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Politica e Amministrazione
Il giudice Imposimato a Genzano per dire "no" al referendum
10/10/2016 13:16:00
Due ore e mezzo di interventi e dibattito con la sala allestita con tanto di mostra fotografica e le oltre 150 persone che sono rimaste fino all'ultimo istante

Redazione

GENZANO - Domenica 9 ottobre una gremitissima sala dell'Infiorata ha ospitato l'evento del Movimento 5 stelle di Genzano di Roma cui ospite di eccellenza è stato il giudice Ferdinando Imposimato. Due ore e mezzo di interventi e dibattito con la sala allestita con tanto di mostra fotografica e le oltre 150 persone che sono rimaste fino all'ultimo istante.
Il No alla riforma costituzionale è risuonato nelle parole di tutti e tre i relatori, a partire dal Sindaco le cui parole di orgoglio per rappresentare una cittadinanza così attiva hanno dato il via alla manifestazione:”Ringrazio il presidente della Corte di Cassazione Ferdinando Imposimato, la senatrice Elena Fattori, gli attivisti del Movimento 5 Stelle per la magnifica organizzazione e i numerosi cittadini intervenuti che hanno partecipato con interesse. Vorrei che la giornata di oggi segnasse il punto di partenza per l'affermazione netta delle ragioni del NO a questo progetto di demolizione della Costituzione. Genzano si è dimostrata da subito pronta all'impegno per la difesa della democrazia, e io sono orgoglioso di rappresentare questa comunità."
E' stata poi la volta di Imposimato che ha illustrato i meandri che egli stesso ha definito “delinquenziali” di una riforma voluta per proseguire in totale autonomia un progetto volto a “regime e dittatura”. Il Presidente ha emozionato e con enfasi ha snocciolato molte questioni presenti nella riforma: l'espansione dell'autodichia (l'autoregolamentazione delle istituzioni che le fa diventare ancora più casta), la bugia del risparmio che poteva passare dal dimezzamento di tutti i parlamentari ma che invece lascia un Senato vincolante a “uso e consumo di Renzi” con una minore spesa di appena 50 milioni di euro all'anno, di una sottrazione di democrazia rappresentativa per un Senato di nominati dal segretario di partito, della complicazione di un testo che non si sa bene chi realmente lo abbia redatto e di profili corruttivi a cui si andrà incontro.
Un intervento da pelle d'oca, un messaggio di speranza rivolto al Movimento 5 stelle definito da Imposimato come “Cittadini nelle istituzioni che perseguono ciò che dicono. Ma quale populismo, sono gli unici a difendere la Costituzione, oggi come allora quando per l'articolo 138 salirono sul tetto di Montecitorio”.
Ha chiuso la rassegna la nostra Portavoce in Senato Elena Fattori che la riforma l'ha vissuta da vicino, che l'ha sofferta nelle notti di un'aula vuota per la discussione generale:” La riforma l'hanno voluta Jp Morgan, UBS (ndr Unione Banche Svizzere) e una serie di poteri estranei alla democrazia. Le procedure non saranno più snelle, anzi vengono imposti dei vincoli ancora maggiori. Per la Boccadutri, che ridava il finanziamento ai partiti, le votazioni sono avvenute in 12 ore, segno che se le cose le vogliono le fanno in fretta.” ha detto la senatrice, anche lei sviscerando nel dettaglio diversi articoli del famoso ddl Boschi:” Il Ministro Boschi nemmeno ha letto il testo e lo si capisce dalle cose che dice in tv. I nostri emendamenti sono stati tutti bocciati e ai dissidenti del Pd è stato negato l'accesso in Commissione. Un Parlamento e un Governo illegittimi, con la complicità di un indagato per corruzione come Verdini, sono il novero di coloro che si autodefiniscono i nuovi costituenti. Mi commuove la partecipazione e l'interesse di una Genzano che non delude mai.”
Alla fine si è aperto il dibattito con le domande e le osservazioni dei cittadini intervenuti e anche dell'ANPI che ha unito il proprio NO a quello dell'M5S.
Gli attivisti di Genzano che hanno organizzato l'evento, mettono a disposizione la mostra fotografica per tutti quelle associazioni o cittadini che ne vogliano usufruire come strumento di sensibilizzazione sulla Costituzione. Fotografie d'epoca accompagnate dalle frasi storiche dei padri costituenti per tenere sempre a mente l'importanza della nostra carta dei diritti fondamentali.
 

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