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La dimensione letteraria dei Castelli Romani al centro dell’edizione 2017 di “Castelli di Scrittori”
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Red. Cultura


ALBANO LAZIALE (RM)
- Una scoperta di angoli nascosti di storia locale, ma anche l’espressione di una ricerca documentaristica e bibliografica del territorio. Questo è “Castelli di Scrittori” 2017, che giunge alla sua 5ª edizione. La nota manifestazione di poesia e narrativa organizzata da Rosanna Massi, direttrice della Biblioteca comunale di Frascati, con il coinvolgimento di molte biblioteche dei Castelli Romani, è iniziata il 7 marzo scorso e si concluderà il 24 giugno 2017, data che sarà anticipata da un convegno a cui interverranno bibliotecari, professori universitari e studiosi di storia locale.


Tra le tante “dimensioni” del nostro territorio - paesaggistica, vitivinicola, storica, archeologica, scientifica, religiosa - la scelta è stata quella di fare un focus sulla sua dimensione letteraria, proponendo alcune performances di scrittori contemporanei dei Castelli Romani ma anche presentando grandi autori del passato che hanno soggiornato nei nostri luoghi, senza trascurare anche l’aspetto del mito antico. Il “paesaggio letterario” dei Castelli Romani viene così configurandosi pian piano ricco e diversificato, e grazie alle ricerche dei bibliotecari - chi meglio di loro? - prende forma, partendo da Omero e passando per Alfieri, Belli, Stendhal, Goethe, Gogol', Voss, Frazer, D’Annunzio, Trilussa, Pascarella, Campanile.
 
L’11 aprile scorso Albano Laziale ha ospitato - in una sala gremita, in cui si sono contate circa 100 presenze - l’incontro su D’Annunzio e Trilussa, moderato dalla bibliotecaria SBCR Annarita Garbini, e a cui sono intervenuti i professori Rino Caputo e Paola Benigni dell’Università Tor Vergata di Roma, e Secondina Marafini del Liceo classico Ugo Foscolo di Albano Laziale.


In che misura e per quali motivi questi due grandi autori sono stati ispirati dai Castelli Romani, e da Albano in particolare? D’Annunzio soggiornò ad Albano nel 1889 dal 2 al 6 aprile, con Barbara Leoni. In compagnia della sua musa e dell'incantevole scenario del Lago - sulle pendici del quale sognò la realizzazione di un teatro -  trovò l'ispirazione per scrivere il romanzo Il trionfo della Morte ed Elegie Romane. Esattamente otto anni dopo, lo scrittore tornò ad Albano con Eleonora Duse, nello stesso mese e nel medesimo Albergo D'Europa. Ne parlano diffusamente Carlo Martini, Vincenzo Misserville, Maria Cristina Vincenti, Aldo Marcovecchio, Tom Antongini in vari numeri della rivista di storia locale «Castelli Romani : vicende-uomini-folclore». Sulla stessa rivista, Mario Dell’Arco parla del soggiorno di Trilussa ad Albano nel 1899, il 26 Ottobre, in occasione del suo ventottesimo compleanno: quella notte dormì all'Hotel d'Europa. Il padre di Trilussa era un cameriere di Albano Laziale, anche se lui se ne vergognava un po’. Secondo Mario Valle, lo scrittore non dimenticò mai la sua Albano, alla quale tornava di tanto in tanto.
 
Il taglio “storico” della rassegna Castelli di Scrittori 2017 si deve alla sua inclusione nella manifestazione “I Castelli Romani. Viaggio nel tempo” che vede impegnate le biblioteche dei Castelli Romani nell’ambito del progetto “Biblioteche in coworking” finanziato dalla Regione Lazio e finalizzato alla promozione e valorizzazione dei sistemi bibliotecari e museali.  
 
«Iniziative e attività legate alla “logica del tempo” per identificare, indagare, conoscere e rivivere la storia del territorio castellano nelle diverse epoche storiche - spiega Giovanni Biallo, coordinatore del progetto -: ore 100 eventi, organizzati dal Consorzio Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani in collaborazione con le biblioteche, i Comuni e le associazioni, per rivivere la storia, i miti e la cultura del territorio; eventi aperti a tutti: grandi e piccini, castellani e turisti».
 

