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DISTANZIATORE
Politica e polemiche
Il deputato PD Minnucci: "Saccani sconfessa la Raggi"
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Redazione

 

BRACCIANO (RM) - “Le parole di Saccani rilasciate questa mattina nel corso della trasmissione televisiva Uno Mattina testimoniano il grave stato di confusione di una società che, non sapendo più che pesci prendere, tenta in tutti i modi di salvare la faccia nei confronti dei cittadini e delle stesse istituzioni. Saccani sostiene che dal 12 agosto Acea ha interrotto qualsiasi tipo di captazione dal lago di Bracciano e che le attuali condizioni del lago sono da addossare al fenomeno dell’evaporazione e ai 20 allacci abusivi individuati ieri in tutto il territorio lacustre. Dando per buono questo, Saccani ci deve spiegare perché allora la sua società ha impegnato l’intero mese di luglio a contrastare quell’ordinanza regionale che imponeva sin da subito l’interruzione dei prelievi. Ci deve spiegare, ancora, per quale motivo Acea si è appellata al Tribunale delle acque e il motivo dell’immensa soddisfazione manifestata dalla Raggi all’indomani dell’ultima sentenza del TSAP. In quell’occasione, e stiamo parlando di 15 giorni fa, l’energica Sindaca grillina sosteneva di aver garantito l’acqua a un milione e mezzo di romani anche nel mese di settembre. Di fronte questo quadro confuso, fateci capire chi ha ragione: la Raggi, ieri, che garantiva per settembre l’acqua ai romani? O Saccani, oggi, che ha annunciato razionamenti nella capitale? Ripeto: tra una dichiarazione e l’altra sono trascorsi appena 15 giorni. Il problema è che sia a Piazzale Ostiense che in Campidoglio regna una confusione senza precedenti che, se non chiarita subito, rischia di produrre grossi problemi sia per i cittadini che per l’ambiente. A questo punto mi sento di lanciare un consiglio sia a Saccani che alla stessa Virginia Raggi: dimettetevi”. Lo ha riferito il deputato PD, Emiliano Minnucci.

Carenza idrica
Acea Ato 2 ha predisposto un servizio di stazionamento di 3 autobotti
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Redazione

 

NEMI (RM) - Non bastava la voragine di ieri. Acea Ato 2 comunica che a seguito di un guasto elettromeccanico occorso all’impianto “Pozzo 10” di Nemi per la giornata di oggi (29.08.2017), potrebbero verificarsi abbassamenti di pressione e mancanza d’acqua nella parte alta del centro storico del Comune di Albano Laziale. I tecnici di Acea Ato 2 stanno intervenendo e il rientro alle normali condizioni di fornitura è previsto durante la giornata di oggi 29 agosto. Acea Ato 2 ha predisposto un servizio di stazionamento di 3 autobotti in: Via della Selvotta angolo Via San Francesco d’Assisi; Piazza Pia; Via Virgilio angolo Via M. D’Azeglio.

Disservizio
Guasto alla condotta Santa Palomba Colli
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ALBANO LAZIALE (RM) - Quattro giorni senz'acqua per per gran parte dei residenti di Albano. E questa giornata di Ferragosto si prevede ancora emergenza idrica. A confermarlo anche il sindaco di Albano Nicola Marini che scrive: "Acea comunica che, a causa di complicazioni tecniche del guasto sulla condotta "Santa Palomba - Colli" si continueranno ad avere basse pressioni con possibili mancanze d'acqua alle utenze idriche ubicate in zona Rufelli e Cecchina. Il ritorno alle normali condizioni di fornitura idrica è previsto gradualmente entro la serata di martedì 15 agosto, salvo imprevisti.

Al fine di limitare i disagi sono state predisposte 3 autobotti che stazioneranno nei seguenti indirizzi: Via Italia angolo via Spagna. Via del Mare angolo via Roma. Via Nettunense. Per i casi di effettiva e improrogabile necessità è a disposizione il numero 800.130.335". Un grosso disservizio dunque quello subito dai residenti castellani.

