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Monachesi: “Abbiamo sempre tenuto alta l'attenzione su questi temi"
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Red. Politica


CASTEL GANDOLFO (RM) - “A Castel Gandolfo 'Il Castelletto' in via dei Pescatori sequestrato alla criminalità sarà destinato ad una associazione che si occupa di accogliere le donne vittime di violenza”, con quest’annuncio il ricandidato sindaco di Castel Gandolfo Milvia Monachesi, sostenuta per la sua corsa al secondo mandato da un ampia coalizione pone l’accento sul sociale che definisce “la spina dorsale di una buona amminstrazione: “Abbiamo sempre tenuto alta l'attenzione su questi temi, nonostante le difficoltà economiche,– ha detto Milvia Monachesi - in quanto il sostegno alle fasce più deboli della popolazione non solo deve essere mantenuto, ma potenziato, in particolare nell’assistenza ai disabili, anche con servizio civico, assistenza scolastica, pagamento di rette per l’inserimento in istituti, sostegno ai minori e ai loro nuclei familiari in condizione di disagio”. “Oggi quello di cui ha bisogno una famiglia che deve sostenere un minore con disabilità – prosegue Monachesi - è essere alleggerita di spese che gravano pesantemente sull’equilibrio economico familiare. Per questo il nostro impegno è che venga mantenuto e garantito l’esonero dalla retta dello scuolabus e altri servizi che danno sollievo a chi già deve affrontare delle difficoltà. Queste famiglie devono sentire la vicinanza concreta delle istituzioni”


Milvia Monachesi ha le idee ben chiare sul percorso da proseguire: “La nostra forza è la rete di solidarietà che si è creata tra le associazioni del territorio: il volontariato è in rete a Castel Gandolfo, abbiamo parrocchie che collaborano, medici di base preparati e organizzati, la Caritas, I Focolarini, i Centri Anziani che funzionano, un Gruppo di Protezione Civile molto attivo e preparato. Ma faremo ancora tanto per raggiungere e aiutare di più e meglio chi ne ha bisogno e costruire forme di welfare in cui impresa, lavoro e assistenza, siano finalizzati alla sperimentazione di progetti e servizi includenti i soggetti deboli o emarginati”.

Politica
La candidata della lista civica "Insieme con Milvia Sindaco" fa il punto sul lago in un video
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Red. Politica

CASTEL GANDOLFO (RM)
- “L’ambiente è sempre stata una priorità per noi – dichiara il candidato sindaco Milvia Monachesi che si presenta con la lista civica “Con Milvia sindaco Insieme” – molto abbiamo fatto ma il nostro percorso è in continua evoluzione, abbiamo dei progetti da portare avanti per quanto riguarda il nostro bellissimo lago”.

A tal proposito, Monachesi annuncia di voler intensificare ancora di più gli interventi di pulizia, ma la situazione si risolverà soltanto con la partecipazione di tutti, commercianti, balneari e cittadini, e con l’affermazione di una vera cultura ambientale che purtroppo ancora manca: “Oggi vedo pulizie elettorali – dice Milvia Monachesi – e mi chiedo dov’erano queste persone tutte le volte che abbiamo organizzato le giornate di pulizia? Non si sono mai viste fin’ora ed è facile presentarsi alla soglia delle amministrative con il fazzoletto in testa e i guanti per la pulizia. Ogni anno – ha aggiunto Monachesi - abbiamo organizzato giornate di raccolta, non soltanto per pulire le aree verdi da plastica, vetro e oggetti vari, ma soprattutto per costruire etica e senso di appartenenza. Lo scorso anno con il Parco abbiamo recuperato un sentiero ed un’area molto bella, che fa parte della Rete Natura 2000, una rete ecologica tutelata dell'Unione Europeaper garantire il mantenimento della biodiversità. Due anni fa con i commercianti ed il parco abbiamo recuperato decine e decine di carcasse di pedalò e barche. Con i carabinieri ed i vigili abbiamo ispezionato i posti più nascosti e sgomberato baracche ed abusi vari. Abbiamo fatto il possibile, ma molto occorre ancora fare affinché il lago sia ancora più bello e pulito”.

Anche per la pesca ci sono dei progetti: “Abbiamo lavorato fin da subito per verificare lo stato di salute dei nostri pesci e poter revocare l’ordinanza che vieta la pesca per l’uso alimentare. L’obiettivo – ha detto Monachesi -  è quello di recuperare una tradizione sociale ed enogastronimica che fa parte della nostra storia creando occupazione ed entrate per la comunità”.

Monachesi, già sindaco di Castel Gandolfo che si candida per il secondo mandato, ha ricordato come la grossa affluenza al lago, soprattutto nei giorni festivi e prefestivi, lascia  purtroppo quintali di rifiuti che la Soc. Tekneko provvede a raccogliere nei luoghi più impensati. Quindi la lotta contro l’inciviltà è una lotta impari, e per questo è stata avviata una stretta collaborazione soprattutto con il Parco e con i carabinieri per fronteggiare questa problematica. “Abbiamo promosso fin da subito – ha aggiunto Milvia - e stiamo continuando con le scuole, con le associazioni e con i cittadini, la promozione di una cultura ambientale volta alla tutela dell’ambiente”.