La rubrica
Nell’ambito di questo disturbo è stato rilevato che i trattamenti sono molto efficaci e tendono a far scomparire il disturbo
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A cura della Dott.ssa Francesca Bertucci, Psicologa-Psicodiagnosta dell’età evolutiva- Mediatore familiare

 

 

ALBANO LAZIALE (RM) - La balbuzie è un disturbo del linguaggio caratterizzato dalla fluenza interrotta e da involontarie ripetizioni e prolungamenti di suoni, sillabe, parole o frasi, con frequenti pause o blocchi in cui la persona che balbetta non è in grado di esprimere verbalmente un pensiero o un concetto nonostante lo abbia già formulato mentalmente.
Nell’ambito di questo disturbo è stato rilevato che i trattamenti sono molto efficaci e tendono a far scomparire il disturbo, il problema sta nel mantenere tale risultato nel tempo. Infatti, il bambino che presenta la balbuzie, presenta anche altre difficoltà: è testardo, tende ad evitare le difficoltà, invece di affrontarle; ha una bassa autostima; non esprime le emozioni, tende ad avere pensieri negativi; è perfezionista; ha difficoltà nei rapporti interpersonali. 

Quali sono i fattori di rischio?

La storia familiare: sono ad alto rischio i bambini di nuclei familiari che presentano casi di balbuzie;

Il ritardo di inizio del linguaggio, soprattutto nei maschi

La personalità dei genitori: elevati livelli di ansia, moduli comportamentali rigidi e perfezionisti

Aspettative e atteggiamenti svalutativi dei genitori nei confronti del bambino

Il bilinguismo: è opportuno insegnare la nuova lingua al bambino quando ha già acquisito abbastanza bene la prima
Il trattamento


Alla terapia foniatrica è sempre opportuno associare un sostegno psicologico del bambino, alternato a delle sedute con i genitori, se ha più di sei anni, altrimenti si consiglia un sostegno psicologico solo per i genitori, con l’obiettivo di dare indicazione sugli atteggiamenti positivi per prevenire o gestire il disturbo. La terapia con il bambino ha diverse fasi: esercizi di respirazione e applicazione del time-out; terapia assertiva adattata all’età e miglioramento dell’autostima.
Il difficile ruolo del genitore
Il genitore è un essere umano e può avere dei limiti, senza per questo si deve sentire in colpa. Quando una persona diventa genitore, inizia ad assumere un ruolo in cui non dimostra le sue emozioni, essendo un modello per il figlio e, in questo modo gli trasmette implicitamente che le emozioni non esistono e che è sbagliato manifestarle. Invece le emozioni esistono ed è giusto riconoscerle. Tutti possiamo sbagliare ma è importante accettare la persona piuttosto che il suo comportamento e provare a soddisfare i suoi bisogni.

Tra i bisogni più importanti di un bambino ci sono: quello di attenzione, di gratificazione, di accettazione, di amore incondizionato, di contatto fisico, di empatia, di ottenere risultati, di essere ascoltati, di guida e di fiducia. Lo stile educativo deve essere autorevole e non autoritario.
 

Quali sono gli atteggiamenti positivi per prevenire la balbuzie?
• Mostrare disponibilità all’ascolto, non a come lo dice ma a cosa dice
• Utilizzare un linguaggio facile e rallentato, privilegiando un vocabolario elementare e frasi brevi
• Non interrompere, anticipare le frasi o finire il discorso
• Fare uso di pause nel discorso e nella comunicazione
• Commentare singole situazioni o momenti, invece di porre domande frequenti che affaticano il bambino
• Valorizzare le forme di comunicazione non verbale, momenti ludici in cui il bambino può scaricare la tensione verbale
• Evitare di obbligare il bambino a raccontare eventi ad amici e parenti
• Evitare reazioni emotive ai blocchi verbali del bambino, cercando anche di non evidenziare le difficoltà
• Preparare il bambino ad affrontare situazioni nuove, simulando l’evento e tranquillizzandolo per ridurre il livello d’ansia
• Evidenziare e sottolineare i punti di forza, le capacità e le qualità del bambino
• Se il bambino vi sottolinea la sua difficoltà verbale, ricordategli che tutte le persone possono avere difficoltà ed esitazioni verbali, quando sono stanche e particolarmente agitate
In ogni caso, quando si presentano problematiche di questo tipo è importante ricercare il consulto di un logopedista e di uno psicologo dell’età evolutiva, in modo da evitare errori che possano acutizzare il problema.

