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DISTANZIATORE
L'emergenza idrica
L'ordinanza ha validità fino al 31 dicembre 2017
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Redazione

BRACCIANO (RM)
- Con due atti amministrativi, la Regione Lazio ha oggi determinato la sospensione del prelievo dell’acqua dal lago di Bracciano. Questa scelta è scaturita da diversi elementi. Innanzitutto, dal consolidarsi delle condizioni di deperimento del lago e, quindi, per determinare l’avvio di un’azione di salvaguardia relativa agli aspetti ambientali-naturalistici del bacino, con l’obiettivo di recuperare per quanto possibile la sua naturale integrità ecologica. Il decremento negativo del lago è stato dovuto essenzialmente a due fattori: al prelievo per l’approvvigionamento idropotabile e all’evaporazione, particolarmente intensa in relazione alle alte temperature, e aggravata dalla perdurante assenza di precipitazioni nei mesi scorsi.

In questo quadro, quindi, il Direttore regionale delle Risorse idriche ha oggi firmato l’ordinanza che impone ad Acea ATO 2 S.p.a. di azzerare ogni prelievo della risorsa idrica dal bacino del lago di Bracciano, entro e non oltre le ore 24 del giorno 28 luglio prossimo, onde consentire il ripristino del livello naturale delle acque del lago e della loro qualità. Acea ATO 2 S.p.a., inoltre, sarà tenuta a trasmettere alla Direzione regionale i dati giornalieri del livello idrometrico del bacino. L’ordinanza rivolta al gestore intende anche ricondurre nei corretti binari le quote di captazione stabilite. Tale ordinanza ha validità fino al 31 dicembre 2017.

Al contempo, l’Assessore alle Infrastrutture, Politiche abitative ed Enti locali, Fabio Refrigeri, ha firmato una missiva indirizzata alla Città metropolitana di Roma Capitale, affinché disponga quanto necessario per intimare, entro gli stessi tempi previsti dall’ordinanza, lo stop ai restanti impianti e dispositivi di captazione, pubblici e privati, che insistono sul Lago di Bracciano.

L'emergenza ambientale
"Superato il limite consentito ad Acea per 36 centimetri"
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BRACCIANO (RM) - Di seguito la nota congiunta dei Sindaci dei Comuni che si affacciano sul Lago di Bracciano, del Presidente del Parco Regionale di Bracciano e Martignano e del Presidente del Consorzio del Lago che ieri hanno inviato all’Autorità Idraulica l’intimazione e la diffida ad adempiere entro e non oltre il termine di 5 giorni dal ricevimento della stessa, per emettere in via d’urgenza l’ordinanza di interruzione delle captazioni, utile a ristabilire le compatibili oscillazioni dei livelli, avvertendo che, decorso inutilmente tale termine, i sottoscritti agiranno in tutte le ulteriori sedi ritenute opportune per far accertare ed emergere in capo ai responsabili, le gravissime responsabilità, inadempienze e i danni irreversibili causati all’equilibrio ecosistemico.

 

Ecco la nota congiunta:

"Dopo gli innumerevoli incontri e attività istituzionali intrapresi insieme alle massime autorità amministrative e governative già dal mese di marzo, nonostante la massima fiducia che stiamo riponendo nell’iniziativa della Regione Lazio attraverso l’operosità concreta dell’Assessore competente in materia Fabio Refrigeri e dell’impegno del Presidente Zingaretti, che già ci hanno riconvocati per aggiornamenti, abbiamo deciso di intraprendere una ulteriore iniziativa ufficiale inviando l’intimazione e la diffida per l’immediata sospensione delle captazioni da parte di ACEA dal nostro lago. L’ennesima iniziativa per scongiurare quello che, già a nostro avviso, è un disastro ambientale e che sta producendo una vera e propria morte lenta del lago con i suoi riflessi negativi sul sistema socio economico e archeologico che lo circonda, è per noi un ulteriore atto dovuto.


Premesso che, come tutti sanno con domanda del 26 settembre 1984, il Comune di Roma chiese all’allora Ministero dei Lavori Pubblici, per la propria azienda comunale oggi ACEA SpA la concessione di derivare dal lago acqua per usi idropotabili per la città di Roma; a fronte di tale richiesta il Ministero del Lavori Pubblici incaricò l’Ufficio Speciale del Genio Civile che scrisse ed invio’ una relazione istruttoria con la quale, tra l’altro: veniva indicato il sistema di posa delle tubazioni di captazione, indicate in m 1500 dalla riva e a 50 metri di profondità, ma soprattutto veniva espressamente affermato e previsto che nel manufatto delle condotte di captazione avrebbero dovuto essere istallate delle saracinesche di apertura e chiusura ed un sifone idraulico che serviva a provvedere a disinnescare automaticamente le condotte non appena il livello dell’acqua del lago scenda sotto la quota minima di metri 161,90 sul livello del mare.
Successivamente con DM del 16 giugno 1990 n.1170 il Ministero del Lavori Pubblici concesse all’azienda Comunale Elettricità Acque – ACEA di derivare dal lago di Bracciano per usi potabili, moduli medi 11 (1.100 al litri al secondo), con un valore massimo, in casi eccezionali, di moduli 50 (ovvero 5.000 litri al secondo), assicurandosi in tali casi, il mantenimento delle escursioni del livello del Lago nell’ambito di quelle naturali, subordinandola all'osservanza delle condizioni contenute nel disciplinare del 16.06.1989 nr. 12234, che faceva proprie tutte le prescrizioni indicate nei vari atti endoprocedimentali dell'autorizzazione.
In considerazione anche del fatto che, con protocollo di intesa sottoscritto nel 2015, denominato SMALL, la Regione Lazio, i tre Comuni del Lago, l’Ente Parco, il Consorzio del Lago, Città Metropolitana, Acea e Hydra Ricerche concordarono le attività comuni finalizzate a monitorare e regolare la quota dei livelli minimi e massimi del lago di Bracciano. In particolare venne assicurata l’attuazione del protocollo da un Comitato di indirizzo e controllo. Venne inoltre designata l’Autorità Idraulica, deputata ad esercitare compiti di Polizia idraulica e di pronto intervento su spiagge lacuali, superfici e pertinenze dei laghi. All’art. 7, ultimo comma, di detto documento venne stabilita e condivisa la quota di riferimento dello sfioro del Lago nel fiume Arrone, in metri 163,04, detta appunto zero idrometrico per il lago di Bracciano.