Ma le novità non sono finite e sono in arrivo buone notizie per l’area costruita in occasione delle Olimpiadi del 1960: “Oggi finalmente sembra in dirittura d’arrivo l’accordo sul recupero, finalizzata ad una gestione polifunzionale a favore della collettività, oltre che alla preparazione atletica. Da area degradata  lo spazio dovrebbe diventare  un luogo destinato ad attività sociali, sportive e ludiche per il territorio”.

E per il lungolago Monachesi ha trovato chi è pronto ad adottare le aiuole: “Abbiamo approvato un regolamento per l’adozione degli spazi verdi – ha detto la candidata sindaco - e sottoscritto una convenzione con la Banca di Credito Cooperativo per la loro cura”.

Per gli arenili tanto è stato fatto e l'attuale prima cittadina che si presenta di uovo di fronte agli elettori di Castel Gandolfo è lieta che la nuova stagione apra con più ordine e pulizia di prima grazie alla regolarizzazione della gestione degli stabilimenti balneari: “Quando ci siamo insediati, nel 2012, le spiagge erano abbandonate da anni, e piene di  rifiuti, con grave danno per le attività commerciali e un considerevole aumento dei problemi per le poche forze dell’ordine. La prima azione è stata quella di sollecitare la Regione e tutti gli altri enti coinvolti a costituire un tavolo comune per la salvaguardia e la tutela de lago. Questa grave situazione non poteva procrastinarsi ancora a lungo: nel 2013 abbiamo approvato il Piano di utilizzo dell’Arenile. Questo strumento ha permesso alla Regione di dare le concessioni per le aree balneari  ed oggi per la prima volta nella storia del lago abbiamo una situazione chiara e regolamentata, e spiagge belle ed accoglienti in grado di offrire maggiori comfort ai fruitori. Il nostro lago ha bisogno di continue attenzioni e soltanto Insieme possiamo rendere Castel Gandolfo a colori e solo chi è cresciuto in questo Paese conosce i reali problemi da risolvere".

Politica
In un video la sindaca spiega i motivi della ricandidatura
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Red. Politica


CASTEL GANDOLFO (RM) - “Perché mi ricandido? Perché in questi cinque anni, grazie ad un progetto chiaro e ad una squadra che nonostante tante difficoltà è riuscita a rimanere unita, abbiamo raggiunto molti obiettivi, e molti sono ancora quelli che ci aspettano. Per me è particolarmente importante l'essere riusciti a far sentire ogni cittadino accolto con disponibilità e competenza. Certamente non tutti avranno avuto la risposta desiderata, ma tutti hanno ricevuto una risposta chiara e gentile. Per realizzare il nostro programma di crescita sociale, abbiamo lavorato insieme a tante persone capaci e fiere della propria castellanità”.

Con queste parole l’attuale Sindaco di Castel Gandolfo Milvia Monachesi annuncia la volontà di volersi ricandidare per il secondo mandato, forte di una squadra che negli ultimi anni è cresciuta con l’obiettivo di fare meglio e di più per uno dei paesi più belli d’Italia. “Partendo dall’associazionismo, alla riqualificazione urbana, alle iniziative di solidarietà e di carattere sociale – ha continuato Monachesi – abbiamo dato nuovo impulso alla macchina amministrativa. Abbiamo rispolverato e dato un senso reale a parole come “pace”, “condivisione”, “amicizia”, “onestà” e “trasparenza”, parole oggi sfruttate da chi nel panorama politico vuole presentarsi come il nuovo che avanza ma in realtà propone qualcosa di precofezionato e non adatto all'unicità della nostra comunità, perché troppo diverso e distante. Per governare un Paese come questo – aggiunge Monachesi – bisogna conoscerlo nel profondo, amarlo e viverlo giorno dopo giorno, avere un contatto diretto con la cittadinanza e non digitare frasi da dietro una tastiera. Castel Gandolfo ha davanti a sé ancora un percorso da proseguire insieme. Ciò che è stato seminato in questi anni sta restituendo dei frutti permanenti di cui devono godere tutti. In questi giorni, Milvia Monachesi affronterà punto per punto i temi oggetto del programma per i prossimi cinque anni, senza trascurare di ricordare cosa è stato fatto per avere un’ottica equilibrata e proiettata a ciò che si deve ancora realizzare: “Sono convinta che solo INSIEME possiamo scommettere su Castel Gandolfo a colori: i colori che contraddisdinguono la libertà di far volare alto la nostra cittadina”.
 

Politica e polemiche
Affatto sorpresa il sindaco Milvia Monachesi che sull’uscita di Toti ha detto: “Sono contenta che finalmente si sia fatta chiarezza"
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di C.R.

 

CASTEL GANDOLFO (RM) - Consiglio comunale piuttosto movimentato oggi 2 dicembre 2016 a Castel Gandolfo: il consigliere Marta Toti ha lasciato la maggioranza e ora siede all’opposizione: non si sarebbe più sentita “supportata” dalla squadra di Monachesi ma piuttosto “sopportata”. Già a mezzo lettera, Toti aveva rimesso le deleghe “per motivi personali” ma oggi in consiglio si è fatta chiarezza.

 

“Questa giunta si sta incanalando in un percorso che appartiene alla vecchia politica – ha detto Toti – una politica fatta di personalismi e dalla quali ho inteso prendere le distanze”. Marta Toti ha invitato il Pd, partito al quale rimane iscritta, a porsi delle domande e a valutare una parentesi di autocritica rispetto ad una giunta che appare più orientata verso il centrodestra e verso individualismi e interessi personali piuttosto che della collettività : “Ora, faccio appello alle forze politiche – ha concluso il consigliere Toti – affinché si possa valutare una progettualità comune”.

