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Roma: all'ambasciata di Finlandia presentato il progetto di riqualificazione dell'area portuale dismessa di Kotka
25/02/2017 14:12:00
Nel progetto del primo Designer Outlet Village del paese impegnati molti gruppi italiani

 

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di Gianfranco Nitti



ROMA
- A poco meno di un anno dalla presentazione del Kotka Old Port Designer Outlet Village, durante un evento organizzato presso l’elegante residenza dell’Ambasciatore di Finlandia a Roma, Janne Taalas, lo stesso ambasciatore di Finlandia in Italia, nonché Henry Lindelöf, sindaco di Kotka, città di poco più di 50 mila abitanti sulla costa sud-orientale del Paese, Luca de Ambrosis Ortigara, socio fondatore di DEA Real Estate Advisor e Cameron Sawyer, promotore commerciale, hanno condiviso con gli ospiti il successo della prima fase di questo ambizioso progetto.


Dalla riqualificazione di un’area portuale dismessa di Kotka, cittadina da sempre apprezzata anche come meta turistica, è sorto ed in sviluppo il primo Designer Outlet Village del Paese che, grazie al ruolo centrale di DEA, intende diventare una destinazione prediletta dello shopping e del divertimento internazionale.
Genny, Loriblu, Basile, Marville, John Ashfield, Caleffi e Sicilia’s Italian Restaurant sono alcuni tra i marchi che vanno ad aggiungersi a Baldinini, Missoni e Luxury Zone che già hanno aderito al progetto, individuando nel centro commerciale del porto la straordinaria opportunità di approdare a nuovi mercati, fra cui quello russo e quello cinese. Il centro, infatti, dista poco più di un’ora dall’aeroporto di Helsinki ed è raggiungibile da San Pietroburgo, percorrendo 60 chilometri a bordo dei traghetti di linea.


Mese dopo mese, l’offerta di possibilità di shopping si arricchisce così di nuove presenze. Così come, Hugo Boss, e altri marchi riconosciuti internazionalmente stanno definendo il proprio posizionamento all’interno del Kotka Old Port Designer Outlet Village. Grazie a questi ultimi accordi commerciali, la DEA considera conclusa l’assegnazione degli spazi, che verrà riaperta con la definizione della seconda parte del progetto.


La significativa presenza di marchi italiani del lusso conferisce al Centro un ruolo da protagonista assoluto nei circuiti dello shopping di qualità, poiché lo stile di vita italiano è da sempre un fondamentale polo d’attrazione per i visitatori russi ed orientali, che viaggiano sia soli sia in gruppi organizzati e che potranno raggiungere Kotka grazie ai collegamenti via bus dall’aeroporto di Helsinki Vantaa (a soli 70 minuti dall’area del Vecchio Porto) e con la Cruise Baltic direttamente da San Pietroburgo. In cooperazione con Cursor, i promotori stanno negoziando con alcune agenzie viaggi in Cina per studiare degli “shopping tour” per gruppi di turisti cinesi, che sempre in maggiore numero stanno scegliendo la Finlandia come meta di viaggio, grazie alla fitta rete di collegamenti asiatici offerta dalla compagnia aerea finlandese, Finnair.
Cursor ha già programmato le prime tre visite a Kotka, con una previsione di 7.000 passeggeri che transiteranno durante la prossima estate. Anche Costa Crociere è in predicato per utilizzare Kotka come approdo per le proprie navi da crociera.
 “Il Kotka Old Port Designer Outlet Village è stato particolarmente ben accolto da parte dei marchi partner, perché è un progetto ad uso misto, in un ambiente urbano che è anche una meta turistica di grande prestigio, con diverse attrazioni culturali, di divertimento, attività culturali e di eccellenza eno-gastronimica per i visitatori sia all'interno sia nei luoghi limitrofi al progetto”, ha affermato durante l’evento Luca De Ambrosis, la cui società, con base a Milano, è responsabile del leasing di Kotka Old Port Designer Outlet Village. “In questi tempi in cui il commercio su internet è particolarmente facile e veloce, gli acquirenti sono sempre meno interessati a visitare i centri commerciali  concepiti come delle scatole in qualche posto sperduto. Ciò che cercano è un luogo che includa anche attività ed esperienze oltre il fare acquisti. E con il suo splendido lungomare, Kotka si rivela un’ottima attrazione per i clienti”.
Questa fase di sviluppo del progetto prevede la realizzazione di 15.500 metri quadrati dedicati allo shopping e all’intrattenimento, che rappresentano una dimensione perfettamente adeguata al bacino d’utenza di Kotka, come è stato dimostrato da alcuni studi condotti dalla società inglese Caci, specializzata in analisi demografiche a scopi commerciali.


