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DISTANZIATORE
L'evento
Interverranno il Sindaco di Albano Laziale Nicola Marini e altri rappresentanti di associazioni
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ALBANO LAZIALE (RM) - Venerdì 21, sabato 22 e domenica 23 aprile si terrà l’iniziativa “Albano Laziale per Amatrice” presso l’ex Chiesa Madonna delle Grazie in via Anfiteatro Romano. Al centro dell’iniziativa, a cura dell’Associazione “San Francesco insieme per la pace” con il patrocinio del Comune di Albano Laziale, la mostra fotografica “Amatrice 115” realizzata da Mario Pepe, Paola Cecchetti e Sonia Quadrana. La manifestazione sarà inaugurata venerdì 21 aprile alle ore 17.30. Interverranno il Sindaco di Albano Laziale Nicola Marini, la Presidente dell’Associazione “San Francesco insieme per la pace” Maura Iacobelli, il Comandante Regionale dei Vigili del Fuoco Ing. Michele Di Grezia e Antonella De Biase dell’Associazione “San Francesco insieme per la pace”. Parteciperanno all’evento anche i Vigili del Fuoco intervenuti sui territori colpiti dal sisma. Durante la manifestazione la flautista Chiara Piroli intratterrà il pubblico con un intermezzo musicale. Inoltre sarà proiettato un filmato fotografico realizzato da Mario Pepe. La Presidente dell’Associazione “San Francesco insieme per la pace”, Maura Iacobelli, ha commentato: «La tragedia del terremoto del 24 agosto 2016 ci ha toccati da vicino. Vogliamo dare un contributo umano e di solidarietà ad Amatrice e gli altri paesi colpiti. Abbiamo organizzato questa mostra fotografica perché siamo convinti che questo piccolo gesto possa contribuire, almeno in parte, a non far dimenticare i nostri fratelli, colpiti dalla tragedia del sisma».

La rubrica
Nell’ambito di questo disturbo è stato rilevato che i trattamenti sono molto efficaci e tendono a far scomparire il disturbo
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A cura della Dott.ssa Francesca Bertucci, Psicologa-Psicodiagnosta dell’età evolutiva- Mediatore familiare

 

 

ALBANO LAZIALE (RM) - La balbuzie è un disturbo del linguaggio caratterizzato dalla fluenza interrotta e da involontarie ripetizioni e prolungamenti di suoni, sillabe, parole o frasi, con frequenti pause o blocchi in cui la persona che balbetta non è in grado di esprimere verbalmente un pensiero o un concetto nonostante lo abbia già formulato mentalmente.
Nell’ambito di questo disturbo è stato rilevato che i trattamenti sono molto efficaci e tendono a far scomparire il disturbo, il problema sta nel mantenere tale risultato nel tempo. Infatti, il bambino che presenta la balbuzie, presenta anche altre difficoltà: è testardo, tende ad evitare le difficoltà, invece di affrontarle; ha una bassa autostima; non esprime le emozioni, tende ad avere pensieri negativi; è perfezionista; ha difficoltà nei rapporti interpersonali. 

Quali sono i fattori di rischio?

La storia familiare: sono ad alto rischio i bambini di nuclei familiari che presentano casi di balbuzie;

Il ritardo di inizio del linguaggio, soprattutto nei maschi

La personalità dei genitori: elevati livelli di ansia, moduli comportamentali rigidi e perfezionisti

Aspettative e atteggiamenti svalutativi dei genitori nei confronti del bambino

Il bilinguismo: è opportuno insegnare la nuova lingua al bambino quando ha già acquisito abbastanza bene la prima
Il trattamento


