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DISTANZIATORE
Roma criminale
Dalla fiorente piantagione si sarebbero potuti ricavati oltre 70 kg di stupefacente, da immettere nelle piazze di spaccio della Capitale
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ROMA – E’ un vero e proprio giardino pensile con numerose piante di marijuana, quello scoperto dai Carabinieri della Stazione Roma Prenestina sul tetto di uno stabile in via Tommaso Smith, zona Casal Bruciato. Ad esito di una mirata attività nel mondo degli stupefacenti del quartiere, i Carabinieri sono riusciti a localizzare il condominio in questione, dove hanno rinvenuto, sulla terrazza del tetto, ben 186 piante di marijuana. Dalla fiorente piantagione si sarebbero potuti ricavati oltre 70 kg di stupefacente, da immettere nelle piazze di spaccio della Capitale.

Oltre all’ingente quantità di droga, all’interno di un locale attiguo al terrazzo, i Carabinieri della Stazione Roma Prenestina hanno trovato e sequestrato anche attrezzi e fertilizzanti per la coltivazione e la manutenzione delle piante, nonché bilancini di precisione e strumenti per il taglio e il confezionamento in dosi.

Le indagini dei Carabinieri proseguono al fine di identificare chi aveva realizzato e curava quel giardino pensile con la marijuana.

Cronaca
Sequestrate 14 piante di marijuana per un peso di 5 kg. L'uomo arrotondava con l'attività illecita
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ROMA - E’ un pensionato di 61 anni, l’uomo arrestato ieri dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato San Basilio nell’ambito dei servizi straordinari finalizzati alla repressione del traffico di stupefacenti. M.A., romano, è finito in manette grazie al fiuto di Yago e Alek – cani poliziotto – della Questura che, dopo aver annusato l’odore inconfondibile della marijuana, hanno condotto gli investigatori proprio davanti all’appartamento dell’uomo.
Durante la perquisizione, nella camera da letto, i poliziotti hanno rinvenuto una vera e propria serra adibita alla coltivazione di droga con tanto di impianto per l’ irrigazione e ventilatori.  Sequestrate 14 piante di marijuana per un peso di 5 kg. nonché 3.875 euro in banconote di vario taglio, provento dell’attività illecita.
Rinvenuto inoltre, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle singole dosi. Accompagnato negli uffici del commissariato per l’uomo sono scattate le manette.

Cronaca
Arrivato dalla Spagna, l’ingente quantitativo di droga è stato occultato in 8 colli destinati ad una ditta tessile
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Red. Cronaca


ROMA – Era destinato alle piazze di spaccio della Capitale il carico di marijuana del peso complessivo di 37 kg, intercettato dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma. Arrivato dalla Spagna, l’ingente quantitativo di droga, occultato in 8 colli destinati ad una ditta tessile, risultata poi inesistente, è stato individuato dai Carabinieri all’interno di un magazzino di una ditta di spedizioni, in zona Settecamini. I Carabinieri hanno eseguito un controllo approfondito nei locali e hanno scoperto le buste di marijuana nascoste nei pacchi. Una volta sequestrata la droga che avrebbe invaso le piazza di spaccio della Capitale, i Carabinieri stanno ora proseguendo gli accertamenti per risalire alle persone coinvolte nel traffico.
 

Cronaca
Due fratelli di Genzano di 30 e 35 anni, che nelle loro rispettive abitazioni custodivano anche tutto il materiale idoneo per la produzione
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Redazione

GENZANO - Un terreno agricolo con alta vegetazione, vicino a un torrente, con ottimale irrigazione e con perfetta esposizione climatica. È il luogo dove ieri gli agenti della Polizia del Commissariato di Genzano hanno trovato e sequestrato 15 piante di marijuana e denunciato i responsabili. I poliziotti durante il consueto servizio di controllo del territorio hanno notato, nonostante il buio, dei movimenti in un terreno boschivo. Dalle successive verifiche la scoperta: numerose piante di marijuana la cui già avanzata germogliazione era stata favorita dall'occultamento nella folta vegetazione. Gli investigatori, dopo accertamenti, sono riusciti a individuare i responsabili dell'illegale piantagione; due fratelli di Genzano di 30 e 35 anni, che nelle loro rispettive abitazioni custodivano anche tutto il materiale idoneo per la produzione e per il confezionamento della sostanza stupefacente. Per entrambi è scattata la denuncia. Dagli accertamenti di laboratorio è emerso che complessivamente dalla marijuana sequestrata sarebbe stato possibile ricavare circa 1.200 dosi.

