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DISTANZIATORE
roghi continui
Poco più di una settimana fa un altro incendio nel campo rom provocò grossi disagi alla circolazione sul Grande raccordo anulare
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ROMA - Un grosso incendio è divampato nel tardo pomeriggio nell’area del campo rom La Barbuta. Una densa colonna di fumo nero si è alzata dal campo rom. In una tweet la polizia locale di Ciampino avvisa la cittadinanza: “Incendio al campo nomadi “La Barbuta” (Comune di Roma). Prestare attenzione all’ingresso e all’uscita a Ciampino zona Appia/Folgarella“. Sul posto sono tempestivamente intervenuti i vigili del fuoco. Si tratta dell’ennesimo incendio che avviene nel campo rom La Barbuta. Poco più di una settimana fa un altro incendio nel campo rom provocò grossi disagi alla circolazione sul Grande raccordo anulare, mentre il 13 luglio scorso un incendio di vaste proporzioni divampò nel campo rom Lombroso.

I casi
I soccorsi si alternano. Escalation di roghi nella zona
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di Silvio Rossi

 

Gli incendi divampati oggi hanno insistito in una zona già messa a dura prova nei giorni scorsi. Da lunedì è il terzo episodio di una certa entità, nella zona compresa tra i laghi di Bracciano e Martignano.
Già prima di questo week end il parcheggio a servizio del lago di Martignano era stato colpito da un incendio, tanto che il servizio rimasto sospeso, e l’accesso al lago è stato inibito proprio per il pericolo che prendessero di nuovo fuoco le sterpaglie secche e qualche focolaio apparentemente spento.

Nel primo pomeriggio di oggi, anche a causa del vento che ha agito da catalizzatore, le fiamme hanno interessato via Cusmano dove si trovano alcune case e un centro per disabili, dalle notizie giunte in redazione, un’ambulanza ha dovuto prestare soccorso a una persona lievemente intossicata, che ha necessitato delle cure dei sanitari.

Al momento, oltre alla zona di Martignano, un nuovo fronte di fuoco si è sviluppato nei pressi di Cesano, borgo della periferia romana distante pochi chilometri in linea d’aria da Anguillara, arrivando a lambire la scuola media. Sembrerebbe che per Cesano le richieste di soccorso siano partite con ritardo.
Gli elicotteri della protezione civile stanno alternando gli interventi, per riuscire a tenere le fiamme sotto controllo. Per il momento sembra che la situazione di Cesano, almeno nella parte più vicina alle case, sia stata fermata, ma non si può abbassare la guardia perché basta una folata di vento per ravvivare le fiamme. Ancora dunque un grosso incendio dopo quello di fine giugno che ha colpito il parco rotonda, oggetto di segnalazioni da parte dei cittadini. Lì infatti è finita in fumo l'area verde dietro la Chiesa di San Sebastiano per la quale anche gli scout a inizio giugno avevano chiesto sfalcio e manutenzione

Fiamme
Sul posto il 118, un canadair, tre elicotteri e cinque squadre di vigili del fuoco, più volontari della protezione civile
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ANGUILLARA (RM) - Grosso incendio di sterpaglie è divampato ad Anguillara non lontano da una comunità per disabili. Sul posto il 118, un canadair, tre elicotteri e cinque squadre di vigili del fuoco, più volontari della protezione civile. La struttura è stata evacuata e la situazione appare grave. Due disabili sono stati trasportati all'ospedale di Bracciano per lo spavento e per intossicazione di lieve entità. Al momento non risultano feriti. La via Cusmano è stata chiusa perché é stata raggiunta dalle fiamme

Il caso
Dalle prime informazioni sembra che il camper si trovava nel parcheggio di un centro commerciale
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ROMA - Tragedia a Centocelle a Roma dove una ragazza e due bambine sono morte nell'incendio di un camper stanotte a Roma. E' accaduto intorno alle 3 in viale della Primavera, in zona Centocelle. Sul posto vigili del fuoco e polizia. Dalle prime informazioni, sembra si tratti di tre sorelle di 20, 8 e 4 anni. Genitori e fratelli sarebbero riusciti a scappare dal rogo.
Dalle prime informazioni sembra che il camper si trovava nel parcheggio di un centro commerciale e all'interno viveva una famiglia di nomadi composta dai genitori e 11 figli. Le fiamme hanno avvolto completamente il veicolo. Ancora da accertare le cause del rogo

Ambiente & Territorio
21 comuni sono stati coinvolti dalla nuvola nera per lo più dei Castelli romani
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Red. Cronaca


POMEZIA (RM) - Vigili del Fuoco ancora impegnati a Pomezia, dopo aver lavorato per l'intera nottata, all'interno del capannone dove ieri mattina è scoppiato un incendio all'interno di un capannone di una ditta di smaltimento di rifiuti in plastica e carta su via Pontina. Le fiamme al momento sarebbero basse mentre il fumo è ancora molto denso. Non si registrano feriti nè intossicati. Ieri a causa dell'incendio si è sollevata una densa nube di fumo che ha interessato 21 comuni della zona.


