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Roma – La Lega Italiana Rugby Football League (Lirfl) si è appena messa alle spalle una stagione ricca di soddisfazioni e del consueto (abbondante) numero di eventi. Il presidente Pierluigi Gentile si dice confortato dalla crescita del movimento e guarda (come sempre) avanti. «Si è chiusa una stagione che ha proposto un rugby league davvero di qualità. L’intento per la prossima stagione è quello di continuare a crescere da quel punto di vista e di coinvolgere un numero ancora maggiore di formazioni all’interno delle nostre attività. Ovviamente rispetteremo il principio di inserire le competizioni della Lirfl nei momenti di pausa dei campionati di rugby a 15 e quindi la Coppa Italia dovrebbe vedere il suo sviluppo principale nei mesi di febbraio e marzo e la corsa verso lo scudetto come sempre inizierà nel mese di giugno. Ribadiamo che siamo aperti ad accogliere tutti quei club che cercano una maggiore democrazia a livello istituzionale e che vogliono un’attività nazionale costante e di buon livello, oltre alle fondamentali garanzie assicurative per i propri atleti». Intanto la Lirfl continua a stringere rapporti e, dopo il riconoscimento ufficiale della Fir e di conseguenza del Coni, è arrivata anche l’adesione alla World Rugby League. «Un ente internazionale che, in accordo con la Federazione mondiale di rugby a 15, sta svolgendo un’opera molto importante in ambito planetario sia per il rugby a 13, ma anche e soprattutto per il rugby a 9 (formula che la Lirfl ha scelto da tempo per la Coppa Italia, ndr). Un’intesa che ricalca ciò che è accaduto tra la nostra Lega e la Federugby qui in Italia. Sono convinto che grazie a queste sinergie nel giro di poco tempo si potranno organizzare competizioni ufficiali che coinvolgeranno diverse nazioni del pianeta». A proposito di eventi internazionali, il 2017 dovrebbe riservare un ulteriore evento… di colore azzurro. «La Nazionale giocherà con ogni probabilità un’amichevole contro il Pakistan prima della fine dell’anno e nell’ambito di questo evento potrebbe esserci anche l’incrocio con un’altra nazione asiatica, ma quando definiremo i dettagli saremo più precisi su questo» conclude Gentile.
 

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Roma – Una finale tirata, combattuta, incerta fino all’ultimo. Alla fine a prendersi il trofeo del campionato organizzato dalla Lega Italiana Rugby Football League (Lirfl) sono stati gli Hammers Umbria che hanno lasciato (ancora una volta) con un pugno di mosche in mano i ragazzi dell’Aquila Neroverde. «Se c’è una finale la perdo, ormai è chiaro» prova a scherzarci su coach Alessandro Marozzi che nel giro di un anno, in effetti, è andato vicino al trionfo sia nel campionato 2016 che nella Coppa Italia 2017 prima di cedere anche nella finale scudetto di due domeniche fa. «C’è delusione per questa sconfitta perché eravamo padroni di casa (la sede scelta per l’ultimo atto, infatti, era proprio quella di L’Aquila, ndr), ma vanno fatti gli applausi agli Hammers che hanno meritato di portare a casa il titolo italiano di rugby league. Noi siamo calati nel secondo tempo e non ci siamo più ripresi. Comunque non molliamo assolutamente, dobbiamo sfatare questo tabù: finchè non riusciremo a portare a casa un titolo, non ci fermeremo» dice sorridendo Marozzi. Nell’ottima prestazione complessiva della squadra abruzzese è spiccata quella del terza linea classe 1997 Nicola Tinari, premiato dal club aquilano come miglior giocatore della finale. «Un premio che mi ha davvero fatto tanto piacere, non me l’aspettavo – spiega il giovane atleta dell’Aquila Neroverde – Certo, avrei preferito riuscire a conquistare qualcosa di importante con la squadra e festeggiare al meglio lo scudetto davanti ai nostri tifosi, invece li abbiamo delusi. Ma proveremo a riscattarci al più presto». Per Tinari, al primo anno di rugby league (nel XV gioca con la Polisportiva L’Aquila in serie C), è stata comunque un’esperienza importante. «L’approccio non è stato semplice perché ci sono delle regole diverse tra l’union e il league – dice il classe 1997 -, ma grazie all’aiuto dei compagni e soprattutto di coach Marozzi sono riuscito a integrarmi bene in questo gruppo e nella disciplina del rugby a 13. Dedico il premio di miglior giocatore dell’Aquila Neroverde nella finale scudetto proprio a loro, oltre che ai tanti amici e ai parenti che sono venuti a vedere la partita».
 