Alla terapia foniatrica è sempre opportuno associare un sostegno psicologico del bambino, alternato a delle sedute con i genitori, se ha più di sei anni, altrimenti si consiglia un sostegno psicologico solo per i genitori, con l’obiettivo di dare indicazione sugli atteggiamenti positivi per prevenire o gestire il disturbo. La terapia con il bambino ha diverse fasi: esercizi di respirazione e applicazione del time-out; terapia assertiva adattata all’età e miglioramento dell’autostima.
Il difficile ruolo del genitore
Il genitore è un essere umano e può avere dei limiti, senza per questo si deve sentire in colpa. Quando una persona diventa genitore, inizia ad assumere un ruolo in cui non dimostra le sue emozioni, essendo un modello per il figlio e, in questo modo gli trasmette implicitamente che le emozioni non esistono e che è sbagliato manifestarle. Invece le emozioni esistono ed è giusto riconoscerle. Tutti possiamo sbagliare ma è importante accettare la persona piuttosto che il suo comportamento e provare a soddisfare i suoi bisogni.

Tra i bisogni più importanti di un bambino ci sono: quello di attenzione, di gratificazione, di accettazione, di amore incondizionato, di contatto fisico, di empatia, di ottenere risultati, di essere ascoltati, di guida e di fiducia. Lo stile educativo deve essere autorevole e non autoritario.
 

Quali sono gli atteggiamenti positivi per prevenire la balbuzie?
• Mostrare disponibilità all’ascolto, non a come lo dice ma a cosa dice
• Utilizzare un linguaggio facile e rallentato, privilegiando un vocabolario elementare e frasi brevi
• Non interrompere, anticipare le frasi o finire il discorso
• Fare uso di pause nel discorso e nella comunicazione
• Commentare singole situazioni o momenti, invece di porre domande frequenti che affaticano il bambino
• Valorizzare le forme di comunicazione non verbale, momenti ludici in cui il bambino può scaricare la tensione verbale
• Evitare di obbligare il bambino a raccontare eventi ad amici e parenti
• Evitare reazioni emotive ai blocchi verbali del bambino, cercando anche di non evidenziare le difficoltà
• Preparare il bambino ad affrontare situazioni nuove, simulando l’evento e tranquillizzandolo per ridurre il livello d’ansia
• Evidenziare e sottolineare i punti di forza, le capacità e le qualità del bambino
• Se il bambino vi sottolinea la sua difficoltà verbale, ricordategli che tutte le persone possono avere difficoltà ed esitazioni verbali, quando sono stanche e particolarmente agitate
In ogni caso, quando si presentano problematiche di questo tipo è importante ricercare il consulto di un logopedista e di uno psicologo dell’età evolutiva, in modo da evitare errori che possano acutizzare il problema.

Centro psicologia Castelli Romani-Dott.ssa Francesca Bertucci
Psicologa-Psicodiagnosta dell’età evolutiva-Mediatore familiare
Cell 3345909764-dott.francescabertucci@cpcr.it
www.psicologafrancescabertucci.com
piazza Pia 21 00041 ALBANO LAZIALE



 

Politica
A rappresentare il comitato cittadino Mariaelena La Banca
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Red. Politica


ROCCA DI PAPA (RM) - Nasce anche a Rocca di Papa (RM) il comitato promotore Terra Nostra - Italiani con Giorgia Meloni. Ad annunciarlo il coordinatore nazionale Diego Petrucci e il coordinatore regionale Federica Nobilio. "A rappresentare Terra Nostra sarà Mariaelena La Banca - dichiara Nobilio - visto il suo trasferimento da Albano, dove abbiamo aperto insieme il comitato locale, a Rocca di Papa" 

 

Salgono così a tre i comitati attivi ai Castelli Romani dopo quello di Albano e Grottaferrata. A Mariaelena, già membro del direttivo nazionale, vanno gli auguri di buon lavoro del coordinatore nazionale Diego Petrucci: "Sono certo che il lavoro che farà sul territorio sarà sempre portato avanti con impegno e grinta"

