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DISTANZIATORE
Cronaca
Il 44enne di Marino è stato portato in caserma dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria
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Redazione



MARINO (RM)
– Dovrà rispondere delle accuse di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, danneggiamento aggravato e tentato incendio, il 44enne di Marino bloccato la scorsa notte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castel Gandolfo.

L'uomo, residente a Marino, ha avuto una discussione con un vicino di casa e, deciso a fargliela pagare, ha cosparso l’ingresso dell’abitazione del rivale di liquido infiammabile tentando di appiccare il fuoco.

L’intervento dei Carabinieri, allertati dalla vittima, è stato provvidenziale poiché ha scongiurato una situazione pericolosissima per i numerosi occupanti presenti in quel frangente nell’appartamento, tra i quali anche un minorenne.

I militari hanno dovuto faticare non poco per bloccare l’aspirante piromane che, a seguito di una breve colluttazione, è stato immobilizzato e “disarmato” dell’accendino che aveva in mano, pronto per appiccare le fiamme.

IL 44enne è stato portato in caserma dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per la celebrazione del rito direttissimo.

Politica
Il PCI trova irresponsabile il comportamento non immediatamente operativo a livello amministrativo, del sindaco e della giunta pentastellata
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Red. Politica

 

MARINO (RM) - In questo frangente dell'arresto di un dirigente - fresco di nomina - del comune di Marino, il PCI trova irresponsabile il comportamento non immediatamente operativo a livello amministrativo, del sindaco e della giunta. Per non dire della polemica del M5S, da vecchi politicanti. I comunisti chiedono il consiglio comunale per sapere giudizi e provvedimenti che salvaguardino politica di difesa del territorio.

Di seguito riceviamo e pubblichiamo la nota del Partito Comunista Italiano Sezione di Marino "E. Berlinguer":


"Siamo all’inizio del primo tempo. Una delle punte (che gioca un doppio ruolo) si azzoppa. Cosa fa la guida/allenatore? La prima cosa che fa, ripetiamola: la prima cosa che fa, guarda in panchina ed indica la sostituzione per proseguire secondo quanto ci si è prefissi nella conduzione della gara. Oppure no? Questo sembra stia accadendo a Marino.

Uno dei dirigenti di punta, a cui il sindaco con decreto n.14 del 20 giugno 2017 ha affidato non solo uno degli incarichi di Area, ma anche quello di coprire in “doppietta” un’altra Area tecnica scoperta (quindi sia Lavori Pubblici che Urbanistica); non basta, con medesimo atto il sindaco Carlo Colizza, individuando in questa persona doti particolari gli affida anche il compito di fondere e ristrutturare le due Aree (uffici e dirigenti) dei Lavori Pubblici e dell’Urbanistica.


Ebbene, questo dirigente, l’architetto Marco Cuffaro, viene ristretto agli arresti domiciliari per fatti che lo coinvolgono in cose giudiziarie pugliesi. E cosa fa il sindaco di Marino? A leggere le dichiarazioni a lui attribuite, fa un comunicato metà del quale è dedito a polemizzare con un avversario politico. Sai che ce ne importa a noi cittadini! L’altra metà del comunicato viene dedicato a: 1. Dirci che l’architetto è chiamato a rispondere per cose non marinesi. 2 che comunque la Giunta l’ha chiamato a seguito di concorso e regolette e pezzi di carta tutti a posto. 3. Che siccome è arrestato sarà sospeso e non avrà la paga e che il sindaco dirà chi lo sostituirà. Ecco, nonostante alcune bonarie prese di posizione “a gratis”, e calci agli stinchi di “sguincio”, a Carlo Colizza sindaco e capo politico del M5S di Marino (e un pezzo anche della Citta Metropolitana) non possiamo condonare due cose. Anzi le denunciamo con forza: 1. Nel primo intoppo politico-istituzionale di un certo rilievo (come scrive il NON filocomunista NoiCambiamo “è oggettivo che una tegola è caduta sulla testa della Giunta e del Sindaco”) i cinquestelle, il sindaco e la Giunta si comportano come se nulla fosse accaduto : è DA IRRESPONSABILI. Anche e solo dal punto di vista di chi voglia sostenere, ad esempio, la pienezza della linea politica espressa dall’assessore Andrea Trinca. Si vuole o no esprimere piena solidarietà alla linea politica di difesa del territorio? Politicamente e istituzionalmente lo si vuole fare con la convocazione immediata del Consiglio comunale? Oppure si è timorosi di chissà cosa?  2. Come l’esempio di calcio in apertura, il Sindaco quale guida della Amministrazione, per mantenere il passo delle cose che continuano a funzionare, vuole dire immediatamente chi sarà a sostituire l’architetto Cuffaro? Sarà chi c’era prima? Oppure chi segue in graduatoria? Non vogliamo sceglierlo noi! Non siamo noi a giocare questa partita! Però siamo quelli che denunciano che non ci si può perdere in chiacchiere: si dica qual è la scelta. Ricordando che siamo all’inizio del primo tempo. E che le ultime boutade “vedrete qualche sorpresa prossimamente” forse non sono state di buon auspicio. Meglio fare cose lineari e parlarne dopo averle fatte che assistere a “sorprese” inaspettate. Oppure ha ragione chi dice che non è finita qui? Comunque la si guardi, questa vicenda ha un dato certo: quando le giunte avevano i comunisti (a guida o partecipi) queste ambiguità non esistevano! Per far funzionare davvero trasparenza ed onestà al servizio del buon governo locale occorrono le forze comuniste. Richiediamo con forza: si faccia il Consiglio comunale!"
 

