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DISTANZIATORE
Elezioni amministrative
Partecipata l'assemblea degli iscritti dove ci si è confrontati sulle prossime elezioni amministrative
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C.R. 

 

NEMI (RM) - Una delegazione del Pd verificherà se ci saranno i presupposti per un accordo a sostegno della candidatura di Carlo Cortuso a Sindaco di Nemi. Cortuso è sceso in campo sostenuto dalla lista civica Ricomincio da Nemi e finora è l’unico ad aver ufficializzato la propria candidatura. La sua è una lista civica apartitica ma a quanto pare, ha incontrato l’interesse della maggioranza degli iscritti del Pd e non solo. Questo in sintesi quanto emerso dall’assemblea degli iscritti con all'ordine del giorno : discussione e confronto sulle prossime elezioni amministrative promossa dal segretario del Partito Democratico di Nemi Azzurra Marinelli.

Quest’ultima insediatasi a febbraio scorso si è da subito mobilitata per riunire i tesserati del partito: “Con l’Albo delle primarie alla mano – ha detto Marinelli – ho contattato quasi tutta la comunità del Pd e delle persone orientate intorno al partito per essere certa che qualsiasi decisione fosse presa rispetto le prossime amministrative sia frutto di condivisione e concertazione”. E sembrerebbe che l’obiettivo sia stato raggiunto in quanto la sala dove gli iscritti Pd si sono riuniti era gremita di persone.

Condivisione è stata espressa anche rispetto a delle linee programmatiche a cui Marinelli sta lavorando da tempo e che vedono al centro una particolare attenzione all’ambiente e ad un turismo ecosostenibile. Su questi punti forse si è creato un particolare interesse per i temi che Cortuso sta affrontando come la tutela del verde e del territorio. Marinelli ha espresso quella che è stata una decisione unanime del partito che rappresenta: “Al momento non siamo orientati sul presentare un candidato Pd, sebbene non intendiamo sciogliere le riserveal proposito – ha detto – ma abbiamo dato vita ad una delegazione composta da Maria Irene Zanon, Antonella Serena Licciardi e Paolo Garofalo per verificare se ci sono i presupposti per sostenere l’unico candidato in lizza oggi: Carlo Cortuso. Il partito è ufficialmente orientato su questa linea. Ovviamente qualora non vi siano le condizioni proficue per un accordo punteremo ad un nostro candidato come naturale che sia”. L’auspicio ha detto Marinelli è che si possa trovare una sintesi di tutte le forze di ambientalisti e progressisti a Nemi. Probabilmente, quest’ultimo, è un appello lanciato affinché non venga disperso il voto in nuove e improbabili realtà che non conoscono il Paese e che anzi lo vivono dal di fuori. 

Servizi e cittadini
I soldi per fare tutto adesso si sono trovati, la casa comunale è aperta e non si devono fare lunghe attese per essere ricevuti
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di Ivan Galea

 

NEMI (RM) - Il sentiero Le Prata a Nemi è un tappeto di sacchetti neri di plastica che con tutta probabilità contengono fogliame e potature. Una fila lunghissima di sacchi che si snoda per la lunghezza del cammino fino al fontanile risistemato per metà.

 

Questo splendido posto naturalistico che ricade nel Comune di Nemi appare ancora in stato di abbandono: le luci sono perennemente non funzionanti e persino il cartello che indica il nome del sentiero è appoggiato da una parte con qualche graffio qua e la. Lo sforzo di togliere foglie e roghi dal percorso non basta e dato che siamo in campagna elettorale osiamo chiedere ciò che spetta ai cittadini: ordine, decoro urbano e rilancio di un sentiero naturalistico che dovrebbe essere uno dei gioielli del territorio e far parte del tanto agognato rilancio turistico che ancora non sembra essersi compiuto.

 

Nemi in questo periodo è un cantiere a cielo aperto: ci sono lavori ovunque, luci stradali all’avanguardia, la piazza Roma piena di transenne. Da questo scenario si capisce quanto sono vicine le amministrative: tutto il mondo è paese e Nemi non è esclusa da questa condotta del “cantiere elettorale”. I soldi per fare tutto adesso si sono trovati, la casa comunale è aperta e non si devono fare lunghe attese per essere ricevuti. Il paese sembra essersi proiettato in un cartone animato dove brillano gli arcobaleni e gli amministratori tornano a sorridere e a salutare facendo bella mostra delle proprie dentature come non si faceva dalle trascorse elezioni.

