Tag Titolo Abstract Articolo
DISTANZIATORE
Cronaca
I ragazzi avevano installato un sistema di videosorveglianza grazie al quale i “coltivatori diretti” potevano seguire a distanza le fasi di crescita della cannabis
immagine

 

Red. Cronaca

MONTE COMPATRI (RM)
– Due fratelli di Monte Compatri di 20 e 23 anni e un loro “socio” di Rocca Priora di 22 anni sono sati arrestati dai Carabinieri della Stazione di Rocca Priora con l’accusa di detenzione e produzione di sostanze stupefacenti. I ragazzi avevano dato vita, nella casa dei fratelli, ad una fiorente attività di coltivazione di marijuana grazie ad una serra “speciale” in grado di provvedere autonomamente alle esigenze delle piante.


I giovani, evidentemente appassionati di domotica, avevano non solo allestito la “solita” tenda da campeggio schermata internamente a mo’ di serra, ma l’avevano dotata di impianto di irrigazione, ventilazione e illuminazione completamente indipendenti e, addirittura, di un sistema di videosorveglianza grazie ala quale i “coltivatori diretti” potevano seguire a distanza le fasi di crescita della cannabis.


L’attrezzatura è stata interamente smantellata e sequestrata insieme a 40 grammi di marijuana già pronta per essere venduta e contenuta in un barattolo, 6 piante in accrescimento alte 1,5 mt. e una decina di dosi di hashish. I giovani sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.
 

Politica
Approvato atto sulla nuova scuola. Il sindaco: "Non è la prima volta che i piddini tentano di fare confusione tra numero di proposta e deliberazione stessa"
immagine

 

Red. Politica


MONTE COMPATRI (RM)
- “Un semplice refuso, un errore di battitura nella stesura di un articolo sul giornale comunale. Un approccio meno approssimativo, però, avrebbe evitato l’ennesima figuraccia sul piano amministrativo al Pd monticiano; questa volta su un progetto preliminare. Parlo del futuro polo didattico di Monte Compatri, il cui primo stralcio prevede la realizzazione della scuola media. Così, nel pezzo, il numero della relativa delibera diventa 14 invece che 10. Il primo rappresenta la proposta, quella che la giunta va a votare; il secondo è l’atto approvato. Che, dunque, esiste. Mentre per i presunti democratici no. Purtroppo per loro, ci sono le carte che testimoniano quanto varato dagli assessori lo scorso 26 gennaio”, dichiara in una nota il sindaco Marco De Carolis.

“Non è la prima volta che i piddini tentano di fare confusione tra numero di proposta e deliberazione stessa. Farlo su un’idea che riguarda il futuro dei nostri studenti è semplicemente ridicolo. Per una volta sarebbe bello che i dem locali facessero ammenda, ammettendo la loro ignoranza nel distinguere i provvedimenti comunali e le loro difficoltà di comprensione degli stessi”, aggiunge il primo cittadino monticiano.

“È gravissimo – continua De Carolis – che chi si candida a governare non sia in grado di fare analisi amministrativa:
la natura del progetto è nell’aggettivo “preliminare”. Noi siamo consapevoli che la strada è lunga. Noi sappiamo che la prassi amministrativa e burocratica si fonda sull’approvazione di un atto preliminare, cui seguono un piano esecutivo e poi uno definitivo; una gara d’appalto e, infine, l’affidamento dei lavori. Noi siamo coscienti, evidentemente i democrat no”.

“In mezzo – spiega –, c’è la ricerca della risorse. Che noi recupereremo con un mutuo e con il piano Junker: tutto scritto nero su bianco, senza nascondere l’iter di realizzazione. Aggiungo, all’indice della loro ignoranza, che un sindaco resta in carica fino al giorno delle elezioni: non sono ancora un ex e lavorerò per il bene di Monte Compatri fino all’ultimo giorno”.

“Sullo stadio della Roma avevamo avanzato una proposta che non è stata accettata. Succede. Sulla chiesa di Molara, per la realizzazione, avrebbe fatto comodo un parere positivo del Parco dei Castelli Romani nel piano integrato: via libera che non c’è stato, non certo per nostre responsabilità. Chiudo citando le parole del signor Bassani: “Il lupo perde il pelo ma non il vizio”. Sì, nel fare figuracce per incapacità di capire gli atti amministrativi; anche se tratto in inganno da un semplice errore di battitura”, conclude De Carolis.
 