Cronaca
All’interno, oltre alla “grow box” che conteneva 15 vasi con piante di marijuana in avanzato stato di crescita, vi erano sacchi di terriccio, forbici e tutto il necessario per la potatura delle p
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Redazione

Una “grow box”, in pratica una sorta di armadio pensato per ospitare piante che necessitano di un ambiente controllato per la crescita, lampade di riscaldamento a led, temporizzatori e dispositivi per il controllo di temperatura e luminosità.
Il giovane, studente di biologia e particolarmente appassionato di botanica, aveva allestito in cantina una vera e propria serra, senza lasciare nulla al caso.
Ad aiutarlo, come accertato dagli investigatori della Polizia di Stato del Commissariato Primavalle, era proprio il padre, finito anch’egli in manette.
A far insospettire gli agenti è stato il continuo viavai di giovani presso l’abitazione, che iniziava già dalle prime ore della mattina.
Sono iniziati i servizi di appostamento, resi particolarmente difficili dall’ubicazione dell’appartamento, situato in un agglomerato di case popolari densamente popolato.
Il servizio è andato avanti fino a ieri mattinata, quando gli agenti del Commissariato, diretto dal dott. Pietro Tortora, hanno deciso di fare irruzione nell’abitazione.
Dopo un primo momento in cui hanno provato a negare, alla fine i due hanno ammesso le loro responsabilità accompagnando i poliziotti nel sottoscala e fornendo loro le chiavi per l’apertura della porta della cantina.
All’interno, oltre alla “grow box” che conteneva 15 vasi con piante di marijuana in avanzato stato di crescita, vi erano sacchi di terriccio, forbici e tutto il necessario per la potatura delle piante. In altri quattro vasi vi erano solo le radici delle piante, evidentemente già recise. All’esterno confezioni di fertilizzante ed una rete in tela a più scomparti per l’essiccamento.
La perquisizione è stata quindi estesa anche all’abitazione, sul terrazzo della quale vi erano altre 5 piante di marijuana, varie piantine appena sbocciate, e numerosi semi.
Inoltre, in casa sono state trovate alcune buste contenenti circa 200 grammi di “erba” essiccata, oltre ad una agendina con riportate scrupolosamente le date delle varie fasi della coltivazione, dalla semina alla crescita, al raccolto.
I due, al termine, sono stati arrestati. Dovranno rispondere di produzione di sostanze stupefacenti al fine di spaccio.

Cronaca
Le accuse: produzione, coltivazione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti.
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Red. Cronaca
Cesano di Roma (RM)
– I Carabinieri della Stazione di Cesano di Roma hanno arrestato padre e figlio di 25 e 58 anni con le accuse di produzione, coltivazione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti. Nel corso di uno dei quotidiani servizi di controllo del territorio, i militari hanno fermato il 25enne a bordo della propria autovettura, trovandolo in possesso di una scatola contenente 5 g di marijuana, infiorescenze di cannabis indica e un trita erba.

Le verifiche sono scattate anche nella sua abitazione di Cesano: in un ripostiglio ricavato nella mansarda, i Carabinieri hanno rinvenuto 4 piante di cannabis indica interrate in vasi (alte tra gli 80 e i 90 cm ognuna), una lampada alogena per ricreare l’habitat utile alla crescita delle piantine, 2 bilance elettroniche di precisione, un’altra scatola contenente 50 g di infiorescenze di “erba” e tutto il materiale utile  alla coltivazione delle piante e al successivo confezionamento in dosi.