 

Affatto sorpresa il sindaco Milvia Monachesi che sull’uscita di Toti ha detto: “Sono contenta che finalmente si sia fatta chiarezza, noi proseguiamo il nostro percorso con la coerenza di sempre e con una maggioranza solida”. Una dinamica dunque che al primo cittadino è apparsa come il copione di un film già visto, soprattutto in un periodo che si avvia verso la campagna elettorale per le prossime amministrative. 


Nel frattempo non sono mancati attimi di panico in Consiglio comunale: il sindaco ha ricevuto un sms dal mittente sconosciuto con oggetto "Urgente, uscite subito dal Comune". A quel punto Monachesi ha avvertito in aula di questo messaggio e chiamato i carabinieri della compagnia di Castel Gandolfo che sono prontamente intervenuti. I militari hanno effettuato una perlustrazione nella sede comunale ma tutto era in ordine. Il sindaco domani mattina sporgerà querela. 

L'intervista
Sulle Olimpiadi: "potevano essere lo strumento per risolvere il problema del trasporto pubblico, dotarci di servizi alla persona per elevare la qualità di vita anche dopo i Giochi"
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di Chiara Rai

Tante iniziative e novità. Dagli eventi, alle Olimpiadi, all'abbraccio con Papa Francesco e i rapporti politici. Ecco in sintesi cosa è emerso dall'intervista al Sindaco Milvia Monachesi rilasciata in esclusiva a L'Osservatore d'Italia. 

 

Sindaco, Castel Gandolfo è spesso protagonista di eventi e si può dire che la Cultura è uno degli obiettivi centrati dalla sua amministrazione. In quali attività è impegnata in questo momento?
La sua domanda mi fa particolarmente piacere, perché la Cultura è stata il perno su cui abbiamo impostato la nostra attività amministrativa. Naturalmente per cultura non intendo il semplice svolgimento di tanti spettacoli, che pure ci sono stati e ci saranno, ma la capacità di stimolare nei modi e nelle forme più ampie possibili conoscenza, crescita, consapevolezza e partecipazione. Soltanto nella settimana scorsa abbiamo presentato la vita, la storia e le tradizioni di Castel Gandolfo che rappresentarà il Lazio nella sfida tra i borghi più belli d’Italia per il programma di Rai 3 il Kilimangiaro; abbiamo creato un evento in collaborazione con il Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani e con la Biblioteca di Frascati per ringraziare e far conoscere le opere di due nostri concittadini, Slawka G. Scarso e Massimiliano Felli che sono risultati rispettivamente vincitrice e finalista nel concorso di narrativa e poesia “Castelli di Scrittori”; abbiamo presentato in collaborazione con il Parco dei Castelli Romani e con l’Associazione Blue Hunter uno straordinario documentario sulla storia del nostro territorio “4000 anni in due laghi” e riflettuto sul significato più profondo della parola Misericordia nel convegno organizzato dall’Associazione Nuova Castelli Romani e patrocinato dal nostro Comune. Abbiamo anche bandito un concorso per il balcone fiorito più bello finalizzato a rendere più accogliente il Borgo. Questa settimana invece abbiamo accolto 20 blogger provenienti da tutto il mondo che hanno percorso la Via Francigena per raccontare le bellezze e le particolarità territorio che hanno attraversato e che ci hanno riferito di essere rimasti incantati dalla ricchezza ambientale e storica dei Castelli Romani. E ancora, Il 1 ottobre sarò  a Pisa come Presidente dell’Associazione delle Città per la fraternità, Città che hanno scelto di svolgere il loro ruolo ispirandosi appunto al principio di fraternità. Gli altri eventi in programma sono la festa dei nonni e la giornata contro la violenza sulle donne, ma qualsiasi opportunità sarà colta per continuare a promuovere senso di appartenenza e coesione sociale. Chiaramente tutte queste attività sono segmenti di un unico progetto di crescita culturale e sociale per lo sviluppo civico, turistico e economico della nostra Città.
 



L'abbraccio con Papa Francesco e il futuro di Castel Gandolfo. Un suo commento

L’abbraccio è avvenuto in occasione della prima visita di Papa Francesco a Castel Gandolfo. Eravamo in molti emozionatissimi ad aspettarlo ed io ho avuto l’onore di portargli il saluto e l’affetto della nostra comunità. Al termine del breve intervento Francesco si è alzato dalla sua poltrona e mi è venuto incontro con le braccia allargate ed il suo sorriso immenso; l’abbraccio è stato un gesto naturale e spontaneo che ancora oggi mi emoziona e mi da forza. Come sappiamo poi il Papa è tornato pochissime volte a Castel Gandolfo. Una volta l’ho incontrato a San Pietro e mi ha chiesto se eravamo arrabbiati con lui per questo motivo: gli ho risposto che Castel Gandolfo lo ama e lo segue con affetto nella grande missione di evangelizzazione che sta svolgendo e che, pur sperando vivamente in una sua nuova visita, gli siamo molto grati per aver aperto alle visite i giardini e le Ville Pontificie regalandoci un ritorno turistico importante.