Con pochi semplici calcoli matematici elaborando i dati, in virtù della lettura eseguibile presso le stadie idrometriche, collocate sui piloni dei pontili, si può rileva ad oggi, una misura negativa di –1,50 metri dallo zero idrometrico. Difatti sottraendo dallo zero idrometrico ovvero da 163,04 metri, il livello minimo raggiungibile concesso per le captazioni prescritto, come abbiamo detto, in 161,90 metri sul livello del mare, si ottiene la misura di -1,14 metri. Sottraendo, inoltre, dalla misura negativa rilevata di -1,50 metri , la misura negativa di -1,14 metri, si ottiene come risultato – 36 cm che costituisce il valore eccedente in negativo della misura consentita. ACEA ha, pertanto, superato il limite ad essa consentito per 36 centimetri.

Va sottolineato che a fronte di tali gravissime violazioni si è verificato tra l’altro un ritiro del lago eccessivo di 10/15 metri, tale da interessare la fascia cosiddetta vitale, ovvero la zona nella quale si riproduce flora e fauna in mutuo equilibrio; l’ossigeno disciolto misurato alla profondità di un metro ed alla temperatura di 26°centigrati è risultato avere un valore strumentale di 2 milligrammi al litro invece che 5 milligrammi al litro. E’ evidente che con la sinergia del riscaldamento dell’acqua questa condizione di ridotta presenza di ossigeno potrà portare ad una moria di pesci. E che tali ulteriori fatti potrebbero configurare anche gravi violazioni delle disposizioni contenute nel nuovo testo unico dell'ambiente disciplinato dal D. Lgs 3 aprile 2006 nr. 152 e sue successive integrazioni e modificazioni. Abbiamo così valutato le violazioni di ACEA alle disposizioni contenute nella concessione e alle norme di legge in materia ambientale e richiamato il ruolo di vigilanza in capo all'autorità idraulica.
Ieri dunque abbiamo inviato all’Autorità Idraulica l’intimazione e la diffida ad adempiere entro e non oltre il termine di 5 giorni dal ricevimento della stessa, per emettere in via d’urgenza l’ordinanza di interruzione delle captazioni, utile a ristabilire le compatibili oscillazioni dei livelli, avvertendo che, decorso inutilmente tale termine, i sottoscritti agiranno in tutte le ulteriori sedi ritenute opportune per far accertare ed emergere in capo ai responsabili, le gravissime responsabilità, inadempienze e i danni irreversibili causati all’equilibrio ecosistemico."

 

L'emergenza
I sindaci di Anguillara, Bracciano, Trevignano e i presidenti del Parco di Bracciano e Martignano e del Consorzio di Navigazione chiedono la revisione per lo sfruttamento delle acque
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Redazione


 
BRACCIANO (RM)
- “nella mattinata odierna abbiamo dato mandato legale di presentare unitariamente un esposto alla Procura della Repubblica di Civitavecchia affinché accerti le responsabilità in ordine alla inquietante condizione ambientale in cui si trova l’ecosistema del bacino lacustre di Bracciano a rischio di ulteriori mutamenti e conseguente disastro ambientale. Questa azione sarà utile affinché gli organi competenti possano eseguire gli opportuni accertamenti e valutare la sussistenza di eventuali profili penalmente rilevanti in relazione ai fatti dedotti. Abbiamo dunque ravvisato formalmente la necessità dell'intervento della Pubblica Autorità per la pronta risoluzione della vicenda descritta, qualora fossero rilevate responsabilità specifiche in capo a soggetto/i e/o Enti o comunque effettivi responsabili, per la presenza di condotte che fossero ritenute contrarie alla legge ponendo all’attenzione della procura il serio e concreto rischio di imminente disastro ambientale. Abbiamo dunque chiesto di valutare gli eventuali profili d'illiceità penale degli stessi e, nel caso, individuare i possibili soggetti responsabili al fine di procedere nei loro confronti formulando altresì denuncia-querela, nell'ipotesi in cui dagli accertamenti svolti dalle Autorità competenti dovessero emergere fattispecie di reato per i quali la legge richiede la procedibilità a querela di parte” Lo dichiarano in un comunicato congiunto i Sindaci di Anguillara Sabazia, Trevignano Romano, Bracciano, Presidenti del Parco Naturale di Bracciano e Martignano e Consorzio di Navigazione nella quale si legge:
“L’attuale situazione non può consentire alcun indugio da parte delle Amministrazioni che rappresentiamo in difesa dei nostri territori, dei beni comuni e dei cittadini e questo atto di natura legale, parallelo all’intenso lavoro che stiamo svolgendo con tutti gli Enti sovraordinati, le Associazioni e i Comitati per reperire soluzioni concrete è opportuno perché la tutela del lago sul quale si fonda la nostra storia, il nostro ecosistema, la nostra società e la nostra economia non può continuare a subire colpi mortali” la nota dei Sindaci e dei Presidenti del Parco Naturale di Bracciano e Martignano e del Consorzio di Navigazione prosegue “oltre agli interventi urgenti e straordinari che ACEA Ato2 ci ha comunicato di aver messo in programma riteniamo necessario e improrogabile la revisione dell’anacronistica concessione del 1990 con la quale si decise che il Lago di Bracciano potesse essere sfruttato come riserva idrica strategica del Comune di Roma. Infatti, mentre la concessione vigente e sottoscritta nel lontano 1990 prevedeva la captazione ad uso idropotabile per servire Roma Capitale di moduli medi 11 (litri/sec. 1100) con un valore massimo, in casi eccezionali, di mod. 50, assicurandosi in tali casi, il mantenimento delle escursioni del livello del lago nell’ambito di quelle naturali, oggi la questione è mutata notevolmente. Difatti oggi A.C.E.A. Ato2 assicura, anche grazie alle acque del lago di Bracciano, l’acqua a 74 comuni invece che al solo Ente Roma Capitale, come previsto dalla convenzione del 1990, le captazioni sono superiori ai 1100 litri/sec medi previsti e che si sta prelevando molto di più per la crisi idrica in atto nella Regione Lazio. Siamo quindi in regime di eccezionalità, come stabilito dalla convenzione ma non si stanno mantenendo le escursioni del livello del lago nell’ambito di quelle naturali. Si deve prendere formalmente atto che l’equilibrio ecosistemico è a rischio e che soprattutto l’escursione del livello del lago non è nell’ambito di un’escursione di livello naturale, ma che al contrario siamo di fronte ad un abbassamento del tutto eccezionale ed eccessivamente repentino, con caratteristiche uniche su cui A.C.E.A Ato2 sta influendo sensibilmente e concretamente, captando grandi quantità di acqua che abbassano ogni giorno drasticamente i livelli del lago di Bracciano. A.C.E.A Ato2 sta prelevando acqua e prevede di prelevarne ancora, sebbene l’Ufficio Speciale del Genio Civile per il Tevere e per l’Agro Romano, valutando il progetto e la concessione del 1990, abbia disposto nel parere vincolante tra le prescrizioni che “… su tali condotte verranno inserite le saracinesche di apertura e chiusura ed un sifone idraulico che provveda a disinnescare automaticamente le condotte non appena il livello dell’acqua scende sotto la quota minima di m 161,9”. Attualmente il livello del lago è a 161,8 metri, ma la captazione non è stata disinnescata”
nel comunicato, in conclusione si legge che: “se la siccità e l’aumento delle temperature sono fattori che non possono essere controllati e gestiti a livello locale dagli scriventi, la captazione delle acque ad uso idropotabile è un fattore che può essere regolato e che è regolamentato da una concessione che allo stato attuale dei fatti sembra essere disattesa nelle sue linee di controllo e di tutela ecosistemica. Proseguiamo uniti e compatti in questa che definiamo una battaglia di civiltà e a tal proposito, al fine di rendere partecipi tutti i cittadini singoli e associati, tutti dalla stessa parte nella protesta e nella proposta, stiamo definendo verosimilmente per la mattinata del 1 luglio una iniziativa di mobilitazione popolare”