“Da Febbraio sono tornata a vivere a Rocca di Papa dopo 20 anni passati ad Albano - Racconta La Banca - Già durante le elezioni avevo pensato al trasferimento: ho ritrovato vecchi amici, ne ho conosciuti di nuovi, ho visto un paese che era ben diverso da come lo ricordavo: c'è molto lavoro da fare! Ho creduto nel programma elettorale dell'attuale amministrazione ma dopo 10 mesi dal voto non riesco a vedere quel cambiamento che “semplici cittadini” dovevano portare avanti. Pur apprezzando e stimando ognuno dei consiglieri, degli assessori e il sindaco stesso, sono convinta che non basti l'onestà per fare un bravo amministratore della cosa pubblica. Occorrono capacità e competenze e una squadra che abbia voce in capitolo anche quando la voce è discordante dalla tua. Essere al governo di un paese è essere un punto di riferimento per tutti i cittadini: di destra, di sinistra e 5 stelle non solo di quelli che ti hanno votato”

Soddisfazione anche dalla rappresentante del circolo roccheggiano di FdI-AN Mariangela Cimini con la quale l'esponente di Terra Nostra ha collaborato alle ultime elezioni: “Continueremo a lavorare insieme per quegli ideali che ci uniscono avendo come punto di riferimento una grande leader come Giorgia Meloni”

Cronaca
A finire in manette 3 uomini e 2 donne residenti tra Ariccia ed Albano Laziale
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Red. Cronaca

VELLETRI (RM) – Questa mattina, i Carabinieri della Compagnia di Velletri  hanno eseguito 5 provvedimenti restrittivi, emessi dal GIP, del locale Tribunale, nei confronti di altrettanti soggetti italiani (3 uomini e 2 donne residenti tra Ariccia ed Albano Laziale) ritenuti responsabili di usura, estorsione, violenza sessuale, lesioni personali e spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina.

Le misure cautelari (3 di custodia cautelare in carcere, 1 degli arresti domiciliari e 1 obbligo di presentazione alla P.G.) scaturiscono da un’articolata attività di indagine condotta dal novembre 2016 al marzo 2017, dal Nucleo Operativo della Compagnia di Velletri e dalla Stazione Carabinieri di Ariccia, coordinati dal Sost. Procuratore dott. Travaglini della Procura veliterna, che ha permesso di disvelare uno spaccato di criminalità operante nell’area dei Castelli Romani, ove decine di persone per sopravvivere alle proprie difficoltà economiche e per far fronte ai bisogni quotidiani, erano costretti a ricorrere a prestiti usurari.

Le indagini, condotte sia con attività tecnica intercettiva ma soprattutto con numerosi servizi di osservazione e pedinamento, hanno consentito di disarticolare un sodalizio criminale definibile di tipo “familiare” (poiché tre degli indagati sono rispettivamente marito, moglie e figlio maggiorenne di un nucleo familiare domiciliato ad Ariccia) operante in un clima di diffusa e pericolosa omertà.

Gli esiti investigativi hanno permesso di accertare:


-     l’erogazione di somme di denaro gravate da elevati tassi d’interesse, anche pari al 240% su base annua;

-     forme di recupero dei crediti caratterizzate da minacce verbali, psicologiche, e metodi estorsivi degenerati anche in violente aggressioni fisiche con gravissime lesioni personali e violenze sessuali;

-     cessioni di sostanza stupefacente del tipo cocaina, con forme di pagamento anche ratealizzato (che andavano ad alimentare il circuito usuraio);

-     l’esistenza di una vera e propria contabilità redatta da uno degli indagati (e sequestrata dai militari operanti), con i conteggi di almeno una parte dei clienti usurati; nello specifico sono stati conteggiati 36 vittime nell’anno 2013 (con introiti pari a 41.700 euro), 46 nell’anno 2014 (con introiti pari a 58.500 euro), 70 nell’anno 2015 (con introiti pari a 93.100 euro),  55 nell’anno 2016 (con introiti pari a 77.450 euro);

-     una prassi consolidata di “scambio di clientela” tra usurai, attuata agli occhi delle vittime come soluzione bonaria per fronteggiare i ritardi nei pagamenti settimanali/mensili;

-     una sottomissione psicologica delle vittime, che nella maggior parte dei casi ricorreva ai prestiti per fronteggiare quodiane esigenze di vita (pagamento di visite mediche, spese scolastiche per i figli, ecc.) ovvero derivanti da difficoltà economiche, anche connesse allo stato di disoccupazione.