Emergenza idrica
"Un'emergenza più che annunciata - spiega il Sindaco Damiano Pucci - e a farne le spese sono moltissimi Comuni del Lazio e migliaia di cittadini-utenti"
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Redazione


ROCCA PRIORA (RM) - A causa dei forti consumi e della conseguente riduzione della portata disponibile dal campo pozzi della Doganella, il gestore del servizio idrico ACEA ha comunicato al Comune di Rocca Priora un'ulteriore integrazione degli orari di turnazione, oltre quella già prevista nel territorio. La situazione si conferma critica nonostante la possibilità di derivare più acque dalle sorgenti del Pertuso, pertanto tutti i giorni, dalle 21 alle 6 è previsto lo spegnimento dell'impianto di sollevamento idrico "Montefiore"; Questa misura si rende necessaria per favorire il corretto rinvaso del sistema di approvvigionamento e comporterà, di fatto, la sospensione dell'alimentazione idrica ai Piani di Caiano-Valle Latina, nelle Zone specificate così come da nota allegata.
"La comunicazione che abbiamo ricevuto da ACEA ci informa che aumenteranno le ore di interruzione del flusso idrico, è un'emergenza più che annunciata - spiega il Sindaco Damiano Pucci - e a farne le spese sono moltissimi Comuni del Lazio e migliaia di cittadini-utenti. Seriamente preoccupati per le ricadute sociali di questa situazione, avevamo chiesto una convocazione urgente della conferenza dei Sindaci del bacino idrico Ato2, ma siamo stati rimandati a Settembre. A Rocca Priora, già nel mese di Maggio era stato convocato un Consiglio Comunale straordinario sull'emergenza idrica, al termine del quale è stata approvata all'unanimità una delibera per denunciare gli inadempimenti di ACEA ATO2 nel contratto di servizio. Le pesantissime interruzioni che siamo costretti ad osservare e che, dopo questa nota apprendiamo, aumenteranno ancora di più e ci preoccupano non poco poiché riteniamo fortemente compromessi anche i livelli minimi del servizio. Quello che ci fa sentire maggiormente penalizzati - conclude Pucci - è che quando si è parlato di turnazioni a Roma c'è stata una mobilitazione generale di tutti i livelli di governo, mentre quando a pagare il prezzo della siccità sono i comuni della Provincia e, in questo caso, dei Castelli Romani e Monti Prenestini, tutti dormono sonni tranquilli".

Cronaca
L’interruzione del servizio è previsto tutti i giorni dalle 21,00 alle ore 6,00
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FRASCATI (RM) - Con una nota inviata all’Amministrazione comunale nella tarda serata di ieri, giovedì 10 agosto 2017, Acea Ato 2 ha comunicato che per il protrarsi della grave crisi idrica sarà costretta a regolare in chiusura il serbatoio di Vigna Ferri. L’interruzione del servizio è previsto tutti i giorni dalle 21,00 alle ore 6,00.

L’alimentazione idrica sarà sospesa nelle seguenti vie e zone limitrofe:
vicolo Prato della Corte, vicolo Grotte Maria, viale Sulpicio Galba, viale Bruxelles, via Valle di Vermicino, via Valle di Sant’Ignazio, via Tuscolana, via Taddeo Kuntze, via San Matteo, via Prato della Corte, via Pio IX, via Namur, via Matteo Greuter, via Macchia dello Sterparo, via Luigi Vanvitelli, via Luigi Sebastiani, via Luigi Bartoli, via Lovanio, via Liegi, via Lazzaro Belli, via Gregorio Casinovi, via Giulio Bernaschi, via Galileo Galilei, via Fratelli Rojni, via Francesco Valentini, via Fontanile di San Matteo, via Fontanile del Piscaro, via Flaminio Ponzio, via Enrico Fermi, via Domenico Valenzani, via Domenico Cicinelli, via di Villa Senni, via di Salè, via di Grotte Maria, via del Torrione Micara, via del Tiro a Segno, via del Mascherino, via del Frantoio Romano, via dei Borsari, via Costanzo Montani, via Colle Pizzuto, via Colle Papa, via Cesare Minardi, via Cesare Crescenzi, via Cavalier d’Arpino, via Casal di Mario, via Carlo Lucidi, via Bel Poggio, via Anversa, via Antonio Manzi, via Alessandro Secchi, via Achille Giammarioli.

Le turnazioni potrebbero essere sospese nell’eventualità che Acea riscontrasse delle diminuzioni dei consumi tali da garantire la continuità delle erogazioni e il rinvaso del sistema di approvvigionamento. Il numero verde Acea per segnalazioni è 800 130 335.