Sport
immagine

Redazione

Monte Compatri (Rm) – Il Città di Montecompatri sta già lavorando sul futuro. La società del presidente Tonino Raspa si è già mossa in vista della prossima stagione come conferma il massimo dirigente biancoverde. «Abbiamo già parlato con i tecnici Cesare Maiolatesi e Fabrizio Brunetti e in linea di massima abbiamo trovato l’accordo per continuare assieme, poi è chiaro che, non essendo professionisti, tutto potrebbe cambiare tra un mese qualora arrivi loro un’offerta importante. Lo stesso discorso vale per l’ossatura della squadra che ha terminato la stagione: mercoledì avremo una cena societaria anche per chiarire alcune situazioni, ma l’idea è quella di confermare la base del gruppo di quest’anno». La stagione del Città di Montecompatri, in effetti, è stata positiva. «Rispetto alle grandissime difficoltà avute negli anni scorsi, in questo campionato la squadra si è espressa su buoni livelli – dice Raspa – Certo, avremmo potuto gestire meglio la bellissima prima parte di stagione e invece nel girone di ritorno la squadra ha perso qualche colpo. Ma nel complesso l’annata è rimasta positiva». Degli errori visti quest’anno, comunque, bisognerà farne tesoro e cercare di non ripeterli in futuro. «Il prossimo anno cercheremo di essere protagonisti – sottolinea Raspa -, provando a rimanere il più a lungo possibile nelle zone di vertice». La sua prima annata da presidente, in ogni caso, gli ha lasciato sensazioni positive. «Rispetto al dover fare il semplice coordinatore o dirigente, cambia tutto – spiega Raspa – Ci sono responsabilità notevoli, ma alla fine le cose sono andate abbastanza bene». Tra le novità della prossima stagione ce ne potrebbe essere una proprio a livello di organigramma. «Sto cercando la figura di un direttore sportivo che possa fare da tramite tra me e la squadra per rendere il nostro club più strutturato» rivela Raspa il quale poi conferma che «il Città di Montecompatri giocherà ancora nella struttura di via di Campogillaro. Ci sono buoni rapporti con la società che ha in gestione l’impianto sportivo e avremo la possibilità di fare attività a Montecompatri anche nella prossima stagione».
 

Sport
immagine

Redazione

Monte Compatri (Rm) – Un po’ di riposo, ma con la voglia di ripartire. Il Città di Montecompatri ha da poco mandato in archivio una buona stagione di Seconda categoria, arrivata dopo quelle molto sofferte delle passate gestioni societarie. La squadra dei tecnici Cesare Maiolatesi e Fabrizio Brunetti è stata protagonista assoluta fino a metà campionato, poi non ha avuto la forza di riuscire a competere per i primissimi posti. «Ma la stagione nel complesso è stata sicuramente positiva anche perché inizialmente non ci eravamo certo prefissati di vincere il campionato – dice Maiolatesi – I ragazzi hanno mostrato impegno costante durante le settimane di lavoro che, con i miei metodi, non sono proprio semplicissime. A dicembre, quando eravamo in vetta, si poteva osare qualcosa in più perché ovviamente navigando in quelle zone di classifica ti viene voglia di rimanerci, ma abbiamo perso alcuni pezzi strada facendo a causa di motivazioni di lavoro o personali e l’organico non ha avuto più la capacità di competere con le squadre più forti del girone». La prima parte dell’anno, comunque, ha dimostrato che il Città di Montecompatri ha seminato nel modo giusto. «A mio modo di vedere, mantenendo l’ossatura del gruppo che ha terminato la stagione e aggiungendo alcuni elementi di esperienza per la categoria, questa squadra può tornare a recitare un ruolo importante anche nel prossimo campionato – spiega Maiolatesi – Per quanto riguarda la mia posizione, abbiamo già fatto qualche discorso con il presidente Tonino Raspa e torneremo a parlarci nei prossimi giorni per prendere una decisione definitiva». Maiolatesi conclude parlando proprio del suo primo anno nel club biancoverde. «Sono molto contento del rapporto che è nato col presidente, una persona seria che non ha mai messo pressione né ai ragazzi né allo staff tecnico – spiega l’allenatore – Ci ha fatto lavorare con serenità e credo che la squadra abbia risposto in maniera positiva, provando a fare un calcio propositivo».
 