 
Al vertice del sodalizio vi era un 42enne, di Ariccia, con diversi precedenti, già destinatario della misura di prevenzione della sorveglianza speciale, il quale:

-     è ritenuto responsabile altresì di violenza sessuale continuata nei confronti di una donna annoverata tra le vittime di usura nonché lesioni personali in danno di un uomo (anch’egli vittima di usura), a cui avrebbe fratturato sei costole (reati per i quali è stato sottoposto a OCC in carcere);

-     si avvaleva della moglie 44/enne (sottoposta ad OCC in carcere) e del figlio 18/enne (sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria), nonché degli altri due indagati una donna 57/enne (anch’ella ritenuta responsabile di usura e sottoposta ad OCC in carcere) e di un 31/enne (sottoposto alla misura degli arresti domiciliari).

Gli arrestati sono stati associati presso le case circondariali di Velletri e Roma Rebibbia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Cronaca
La donna è stata sospesa dall'esercizio delle funzioni per tre mesi
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Red. Cronaca


ALBANO LAZIALE (RM)
- Sono stati gli investigatori della polizia di Stato di Albano ad eseguire una misura cautelare interdittiva della sospensione dell’esercizio delle funzioni, ad un assistente educativa culturale per la durata di tre mesi, emessa dall’Autorità giudiziaria di Velletri. Gli agenti hanno accertato che la donna, incaricata dell’assistenza di un minore affetto da sindrome di down, frequentante la prima media in una scuola statale di Albano, lo avrebbe maltrattato ripetutamente. L’insegnante, aveva l’abitudine di punire il bambino colpendolo  con un grosso  righello di metallo.

In alcune occasioni l’avrebbe schiaffeggiato e ingiuriato, provocando nel bambino uno stato di angoscia con una regressione dello sviluppo cognitivo. Gli investigatori, con l’ausilio di una psicologa della Polizia di Stato,  hanno raccolto le testimonianze dei compagni di classe e delle persone informate sui fatti, che hanno confermato i continui maltrattamenti subiti dalla vittima. A conclusione delle indagini, il Pubblico Ministero della Procura di Velletri ha richiesto una Misura Cautelare Interdittiva, concessa dal Tribunale Ufficio GIP, avendone valutato la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’assistente educativa culturale.

Sociale
Il Consigliere comunale, Gabriele Sepio, ha commentato: "Il cittadino e la famiglia continuano ad essere il fulcro della nostra azione amministrativa"
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ALBANO LAZIALE (RM) - L’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Albano Laziale ha predisposto un assegno per i nuclei familiari con almeno tre figli minori e per le donne in maternità. Nel primo caso l’istanza, per l’anno 2017, dovrà essere presentata entro il 31 gennaio 2018. Nel secondo, la richiesta deve essere presentata entro sei mesi dalla data del parto; il contributo può essere richiesto per le nascite, gli affidamenti preadottivi o le adozioni senza affidamento avvenute dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2017, dalle donne che non beneficiano di alcun trattamento economico per la maternità dall’INPS o dal datore di lavoro, o che percepiscano un trattamento economico inferiore al valore dell’assegno erogato dai Servizi Sociali. I requisiti per la concessione degli assegni sono la residenza nel Comune di Albano Laziale; la cittadinanza italiana ovvero in uno Stato membro dell’Unione Europea. Possono fare richiesta anche cittadini provenienti da Paesi extracomunitari, purché in possesso del diritto di soggiorno. Le istanze dovranno essere accompagnate dalla fotocopia dell’ISEE anno 2017 e di un documento di riconoscimento del richiedente. Il Consigliere comunale, Gabriele Sepio, ha commentato: «Il cittadino e la famiglia continuano ad essere il fulcro della nostra azione amministrativa. Nonostante i segnali di ripresa economica, sono ancora diverse le famiglie che versano in condizioni economiche critiche, poter dare loro un aiuto, partendo dalle politiche per l'infanzia, è un motivo di grande soddisfazione».