Centro psicologia Castelli Romani-Dott.ssa Francesca Bertucci
Psicologa-Psicodiagnosta dell’età evolutiva-Mediatore familiare
Cell 3345909764-dott.francescabertucci@cpcr.it
www.psicologafrancescabertucci.com
piazza Pia 21 00041 ALBANO LAZIALE



 

Politica
A rappresentare il comitato cittadino Mariaelena La Banca
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Red. Politica


ROCCA DI PAPA (RM) - Nasce anche a Rocca di Papa (RM) il comitato promotore Terra Nostra - Italiani con Giorgia Meloni. Ad annunciarlo il coordinatore nazionale Diego Petrucci e il coordinatore regionale Federica Nobilio. "A rappresentare Terra Nostra sarà Mariaelena La Banca - dichiara Nobilio - visto il suo trasferimento da Albano, dove abbiamo aperto insieme il comitato locale, a Rocca di Papa" 

 

Salgono così a tre i comitati attivi ai Castelli Romani dopo quello di Albano e Grottaferrata. A Mariaelena, già membro del direttivo nazionale, vanno gli auguri di buon lavoro del coordinatore nazionale Diego Petrucci: "Sono certo che il lavoro che farà sul territorio sarà sempre portato avanti con impegno e grinta"

“Da Febbraio sono tornata a vivere a Rocca di Papa dopo 20 anni passati ad Albano - Racconta La Banca - Già durante le elezioni avevo pensato al trasferimento: ho ritrovato vecchi amici, ne ho conosciuti di nuovi, ho visto un paese che era ben diverso da come lo ricordavo: c'è molto lavoro da fare! Ho creduto nel programma elettorale dell'attuale amministrazione ma dopo 10 mesi dal voto non riesco a vedere quel cambiamento che “semplici cittadini” dovevano portare avanti. Pur apprezzando e stimando ognuno dei consiglieri, degli assessori e il sindaco stesso, sono convinta che non basti l'onestà per fare un bravo amministratore della cosa pubblica. Occorrono capacità e competenze e una squadra che abbia voce in capitolo anche quando la voce è discordante dalla tua. Essere al governo di un paese è essere un punto di riferimento per tutti i cittadini: di destra, di sinistra e 5 stelle non solo di quelli che ti hanno votato”

Soddisfazione anche dalla rappresentante del circolo roccheggiano di FdI-AN Mariangela Cimini con la quale l'esponente di Terra Nostra ha collaborato alle ultime elezioni: “Continueremo a lavorare insieme per quegli ideali che ci uniscono avendo come punto di riferimento una grande leader come Giorgia Meloni”

Cronaca
A finire in manette 3 uomini e 2 donne residenti tra Ariccia ed Albano Laziale
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Red. Cronaca

VELLETRI (RM) – Questa mattina, i Carabinieri della Compagnia di Velletri  hanno eseguito 5 provvedimenti restrittivi, emessi dal GIP, del locale Tribunale, nei confronti di altrettanti soggetti italiani (3 uomini e 2 donne residenti tra Ariccia ed Albano Laziale) ritenuti responsabili di usura, estorsione, violenza sessuale, lesioni personali e spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina.

Le misure cautelari (3 di custodia cautelare in carcere, 1 degli arresti domiciliari e 1 obbligo di presentazione alla P.G.) scaturiscono da un’articolata attività di indagine condotta dal novembre 2016 al marzo 2017, dal Nucleo Operativo della Compagnia di Velletri e dalla Stazione Carabinieri di Ariccia, coordinati dal Sost. Procuratore dott. Travaglini della Procura veliterna, che ha permesso di disvelare uno spaccato di criminalità operante nell’area dei Castelli Romani, ove decine di persone per sopravvivere alle proprie difficoltà economiche e per far fronte ai bisogni quotidiani, erano costretti a ricorrere a prestiti usurari.

Le indagini, condotte sia con attività tecnica intercettiva ma soprattutto con numerosi servizi di osservazione e pedinamento, hanno consentito di disarticolare un sodalizio criminale definibile di tipo “familiare” (poiché tre degli indagati sono rispettivamente marito, moglie e figlio maggiorenne di un nucleo familiare domiciliato ad Ariccia) operante in un clima di diffusa e pericolosa omertà.

Gli esiti investigativi hanno permesso di accertare:


-     l’erogazione di somme di denaro gravate da elevati tassi d’interesse, anche pari al 240% su base annua;

-     forme di recupero dei crediti caratterizzate da minacce verbali, psicologiche, e metodi estorsivi degenerati anche in violente aggressioni fisiche con gravissime lesioni personali e violenze sessuali;

-     cessioni di sostanza stupefacente del tipo cocaina, con forme di pagamento anche ratealizzato (che andavano ad alimentare il circuito usuraio);

-     l’esistenza di una vera e propria contabilità redatta da uno degli indagati (e sequestrata dai militari operanti), con i conteggi di almeno una parte dei clienti usurati; nello specifico sono stati conteggiati 36 vittime nell’anno 2013 (con introiti pari a 41.700 euro), 46 nell’anno 2014 (con introiti pari a 58.500 euro), 70 nell’anno 2015 (con introiti pari a 93.100 euro),  55 nell’anno 2016 (con introiti pari a 77.450 euro);

-     una prassi consolidata di “scambio di clientela” tra usurai, attuata agli occhi delle vittime come soluzione bonaria per fronteggiare i ritardi nei pagamenti settimanali/mensili;

-     una sottomissione psicologica delle vittime, che nella maggior parte dei casi ricorreva ai prestiti per fronteggiare quodiane esigenze di vita (pagamento di visite mediche, spese scolastiche per i figli, ecc.) ovvero derivanti da difficoltà economiche, anche connesse allo stato di disoccupazione.