Un'altissima colonna di fumo nero e denso in pochi minuti ieri mattina ha trasformato il paesaggio della frazione Cinque Poderi di Pomezia, comune a sud di Roma.
La nuvola minacciosa ha reso buia la zona, mentre nelle campagne intorno splendeva il sole. Un odore acre e forte bruciava narici ed occhi. A scatenarla è stato un incendio divampato intorno alle 8 nello stabilimento di stoccaggio e smaltimento di rifiuti industriali Eco X al km.33 della via Pontina Vecchia, accompagnato da un grande boato e da una serie di esplosioni.

 

Con il passare delle ore ben 21 comuni sono stati coinvolti dalla nuvola nera: nel pomeriggio la sindaca Raggi, in qualità di primo cittadino della Città metropolitana di Roma, ha invitato, su indicazione della Asl a tenere le finestre chiuse di abitazioni, uffici ed ospedali. Per lo più si tratta di comuni dei Castelli romani, la coltre nera infatti non ha coinvolto la Capitale, né tantomeno la via Pontina, arteria che collega Roma al litorale del Circeo. Provvedimenti che invece ha adottato nell'immediatezza dell'incendio il sindaco di Pomezia Fabio Fucci (M5s) invitando gli abitanti a lavare accuratamente frutta e verdura ed anche chiudendo le scuole ed evacuando le abitazioni nel raggio di 100 metri dall'incendio. Il bar che si trova a poca distanza dallo stabilimento andato a fuoco ha apposto sulla serranda un piccolo cartello con su scritto: "bar chiuso causa nube tossica". Non ci sono stati intossicati, ma il rischio adesso è il problema ambientale, soprattutto, perché intorno a Pomezia sono tantissimi i campi coltivati.


Asl, sospetto amianto, accertamenti
- "Ritenendo possibile la presenza di coperture in cemento amianto sui capannoni dell'impianto, è stato richiesto ad Arpa Lazio di poter estendere le attività di campionamento ambientale al fine di determinare l'eventuale presenza di fibre aerodisperse". Lo ha detto il direttore generale della Asl Roma 6 Narciso Mostarda, sull'incendio di Pomezia. "Contestualmente è stato contattato il Centro Regionale Amianto della Asl di Viterbo - ha aggiunto - per concordare l'analisi dei campioni ed eventuali ulteriori accertamenti da effettuare".


Virginia Raggi,
come sindaco della Città metropolitana, dopo le indicazioni della Asl Roma 6 sulla nube scaturita dall'incendio vicino Pomezia, ha invitato i cittadini di 21 Comuni, "Nettuno, Anzio, Pomezia, Ardea, Velletri, Lavinio, Lanuvio, Genzano, Albano laziale, Ariccia, Nemi, Castel Gandolfo, Marino, Ciampino, Frascati, Grottaferrata, Rocca di Papa, Rocca Priora, Montecompatri, Monte Porzio Catone e Colonna a tenere chiuse le finestre di abitazioni, scuole, uffici, strutture sanitarie e socio-assistenziali"

Abitante, sentito un boato poi esplosioni 
- "Ho sentito un boato incredibile, un'esplosione pazzesca, e poi tante altre in successione", ha raccontato Sabino D'Agnelli, che abita a poche centinaia di metri dalla Eco X, la fabbrica che è andata a fuoco. "Stavo facendo colazione - racconta - quando ho sentito il boato, pochi minuti dopo mi ha chiamato mia figlia dicendo che stava andando a fuoco la ditta".