Il Centro Commerciale Portuale è il primo esempio di questo tipo in Finlandia e l’eccezionalità del progetto riguarda anche il suo posizionamento in città: solitamente questo genere di villaggi degli acquisti viene allocato fuori dai centri cittadini, per tutelare i negozi tradizionali dalla concorrenza dei prezzi scontati.
I risultati economici, raggiunti nei contratti con i marchi, è stato sottolineato durante l’incontro romano, hanno superato le aspettative previste dagli studi di fattibilità e tale successo viene attribuito in gran parte al fatto che gli investitori coinvolti vantano un’importante esperienza nei più significativi sviluppi immobiliari destinati a ospitare outlet di lusso, in Francia, Italia, Gran Bretagna, Spagna e Russia.


Il progetto, diversamente da qualsiasi altro in Finlandia o Scandinavia, è stato sviluppato da un gruppo di “veterani” del business europeo di questi centri come John Milligan – già a capo dello European Retail in JLL e cheha capitanato il programma di leasing di tutti i progetti iniziali dei centri outlet McArthur Glen, Byrne Murphy - co-fondatore di MCArthur Glen Europa e principale promotore di outlet in Europa, Gerald Parkes – un’esperienza alla guida di Real Estate Private Equity presso Lehman Brothers, Luca de Ambrosis – un’altra figura di primo piano come promotore di outlet in Europa, responsabile per il leasing di dieci centri outlet europei nel corso della sua carriera e Membro del Consiglio e Strategic Advisor di Value Retail di Nonex e Cameron Sawyer, presente all’evento, che ha sviluppato il primo centro outlet in Russia.


“Non vediamo l’ora dell’apertura della prima fase del progetto Kotka Old Port nel 2018, al culmine dell’intenso lavoro dei promotori in cooperazione con la stessa città di Kotka”, afferma Henry Lindelöf, sindaco di Kotka. “Il progetto è la pietra angolare del piano omnicomprensivo di sviluppo dell’area portuale di Kotka che è iniziato con la costruzione del Centro Marittimo Vellamo e con il trasferimento del National Marine Museum di Finlandia da Helsinki a Kotka, un altro programma inizialmente considerato da molti come irrealizzabile. Oltre a Kotka Old Port Designer Outlet Village, siamo coinvolti in diverse altre iniziative che fanno sempre parte di questo piano, incluso il trasferimento nell’area del vecchio porto della XAMK University di Scienze Applicate, che porterà con sé 2500 studenti, circa 300 dipendenti e un grande impulso alle attività dell’area. Un’azione in perfetta sinergia con le future fasi del progetto Kotka Old Port, inclusi gli hotel, le residenze e i potenziali nuovi elementi di business. Tutti insieme provvederanno a dare un ulteriore impulso al rinnovo della vita urbana e dell’economia dell’area.” Il comune di Kotka, ha impegnato un centinaio di milioni di euro nello sviluppo dell’area che avrà anche notevoli ricadute occupazionali, per circa un migliaio di addetti.
Anche l'ambasciatore di Finlandia Janne Taalas ha espresso una valutazione positiva sul progetto: "Kotka Old Port è un esempio di un progetto coraggioso e visionario. In Finlandia, particolarmente tra i viaggiatori nella zona di Helsinki c'è una grande richiesta per le grandi firme e marchi italiani. L'Europa, al momento, ha bisogno di investimenti ambiziosi proprio  come questo."


 

Fonte: Foto: Gianfranco Nitti
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