 
Al vertice del sodalizio vi era un 42enne, di Ariccia, con diversi precedenti, già destinatario della misura di prevenzione della sorveglianza speciale, il quale:

-     è ritenuto responsabile altresì di violenza sessuale continuata nei confronti di una donna annoverata tra le vittime di usura nonché lesioni personali in danno di un uomo (anch’egli vittima di usura), a cui avrebbe fratturato sei costole (reati per i quali è stato sottoposto a OCC in carcere);

-     si avvaleva della moglie 44/enne (sottoposta ad OCC in carcere) e del figlio 18/enne (sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria), nonché degli altri due indagati una donna 57/enne (anch’ella ritenuta responsabile di usura e sottoposta ad OCC in carcere) e di un 31/enne (sottoposto alla misura degli arresti domiciliari).

Gli arrestati sono stati associati presso le case circondariali di Velletri e Roma Rebibbia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Ospiti a Officina Stampa
Dalle App all'Unesco passando per Enjoy: tre presidenti per un solo obiettivo
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di Ivan Galea

 

CASTELLI ROMANI - Si è parlato di rilancio del turismo dell’area dei Castelli Romani nell’ultima puntata di Officina Stampa dove il presidente del Parco Regionale dei Castelli Romani Sandro Caracci ha anche annunciato una novità in esclusiva: “Come Parco - ha detto - stiamo costruendo la candidatura a Geoparco. Ci sono solo 11 geoparchi in tutta Italia e l’Unesco li ha riconosciuti come patrimonio dell’Umanità. Noi puntiamo ad essere il prossimo!”. Caracci ha spiegato che un Geoparco riconosciuto a livello internazionale è un territorio che possiede un patrimonio geologico particolare ed una strategia di sviluppo sostenibile. Deve avere confini ben definiti e sufficiente estensione per consentire uno sviluppo economico efficace del comprensorio. Inoltre, deve comprendere un certo numero di siti geologici di particolare importanza in termini di qualità scientifica, rarità, rilevanza estetica o valore educativo. La maggior parte dei siti presenti nel territorio di un Geoparco deve appartenere al patrimonio geologico, ma il loro interesse può anche essere archeologico, naturalistico, storico o culturale.


I siti di un Geoparco devono esse collegati in rete e beneficiare di misure di protezione e gestione. Altra importante notizia lanciata durante la trasmissione Officina Stampa è stata che per la prima volta nel territorio dei castelli Romani si avranno oltre 400 iniziative organizzate sul territorio senza accavallarsi tra di loro. Questo è il primo grande frutto del protocollo d’intesa che il Parco Regionale dei Castelli Romani ha sottoscritto con il Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani e la XI Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini. Infatti nella puntata del 6 aprile sono stati presenti oltre a Sandro Caracci anche il presidente del Consorzio Bibliotecario dei Castelli Romani Massimo Prinzi e il presidente della Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini e sindaco di Rocca Priora Damiano Pucci. Questi rappresentanti dei tre enti sovra comunali più importanti sul territorio dei Castelli Romani sono riusciti a concretizzare un progetto condiviso divalorizzazione turistica del territorio. “Un’idea ambiziosa – hanno detto i tre ospiti della trasmissione condotta da Chiara Rai - rimasta per anni nel cassetto, a causa delle tante difficoltà incontrate sul percorso. Eppure a volte anche le imprese più complicate diventano possibili, quando si incontrano persone che hanno a cuore gli interessi della collettività”.

 

Tanta strada c’è ancora da fare per abbattere completamente i campanili: “La richiesta, non solo da parte degli operatori del territorio, di un sistema organico di promozione e valorizzazione turistica – hanno sottolineato – è diventata nel tempo sempre più decisa. Dopo aver sperimentato la sostanziale inutilità di azioni isolate ed estemporanee, si èfatta spazio la convinzione che da soli non si va troppo lontano, ma soprattutto non si riescono a valorizzare appieno le potenzialità che un territorio come quello dei Castelli Romani possono esprimere in ambiti turistici sempre più competitivi e globalizzati”.
Ed in effetti in varie occasioni i tre enti stanno dimostrando di riuscire a fare rete e condividere idee ed esperienze al fine di valorizzare il territorio, si pensi al progetto Enjoy frutto della collaborazione tra questi tre enti dove per la prima volta nella storia del territorio, i Castelli Romani aprono gratuitamente musei, monumenti e biblioteche. Iluoghi di maggior interesse dei Castelli si aprono, di domenica, ai visitatori e concorrono, in maniera coordinata, alla promozione dell'intero territorio ospitando l'evento di lancio di Enjoy Castelli Romani 2017, del quale verrà distribuito il calendario completo, con tutti gli appuntamenti da fine aprile a ottobre per vivere i nostri luoghi in tutta la bella stagione.