 

 

In questi giorni si parla di Olimpiadi sì e Olimpiadi no, Castel Gandolfo le accolse nel '60. Pensa che sia un'opportunità mancata?
In linea generale ritengo che prima di dire no come ha fatto il Sindaco di Roma (scusate, ma il termine Sindaca non mi piace proprio!) sarebbe stato necessario ed opportuno un confronto anche con agli altri comuni della Citta Metropolitana (Città che prima di essere un Ente ed una legge è una comunità di persone) per entrare nel dettaglio e verificare insieme tutti i pro ed i contro. Ma queste stesse cose le ho già scritte, come molti altri sindaci del territorio, al Sindaco di Roma e della Citta Metropolitana Virginia Raggi. A livello personale ritengo che le Olimpiadi, pur con tutti i rischi e le difficoltà che avrebbero comportato (aspetti che ogni sindaco affronta quotidianamente) avrebbero potuto rappresentare una leva per ripartire tutti insieme. In particolare potevano essere lo strumento per risolvere il problema del trasporto pubblico e dotarci di servizi alla persona in grado di elevare la qualità della vita anche dopo le Olimpiadi. Si, decisamente un’opportunità mancata!
 

 

Il lago di Castello è un gioiello che ha bisogno sempre più di cure. Ci sono novità al riguardo?
Il lago è una risorsa straordinaria non solo per Castello ma per tutto il territorio dei Castelli Romani ed anche per Roma. Molto è stato fatto fino ad oggi: nel 2013 abbiamo approvato il Piano di Utilizzo degli Arenili in base al quale finalmente la Regione ha rilasciato regolari concessioni per le spiagge. Grazie anche al Regolamento per la gestione delle attività oggi abbiamo un lungolago armonioso ed accogliente in grado di offrire ai visitatori delle giornate indimenticabili. Va detto che quest’anno la stagione ha visto picchi record di presenze dovute anche alla qualità spettacolare dell’acqua. Per quanto riguarda il verde invece, nonostante gli sforzi profusi dall’Amministrazione, dal Parco dei Castelli Romani, da associazioni e cittadini, molto ancora è in attesa di regolamentazione e sistemazione regionale. Non ho però alcuna intenzione di arrendermi ed anche la prossima settimana sarò in Regione per sollecitare la soluzione dei problemi ancora in essere, con particolare riguardo a quello del degrado delle tribune olimpiche.

 

Si sono dissipate le tensioni con qualche ex amministratore? Com'è il clima a Palazzo?
Il clima è di grande impegno da parte degli Amministratori, ancor di più ora che l’avvicinarsi della scadenza elettorale porta con se l’esigenza di affrettarsi per completare le tante cose in essere (opere pubbliche e servizi). Il resto non ci interessa.

Ambiente & Territorio
Carducci: "Il nostro lago è pulito e meraviglioso, adesso tocca a tutti noi impegnarci per il suo rilancio”
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GALLERY IN FONDO ALL'ARTICOLO [CLICCARE SOPRA LE FOTO PER INGRANDIRLE]


di Ivan Galea
CASTEL GANDOLFO (RM)
- A Castel Gandolfo c’ tra gli obiettivi dell'attuale amministrazione comunale a guida di Milvia Monachesi quello di ritirare un'ordinanza del 2007, firmata dall'allora sindaco Maurizio Colacchi, che vieta l'attività di pesca per utilizzo alimentare. Quindi ad oggi dopo quasi un decennio durante il quale l'ecosistema del lago Albano risulta profondamente migliorato vige ancora il divieto di pescare per poi mangiare il pesce che, secondo questa ordinanza ormai obsoleta, nuocerebbe alla salute.

"Intendiamo dimostrare che l'ecosistema è cambiato e che il lago oggi gode di ottima salute" Queste le parole del sindaco di Castel Gandolfo Milvia Monachesi intenzionata a ritirare l'ordinanza del suo predecessore  dopo che questa mattina il Comune ha provveduto a far effettuare il secondo prelievo di pesce insieme a Carlo Catarci in qualità di pescatore.
Insomma la volontà dell'amministrazione comunale è quella di togliere l'ordinanza di divieto di pesca per uso alimentare per poi sostenere la creazione di una cooperativa di pescatori autorizzati. Un progetto ambizioso capace di fare da volano per il rilancio turistico del lago.

"Questa bellissima iniziativa gioverebbe all'immagine di noi tutti operatori turistici. - ha dichiarato Daniele Carducci comprorietario dello stabilimento e ristorante "I Quadri" - Massima collaborazione quindi - ha aggiunto Carducci - nel rivalutare l'intera area. Il nostro lago è pulito e meraviglioso, adesso tocca a tutti noi impegnarci per il suo rilancio”.

L'intervista de L'Osservatore d'Italia
Mentre Moianetti e Colacchi si preparano ad una presunta uscita dalla maggioranza, L'Osservatore d'Italia ha voluto sentire che cosa ne pensa il primo cittadino
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di Chiara Rai

Castel Gandolfo (RM) - La politica di Castel Gandolfo è in continuo fermento. A tal proposito L'Osservatore d'Italia ha inteso intervistare il Sindaco Milvia Monachesi. In queste ore stanno arrivando novità di rilievo da parte del presidente del consiglio comunale Maurizio Colacchi e dal vicesindaco Giacomo Moianetti che presumibilmente usciranno dalla coalizione di maggioranza per iniziare una palese e ferrea opposizione alla coalizione di Monachesi

 

Sindaco Monachesi, non si può dire che negli ultimi tempi non ci sia un acceso confronto con diversi esponenti della politica  gandolfina, non ultimo lo stesso presidente del Consiglio comunale Maurizio Colacchi
Purtroppo quanto sta avvenendo a Castel Gandolfo non ha più nulla  a che vedere con un confronto politico; siamo semplicemente di fronte ad un attacco all’Amministrazione da parte di chi non sa rinunciare al “potere” che ha gestito in passato.