 

Allora che si faccia uno sforzo in più: puliamo i sentieri, tappiamo le buche, togliamo quel “baldacchino” che restringe a una sola corsia via Nemorense all’ingresso del Paese, diamo qualche contentino in più. In fondo per votare ci vuole una forza energica non indifferente. 

Servizi e cittadini
174mila euro finanziati dalla ex Provincia di Roma per la messa in sicurezza dell'intero costone
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di Ivan Galea

 

NEMI (RM) - Procedono a gonfie vele i lavori della Città Metropolitana per la messa in sicurezza della via Nemorense chiusa dallo scorso 23 febbraio scorso per frana massi. La strada provinciale è ancora interrotta dalla via Dei Laghi verso Nemi e viceversa dalla galleria che sbocca nel paese. L’importo dell’intervento, finanziato dalla Città Metropolitana di Roma Capitale (ex Provincia di Roma) è di 173.844,70 e la data di termine lavori è prevista per il 23 maggio 2017.


La Città Metropolitana ha fatto un grande lavoro per stabilizzare il costone e il muro di contenimento, in particolare all’altezza del cavalcavia che affaccia sulla via De Santis. Infatti dopo aver effettuato delle indagini per verificare la consistenza della struttura stradale provinciale, si è deciso di far crollare il muro di sostegno e cioè il paramento di sostegno che si trova sopra a sei metri dalla strada comunale.

 

Ed ora il muro è in via di ricostruzione con anche una rete metallica di contenimento sull’intera parete. Inoltre gli operatori della Città Metropolitana di Roma Capitale hanno posizionato alcune barriere di sicurezza con rete metallica ai margini della via De Santis per assicurarsi che i massi non finiscano sulla strada.


Dunque tra poco, sicuramente prima della Sagra delle fragole, la strada Nemorense sarà completamente in sicurezza grazie alla Città Metropolitana di Roma Capitale

Ambiente & Territorio
Eppure l'amministrazione comunale dovrebbe essere garante della salute pubblica e per prima sensibile alla tutela dell'ambiente e dell'acqua bene primario.
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di Ivan Galea

NEMI (RM)
- Il Papa, in udienza generale, ha richiamato la necessità "dell'impegno congiunto di varie istituzioni per sensibilizzare alla necessità di tutelare l'acqua come bene di tutti, valorizzando anche i suoi significati culturali e religiosi. Incoraggio in particolare - ha detto rivolto ai partecipanti di un convegno internazionale - il vostro sforzo nel campo educativo, con proposte rivolte ai bambini e ai giovani. Grazie per quanto fate, che Dio vi benedica". Ha apprezzato anche la protezione delle foreste. Il Papa ha introdotto il tema acqua nei saluti ai gruppi di lingua inglese, durante l'udienza generale in piazza San Pietro, salutando i "partecipanti al Convegno sul tema 'Watershed: Replenishing Water Values for a Thirsty World', promosso dal Pontificio consiglio per la cultura e dal Capitolo argentino del Club di Roma. Proprio oggi - ha quindi ricordato Papa Francesco - si celebra la Giornata mondiale dell'acqua, istituita 25 anni fa dalle Nazioni Unite, mentre ieri ricorreva la Giornata internazionale delle foreste. Mi rallegro di questo incontro - ha detto a proposito del convegno internazionale sull'acqua - che segna una nuova tappa nell'impegno congiunto di varie istituzioni per sensibilizzare alla necessità di tutelare l'acqua come bene di tutti, valorizzando anche i suoi significati culturali e religiosi.


Chissà se ora qualcuno a Nemi, cittadina dei Castelli Romani, vorrà fare sue le parole del Papa e mettere finalmente la parola fine alla vergognosa situazione che vede il pozzo di acqua dei Corsi, che serve la popolazione, a rischio inquinamento a causa di una area abusiva, situata a circa 60 metri dal pozzo, utilizzata quotidianamente come carico e scarico di rifiuti vari. Una situazione che questo giornale denuncia fin dallo scorso mese di luglio a tutte le autorità preposte e che ad oggi, dopo quasi un anno, risulta immutata. Eppure l'amministrazione comunale dovrebbe essere garante della salute pubblica e per prima sensibile alla tutela dell'ambiente e dell'acqua bene primario. La legge vieta espressamente la gestione dei rifiuti nelle vicinanze di pozzi d'acqua. Lo andiamo ripetendo da un anno e continueremo a farlo fino a quando l'area abusiva in questione non sarà completamente bonificata.     
 

