soggetti a burrasche ad ogni cambio di appalto: “Oltre 200 lavoratori vedranno ridotti i loro stipendi a causa del cambio di contratto, visto che i bandi non prevedevano vincoli. Su questo fronte continuerà la vertenza in tutte le sedi, anche legali”.

40 lavoratori ancora senza certezze. La mobilitazione continua fino alla conclusione di tutta la vertenza. La mobilitazione non cesserà. Già si annuncia la battaglia per i 40 lavoratori rimasti fuori da questo accordo appena firmato: “Se i 40 lavoratori ancora non ricollocati finissero in disoccupazione – pagata con i soldi pubblici - mentre altri 120 verranno assunti ex novo con gli sgravi – anche questi pagati con i soldi pubblici - per coprire l'ampliamento del servizio, saremmo di fronte a una doppia, cocente ingiustizia: nei confronti di chi ha servito Roma e adesso viene abbandonato al proprio destino nonostante il suo fosse un lavoro necessario per i cittadini, che pagano tariffe salatissime e vedono spese così le risorse pubbliche. La mobilitazione non cesserà fino alla conclusione definitiva di tutta la vertenza” .

Jobs Act a carico dei licenziati? Gli stessi sindacati denunciano ciò che si vorrebbe mettere in atto: “Si licenziano centinaia di lavoratori in questo comparto e se ne assumono altri ex novo per avere accesso ai finanziamenti che per un paio di anni il Jobs Act permette”. Ecco, secondo i sindacati, "svelata la furbata e macelleria sociale" che i lavoratori vogliono contrastare, ossia la nuova tendenza dell’imprenditoria italiana, insomma un modo per fare impresa evidentemente facile.

Amministrazione Pubblica & Cittadini
Colacchi: "Questo ennesimo scaricabarile non regge ed è una grande offesa nei confronti dei cittadini di Castel Gandolfo".
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Redazione

Castel Gandolfo (RM) - L’Amministrazione Comunale ha affisso un manifesto con il quale informa la cittadinanza che finalmente il TAR Lazio si è pronunciato sulla ditta che dovrà svolgere il servizio della raccolta differenziata a Castel Gandolfo.

"L’intento del manifesto è di scaricare ogni responsabilità dei ritardi sulle ditte, che hanno giustamente difeso in giudizio il loro diritto di ottenere l’appalto, e di autoassolversi da ogni colpevolezza. - commenta attraverso una nota l'ex sindaco Maurizio Colacchi - Anche questa volta - prosegue la nota -  ho preso visione del manifesto direttamente dalle bacheche comunali. E’ utile però che i cittadini sappiano come si sono svolti i fatti.

Con determinazione dirigenziale n. 236 del 10/12/2012 veniva costituita la commissione di gara per l’affidamento del servizio. La commissione di gara con verbale n. 8 del 21/03/2013 dava atto che la 1^ classificata risultava essere la società AMBI.EN.TE. La 2^ classificata, la SERVIZI INDUSTRIALI, presentava istanza contro l’aggiudicazione. Con determinazione dirigenziale n. 175 del 17/05/2013 si decideva di annullare in autotutela gli effetti derivanti dal verbale n.8, escludendo Ambiente spa dal procedimento di gara. Con determinazione dirigenziale n. 482 del 14/11/2013 l’Amministrazione comunale aggiudicava in via definitiva l’appalto del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti con il metodo porta a porta all’impresa SERVIZI INDUSTRIALI S.r.l. Il legale rappresentante della TEKNEKO srl, adesso 2^ classificata, presentava ricorso per l’annullamento degli atti di aggiudicazione del servizio alla Servizi Industriali.
Con  determinazione n. 235 del 18/07/2014 l’Amministrazione comunale, prendendo atto dell’annullamento da parte del Consiglio di Stato delle determinazione dirigenziali n. 482 del 14.11.2013 e n. 483 del 15.11.2014 di aggiudicazione definitiva nei confronti di Servizi Industriali s.r.l (sent. n. 3574/2014), aggiudicava in via definitiva l’appalto del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti con il metodo porta a porta alla ditta TEKNEKO s.r.l. Questi i fatti giudicate voi.
Se la commissione di gara avesse affidato dall’inizio  a chi aveva diritto, e cioè alla TEKNEKO s.r.l., il servizio, non ci sarebbero stati ritardi. Se la TEKNECO non avesse fatto ricorso non avrebbe ottenuto giustizia. Come si fa oggi ad affermare che i ritardi nel partire con la raccolta differenziata sono imputabili alle società che hanno fatto i ricorsi e che il TAR dà ragione all’Amministrazione comunale che ha ben operato? - Maurizio Colacchi conclude - Questo ennesimo scaricabarile non regge ed è una grande offesa nei confronti dei cittadini di Castel Gandolfo".