Sport
immagine

Redazione

Monte Compatri (Rm) – Una vittoria di solo orgoglio. Così il Città di Montecompatri ha terminato le proprie fatiche ufficiali nel girone H di Seconda categoria, battendo per 3-2 la Futura sul campo di Ciampino. La squadra del presidente Tonino Raspa, che ha rigenerato un ambiente depresso dalle vicende della precedente prima squadra di Montecompatri (negli ultimi anni più volte retrocessa), ha concluso il campionato all’ottavo posto assieme all’Atletico Colleferro con il buon bottino di 47 punti, a soli tre dalla coppia composta dalla stessa Futura e dalla Dinamo Labico che hanno chiuso al quinto posto e probabilmente parteciperanno alla Coppa Lazio della prossima stagione. E’ il portiere classe 1986 Ivan Olivieri a parlare dell’ultima gara ufficiale dei biancoverdi e del torneo disputato dal Città di Montecompatri. «Non abbiamo iniziato nel migliore dei modi, forse anche condizionati dal caldo e da altri fattori. La Futura ne ha approfittato andando sul doppio vantaggio, ma la squadra ha avuto la giusta reazione e già prima dell’intervallo siamo riusciti a raggiungere il pareggio grazie alle reti di Salvatori e Spina, poi nella ripresa è arrivata la rete decisiva di Vinci. Una buona prestazione e una vittoria convincente per chiudere il campionato». Che secondo Olivieri merita un voto più che sufficiente. «Direi un 6,5, considerata l’eccellente prima parte di stagione e la seconda in cui invece ci siamo persi e abbiamo fatto male – spiega il portiere – I motivi? Sono stati molteplici, tra fattori interni ed esterni: sono convinto che questa squadra avesse le potenzialità per fare meglio». L’estremo difensore, che ha giocato un anno e mezzo (non consecutivo) con la maglia dei monticiani e che ha girato altri club del circondario, potrebbe cambiare maglia in estate. «Ci prenderemo un po’ di tempo per decidere, questa è stata una stagione un po’ particolare per il sottoscritto. Ringrazio comunque il presidente Raspa che mi ha sempre dimostrato la sua stima e con cui è nato un buon rapporto».
 

Sport
immagine

Redazione

Monte Compatri (Rm) – Il Città di Montecompatri ha disputato la sua ultima partita casalinga della stagione. La squadra del presidente Tonino Raspa, sotto gli occhi del sindaco Marco De Carolis, avrebbe voluto festeggiare con una vittoria una stagione tutto sommato positiva, a maggior ragione perché di fronte c’era il Colonna in un derby sempre abbastanza atteso. L’1-1 finale lascia un po’ di amaro in bocca anche perché la squadra dei tecnici Maiolatesi e Brunetti era pure passata in vantaggio a inizio ripresa con un calcio di rigore trasformato da Vinci, ma poi poco dopo la metà del secondo tempo un altro penalty a favore degli ospiti ha determinato il pareggio conclusivo. «Il risultato è lo specchio di una gara abbastanza equilibrata sia nel primo che nel secondo tempo – dice il difensore centrale classe 1985 Matteo Santoro, uno dei punti fissi dello scacchiere monticiano in questa stagione – Quando siamo andati in vantaggio, comunque, sembravamo essere in controllo e poter gestire l’1-0, invece una distrazione ci è costata il pareggio. Peccato, perché fino a quel momento non avevamo lasciato grandi occasioni al Colonna. I due episodi dei calci di rigore? Mi sembrava si potessero dare entrambi». La squadra biancoverde ha dimostrato, anche sotto gli occhi del sindaco, di non aver staccato la spina anzitempo come capita spesso a società di questa categoria che hanno ormai pochi stimoli di classifica. «Con lo staff tecnico che ci ritroviamo – sorride Santoro – questo è impossibile. Maiolatesi e Brunetti hanno saputo sempre stimolare la squadra durante la settimana e il gruppo ha risposto in maniera positiva». Domenica prossima, in occasione dell’ultimo turno di campionato, il Città di Montecompatri sarà di scena a Ciampino contro la Futura, squadra quinta della classe: i biancoverdi, in questo momento, sono al nono posto e vorrebbero chiudere con altri tre punti una stagione partita in maniera esaltante e poi conclusa in leggero calo, ma rimasta nel complesso abbastanza soddisfacente.
 