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Roma – Negli occhi degli appassionati di rugby a 13 che seguono le vicende della Lega Italiana Rugby Football League (Lirfl) c’è ancora la splendida finale scudetto di sabato sera in cui gli Hammers Umbria hanno avuto la meglio (per 28-22) dell’Aquila Neroverde al termine di un match incerto ed equilibrato fino all’ultimo. Il capitano della squadra umbra, l’estremo classe 1993 Francesco Milizia, è ancora emozionato per l’obiettivo raggiunto. «Alzare un trofeo simile da capitano è sempre molto bello e tra l’altro per me questo è stato il primo anno nel mondo del rugby a 13. Sapevo, comunque, di far parte di una squadra molto forte che già l’anno scorso era arrivata a togliersi grandi soddisfazioni e che qualche mese fa aveva vinto la Coppa Italia organizzata dalla Lirfl». La partita con gli abruzzesi dell’Aquila Neroverde è stata un’autentica battaglia, vissuta su prepotenti “strappi” da una parte e dall’altra. «Abbiamo iniziato bene la gara – racconta Milizia -, poi però gli avversari hanno avuto un ritorno importante e a fine primo tempo avevo qualche timore perché la nostra squadra sembrava un po’ in difficoltà dal punto di vista fisico. Nel secondo tempo, però, siamo rientrati in campo con grande aggressività e concentrazione e quello, a mio parere, è stato il momento in cui si è decisa la partita valida per il titolo italiano». Al di là dello scudetto al primo colpo, l’impatto di Milizia (che nel XV gioca col Perugia) col mondo del rugby a 13 italiano è stato estremamente positivo. «E’ uno sport davvero molto divertente, probabilmente ideale per un trequarti, e poi gli Hammers hanno un gruppo molto compatto in cui è stato molto semplice inserirsi. Avrei dovuto giocare già lo scorso anno con loro, ma un grave infortunio alla spalla ha cancellato i miei impegni estivi. Ho seguito comunque la squadra anche nel loro percorso di Coppa Italia di qualche mese fa al quale non ho partecipato perché ero rientrato da poco dal mio infortunio. Comunque sono rimasto molto colpito da questa disciplina e indubbiamente mi piacerebbe replicare prossimamente».
 

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Roma – Tempo di semifinali scudetto per il campionato della Lega Italiana Rugby Football League (Lirfl). Domenica, infatti, saranno di fronte a L’Aquila (inizio alle ore 16) i padroni di casa dell’Aquila Neroverde e i calabresi dei Crociati, mentre nella non distante Spoleto (inizio alle 16,30) scenderanno in campo gli Hammers Umbria e i capitolini dei Gladiators. Sfide incerte e dal pronostico imprevedibile che sicuramente proporranno un alto livello tecnico di rugby a 13.
Gli Hammers vivono la vigilia del loro appuntamento con la serenità di chi sa di avere un buon gruppo, reduce tra l’altro dalla conquista della seconda Coppa Italia consecutiva. «Ma di fronte avremo una squadra dura da affrontare – avverte Giacomo Franzoni, centro classe 1990 che è capitano della Nazionale ed è uno dei pilastri della squadra umbra – Conosco giocatori e tecnici dei Gladiators e so che ci daranno filo da torcere. Tra l’altro quella capitolina è una formazione che da anni gioca assieme, mentre noi abbiamo qualche elemento nuovo nel gruppo: la qualità c’è, ma bisogna capire se abbiamo raggiunto il giusto grado di amalgama». Diversi addetti ai lavori affidano agli stessi Hammers (e all’Aquila) il ruolo di favoriti per lo scudetto. «Sono costretto a ripetermi – rimarca Franzoni – Bisognerà capire se gli allenamenti saranno stati sufficienti per far nascere il giusto spirito di gruppo: la Coppa Italia è stata un’esperienza positiva, ma il campionato è tutta un’altra cosa. Inoltre ho potuto vedere L’Aquila e sono davvero forti e anche i Gladiators sono un’ottima squadra. Comunque dal punto di vista fisico stiamo bene: molti dei nostri giocatori hanno fatto parte del Perugia che è arrivato in serie A di rugby a 15 tramite i play off e quindi questi ragazzi si sono allenati fino a poco tempo fa, ma anche gli altri che hanno impreso l’impegno sono in buone condizioni atletiche». La sfida con i Gladiators, comunque, sarà decisa dai dettagli. «Prevedo un match molto equilibrato e tattico – pronostica Franzoni – La cornice? Spoleto ha dimostrato subito una gran voglia di ospitarci e siamo felici di aver avuto questa possibilità, speriamo di ripagare l’ambiente con una bella vittoria».
 

