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Roma, sicurezza: alla Regione audizione con i presidenti del quarto e sesto municipio
01/02/2017 01:09:00
Roberta Della Casa e Roberto Romanella intervenuti in commissione speciale criminalità sulla situazione nei loro quartieri

 

Redazione

ROMA - La commissione speciale sulle infiltrazioni mafiose e sulla criminalità organizzata del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Baldassarre Favara, ha incontrato oggi Roberta Della Casa e Roberto Romanella, presidenti, rispettivamente, del quarto e del sesto municipio di Roma Capitale, per relazionare sullo stato della sicurezza e sui fatti criminali nei loro quartieri, anche alla luce della relazione del capo della Polizia in commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie dello scorso 10 gennaio. Dall’audizione sono emerse valutazioni in parte coerenti con il resoconto di Franco Gabrielli nella commissione parlamentare, ma anche nuove indicazioni sulla situazione che riguarda soprattutto quartieri come San Basilio (quarto municipio) e Tor Bella Monaca (sesto municipio).
 
Entrambi i presidenti, in apertura dei loro interventi, hanno sottolineato come il poco tempo a disposizione dal loro insediamento alla carica di presidenti di municipio (circa 7 mesi) non abbia ancora consentito di intraprendere azioni di contrasto basate su programmi di lungo periodo, essendo stati impegnati maggiormente a fronteggiare le emergenze. Entrambi hanno concordato come sia necessario invece mettere in campo iniziative e programmi di lungo periodo per contrastare il degrado e il verificarsi di fatti criminali in alcune zone dei due municipi in questione. Su questo punto, i due presidenti hanno annunciato una serie di iniziative che saranno avviate nei prossimi mesi, con particolare riferimento alle attività di biblioteche e teatri.
Nel corso della sua relazione, Roberta Della Casa ha definito “riduttivo” parlare solo di San Basilio, visto che in quel quartiere “vive solo il 6 per cento dei 180mila abitanti del municipio”, ha detto. Dopo aver tuttavia fatto riferimento alla presenza di gruppi criminali dediti allo spaccio di droga e alle difficoltà di controllo del territorio a San Basilio – a suo dire aggravate anche dalla conformazione urbanistica del quartiere, che rende difficile persino l’accesso in alcuni gruppi di case – Della Casa ha però indicato nella corruzione il problema principale del suo municipio. La presidente ha infatti spiegato che al suo insediamento ha trovato una situazione di “cattiva amministrazione” che permea molte attività, con particolare riferimento alle cooperative coinvolte nell’inchiesta “Mondo di mezzo” che sono “ancora presenti e operanti, in virtù di bandi precedenti”, ha detto Della Casa.
 
Roberto Romanella ha centrato la sua relazione sulle difficoltà di gestione di un municipio con “300mila abitanti, suddiviso in quartieri-satellite lungo le tre direttrici Collatina-Prenestina-Casilina, divisi da ampie zone di campagna – ha detto – in cui si possono trovare rifiuti di ogni genere”. Difficoltà alle quali, secondo Romanella, si aggiungono altre criticità come la presenza di persone ubriache in alcuni quartieri, agevolata dall’apertura 24 ore su 24 di alcuni esercizi che vendono frutta e verdura ma anche alcolici (circostanza che il presidente ha dichiarato di aver più volte segnalato alle forze dell’ordine). Altra criticità denunciata da Romanella è stata quella dell’assenza di appalti per la manutenzione di strade, edifici e spazi pubblici, che lo ha costretto a dedicarsi quasi esclusivamente alla gestione delle emergenze in questi primi 7 mesi di mandato. A tal proposito, il presidente del sesto municipio ha sottolineato come sia stato complicato ma determinante intervenire con un appalto sulla manutenzione delle case popolari. Valorizzazione dei beni archeologici lungo la via Prenestina e programmi di “rinascita culturale”, sono le soluzioni proposte da Romanella contro il degrado urbano e civico in cui versano alcune zone del suo municipio.
 
I due presidenti hanno poi risposto alle domande poste dai consiglieri regionali su singole questioni che interessano i loro municipi. Marta Bonafoni (Si-Sel) ha chiesto chiarimenti su una possibile declassificazione della biblioteca “Aldo Fabrizi” a San Basilio e poi su quali proposte a carattere sociale e culturale la presidente Della Casa intende mettere in campo. Fabrizio Santori (FdI) ha auspicato da parte dei due presidenti posizioni contrarie all’eventualità che il prefetto di Roma individui nei loro municipi zone da destinare alla creazione di punti di accoglienza di immigrati, con particolare riferimento al Tecnopolo su via Tiburtina e a Torre Spaccata, ricevendo rassicurazioni in tal senso. Gian Paolo Manzella (Pd) ha suggerito di puntare su bandi aventi ad oggetto la creatività, che stanno dando buoni risultati a livello regionale, come strumento per fronteggiare degrado e disagio sociale. Fabio De Lillo (Cuoritaliani) ha auspicato lo sblocco dei bandi comunali, fermi a causa dell’inchiesta che ha coinvolto Roma Capitale. Gianluca Perilli e Silvana Denicolò (M5s), infine, hanno messo in evidenza la buona amministrazione nei primi 7 mesi di mandato, esortando i due presidenti a proseguire nell’opera di risanamento e di rilancio nei due municipi.
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