Il caso del dirigente arrestato
L'amministrazione pentastellata attenderà l'esito della vicenda giudiziaria
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di Carlo Colizza, Sindaco di Marino

 

MARINO (RM) - Abbiamo appreso dell’arresto del Dirigente Marco Cuffaro, operato su richiesta della Procura di Bari, per fatti (turbativa d’asta) inerenti il precedenteincarico svolto nel Comune di Acquaviva delle Fonti. Il Dr. Cuffaro è stato nominato Dirigente presso il nostro comune circa un mese fa a seguito di bando pubblico ex art. 110 Tuel a cui hanno partecipato circa 35 richiedenti dimostrando – a giudizio della commissione – di avere i titoli e la preparazione migliore degli altri suoi colleghi. L’applicazione della misura cautelare comporta – per la sua durata – la sospensione dalla retribuzione e l’attivazione del Decreto Sindacale che indica il Dirigente sostituto. Per quanto ci riguarda attenderemo, nel rispetto della norma, lo svolgersi della vicenda giudiziaria e reagiremo immediatamente nei confronti di chi ha pubblicamente diffamato questa amministrazione sperando nel sensazionalismo. Giudicare un uomo “disonesto” perché colpito da una misura cautelare, affermare che questa amministrazione lo abbia scientemente scelto (alla faccia del bando pubblico) ipotizzando pressioni per ottenere le dimissioni del precedente Dirigente, non solo è frutto di una fantasia malata che travolge qualsiasi garanzia costituzionale ma colpisce tutta l’onorabilità della città di Marino. Accettare lezioni da alcuni che oggi tentano di speculare su una vicenda il cui esito non è ancora scritto, tra l’altro, per fatti che non riguardano l’attività svolta in questo comune è un comportamento che non sarà tollerato.

La polemica
Posto di blocco non all'inizio della strada ma ben dopo l'immissione in circolazione
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Redazione

 

MARINO (RM) - Sono in molti a contestare il posto di blocco della Polizia Locale di Marino in via Divino Amore dopo l'Ordinanza 14/2017 di senso unico ai mezzi superiori a 6,5 tonnellate.

 

Fioccano le multe ma secondo alcuni si pensa più a far cassa che a far rispettare l'ordinanza. La dinamica è questa: i mezzi superiori a 6,5 tonnellate che non sanno che non possono circolare su via del Divino Amore si ritrovano il posto di blocco non all'inizio della strada ma ben dopo l'immissione in circolazione: "Così la multa è assicurata - dice un automobilista - c'è l'effetto sorpresa dopo un po' che si percorre la strada. Non è meglio mettere un vigile all'inizio?".

 

Da considerare anche il fatto che mettendo un vigile all'inizio di via del Divino Amore si eviterebbe a tutti gli altri automobilisti di non incappare in lunghe code dovute al traffico che si forma a seguito dei mezzi pesanti fermati a metà della via.

