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Pubblicato: 21/12/2013 19:05:00
Il Caso
ROMA CAPITALE, CITTA' METROPOLITANA: CAL E ANPCI LAZIO DICONO NO AL DDL DEL RIO
Robilotta, presidente Cal: "si soffoca la partecipazione e si svilisce la rappresentanza democratica, oltre a cancellare la specificità costituzionale di RomaCapitale".

di Donato Robilotta - Presidente del Consiglio delle Autonomie Locali del Lazio

Condivido la posizione dell’Anpci del Lazio in merito alla richiesta di ritirare il DDl Del Rio, perché sulla trasformazione delle Province in enti di secondo livello rischia solo di creare caos istituzionale e aumento dei costi, mentre con la istituzione della Città Metropolitana di Roma Capitale, coincidente con tutto il territorio dell’attuale provincia, si soffoca la partecipazione e si svilisce la rappresentanza democratica, oltre a cancellare la specificità costituzionale di Roma Capitale.

D’altra parte il no al ddl Del rio è venuto da tutto il territorio della nostra Regione e in tutti i convegni che abbiamo fatto in queste ultime settimane abbiamo sentito solo critiche bipartisan all’impianto legislativo.

Per questo avevamo chiesto e continuiamo a chiedere un Consiglio Regionale straordinario dove poter affrontare la discussione nel merito e prendere delle decisioni.

Per questo abbiamo inoltrato una richiesta di incontro a tutti i Presidenti dei gruppi della Camera dei Deputati, e ringrazio ancora il Presidente Brunetta per essere stato il primo a volerci ascoltare, e insisteremo per incontrarli tutti e spiegare loro, così come a tutti i Parlamentari del Lazio, le ragioni del nostro no.

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