Durante le operazioni, il 25enne ha spontaneamente riferito ai Carabinieri che le piante rinvenute facevano parte di una coltivazione ben più ampia ubicata nel garage dell’abitazione del padre, a Nepi. I Carabinieri hanno verificato quanto riferito dal ragazzo eseguendo una perquisizione nella casa del 58enne: in effetti, nel garage della casa, sono state trovate 3 serre indoor - tutte dotate di impianto di illuminazione, deumidificazione ed irrigazione – in cui erano custodite ben 64 piante dell’altezza compresa tra i 10 e i 100 cm.

Un’altra mini-serra è stata scoperta in un piccolo locale creato in un soppalco del garage al quale si accedeva attraverso una botola: anche questa era dotata di impianto di illuminazione, deumidificazione e irrigazione e stava curando altre 230 piante di marijuana tra i 10 cm ed i 100 cm di altezza. Al suo interno sono stati trovati anche 300 g di marijuana pronti per essere suddivisi in dosi. Il 58enne è stato ristretto agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Nepi in attesa di essere giudicato con rito direttissimo presso il Tribunale di Viterbo; il figlio, invece, è stato trattenuto nella caserma dei Carabinieri di Cesano di Roma in attesa del rito direttissimo.
 

Cronaca
Quando S.M. ha visto avvicinarsi i poliziotti ha immediatamente cercato di eludere il controllo allontanandosi in fretta.
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Redazione

Roma - Gli agenti della Polizia di Stato in servizio al Commissariato Primavalle, già da tempo impegnati in servizi particolari per la prevenzione repressione dello spaccio di stupefacenti, ieri, dopo una serie di appostamenti e pedinamenti, hanno proceduto all’arresto di un giovane  S.M., 24 romano, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

Dopo una serie di accertamenti, i poliziotti hanno concentrato l’attenzione nei confronti dell’abitazione del ragazzo e anche nei confronti di un parco ubicato nelle vicinanze, dove in varie occasioni avevano notato movimenti sospetti.

Ieri pomeriggio durante un servizio di appostamento, hanno notato il giovane che, con altri due ragazzi, uno dei quali già noto agli agenti per un precedente arresto,  si stava dirigendo a piedi verso l’area verde del parco in questione.

Decisi a procedere al controllo di tre soggetti gli agenti si sono diretti verso di loro.

Quando S.M. ha visto avvicinarsi i poliziotti ha immediatamente cercato di eludere il controllo allontanandosi in fretta.

Bloccato i poliziotti  l’hanno trovato con uno “spinello” nascosto nel palmo della mano.

All’interno del portafoglio invece,  hanno trovato vari foglietti manoscritti con l’indicazione di nomi, cifre e quantità riferite al peso di sostanze stupefacenti.

Gli agenti hanno così deciso di procedere anche alla perquisizione dell’abitazione del ragazzo, dove, all’interno di un borsello nascosto nella cappa della cucina è stata rinvenuta cocaina, hashish e marijuana per un peso totale di circa 85 grammi, già suddivise in dosi.

Sequestrato anche un coltello a serramanico di 18 cm.

 

All’interno del portafogli il ragazzo custodiva 1.120 euro in banconote di piccolo taglio probabile provento dell’attività illecita di spaccio.

Cronaca
E’ stato il primo dei 4 arresti effettuati nelle ultime 24 ore dalla Polizia di Stato nella capitale.
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Redazione

Roma - Piante appese ad essiccare, semi, prodotti fertilizzanti per la crescita con annesse istruzioni per il dosaggio e una lampada alogena. E’ quanto trovato all’interno di appartamento di 38enne romano arrestato ieri pomeriggio.

E’ stato il primo dei 4 arresti effettuati nelle ultime 24 ore dalla Polizia di Stato nella capitale.

In questa circostanza ad intervenire, individuando l’uomo presso la sua abitazione, sono stati gli agenti del Reparto Volanti della Questura in collaborazione con personale del Commissariato San Paolo.

Ad insospettire i poliziotti un forte odore di marijuana provenire dal piano terra di uno stabile di via Portuense.

Ad aprire la porta d’ingresso B.G., 38enne romano.