 

Evidentemente l'attività di prevenzione e solleciti da parte della Municipale di Marino non è stata sufficiente per tutti e comunque questa iniziativa sanzionatoria mette a disagio molti conducenti di grandi mezzi. Questa situazione assomiglia un po' a quei rilevatori di velocità che compaiono improvvisamente su una strada ad alto scorrimento, nascosti in punti strategici. Va bene far cassa con le multe ma l'automobilista è prima di tutto un cittadino

Cronaca
Dopo attività di prevenzione e solleciti, partono le sanzioni
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MARINO (RM) - Polizia Locale di Marino in allerta in Via Divino Amore dopo l'Ordinanza 14/2017 di senso unico ai mezzi superiori a 6,5 tonnellate. Dopo attività di prevenzione e solleciti, è iniziata l'attività sanzionatoria. Quindi conducenti di grandi mezzi in allerta su via Del Divino Amore che fioccano le multe. Il posto di blocco si trova quasi di fronte la cantina Gotto D'Oro

L'iniziativa
Riccardo Frascolli ha risposto positivamente ed accettato di ricoprire – naturalmente a titolo gratuito – l’incarico di responsabile e quindi di Direttore della neonata BiblioPop
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MARINO (RM) - Tutto pronto per l'apertura della biblioteca popolare a Marino. “Cari cittadini, ci avviciniamo al giorno della ufficializzazione della apertura gratuita della biblioteca popolare, la BiblioPop “Giselda Rosati”, a cui stiamo lavorando da mesi, grazie alla prima donazione del “Fondo Lello Raffo”. Il 7 luglio partiremo con una piccola illustrazione in piazza P. Togliatti a S. Maria delle Mole.

La serietà e la scientificità del lavoro volontario svolto, e non terminato per una “prima catalogazione”, è stata fatta sotto la guida, e dopo un piccolo corso che il dott. Dario Massimi, attualmente Direttore della Biblioteca nazionale della Fondazione Istituto “A. Gramsci” di Roma ci ha offerto come tutoraggio.

Tra le risposte giunte, quella di un giovane laureando di S. Maria delle Mole non è passata inosservata. Così, giorno dopo giorno, dopo alcune centinaia di libri “lavorati”, l’Esecutivo ACAB ha rivolto una proposta che è insieme un riconoscimento ed un ulteriore impegno.

Con nostra grande soddisfazione, Riccardo Frascolli ha risposto positivamente ed accettato di ricoprire – naturalmente a titolo gratuito – l’incarico di responsabile e quindi di Direttore della neonata BiblioPop “Giselda Rosati”.

Se da un lato ci vengono in mente riflessioni sulle qualità, - scientifica, etica e morale – dei nostri giovani frastornati e impossibilitati a trovare modi di espressione professionale e umana, in questa Italia di un occidente ancora dedito allo sfruttamento umano e delle risorse, oltre che al perseguimento dell’arricchimento personale; dall’altro siamo ben felici che anche tramite il piccolo nostro lavoro di Associazione volontaria, consentiamo ad una parte di questi stessi giovani di svolgere una funzione sociale e culturale che lascerà traccia.

Ringraziamo Riccardo Frascolli per la scelta e la dedizione che sta mettendo in questa attività. Invitiamo i cittadini a consultare i cataloghi dei libri ed usufruire della libera disponibilità per leggere quel tale libro non più trovato, oppure quell’altro libro che già dal titolo o dall’autore vi incuriosisce.”. Così ha reso noto il Presidente Sergio Santinelli.
 

