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DISTANZIATORE
L'emergenza
Bracciano, emergenza lago: si valuta lo stop alla captazione da parte di Acea
08/07/2017 21:21:00
Tutti gli attori istituzionali si sono impegnati ad una collaborazione efficace in grado di porre entro i primi giorni della prossima settimana un argine netto al deterioramento ambientale

 

Redazione


BRACCIANO (RM)
- Valutare un’ulteriore proposta del gestore idrico Acea. Questo quanto deciso all’unanimità, in merito all’emergenza che sta interessando il lago di Bracciano, al tavolo di venerdì scorso tenutosi in Regione Lazio tra l’assessore regionale Fabio Refrigeri, i sindaci dei Comuni dell’area del lago di Bracciano, il direttore del parco di Bracciano, il presidente del Consorzio del lago di Bracciano, il Garante del servizio idrico integrato, il direttore di Ato 2 e il presidente di Acea Ato 2.

Il punto sulla situazione. A partire dalle gravi problematiche ambientali che riguardano il lago, in forte sofferenza per l’abbassamento del livello delle acque conseguente alle scarse piogge dello scorso inverno, e in considerazione del fatto che il sito rappresenta un’importante fonte di captazione di acqua potabile diretta a rifornire la città di Roma ed il suo hinterland, si è stabilito all’unanimità di valutare un’ulteriore proposta del gestore idrico, già impegnato a fronteggiare diffuse problematiche di approvvigionamento. L’obiettivo è quello di mitigare al massimo – sino all’estremo rimedio di sospensione della captazione dal lago – l’incidenza della crisi idrica complessiva sul solo bacino di Bracciano.

Collaborazione di tutte le istituzioni.
L’assessore Refrigeri si è impegnato a svolgere ogni azione necessaria, per condurre tutti gli attori istituzionali ad una collaborazione efficace in grado di porre entro i primi giorni della prossima settimana un argine netto al deterioramento ambientale del lago.

Dura presa di posizione da parte del Comitato Difesa Lago di Bracciano su che parla di “mancate decisioni” e di “doppiogiochismo che agevola i veri manovratori Acea e Comune di Roma” “Ancora un rinvio sulle decisioni atte a scongiurare il disastro ambientale del lago di Bracciano. – Dichiarano dal Comitato Difesa Lago di Bracciano - All’unanimità, - proseguono - sindaci di Anguillara, Bracciano e Trevignano, i presidenti del Parco di Bracciano-Martignano e del Consorzio Lago di Bracciano e i vertici Acea hanno deciso – come comunica una nota della Regione Lazio - “di valutare un’ulteriore proposta del gestore idrico”.
 
Slitta così a data da destinarsi una decisione certa sullo stop alle captazioni Acea dal lago di Bracciano, ipotesi che pure è stata valutata in quella sede.
 
Il deludente esito dell’incontro, di fronte alla grave situazione del lago dove si iniziano a registrare anche morie di pesci, mette in evidenza che lo slogan #tuttidallastessaparte non riflette più l’unità di intenti. Il Comitato ritiene inoltre gravissima l’assenza del Comune di Roma e della Città Metropolitana.
 
Il Comitato denuncia che all'incontro con l'assessore regionale, i comitati e i cittadini sono stati tenuti fuori dalla porta e che malgrado l’iniziativa del “Treno dell'acqua" lanciata tra consensi generalizzati alla manifestazione del 1° luglio alla Marmotta in prossimità degli impianti di captazione Acea, alcuni sindaci hanno preferito presentarsi in Regione con l’auto di rappresentanza lasciando ai cittadini, alle associazioni, ai comitati, il ruolo di comparse.
 
Il Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano dice basta al doppiogiochismo. Gli incontri alla Regione Lazio servono solo a non disturbare il veri responsabile del disastro: l'Acea.
Si finisca con la finta unità. Se qualche istituzione del territorio si rende conto che la cosiddetta parola d'ordine #tuttidallastessaparte, coniata per creare unità e fare massa critica, è soltanto un capestro per non disturbare i manovratori Acea e Comune di Roma, esca allo scoperto.
Il Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano non si presterà più a questi vecchi giochetti di stantio politicismo locale. Il Comitato continua in piena autonomia la sua battaglia per la difesa vera del lago allo scopo di ottenere:
•         lo stop immediato delle captazioni Acea dal lago di Bracciano;
•         la revisione della concessione del 1990 al Comune di Roma;
•         un mirato ed effettivo monitoraggio dell’ecosistema lacustre danneggiato dall’attuale situazione
•         il controllo partecipato della gestione dell’uso dell’acqua nel territorio come previsto dalla normativa vigente e dalla proposta di legge di iniziativa popolare alla quale stiamo lavorando.”
 

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