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Roma – Il campionato della Lega Italiana Rugby Football League (Lirfl) sta per arrivare alle sue battute decisive. Nello scorso fine settimana si è giocato sia al sud che al centro Italia: i Crociati, formazione calabrese, hanno battuto per 46-40 la Syrako nel match disputatosi a Siracusa, mentre L’Aquila Neroverde si è imposta a Tor Bella Monaca (Roma) sui Gladiators per 48-38. Due partite estremamente combattute, anche se i Crociati partivano comunque con il vantaggio del netto successo ottenuto all’andata tra le mura amiche, mentre nel girone dell’Italia centrale era presente anche la novità abruzzese di Sulmona. Per questo motivo la formazione capitolina dei Gladiators ha comunque guadagnato il passaggio alle semifinali dove sarà ospite degli umbri degli Hammers, mentre l’altro abbinamento (effettuato con sorteggio) sarà quello tra L’Aquila Neroverde e Crociati, con gli abruzzesi a godere del vantaggio del fattore casalingo. «Purtroppo siamo sfortunati da quel punto di vista – sorride Lorenzo Imbalzano, capitano dei Crociati e giocatore della Nazionale di rugby a 13 – Per il terzo anno giocheremo in trasferta la semifinale, evidentemente il sorteggio non è benevolo. Tra l’altro affronteremo forse la squadra più accreditata, ma noi scenderemo in campo per fare loro un bello scherzetto. Inoltre sarà una sorta di “rivincita” per loro che l’anno scorso persero la finale scudetto con Reggio Calabria, squadra da dove abbiamo pescato tanti ragazzi quest’anno. Mi farà piacere, comunque, ritrovare amici come coach Alessandro Marozzi». Sulla gara dei Crociati a Siracusa, Imbalzano sottolinea che «abbiamo avuto di fronte una squadra molto diversa da quella fragile dell’andata ed è stata molto dura. Sono contento della risposta che hanno dato i nostri ragazzi, significa che stiamo costruendo qualcosa dietro al gruppo dei più grandi». C’è attesa anche in casa aquilana dopo la bella vittoria in terra capitolina sui Gladiators. «Faceva un gran caldo – dice proprio il tecnico dell’Aquila Neroverde Alessandro Marozzi -, ma il gruppo ha dato un’eccellente risposta contro un avversario tosto come quello romano. Nonostante qualche assenza per motivi di studio, abbiamo avuto una buona risposta dai ragazzi che sono scesi in campo e questo ci conforta. Ci danno per favoriti? E’ un ruolo che ci prendiamo senza paura: dopo la finale scudetto persa lo scorso anno, vogliamo cercare di arrivare fino in fondo. Sappiamo che la concorrenza è notevole perché Hammers, Crociati e Gladiators sono squadre di grandissimo valore, ma proveremo a spuntarla».
 