 

Emiliano Minnucci (PD) “Lo avevamo detto e lo abbiamo fatto: insieme alla Presidente Villani del Comitato per la Salvaguardia del Lago di Bracciano e accompagnato dagli avvocati Falconi e Calvigioni, questa mattina ho fatto visita alla Procura della Repubblica per depositare una denuncia nei confronti di Acea relativamente alla situazione del Lago di Bracciano. Dopo gli appelli di questi ultimi mesi, caratterizzati peraltro da manifestazioni dei cittadini e interrogazioni parlamentari, quello di questa mattina è indubbiamente un atto dovuto nei confronti del nostro territorio e delle nostre comunità che non possono certo arrendersi all’idea di vedere morire un bacino naturale a causa dell’indifferenza della società di piazzale Ostiense. Alterazione dell’intero ecosistema lacustre, riduzione delle capacità autodepurative del sistema, scomparsa delle specie animali, accentuazione dei fenomeni erosivi e depressione del contributo alla portata del fiume Arrone che ha generato peraltro un progressivo aumento delle concentrazioni di arsenico nelle acque: sono queste le maggiori conseguenze dell’abbassamento del livello del Lago di Bracciano provocato, ribadiamolo, non solo dalla scarsità delle precipitazioni ma anche dai continui prelievi di Acea che, da quanto riferito in questi giorni dal Presidente Saccani alle stesse amministrazioni locali, verranno anche aumentati al fine di far fronte alla carenza idrica degli acquedotti attualmente in uso. Acea non può considerare il Lago di Bracciano una riserva idrica da utilizzare in maniera spasmodica e senza considerare la condizione delle sue acque. Acea, anche in virtù del protocollo d’intesa del 2015 e della Direttiva Quadro sulle Acque, ha il dovere di osservare le prescrizioni emanate a norma di legge dalle Autorità competenti prestando grande attenzione alla tutela e alla salvaguardia del territorio. In questo quadro, bene anche l’iniziativa promossa dalle Amministrazioni Comunali di Anguillara, Bracciano e Trevignano che, unitamente alla nostra denuncia, questa mattina a Civitavecchia hanno presentato un esposto chiedendo l’intervento dell’Autorità giudiziaria. Ora, con la denuncia odierna, la palla passa alla Procura della Repubblica che, mi auguro, prenda subito in esame la situazione tanto da valutare eventuali profili di illiceità penali e individuare i soggetti responsabili”. È quanto riferito dal deputato PD, Emiliano Minnucci, che oggi a Civitavecchia è stato ricevuto dal Procuratore della Repubblica, Andrea Vardaro, in merito all’abbassamento del livello delle acque del Lago di Bracciano.

Ambiente & Territorio
“L’abbassamento del livello del Lago di Bracciano è costante e gravissimo e mette in serio pericolo il valore dell’intero ecosistema dello specchio d’acqua laziale"
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Red. Cronaca

BRACCIANO (RM)
- “L’abbassamento del livello del Lago di Bracciano è costante e gravissimo e mette in serio pericolo il valore dell’intero ecosistema dello specchio d’acqua laziale. - dichiarano in una nota Vanda Soriente Presidente del Comitato “Difendiamo il nostro Lago” e di Piergiorgio Benvenuti, Presidente Nazionale del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale - Per questo, - prosegue la nota congiunta - come avevamo preannunciato in questi giorni, il Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale insieme al Comitato “Difendiamo il nostro Lago” hanno già raccolto le prime 300 firme che verranno inoltrate alla Commissione Petizioni del Parlamento Europeo”. “Ribadiamo che risulta grave mettere a rischio il  Lago di Bracciano per le captazioni di Acea finalizzata a compensare gli acquedotti laziali prosciugati a causa della siccità e dell’innalzamento delle temperature anche invernali,  mentre nulla viene fatto per la manutenzione degli acquedotti sempre più colabrodo come quello di Roma che spreca nella propria rete ben il 44,4% della risorsa idrica”. “Chiediamo un immediato STOP alle attività che mettono in serio pericolo il bacino lacustre ma soprattutto che stanno mettendo a rischio il prestigioso valore ecosistemico e le bellezze ambientali e paesaggistiche  del Lago”. “E' di scarso interesse per i cittadini il Derby sulle responsabilità, riteniamo bensì necessarie soluzioni immediate, e per questo non avendo ricevuto adeguate risposte dagli Enti di controllo presenti, siamo stati costretti a rivolgerci alla Commissione Petizioni del Parlamento Europeo attraverso una raccolta di firme che proseguirà nei prossimi giorni”.
 

Rischio danno ambientale
Il deputato Dem è intervenuto alla diretta webtv Officina Stampa riproponendo l'appello a Raggi, Acea e sindaci del territorio
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di Ivan Galea


ANGUILLARA (RM) - Il deputato Pd Emiliano Minnucci torna a lanciare l'allarme sul gravissimo fenomeno che sta interessando il lago di Bracciano con l'abbassamento delle acque. "Siamo ormai a meno 120 centimetri rispetto lo zero idrografico" ha detto Minnucci durante la diretta web di Officina Stampa, trasmissione giornalistica condotta da Chiara Rai, andata in onda lo scorso 2 febbraio. Minnucci ha quindi ricordato quanto evidenziato dal CNR, ovvero che se l'abbassamento delle acque del lago dovesse raggiungere quota meno 150 centimetri si verrebbe a creare una condizione di non ritorno.

