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Ambiente & Territorio
Monte Porzio Catone: Italia Nostra dice no a nuove colate di cemento
12/08/2016 20:20:00
Del Vescovo: "È evidente l’impatto nefasto che si avrebbe sulla fisionomia del paesaggio e sulle caratteristiche geomorfologiche originarie del territorio"

Red. Cronaca

MONTE PORZIO CATONE (RM) - Italia Nostra Castelli Romani scende in campo contro una recente delibera del Comune di Monte Porzio Catone con la quale è stata approvata una nuova convenzione urbanistica che comporterebbe una importante edificazione in località Colle Formello per 17 mila metri cubi su circa sei ettari e  per quasi 200 nuovi abitanti.  "Italia Nostra Castelli Romani esprime la sua profonda preoccupazione per l’ennesima “colata di cemento” - si legge nella lettera inviata al Commissario Straordinario e al direttore del Parco Regionale dei Castelli Romani - che si prospetta all’orizzonte e rivolge un sentito appello all’Ente Parco Regionale dei Castelli Romani affinché si adoperi  con determinazione per scongiurare  tale importante edificazione. Occorre tener presente - evidenzia Enrico Del Vescovo presidente di Italia Nostra Castelli Romani - che l’area interessata dall’intervento suddetto, in base al Piano Regolatore vigente del comune di Monte Porzio Catone, risulta in parte significativa ricadere in Zona E – “Boscate ed agricole” Sottozona E1A “Boschiva montana di tipo A” ed in parte in Zona F – “Aree servizi ed attrezzature pubbliche di uso pubblico” sottozona F3 “Verde pubblico attrezzato”.    E’ evidente - prosegue Del Vescovo - l’impatto nefasto che si avrebbe sulla fisionomia del paesaggio e sulle caratteristiche geomorfologiche originarie del territorio e, dunque, Italia Nostra, intende raccogliere le preoccupazioni dei numerosi cittadini che desiderano venga preservata l’integrità del territorio a beneficio della salubrità ambientale  e della qualità della vita. Osserviamo, inoltre, che, secondo talune testimonianze locali, nella zona in questione fino ad almeno dieci anni fa c’era un pregevole bosco di castagni e che, col tempo, gradualmente ma inesorabilmente, togliendo albero dopo albero, il bosco è diventato sempre più rado fin quasi  a scomparire. Riteniamo occorra ripristinare le caratteristiche originarie del luogo - conclude il Presidente di Italia Nostra Castelli Romani - e che, comunque, sia doveroso preservare un’area ancora verde necessaria a mantenere la qualità paesaggistica dei Castelli Romani da troppo tempo minacciata dall’avanzata irrefrenabile del cemento, nonostante l’abbondanza di alloggi  disponibili, rimasti invenduti ed ancora disponibili sul mercato".
 

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