Massimo Prinzi ha poi evidenziato un altro risultato raggiunto: Booking.com da luglio 2016 considera i Castelli Romani come DESTINAZIONE e questo è un grande frutto del lavoro condiviso tra i tre Enti. Tra l’altro il Sistema Bibliotecario, prima di siglare il famoso protocollo con gli altri due Enti ha ottenuto una apposita delega dai Comuni dei Castelli Romani che ha permesso così al nuovo organismo di avere un peso rilevante anche sul futuro scenario turistico regionale.

#OfficinaStampa puntata del 6 aprile 2017 - Dal minuto 4':33'' il Presidente del Parco dei Castelli Romani Sandro Caracci, Il Presidente del Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani Massimo Prinzi e il Presidente della Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini Damiano Pucci.

Cronaca
L'uomo non aveva tenuto conto del lavoro capillare degli investigatori che monitorano scrupolosamente il territorio
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ALBANO LAZIALE (RM) - Era diventato il punto di riferimento per gli giovani assuntori di eroina dei Castelli Romani. Si faceva chiamare Alex l'uomo di nazionalità Marocchina C.K di anni 31 che nei controlli del fine settimana è stato arrestato dagli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Polizia di Albano.
Come ogni giorno, dopo essere stato contattato sul suo telefonino, per la consegna della droga dava appuntamento per i vicoli di Ariccia con l'intento di non essere notato.
L'uomo non aveva tenuto conto del lavoro capillare degli investigatori che monitorano scrupolosamente il territorio proprio per contrastare il fenomeno legato allo spaccio di stupefacente.
Durante la mattina, dopo essersi appostati, notavano l'extracomunitario arrivare sul posto a bordo della sua autovettura VW Golf ed avvicinare un noto tossicodipendente di Ariccia.
Dopo aver preso l'ordinazione e la somma dovuta, tentava di consegnare lo stupefacente, prima di essere fermato si dava alla fuga dapprima con la sua auto e una volta bloccata, scendeva a piedi e si allontanava per le campagne circostanti. Rincorso dagli agenti, veniva messo in sicurezza.
Durante la fuga disperdeva la droga nella vegetazione , tentando di occultare gli incassi precedenti.
Questo non impediva agli investigatori di arrestarlo per spaccio di sostanze stupefacente del tipo eroina.Presso il Tribunale di Velletri, ne veniva convalidato l'arresto.

Turismo & Territorio
Da questa analisi è emerso che i Castelli Romani godono, ogni volta che vengono proposti sulla piattaforma social e sul sito, di migliaia di interazioni e centinaia di commenti
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CASTELLI ROMANI (RM) - Un territorio dalla storica vocazione motoristica e sempre più apprezzato dai turisti che viaggiano su due ruote. Ecco il profilo attuale dei Castelli Romani che viene dipinto da HYPERLINK "http://www.trueriders.it"TrueRiders, portale di riferimento in Italia per i viaggi in moto, forte di una presenza social che supera i 50.000 utenti e con centinaia di migliaia di visite ogni mese.

Un attento studio dei comportamenti della community di TrueRiders ha permesso di evidenziare come il territorio a sud della Capitale, un'unione di ben diciassette comuni dalla storia e dalle tradizioni comuni, sia tra le dieci destinazioni preferite dai mototuristi in Italia, alla pari del Passo dello Stelvio, delle Cinque Terre o della Costiera Amalfitana, luoghi dove si concentra l'attenzione degli utenti del sito.

Da questa analisi è emerso che i Castelli Romani godono, ogni volta che vengono proposti sulla piattaforma social e sul sito, di migliaia di interazioni e centinaia di commenti, con gli utenti che condividono impressioni e pareri sui comuni castellani. Un vero e proprio boom social per questa che è da secoli una destinazione turistica di nicchia, e che attualmente conosce una espansione del proprio pubblico anche grazie a coloro che viaggiano su due ruote.

Per Stefano Maria Meconi, Project Leader TrueRiders, le ragioni del successo dei Castelli Romani come destinazione dei motociclisti sono da ricercarsi nella grande ricchezza del territorio castellano, fatto di montagne, colline e laghi, un territorio ben si confà alle passioni dei motociclisti, così come abbiamo evidenziato nello studio dei comportamenti sul nostro sito.

