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Politica
Monachesi: “Abbiamo sempre tenuto alta l'attenzione su questi temi"
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Red. Politica


CASTEL GANDOLFO (RM) - “A Castel Gandolfo 'Il Castelletto' in via dei Pescatori sequestrato alla criminalità sarà destinato ad una associazione che si occupa di accogliere le donne vittime di violenza”, con quest’annuncio il ricandidato sindaco di Castel Gandolfo Milvia Monachesi, sostenuta per la sua corsa al secondo mandato da un ampia coalizione pone l’accento sul sociale che definisce “la spina dorsale di una buona amminstrazione: “Abbiamo sempre tenuto alta l'attenzione su questi temi, nonostante le difficoltà economiche,– ha detto Milvia Monachesi - in quanto il sostegno alle fasce più deboli della popolazione non solo deve essere mantenuto, ma potenziato, in particolare nell’assistenza ai disabili, anche con servizio civico, assistenza scolastica, pagamento di rette per l’inserimento in istituti, sostegno ai minori e ai loro nuclei familiari in condizione di disagio”. “Oggi quello di cui ha bisogno una famiglia che deve sostenere un minore con disabilità – prosegue Monachesi - è essere alleggerita di spese che gravano pesantemente sull’equilibrio economico familiare. Per questo il nostro impegno è che venga mantenuto e garantito l’esonero dalla retta dello scuolabus e altri servizi che danno sollievo a chi già deve affrontare delle difficoltà. Queste famiglie devono sentire la vicinanza concreta delle istituzioni”


Milvia Monachesi ha le idee ben chiare sul percorso da proseguire: “La nostra forza è la rete di solidarietà che si è creata tra le associazioni del territorio: il volontariato è in rete a Castel Gandolfo, abbiamo parrocchie che collaborano, medici di base preparati e organizzati, la Caritas, I Focolarini, i Centri Anziani che funzionano, un Gruppo di Protezione Civile molto attivo e preparato. Ma faremo ancora tanto per raggiungere e aiutare di più e meglio chi ne ha bisogno e costruire forme di welfare in cui impresa, lavoro e assistenza, siano finalizzati alla sperimentazione di progetti e servizi includenti i soggetti deboli o emarginati”.

Politica
La candidata della lista civica "Insieme con Milvia Sindaco" fa il punto sul lago in un video
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Red. Politica

CASTEL GANDOLFO (RM)
- “L’ambiente è sempre stata una priorità per noi – dichiara il candidato sindaco Milvia Monachesi che si presenta con la lista civica “Con Milvia sindaco Insieme” – molto abbiamo fatto ma il nostro percorso è in continua evoluzione, abbiamo dei progetti da portare avanti per quanto riguarda il nostro bellissimo lago”.

A tal proposito, Monachesi annuncia di voler intensificare ancora di più gli interventi di pulizia, ma la situazione si risolverà soltanto con la partecipazione di tutti, commercianti, balneari e cittadini, e con l’affermazione di una vera cultura ambientale che purtroppo ancora manca: “Oggi vedo pulizie elettorali – dice Milvia Monachesi – e mi chiedo dov’erano queste persone tutte le volte che abbiamo organizzato le giornate di pulizia? Non si sono mai viste fin’ora ed è facile presentarsi alla soglia delle amministrative con il fazzoletto in testa e i guanti per la pulizia. Ogni anno – ha aggiunto Monachesi - abbiamo organizzato giornate di raccolta, non soltanto per pulire le aree verdi da plastica, vetro e oggetti vari, ma soprattutto per costruire etica e senso di appartenenza. Lo scorso anno con il Parco abbiamo recuperato un sentiero ed un’area molto bella, che fa parte della Rete Natura 2000, una rete ecologica tutelata dell'Unione Europeaper garantire il mantenimento della biodiversità. Due anni fa con i commercianti ed il parco abbiamo recuperato decine e decine di carcasse di pedalò e barche. Con i carabinieri ed i vigili abbiamo ispezionato i posti più nascosti e sgomberato baracche ed abusi vari. Abbiamo fatto il possibile, ma molto occorre ancora fare affinché il lago sia ancora più bello e pulito”.