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Roma – Nessuno sconto. L’Aquila Neroverde ha iniziato il campionato con una larga vittoria (80-0) contro il Sulmona, una delle formazioni debuttanti nel torneo organizzato dalla Lega Italiana Rugby Football League (Lirfl). Una vittoria che non lascia spazio a molte interpretazioni e che sottolinea la voglia con cui il team abruzzese si candida ad essere protagonista assoluto nel percorso che porterà verso l’assegnazione dello scudetto 2017.
Un campionato che continua quindi con grande entusiasmo come sottolineato dal presidente della Lirfl Pierluigi Gentile: «Il torneo è appena partito, le squadre che hanno l’ambizione e le potenzialità per vincere il titolo già stanno dimostrando le loro qualità. Sono convinto che sarà un bellissimo campionato». Il presidente, che sta seguendo lo sviluppo del campionato 2017, rimane concentrato anche sui grandi obiettivi del movimento di rugby league italiano: «La nostra Lega Italiana Rugby Football League continua a fare passi da gigante. Siamo parte di una federazione internazionale, il World Rugby League, che è costituita da enti nazionali riconosciuti dai governi locali». Nel commentare tali progressi il presidente tiene a sottolineare un aspetto: «C’è tutta la nostra disponibilità nel far sì che il mondo del rugby a 13 italiano si riunisca nell’interesse di questo sport. Invitiamo quindi tutti ad unirsi, nell’interesse della sicurezza dei giocatori e della legalità, sotto l’egida democratica del Coni e della Fir, organismi che garantiscano la democraticità della governance come avviene sempre nelle varie federazioni e negli sport di alto livello. Tutto ciò per formare una nazionale formata da giocatori italiani o oriundi che militino nel nostro campionato e sia così espressione reale e sincera del nostro movimento». A tale riferimento il presidente parla di tutti gli oriundi (australiani, argentini e altro) che sono per la Lirfl tutti i benvenuti. Infatti l’unica cosa che la Lega ha sempre chiesto per poter essere convocati è di partecipare alle attività dimostrando la propria bravura, soprattutto grazie ad un apporto concreto al movimento. Chiusura con passaggio d’obbligo sul rapporto con la Fir su cui Gentile si dice soddisfatto. «Con la Fir c’è massima collaborazione e rispetto. Siamo contenti di come stanno procedendo le cose».
 

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Roma – E' di fatto la squadra che ha raccolto l’eredità del Reggio Calabria campione d’Italia della Lega Italiana Rugby Football League (Lirfl) nel 2016. I Crociati hanno cominciato col piede giusto: nel match d’andata del girone Sud contro i siciliani di Syrako, disputatosi sabato al “Del Duca” di Catanzaro, la squadra calabrese che raggruppa giocatori di Reggio, Catanzaro e Messina (ma nella lista consegnata alla Lirfl ci sono anche ragazzi dei Rinos Nuovo Salario) ha battuto l’avversario con un netto 54-12. «Abbiamo subito preso il pallino del gioco in mano e in campo si è vista la differenza tecnica tra le due squadre – commenta il team manager e giocatore dei Crociati Luca Giglio, che assieme al presidente Fausto Coppola e al capitano Lorenzo Imbalzano rappresenta la “colonna vertebrale organizzativa” del club – Va detto che per i nostri avversari c’è l’attenuante di aver affrontato una lunga trasferta, cosa che sarà indubbiamente condizionante anche per noi al ritorno (in programma per il prossimo 25 giugno, ndr). Siamo consci che a Siracusa sarà un’altra cosa, ma siamo molto soddisfatti di aver messo un buon margine tra noi e i siciliani». L’obiettivo dichiarato dei Crociati è quello di approdare nuovamente alle fasi finali del campionato italiano organizzato dalla Lirfl. «Non vogliamo andare troppo oltre con i programmi perché c’è una sfida di ritorno con Syrako ancora da giocare, ma visto che l’anno scorso Reggio riuscì a portare il titolo in Calabria, l’idea è quella di non fare passi indietro…». Un’ultima speranza Giglio la proietta sull’eventuale ipotetico sorteggio per le semifinali. «Nelle ultime due stagioni la dea bendata ci è stata avversa e ci ha costretto a giocare in trasferta (prima a L’Aquila e poi a Roma contro i Magnifici, ndr), speriamo che quest’anno possa farci disputare quell’incontro in casa. Prima però, come detto, dobbiamo guadagnarci quel traguardo sul campo della Syrako».