In linea generale, l'apprezzamento della community di TrueRiders per i Castelli Romani si concentra su quelle località che rispecchiano i loro interessi. Spazio dunque ai rilievi collinari di Rocca di Papa e Rocca Priora, con le bellissime strade nella natura e gli spazi panoramici sulla Campagna romana, ma anche ad Ariccia e Genzano Di Roma, dove la passione dei viaggi si unisce alla ricerca di una gastronomia tradizionale. Al successo dei Castelli Romani, secondo l'analisi di TrueRiders che ha riguardato oltre un anno di contenuti social (con quasi 2 milioni di pagine visualizzate e un pubblico di oltre 600.000 utenti unici), contribuisce poi una vocazione stessa del territorio per il motociclismo.

Basti pensare, del resto, al Poker run 2016, che ha portato lo scorso maggio ben 500 motoveicoli sulle strade dei Castelli Romani, oppure alla MotoBefana, evento curato dal gruppo Ribbelli Bikers di Rocca di Papa e che da oltre un decennio porta ai Castelli Romani la solidarietà dei motociclisti nelle case famiglia sparse sul territorio.

L'offerta di destinazioni degne di visita nel Lazio è molto alta aggiunge Meconi ma ciò che favorisce la destinazione Castelli Romani è la sua capacità di attirare un profilo motociclistico particolarmente variegato.

Su TrueRiders, infatti, l'attenzione suscitata dai Castelli non riguarda soltanto quegli utenti che risiedono nelle zone circostanti e nel Lazio, ma anche utenti provenienti dall'Italia e dall'estero, segno evidente di come una diffusione capillare del contenuto, come avviene appunto attraverso il nostro portale, possa decretare un incremento dei flussi turistici.

Il settore motociclistico in Italia, del resto, è in costante crescita. Solo nel 2016 le immatricolazioni di motocicli hanno sfiorato le 200.000 unità, con un parco veicoli in Italia superiore ai 6 milioni di unità, e molti di questi motociclisti hanno una social life molto attiva, come riscontrato da TrueRiders che ha dunque riscontrato quali destinazioni, nel corso dello scorso anno e nel primo trimestre del 2017, godano di una rilevanza specifica sui suoi canali.

Alla promozione del territorio castellano come destinazione turistica contribuisce anche la DMO Castelli Romani, unità operativa del Consorzio SBCR, responsabile del portale VisitCastelliRomani, il cui coordinatore, Giovanni Biallo, ha voluto spendere parole di ringraziamento per TrueRiders come portale che ha saputo individuare e canalizzare l'attenzione dei motociclisti su questo territorio così ricco di possibilità sotto il profilo turistico. I Castelli Romani offrono tante idee di viaggio per i mototuristi, che potranno trovare il piacere di guidare sulle belle e tortuose strade castellane immerse nel verde dei Colli Albani, con viste panoramiche sui due laghi e sui noti borghi che arricchiscono il nostro territorio. Condividiamo con tanto entusiasmo il lavoro di promozione del portale TrueRiders, utile strumento per tutti i motociclisti che amano scoprire i più bei luoghi d'Italia. 

Operazione antidroga
nuova serie di arresti nella zona di via Tuscolana e hinterland della Capitale
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CASTELLI ROMANI (RM) - Una maxi operazione antidroga si è conclusa questa mattina con una una nuova serie di arresti nella zona di via Tuscolana e dei Castelli Romani. Le indagini per scovare pusher e stupefacenti era partita nel 2013 quando un giovane, prima di suicidarsi lasciandosi travolgere da un treno, inviò un sms ai genitori con i nomi di alcuni spacciatori che operavano in queste zone.

Il nome dell’operazione antidroga condotta dal personale personale del Compartimento Polfer della Polizia di Stato del Lazio è “TUSCUM”.

“Le investigazioni, protrattesi nel tempo e supportate da intercettazioni telefoniche ed ambientali, hanno consentito di procedere, in più momenti, all’arresto di 9 persone con annesso sequestro di circa 20 kg di cocaina, nonché di una pistola con relativo munizionamento e la somma di Euro 400.000”, si legge in una nota della Questura di Roma.

Una seconda fase dell’operazione antidroga Tuscum – terminata con gli arresti di questa mattina – “ha consentito di delineare l’attività di vendita dello stupefacente ed eseguire l’arresto in flagranza di altre quattro persone dal marzo al giugno 2015, con l’ulteriore sequestro di circa 7 kg di cocaina e 20 kg di hashish, nonché l’individuazione di un appartamento adibito, in via esclusiva, a deposito dello stupefacente”, conclude la nota.