Anche per la pesca ci sono dei progetti: “Abbiamo lavorato fin da subito per verificare lo stato di salute dei nostri pesci e poter revocare l’ordinanza che vieta la pesca per l’uso alimentare. L’obiettivo – ha detto Monachesi -  è quello di recuperare una tradizione sociale ed enogastronimica che fa parte della nostra storia creando occupazione ed entrate per la comunità”.

Monachesi, già sindaco di Castel Gandolfo che si candida per il secondo mandato, ha ricordato come la grossa affluenza al lago, soprattutto nei giorni festivi e prefestivi, lascia  purtroppo quintali di rifiuti che la Soc. Tekneko provvede a raccogliere nei luoghi più impensati. Quindi la lotta contro l’inciviltà è una lotta impari, e per questo è stata avviata una stretta collaborazione soprattutto con il Parco e con i carabinieri per fronteggiare questa problematica. “Abbiamo promosso fin da subito – ha aggiunto Milvia - e stiamo continuando con le scuole, con le associazioni e con i cittadini, la promozione di una cultura ambientale volta alla tutela dell’ambiente”.

Ma le novità non sono finite e sono in arrivo buone notizie per l’area costruita in occasione delle Olimpiadi del 1960: “Oggi finalmente sembra in dirittura d’arrivo l’accordo sul recupero, finalizzata ad una gestione polifunzionale a favore della collettività, oltre che alla preparazione atletica. Da area degradata  lo spazio dovrebbe diventare  un luogo destinato ad attività sociali, sportive e ludiche per il territorio”.

E per il lungolago Monachesi ha trovato chi è pronto ad adottare le aiuole: “Abbiamo approvato un regolamento per l’adozione degli spazi verdi – ha detto la candidata sindaco - e sottoscritto una convenzione con la Banca di Credito Cooperativo per la loro cura”.

Per gli arenili tanto è stato fatto e l'attuale prima cittadina che si presenta di uovo di fronte agli elettori di Castel Gandolfo è lieta che la nuova stagione apra con più ordine e pulizia di prima grazie alla regolarizzazione della gestione degli stabilimenti balneari: “Quando ci siamo insediati, nel 2012, le spiagge erano abbandonate da anni, e piene di  rifiuti, con grave danno per le attività commerciali e un considerevole aumento dei problemi per le poche forze dell’ordine. La prima azione è stata quella di sollecitare la Regione e tutti gli altri enti coinvolti a costituire un tavolo comune per la salvaguardia e la tutela de lago. Questa grave situazione non poteva procrastinarsi ancora a lungo: nel 2013 abbiamo approvato il Piano di utilizzo dell’Arenile. Questo strumento ha permesso alla Regione di dare le concessioni per le aree balneari  ed oggi per la prima volta nella storia del lago abbiamo una situazione chiara e regolamentata, e spiagge belle ed accoglienti in grado di offrire maggiori comfort ai fruitori. Il nostro lago ha bisogno di continue attenzioni e soltanto Insieme possiamo rendere Castel Gandolfo a colori e solo chi è cresciuto in questo Paese conosce i reali problemi da risolvere".

Politica
In un video la sindaca spiega i motivi della ricandidatura
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Red. Politica


CASTEL GANDOLFO (RM) - “Perché mi ricandido? Perché in questi cinque anni, grazie ad un progetto chiaro e ad una squadra che nonostante tante difficoltà è riuscita a rimanere unita, abbiamo raggiunto molti obiettivi, e molti sono ancora quelli che ci aspettano. Per me è particolarmente importante l'essere riusciti a far sentire ogni cittadino accolto con disponibilità e competenza. Certamente non tutti avranno avuto la risposta desiderata, ma tutti hanno ricevuto una risposta chiara e gentile. Per realizzare il nostro programma di crescita sociale, abbiamo lavorato insieme a tante persone capaci e fiere della propria castellanità”.