E’ chiaro il suo riferimento a Colacchi. Ma, scusi, non era il suo promoter in campagna elettorale?
Infatti, e consideri che i consiglieri  della  Coalizione Arcobaleno sono stati tutti proposti  dall’ex sindaco, quella stessa persona che ora li taccia come incapaci ed incompetenti. Come lo spiega lei?

Quando ha capito che tra lei e Colacchi era veramente “finita” in termini di coalizione politica?
I comportamenti ostruzionistici ci sono stati fin da subito, ma inizialmente ho pensato alla reazione anche comprensibile di chi vede un’altra persona in quello che considera il suo posto (ho spesso fatto l’esempio della suocera verso la nuora). Pensavo che con il tempo le cose potessero migliorare, invece sono peggiorate. Nei primi due anni ha agito apparentemente  in completo isolamento, ma oggi è evidente la condivisione di  intenti con il consigliere Moianetti  il quale, pur ricoprendo a suo tempo le più alte cariche assessorili (vicesindaco, assessore al bilancio, ai Lavori Pubblici e allo Sport)  ha assunto all’interno della Giunta lo stesso atteggiamento ostruzionistico.

Che tipo di atteggiamento? Sembra quasi che lei parli di strategia a tavolino.
Ha usato il termine giusto. La strategia attuata con metodo scientifico dai due consiglieri  è talmente semplice e chiaro da essere scontato:  possono essere accettate e votate soltanto le scelte iniziate dal Sindaco Colacchi o dall’assessore Moianetti,  mentre tutto il resto deve essere bollato come “atto irresponsabile,  frutto di incapacità, pericoloso ”.

Addirittura pericoloso? Non pensa di esagerare?
No. L’obiettivo dell’uso di questo termine è quello di spaventare chi deve prendere le decisioni, paventando conseguenze amministrative, civili o penali, ed è stato usato sia in Consiglio comunale che  con i funzionari comunali per esercitare una pressione psicologica finalizzata al rallentamento dell’azione amministrativa.

Sta dicendo che è una vera lotta a chi rimane in piedi?
Giudichi lei. L’ultimo esempio su questo comportamento lo abbiamo avuto in occasione del Consiglio Comunale del  30 luglio nel quale abbiamo approvato, come tutti i Comuni d’Italia,  le aliquote dei tributi. Entrambi non si sono presentati in Consiglio, il primo perché in ferie (una casualità molto sospetta, dal momento che la scadenza del 30 luglio era nota a tutti)  il secondo appellandosi a inverosimili presunte irregolarità nella convocazione. Dopo essersi sottratti alla responsabilità delle scelte,  l’ex sindaco Colacchi ha adottato la solita frase relativa alla “scelta irresponsabile e inopportuna”, mentre l’ex assessore Moianetti si è limitato a dire era stato molto più bravo lui a suo tempo perchè l’aliquota l’aveva fissata al 2,2 per mille (in realtà allora abbiamo  scelto di reperire i fondi necessari per quadrare il bilancio aumentando  l’Irpef, ma questo si è ben guardato dal dirlo).  Entrambi comunque non hanno fornito alcuna proposta alternativa. E’ un comportamento responsabile secondo lei? Finalizzato a cosa?

Non pensa che Moianetti e Colachi vogliano contribuire ad una critica costruttiva?
Nei primi tempi ci ho sperato, e sarebbe stato un bene per tutti (che vantaggio ho io da questa situazione?) oggi è evidente che non è così, ma di questo sono contenta perché ora sono finalmente  usciti  alla luce del sole, dove tutti possono vedere e giudicare anche l’incoerenza di chi continua a autodefinirsi “maggioranza” quando  in realtà sono i peggiori nemici della stessa. Oggi a Castel Gandolfo non esiste più una maggioranza ed un’opposizione, ma una divisione tra chi vuole rispettare gli impegni presi in campagna elettorale e chi vuole impedirlo. Critica costruttiva e aggiungo leale,  definisco invece quella della minoranza ufficiale, e a questo proposito voglio dire che ho molto apprezzato il senso di responsabilità dei consiglieri De Angelis e Toti, che hanno garantito la possibilità di svolgere un Consiglio Comunale che altrimenti avrebbe causato danni all’Ente che rappresentiamo.

E qual è la posizione del consigliere Gasperini?

Per ora non si sbilancia,  ma sono convinta, per quanto mi è dato di conoscerlo, che non potrà seguire i due consiglieri.