Dopo la riunione con Acea fatta presso il Consorzio di Navigazione del Lago il gestore idrico ha diffuso un comunicato stampa: "In questo comunicato è chiara la presa di posizione di Acea che è una via di mezzo tra la tragedia e la commedia, la tragedia dopo la farsa" Con queste parole il deputato Dem ha commentato le dichiarazioni del gestore idrico che pur riconoscendo le ragioni sollevate, durante la riunione, riguardo il rischio di disastro ambientale  ha affermato di non poter interrompere la captazione dell'acqua dal lago di Bracciano in quanto verrebbero lasciate a secco intere zone della Capitale e della provincia di Roma.


Minnucci ha quindi ribadito che Acea deve fare urgenti investimenti al fine di scongiurare quella che appare a tutti gli effetti come una situazione destinata a degenerare e che il gestore idrico oggi è una società quotata in borsa e non più la municipalizzata del Comune di Roma di 30/40 anni fa. "Io capisco che Acea debba perseguire il profitto - ha affermato Minnucci - ma non può farlo a danno di intere popolazioni che vivono sulle rive del lago da migliaia di anni".

 

Il deputato ha quindi fatto sapere di aver presentato delle interrogazioni ai Ministri delle Infrastrutture e dell'Ambiente preannunciando un azione, che sarà portata avanti insieme a molti cittadini, di rivolgersi all'Autorità Giudiziaria.

 

Un vero e proprio rischio di disastro ambientale, già vissuto durante un'estate caldissima di qualche anno fa, ha ricordato Minnucci, con la differenza che quello che si sta verificando oggi avviene in piena stagione invernale. "Siamo a febbraio e questo significa che di questo passo - ha proseguito - se si mantiene la siccità e se contestualmente il gestore del servizio idrico - ACEA - continua a prelevare in modo esagerato e senza tener conto - ha evidenziato il deputato - delle ricadute ambientali che questo può determinare, a luglio il lago potrebbe abbassarsi oltre i 30 centimetri che mancano a raggiungere il livello di non ritorno di meno 150 centimetri".


Il rischio di un vero e proprio disastro ambientale è dunque una realtà che potrebbe verificarsi molto presto qualora non si corra immediatamente ai ripari. Un ultimo appello, quello di Emiliano Minnucci rivolto al sindaco di Roma Virginia Raggi che è anche il legale rappresentante dell'Ambito Territoriale ATO2 in quanto presidente della Città Metropolitana, ad ACEA e ai sindaci di Anguillara, Bracciano e Trevignano.
 

Enti pubblici & Cittadini
Il consorzio è composto dai Comuni di Anguillara, Trevignano e Bracciano e della Città Metropolitana di Roma Capitale (ex Provincia)
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Red. Cronaca


ANGUILLARA (RM)
- 150mila euro a favore del Consorzio Lago di Bracciano a titolo di quote associative per l'anno 2016 a carico dei Comuni di Anguillara, Trevignano e Bracciano e della Città Metropolitana di Roma Capitale (ex Provincia).

Il Consorzio, che si occupa della gestione dei servizi per lo sviluppo economico e turistico dei comuni rivieraschi del Lago di Bracciano è infatti composto dai Comuni di Anguillara che ne detiene il 10% delle quote e che per il 2016 paga l'importo associativo di 15mila euro, stessa somma per i Comuni di Bracciano e Trevignano, mentre la quota di spettanza della Città Metropolitana, che ne detiene il 70% delle quote è di 105mila euro.

Tra le varie attività di sostegno ai Comuni rivieraschi, il Consorzio Lago di Bracciano ha concesso quindi  un contributo di 5mila euro al Comune di Anguillara per le manifestazioni 2016, che l'amministrazione comunale ha poi girato alla locale Pro Loco per l’organizzazione della Sagra del Pesce 2016 dopo che quest'ultima ha presentato una relazione dettagliata sull’evento svolto, oltre al rendiconto delle spese sostenute e delle entrate, i cui giustificativi sono depositati presso la Pro Loco di Anguillara e nella quale si evidenza il disavanzo tra le entrate e le uscite e per le quali è stata richiesta al Comune l’erogazione del contributo a copertura del disavanzo. Un altro esempio di come consorziandosi si riesce a fare sistema.
 

Eventi
Organizzato dall'associazione Epulae Bracciano in partnership con il Consorzio Lago di Bracciano
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Red. Eventi

Bracciano (RM) - Partita la IX edizione del festival Laghidivini®, organizzato dall'associazione Epulae Bracciano con la partnership del Consorzio Lago di Bracciano con il patrocinio dell'ARSIAL - Regione Lazio, del Parco Regionale Naturale di Bracciano e Martignano e della Federalberghi Roma.

Comunicare i territori attraverso il vino, il tema centrale della manifestazione che è stata inaugurata nel corso della prima serata di venerdì 24 giugno sulla motonave Sabazia, nel fantastico scenario del lago di Bracciano. Il territorio quindi diventa, in ciascun vino, l'artefice di una storia, che è quella che oggi emoziona sempre di più il consumatore, che lo coinvolge e che lo rende partecipe anche attraverso i molteplici linguaggi che questa edizione ha previsto di utilizzare per coinvolgere ed emozionare il pubblico. Proprio al fine di rafforzare il legame tra vino e territorio lacustre per la prima volta il festival si terrà sulle rive del lago, presso la sede del Consorzio, nel luogo conosciuto come il pontile degli inglesi. Questo ancora oggi il nome con il quale ci si riferisce al pontile, costruito negli anni '30 del secolo scorso, per le linee aeree della lmperial Airways, al fine di rendere possibile il rifornimento degli idrovolanti inglesi in servizio per l'Oriente che facevano scalo tecnico a Bracciano.

La tre giorni del festival Durante la tre giorni dalle ore 19.00 alla mezzanotte, sarà possibile prendere parte al festival, degustare i vini ordinati per lago di provenienza, con centinaia di etichette e differenti tipologie di numerosissime aziende vitivinicole situate in prossimità dei laghi dell'intera penisola. Il festival prevede inoltre convegni e workshop con qualificate presenze del mondo accademico ed istituzionale, artistico ed imprenditoriale. Non mancheranno ospiti d'eccezione e La possibilità di degustare pietanze e cibi in abbinamento ai vini. Un'escursione naturalistica per approfondire la conoscenza del territorio, ma anche la navigazione a bordo della motonave sul lago sabatino, ascoltando musica, assistendo a show cooking, mostre e seminari, nonché i racconti degli chef e dei produttori per scoprire veri e propri tesori gastronomici inscindibilmente legati al territorio di provenienza.