L'intervista
Il compositore: "Tutta la fascia dei Castelli Romani è un serbatoio straordinario di cultura"
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di Chiara Rai

 

GROTTAFERRATA (RM) - Un personaggio d’eccezione è stato ospite a OFFICINA STAMPA, il web talk che viene trasmesso in diretta video ogni giovedì alle 18 dal Blak Jack di Grottaferrata: si tratta del Maestro Giorgio Battistelli, compositore e attuale direttore artistico del Teatro dell’Opera di Roma nonché direttore Artistico dell’Orchestra della Toscana.


Nel 2013 è nominato Commendatore dell’Ordine “al merito della Repubblica Italiana”. Dal 2004 è Accademico di Santa Cecilia. Dal 2000 al 2005 è Direttore Artistico della Società Aquilana dei Concerti e dal 2005 al 2007 dell’Accademia Filarmonica Romana. È composer-in-residence all’Opera di Anversa nel 2005-2006, direttore artistico della Biennale Musica di Venezia nel periodo 2004-2007 e della Fondazione Arena di Verona nella stagione 2006-2007. Giorgio Battistelli, compositore di innumerevoli lavori, è anche l’autore delle opere di grande successo internazionale “Experimentum Mundi” e “CO2”. Quest’ultima è finalmente approdata con successo alla Scala di Milano in coincidenza con EXPO con la quale condivide il tema della sostenibilità e della qualità della vita del mondo animale e vegetale della nostra.


Battistelli ha fatto riflettere su delle tematiche di grande rilevanza in occasione dell’intervista a Grottaferrata.
Innanzi tutto ha detto che tutti, se fanno ciò che amano fare, riescono a raggiungere le vette più alte: “Se fai Quello che ti piace – ha evidenziato Battistelli - riuscirà molto bene ma la cosa più terribile è fare un lavoro che non piace”.


Poi si è parlato di “Experimentum Mundi” , l’opera realizzata con i suoni prodotti dagli artigiani di Albano Laziale mentre utilizzano proprio i loro strumenti di lavoro: dal carpentiere al marmista allo scultore e così via: “Da una recente ricerca – ha aggiunto Battistelli - è emerso che per imparare a suonare il violino ci vogliono 10 mila ore di studio e per diventare un bravo carpentiere ci vuole lo stesso numero di ore di lavoro. Ecco – ha aggiunto - tutta la fascia dei Castelli Romani è un serbatoio straordinario e lo è stato principalmente dopo la guerra quando gli artigiani e l’agricoltura hanno dominato la scena come protagonisti di una nuova epoca di rinascita”.


L’impegno di Battistelli infatti è anche di carattere sociale e volto al territorio nel quale è nato Albano Laziale e quindi i Castelli Romani: “Per le future prospettive che si presentano ai giovani vorrei essere ottimista, però è necessario investire sulla cultura che ritengo sia l’unico strumento che può aiutare la conoscenza e consentire un florido progresso. Parlo della cultura in senso lato: dall’ambiente, alla medicina, dalla musica a tutti i campi professionali che abbiamo: se un amministratore non riesce a comprendere quanto sia importante dare una opportunità attraverso la cultura, allora credo che sia difficile uscir dall’impasse. Solo attraverso la cultura possiamo assistere ad una crescita sociale nel nostro Paese”.


Poi un accenno all’opera Co2: “Ho inteso trattare un argomento che per noi contemporanei è molto delicato: il rapporto tra l’uomo e il proprio ambiente. Co2 mi ha permesso di mettere in scena questi argomenti: da Adamo ed Eva al convegno di Kioto”. Un’opera che rappresenta l’ulteriore conferma che Battistelli non “crea” un semplice intrattenimento ma qualcosa di profondo e utile alla società: “Cerco di trasmettere per quanto più possibile – ha aggiunto – un’altra forma di fare cultura che fa riflettere e tenta di suscitare delle domande per chi ascolta. Si torna a casa dopo aver sentito l’opera e magari si riesce a porsi degli interrogativi che ci fanno forse comprendere meglio il mondo in cui viviamo”.


Giorgio Battistelli ha poi espresso il suo pensiero che va in contrasto con la globalizzazione e l’omologazione di determinate realtà ad un solo e grande contenitore. L’identità locale va salvaguardata: “La settimana prossima presenterò ad Hannover la mia opera “Lot”, il soggetto è biblico ed è stata commissionata dall’Hannover Staatsoper . Parliamo della caduta di Sodoma e Gomorra dunque vediamo questo problema dell’ospitalità dell’altro e di viene dall’esterno viene affrontato fin dai tempi dell’Antico Testamento.
Il fatto è che l’omologazione soffoca e distrugge l’identità della cultura italiana mentre attraverso un lavoro capillare sul territorio possiamo distinguerci a valorizzarci. Noi come Italia siamo ancora protagonisti nel panorama internazionali riguardo le arti e abbiamo un potenziale culturale meraviglioso che spesso non viene gestito bene dalla politica. A maggior ragione, noi dei Castelli Romani non dobbiamo essere omologati alla quella che è la città metropolitana: amo le identità locali e ripeto, non sono per l’omologazione”