Non pensa che forse il suo modo di governare, probabilmente contrario al loro, li abbia fatti sentire degli “esclusi”?
Come possono sentirsi esclusi proprio coloro i quali hanno ricevuto le più alte cariche dopo quella del Sindaco? Cosa avrebbero dovuto dire chi non è stato nominato assessore allora?
 Personalmente  ho sempre creduto, e ancor di più ne sono convinta in questo momento di grande difficoltà, che sulle aspirazioni personali debba prevalere il buonsenso e la necessità di lavorare insieme unendo le forze, e questo vale ancor di più per chi si è impegnato a farlo davanti ai propri elettori.
Noi abbiamo cercato a lungo il superamento delle posizioni, e personalmente sarei felice se ciò potesse ancora accadere, ma intanto andiamo avanti con serenità e determinazione, aperti al confronto e alla collaborazione  con chiunque all’interno del Consiglio e delle forze politiche condivida questa impostazione, per affrontare nel modo migliore l’oggi e programmare il domani.

La ringraziamo per averci dedicato il suo tempo.

Grazie a  voi
 

Cronaca
Enrico Del Vescovo, presidente di Italia Nostra Castelli Romani ha lanciato un appello affinché non venga realizzato l’ipermercato Panorama a Vallericcia
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di Angelo Parca

Marino Laziale (RM) - Un appuntamento molto interessante quello che si è tenuto per l’intera giornata di sabato al Salotto del Vino della Gotto D’Oro. Si è affrontato il tema “Quali prospettive, quali risorse, quali modalità per la tutela della buona agricoltura da rilanciare come volano economico determinante in periodo di crisi?”. A tenere banco sono state le le associazioni Legambiente e Italia Nostra, assieme a Comitati e associazioni locali. Molti gli ospiti di primo piano, tecnici e politici, che sono intervenuti all’evento.

Tutti per evidenziare   l’importanza del rilancio delle peculiarità di vini, cibo e territorio locale. Presenti anche alcuni Sindaci dei Comuni dei Castelli quali Milvia Monachesi primo cittadino di Castel Gandolfo, le Onorevoli Susanna Cenni, Alessandra Terrosi – Comm. Agricoltura Camera Deputati, i consiglieri regionali Mario Ciarla e Cristiana Avenali. il Commissario del Parco dei Castelli romani, Sandro Caracci; la Dr.ssa Alma Rossi del Parco dell’Appia Antica; il Dr. Luca Bianchi del Ministero dell’Agricoltura; il Dr. Paolo Berdini, urbanista; il Dr. Mauro De Angelis, Pres. Consorzio tutela vini Frascati; il Dr. Massimo Leone, Pres. Ass. IfoRD; Marco Berardo Di Stefano, Pres. Rete Fattorie Sociali; l’Arch. Calogero Locastro, Pres. naz. Confedertecnica e altri autorevoli ospiti.

Tutto è ruotato intorno al tema dell’agricoltura che come ha detto in apertura il “padrone di casa” Luigi Caporicci, presidente della Gotto D’Oro, rischia di scomparire se non la si valorizza e promuove al meglio. E ancor di più ha spiegato che è necessario semplificare al massimo tutta questa burocrazia che si ripercuote sui contadini i quali , soltanto per coltivare un fazzoletto di terra, sono costretti a riempire mille moduli e rispondere a troppe domande. Una burocrazia, insomma che si dimostra letale per gli agricoltori che non vorrebbero abbandonare le loro terre ma che a volte si vedono costretti, schiacciati dal peso delle imposte e oneri a cui far fronte.

Enrico Del Vescovo, presidente di Italia Nostra Castelli Romani, ha sottolineato l’importanza delle aree verdi che ci circondano ma anche lanciato un appello affinché non venga realizzato l’ipermercato Panorama a Vallericcia: “Potrebbe divenire, dato lo spazio ampio che ricopre, un grande polo fieristico dove esporre i prodotti tipici locali e agricoli del nostro territorio – ha detto del Vescovo – ma è inutile che venga realizzato un supermercato dove si vendono prodotti che già si trovano nei più prossimi dintorni, andando a creare una crisi delle attività economiche che già gravitano da tempo nella zona commerciale ariccina”.

Dello stesso parere Sandro Caraci, commissario straordinario del Parco Regionale dei Castelli che ha condiviso l’appello lanciato dal Presidente Gotto d'Oro Luigi Caporicci affinché non si abbandoni l’agricoltura che ricchezza e valorizzazione del territorio al contempo, un territorio fortunatamente protetto, ha ricordato Caracci, uno status voluto e ricercato dal basso perché il Parco regionale dei Castelli è stato fondato su iniziativa popolare grazie ad un referendum.  La giornata è proseguita con una degustazione (al costo di 6,00 Euro a persona) di buoni alimenti e buon vino proposti in collaborazione con i Mercati della Terra – Slow Food. Nel primo pomeriggio è stato poi riservato uno spazio di 5 minuti dedicato ai rappresentanti delle diverse Associazioni e Comitati presenti che hanno potuto illustrare gli obiettivi delle loro Associazioni ed esporre le loro domande. Gli esponenti politici presenti hanno poi risposto alle domande poste dagli intervenuti e indicato quali buone pratiche mettere in atto per far conoscere ed avanzare i progetti di Buona Agricoltura e di difesa del territorio.

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Cronaca
Avvertimenti in odore di mafia e degrado degli arenili. Il Comune ha chiesto la gestione delle aree demaniali
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di Chiara Rai

Castel Gandolfo (RM) - Il Pubblico Ministero Giuseppe Travaglini della Procura di Velletri indaga sull’occupazione degli arenili demaniali al Castel Gandolfo preda di rimessaggi selvaggi, barche, pali in ferro piantati in acqua, opere abusive,  come se il lago del Papa fosse divenuto terra di nessuno dove chiunque può fare e disfare a proprio piacimento.