Programma

Venerdì 24 ore 19.00 inaugurazione A bordo della motonave Sabazia, convegno sul tema: "Comunica re i territori", aprirà i lavori il dott. Antonio Rosati, amministratore unico di ARSIAL, interverranno tra gli altri il professore Ernesto Di Renzo, docente di Antropologia Alimentare Università Tor Vergata di Roma, e Emanuele Perugini giornalista della piattaforma web Lovinitaly.

Venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 dalle 19.00 alle 24.00 bere il territorio
La sede del Consorzio Lago di Bracciano ospiterà i banchi d'assaggio dei vini Lacustri affidati al servizio dei sommelier Epulae. Possibilità di degustare centinaia di vini diversi, ordinati per lago di provenienza e in alcuni casi possibilità di approfondirne la conoscenza direttamente con i produttori. La degustazione di acque aromatizzate con le erbe aromatiche del territorio costituirà una differente ed ulteriore modalità di "bere il territorio".

Assaporare il territorio l prodotti del Lazio: esposizione e vendita di prodotti gastronomici, in alcuni casi oggetto di presidio Slow Food per la biodiversità; un 'opportunità di degustazione e approfondimento alla presenza dei produttori. l profumi e i sapori del Monte Athos: esposizione e vendita di prodotti enogastronomici
delle comunità monastiche greco-ortodosse.

Punti ristoro: a cura dell'Accademia del gusto Tu Chef di Roma e l'immancabile appuntamento con il gelato artigianale, a base di vino o di mosto, di Roberto Troiani dell'Hinterland Bar di Frascati. Messaggi in bottiglia , riflessioni sul vino e sul territorio attraverso selezionati aforismi e citazioni in tema. Note di vini, angolo relax per ascoltare, sotto le stelle, selezioni musicali da godere insieme ad un calice di vino.

Venerdi 24 e sabato 25 Ore 21.30 Crociera sensoriale Serata a bordo della motonave Sabazia, per assaporare un variegato menu, preparazioni realizzate e raccontate dall'Accademia del gusto Tu Chef, con vini lacustri in abbinamento. Prenotazione obbligatoria.

Sabato 25 ore 9.00 Escursione naturalistica L'escursione si svolge alla Caldara di Manziana per scoprirne aspetti geologici e naturalistici a cura del Parco Reg ionale Naturale di Bracciano e Martignano. Un percorso facile alla portata di tutti. Escursione gratuita, obbligatoria la prenotazione a info@laghidivini.it
Ore 20.00 Quando lo chef incontra l'erborista. Dedicato ai prodotti del territorio Show cooking a cura de ll'Accadem ia del gusto Tu Chef.
Ore 23.00 Bacco, tabacco e ... Un appuntamento in riva al Lago, ideato da Fabrizio Cacchiarelli, per scoprire i segreti del sigaro Mastro Tornabuoni, della Compagnia Toscana Sigari di Sansepolcro,fumarlo ed abbinarci un antico elis ir. Necessaria La prenotazione al punto info del festival.

Domenica 26 Ore19.00 Premiazione Laghidivini
Consegna del premio Laghidivini 2016 al vino che ha ottenuto il maggior numero di preferenze da parte del pubblico durante la IX edizione del festival.

Ore 20.00 Scoprire l'enogastronomia di una comunità monastica Monte Athos, convegno, a bordo della motonave Sabazia, vo lto a scoprire e a degustare l'enogastronomia della comunità greco-ortodossa del Monastero di Vatopedi. Relatori: dott. Roberto Miccinil li specialista in scienze dell'alimentazione e direttore dei corsi di perfezionamento di "Fitoterapia clinica" presso l'Università degli Studi della Tuscia e il dott. Marco Sarandrea fitopreparatore ed erborista,entrambi membri sostenitori del progetto Monte Athos promosso dal citato ateneo. Consigliata La prenotazione a infofalaghidivini.it o al punto info del festival.
Ore 21.30 Crociera al buio a bordo della motonave Sabazia la performance della poliedrica ed eclettica artista Hilde Soliani, uno de i pochi "nasi" al mondo, ovvero una creatrice di profumi a livello internazionale. Un percorso multisensoriale al buio, tra profumi e vini, dove i sensi vengono risveg liati e Le emozioni sollecitate.

INGRESSO E DEGUSTAZIONI
L'ingresso al festival è libero mentre per le deg ustazioni e gli appuntamenti è richiesto un contributo di euro 10,00 giornaliero per i soci Epulae e gli operatori del settore, e di euro 15,00 per tutti gli altri, previo accreditamento al punto informazioni del festiva l.

Turismo & Territorio
Presenti alcuni candidati a sindaco di Bracciano e Anguillara
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Red. Cronaca

Bracciano (RM) - Numeri importanti per la conferenza organizzata dall’Associazione Turismo Lago di Bracciano il 24 maggio 2016, presso i locali della sede del Consorzio Lago di Bracciano. Presenti i rappresentanti di 35 strutture ricettive di Bracciano, Anguillara, Manziana, Trevignano e Oriolo, e i candidati sindaco di Bracciano Claudio Gentili, Armando Tondinelli, Marco Tellaroli, Luca Testini, e di Anguillara la candidata Sabrina Anselmo.

Numerosi i contenuti condivisi nelle quasi 3 ore di evento, tutti all’insegna della concretezza: perché turismo è sognare i grandi numeri di domani sopravvivendo all’oggi. Per i numeri è stato proposto il l’affiancamento della promozione imperniata sulle bellezze storico-naturalistiche e sul km0, con la ricerca di leve di attrazione più efficaci e attuali. In particolare è stata presentata l’iniziativa, già strutturata insieme al Consorzio Lago di Bracciano, per rendere il lago di Bracciano un punto di riferimento rinomato del panorama cosplay nazionale, attraverso la manifestazione, in corso di svolgimento, Bracciano.CO.