Con queste parole l’attuale Sindaco di Castel Gandolfo Milvia Monachesi annuncia la volontà di volersi ricandidare per il secondo mandato, forte di una squadra che negli ultimi anni è cresciuta con l’obiettivo di fare meglio e di più per uno dei paesi più belli d’Italia. “Partendo dall’associazionismo, alla riqualificazione urbana, alle iniziative di solidarietà e di carattere sociale – ha continuato Monachesi – abbiamo dato nuovo impulso alla macchina amministrativa. Abbiamo rispolverato e dato un senso reale a parole come “pace”, “condivisione”, “amicizia”, “onestà” e “trasparenza”, parole oggi sfruttate da chi nel panorama politico vuole presentarsi come il nuovo che avanza ma in realtà propone qualcosa di precofezionato e non adatto all'unicità della nostra comunità, perché troppo diverso e distante. Per governare un Paese come questo – aggiunge Monachesi – bisogna conoscerlo nel profondo, amarlo e viverlo giorno dopo giorno, avere un contatto diretto con la cittadinanza e non digitare frasi da dietro una tastiera. Castel Gandolfo ha davanti a sé ancora un percorso da proseguire insieme. Ciò che è stato seminato in questi anni sta restituendo dei frutti permanenti di cui devono godere tutti. In questi giorni, Milvia Monachesi affronterà punto per punto i temi oggetto del programma per i prossimi cinque anni, senza trascurare di ricordare cosa è stato fatto per avere un’ottica equilibrata e proiettata a ciò che si deve ancora realizzare: “Sono convinta che solo INSIEME possiamo scommettere su Castel Gandolfo a colori: i colori che contraddisdinguono la libertà di far volare alto la nostra cittadina”.
 

L'appuntamento
Tutta l'azione di sviluppo, manutenzione e promozione viene svolto da una commissione, presieduta dall'Assessore al Turismo
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CASTEL GANDOLFO (RM) - La Regione Lazio è la prima a dotarsi di uno strumento normativo organico che metta a sistema i Cammini, le Vie storiche ed i Sentieri della regione. Si tratta della necessaria premessa per uno sviluppo duraturo nel tempo di un grande patrimonio ambientale, culturale ed umano con un enorme potenziale turistico. Questo sarà il tema della presentazione della Legge sulla Rete dei Cammini del Lazio (LR 2/2017) che si terrà venerdì 31 marzo alle ore 17.00 presso la Sala Petrolini in via Prati,6 a Castel Gandolfo e a cui è prevista anche l’intervento di Eugenio Patanè, consigliere regionale e primo firmatario del progetto di legge.

Con la creazione della Rete dei Cammini del Lazio e del Catasto dei Sentieri si definisce una certezza sui percorsi e sulla loro manutenzione; tutta l'azione di sviluppo, manutenzione e promozione viene svolto da una commissione, presieduta dall'Assessore al Turismo, che vedrà coinvolti organismi come i parchi regionali ed il CAI, ma anche rappresentanti dei territori e delle associazioni espressi da un forum.

Importantissime novità, mutuate dal Cammino di Santiago, sono introdotte dalla Legge sulla Rete dei Cammini del Lazio in tema di accoglienza: le Case del Camminatore e l'accoglienza non lucrativa presso private abitazioni. Si tratta di un'innovazione di ampio respiro che dà al sistema dei Cammini, delle Vie storiche e dei Sentieri nuovi e determinanti strumenti di sviluppo.

Durante la conferenza vi saranno gli interventi del consigliere regionale Eugenio Patanè, del Sindaco di Castel Gandolfo Milvia Monachesi e di Marco Aguiari, Presidente del Comitato Via Francigena del Sud. Alla fine della relazione i rappresentanti delle associazioni potranno rivolgere al consigliere Eugenio Patanè domande sul tema.

All'incontro saranno presenti anche le due Aree Naturali Protette attraversate dalla Via Francigena del Sud, Parco regionale dei Castelli Romani e Parco Appia Antica.
 

Cronaca
L’idea progettuale è perfettamente compatibile anche con il progetto Regio-Mob già finanziato dall’Unione europea
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Redazione

 

CASTELLI ROMANI - Prove tecniche di dialogo intercomunale sulla mobilità sostenibile. Nella mattina di mercoledì 14 dicembre presso il Comune di Albano si è svolta una riunione tra i comuni di Velletri, Albano e Ariccia per valutare la possibilità di partecipare al bando del Ministero dell’Ambiente sulla mobilità sostenibile nel tratto “casa-scuola” e “casa-lavoro”. Oltre ai citati comuni hanno dato la disponibilità anche Nemi, Lanuvio, Castel Gandolfo e Lariano. L’idea è quella di costruire un progetto che possa facilitare gli spostamenti verso le scuole e le stazioni ferroviarie con un sistema di trasporto elettrico e con una rete intercomunale di bike sharing.