L'Amministrazione comunale monitorerà continuamente la situazione, intervenendo con i vertici Acea qualora si creassero disagi non accettabili.

L'emergenza idrica
L'ordinanza ha validità fino al 31 dicembre 2017
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Redazione

BRACCIANO (RM)
- Con due atti amministrativi, la Regione Lazio ha oggi determinato la sospensione del prelievo dell’acqua dal lago di Bracciano. Questa scelta è scaturita da diversi elementi. Innanzitutto, dal consolidarsi delle condizioni di deperimento del lago e, quindi, per determinare l’avvio di un’azione di salvaguardia relativa agli aspetti ambientali-naturalistici del bacino, con l’obiettivo di recuperare per quanto possibile la sua naturale integrità ecologica. Il decremento negativo del lago è stato dovuto essenzialmente a due fattori: al prelievo per l’approvvigionamento idropotabile e all’evaporazione, particolarmente intensa in relazione alle alte temperature, e aggravata dalla perdurante assenza di precipitazioni nei mesi scorsi.

In questo quadro, quindi, il Direttore regionale delle Risorse idriche ha oggi firmato l’ordinanza che impone ad Acea ATO 2 S.p.a. di azzerare ogni prelievo della risorsa idrica dal bacino del lago di Bracciano, entro e non oltre le ore 24 del giorno 28 luglio prossimo, onde consentire il ripristino del livello naturale delle acque del lago e della loro qualità. Acea ATO 2 S.p.a., inoltre, sarà tenuta a trasmettere alla Direzione regionale i dati giornalieri del livello idrometrico del bacino. L’ordinanza rivolta al gestore intende anche ricondurre nei corretti binari le quote di captazione stabilite. Tale ordinanza ha validità fino al 31 dicembre 2017.

Al contempo, l’Assessore alle Infrastrutture, Politiche abitative ed Enti locali, Fabio Refrigeri, ha firmato una missiva indirizzata alla Città metropolitana di Roma Capitale, affinché disponga quanto necessario per intimare, entro gli stessi tempi previsti dall’ordinanza, lo stop ai restanti impianti e dispositivi di captazione, pubblici e privati, che insistono sul Lago di Bracciano.

Presa di posizione
Il voto contrario del Comune di Formia è sulla gestione industriale
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FORMIA (LT) - Nell’assemblea dei soci di oggi il Comune di Formia ha votato contro il bilancio di Acqualatina. “Con il 70% di perdite nella rete idrica – spiega l’Assessore Claudio Marciano – e i disagi che la popolazione è costretta a vivere ogni giorno a causa dei disservizi, l’utile di 18 milioni di euro descritto in bilancio è onestamente poco credibile, tanto più che la maggior parte dei crediti non sono fatturati e andranno a ingrossare il relativo fondo di svalutazione. Gli scontri sulla destinazione di tali utili lasciano quindi il tempo che trovano. Il voto contrario del Comune di Formia è sulla gestione industriale”.

“Il problema non è solo l’emergenza idrica – prosegue l’Assessore -. Gli investimenti sono insufficienti e anche quelli previsti non vengono realizzati. A questo si aggiungano i ritardi nell’espletamento delle gare, i contenziosi, la scarsa capacità di prevenzione dei rischi. Acqualatina non funziona. Su tutti i fronti ha dimostrato di avere competenze molto deboli”.

Il bilancio è stato comunque approvato. “Il socio privato ha votato a favore – spiega l’Assessore Marciano – e lo stesso hanno fatto altri Comuni, su alcuni dei quali pesa il dictat del pegno delle azioni di Depfa. Rispettiamo la loro posizione ma crediamo sia sbagliata perché a questa Azienda andava dato un netto segnale di sfiducia. Prendiamo atto, inoltre, che molte realtà hanno preferito non esserci. Dei 40 comuni che compongono l’Ato meno di 10 hanno preso parte all’assemblea. Tra gli assenti anche realtà che vivono gli effetti dell’emergenza idrica e che forse avrebbero dovuto far sentire la propria voce”.

