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Politica e polemiche
Il deputato PD Minnucci: "Saccani sconfessa la Raggi"
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Redazione

 

BRACCIANO (RM) - “Le parole di Saccani rilasciate questa mattina nel corso della trasmissione televisiva Uno Mattina testimoniano il grave stato di confusione di una società che, non sapendo più che pesci prendere, tenta in tutti i modi di salvare la faccia nei confronti dei cittadini e delle stesse istituzioni. Saccani sostiene che dal 12 agosto Acea ha interrotto qualsiasi tipo di captazione dal lago di Bracciano e che le attuali condizioni del lago sono da addossare al fenomeno dell’evaporazione e ai 20 allacci abusivi individuati ieri in tutto il territorio lacustre. Dando per buono questo, Saccani ci deve spiegare perché allora la sua società ha impegnato l’intero mese di luglio a contrastare quell’ordinanza regionale che imponeva sin da subito l’interruzione dei prelievi. Ci deve spiegare, ancora, per quale motivo Acea si è appellata al Tribunale delle acque e il motivo dell’immensa soddisfazione manifestata dalla Raggi all’indomani dell’ultima sentenza del TSAP. In quell’occasione, e stiamo parlando di 15 giorni fa, l’energica Sindaca grillina sosteneva di aver garantito l’acqua a un milione e mezzo di romani anche nel mese di settembre. Di fronte questo quadro confuso, fateci capire chi ha ragione: la Raggi, ieri, che garantiva per settembre l’acqua ai romani? O Saccani, oggi, che ha annunciato razionamenti nella capitale? Ripeto: tra una dichiarazione e l’altra sono trascorsi appena 15 giorni. Il problema è che sia a Piazzale Ostiense che in Campidoglio regna una confusione senza precedenti che, se non chiarita subito, rischia di produrre grossi problemi sia per i cittadini che per l’ambiente. A questo punto mi sento di lanciare un consiglio sia a Saccani che alla stessa Virginia Raggi: dimettetevi”. Lo ha riferito il deputato PD, Emiliano Minnucci.

Il caso
Il deputato Pd: "La cosa grave è che tra uno scarica barile e l’altro il nostro bacino sta morendo"
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Redazione

 

BRACCIANO (RM) - “I sequestri operati questa mattina a Bracciano dal NOE sono da accogliere con soddisfazione perché, oltre a garantire il principio della legalità, testimoniano l’alto tasso di attenzione sul tema della crisi idrica. Ora, però, pur condividendo e sostenendo l’attività giudiziaria promossa dalla Procura di Civitavecchia, è fondamentale dare il giusto peso alle cose: far passare questi allacci abusivi come il male assoluto del lago di Bracciano e la causa principale dei paventati disservizi idrici di Roma, è un’assurdità che non possiamo permetterci. Stiamo parlando di piccoli impianti di irrigazione che, tra l’altro, non esercitando un’attività continuativa rappresentano delle vere e proprie quisquilie rispetto al volume dei prelievi fatti da Acea Ato 2. In quest’ottica, dunque, sarebbe opportuno non mettere sullo stesso piano l’azione captativa dei 20 cittadini di Bracciano, che saranno comunque chiamati a rispondere davanti alla Giustizia, con quella perpetrata da Piazzale Ostiense. In estrema sintesi, non possiamo permetterci di vedere la pagliuzza e non vedere la trave. Se il lago di Bracciano si trova in queste condizioni e se Roma rischia di vedersi razionalizzare l’acqua, il responsabile è uno ed uno solo: Acea Ato 2. La cosa grave è che tra uno scarica barile e l’altro il nostro bacino sta morendo e con lui le realtà imprenditoriali operanti nel settore turistico: anche per questo il 9 settembre scenderemo in piazza per una grande manifestazione a tutela del lago di Bracciano che non possiamo veder morire sotto i nostri occhi senza muovere ciglia”. Lo ha riferito il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando i sequestri effettuati questa mattina a Bracciano dagli agenti del NOE.

Il caso
Il deputato Pd: " il Presidente e il Direttore dell’ISPRA, dunque, hanno il dovere di pubblicare già a partire dalle prossime ore la relazione del sopralluogo effettuato"
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Redazione


BRACCIANO (RM) - “Nel corso dell’incontro del 13 luglio scorso, il Ministro Galletti ha palesato al sottoscritto e ai rappresentanti delle amministrazioni comunali di Bracciano, Anguillara e Trevignano, la volontà di mettere in atto un’indagine conoscitiva da parte dell’ISPRA per valutare le reali condizioni del lago di Bracciano. Alle parole e alla decisione del Ministro ha fatto seguito un sopralluogo tempestivo condotto nei giorni successivi dalle squadre dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale alla presenza, tra l’altro, dei rappresentanti del Parco regionale Bracciano/Martignano. Ora, dopo oltre un mese da quel sopralluogo, è lecito domandarsi che fine abbia fatto la relazione dell’ISPRA che, purtroppo, ancora non è stata diffusa. Cosa grave sarebbe pensare che questo ritardo sia dovuto alle vacanze estive. Cosa ancor più grave sarebbe pensare che questo ritardo sia stato scientemente deciso per motivi che francamente sarebbero comunque ingiustificabili. Se il Presidente e il Direttore dell’ISPRA, dunque, hanno il dovere di pubblicare già a partire dalle prossime ore la relazione del sopralluogo effettuato, il Ministro Galletti ha il dovere di dare seguito a ciò che ci aveva assicurato il 13 luglio garantendo la trasparenza di un atto che è pubblico e che non può essere secretato. I cittadini del lago di Bracciano stanno già pagando un grosso scotto: non prendiamoli anche in giro”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano MInnucci, che oggi ha richiesto la pubblicazione della relazione ISPRA sulle condizione del lago di Bracciano dopo il sopralluogo deciso nel corso della riunione del 13 luglio tra il Ministro Galletti, i rappresentanti delle amministrazioni locali del lago di Bracciano e quelli del Comitato a difesa del bacino.

Dal Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche
Si ritiene che il provvedimento possa essere emesso in tempi brevi
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BRACCIANO (RM) - Questa mattina a Roma, dinnanzi il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, si è tenuta l'udienza di discussione dell'istanza cautelare, con la quale Roma Capitale ha chiesto l'annullamento , previa sospensione, dell'ordinanza della Regione Lazio, in data 28 Luglio 2017, in ordine alle captazioni dal Lago di Bracciano. Erano presenti i legali delle parti, nonché personalmente i sindaci di Trevignano e Anguillara e il Vice Sindaco di Bracciano, il direttore del Parco e il rappresentante del Consorzio di Navigazione. La discussione tra i legali è stata approfondita, lunga e dai toni accesi. Il giudice delegato del Tribunale, in composizione monocratica, all'esito dell'udienza, si è riservato di decidere. Si ritiene che il provvedimento possa essere emesso in tempi brevi. Il nostro auspicio ovviamente è che ogni decisione presa sia rivolta alla improcrastinabile salvaguardia del Lago di Bracciano e alla conferma dello stop alle captazioni idriche previsto per il 1mo settembre nonché il mantenimento delle attuali disposte dall'ultima ordinanza emessa dalla Regione Lazio.
Lo comunicano in una nota congiunta i Sindaci di Anguillara Sabazia, Trevignano Romano, Bracciano e i Presidenti del Parco Naturale Regionale di Bracciano e Martignano e del Consorzio Lago di Bracciano.

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