Al tavolo erano presenti l’assessore veliterno Luca Masi, il consigliere delegato del Comune di Albano Luca Andreassi, l’assessore di Ariccia Elisa Refrigeri e il consigliere delegato sempre del Comune di Ariccia Franz Cianfanelli.

Il coordinamento del progetto sarà seguito da Anci Lazio che alla riunione ha partecipato con l’esperto Andrea Vignoli che ha illustrato le potenzialità del bando ministeriale che finanzia i progetti con una quota del 60%. L’incontro è stato un utile confronto tra le varie esperienze già presenti sul territorio, che vanno dal bike sharing di Velletri alla rete di monitoraggio ambientale di Albano, elementi che combinati insieme possono offrire un vantaggio competitivo per il territorio del Castelli romani che ha finalmente avviato un dialogo costruttivo su una materia così sensibile come la mobilità sostenibile.

Piena convergenza sulle finalità del progetto e anche sulla visione di incentivare il trasporto elettrico e su bicicletta sia pure tenendo in considerazione la complessità del territorio interessato.

Nei prossimi giorni sarà redatta una prima bozza del progetto che sarà vagliata dalle amministrazioni comunali interessate che entro il prossimo 10 gennaio dovranno sostenere la partecipazione al bando.

L’idea progettuale è perfettamente compatibile anche con il progetto Regio-Mob già finanziato dall’Unione europea che vede interessati comuni dell’area dei Castelli romani nello scambio di esperienze e buone pratiche con altri territori europei: Spagna, Scozia, Romani, Grecia, Polonia, Slovenia.

Politica e Amministrazione
Credo che sia arrivato il momento, di dare valore alla volontà espressa dai cittadini che votano governi, ma che poi cambiano in corso d’opera, tradendo cosi le loro aspettative
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Red. Politica


CASTEL GANDOLFO (RM) - Come noto, nell'ultima seduta del Consiglio Comunale di Castel Gandolfo si è data lettura dell'avvenuta nomina di un commissario di Area popolare – Ncd, che individua in Daniele Brunamonti la personalità più adatta a rivestire detto ruolo. Tale decisione deve interpretarsi come un delicato passaggio politico in questo particolare momento per la Città di Castel Gandolfo, considerando l'approssimarsi della scadenza amministrativa.

La nota del coordinatore provinciale De Lillo Stefano testualmente recita:
"In qualità di coordinatore provinciale di Area Popolare – NCD sono lieto, vista la fiducia e la capacità riconosciutagli, in questi anni di vita politica, di affidarle l’incarico da Commissario Cittadino del Comune di Castel Gandolfo.
L’auspicio che rivolgiamo al neo Commissario Comunale è di partecipazione virtuosa e responsabile alla definizione delle politiche di sviluppo di questo territorio, in piena sinergia progettuale con le realtà territoriali e operatori economici, consolidando le relazioni nel segno dell’innovazione e della capacità di dialogo. Siamo certi, conoscendo la sua dedizione al lavoro e lungimiranza, che egli saprà affrontare con la giusta determinazione il compito che gli è stato assegnato, continuando a dare lustro e serietà ad una intera classe dirigente politica , la nostra, che continua, insieme al suo leader Angelino Alfano, a radicarsi fortemente sul territorio."


