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Il caso
ANGUILLARA, "ACQUA AVVELENATA E CANCEROGENA": NON SI STRUMENTALIZZA LA SALUTE!
13/07/2016 13:46:00
Adesso Stronati si affanna a pubblicare normative, ordinanze, analisi dell’acqua quando basterebbe rettificare, qualora le sue dichiarazioni non fossero veritiere

Redazione
Anguillara (RM)
- Ebbene, numerose le “piroette riparative” diffuse nel social dall’ex assessore all’Ambiente di Anguillara Enrico Stronati, dopo l’articolo che abbiamo pubblicato con le sue rivelazioni allarmistiche per aver asserito che dal 2001 al 2013 è stata fornita “acqua avvelenata e cancerogena” nel quartiere di Ponton Dell’Elce ad Anguillara. Adesso si affanna a pubblicare normative, ordinanze, analisi dell’acqua quando basterebbe rettificare, qualora fossero false, le dichiarazioni scellerate e scriteriate fatte che in toto, sia nella forma che nel contenuto, sono scioccanti, fuorvianti e danneggiano l’operato degli amministratori che si sono succeduti dal 2001 al 2013. Perché se è vero, come dice Stronati, che è stata erogata per 12 anni acqua avvelenata e cancerogena saremmo di fronte a delle azioni criminose che non riteniamo siano state perpetrate in quanto negli anni sono state emesse delibere di divieto di utilizzo dell’acqua nel momento in cui le analisi registravano valori oltre la norma.

Dunque come è possibile che sia stata erogata alla cittadinanza “acqua avvelenata e cancerogena”? Ma Enrico Stronati, almeno finora, non sembra voler rettificare quanto scritto, forse si tratterebbe di un gesto troppo umile che non è contemplato nel suo modus operandi. Quindi niente “mea culpa” ma un basso attacco all’autore dell’articolo Ivan Galea ricordando che è il fratello di un consigliere di maggioranza pentastellato. Ma non si capisce dov’è lo scandalo: Galea scriveva prima come scrive adesso e non cambia certamente “penna” ora che una delle sue sorelle è stata eletta consigliere. Non ci sembra che sia stato assunto nell’ufficio di segreteria del sindaco.

Dispiace che a emettere facili sentenze sia proprio il figlio di un ex amministratore che ha governato negli anni ‘80/’90 e che è stato consigliere dal 2004 al 2008. Anche in quegli anni è stata somministrata acqua avvelenata e cancerogena oppure c’è stata qualche congiunzione astrale per cui magicamente era limpida, pura e salubre al 100%?

Adesso siamo noi che facciamo una rivelazione a Stronati: ci sono acque minerali dove la concentrazione di arsenico è pari a 50 microgrammi per litro, la stessa percentuale media di concentrazione riscontrata nelle acque negli anni dal 2001 al 2013. Altra rivelazione: l’assunzione di arsenico non provoca alcun danno se è limitata. E di fatto quando i valori hanno superato i limiti di legge, prima stabiliti in deroga a 20 mc/litro e poi a 10, gli amministratori hanno provveduto ad emettere delle ordinanze. Tant’è che il valore massimo di 10 microgrammi per litro è frutto di uno studio che, calcolando un consumo medio giornaliero di un paio di litri, porterebbe un individuo ad assumere nel corso dell’intera vita, attraverso l’acqua potabile, una quantità di arsenico pari a circa mezzo grammo, quindi del tutto priva di conseguenze negative. Bisogna però tenere presente che l’arsenico può essere assunto anche per altre vie. Per esempio, è molto facile trovarlo in pesci e frutti di mare, che lo assorbono dall’acqua in cui vivono. Quindi l’arsenico è nocivo e può arrivare a provocare tumori solo se assunto in grandi quantità ma da qui a parlare di “acqua avvelenata e cancerogena” ce ne vuole.

Perciò, cosa intende Stronati quando asserisce che ai cittadini è stata somministrata acqua avvelenata e cancerogena per 12 anni? Allora se si fosse riferito all’arsenico avrebbe dovuto dire che sin dalla nascita dell’umanità fino al 2013, anno in cui sono intervenuti i paladini della salute dei cittadini che hanno arginato un processo letale di avvelenamento in corso. Ma siamo seri per favore. Non sono le parentele e i fattarelli raccontati nei bar a cambiare lo stato dei fatti: Stronati ha fatto delle dichiarazioni molto gravi che offendono gli ex amministratori e gettano ombre sul fatto che presumibilmente non si è tutelata la salute della collettività per dodici lunghi anni. Le lezioni di Stronati su analisi e “consigli per l’uso” sono davvero superflue, adesso si pretende chiarezza. I cittadini di Anguillara sono o non sono stati “avvelenati” per 12 anni?
 

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