L’uomo, sorpreso e subito nervoso, non ha potuto nascondere l’evidenza a causa del fortissimo odore provenire dalla camera da letto. I poliziotti hanno infatti trovato dentro l’armadio 6 piante di marijuana appese ad essiccare per un peso di 480 grammi, 12 barattoli contenenti altri 320 grammi della stessa sostanza; trovati in un cassetto anche 630 semi raccolti in alcuni involucri.

Accompagnato in Commissariato, l’uomo è stato arrestato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Individuata poi in zona Trieste un’altra abitazione utilizzata come “base” per lo spaccio; a seguito ad indagini gli investigatori del Commissariato Vescovio hanno notato nell’ultimo periodo un particolare via-vai da uno stabile di via Mascagni.

Dopo giorni di appostamenti, ieri pomeriggio è scattato il blitz.

Fermato all’ingresso dei box condominiali, un giovanissimo; 16 anni, romano, è stato sorpreso con un borsone al cui interno c’erano 6 barattoli di vetro pieni di marijuana, per un peso complessivo di 460 grammi.

A seguito degli accertamenti il minorenne è stato arrestato e accompagnato presso una casa famiglia della capitale.

Raggiunto invece, e bloccato dopo una breve fuga per le vie del Pigneto, un 23enne egiziano. Nell’occasione il giovane - in sella ad uno scooter - alla vista di una pattuglia della Polizia di Stato ha cambiato la sua direzione di marcia.

Cercando di eludere un eventuale controllo di Polizia ha abbandonato il motorino – risultato poi essere provento di furto - cercando di nascondersi tra alcune auto parcheggiate in via l’Aquila.

Identificato per B.N, l’egiziano è stato trovato in possesso di 35 grammi di marijuana. A suo carico c’era peraltro un divieto di dimora nel Comune di Roma proprio per un precedenti di spaccio di droga.

Per lui, oltre l’arresto per spaccio di sostanze stupefacenti, è scattato un Fermo per ricettazione e non ottemperanza ad un obbligo imposto dall’Autorità Giudiziaria.

L’ultimo arresto è stato effettuato nei confronti di un 20enne romano trovato in possesso di alcune dosi – sempre di marijuana – in via Marchisio, a Torre Maura.

Il giovane è stato sorpreso proprio nell’atto di vendere la droga.

Anche R.A, queste le sue iniziali, dopo gli accertamenti di rito negli uffici di Polizia, è stato arrestato.

Cronaca
I due ragazzi sono stati arrestati e sottoposti agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicati dal Tribunale di Civitavecchia.
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Redazione

Fiumicino (RM) - I Carabinieri della Stazione di Fiumicino hanno arrestato una 19enne di nazionalità bulgara e il suo compagno romano di 22 anni con l'accusa di coltivazione di sostanze stupefacenti.

Nel corso di un mirato servizio antidroga, i Carabinieri hanno perquisito l'abitazione della coppia in via delle Conchiglie, dove hanno trovato e sequestrato 16 piante di marijuana in una serra appositamente predisposta, più tutto l'occorrente per pesare e confezionare la droga.

I due ragazzi sono stati arrestati e sottoposti agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicati dal Tribunale di Civitavecchia.

Cronaca
Il giovane è stato sorpreso mentre cedeva una dose ad un suo coetaneo
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Redazione

Fondi (LT) Ieri, in Salto di Fondi, i Carabinieri della locale Tenenza, nell'ambito di specifico servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato, in flagranza di reato, un 21enne di Terracina.

Il giovane è stato sorpreso mentre cedeva una dose di marijuana ad un suo coetaneo, successivamente segnalato all'autorità prefettizia, per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti. La successiva perquisizione personale e locale ha consentito di rinvenire ulteriore sostanza, già suddivisa in dosi, nonché la somma in contanti di euro 30,00, ritenuta provento dell'attività di spaccio.
L'arrestato è stato posto al regime degli arresti domiciliari, in attesa della celebrazione del rito direttissimo, fissato per la mattinata odierna.
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