Il caso
Nulla di fatto dopo aver avuto dal Comune di Marino grandi rassicurazioni su una rapida soluzione nel reperimento della nuova sede
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MARINO (RM) - Su tutte le furie Il Comitato di Gestione Centro Anziani Cava dei Selci orfano di sede. In una nota i membri raccontano come è andata: "Il Centro diurno per Anziani di Cava dei Selci, che rappresenta dal 1989 un forte punto di riferimento per la comunità locale, non si vuole rassegnare ad un futuro di incertezze.
Esattamente un anno fa, al fine di reperire nuovi spazi da dedicare alle attività scolastiche dell’adiacente scuola per l’infanzia, siamo stati invitati dal Comune di Marino a liberare i locali e a riconsegnare le chiavi al settore Patrimonio, senza alcuna indicazione su eventuali locali di trasferimento del Centro stesso (così come da diritto ex art.4 del Regolamento dei Centri diurni per Anziani del Comune di Marino, Deliberazione del Consiglio Comunale n. 54 del 31.10.2012).
Ricordiamo che tale iniziativa ha prodotto presso la comunità locale grande stupore e sdegno, fino ad ingenerare forme di protesta pacifiche che hanno visto la partecipazione degli iscritti del Centro insieme ad abitanti del luogo, con grande attenzione della stampa locale, ma anche nazionale (Il Messaggero).
Ricevuta l’intimazione dell’immediato rilascio dei locali ad opera della Polizia Locale, dopo aver avuto dal Comune di Marino grandi rassicurazioni su una rapida soluzione nel reperimento della nuova sede, il 26 giugno 2016 abbiamo riconsegnato le chiavi al Dirigente Area I, con l’accordo di lasciare almeno temporaneamente ingombri ed oggetti all’interno dei locali, non sapendo appunto dove poterli portare. Adesso basta. È passato un anno e noi siamo ancora senza soluzione. Basta parole, basta promesse: adesso è il momento che l’amministrazione agisca chiaramente, concretamente ed in tempi certi e brevi.
Non possiamo più aspettare e metteremo in campo ogni possibile azione tesa a vedere finalmente rispettati i nostri diritti, ad oggi pesantemente lesi".

L'iniziativa
Il primo appuntamento è fissato per domenica 25 giugno 2017 in piazza Sciotti
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MARINO (RM) - Su iniziativa dell’Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Marino decolla il Mercatino “GARAGE SALE – RIGATTIERE PER UN GIORNO” con lo scopo di sviluppare le relazioni sociali dei cittadini dei vari quartieri del territorio comunale dando a tutti la possibilità di riutilizzare oggetti che non servono più.
Il primo appuntamento è fissato per domenica 25 giugno 2017 in piazza Sciotti a Santa Maria delle Mole.
Gli interessati dalle ore 7,00 alle 8,30 occuperanno gli spazi espositivi loro assegnati in base alle domande pervenute all’Associazione ACAB entro il 21 giugno, aggiudicataria della manifestazione di interesse per la gestione del Mercatino per conto dell’Amministrazione comunale e dalla stessa appositamente autorizzati.
Potranno partecipare al Mercatino – che si svolgerà dalle 8,30 alle 19,00 – i soggetti privati, famiglie, bambini accompagnati da genitori, Associazioni, Comitati senza scopo di lucro regolarmente riconosciuti.
L’ammissione al mercatino è limitata sino alla completa copertura degli spazi a disposizione.
Le merci esposte devono essere vecchie o usate. Non potranno essere messe in vendita oggetti non autorizzati dalle vigenti leggi, oggetti nuovi e/o di fabbricazione moderna, anche artigianale, alimenti o bevande.
Dalle ore 19,00 alle 20,00 verrà effettuato lo sgombero dell’area del Mercatino.
I titolari degli spazi espositivi sono esonerati dal pagamento della tasa di occupazione suolo pubblico e di smaltimento rifiuti solidi urbani.
“Siamo lieti di annunciare - dichiara l’Assessore alle Attività Produttive Ada Santamaita - che anche nel prossimo fine settimana il territorio comunale sarà interessato da eventi promossi da questo Ente in collaborazione con le realtà associative locali. In particolare auguriamo buon lavoro all’Associazione ACAB, presieduta da Sergio Santinelli, per l’avvio di questa esperienza particolarissima che è quella del Mercatino dei riuso e del baratto con l’auspicio che l’iniziativa, che verrà ripetuta nel tempo, incontri il favore di quanti desiderano liberarsi di oggetti accumulati nel corso degli anni in cantine, ripostigli o garage o magari scambiarli con altri più utili per le esigenze di ognuno”.