Rogo colposo,indaga procura Velletri 
- La procura di Velletri ha aperto un'inchiesta sul rogo divampato in un deposito di plastica a Pomezia e procede per incendio colposo. Il procuratore Francesco Prete ha affidato gli accertamenti al sostituto Luigi Paoletti ed il primo atto è stato quello di affidare all'Arpa l'incarico di monitorare l'aria, il suolo, il sottosuolo oltre alle falde acquifere. Gli esiti di questi primi interventi sono previsti nel giro di un paio di giorni e lo stesso tempo sarà necessario per domare i focolai dell'incendio.
La Eco X di Pomezia, dove si è sviluppato l'incendio, è una azienda che tratta materiali di recupero, in particolare carta e plastica. Si trova lungo la via Pontina, in un'area fortemente caratterizzata da insediamenti industriali. A quanto riferisce il sindaco della città Fabio Fucci, che è in costante contatto con i vigili del fuoco e con la polizia locale, l'incendio si sarebbe dapprima sviluppato dal materiale che era accatastato nel piazzale dell'azienda; le fiamme poi si sarebbero propagate anche ai materiali conservati all'interno dei capannoni. Al momento al primo cittadino non sono state comunicate ipotesi sulle cause del rogo.

"Voglio ringraziare i vigili del fuoco che sono intervenuti sul posto.
Si tratta di un incidente molto grave. Gli uffici dell'Arpa, con le centraline, si sono immediatamente attivati e sono sul posto per monitorare la qualità dell'aria, anche studiando il flusso dei venti nelle prossime ore". Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. "Oltre dunque all'immediato intervento per spegnere le fiamme - ha aggiunto - è attivo il monitoraggio, e daremo subito i dati".

 

ARPA LAZIO Dall’analisi dei dati non emergono superamenti dei limiti imposti per la qualità dell’aria ambiente dalla normativa vigente Dopo l'incendio sviluppatosi nella mattinata di ieri presso l’impianto di trattamento rifiuti della Eco X di Pomezia, Arpa Lazio fa sapere che durante le operazioni di validazione dei dati della rete di monitoraggio della qualità dell’aria sono state analizzate con particolare attenzione le concentrazioni misurate presso le stazioni Ciampino, Cinecittà e Fermi, più prossime al sito interessato all’incendio anche in considerazione della direzione dei venti prevalenti nella giornata. Oltre a queste stazioni sono stati considerati anche i dati rilevati dal mezzo mobile, posizionato nel centro abitato di Albano Laziale. Dall’analisi dei dati non emergono superamenti dei limiti imposti per la qualità dell’aria ambiente dalla normativa vigente. Sono inoltre stati analizzati i dati di concentrazione media oraria rilevati dalle medesime postazioni di misura.  Anche quest’ultimi non hanno evidenziato picchi di concentrazione di ossidi di azoto (NOx), di polveri e di benzene. I dati sono in linea con quelli misurati nelle giornate precedenti a quella dell’incendio e coerenti con quelli misurati normalmente in questo periodo dell’anno.
Durante la giornata di ieri 5 maggio 2017 Arpalazio ha provveduto ad installare dei campionatori attivi e passivi nelle immediate vicinanze del sito dell’evento. I risultati del monitoraggio con questi campionatori verranno resi disponibili a tutte le Autorità competenti, non appena verranno completate le determinazioni analitiche di laboratorio, che richiedono alcuni giorni. Dall'Arpa fanno inoltre sapere che è in corso l’elaborazione di una simulazione modellistica dell’evento al fine di valutare le aree di potenziale massima ricaduta degli inquinanti prodotti dall’incendio, sulla base della quale verranno successivamente effettuati campionamenti delle altre matrici ambientali ed alimentari interessate.

Il vento che ieri soffiava verso i Castelli Romani - spiegano vigili urbani al lavoro su luogo dell'incendio - ora ha cambiato direzione e punta sulla direttrice Pomezia-Roma. Secondo alcuni residenti a Pomezia, che hanno parenti a Roma, l'odore acre sarebbe stato avvertito nel quartiere di Roma Sud di Decima. La nuvola oggi ha cambiato forma e colore: ieri nera, oggi grigia e soprattutto molto più bassa.

E' durato soltanto un'ora il temporale che si è abbattuto nella zona.La nuvola, sempre più chiara, spinta dal vento, si dirige sempre verso Pomezia e Roma ma la sua altezza è notevolmente diminuita.