Questo il tabellino del match tra Crociati e Syrako terminato per 54-12
Crociati: Lorenzo Imbalzano, Luigi De Paula, Alfredo Sangiuliano, Giuseppe Pirrotta, Francesco Sorbara, Marco Ferraiolo, Gianluca Giglio, Fabrizio Cozza, Francesco Greco, Davide Perri, Dario Spanò, Federico Longo, Jackson Palella, Giovanni Rizzo, Alessandro Riccio, Matteo Gaglianese.
Syrako: Camel El Gassaaoui, Gianmarco Di Pace, Dario Marino, Concetto D’Aquila, Giovanni Saraceno, Vincenzo Fazzino, Fabrizio Di Paola, Mattia D’Agata, Matteo Castello, Marco Giorgi, Gianluca Orefici, Marco Pizzo, Sebastiano Politino.
 

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Roma – Sono stati a lungo i padroni del rugby league italiano e delle competizioni svolte sotto l’egida della Lega Italiana Rugby Football League (Lirfl). Negli ultimi due anni, però, hanno dovuto masticare amaro e consegnare lo scettro prima a L’Aquila e poi a Reggio Calabria. Ora, però, i Gladiators Roma sembrano un po’ stanchi di applaudire gli altri e hanno iniziato il campionato con un chiaro segnale alle concorrenti. Il 54-16 con cui i capitolini hanno violato il campo della novità Sulmona nella gara inaugurale del campionato italiano 2017 è un modo come un altro per dire “noi ci siamo e stavolta vogliamo arrivare in fondo”. Nella formazione romana che ha vinto in Abruzzo c’è stato anche il debutto assoluto nel rugby league da parte della prima linea classe 1989 Gabriele Sardelli, atleta che nel rugby a 15 ha militato nella formazione romana dello Ianus in serie C2. «Ho conosciuto questa specialità del rugby da poco tempo e da subito mi ha fatto un’ottima impressione. La mia prima partita di league ha confermato questa idea: si tratta di uno sport ancor più dinamico rispetto al rugby a 15, non ci si ferma un attimo». Sardelli si esprime anche sulla sfida di Sulmona. «E’ stata una gara ben giocata da parte dei Gladiators, sin da subito abbiamo messo in campo determinazione e qualità e alla fine il risultato è stato abbastanza largo. Io sono sceso in campo con il chiaro intento di divertirmi e cercare di vivere al meglio questa esperienza: ho dato la mia disponibilità per gli impegni che seguiranno in questo mese di giugno e a luglio perché voglio che questa del rugby league non rimanga una parentesi». Buono anche l’impatto con il gruppo dei Gladiators. «Il livello è estremamente alto e questo non può che farmi piacere – spiega Sardelli – Siamo una squadra molto competitiva e vogliamo essere tra le protagoniste del campionato anche se, essendo alla prima esperienza, non conosco il livello delle avversarie».
 

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Roma – La scorpacciata internazionale, vale a dire la bellissima e vincente trasferta dell’Italia sul campo della Grecia, è stata da poco messa alle spalle. Ma non c’è tempo per respirare perché le attività della Lega Italiana Rugby Football League (Lirfl) entrano nel vivo già da questo fine settimana. Il dado è tratto, il calendario è stato delineato e a parlarne è Luca Ruggeri, uno degli organizzatori del nuovo campionato di rugby league italiano che si svolgerà sotto l’egida della Lirfl (e quindi anche di Fir e Coni). «La gara inaugurale si terrà sabato prossimo alle ore 17 a Sulmona: in campo la squadra abruzzese, che rappresenta una novità assoluta nel mondo del rugby league italiano, e i pluridecorati Gladiators di Roma». Questi ultimi sono alla ricerca del titolo che era ormai diventata abitudine nei primi anni del campionato italiano di rugby league e che invece negli ultimi due anni ha visto lo scudetto girovagare tra L’Aquila e Reggio Calabria. La voglia dei capitolini di tornare ad essere protagonisti si scontrerà, dunque, con l’entusiasmo del Sulmona che si presenta al campionato italiano da possibile outsider. Il girone centro sarà completato dalla presenza dell’altra squadra abruzzese dell’Aquila Neroverde per un triangolare tutto da gustare: il secondo match (in programma tra il 17 e il 18 giugno) sarà quello tra L’Aquila e Sulmona, mentre chiuderà il cerchio la sfida tra Gladiators e L’Aquila. Molto semplice anche la formula che riguarderà i gironi Nord e Sud Italia che proporranno sfide di andata e ritorno: nel primo caso a contendersi il passaggio del turno saranno i toscani del Puma Campi Bisenzio e l’Hammers Umbria (conquistatore delle ultime due edizioni della Coppa Italia), mentre nel meridione saranno di fronte i siciliani della Syrako e i calabresi dei Crociati. La finalissima che assegnerà lo scudetto è stata programmata per il prossimo 15 luglio allo stadio Centi Colella di L’Aquila che ha già ospitato quest’anno le finali di Coppa Italia e il primo match tra Italia e Grecia (poi “replicato” con la recente sfida di Atene). Nel week-end precedente, invece, si disputeranno le semifinali e un sorteggio deciderà chi avrà l’opportunità di giocare in casa.
 