Per quanto riguarda la crisi idrica, Formia ha ribadito la sua posizione. “Restiamo disponibili a sostenere le azioni che sono già in corso per ridurre i disagi sulla popolazione e vigileremo perché vengano mantenuti gli impegni presi – rende noto Marciano -. Nella conferenza dei sindaci in programma il 29 giugno lavoreremo per la definizione di un piano di investimento diverso che proponga soluzioni a breve termine in grado di prevenire situazioni come quelle che siamo stati costretti a vivere nelle ultime settimane. Contestualmente, affronteremo il tema della compensazione economica per gli utenti danneggiati dalla crisi idrica e quello relativo al management che deve necessariamente cambiare. Acqualatina sopravvive solo grazie al regime di monopolio. Dovesse conquistarsi clienti sul mercato, forse non ne avrebbe neanche uno”.

La convinzione è che “il gestore debba fare molto di più”. “L’impegno attuale per il recupero delle perdite è insufficiente. Tre squadre sono poche, ne servirebbero almeno il doppio. I 5 milioni di euro di investimenti che Acqualatina avrebbe appaltato per la riparazione della rete idrica devono essere raddoppiati e il piano di investimenti deve guardare anche al sud della provincia, senza che questo ricada sulle tariffe. Tra l’altro, 5 milioni di euro è esattamente il costo degli oneri fiscali che l’azienda sostiene ogni anno per il mutuo Depfa. La metà di questo costo è legato alla permanenza del contratto di copertura del mutuo che, ad oggi, porta solo perdite”.

Parallelamente, conclude Marciano, “ci impegneremo con gli altri Comuni dell’Ato a chiudere il percorso di ripubblicizzazione del servizio. A breve incontreremo Veolia e, in quella sede, verificheremo la possibilità di acquisire le quote del socio privato”.

Cronaca
Causa incremento delle temperature e degli elevati consumi sulla rete di distribuzione si avranno abbassamenti di pressione
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FRASCATI (RM) - La Società Acea Ato 2, responsabile del servizio idrico integrato, ha comunicato che a causa dell’incremento delle temperature e degli elevati consumi sulla rete di distribuzione si avranno abbassamenti di pressione con possibili mancanze d’acqua nelle seguenti vie:

Via di Grotte Maria, Vicolo di Grotte Maria, Via Vigne XXII Rubbia, Via Prato della Corte, Via di Quarto Rubbia, Via Vanvitelli, Via Greuter, Via Macchia dello Sterparo, Via di Colle Pizzuto, Via Tuscolana e vie limitrofe.

Per ridurre il disagio alla cittadinanza l’Acea Ato 2 ha predisposto un servizio alternativo tramite autobotte presso le seguenti strade:
- Via Macchia dello Sterparo angolo via Enrico Fermi;
- Via Greuter fronte poste;
- Via di Grotte Maria angolo Vicolo di Grotte Maria;

Il ripristino alle normali condizioni di fornitura sono previste per la tarda serata, salvo imprevisti. Per ogni ulteriore informazione è possibile contattare il numero verde 800 130 335.
 

L'emergenza
Bartolomeo: “Situazione inaccettabile”
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Red. Cronaca

FORMIA (LT)
- Individuare e tamponare la falla nella rete che da cinque giorni tiene Castellone all’asciutto. Limitare le interruzioni controllate del flusso idrico alle sole ore notturne e, nel fine settimana, chiudere l’acqua non prima della mezzanotte per non pregiudicare le attività produttive. Elaborare un piano di interventi in previsione della festività di San Giovanni ed istituire forme di coordinamento per una più efficace informazione della popolazione. Sono queste le richieste che il Sindaco di Formia ha posto ad Acqualatina nel corso del vertice-fiume tenutosi questa mattina in Comune con i tecnici della società gestore del ciclo idrico. All’incontro hanno preso parte anche Assessori, Consiglieri comunali, rappresentanti del commercio cittadino e residenti che non hanno mancato di esternare i disagi provocati dai disservizi degli ultimi giorni.

“I dati strutturali emersi dal dibattito – spiega il Sindaco Sandro Bartolomeo - non autorizzano particolare ottimismo. Il potenziale delle sorgenti si è ridotto del 20%. Negli anni scorsi in estate si arrivava a 500-550 litri al secondo e oggi siamo a 420. Alla carenza delle falde si abbina il drammatico dato della dispersione che ha ormai raggiunto l’80%, a causa di una rete colabrodo su cui Acqualatina non ha adeguatamente investito. La situazione di Castellone, Santa Maria La Noce e Pagnano, completamente a secco da sei lunghissimi giorni, è assolutamente inaccettabile. La falla deve essere individuata al più presto. I tecnici sono impegnati nei sondaggi e ci aspettiamo che il guasto venga riparato nel giro delle prossime ore. La zona deve tornare al livello degli altri quartieri cittadini”.

