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DISTANZIATORE
Il caso politico
Anguillara, Chiriatti: "le ragioni della mia cacciata"
29/08/2016 08:27:00
L'ex vicesindaco ha spiegato le ragioni, o meglio a suo dire, la "mancanza di ragioni" per le quali si è interrotto il rapporto di fiducia con la sindaca Anselmo

 

di Simonetta D'Onofrio


ANGUILLARA (RM)
- Avrebbe dovuto essere il rappresentante delle aree periferiche: prima consigliere poi assessore e vicesindaco. Ma così non è stato. Per alcuni l'uscita di Giovanni Chiriatti - il sindaco Anselmo gli ha tolto le deleghe - dall'amministrazione pentastellata è stata letta come un "attacco alla democrazia rappresentativa", "alla comunità", a chi ha espresso la preferenza, nel quartiere di Ponton dell'Elce, per "il più votato tra i candidati del Movimento Cinque Stelle di Anguillara Sabazia". Il risultato ottenuto da Chiriatti è infatti considerato dai più determinante per la vittoria della lista e dell'elezione a sindaco di Sabrina Anselmo.

 

Il caso Chiriatti Il malcapitato, ha di fatto rinunciato, come previsto dal Tuel (Testo Unico degli Enti Locali), alla carica di consigliere per accettare quella di assessore e vicesindaco assegnategli da Anselmo per poi trovarsi con un pugno di mosche in mano: ovvero gli sono state in seguito revocate delega e carica di vicesindaco dopo un mese dall'insediamento e mentre lo stesso si trovava in vacanza. Questo, in estrema sintesi, quanto ribadito dall’ex vicesindaco Chiriatti nella riunione di domenica sera, convocata al Centro Anziani comunale di Ponton dell'Elce.

 

L'entrata di Andrea Piccioni Davanti a una nutrita rappresentanza di cittadini della frazione periferica di Anguillara, Chiriatti ha spiegato le ragioni, o meglio a suo dire, la "mancanza di ragioni" per le quali si è interrotto il rapporto di fiducia con la sindaca Anselmo. Una versione dei fatti ovviamente in contrasto con quella cordiale e pacifica diramata a mezzo stampa dall’Amministrazione a Cinque Stelle. Chiariatti ha raccontato di aver rivolto alla sindaca forti critiche per un eventuale incarico che la giunta stava pensando di conferire ad Andrea Piccioni, già assessore con l’ex sindaco Antonio Pizzigallo in una giunta di centrodestra quale rappresentante de La Destra di Storace. Lo stesso Chiriatti ha sottolineato come tale decisione andasse in contrasto con i principi fondanti della politica portata avanti dal Movimento Cinque Stelle, intaccando negativamente le aspettative e "quel legame fiduciario instaurato con i cittadini che lo avevano sostenuto nel tempo". In seguito uno dei posti in giunta è stato occupato proprio da Piccioni. Quest'ultimo in tempi non sospetti e nelle ore immediatamente successive all'insediamento dell'amministrazione aveva espresso le sue perplessità nell'accettare un incarico assessorile dati i propri impegni professionali di avvocato. 

 

La rappresentanza del voto Oltre alla vicenda personale e alla questione legata al quartiere, alcuni cittadini hanno evidenziato alcune problematiche relative la rappresentanza del voto che in tutta questa vicenda sembra essere stata messa da parte. Si è criticato anche il fatto che  appena trenta giorni dopo la nomina, ben il sessanta per cento della giunta sia cambiata: sono infatti saltati ben tre assessori.


Il comitato di quartiere 9 Aspre critiche anche verso i rappresentanti del comitato di quartiere n.9. Più volte i cittadini hanno chiesto spiegazioni su quali iniziative avessero preso in merito alla vicenda Chiriatti e se avessero incontrato la sindaca e quali fossero state eventualmente le risposte. A tali domande la presidente del comitato di quartiere Francesca Martini non ha reputato la sede idonea a fornire tali risposte. Ha infatti detto: “Non rispondiamo in questa sede”. Parole queste, che hanno lasciato di stucco alcuni dei presenti. Chiriatti ha quindi condannato la condotta del comitato di quartiere, aggiungendo di aver ricevuto anche sgradevoli attacchi da parte di qualche rappresentante dello stesso.


La lettera dei cittadini alle istituzioni
Durante l'incontro è stata anche letta una lettera congiunta di alcuni cittadini che hanno voluto  denunciare nero su bianco la vicenda accaduta ad Anguillara. La missiva sarà inviata alle alte cariche istituzionali, presidenti di Camera e Senato, alla stampa, ai gruppi politici nazionali, locali e all’Anci. Il testo è stato sottoscritto anche da diversi presenti e sarà sottoposto nei prossimi giorni anche al resto dei cittadini tramite una raccolta firme.Dall'incontro è dunque emersa una insoddisfazione diffusa in merito alle modalità e scelte prese dal sindaco riguardo il caso Chiriatti. Proprio a causa di queste vicende politiche, alcuni presenti si stanno attivando per la costituzione di un “Comitato per i Diritti di Cittadinanza”, con la finalità di coinvolgere i cittadini di Anguillara affinché la questione non rimanga circoscritta al solo quartiere di Ponton Dell'Elce.

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