Elezioni 2017
Per il momento l’unico candidato che ha dichiarato ufficialmente di voler scendere in campo è Carlo Cortuso
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NEMI (RM) - A Nemi ancora non è entrata nel pieno la campagna elettorale nonostante le elezioni amministrative siano alle porte. Davvero particolare il clima che si respira nel Paese delle fragole dove, per il momento l’unico candidato che ha dichiarato ufficialmente di voler scendere in campo come aspirante sindaco è Carlo Cortuso con la lista civica “Ricomincio da Nemi”. Ancora non scioglie le riserve il Partito Democratico rispetto la sua posizione alle amministrative: porterà un candidato? O sosterrà la candidatura di altri? Quel che è certo è che il Pd nemese ha convocato un'assemblea degli iscritti con all'ordine del giorno : discussione e confronto sulle prossime elezioni amministrative. L’appuntamento è per lunedì 27 marzo alle ore 18, nella sala interna del bar delle fragole sita in corso Vittorio Emanuele 5. Staremo a vedere quale sarà la posizione del partito che di recente vede alla guida locale Azzurra Marinelli come segretario. 

Politica
Secondo la proposta inserendo il concetto di economia solidale ci sarebbero vantaggi sia per i cittadini che per i commercianti del paese
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Red. Politica


NEMI (RM) - Rilanciare le attività commerciali di Nemi e nel contempo aiutare le famiglie indigenti. Questa una prima proposta che arriva dal Meetup amici 5 stelle Nemi. "La moneta SCEC può essere adottata nel nostro Comune creando uno sportello nuovo o inserendolo in qualche altro servizio, in aiuto proprio alle famiglie più disagiate, aumentandone di conseguenza il potere di acquisto."


Questo l'argomento proposto da un simpatizzante del gruppo che ritiene che l'economia locale vada rilanciata sulla base di proposte concrete, ma soprattutto partendo da iniziative che coinvolgano gli stessi operatori commerciali che si trovano a Nemi e non "lanci mediatici campati in aria - afferma il componente del gruppo Meetup amici 5 stelle Nemi -  che invece lasciano credere ai cittadini di Nemi - prosegue - che una bottiglia di Rum arrivata da Cuba possa risollevare un'economia che ha bisogno di essere rilanciata con programmi seri e concreti."


In pratica la proposta prevede che il Comune si farà carico dell’acquisto di SCEC da distribuire ai cittadini indigenti pubblicizzandone l’uso con apposite assemblee pubbliche e spiegando cosa sono e come funzionano e quale vantaggio potrebbero rappresentare sia per i cittadini che per i commercianti del paese, inserendo così, il concetto di “Economia Solidale”.


L'amministrazione comunale includerà quindi lo SCEC come moneta nell’acquisto di beni e servizi erogati dal Comune stesso (pagamento mensa scolastica, certificati, scuola bus, ecc.).  Lo SCEC sarà fornito gratis, dal Comune a quelle famiglie che redditualmente non arrivano ad un guadagno annuo, da concordare in sede di attuazione, rafforzando, così, il loro potere di acquisto e l’accessibilità a tutti i servizi comunali territoriali.


"L’adozione dello SCEC - prosegue ancora il simpatizzante - porterà notevoli vantaggi , sia per gli esercizi commerciali locali, che l’aumento generale della ricchezza sul territorio; tra i vantaggi per i commercianti che aderiscono, c’è il fatto che aderendo all’arcipelago SCEC, i commercianti sarebbero inseriti all’interno di un sito Web accessibile a livello nazionale, quindi con un ritorno in termini pubblicitari, considerando anche la fidelizzazione della clientela."

In effetti sulla base delle esperienze già messe in campo da altri comuni italiani si è potuto appurare come lo SCEC permetta di favorire le attività e i prodotti locali, trattenendo localmente la ricchezza, innescando un processo virtuoso economico e sociale, favorendo un nuovo concetto di “economia a KM 0.