Amministrazione e servizi
Sostegno alla disabilità, anziani, minori e giovani, innovazione, percorso socio – sanitario
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ALBANO LAZIALE (RM)
- L’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Albano Laziale rende noto che in seguito all’Avviso Pubblico nell’ambito del progetto “Albano ServizInRete” per “la presentazione delle domande di contributo per la realizzazione di interventi in coprogettazione nelle aree: sostegno alla disabilità, anziani, minori e giovani, innovazione, percorso socio – sanitario” sono stati attivati i progetti: “Living Winter School” per la formazione relativa alla figura dell’europrogettista; “Guarda cosa vedo” per riscoprire i luoghi artistici del territorio; “I gruppi che aiutano” per apprendere come migliorare la gestione dei problemi di salute attraverso un percorso di partecipazione attiva e consapevole della persona che ne soffre e dei suoi familiari. Il Consigliere comunale Gabriele Sepio ha commentato: «Abbiamo presentato questo Avviso Pubblico alla luce delle numerose domande da parte dell’utenza fragile che accede ai nostri Servizi Sociali. Siamo soddisfatti delle risposte ricevute da parte di cittadini e associazioni, che hanno messo a disposizione le proprie idee per favorire l’inclusione e lo sviluppo sociale. Il progetto “Albano ServizInRete” è possibile costruire progetto innovativi partendo dal territorio».
Per ulteriori informazioni sui progetti è possibile contattare l’Assessorato alle Politiche Sociali allo 0693019538.

Rifiuti
Il sindaco Nicola Marini: "Un ringraziamento a tutti i cittadini che hanno permesso questo risultato. Un impegno mantenuto"
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ALBANO LAZIALE (RM) - Il Consiglio comunale durante la seduta di martedì 28 marzo ha approvato la riduzione della tariffa TARI per l’anno 2017 di circa il 5%. Il Sindaco di Albano Laziale ha commentato: «Un risultato dovuto, in particolare, allo sforzo fatto per estendere il servizio di raccolta differenziata a tutto il territorio comunale. Un ringraziamento – ha aggiunto il primo cittadino - a tutti i cittadini che hanno permesso questo risultato. Un impegno mantenuto. Questo ulteriore traguardo ci spinge a continuare con convinzione sulla strada dei comportamenti virtuosi nella gestione dei rifiuti. Prossima tappa sarà la Tariffa Puntuale, con la quale si potrà valutare non solo la quantità, ma anche la qualità dei rifiuti prodotti con una progressiva informatizzazione del servizio».

Cronaca
L'uomo non aveva tenuto conto del lavoro capillare degli investigatori che monitorano scrupolosamente il territorio
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ALBANO LAZIALE (RM) - Era diventato il punto di riferimento per gli giovani assuntori di eroina dei Castelli Romani. Si faceva chiamare Alex l'uomo di nazionalità Marocchina C.K di anni 31 che nei controlli del fine settimana è stato arrestato dagli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Polizia di Albano.
Come ogni giorno, dopo essere stato contattato sul suo telefonino, per la consegna della droga dava appuntamento per i vicoli di Ariccia con l'intento di non essere notato.
L'uomo non aveva tenuto conto del lavoro capillare degli investigatori che monitorano scrupolosamente il territorio proprio per contrastare il fenomeno legato allo spaccio di stupefacente.
Durante la mattina, dopo essersi appostati, notavano l'extracomunitario arrivare sul posto a bordo della sua autovettura VW Golf ed avvicinare un noto tossicodipendente di Ariccia.
Dopo aver preso l'ordinazione e la somma dovuta, tentava di consegnare lo stupefacente, prima di essere fermato si dava alla fuga dapprima con la sua auto e una volta bloccata, scendeva a piedi e si allontanava per le campagne circostanti. Rincorso dagli agenti, veniva messo in sicurezza.
Durante la fuga disperdeva la droga nella vegetazione , tentando di occultare gli incassi precedenti.
Questo non impediva agli investigatori di arrestarlo per spaccio di sostanze stupefacente del tipo eroina.Presso il Tribunale di Velletri, ne veniva convalidato l'arresto.