Sport
immagine

Redazione

Monte Compatri (Rm) – Il Città di Montecompatri è finalmente riuscito a sfatare il tabù casalingo. Quattro mesi dopo l’ultima vittoria, la squadra dei mister Maiolatesi e Brunetti ha battuto con un rotondo 3-0 il Real 100Celle in una gara sbloccata dall’esterno d’attacco (a volte impiegato da centrocampista) Fabio Nardella, tra l’altro subentrato nel corso della ripresa. «Ma anche nel primo tempo abbiamo sempre fatto la partita, anche se gli avversari erano riusciti a tenere botta – dice l’atleta classe 1993, alla sua seconda stagione nella prima squadra biancoverde e al terzo gol stagionale – Nel secondo abbiamo continuato a spingere e dopo aver ottenuto il vantaggio con il sottoscritto grazie ad un’azione costruita da Cascio e poi proseguita da Spina, abbiamo raddoppiato su calcio di rigore con Vinci e triplicato nel finale con lo stesso Spina. Voglio poi sottolineare anche il calcio di rigore parato dal nostro portiere Olivieri sul punteggio di 2-0 in un momento dove la gara poteva anche riaprirsi e l’ottima prestazione di Santoro che ha corso tantissimo per tutto il match». Sul suo ruolo ha pochi dubbi. «Ho sempre fatto l’attaccante e mi sento tale, ma gioco dove c’è bisogno». Per Nardella il campionato del Città di Montecompatri «è sicuramente positivo. Abbiamo iniziato alla grande riuscendo a stare ai vertici della classifica fino a metà stagione nonostante non avessimo la qualità dell’organico delle prime. Poi abbiamo avuto un calo e ora stiamo cercando di finire col piede giusto, d’altronde nessuno ci aveva chiesto di vincere il campionato». Il prossimo avversario si chiama Roma Est. «All’andata li battemmo 4-0, ma non sarà una gara semplice – avverte Nardella – Sono una squadra rognosa e abbastanza tosta dal punto di vista fisico, ma il nostro obiettivo è cercare di vincere le tre gare che sono rimaste da qui alla fine del campionato. A quel punto vedremo dove saremo arrivati e faremo un bilancio definitivo della nostra stagione».
 

Sport
immagine

Redazione

Monte Compatri (Rm) – E’ stato sicuramente uno dei giocatori più positivi in una difficile seconda parte di stagione. Daniele Spina, esterno d’attacco classe 1996 salito agli onori della cronaca due anni fa per la rottura della tibia e del perone dopo un duro intervento in una partita tra Rocca Priora e Crecas che fece molto discutere, è tornato a mostrare sprazzi del suo talento con la maglia del Città di Montecompatri, formazione che milita nel girone H di Seconda categoria. «All’inizio della stagione ero in forza al Città di Ciampino – spiega l’esterno d’attacco -, ma lì ero totalmente chiuso dai tanti grandi giocatori che compongono una rosa ora vicina alla conquista del salto in serie D. Così a dicembre mi sono svincolato, ma non ho trovato una soluzione adatta e che conciliasse l’impegno sportivo con le mie esigenze scolastiche (Spina frequenta il quinto anno dell’istituto tecnico-industriale, ndr) così, visto che mio cugino Cascio mi ha chiesto di raggiungerlo al Montecompatri, ho scelto di venire qui. Il futuro? In estate valuteremo, sicuramente mi piacerebbe tornare in categorie superiori, ma ora sono concentrato sul finale di stagione con il Città di Montecompatri». Domenica scorsa ha segnato (su rigore) il suo ottavo gol nel match che i biancoverdi hanno perso per 3-2 col Real Castro dei Volsci. «Abbiamo iniziato molto bene, tenendo il predominio del campo nella prima mezzora e passando in vantaggio con Leone. Poi i locali hanno trovato l’1-1 con una punizione “della vita” e prima dell’intervallo sono andati in vantaggio, ma noi siamo stati bravi a reagire trovando il 2-2 col mio rigore. Purtroppo poco dopo sugli sviluppi di un altro calcio da fermo il Real Castro dei Volsci ha trovato la vittoria». Spina parla del finale di stagione suo e della squadra. «Domenica ospiteremo il Centocelle: mancano quattro partite e cercheremo di vincerle tutte per chiudere bene un campionato che nella prima parte ha visto a lungo protagonista questa squadra. Per quanto riguarda me, il campionato di Seconda categoria mi è servito molto proprio per superare eventuali timori di ricadute: questo è un torneo molto fisico dove gli avversari “entrano” e per me ritrovare una certa continuità di impiego è stato molto utile».
 