 

Soldi pubblici e associazionismo
Soldi pubblici, Pro loco, associazioni di Roma che prendono contributi, gemellaggi finti e... gestione abusiva di un'area monnezza
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di Ivan Galea

 

NEMI (RM) - Paese che vai Pro Loco che trovi. Ad oggi, consultando l'Albo disponibile online dell'Agenzia Regionale del Turismo aggiornato a giugno 2016, non si trova traccia della Pro Loco di Nemi, così come previsto dalla legge regionale 13 del 2007 che dispone: "La denominazione “pro-loco” è riservata esclusivamente alle associazioni iscritte all’albo". Nel Lazio esistevano gli Albi provinciali e per Roma e provincia successivamente quello della Città Metropolitana di Roma Capitale che a partire dallo scorso 7 Giugno 2016 sono stati assegnati all’Agenzia Regionale del Turismo. Eppure negli Albi provinciali, della Città Metropolitana di Roma Capitale e ora dell'Agenzia Regionale del Turismo non risulta quella che a Nemi viene definita "Pro Loco" e che beneficia di contributi pubblici da parte dell'amministrazione comunale.

 

La normativa regionale Quello che si intende evidenziare, e sicuramente non trascurabile, è l'attività di controllo e di verifica da parte dell’Agenzia Regionale del Turismo. Infatti le Associazioni Pro Loco, iscritte all’Elenco regionale, dovranno trasmettere annualmente all’Agenzia la relazione descrittiva ed economico/finanziaria sull’attività svolta nell’anno precedente e in programmazione per l’anno in corso e nel termine di 30 giorni, le comunicazioni relative al rinnovo degli organi statutari e/o afferenti alle modifiche dei medesimi, le variazioni dell’indirizzo della sede, dei recapiti telefonici e degli indirizzi e-mail e di posta elettronica certificata. Si deduce quindi che, con tutta probabilità, la Pro Loco di Nemi che a dispetto della legge regionale e della Delibera di Giunta Regionale dello scorso 7 giugno, non risulta ancora iscritta nell'Albo regionale - almeno fino a giugno 2016 - non trasmetterà un bel nulla all'Agenzia che, di fatto, non potrà operare le funzioni di verifica e controllo sulle attività svolte e in programmazione per l'anno precedente e per quello in corso.

Pro Loco di Nemi non iscritta all'Albo e contributi pubblici E così la Pro Loco di Nemi che, alla data di stesura del presente articolo, non figura nell'Albo regionale disponibile online e aggiornato a giugno 2016 abbiamo appurato che pur fregiandosi di una denominazione "impropria" - secondo la legge regionale -  ha beneficiato di soldi pubblici, sotto forma di contributi, da parte dell'amministrazione comunale.  La Regione Lazio ha concesso e concede quindi contributi al Comune per l'organizzazione di eventi che poi l'Ente locale integra e a sua volta versa contributi agli organizzatori vari tra i quali figura la Pro Loco.

 

Risulta così che per il Campionato Italiano di Nuoto che si è tenuto a Nemi il 4 e 5 luglio 2015 la Regione ha concesso un contributo al Comune di 11.400,00 euro. L'amministrazione comunale ha poi erogato alla Pro Loco un contributo di 1.500,00 euro per l’organizzazione del percorso e allestimento campo di gara nell’ambito del Campionato Italiano di Nuoto. E ancora il contributo regionale di 10.000,00 euro concesso al Comune per la Sagra delle Fragole 2015 e, per lo stesso evento vengono concessi dall'amministrazione comunale 900,00 euro alla Pro Loco. Sempre nel 2015, tra delibere e determine, il Comune ha erogato contributi a favore della Pro Loco relativi a: 500,00 euro per la festa di San Valentino, 700,00 euro per lo svolgimento di corsi in lingua inglese, 500,00 per il Palio dei Rioni, 1.100,00 euro per lo schiuma party nell'ambito delle manifestazioni per l'estate 2015. E ancora: 10.000,00 euro a favore della Pro Loco di Nemi per la realizzazione del progetto “Nemi Arte D’inverno”. Per l’iniziativa “Nevicata d’agosto, inserita nel programma Estate 2016 2.600,00 euro; Per la Sagra delle Fragole 2016 altri 7.150,00 euro. Arrivando poi al 2017 troviamo 500,00 euro quale contributo alla Pro Loco di Nemi per l’organizzazione della festa di San Valentino 2017,