La denuncia è partita dal commissario de La Destra Giampiero Tofani che a settembre scorso ha presentato un esposto ai Carabinieri di Castel Gandolfo.

Inoltre, la scorsa settimana ignoti hanno dato fuoco alle imbarcazioni. Le supposizioni dell’attuale primo cittadino gandolfino Milvia Monachesi sono di una presunta faida tra pescatori. Di recente infatti, dei pescatori si sono spostati sull’area demaniale e questo movimento ha probabilmente infastidito qualcuno che aveva interesse a che l’area occupata rimanesse invece libera. Da qui, stringente è la necessità, ribadisce anche il sindaco, di regolamentare la pesca: “E’ dal momento del mio insediamento – dice Monachesi  che chiedo un tavolo tra Comune, Provincia e Regione per affrontare la situazione con tutti gli attori che hanno competenze sul lago a vario titolo”.

Negli ultimi tempi, il lago di Castel Gandolfo sembra essere un luogo preso di mira dalla malavita oltre all’ormai annosa nota situazione di degrado in cui versano gli arenili che dovrebbero essere oggetto di immediato interesse dell’assessorato regionale Ambiente: “Ho un dialogo continuo con l’assessorato regionale all’Ambiente – continua il sindaco di Castel Gandolfo - che però ancora non ha dato frutti.  Abbiamo richiesto la gestione delle aree demaniali, auspichiamo risposte concrete e risolutive per la stagione prossima estiva”.  Intanto ancora c’è preoccupazione per l’avvertimento in odore di mafia che si è verificato qualche tempo fa in un locale sul lungolago. Infatti, l’insegna del ristorante “il delfino” è stata trivellata a colpi di mitraglietta non appena l’esercizio è stato messo in affitto.  Non ultimo, qualche giorno fa sono stati compiuti degli atti intimidatori ai danni di due assessori della Giunta, Alessia Bruni assessore al Commercio e Cristiano Bavaro assessore all’Urbanistica. Nel serbatoio dell’auto di Bruni è stato versato del sapone liquido mentre la nuova Fiat di Bavaro è stata danneggiata con una chiave. Il sindaco di Castel Gandolfo Milvia Monachesi è molto preoccupata per questi atti vandalici e ritiene che siano una conseguenza delle scelte di indirizzo prese dalla giunta proprio in tema di regolamentazioni dei due settori presi a bersaglio da ignoti criminali.  

Il Caso
La convocazione è stata formulata a seguito di un appello del Sindaco Milvia Monachesi ai Presidenti della Regione Lazio Nicola Zingaretti e del Coni Giovanni Malagò
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di Ivan Galea

Castel Gandolfo (RM) - Adesso a fine novembre dovrebbe esserci un nuovo oncontro tra Coni e Castel Gandolfo sull'annosa questione relativa alla famosa torre di arrivo e tribune del Coni presenti sul lago dagli anni '60 ed in completo stato di abbandono.  Il Presidente della V Commissione consiliare regionale alla Cultura, diritto allo studio, istruzione, pari opportunità, politiche giovanili, spettacolo, sport e turismo Eugenio Patanè ha convocato in audizione il 3 novembre  2014 alle ore 14,30 il Comune di Castel Gandolfo, nelle persone del Sindaco Milvia Monachesi e dell’Assessore allo Sport Giacomo Moianetti, il Coni e e la Regione Lazio per affrontare la complessa situazione relativa al degrado delle tribune e della torre di arrivo, opere realizzate in occasione delle Olimpiade del ‘60 sulle rive del lago Albano di Castel Gandolfo.

Oltre ai membri della Commissione erano presenti:  il segretario particolare dell’Assessore all’Ambiente Luigi Nazzaro, il membro della segreteria politica del Presidente Zingaretti e consigliere dell’Area Metrolitana Massimiliano Borelli, il Direttore regionale all’Ambiente Bruno Placidi, la funzionaria del Coni Anna Salvatori, le consigliere regionali Cristiana Avenali  e Silvana De Nicolò.

La convocazione è stata formulata a seguito di un  appello del Sindaco Milvia Monachesi, ai Presidenti della Regione Lazio Nicola Zingaretti e del Coni Giovanni Malagò, affinchè  possa ripartire il  progetto di riqualificazione dell’area concordato con il Coni  subito dopo le elezioni dall’amministrazione  Monachesi  nel  2012, proseguito nel 2013 con il coinvolgimento della Regione,  ma attualmente bloccato  per alcuni aspetti relativi alla proprietà dell’area.

Il Presidente Patanè, che con questa convocazione ha già dimostrato la sua sensibilità e il suo impegno a favore dell’ambiente e dello sport, ha aperto la seduta  esprimendo la volontà di rendere il lago un polo sportivo d’eccellenza e impegnandosi a seguire gli sviluppi della problematica anche in futuro.  Il Sindaco e l’Assessore di Castel Gandolfo, dopo aver ringraziato il Presidente Patanè per la disponibilità dimostrata nel convocare l’incontro, hanno illustrato nel dettaglio la gravità della situazione attuale e l’assoluta necessità di riqualificare l’area, ricordando che campioni mondiali come Antonio Rossi e Josefa Idem si sono allenati in quei luoghi per le loro sfide. Molto forte è stato  anche l’intervento della responsabile del Coni Anna Salvatori,  che ha spiegato le enormi difficoltà anche burocratiche che la Federazione  deve affrontare per realizzare le sue attività sportive, a fronte di una grande richiesta di gare nazionali e internazionali, sottolineando che nell’area si allenano anche atleti della Paracanoa,  e che nel 2015 sono previste 5 gare nazionali di qualificazioni preolimpiche, con una presenza stimata di circa 1000/1500 atleti a gara.