Aspettando i numeri , un importante sostegno alle imprese del turismo è possibile già oggi, attraverso la corretta informazione e il controllo dell’abusivismo. Nonostante il ricorso a più tipologie di tecnici ed esperti, in fase di avvio e mantenimento dell’attività ricettiva, spesso l’imprenditore incappa in errori, anche banali, che, in sede di controllo, sfociano in multe salate. Un errore comunissimo è il mancato rispetto dell’art. 17, co. 1, lett. a del Regolamento Regionale 8/2015, che prescrive la pubblicazione del numero di protocollo della SCIA sul proprio portale istituzionale e ovunque si intenda pubblicizzare l’attività, la cui mancata ottemperanza è sanzionata con multe da 500€ a 2000€.

Sul fronte della lotta all’abusivismo, si possono formulare solo ipotesi, blandamente suffragate da qualche raro articolo della stampa locale. Un dato chiaro, tuttavia, emerge dal monitoraggio dell’offerta presente nei portali delle OLTA: nei mesi di commissariamento risultano andate estinte almeno 25 diverse proposte di alloggio, per un totale di non meno di 150 posti letto. Impossibile per noi ricavarne una chiara correlazione tra le decisione assunte in municipio e il dato riscontrato, tuttavia non è peregrina l’ipotesi che la chiusura di tali attività sia, almeno in parte, un effetto (diretto, o indiretto) di una nuova cifra nelle decisioni amministrative. Ad ogni modo per le imprese regolari ciò comporta non meno di un +5%/+10% di presenze annue, risultato raggiunto in pochi mesi e a costo zero, o addirittura positivo, per l’amministrazione, obiettivo che nessun programma di promozione turistica avrebbe mai potuto eguagliare.

I candidati sindaci presenti, per una volta più in assetto da uditori che da relatori, hanno potuto comprendere con profondità di cognizione il reale stato del turismo, oltre le visioni patinate (a volte utopiche, a volte distopiche) che in genere monopolizzano la discussione pubblica. Positivo l’impegno di proseguire con rigore la lotta all’abusivismo assunta da tutti i candidati sindaci presenti, argomento finora trascurato nei programmi elettorali, e il generale riconoscimento del ruolo centrale delle imprese della ricettività in tema di turismo, settore che per sua natura investe larga parte dell’economia, ma che può dirsi funzionale e funzionante soltanto quando parte da chi dà alloggio, perché solo in tal caso di genera un benefico effetto a cascata che investe tutti i settori coinvolti. Pertanto i candidati Luca Testini (Cittadini di Bracciano), Armando Tondinelli (Patto per Bracciano, Noi con Tondinelli), Claudio Gentili (La città che vogliamo, PD), Marco Tellaroli (M5S) per Bracciano, e Sabrina Anselmo (M5S) per Anguillara Sabazia ad oggi sono una boa nel lago, per chi vive di turismo.

"Siamo sicuri che anche altri candidati abbiano seriamente a cuore questo tema, e saremo pertanto lieti di conoscere la loro posizione su temi così delicati." Hanno dichiarato dall'Associazione Turismo Lago di Bracciano
 

Cronaca
Si tratta del 22enne di origine romena G.N. di professione elettricista
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Red. Cronaca

Anguillara (RM) - Identificato il cadavere trovato ad Anguillara nei pressi del ristorante "La Caletta": Appartiene al 22enne di origine romena  G.N. di professione elettricista.

La sorella del ragazzo, che risiedeva a Roma, lo scorso sabato ne aveva denunciato la scomparsa. Non ci sarebbero segni evidenti di violenza, stando ad un primo esame fatto dal medico legale il quale ha attribuito la morte per annegamento.

Il corpo senza vita di G.N. era stato avvistato da alcuni canoisti nelle acque del lago di Bracciano, in territorio di Anguillara a pochi metri dal ristorante La Caletta verso le 10.30 di martedì 24 maggio, i quali avvertivano gli uomini dei Vigili del Fuoco e i militari dell'Arma dei Carabinieri

Già fin da subito gli inquirenti avevano ipotizzato si trattasse di un giovane dell'est europeo, che secondo i primi rilievi presentava un'età compresa tra i 20 e i 30 anni. Il corpo sarebbe restato in acqua per almeno due giorni. La scomparsa del giovane era stata denunciata dalla sorella lo scorso sabato.

Resta quindi da capire ora il motivo della scomparsa e il motivo per il quale G.N. si fosse trovato ad Anguillara. Gli inquirenti nel proseguire le indagini non escludono nessuna pista.

Lettere al giornale
Ramella: "Ricordate di essere amministratori (o, per il momento, aspiranti tali), non imprenditori del turismo"
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Red. Politica

Anguillara / Bracciano / Trevignano (RM) - In vista delle amministrative di giugno 2016, ricordiamo che si vota solo domenica 5 giugno, che per quanto riguarda il comprensorio del lago di Bracciano vedranno rinnovarsi le assisi di Anguillara, Bracciano e Trevignano l’Associazione Turismo Lago di Bracciano, affiliata ALBAA (Associazione Laziale Bed&Breakfast Affittacamere ed Affini) affiliata Federalberghi, ente esponenziale che rappresenta, nel territorio del Lago di Bracciano, gli interessi degli operatori del settore turistico, si rivolge agli aspiranti amministratori dei tre Comuni.

Di seguito riceviamo e pubblichiamo la nota dell'Associazione Turismo Lago di Bracciano a firma del Il Presidente dott. Enzo Ramella:

"Gentili candidati,
quali che siano il vostro orientamento politico, la vostra esperienza, la vostra visione del mondo, sappiamo che parlerete molto di turismo (molti di voi già lo stanno facendo). In effetti è questo un leitmotiv classico delle locali campagne elettorali, in quanto di larga presa (un paese turistico è prima di tutto un paese in cui si vive bene) e di facile comprensione. Tuttavia raramente queste attenzioni si declinano in progettualità concrete che vanno oltre il generico atto di indirizzo, o l’evocazione di esotici, quanto indefiniti, scenari. Cosa significa per davvero, e nel concreto delle difficoltà che nell’anno 2016 attanagliano gli Enti Locali, puntare sul turismo? Noi vi diamo alcune risposte e vi poniamo alcune domande: voi sentitevi liberi di farle vostre.