Pro Loco e Archi D'Arte Onlus Senza contare che la stessa presidente della Pro Loco di Nemi è risultata essere anche presidente di un'altra associazione denominata "Archi d'Arte Onlus" che ha beneficiato da parte del Comune di Nemi di contributi relativi a 1.200,00 euro per manifestazioni svoltesi nel periodo natalizio 2014/2015, 3.000,00 euro per il corso di teatro 2014/2015 rivolto agli alunni della Scuola secondaria di 1 grado di Nemi, 1.400,00 euro per spettacoli realizzati durante la Sagra delle Fragole 2015, 300,00 euro per spese sostenute per impianto audio-luci sempre per la Sagra delle Fragole 2015 e1.400,00 euro l'edizione 2016.

Non si comprende il fatto per il quale si sono concessi contributi ad una associazione di Roma (Archi d'Arte Onlus) e non del territorio di Nemi, così come non si capisce il fatto che una Pro Loco che beneficia di soldi pubblici non figuri nell'Albo regionale previsto per legge.

 

Siamo in Italia, anzi… siamo a Nemi il paese gemellato "per finta" con Notthingam, il paese dove esiste un'area recintata adiacente ad un pozzo di acqua che serve la popolazione adibita a carico e scarico di monnezza varia in barba alla legge e nonostante da quasi un anno questo giornale ne abbia documentato e denunciato pubblicamente la presenza e attività con diversi articoli e con diversi esposti rivolti a tutte le Autorità preposte. Il paese dove tutto può succedere e nessuno dice niente.
 

Il caso
L'ex sindaco spiega quelli che per lui sono i motivi della “responsabilità da parte dell’attuale amministrazione rispetto l’approvazione del Piano Integrato
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Red. Politica


NEMI (RM) - Il tema della lottizzazione ai Corsi diventa rovente a Nemi soprattutto in questo momento di campagna elettorale. Il sindaco Alberto Bertucci ha inteso intervenire sulla questione dicendo sostanzialmente che l’area era già edificabile nell’85 e che se oggi se ne parla è solo perché una parte politica intende polemizzare e strumentalizzare il caso. A rispondere alla versione del primo cittadino è Vairo Canterani, ex sindaco di Nemi da sempre in prima linea nella tutela del verde: “Basta con questo clichet collaudato e fantascientifico che utilizza Bertucci per sfilarsi dalle responsabilità dicendo che ha ereditato tutto dal passato! Sul Piano Integrato ha prodotto tutto ex novo: è lui l’artefice e aggiungerei – continua Canterani – che ci ha messo parecchia passione perché doveva onorare una cambiale elettorale”.

 

E poi Canterani spiega quelli che per lui sono i motivi della “responsabilità da parte dell’attuale amministrazione rispetto l’approvazione del Piano Integrato i Corsi: “Tanto per cominciare – dice Vairo Canterani – la lottizzazione nasce da un Piano Integrato approvato dal suo consiglio comunale qualche anno fa.

 

Bada bene che il Piano Integrato è uno strumento che necessita della dichiarazione del Comune che la lottizzazione è di sommo interesse pubblico: questo è stato dichiarato dal Comune. Un Piano integrato permette di costruire in variante al PRG in vigore e cioè si possono immettere volumetrie e interventi . Come fa a dire che gli è caduto in testa come una tegola? Inoltre Bertucci dice – continua Vairo Canterani – che quei terreni sono stati sempre edificabili fin dai tempi delle amministrazioni di sinistra. Al contrario fu fatta a quell’epoca una variante che ha impedito la lottizzazione e in effetti i proprietari per anni non hanno potuto edificare un granché. Ricordo che nel 2005 governava a Nemi l’amministrazione di cui Bertucci era assessore e la stessa ha modificato il PRG restituendo e incrementando la possibilità edificatoria. Sia Bertucci che Libanori erano della partita. Ma Bertucci è si è spinto ancora oltre perché il Piano Integrato lo ha approvato e adesso fa finta nulla. Il Piano Integrato infatti era stato bocciato con i pareri negativi di Regione e Parco ma all’improvviso è stato riesumato da un ricorso al Tar artatamente ispirato dall’Ente Locale. Siccome i potenti hanno sempre ragione in questo Paese, Il Tar ha accolto il ricorso, così la Regione e il Parco hanno cambiato parere dandolo positivo e ripristinando il Piano Integrato.