 

Amministrazione & Servizi
È l’Assessore all’Ambiente, Ugo Germanò, a dare conto della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti raggiunta nel 2014.
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di Giuseppa Guglielmino

Paliano (FR)
- "Con moderata soddisfazione apprendiamo - dice  l’Assessore all’Ambiente, Ugo Germanò - che nel 2014 sono stati raccolti il 61,25 % di rifiuti differenziati, con un sensibile aumento rispetto al 2013 (55,61 %). A novembre la percentuale è stata del 64,72 % con la quantità di indifferenziata più bassa di tutto l'anno (67.418 Kg ) e a dicembre 63,22 % ; proprio questi ultimi dati aumentano il nostro rammarico per non aver centrato e superato il 62% che era alla nostra portata, nonostante nei primi mesi dell'anno (da gennaio a maggio) la media fosse solo del 58,8 %. In effetti, da giugno in poi mediamente si è raccolto il 64,67 % di rifiuti differenziati, ma il disservizio creato dalla SAF a ottobre (solo il 51,54% ) ha abbassato questa percentuale al 62,79 %".

"I prossimi giorni - continua Germanò -  ci vedranno impegnati ad analizzare nel dettaglio i dati pervenuti dall'AVR S.p.A. (la ditta affidataria del servizio). Innanzitutto abbiamo ridotto di 140 tonnellate la quantità di rifiuto indifferenziato conferito in discarica rispetto al 2013 e conseguentemente aumentato le quantità di rifiuti differenziati riciclabili. Non è stata significativa la riduzione della quantità totale di rifiuti, ma hanno pesato gli innumerevoli interventi di bonifica delle mini-discariche che da giugno in poi abbiamo richiesto all'AVR. I numeri dicono che, a parte la parentesi infelice del mese di ottobre, da giugno 2014 mediamente si è raccolto il 64,67 % di rifiuti differenziati. Siamo stati, quindi, alle soglie del fatidico 65% che, per me, non è un traguardo ma un punto di partenza: infatti dal consolidamento di questo dato si riparte con rinnovata energia per le prossime iniziative allo studio per lo sfruttamento del rifiuto riciclabile e per la tanto agognata riduzione delle tariffe. Si coglie l’occasione per indirizzare una ‘standing ovation’ a tutti i cittadini, i veri artefici dei risultati ottenuti, che hanno creduto e credono in questa battaglia di civiltà, per la salvaguardia dell'ambiente, contro gli inquinatori delle mini-discariche abusive".

"La percentuale di raccolta differenziata raggiunta, in media, nel 2014 è un dato che inorgoglisce l’Amministrazione Comunale – sottolinea il Sindaco Domenico Alfieri – ed è la prova provata che non abbiamo abbandonato la strategia ‘Rifiuti Zero’ come si temeva in qualche ambiente politico durante la campagna elettorale. Per una compagine politico-amministrativa che è stata accusata di voler mettere da parte il progetto legato a ‘Rifiuti Zero’, il risultato raggiunto nel 2014 rappresenta una palese sconfessione delle accuse prevenute e preconcette tese a disegnare l’attuale Amministrazione Comunale come china supinamente ad interessi partitici e dettami di Regione a scopo puramente elettorale. Abbiamo rimesso mano al Regolamento di tutte le Consulte, tra cui quella all’Ambiente di prossima attuazione (quella istituita in precedenza aveva terminato la sua efficacia allo scadere del mandato dell’Amministrazione Comunale uscente), che rimodula i rapporti con l’Osservatorio Rifiuti Zero da considerare appendice e strumento operativo specifico della Consulta e non viceversa".

Ambiente & Territorio
Da gennaio la raccolta della plastica-metalli e della carta, avverrà quattro volte al mese (tutte le settimane)".
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Redazione

Amatrice (RI) - Ad Amatrice la raccolta differenziata raggiunge il 67% nel mese di novembre e l'amministrazione comunale ha inteso ringraziare la cittadinanza per i risultati raggiunti e invitare a migliorare per il futuro annunciando novità a partire dai primi giorni del nuovo anno. "Grazie a voi amatriciani, siamo riusciti a raggiungere il 67% di differenziato. - Dichiarano entusiasti dal Comune di Amatrice - E’ un risultato straordinario, frutto della capacità, di voi amatriciani ed amanti del territorio amatriciano, di apprendere la materia di “rispetto” verso il prossimo. Ora, nel nuovo anno, dovrete proseguire su questa linea, e fare ancora di più. Per questo, ed anche per facilitare ancor di più il lavoro di differenziazione all’interno delle abitazioni, dal 2 gennaio 2015 la plastica ed i metalli dovranno confluire in un unico sacchetto. Inoltre, la raccolta della plastica-metalli e della carta, avverrà quattro volte al mese (tutte le settimane)".

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