Nell'esercizio delle proprie funzioni, il Commissario Cittadino Brunamonti Daniele apre ad un confronto serio, leale e costruttivo, per capire se sia matura l'opportunità di aggregare le altre forze politiche e civiche del territorio Gandolfino in moda tale da contribuire tutti insieme alla costruzione di un governo alternativo all'attuale, che sicuramente molti errori ha commesso. Questo invito si rende doveroso a seguito delle dichiarazioni fatte dalla Consigliera Comunale Marta Toti nell'assise del 2/12/2016, con le quali quest'ultima ha chiarito la propria posizione politica ed amministrativa (ricordando che Ella è altresi l'espressione della volontà del suo gruppo d'appartenenza la Pesca- Tradizione e Progresso). Dichiara inoltre il Commissario “siamo pronti a confrontarci con chiunque sia veramente intenzionato a costruire le basi solide per un'amministrazione che sia pronta ad affrontare sfide anche apparentemente impossibili pur di ottenere il rilancio economico-turistico del territorio e alla portata di tutti . Dobbiamo tutti muoverci verso un Castel Gandolfo 2.0, che sappia uscire da quelle logiche clientelari appartenenti alla prima e alla seconda repubblica” Credo che sia arrivato il momento, di dare valore alla volontà espressa dai cittadini che votano governi, ma che poi cambiano in corso d’opera, tradendo cosi le loro aspettative. Siamo convinti, continua il commissario, che si possa creare una nuova formazione politiva, costituita da figure giovani, snelle, le quali con il supporto innegabile di una classe dirigente esperta, possa dar vita ad un progetto politico fatto di buon senso e che veda al centro dell’ azione politica sono le necessità dei cittadini e non gli idealismi politici e personali, che al contrario hanno sempre distrutto quello che qualcuno di buono ha potuto costruire.


 

Politica
Colacchi: "La maggioranza di governo con l’addio del consigliere Marta Toti continua a perdere pezzi importanti"
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Red. Politica


CASTEL GANDOLFO (RM) - "Che dire dopo la cura durata cinque anni dell’Amministrazione a guida Monachesi restano solo macerie". Queste le prime parole di commento dell'ex sindaco di Castel Gandolfo e attualmente Presidente del Consiglio comunale Maurizio Colacchi in merito alla decisione di Marta Toti di lasciare la maggioranza e passare quindi sui banchi dell'opposizione. Una decisione comunicata dalla Toti ufficialmente ieri 2 dicembre durante la riunione di Consiglio, anche se precedentemente aveva già rimesso le deleghe dandone comunicazione per lettera e motivando la decisione per questioni personali.

Colacchi parla di un Pd ormai sfaldato e di un centro sinistra gandolfino distrutto. "La maggioranza di governo con l’addio del consigliere Marta Toti - ha detto Colacchi - continua a perdere pezzi importanti e la Città versa in condizioni pietose. Un capolavoro. Nonostante ciò - prosegue l'ex primo cittadino - la Sindaca invece di fare autocritica, chiedere scusa ai cittadini del suo fallimento ed eventualmente dimettersi dalla carica che ricopre, con un’arroganza senza precedenti dichiara: "Sono contenta che finalmente si sia fatta chiarezza, noi proseguiamo il nostro percorso con la coerenza di sempre e con una maggioranza solida"."  Colacchi punta dunque il dito su quello che definisce come un vero e proprio fallimento politico e amministrativo dell'attuale amministrazione Monachesi.


Un governo locale, quello di Castel Gandolfo, che rispecchia equilibri già visti in ambito nazionale secondo Colacchi. "Come possono i vertici del PD non intervenire e tentare di fare chiarezza in particolare sulla alleanza di governo con il centrodestra. - Evidenzia l'ex sindaco -  Tra pochi mesi si voterà a Castel Gandolfo - prosegue - per il rinnovo del Sindaco e del Consiglio Comunale. Immagino che la coalizione PD – Centrodestra si presenterà unità davanti agli elettori che dovranno decidere se riconfermarla o bocciarla. Sono certo che i Castellani, come sempre, sapranno fare la scelta migliore".

Colacchi si appella quindi a tutte le forze di opposizione che in vista della prossima tornata elettorale "devono ricomporre le vecchie fratture - afferma - e presentarsi unite a questo importante appuntamento elettorale. Solo così siamo in grado di ridare fiducia ai nostri cittadini e far riguadagnare alla Città il prestigio, l’autorevolezza, la dignità che merita. Elaborare una incisiva piattaforma programmatica - conclude Colacchi - e una squadra di governo capace, efficiente e coraggiosa che la porti a compimento. Questo lo si deve fare subito. Il tempo sta scadendo. Dopo resteranno solo i rimpianti".
 

Politica e polemiche
Affatto sorpresa il sindaco Milvia Monachesi che sull’uscita di Toti ha detto: “Sono contenta che finalmente si sia fatta chiarezza"
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di C.R.