 

La premura di Bertucci di approvare questo Piano Integrato è stata talmente intensa da non valutare affatto che su quel terreno pendeva una ordinanza di demolizione e rimessa in pristino per opere abusive e un’ordinanza al Tar la cui sentenza è uscita il 14 marzo 2017. Il Comune non si è presentato al Tar per difendersi nonostante avesse moninato un legale e stanziato 5 mila euro per la difesa. Perché l’inerzia? Si volevano forse favorire i privati ricorrenti? Si pensi che persino i giudici dello stesso Tribunale Amministrativo hanno evidenziato la mancata difesa del Comune e hanno sollecitato la stessa amministrazione a produrre e presentare atti. È evidente che il Comune di Nemi tiene più a cuore l’interesse dei privati che quello dei cittadini dato che è bene sapere che dalla lottizzazione può derivare un dissesto idrogeologico a valle, un black out dell’impianto di sollevamento delle acque reflue, una carenza di acqua potabile, nonché un danno ambientale irreversibile. Questa lottizzazione – prosegue Canterani - non è la sola perché ne sta partendo un’altra in località Montecanino. Poi anche su questa Bertucci dirà che ha ereditato tutto e che non c’entra nulla.

 

Bertucci dice che questo Piano Integrato è nato nella trasparenza mentre nessuno sapeva niente che era stato riesumato. Bertucci non comunica con i cittadini e non risponde in merito a questione sulle quali è stato sollecitato: perché non dice se Nemi ha aderito o meno allo Sprar che consentirebbe un’accoglienza di migranti limitatissima. Perché non chiarisce se è vero che incombe sulle nostre teste l’utilizzo di una struttura che dovrebbe ricevere ben 800 migranti? Perché non parla? Perché non smentisce? Poi verrà a dire che non è colpa sua e che ha subito le prepotenze del Prefetto.

 

Inoltre Bertucci rimprovera Canterani di aver bloccato una mega lottizzazione e di aver fatto condannare il Comune a 350 mila euro di risarcimento ai costruttori a questo Canterani risponde che l’amministrazione Bertucci ha bruciato ben 200mila euro per fare le luci giù al lago che sono già sparite. Mentre Canterani ha fatto risparmiare il Comune di Nemi per milioni di euro perché se quella mega lottizzazione fosse stata realizzata il Comune avrebbe speso milioni di euro per opere di urbanizzazione e altro. Nell’intervista si dice che nel 2005 è stata fatta una variante, allora mi chiedo perché quella variante non ha cancellato tutto il cemento che incombeva? Nelle dichiarazioni a mezzo stampa si registra anche un intervento del consigliere Giovanni Libanori che parla dell’impegno profuso dell’amministrazione Bertucci nel valorizzare il nostro patrimonio senza prevedere alcuna costruzione. Forse si dimentica che proprio vicino a dove abita lui partirà una megagalattica lottizzazione. Siccome lo trovo confuso, Libanori farebbe meglio a curare le questioni che lo assorbono in “altre sedi”

Giustizia e politica
L'ombra della prescrizione ormai sembra più una certezza più che un'ipotesi
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Red. Cronaca

 

NEMI (RM) - Rinviata al 19 giugno del 2018 l’udienza del processo sull’acquisto dello scuolabus di Nemi, una storia che risale al 2010 e nella quale sono imputati Giampaolo Miglietta quale responsabile all’epoca del procedimento e dell’Ufficio Tecnico del Comune di Nemi, l’allora vicesindaco Alberto Bertucci, Mauro Cesaretti titolare della ditta Car Ind Srl e Riccardo Schiaffini, allora titolare della ditta appaltatrice dei trasporti presso il Comune di Nemi.

 

L'ombra della prescrizione ormai sembra più una certezza più che un'ipotesi. Questa storia è iniziata quando l'attuale sindaco di Nemi era candidato al primo mandato e continua ad essere pendente anche adesso, nel 2017 quando l'attuale primo cittadino si appresta ad affrontare le prossime amministrative di primavera. Dunque, di tempo ancora ne dovrà passare e poi ancora devono finire di essere ascoltati i test dell’accusa e dovranno essere ascoltati anche quelli della difesa. 