Politica
Cuccioletta: "Troviamo ingiusto e antidemocratico che l’amministrazione comunale non informi la cittadinanza riguardo la ormai molto probabile arrivo di un gran numero di immigrati
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Red. Politica

 

ALBANO LAZIALE (RM) - Ad Albano Laziale i consiglieri comunali di Fratelli D'Italia – AN - Edmondo Segrella e il capogruppo Marco Silvestroni -  hanno presentato una interrogazione in Comune al fine di conoscere se ad oggi sul territorio del Comune di Albano Laziale sia stato adottato e approvato il Piano per le attrezzature religiose e in caso contrario di conoscerne le motivazioni; se le eventuali attivazioni o autorizzazioni di luoghi di culto islamico siano conformi al Piano Regolatore e alle norme sulla sicurezza; se i luoghi di culto islamici siano stati in qualche modo censiti e se no, perché; quali provvedimenti abbia in generale l'Amministrazione guidata dal sindaco Nicola Marini attivato rispetto a quanto richiesto  e se abbia comunicato i dati in proprio possesso quanto alla mappatura di tutti i luoghi di culto islamico, dei centri islamici e delle scuole coraniche presenti sul territorio del Comune di Albano Laziale e se no, perché e in quali tempi e modalità intenda provvedere.

E’ infatti noto che i luoghi di culto dell’islam spesso sono classificati come associazioni o centri culturali e che però esiste una differenza tra centro culturale e luogo di culto e questi ultimi dovrebbero essere regolati, indicati e programmati dal Regolamento urbanistico edilizio (RUE) comunale. Con questi presupposti i consiglieri di FDI-AN, interrogano l’amministrazione nell’ottica del controllo di eventuali abusi e illegalità, per capire chi le finanzi, per conoscere chi e cosa rappresentino le associazioni che le gestiscono, per sapere quale sia il reale numero e la provenienza dei potenziali fruitori e il tenore dei discorsi dei predicatori che le frequentano, con l’obiettivo di sanare eventuali illeciti e verificare possibili centri del radicalismo islamico.

 

"Pochi sanno - dice Roberto Cuccioletta portavoce do FDI-AN di Albano Laziale - che nel 2010 il Consiglio di Stato ha stabilito che, pur rientrando fra gli obblighi dei Comuni il concedere spazi adeguati per le esigenze religiose, questi debbano integrarsi rispettando vincoli urbanistici (come il piano regolatore) e di edilizia (come la sicurezza). Troviamo fortemente ingiusto e antidemocratico - prosegue Cuccioletta - che l’amministrazione comunale non informi la cittadinanza di Albano, di Cecchina, di Pavona e delle Mole, sulla situazione relativa all’ormai molto probabile arrivo di un gran numero di immigrati, mentre ogni giorno giungono voci di possibili aperture di centri di accoglienza a Cecchina o nel centro storico. Questo stato di incertezza serve solo ad alimentare uno stato di preoccupazione probabilmente ingiustificato ma provocato proprio da quelle persone che per mandato istituzionale sono delegati dai cittadini a tutelare la sicurezza. Pretendiamo - conclude il portavoce FDI-AN - risposte vere e trasparenti, perché non è con l’incertezza che si favorisce l’integrazione degli immigrati e dei clandestini!!"
 

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