Intanto la sindaca di Roma Virginia Raggi e il Campidoglio, a quanto si apprende, sono in contatto con Arpa, Protezione Civile, Polizia Locale e Polizia Città Metropolitana per monitorare la situazione della nube


 

Cronaca
Code fino a 6 Km verso la Capitale sulla Pontina che è stata chiusa parzialmente per le operazioni di soccorso.
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Red. Cronaca

 

APRILIA (LT) - Incendio alle con operai al lavoro alla Italcarni di Aprilia. Le cause che avrebbero generato le fiamme sembrerebbe accidentali. I Vigili del Fuoco, i Carabinieri di Aprilia, la Polizia stradale e i sanitari del 118 sono intervenuti sul posto dove sono in corso le indagini. Al momento non risulterebbero feriti.
Le fiamme si sono sviluppate inizialmente nel magazzino dove sono presenti materiali plastici utilizzati per confezionare la carne. L’incendio si è poi propagato raggiungendo dimensioni considerevoli, che hanno portato all’evacuazione dell’intero stabilimento.
Il fumo ha letteralmente invaso la via Pontina arrivando anche alla stazione ferroviaria. Code fino a 6 Km verso la Capitale sulla Pontina che è stata chiusa parzialmente per le operazioni di soccorso.
 

Cronaca
Crollata anche una parte del tetto. Non si esclude la pista dolosa
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Redazione


ROMA - Un incendio è divampato la notte scorsa nell’ex centro per migranti Baobab in via Cupa. Le fiamme sono divampate intorno alle due di notte. Sul luogo dell’incendio al Baobab sono intervenute quattro squadre dei vigili del fuoco e alcune volanti della polizia. Le fiamme hanno distrutto l’intera struttura che, ormai, è chiusa da tempo. Crollata anche una parte del tetto. Non si registrano persone ferite o intossicate. Sull’incendio sono in corso indagini da parte della polizia che non escludono la pista dolosa.

Cronaca
L’incendio ha provocato il crollo parziale del solaio dell’appartamento.
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Redazione

 

CIAMPINO (RM) - Due persone sono state tratte in salvo dai vigili del fuoco in un incendio divampato al terzo piano di una palazzina a Ciampino. L’incendio ha provocato il crollo parziale del solaio dell’appartamento. Sul posto a Ciampino sono intervenute cinque squadre dei vigili del fuoco con un’autoscala. La palazzina è stata fatta evacuare in via precauzionale e due persone, intrappolate nell’ultimo piano sono state tratte in salvo dai pompieri. Non si registrano, fortunatamente, persone ferite o intossicate.

Cronaca
Colonna densa di fumo verso Lanuvio. Sembrerebbe che abbia preso fuoco un vivaio della zona
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GALLERY IN FONDO ALL'ARTICOLO [CLICCARE SOPRA LE FOTO PER INGRANDIRLE]

 

 

di Ivan Galea

 

GENZANO - Grosso incendio a Genzano in via della Selva nella zona artigianale. Sembrerebbe che abbia preso fuoco un vivaio della zona. Il sindaco di Genzano Daniele Lorenzon ha attivato subito il Gruppo comunale di protezione civile che si è affiancato ai Vigili del Fuoco di Roma, Velletri e Lanuvio. L'amministrazione di Genzano sta costantemente monitorando la situazione. C’è una grossa nube densa nera che si sta spostando tutta su Lanuvio. Ancora da accertare i motivi per cui sisia formata questa densa colonna di fumo. Alle 9:15 sono arrivati i VVFF di Anzio

Cronaca
Distrutta un'autodemolizione. Tutta la notte al lavoro per spegnere le fiamme
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Redazione

ROMA - Numerose pattuglie della Polizia di Roma Capitale sono state impegnate dalle ore 16.30 circa di ieri fino a notte inoltrata per fornire supporto ai Vigili del Fuoco a seguito dell'esteso incendio che ha interessato via della Magliana all'altezza della Stazione FS Muratella, distruggendo anche un'autodemolizione. Stefano Napoli, dirigente del gruppo Marconi presente sul posto, ha coordinato le operazioni assieme ai VV.FF. e alla Protezione Civile, disponendo per la chiusura di via della Magliana da Via Luigi Candoni a Via Alessandro Marchetti: il traffico veicolare e pedonale è stato convogliato su percorsi alternativi. Anche la linea ferroviaria è stata interrotta. È stato subito controllato il vicino canile comunale, fortunatamente risparmiato dall'incendio, scongiurando la necessità di una eventuale evacuazione degli animali. Dalle 19,00 alle 20,00 circa è stato necessario chiudere anche in via Morselli, per permettere lo spegnimento di altre fiamme, divampate dal lato di viale Castello della Magliana. In tarda serata il Comando Generale ha disposto l'invio di altre pattuglie per proseguire con le chiusure in sicurezza, fino al via libera dei Vigili del Fuoco avvenuto a tarda notte. Indagini sono in corso per la verifica delle cause degli incendi.

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