Il Caso
Il Comune delibera 4500 euro per l'avvocato e poi non si costituisce al Tar
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di Ivan Galea


 
NEMI (RM)
- A Nemi partita ufficialmente la raccolta firme relativa la petizione per chiedere al primo cittadino una forte presa di posizione finalizzata a bloccare il Piano Integrato nella località "I Corsi". Per aderire alla petizione CLICCARE QUI


Un Iter psichedelico, quello che ha visto approvare il Piano Integrato, dopo che l'Ente sovracomunale Parco dei Castelli Romani, organo regionale la cui funzione principale, si legge sul sito istituzionale,  dovrebbe essere quella di mantenere l’equilibrio ambientale del territorio cercando di aumentarne la biodiversità, non è ricorso al Consiglio di Stato per cercare di far valere le proprie ragioni e che dopo la sentenza del Tribunale amministrativo del Lazio ha concesso il parere positivo all'attuazione del Piano edificatorio in un territorio che ad oggi rappresenta un vero e proprio polmone verde nel cuore dei Castelli Romani. E così, dopo che fu detto no al cemento, nell'epoca in cui l'Ente regionale era guidato dal Commissario Gianluigi Peduto, dopo che il no divenne un si nel periodo del commissario Matteo Mauro Orciuoli, per poi ridiventare un no sotto il commissario Sandro Caracci e poi ancora e definitivamente, seppur con qualche prescrizione, tornare ad essere un si, la zona alta di Nemi è dunque avviata ad una lottizzazione che ridisegnerà il quartiere e che assisterà alla nascita di nuovi insediamenti residenziali e commerciali con relativo sovraccarico degli impianti esistenti e già al massimo della sopportazione per quello che riguarda la raccolta delle acque chiare e scure.

 

Ma se le scelte seguite dal Parco dei Castelli Romani si possono definire psichedeliche, quelle dell'amministrazione comunale di Nemi, guidata dal Sindaco Alberto Bertucci, si possono quantomeno definire come scelte particolari: prima il Comune propone un ricorso al Tar per contrastare i “no” degli Enti sovracomunali, poi lo ritira e al contempo avvalora un ricorso al presidente della Repubblica poi fa opposizione a seguito della quale i privati si costituiscono nuovamente al Tar riproponendo quanto già riportato nel precedente ricorso e in questa ultima sede sostiene le tesi dei privati.

 

Ma le dinamiche diventano ancora più singolari dopo che il Comune di Nemi emette una ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi per opere eseguite senza titolo abilitativo da parte di alcuni privati su alcuni terreni interessati dal Piano Integrato, circostanza questa che comprometterebbe l'attuazione dello stesso Piano. I privati fanno ricorso al Tar per l'annullamento dell'ordinanza e l'amministrazione comunale, a luglio 2016, delibera 4.500,00 euro per un avvocato (lo stesso che difende il sindaco per una vicenda penale che lo vede imputato) che dovrebbe sostenere e quindi difendere gli interessi del Comune di Nemi al Tar, ma il Comune non si costituisce in giudizio.

Il Tribunale amministrativo rilevando quindi la mancata costituzione in giudizio dell'amministrazione comunale,  dispone che i competenti uffici del Comune di Nemi provvedano a predisporre una accurata ed analitica relazione sui fatti di causa e fissa la data del 14 marzo 2017 per il proseguo della fase cautelare.

 

Riassumendo: Il Comune ordina ai privati il ripristino dello stato dei luoghi per opere abusive. I privati fanno ricorso al Tar contro l'ordinanza del Comune che delibera 4.500,00 euro per un legale che lo rappresenti al Tar, ma l'ente amministrativo non si costituisce in giudizio. Il 22 novembre 2016 il Tar ordina al Comune di provvedere a predisporre una accurata ed analitica relazione sui fatti e fissa una nuova udienza al 14 marzo 2017.


Intanto si è ricostituito il Comitato “No Piano Integrato i Corsi” di Nemi - acronimo No PIC - con l’obiettivo, questa volta, di promuovere la petizione finalizzata a chiedere al Sindaco un intervento decisivo per fermare quello che viene definito come "un grande insediamento abitativo e commerciale dall’impatto devastante sull’ecosistema locale".

 
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