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DISTANZIATORE
Il caso
COTRAL, "RAGGI" ESPELLENTI: LICENZIATI SEI DIRIGENTI
14/07/2016 13:59:00
"Nomine non corrette del 2010: Perché se ne accorgono adesso dopo sei anni?"

di Chiara Rai
Regione Lazio / Cotral - Licenziati in tronco sei dirigenti dell’azienda del trasporto su gomma del Lazio Cotral. Cinque di loro sono stati nominati dal centrosinistra nel 2010 quando l’attuale presidente dell’azienda dai pullman blu Amalia Colaceci era assessore provinciale ai Trasporti con Nicola Zingaretti presidente e al governo della Regione Piero Marrazzo. Ci fu un concorso interno e queste persone entrarono come quadri.

I licenziamenti Le cause dei licenziamenti sembrerebbero essere, per quei cinque, la nomina all’epoca senza che venisse esperita una selezione ma la questione non è ancora del tutto chiara. Alla porta, questo martedì, sono finiti Spinetti, Ponzi, Cairoli, Di Vittorio, Pucci - dirigente di gare e contratti- e Ferraro, responsabile della manutenzione. Quest’ultimi due hanno 90 giorni di preavviso perché titolari di deleghe su alcune gare mentre gli altri già sono stati messi alla porta. Di Vittorio non fa parte dei cinque nominati senza selezione ma sarebbe stato mandato a casa per altri motivi, probabilmente perché la sua casella è stata soppressa, nei fatti si occupava di revisione dei conti ma comunque ha un’età pensionabile.

Il Sindacato A confermare i licenziamenti è il segretario del sindacato SUL Renzo Coppini: “Documenti non ne abbiamo ma sappiamo che queste sei persone sono state mandate a casa dall’oggi al domani, letteralmente accompagnati alla porta per problemi di nomine non corrette. Perché se ne accorgono adesso dopo sei anni? Eppure la Provincia, con Colaceci assessore ai Trasporti, era proprietaria di una buona parte delle azioni Cotral: perché solo adesso si accorgono di nomine non corrette? Quando i sei quadri sono stati nominati c’era la legge Brunetta, capisco che l’azienda voglia rispettare la legge ma quello che contestiamo sono le modalità perché parliamo di persone giovani con famiglie che hanno sempre svolto con diligenza il loro lavoro”. Lo scoppio ritardato dopo sei anni potrebbe preludere a un cambio di “pedine piddine” dopo l’avvento dei pentastellati in Campidoglio che avrebbero spazzato via oltre un centinaio di componenti Pd dai consigli di amministrazione, tra cui diversi grandi elettori del presidente Zingaretti. Adesso, con questa “pulizia” chissà chi prenderà il posto dei silurati? Ai ripari, si salvi chi può. Intanto oggi verrà presentato il piano industriale dell’azienda.  

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