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Patrimonio storico archeologico
Bracciano, Vicarello: un sito storico archeologico dimenticato da tutti
15/03/2017 22:06:00
L'associazione culturale Laboratorio HSL ha presentato un progetto per riqualificare l'area

 

di Simonetta D'Onofrio

 

Un sito storico, artistico e archeologico nel territorio comunale di Bracciano, che potrebbe rappresentare un rilancio importante per la cultura locale, un volano fondamentale per il turismo, si rivela a tutt’oggi un luogo dimenticato dalla politica, la quale continua a ignorare la centralità di un bene così prezioso e di incalcolabile valore. Abbandonato da tutti, non si hanno notizie di iniziative per la valorizzazione dell’area archeologica da parte dei soggetti pubblici, siano essi i beni culturali, né le amministrazioni locali interessate per territorio.

Il grido di attenzione al nostro giornale ci giunge da un’associazione che ha presentato un progetto per riqualificare la parte pubblica dell’area. Non solo. Perché il problema di Vicarello è la coesistenza nella stessa tenuta di una proprietà privata, di notevoli dimensioni e un’area archeologica, che è un bene gestito dalla Soprintendenza Belle Arti dell’Etruria Meridionale, comprendente parte dell’area metropolitana di Roma e della provincia di Viterbo.

Un sito che probabilmente non raccoglie l’attenzione mediatica, così come altri temi certamente non meno importanti, ma che restituiscono un bacino di consenso maggiore. A nostro avviso, certamente, merita la stessa considerazione, gli stessi sforzi per vedere garantita la sua tutela.

È merito dell'associazione culturale "Laboratorio HSL", che ha partecipato all’iniziativa di Aviva Community Fund, se oggi esiste un piccolo progetto di riqualificazione e di valorizzazione dell’area di Vicarello.
 

Abbiamo intervistato Silvia Cappelletti, architetto e responsabile dell’iniziativa

Può farci una breve storia del sito archeologico?
Parlando di Vicarello è necessario anzitutto operare una netta distinzione tra quella che attualmente è la tenuta di proprietà privata e l'area archeologica pubblica: il progetto "custoDIRE Vicarello", presentato dall'associazione culturale Laboratorio HSL all'iniziativa Aviva Community Fund, propone di riqualificare l'area archeologica di Vicarello, bene della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio dell'area metropolitana di Roma, della provincia di Viterbo e dell'Etruria meridionale.
Le origini dell'area archeologica di Vicarello si rintracciano nelle vicende storiche della Roma Imperiale: nel I secolo d.C. l'imperatore Domiziano avvia a Vicarello un imponente intervento architettonico, che comprende la realizzazione di una vasta villa imperiale, articolata in almeno tre corpi di fabbrica principali: una residenza privata dominante il bacino lacustre, le cui sostruzioni sono ancora visibili al di sotto del casale principale del borgo agricolo; un impianto termale, demolito alla metà dell'Ottocento per erigere il moderno albergo delle terme;< un imponente palazzo di rappresentanza.
Proprio intorno alla sorgente idroterapica Domiziano fece costruire una serie di edifici destinati a costituire un palazzo di rappresentanza, i cui resti, compresi nell'attuale area archeologica, sono stati oggetto di una parziale campagna di scavo tra il 1973 e il 1978, curata dall'archeologo Antonio Maria Colini.
I resti attualmente visibili nell'area archeologica di Vicarello rappresentano solo un'esigua testimonianza della serie articolata di ambienti del complesso di rappresentanza, che si presume occupasse un'area di 15000 mq, ad oggi non ancora interessata da campagne di scavo: gli ambienti scavati e visibili corrispondono ad un ampio atrio che immette in maniera scenografica ad una sala biabsidata, la quale doveva essere riccamente decorata e coperta da una volta a padiglione.
In questi ambienti, riconosciuti come il ninfeo del palazzo di rappresentanza, è stata rinvenuta una colossale statua in marmo pentelico raffigurante Apollo arciere, ritrovamento da cui deriva il nome dell'area archeologica: complesso del Ninfeo di Apollo.


Cosa rappresenta Vicarello per il territorio del Lago di Bracciano. Quali sono gli elementi principali da tutelare nell'immediato?
Vicarello rappresenta un importante patrimonio storico-culturale per il territorio del Lago di Bracciano. La frequentazione dell'area di Vicarello risulta, infatti, essere ininterrotta in epoca antica, dal Neolitico fino al IV secolo d.C., per poi svilupparsi ampiamente nel corso del Cinquecento fino agli inizi del Novecento.
Le testimonianze di tale storia continua, come le emergenze archeologiche e i beni architettonici, tracciano in maniera permanente il ruolo di Vicarello nello sviluppo del territorio sabatino e per tale motivo risulta necessaria la loro tutela.


Quali azioni si dovrebbero valutare per affrontare un progetto di sviluppo compatibile?
L'associazione culturale Laboratorio HSL ritiene indispensabile avviare un percorso condiviso con le istituzioni pubbliche referenti nel territorio. Solo condividendo obiettivi e intenti è possibile avviare un virtuoso processo di recupero e di valorizzazione.


Perchè un cittadino dovrebbe sostenere il progetto e votarlo?
I cittadini dovrebbero sostenere il progetto "custoDIRE Vicarello" (https://community-fund-italia.aviva.com/voting/progetto/schedaprogetto/16-825) perché l'associazione culturale Laboratorio HSL vuole impegnarsi per restituire alla comunità del Lago di Bracciano un inestimabile patrimonio storico, che ad oggi non è ne fruibile ne tantomeno visitabile.
Negli obiettivi del progetto è inclusa inoltre la possibilità di avviare percorsi di studio con i ragazzi degli istituti scolastici locali, così da far conoscere alle giovani generazioni le ricchezze presenti nel loro territorio, così da renderli, da eredi, custodi di tali ricchezze. Per tali motivi riteniamo che sia interesse comune sostenere e votare il progetto "custoDIRE Vicarello".

L’invito è rivolto a tutti i cittadini, in particolare ai residenti del lago di Bracciano. Per votare il progetto è sufficiente registrarsi sul sito web: https://community-fund-italia.aviva.com/voting/progetto/schedaprogetto/16-825

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