L'INTERVISTA AL MAESTRO GIORGIO BATTISTELLI DAL MINUTO 8:04

Il Caso
Il Comune delibera 4500 euro per l'avvocato e poi non si costituisce al Tar
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di Ivan Galea


 
NEMI (RM)
- A Nemi partita ufficialmente la raccolta firme relativa la petizione per chiedere al primo cittadino una forte presa di posizione finalizzata a bloccare il Piano Integrato nella località "I Corsi". Per aderire alla petizione CLICCARE QUI


Un Iter psichedelico, quello che ha visto approvare il Piano Integrato, dopo che l'Ente sovracomunale Parco dei Castelli Romani, organo regionale la cui funzione principale, si legge sul sito istituzionale,  dovrebbe essere quella di mantenere l’equilibrio ambientale del territorio cercando di aumentarne la biodiversità, non è ricorso al Consiglio di Stato per cercare di far valere le proprie ragioni e che dopo la sentenza del Tribunale amministrativo del Lazio ha concesso il parere positivo all'attuazione del Piano edificatorio in un territorio che ad oggi rappresenta un vero e proprio polmone verde nel cuore dei Castelli Romani. E così, dopo che fu detto no al cemento, nell'epoca in cui l'Ente regionale era guidato dal Commissario Gianluigi Peduto, dopo che il no divenne un si nel periodo del commissario Matteo Mauro Orciuoli, per poi ridiventare un no sotto il commissario Sandro Caracci e poi ancora e definitivamente, seppur con qualche prescrizione, tornare ad essere un si, la zona alta di Nemi è dunque avviata ad una lottizzazione che ridisegnerà il quartiere e che assisterà alla nascita di nuovi insediamenti residenziali e commerciali con relativo sovraccarico degli impianti esistenti e già al massimo della sopportazione per quello che riguarda la raccolta delle acque chiare e scure.

 

Ma se le scelte seguite dal Parco dei Castelli Romani si possono definire psichedeliche, quelle dell'amministrazione comunale di Nemi, guidata dal Sindaco Alberto Bertucci, si possono quantomeno definire come scelte particolari: prima il Comune propone un ricorso al Tar per contrastare i “no” degli Enti sovracomunali, poi lo ritira e al contempo avvalora un ricorso al presidente della Repubblica poi fa opposizione a seguito della quale i privati si costituiscono nuovamente al Tar riproponendo quanto già riportato nel precedente ricorso e in questa ultima sede sostiene le tesi dei privati.

 

Ma le dinamiche diventano ancora più singolari dopo che il Comune di Nemi emette una ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi per opere eseguite senza titolo abilitativo da parte di alcuni privati su alcuni terreni interessati dal Piano Integrato, circostanza questa che comprometterebbe l'attuazione dello stesso Piano. I privati fanno ricorso al Tar per l'annullamento dell'ordinanza e l'amministrazione comunale, a luglio 2016, delibera 4.500,00 euro per un avvocato (lo stesso che difende il sindaco per una vicenda penale che lo vede imputato) che dovrebbe sostenere e quindi difendere gli interessi del Comune di Nemi al Tar, ma il Comune non si costituisce in giudizio.

Il Tribunale amministrativo rilevando quindi la mancata costituzione in giudizio dell'amministrazione comunale,  dispone che i competenti uffici del Comune di Nemi provvedano a predisporre una accurata ed analitica relazione sui fatti di causa e fissa la data del 14 marzo 2017 per il proseguo della fase cautelare.

 

Riassumendo: Il Comune ordina ai privati il ripristino dello stato dei luoghi per opere abusive. I privati fanno ricorso al Tar contro l'ordinanza del Comune che delibera 4.500,00 euro per un legale che lo rappresenti al Tar, ma l'ente amministrativo non si costituisce in giudizio. Il 22 novembre 2016 il Tar ordina al Comune di provvedere a predisporre una accurata ed analitica relazione sui fatti e fissa una nuova udienza al 14 marzo 2017.


Intanto si è ricostituito il Comitato “No Piano Integrato i Corsi” di Nemi - acronimo No PIC - con l’obiettivo, questa volta, di promuovere la petizione finalizzata a chiedere al Sindaco un intervento decisivo per fermare quello che viene definito come "un grande insediamento abitativo e commerciale dall’impatto devastante sull’ecosistema locale".

 
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