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Cronaca
I ragazzi avevano installato un sistema di videosorveglianza grazie al quale i “coltivatori diretti” potevano seguire a distanza le fasi di crescita della cannabis
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Red. Cronaca

MONTE COMPATRI (RM)
– Due fratelli di Monte Compatri di 20 e 23 anni e un loro “socio” di Rocca Priora di 22 anni sono sati arrestati dai Carabinieri della Stazione di Rocca Priora con l’accusa di detenzione e produzione di sostanze stupefacenti. I ragazzi avevano dato vita, nella casa dei fratelli, ad una fiorente attività di coltivazione di marijuana grazie ad una serra “speciale” in grado di provvedere autonomamente alle esigenze delle piante.


I giovani, evidentemente appassionati di domotica, avevano non solo allestito la “solita” tenda da campeggio schermata internamente a mo’ di serra, ma l’avevano dotata di impianto di irrigazione, ventilazione e illuminazione completamente indipendenti e, addirittura, di un sistema di videosorveglianza grazie ala quale i “coltivatori diretti” potevano seguire a distanza le fasi di crescita della cannabis.


L’attrezzatura è stata interamente smantellata e sequestrata insieme a 40 grammi di marijuana già pronta per essere venduta e contenuta in un barattolo, 6 piante in accrescimento alte 1,5 mt. e una decina di dosi di hashish. I giovani sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.
 

Cronaca nera
"Le bambine gridano molto forte, piangono, si disperano e in pochi istanti intervengono il cognato e la moglie dell’aggredito"
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Chiara Rai

A Monte Compatri avrebbe potuto consumarsi una strage che lontanamente ricorda quella di Erba del 2006, scoppiata per futili rancori di condominio e finita in tragedia con quattro morti tra cui un bambino. Ieri mattina, un pensionato accecato dalla rabbia per presunti dispetti subiti dal vicino di casa ha accoltellato il suo condomine, gli si è sferrato contro, nero di rabbia, pronto a colpirlo al torace di fronte le figlie della vittima. Il quarantunenne è stato portato via in ambulanza e fortunatamente ha riportato soltanto ferite alla gamba destra . L'aggressore è finito nel carcere di Velletri e dovrà rispondere di tentato omicidio. Ecco i fatti. E’ circa l’ora di pranzo quando un pensionato di sessantotto anni si apposta nell’androne del condominio per aspettare la sua vittima, un uomo di 41 anni, impiegato, originario di Frascati ma domiciliato in via Bassani a Monte Compatri. Qui ci sono le case popolari dove nella stessa palazzina vivono sia il pensionato che il quarantunenne con sua moglie e le sue due bambine di quattro e cinque anni. Il clima fra i due si è fatto molto teso, tra loro non è mai corso buon sangue e qualche ora prima, al mattino si è consumato l’ultimo litigio. Nessuna motivazione grave, come al solito si è accesa la miccia sempre per motivi futili: i due avrebbero discusso animatamente per un posteggio. Probabilmente uno non avrebbe posteggiato bene la sua automobile e l’altro si sarebbe arrabbiato. Il pensionato aspetta, dunque, che l’uomo gli si presenti di fronte. Ma quest’ultimo non è da solo, ci sono le sue due bambine insieme a lui. All’anziano questo non importa che due minori assistano alla drammatica scena, tira fuori dai pantaloni un coltello a serramanico lungo ben 25 centimetri e cerca di colpire ripetutamente l’uomo al torace. Inizia la colluttazione, i due cadono a terra. Le bambine gridano molto forte, piangono, si disperano e in pochi istanti intervengono il cognato e la moglie dell’aggredito, assieme a qualche vicino. Parte la chiamata al 112 e dopo qualche minuto i carabinieri della locale stazione, diretti dal comandante della compagnia di Frascati Giuseppe Iacoviello, intervengono e riescono a calmare l’aggressore. “Era furioso -  dicono nel quartiere -  se non fossero intervenuti i carabinieri l’avrebbe ammazzato”. Nel quartiere i due condomini sono noti, soprattutto per le continue litigate per la strada e nel condominio e spesso sono intervenuti i vicini di casa e i rispettivi famigliari per calmare gli animi. Ogni motivo pare buono per attaccarsi e dare vita a strilla per la strada: dal parcheggio, al rumore, alla musica troppo alta, alla mancanza del rispetto del viver “civile” in una palazzina. I due, da diversi anni, hanno continuato a far crescere rancori e dissapori al punto addirittura da querelarsi vicendevolmente. 

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