 

CASTEL GANDOLFO (RM) - Consiglio comunale piuttosto movimentato oggi 2 dicembre 2016 a Castel Gandolfo: il consigliere Marta Toti ha lasciato la maggioranza e ora siede all’opposizione: non si sarebbe più sentita “supportata” dalla squadra di Monachesi ma piuttosto “sopportata”. Già a mezzo lettera, Toti aveva rimesso le deleghe “per motivi personali” ma oggi in consiglio si è fatta chiarezza.

 

“Questa giunta si sta incanalando in un percorso che appartiene alla vecchia politica – ha detto Toti – una politica fatta di personalismi e dalla quali ho inteso prendere le distanze”. Marta Toti ha invitato il Pd, partito al quale rimane iscritta, a porsi delle domande e a valutare una parentesi di autocritica rispetto ad una giunta che appare più orientata verso il centrodestra e verso individualismi e interessi personali piuttosto che della collettività : “Ora, faccio appello alle forze politiche – ha concluso il consigliere Toti – affinché si possa valutare una progettualità comune”.

 

Affatto sorpresa il sindaco Milvia Monachesi che sull’uscita di Toti ha detto: “Sono contenta che finalmente si sia fatta chiarezza, noi proseguiamo il nostro percorso con la coerenza di sempre e con una maggioranza solida”. Una dinamica dunque che al primo cittadino è apparsa come il copione di un film già visto, soprattutto in un periodo che si avvia verso la campagna elettorale per le prossime amministrative. 


Nel frattempo non sono mancati attimi di panico in Consiglio comunale: il sindaco ha ricevuto un sms dal mittente sconosciuto con oggetto "Urgente, uscite subito dal Comune". A quel punto Monachesi ha avvertito in aula di questo messaggio e chiamato i carabinieri della compagnia di Castel Gandolfo che sono prontamente intervenuti. I militari hanno effettuato una perlustrazione nella sede comunale ma tutto era in ordine. Il sindaco domani mattina sporgerà querela. 

Emergenza bombe
Nel 2013 la Regione Lazio determinò di impiegare 165mila euro per bonificare l'arenile del lago Albano da ordigni bellici - Guarda il video
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di Ivan Galea

 

CASTEL GANDOLFO (RM)
- Con il pattino sul Lago Albano di Castel Gandolfo per rendersi conto di persona della situazione bombe sommerse in via dei Pescatori: Marco Silvestroni, Presidente del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale alla Città Metropolitana di Roma Capitale ha appena presentato una istanza urgente al sindaco metropolitano Virginia Raggi e al delegato all'Ambiente affinché la sindaca a Cinque Stelle riferisca in Aula su una situazione che oggettivamente appare preoccupante.

 

Silvestroni ha chiesto a Raggi di comunicare quali azioni intende intraprendere a riguardo
, chiedendo anche di acquisire copia del verbale di esecuzione di fine bonifica da parte della società affidataria dei lavori e copia degli atti di liquidazione da parte della Regione Lazio alla ditta esecutrice della bonifica.


Ma cosa ha scoperto il consigliere metropolitano circumnavigando la costa nel tratto dove si trovano decine e decine di ordigni della seconda guerra mondiale a un metro e mezzo di profondità?
Intanto, come si evince chiaramente dal video girato da L'Osservatore d’Italia, la zona interdetta dove si trovano gli ordigni non è identificabile da alcun bagnante o natante in quanto non vi sono cartelli o boe o quant’altro che delimitino il perimetro della zona “rossa”. Silvestroni si accorge soltanto di alcuni frammenti di reti che ondeggiano tra le canne nel lago: “Evidentemente – dice Silvestroni – quelli sono frammenti dell’ordinanza del Comune datata 2013”.


In effetti in quell’area è stata fatta solo una bonifica parziale degli esplosivi a giugno del 2013
quando la direzione regionale del Suolo e difesa del territorio affidò i lavori di somma urgenza per la bonifica da ordigni a una ditta impegnando circa 165 mila euro: “A quanto pare – aggiunge Silvestroni – c’è una zona bonificata e l’altra no e allora la domanda sorge spontanea: perché non è stata completata questa bonifica?”.