L'evento
Appuntamento venerdì 26 maggio 2017 ore 16 presso Il Grand Hotel Helio Gabala a via Spinabella, Marino
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MARINO (RM) - La Dieta Mediterranea è ricca di alimenti con proprietà nutraceutiche. L’olio d’oliva è ricco di acidi grassi Ω9Ω9 , vitamina E e polifenoli; pesce e frutta secca di acidi grassi Ω3Ω3 e Ω6Ω6 ; frutta e verdura di fibra alimentare e di composti bioattivi; la buccia dell’acino d’uva di resveratrolo; i prodotti lattiero-caseari di calcio e di acidi linoleici coniugati. Per molte di queste sostanze è stato dimostrato un effetto benefico sulla salute se assunte attraverso gli alimenti. Si evidenziano effetti minori quando queste stesse sostanze sono assunte sotto forma di integratore.
Saperne di più non è semplice ma c’è un evento importante da non perdere titolato appunto “Nutraceutica e dieta Mediterranea” venerdì 26 maggio 2017 ore 16 presso Il Grand Hotel Helio Gabala a via Spinabella, Marino. L’evento è organizzato in occasione della cerimonia di chiusura dell’anno accademico dell’Università Roma Tre della Terza Età. Ad introdurre la conferenza sarà la dottoressa Serena Zega e il dottor Marco Montanari. Con l’occasione sarà presentato il libro “Gusto Popolare – Cibi di strada e da cortile e della tradizione a Napoli e Campania di Luigi Jovino e verrà esposta la relazione sull’attività Unitre da Marcello Zega, presidente Unitre di Marino e Castel Gandolfo

L'annuncio
Stiamo lavorando per progettare il territorio puntando alla qualità della vita delle persone, degli spazi pubblici, dei servizi, dell’ambiente
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Marino ha strumenti urbanistici disastrati nel concepimento e disastrosi negli effetti, per arrivare al punto in cui siamo e complicare una situazione urbana già complicata alla fine degli anni ‘90 ci sono voluti almeno 15 anni di atti tecnico-amministrativi. Le gru e i cantieri che negli ultimi cinque anni e ancora oggi connotano il paesaggio nel nostro territorio sono il risultato di anni pregressi di pianificazione concepita solo in base ad un aumento sconsiderato di edifici. L’amministrazione in carica ha il difficile compito di porre rimedio a questa annosa e grave situazione nel più breve tempo possibile. La sfida è difficile ma non impossibile, su questa difficoltà alcuni concittadini puntano affinché tutto torni come prima e si possa proseguire con il solito modo di fare affare sul territorio, facendo poi ricadere nella vita quotidiana di ognuno di noi i conseguenti disagi e disservizi. I cittadini di Marino devono essere coscienti di queste dinamiche e per questo chiediamo a tutti di partecipare attivamente ai radicali processi di risanamento che stiamo attuando con enormi sforzi. Al di là della valutazione degli attuali strumenti urbanistici che verranno profondamente rivisti con i necessari tempi tecnici, crediamo sia importante chiarire le finalità delle azioni che stiamo mettendo in campo viste anche il gran numero di richieste di orientamento che riceviamo giornalmente sui temi urbanistici.

Noi lo diciamo chiaramente così come lo dicevamo chiaramente prima delle elezioni, con noi finisce il metodo attraverso il quale si è gestito per anni il territorio, a Marino il mattone non è più un affare d’oro, almeno inteso come finora le attività edilizie hanno trasformato i luoghi. Stiamo lavorando quotidianamente per ripristinare il principio già sancito dalla legge fondamentale dell’urbanistica la Legge 1150/42 per la quale l’azione edificatoria non è consentita per fini speculativi ovvero in forza di una semplice domanda di mercato ma può essere esercitata e giustificata solo da un documentato e provato aumento demografico della popolazione e dunque su una necessità abitativa reale dei cittadini. Il suolo è una risorsa non rinnovabile, una volta compromesso non si recupera se non ad elevatissimi costi economici e sociali. La F.A.O. in diversi rapporti ufficiali negli anni ha sempre evidenziato come la conservazione del suolo sia fondamentale per la sicurezza alimentare e il nostro futuro sostenibile. La Comunità Europea in diversi studi riconosciuti ha messo in guardia contro un uso sconsiderato del territorio in relazione alla salute pubblica. Su questi livelli e con questa visione si sta concependo la nuova pianificazione di Marino. Oggi la nostra sfida è la sobrietà e la responsabilità sociale che, se per i mercati significa l’evoluzione dalla “economia lineare” (produco, consumo, butto), alla “economia circolare” (produco, consumo, recupero) per l’urbanistica significa passare dall’edificazione di palazzine residenziali senza preoccuparsi delle conseguenze del carico antropico al progetto equilibrato tra gli edifici e la tutela del territorio con un uso responsabile delle risorse naturali. Questo il criterio che applicheremo alla panificazione urbana che rappresenta lo strumento di disegno del territorio, di un territorio unico e finito che dobbiamo valorizzare e non consumare senza possibilità di ritorno. Il progetto urbano è sempre un progetto economico, il paesaggio è la rappresentazione sintetica dell’economia di un luogo, è la rappresentazione iconografica del modo di vivere e sostentarsi di una comunità.