L’interruzione programmata del flusso idrico serve a consentire il ricaricamento dei serbatoi. “I tecnici – sostiene Bartolomeo - ci hanno riferito che sarà impossibile prescindere da tale attività. Noi abbiamo chiesto che l’interruzione avvenga in orario notturno e che nel fine settimana non inizi prima delle ore 24. Bar, ristoranti, pizzerie, tutte le attività produttive che vivono grazie al turismo e che proprio in questo periodo hanno la possibilità di incrementare i propri incassi, non possono essere così pesantemente penalizzate. In questi giorni mi aspetto lavori seri per contrastare la dispersione. I 5 milioni stanziati dal Ministero vanno spesi. Il Comune farà la sua parte. A partire dai prossimi giorni il Comune utilizzerà solo acqua non potabile per l’innaffiamento delle aree verdi, il lavaggio delle strade e la pulizia della città. E’ una piccola quota, certo, ma bisogna fare di tutto per trovare soluzioni immediate. Acqualatina non può continuare a parlarci di investimenti futuri. Ha avuto tutto il tempo dal 2012 ad oggi per intervenire sulle criticità del sistema che sono ben note e non mi pare lo abbia fatto. Al di là delle considerazioni che facciamo da anni e che alimentano il nostro impegno a sostegno della battaglia per la ripubblicizzazione dell’acqua, come Sindaco ho la responsabilità di collaborare per prevenire i rischi igienico-sanitari e limitare i disservizi che gravano così pesantemente sulla vita dei miei concittadini. Faremo il nostro compito fino in fondo - conclude -. Esigo che anche gli altri facciano altrettanto”. 

Tutela salute pubblica
Consegnate oltre 300 firme al sindaco Lorenzon per fare pressioni su Acea
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Red. Cronaca

 
GENZANO (RM)
- Acea e Asl Rm H hanno inviato le ultime analisi qualitative (chimiche e batteriologiche) delle acque effettuate nella frazione Landi, sul territorio di Genzano di Roma.

Nel dettaglio, i controlli sono stati effettuati lo scorso 27 aprile presso un'utenza di via Landi e alla fontanella pubblica sita in via delle Fontanelle e i risultati emersi sono conformi al D.lgs 31/01 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano.

Soddisfazione espressa dal sindaco Daniele Lorenzon, che negli ultimi mesi aveva sollecitato più volte l'invio di questi dati: "Abbiamo chiesto ad Acea di effettuare dei controlli periodici sulla rete programmando una nuova campagna di campioni. L'acqua è un bene primario e tutta la cittadinanza, non soltanto la frazione dei Landi, deve avere accesso a un sistema idrico degno di questo nome: senza limitazioni, ma soprattutto in sicurezza".

Ieri è stato l'ultimo giorno di raccolta firme per il miglioramento della qualità e della quantità dell'acqua. Il materiale è stato consegnato al sindaco Lorenzon per fare pressione su Acea per una maggiore tutela dei cittadini che troppo spesso con l'arrivo dell'estate sono a rischio di carenza idrica e abbassamento della qualità delle acque.

"Nell'interesse della collettività, ritengo sia doveroso informare i cittadini che possano, anzi debbano utilizzare anche i canali istituzionali per mettere l'amministrazione comunale nella condizione più consona di poter intervenire in forma risolutiva e legittima", ha commentato l'assessore Pamela Pezzotti sottolineando che "alla prima segnalazione verbale ricevuta ci siamo prontamente attivati chiedendo ad Acea e Asl di effettuare le analisi sulla conduttura pubblica di portata del fluido. Ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna segnalazione scritta, neanche per il tramite del Comitato Landi. Ricordo a tal proposito che le analisi di Acea e Asl vengono effettuate periodicamente sulla conduttora pubblica; quelle sulla conduttura privata (dal contatore al punto di uscita) sono fatte su richiesta del singolo cittadino interessato. L'amministrazione vigilerà sui controlli effettuati periodicamente sulla infrastruttura pubblica e sarà a disposizione dei cittadini per coadiuvarli in difesa di questo prezioso bene comune".

 

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