 

L'ordinanza di interdizione del sindaco di Castel Gandolfo
Nel 2013 i ritrovamenti delle bombe in spiaggia già rappresentavano una vera e propria emergenza tanto che il sindaco di Castel Gandolfo Milvia Monachesi emise una ordinanza di interdizione al transito dei pedoni per più di un chilometro di spiaggia a partire dalla località “porticciolo”.

 

Politica
A illustrare le ragioni del Si il costituzionalista, scrittore e politico Stefano Ceccanti, e quelle del No, sostenute dal giornalista e politico Vincenzo Vita
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GALLERY IN FONDO ALL'ARTICOLO [CLICCARE SOPRA LE FOTO PER INGRANDIRLE]


di Ivan Galea


CASTEL GANDOLFO (RM) - Successo di presenze per il confronto sul referendum che si è tenuto a Castel Gandolfo nella sala comunale Pertini. A illustrare le ragioni del Si il costituzionalista, scrittore e politico Stefano Ceccanti, e quelle del No, sostenute dal giornalista e politico Vincenzo Vita. Entrambi hanno ricoperto la carica di senatore nelle fila del Pd ma poi Vita ha deciso di intraprendere un’altra strada e lasciare il Partito Democratico.

 

“La transizione è (quasi) finita” è il titolo del libro che Ceccanti ha scritto e che per porta in giro in questo tour elettorale per promuovere il suo SI al Referendum. Tanti i temi toccati attraverso le domande rivolte dalla giornalista Chiara Rai. Tra questi ad esempio la necessità o meno di superare il bicameralismo perfetto che ha incontrato l’accordo tra i due relatori. Soltanto che per Ceccanti va superato con la riforma oggetto del voto del prossimo 4 dicembre in quanto è fermamente convinto che questo “capolavoro dell’emendamento Finocchiaro” inerente la riforma del Senato che, a quanto se ne dica, è rappresentativo dei territori: “In tutti i sistemi costituzionali europei la seconda Camera – ha ribadito Ceccanti - per il fatto di essere rappresentativa di altri governi e di altre istituzioni territoriali, è già un contrappeso al governo nazionale”. Dunque per Ceccanti si tratta di un Senato rappresentante delle istituzioni territoriali che non dà e non revoca la fiducia al Governo: “Il presidente del Consiglio non avrà tutti questi superpoteri che si crede, infatti il Senato può rappresentare con le sue funzioni di controllo e valutazione dell’operato del Governo, un vero contrappeso”. Per di più è stata introdotta la possibilità del controllo preventivo della Corte sulla legge elettorale. Sono state alzate le maggioranze per eleggere il Presidente della Repubblica e dato al Senato la possibilità di eleggere due componenti alla Corte costituzionale. “Grazie al capolavoro di Finocchiaro – ha concluso Ceccanti - sono stati rafforzati gli strumenti di democrazia diretta. Quindi ritenere che se passasse la riforma ci sarebbe uno sbilanciamento è totalmente strumentale e infondato”.

Vincenzo Vita ha detto chiaramente che sì, il bicameralismo perfetto va superato ma non come lo intende l’attuale Riforma e poi non è colpa del bicameralismo perfetto se i governi che si sono susseguiti finora hanno avuto poca stabilità bensì è un fattore politico: “Perché a questo punto – ha detto Vita – non prevedere un monocameralismo? Meglio, a questo punto, che il Senato sia abolito del tutto. In questo modo, invece, il Senato è ridotto, ma non abolito. Il bicameralismo rimane per una serie di materie che possono innescare gravi conflitti ”. Forse una provocazione, o forse no. Fatto sta che Vita ritiene che l’attuale riforma non risolva questo punto anzi l’attuale riforma spacca l’Italia: ”La democrazia sarebbe a serio rischio se passasse il Sì perché per cinque anni avremmo una forza politica che governa senza contrappesi e il potere si allontana sempre di più dai cittadini”. Il confronto ha toccato poi altri diversi punti dove le due autorità competenti in materia hanno spiegato le loro ragioni. Il sindaco di Castel Gandolfo Milvia Monachesi ha ringraziato i relatori intervenuti e si è detta molto soddisfatta dell’andamento del confronto: pacato e utile alle persone che hanno partecipato all’evento. Presente anche il vicesindaco Cristiano Bavaro e altri componenti della squadra Monachesi.
 

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