Sport
immagine

Redazione

Monte Compatri (Rm) – Il presidente del Città di Montecompatri Tonino Raspa ha perso le staffe. Con l’atteggiamento pacato che lo contraddistingue, il numero uno biancoverde esprime concetti forti riguardo l’arbitraggio del match tra i monticiani e l’Atletico Genazzano. «Una conduzione di gara a senso unico, davvero inaccettabile: abbiamo concluso con tre espulsi (di cui uno a fine partita, ndr) e cinque ammoniti, ma tutto siamo tranne che una squadra violenta». Il massimo dirigente del Città di Montecompatri prova a spiegare l’andamento di una domenica molto nervosa. «Siamo andati sotto a causa di un calcio di rigore che c’era – racconta Raspa -, poi abbiamo recuperato sempre su un calcio di rigore segnato da Spina e sul quale probabilmente sarebbe dovuto scattare un cartellino rosso per l’autore del fallo. Inoltre il nostro Testa è stato colpito volontariamente da un giocatore ospite, ma anche in quel caso l’arbitro non ha visto l’episodio o non l’ha giudicato grave, poi nella ripresa ci ha lasciato in dieci per un secondo giallo al nostro capitano Palmioli che in realtà non aveva detto nulla e ha “inventato” la punizione da cui è scaturito il 2-1. Nel finale i ragazzi erano molto nervoso e quindi sono arrivati i “rossi” per Testa e, a gara finita, pure per Valeri. Insomma uno stillicidio». Provando a mettere da parte gli orrori arbitrali, Raspa si dice comunque soddisfatto della prestazione dei ragazzi. «Abbiamo sempre avuto il pallino del gioco in mano, l’Atletico Genazzano che è terzo in classifica ha fatto pochissimo: noi, invece, abbiamo creato tante opportunità purtroppo senza concretizzarle. Ma mi piacerebbe rivedere questa prestazione anche nelle ultime cinque gare rimanenti, sperando di non rivedere questa direzione di gara però…». Nel prossimo turno i biancoverdi faranno visita al Real Castro dei Volsci. «Una trasferta scomodissima dal punto di vista logistico, dovremo partire molto presto e ora vedremo come organizzarci. Cosa mi ricordo del prossimo avversario? Una squadra alla nostra portata, certo avremo tanti assenti tra squalifiche e infortuni considerando anche che il diffidato Ivaldi è stato ammonito e verrà squalificato, ma già domenica scorsa abbiamo registrato l’importante recupero di Verginelli».

Sport
immagine

Redazione

Monte Compatri (Rm) – «Se giochiamo ad alta intensità, abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti». Il vice capitano del Città di Montecompatri, l’esterno (difensivo o di centrocampo) classe 1991 Simone Cascio, fornisce la ricetta per un finale di stagione da colorare di biancoverde. A cominciare dall’attesa sfida di domenica prossima contro l’Atletico Genazzano terza della classe. «All’andata rimediammo una sconfitta abbastanza ingiusta per 3-1, nonostante fossimo in un ottimo momento di forma – racconta Cascio – Loro sono una squadra molto organizzata e con giocatori validi, ma noi abbiamo voglia di tornare a vincere sul nostro campo». Nonostante il gruppo di Cesare Maiolatesi e Fabrizio Brunetti sia in chiara ripresa, infatti, la vittoria tra le mura amiche manca addirittura dalla prima partita del 2016 (4-0 alla Roma Est). «Direi che si tratta di un dato abbastanza casuale – replica Cascio – perché nella prima parte di stagione, invece, questo era diventato il nostro fortino. Cercheremo di interrompere questa striscia al più presto». Durante la sosta la squadra ha lavorato con intensità. «Mister Maiolatesi non è uno che ti fa rilassare – sorride Cascio – La squadra si è allenata bene e in questi ultimi giorni che ci separano dalla domenica studieremo il modo di affrontare il prossimo avversario. Il nostro finale di stagione? Credo che la squadra debba solo pensare a fare il massimo, mettendo in campo cattiveria agonistica e quell’intensità di gioco che abbiamo un po’ smarrito nella prima parte del nuovo anno. Speriamo, soprattutto, che la sosta stavolta porti bene» dice il vice capitano monticiano che è al suo secondo anno (non consecutivo) a Montecompatri e che probabilmente riceverà diverse richieste in estate vista la sua giovane età e la qualità che riesce a esprimere. «In questo momento sono concentrato sul finale di stagione con questo gruppo, in cui mi sono trovato molto bene – rimarca Cascio – Al resto penseremo con calma in estate».

Inizio
<< 10 precedenti
Pubblicitá
SEPARATORE 5PX OSSERVATORELAZIALETV SEPARATORE 5PX SEPARATORE 5PX OFFICINASTAMPA SEPARATORE 5PX SEPARATORE 5PX DISTANZIATORE
Tag cloud
Seguici su
Rss
L'Osservatore d'Italia Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014 Editore: L'osservatore d'Italia Srls - Tel. 345-7934445 oppure 340-6878120 - PEC osservatoreitalia@pec.it Direttore responsabile: Chiara Rai - Cell. 345-7934445 (email: direttore@osservatorelaziale.it)
questo sito è stato realizzato con il CMS Journalist | About | Contact