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Roma – Un’altra grande vittoria. L’Italia del rugby a 13 non fa sconti alla Grecia e anche ad Atene si impone con un netto 56-0 sugli ellenici, già battuti per 51-13 a inizio marzo nel test match disputato a L’Aquila. Gli azzurri della Lega Italiana Rugby Football League (Lirfl) si sono così portati a casa la “Episkyros Cup”, trofeo così chiamato per ricordare un antico gioco greco con la palla molto simile al rugby. Ottime indicazioni per lo staff tecnico azzurro che ha ottenuto ampie e rassicuranti risposte da parte di tutti i 17 azzurri, compresi gli “ultimi arrivati” nel gruppo vale a dire Marco Lecce e Dario Marino, convocati dell’ultima ora. L’Italia ha iniziato il match con grande intensità, nonostante la giornata davvero afosa di Atene (che ha costretto gli arbitri a un “mini time out” per tempo per permettere agli atleti di rinfrescarsi un po’), e la Grecia si è sciolta in fretta come dimostra il netto vantaggio ottenuto dagli azzurri già all’intervallo (30-0). Nella ripresa la Nazionale non ha mollato la presa e ha continuato a produrre buone trame offensive, dimostrando anche un’ottima compattezza dal punto di vista difensivo. Il punteggio si è divaricato fino al 56-0 che ha testimoniato la netta superiorità italiana. Buona la prestazione da parte di tutti gli azzurri scesi in campo, ma alla fine è stato l’atleta degli Hammers Umbria Alessio Batini ad essere votato come il “man of the match” dell’incontro, tra l’altro disputatosi sotto l’egida della nuova federazione internazionale denominata World Rugby League.
   
Questa la “sequenza” delle mete dell’incontro con gli ellenici
Nel primo tempo: 8’ Mistichelli (trasformata Valenti, 6-0), 10’ Ippoliti (non trasformata Valenti, 10-0), 16’ Santavenere (trasformata Valenti, 16-0), 17’ Ippoliti (non trasformata Valenti, 20-0), 28’ Ippoliti (non trasformata Valenti, 24-0), 33’ Mistichelli (trasformata Valenti, 30-0).
Nel secondo tempo: 7’ Lavini (non trasformata Marino, 34-0), 10’ Di Fiore (non trasformata Mistichelli, 38-0), 16’ Santavenere (non trasformata Marino, 42-0), 19’ El Gassaaoui (non trasformata Marino, 46-0), 30’ Batini (non trasformata Marino, 50-0), 33’ Ruggio (trasformata Marino, 56-0).
Man of the match: Batini

Questa la lista degli azzurri scesi in campo ad Atene: Cristiano Lavini, Andrea Picchi, Alberto Santavenere, Alessandro Ippoliti, Leonardo Di Fiore, Marco Lecce e Marco Mistichelli (Gladiators Roma), Giuseppe Valenti, Marco Mancini, Lorenzo Imbalzano, Gianmarco Mercurio e Luca Ruggeri (L’Aquila Neroverde), Alessio Batini e Elias Ligi (Hammers Umbria), Camel El Gassaaoui, Dario Marino e Vincenzo Fazzino (Syrako).
 

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