Innanzi tutto un passo in avanti: alcuni tra voi avranno modo di scoprire che, per l’ente che si troveranno ad amministrare, saranno azzerati gli spazi di manovra impositiva, in quanto la tassazione locale avrà già raggiunto i massimi consentiti dall’attuale legislazione (o vi sarà molto prossima). In quel frangente è possibile che qualcuno possa guardare con bramosia all’imposta di soggiorno come vettore per ampliare la capacità impositiva e scaricare su non residenti parte dei costi della macchina amministrativa. Tralasciando la considerazione che tale imposta, più che sul turista, grava sull’imprenditore (così come gli aumenti dell’IVA, che, pur essendo formalmente a carico degli acquirenti, erodono il reddito dei commercianti o sottoforma di minor guadagno, a prezzi invariati, o come diminuzione del volume di affari), vale la pena ribadire che si tratta di una misura inapplicabile nei Comuni di Bracciano, Anguillara Sabazia e Trevignano Romano per motivi di legittimità. Il D.Lgs. 23/2011 (art. 4), infatti, limita l’applicabilità di tale imposta tassativamente a tre tipologie di Enti Locali: capoluoghi di provincia, Unioni di Comuni e Comuni iscritti negli elenchi regionali delle località turistiche e città d’arte. Escludendo i primi due casi, si è riscontrato inapplicabile anche il terzo, in quanto la Regione Lazio, come anche altre Regioni, non ha mai deliberato tale elenco ai sensi del citato D.Lgs., in quanto è rimasta in attesa di un regolamento attuativo, mai deliberato dallo Stato, previsto dalla stessa normativa nazionale. E’ necessario sottolineare che uno straripamento dai confini della legittimità non solo sarebbe terreno fertile per un dispendioso confronto in sede di giustizia amministrativa, ma sarebbe, per numerose tipologie di strutture ricettive, aggirabile con una rapida e indolore riconversione in “alloggi privati locati per fini turistici”, categoria esonerata dal versamento dell’imposta di soggiorno (e da numerosi altri balzelli e adempimenti).

Torniamo al presente. Preambolo di qualsiasi serio programma (e successivamente intervento) nell’ambito del turismo, è la riaffermazione della legalità e delle buone pratiche. Gli entusiasmi accesi dal sopraggiunto Giubileo hanno stimolato la proliferazione incontrollata di alloggi privi di autorizzazione, offerti al turismo attraverso gli stessi canali utilizzati dagli operatori regolari, e altri ancora. Per comprendere la gravità del fenomeno, si consideri che le strutture prive di licenza hanno ormai più che doppiato quelle regolari. Una struttura abusiva costituisce una minaccia per la collettività non solo per la mancanza di rispetto per gli standard sulla sicurezza, ma anche per l’esercizio abusivo dell’attività e la mancata segnalazione degli ospiti all’autorità di pubblica sicurezza (reato penale). Inoltre costituisce una minaccia per le strutture che operano nel rispetto della legge e della fiscalità, che alle spese vive aggiungono il peso di: canone RAI speciale, Equo compenso, Diritti fonici e Nuova IMAIE (quattro versamenti solo per i televisori), IRAP, IRPEF, addizionale IRPEF locale, addizionale IRPEF regionale, INPS; INAIL, IVA, TARI (maggiorata rispetto a quella di una abitazione non dichiarata come struttura ricettiva,) a cui va aggiunto il costo del commercialista che gestisce tutti questi adempimenti, la DVR, il controllo semestrale degli estintori, il controllo annuale delle porte antipanico, e, dove prevista, anche l’imposta di soggiorno, soltanto per citare alcune uscite alle quali l’esercizio abusivo dell’attività si sottrae. Perfino i grandi portali internazionali di prenotazione, di fatto, applicano tariffe maggiori alle strutture regolari, in quanto calcolano le loro percentuali sul prezzo lordo delle camere (e quindi anche sull’IVA), con il risultato di sottrarre il 10% in più rispetto al ricavo netto. In questo stato di cose è evidente la sofferenza a cui va in contro chi, lavorando onestamente, si ritrova a competere con chi fa l’abusivo di secondo lavoro. Pertanto è compito dell’amministratore che intende sostenere quel turismo che genera risorse per tutti garantire il rispetto della legalità, oltre che essere un dovere del sindaco in quanto ufficiale di pubblica sicurezza. Il primo atto a tutela del turismo, pertanto, è la pubblicazione, sul sito istituzionale del Comune amministrato, dell’elenco delle strutture ricettive regolari, unitamente al relativo numero di autorizzazione. L’art. 17 della L.R. 8/2015 obbliga le strutture ricettive a indicare gli estremi della SCIA “in tutte le forme di comunicazione, ivi compresi i siti internet”, oltre che in una targa esposta all’esterno della proprietà. Ciò significa che questo dato, lungi dall’essere riservato, è obbligatorio in tutti i siti internet dove si fa riferimento alla struttura ricettiva, compresa la pagina dei siti web comunali dove si riporta l’elenco dei luoghi dove dormire. Adeguare in tal modo il sito del Comune significa mettersi in regola, dare la possibilità di mettersi in regola, e permettere ai turisti di riscontrare la qualità legale del proprio alloggio. Qualora nella scheda struttura presente sul portale del Comune si desse anche la possibilità di integrare il sito web aziendale, si darebbe un ulteriore piccolo aiuto al lavoratore onesto, in quanto l’essere linkati da un sito istituzionale migliora il posizionamento nei motori di ricerca (e aiuterebbe a spingere in fondo i siti delle strutture irregolari, che pure esistono).

Un’altra misura efficace sul fronte della lotta all’abusivismo, dal forte impatto deterrente, è quella di dotare i Punti di Informazione Turistica di un formulario da somministrare ai turisti che vi si recano in cerca di informazioni. Nel documento, somministrato anche in forma anonima, si richiederà all’utente di specificare i dati essenziali della struttura ricettiva presso la quale è alloggiato (nome, indirizzo) in modo da far emergere con facilità eventuali sacche di irregolarità.

Ricordate di essere amministratori (o, per il momento, aspiranti tali), non imprenditori del turismo: contribuite alla causa definendo gli indirizzi, reperendo i fondi, restando garanti super partes, non inventando marchi, scrivendo cartelli, e architettando siti web. Ascoltate gli operatori che vivono di turismo: convocate le associazione di settore, o istituite specifici organi consultivi e riempiteli di imprenditori del settore ricettivo. I professionisti che assistono gli albergatori non vivono di turismo, ma di pratiche, mentre i commercianti e i ristoratori beneficiano, si, della presenza di turisti, ma distinguono meno bene tra gita fuori porta e vacanza.
Semplificate, uniformate e standardizzate le pratiche SUAP. Una politica turistica seria ha dimensioni sovra comunali, di bacino, ma perché sia anche solida deve articolarsi nel profondo. Molti dei vostri elettori impegnati in questo settore, regolari e non, operano anche (o esclusivamente) in uno degli altri Comuni del lago: non vi è nessuna logica nel complicare inutilmente loro la vita, frammentando e moltiplicando procedure che, per essere negli stessi Stato, Regione e Città Metropolitana, ragione vorrebbe che fossero identiche e, possibilmente, chiare e semplici. Ogni inutile differenza e complicazione è un incentivo all’esercizio abusivo dell’attività, mentre tutti gli sforzi di convergenza, operati laddove non arriva l’occhio del pubblico, denotano un più sincero impegno per la causa, rispetto a iniziative spot colorate e disorganiche.