Oggi vogliamo investire in progetti e attività coerenti con i nuovi principi dell’economia circolare un termine utilizzato per definire un sistema economico pensato per potersi rigenerare da solo. L'espressione fa riferimento sia a una concezione della produzione e del consumo di beni e servizi alternativa rispetto al modello lineare (ad esempio attraverso l'impiego di fonti energetiche rinnovabili in luogo dei combustibili fossili), sia al ruolo della diversità come caratteristica imprescindibile dei sistemi resilienti e produttivi. Questa amministrazione per quanto nelle sue possibilità, data la forte antropizzazione del territorio, punta a restituire identità ad un paesaggio che si confonde ogni giorno di più con le anonime periferie metropolitane delle nostre città contemporanee.
La costruzione di edifici seriali con pochissima qualità architettonica e con nessuna identità o relazione con l’ambiente è frutto di logiche puramente speculative, intendendo come speculazione l'attività di un operatore finanziario che entra sul mercato nel momento presente effettuando un qualche tipo di investimento e presumendo degli sviluppi ad alto rischio il cui esito, positivo o negativo, dipenderà dal verificarsi o meno di eventi su cui egli ha formulato le sue aspettative iniziali. Se l'evento aleatorio si manifesterà in linea con le aspettative, l'operazione speculativa avrà esito positivo, cioè produrrà un profitto, nel caso contrario si avrà una perdita. Il caso dell’urbanistica di Marino è l’esempio più palese di pianificazione avvenuta solo in base a questi principi economici che vedono protagonisti solo interessi privati senza la necessaria armonizzazione dell’interesse pubblico che urbanisticamente è stato del tutto dimenticato.

Trasformare il territorio solo in base a meccanismi puramente economici è aberrante e non è la visione dell’attuale amministrazione, il momento storico e culturale che attraversiamo ci ha già messo in guardia sui nefasti effetti di queste logiche. Finanche Papa Francesco parla di una "economia che uccide" come un'economia che genera scarti, che si estende alla vita delle persone che tanto introiettano questa condizione loro assegnata dal ciclo produttivo da sentirsi gettati direttamente nella spazzatura del nulla ed in questo stato non c'è speranza nella solitudine di ognuno, ma solo nella condivisione di una comunità. La comunità però necessita di spazi per esprimere le sue potenzialità e i suoi benefici effetti sulle vite delle persone e su questo metteremo tutto il nostro impegno. È nostra ferma intenzione far riferimento alla Direttiva Europea n° 2004/35/CE che afferma: «Il suolo è un bene d’interesse comune per la Comunità, anche se è principalmente di proprietà privata, e che, se non viene tutelato, indebolirà la sostenibilità e la competitività a lungo termine dell’Europa».

Il legame tra suolo e comunità è indissolubile e necessario alla vita, le persone e lo spazio formano un unicum identitario che vogliamo ricostruire e valorizzare. Per alcune culture come quella dei nativi americani era inconcepibile la vita privata delle terre in cui erano nati e consapevolmente si sono fatti annientare pur di non vivere questa privazione, facciamo tesoro degli errori del passato e mettiamo in atto le soluzioni per il futuro.

"Solo dopo che l’ultimo albero sarà abbattuto, solo dopo che l’ultimo lago sarà inquinato, solo dopo che l’ultimo pesce sarà pescato, Voi vi accorgerete che il denaro non può essere mangiato" (Toro Seduto, capo della tribù dei Sioux)

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