Per la Regione  Luigi Nazzaro, in rappresentanza dell’Assessore Refrigeri,  ha confermato  la volontà e l’impegno per superare gli ostacoli  per la riqualificazione dell’area mentre  il Direttore Placidi si è impegnato ad affrontare in prima persona la questione, assumendo il ruolo di “cabina di regia” tra i vari interlocutori.

La seduta si è chiusa con l’impegno del Presidente Patanè a riconvocare il tavolo per fine novembre (tempo ritenuto congruo  dal Direttore Placidi per avere un quadro dettagliato e Ancora portare i risultati del suo lavoro) e con la sensazione positiva di una nuova partenza da parte dell’Amministrazione Comunale e del Coni.

Ecco la lettera firmata dal Sindaco di Castel Gandolfo Milvia Monachesi:

Come ben sapete, nel 1960 a  Castel Gandolfo si sono svolte le gare olimpiche di canoa. Per l’evento furono costruite le tribune e una torre di arrivo in un’area appositamente creata sul lungo lago con la terra di recupero di una galleria, ma quest’area è diventata oggi  un luogo completamente degradato e insalubre che  si affaccia sulla piazza principale di arrivo al lago.

Per valutare la possibilità di recuperare e riqualificare l’area in oggetto  nel  novembre 2012  si sono incontrati  il vicepresidente del CONI Luciano Buonfiglio, la Dirigente di CONI Servizi Carla Varese ed il Sindaco di Castel Gandolfo Milvia Monachesi.

Tutti hanno concordato sull’importanza di avviare l’azione di recupero, finalizzata ad una gestione polifunzionale: oltre che alla preparazione atletica, lo spazio sarebbe stato destinato ad attività sociali, sportive e ludiche per il territorio. In successive riunioni si è concordato il progetto, e deciso di chiedere il sostegno regionale per la realizzazione dell’opera.

Dopo un incontro tra i Presidenti, si è tenuta una riunione in Regione al quale hanno partecipato l’Assessore Fabio Refrigeri con il responsabile regionale dell’Area, il Presidente della Federazione Canoa e vicepresidente del CONI Luciano  Bonfiglio con la funzionaria Anna Salvatori, la  Dirigente di Coni Servizi  Carla Varese, il dirigente dell’ARDIS Paolo Sanino,  il Sindaco di Castel Gandolfo Milvia Monachesi e l’assessore allo Sport Giacomo Moianetti.

Nel corso dell’incontro, è  stato presentato e descritto nel dettaglio   il progetto di recupero elaborato da CONI Servizi .

L’Assessore Refrigeri ha accolto con favore  l’iniziativa,  giudicandola pienamente in linea con le politiche del risanamento del territorio,  della valorizzazione delle acque e della promozione sociale dello sport del Presidente Zingaretti  e assicurato l’intervento economico  della Regione per il 50 per cento della somma (quantificata in circa 500.000).

Ha infine proposto il seguente percorso amministrativo, sul quale tutti hanno concordato:

    Il Comune  e la Federcanoa avrebbero stipulato un atto di costituzione per la gestione congiunta dell’area e delle attività;
    Il Comune avrebbe presentato  alla Regione la domanda per la concessione dell’area,  allegando alla stessa l’atto d’intesa sulla gestione,  la domanda di finanziamento  ( pari alla metà dei costi preventivati ) e il progetto preliminare dei lavori;
    La Regione  avrebbe ceduto l’area di terreno in concessione trentennale e gratuita  al Comune, approvato e finanziato per il 50% il progetto;
    Il Coni avrebbe finanziato il restante 50% dell’opera;
    Il Demanio avrebbe autorizzato la demolizione e i lavori che sarebbero iniziati in tempo utile per inaugurare il centro sportivo entro giugno 2014.       

Il Comune e la Federcanoa si sono subito incontrati per predisporre l’atto per la gestione congiunta dell’area, ma sono stati fermati dalla segreteria del Presidente Zingaretti, perché è emersa l’esigenza di chiarire gli aspetti relativi alla proprietà dell’area. A gennaio 2014 la Asl ha segnalato la necessità di rimuovere l’amianto presente nella torre di arrivo, a seguito della quale è stata emessa un’ordinanza sindacale inviata a  ognuno per quanto di propria competenza.

Da allora tutto si è però fermato, inspiegabilmente.

Oggi sono quindi a chiedervi un incontro urgente e congiunto, necessario per superare gli eventuali problemi e procedere nella realizzazione di un’opera necessaria per la riqualificazione ambientale e turistica dell’intero bacino lacustre, che potrà trasformare il lago in una palestra a cielo aperto a disposizione della collettività e delle scuole, che vi potranno trovare anche un ottimo supporto nella prevenzione dell’emarginazione giovanile, perché dove c’è sport non c’è bullismo, ma rispetto e solidarietà.

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