Sfruttate ciò che avete a disposizione. Il Codice dell’Amministrazione Digitale ha introdotto nel nostro ordinamento l’istituto del “Riuso”, che consiste nella possibilità per una pubblica amministrazione di riutilizzare gratuitamente programmi informatici, o parti di essi, sviluppati per conto e a spese di un’altra amministrazione, adattandoli alle proprie esigenze. Sul sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale, ente che si occupa dell’inventariazione e diffusione dei software così entrati nel patrimonio della Pubblica Amministrazione, è possibile consultare il catalogo del materiale a disposizione. Numerosi sono i software inerenti il turismo disponibili, alcuni dei quali specifici per l’organizzazione dell’ospitalità diffusa, in grado di assolvere funzioni di prenotazione degli alloggi e aggiornamento delle disponibilità in tempo reale perché in grado di interfacciarsi con i gestionali delle singole aziende. Valutare e procurarsi tali risorse, adeguandole alle necessità locali, si prospetta come un’interessante soluzione sia per le aziende turistiche, che potrebbero contare su un servizio di vendita online dai costi contenuti, sia per giovani start upper, interessati a prendere in affidamento la gestione di tale servizio.
Evitate la retorica. Sappiamo tutti che viviamo in luoghi meravigliosi e unici, che se fossero valorizzati a dovere permetterebbero alle popolazioni che vi abitano di vivere di rendita, che il turismo è il nostro petrolio, che… siate realisti, un’epoca del genere è di là da venire, e chi vive di turismo deve intanto superare quella attuale. Proponete soluzioni concrete e credibili. Se mancano le risorse per garantire un collegamento pubblico intercomunale circumlacuale, concedete il diritto di stazionamento ai taxi esistenti nel territorio. La legge consente, ai Comuni che non dispongono di licenze taxi, di concedere il diritto di stazionamento ai taxi dei Comuni limitrofi: nello specifico Bracciano e Cerveteri. Ad oggi una corsa dalla Stazione di Anguillara fino a Trevignano ha il costo della tratta Bracciano-Anguillara-Trevignano-Bracciano, in quanto il vettore parte da Bracciano, e ivi deve ritornare, vuoto.
Se mancano le risorse per garantire l’apertura dei Punti di Informazione Turistica, un’alternativa può essere quella di ottimizzare l’URP, predisponendolo all’ulteriore funzione di relazione con il pubblico non residente.
Le stazioni, ove presenti, sono il nostro biglietto da visita: è possibile curarne maggiormente il decoro? E’ possibile animarne gli spazi circostanti? Uno spazio esterno che non sia solo parcheggio ma anche accoglienza (es. PIT mobili allestiti con le vecchie Ape Piaggio riadattate, mercatini, chioschi) è utopia?
E’ possibile sincronizzare il trasporto pubblico locale con gli orari dei treni e con quello della motonave Sabazia II?

E’ possibile perorare presso gli enti competenti il potenziamento del molo del Museo Storico dell’Aeronautica, affinché il battello possa attraccarvi in ogni stagione?

Nei confronti di chi sceglie il trasporto pubblico non di linea per arrivare nel territorio, è possibile incentivare l’utilizzo dei taxi locali? 50 minuti in compagnia di un tassista locale, che conosce la zona, e è naturalmente incentivato a proporre escursioni e visite, possono assolvere, anche meglio di un PIT, la funzione di informare i turisti e interessarli al territorio.

E’ possibile favorire le manifestazioni di qualità, soprattutto quelle sportive, che hanno il particolare pregio di attrarre turisti e favorire la destagionalizzazione del turismo?

Il cicloturismo costituisce una prospettiva interessante nell’immediato futuro: in attesa del completamento della pista ciclabile circumlacuale, i candidati di Anguillara Sabazia come pensano di collegare la Stazione FS all’anello ciclabile? Quelli di Bracciano come pensano di collegare il paese allo stesso?
Avrete premura di perorare presso l’Ente Parco il potenziamento delle ciclovie già individuate (dei boschi e dei laghi)? E l’apertura di nuove (es. Bracciano-Pisciarelli-Manziana-Oriolo)?
Avrete premura di pretendere la riapertura delle strade pubbliche sottratte senza titolo al pubblico godimento?

Avrete premura di attivarvi affinché il lago possa aspirare a ottenere una o più Bandiera Blu, anche combattendo il fenomeno degli scarichi abusivi e promuovendo il potenziamento del collettore fognario?

Partendo da realtà già esistenti nel territorio, è possibile allestire il museo diffuso delle tradizioni contadine?

Ai candidati al Comune di Bracciano: pensate di considerare il ripristino del Festival delle tradizioni contadine? Sulla falsa riga di quelle del 13 dicembre e del 1° maggio, è possibile istituire la fiera dei Santi (o dei Morti, come è chiamata a Perugia) nei giorni 31 ottobre – 2 novembre, magari nel centro storico, in modo che possa durare più giorni? E’ possibile rilanciare le feste medievali puntando al partenariato con realtà dal grande seguito come Feudalesimo e Libertà? Avete in progetto di migliorare l’estetica del lungolago e della rotatoria della Rinascente? Ritenete fattibile e auspicabile la limitazione della presenza di automobili nel centro storico? E’ possibile correggere la dicitura “no rest” con “no change” sui parcometri?

In questo lungo elenco siamo stati attenti a selezionare proposte concrete, di rapida attuazione e che non richiedano o limitino fortemente impegni di spesa (anzi in taluni casi prospettano delle entrate per le casse comunali): necessitano, al contrario, di una forte volontà politica e di una vera dedizione alle ragioni del turismo. Rinnoviamo l’invito a sentirvi liberi di riflettere, ragionare, fare proprie le nostre istanze e condividerle con i vostri concittadini, nelle forme che riterrete più opportune. Avremmo piacere di ricevere le vostre sintetiche considerazioni, che, se vorrete, potrete condividere con gli operatori del turismo del territorio nella conferenza di settore che stiamo organizzando per il 24 maggio. A breve maggiori dettagli.

Cordiali saluti
Associazione Turismo Lago di Bracciano
Il Presidente           
dott. Enzo Ramella"       
 

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