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DISTANZIATORE
La gara
Le autovetture storiche partecipanti al raduno si sono mosse, a distanza di un minuto l'una dall'altra, lungo il percorso di gara che ha attraversato il centro storico di Tarquinia e il Lido
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Redazione

TARQUINIA (VT)
- Si é svolto domenica 16 luglio 2017, a Tarquinia, il raduno delle auto storiche, giunto alla seconda edizione e organizzato dell'Etruria Historic Racing Club, sodalizio presieduto da Emilio Patara.

I partecipanti si sono sfidati in una gara di regolarità, che è stata vinta da Massimo Corinti, seguito sul podio da Guido Mazzella e Sergio Nicolò. A seguire Valentino Sensi, Antonio Cristaudo, Luigi Speranza, Fabio Pepe, Ezio Alessi, Fabrizio Iacoponi, Walter Mazzella, Fabrizio De Santis, Luca Ionta, Antonio Patara, Chino Natalini, Alessio Natali, Remo Ferdinandi, Sergio Iacoponi, Marco Mandola, Enrico Cima, Pasquale Palermo, Salvatore Pellegrino, Pietro Capobianco, Domenico Zappatore e Mario Augusto Gasbarri. Tra le donne ha prevalso Maria Sfregola, seconda Giulia Carletti.

Le autovetture storiche partecipanti al raduno si sono mosse, a distanza di un minuto l'una dall'altra, lungo il percorso di gara che ha attraversato il centro storico di Tarquinia e il Lido. La competizione é terminata sul piazzale della sede di Tarquinia della Cantina Sociale Cerveteri, dove si è svolta la premiazione e il pranzo.

Il consigliere comunale Silvano Olmi ha salutato gli ospiti e ha consegnato i premi ai vincitori e i riconoscimenti a tutti gli iscritti. Il presidente del club Emilio Patara ha elogiato, in particolare, l'impegno profuso dal socio tarquiniese Ezio Alessi e ha ringraziato i gestori del punto vendita di Tarquinia della Cantina Sociale Cerveteri.

Ambiente & Territorio
Il Comitato per il diritto alla Mobilità di Tarquinia e la sezione Etruria di Ialia nostra onlus ricevute presso il dica
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Redazione


TARQUINIA (VT) - Lo scorso giovedì 6 luglio i rappresentanti del Comitato per il diritto alla mobilità di Tarquinia e di Italia Nostra Onlus, a seguito di richiesta formale, sono stati ricevuti presso il Dipartimento per il Coordinamento Amministrativo della Presidenza Del Consiglio dei Ministri per approfondire lo stato della procedura di esame dell'ultimo tratto del tracciato della SS 675 nel suo tratto finale Monte Romano-Tarquinia.

“Ricordiamo – dichiarano dal Comitato per il Diritto alla Mobilità di Tarquinia -  come, secondo il progetto di ANAS, questo tracciato dovrà collegare Monte Romano con l’autostrada Tirrenica a sud di Tarquinia attraversando e deturpando definitivamente ed irrimediabilmente la valle del fiume Mignone, da sempre un vanto naturalistico, paesaggistico ed archeologico e per questo inserita nella Rete Natura 2000 con la ZPS IT6030005 Comprensorio Tolfetano-Cerite-Manziate e il SIC IT6030001 Fiume Mignone (medio corso), siti tutelati dalla direttiva europea Habitat (conservazione degli habitat naturali di particolare pregio nel territorio europeo). I siti appartenenti alla Rete Natura 2000 sono infatti considerati dalla normativa europea di grande valore in quanto habitat naturali, in virtù di eccezionali esemplari di fauna e flora ospitati.

L'intervento del DICA – proseguono dal Comitato - si è reso necessario a seguito della bocciatura del cosidetto tracciato verde da parte della Commissione VIA del Ministero dell'Ambiente che ha giudicato improponibile la realizzazione della superstrada in questo sito giudicando “immitigabili ed irreversibili“ i danni che l'opera causerebbe all'ambiente. La procedura a questo punto prevede che il DICA produca un'istruttoria da sottoporre al Consiglio del Ministri affinché questo, un organo emenentemente politico, possa concedere la compatibilità ambientale negata dai tecnici del Ministero dell’Ambiente e procedere, nonostante tutto, alla realizzazione del tracciato selezionato.

Nel corso dell'incontro sono state fermamente ribadite le ragioni (già rappresentate precedentemente in una dettagliata memoria scritta) della contrarietà dei Comitati e delle Associazioni Ambientaliste  a questa localizzazione dell'opera fornendo ulteriori spunti di informazione affinché vengano riconsiderati tutti gli aspetti che (come già formalmente espresso dal Ministero dell'Ambiente) rendono la superstrada incompatibile con questa localizzazione ribadendo come non verrà minimamente abbassato il livello di attenzione dei cittadini, comitati ed associazioni su una decisione scellerata che, tra le altre cose, confligge pesantemente con importanti direttive europee in materia di conservazione e tutela di beni ambientali e che vedrà l'opposizione del territorio a tutti i livelli del procedimento in corso.

La vicenda purtroppo continua a mostrare come le uniche voci di ragionevole e documentato dissenso ad una catastrofe ambientale annunciata restino quelle dei cittadini e del territorio e che la solita politica dominata dalla propaganda e dalla necessità di visibilità (in un periodo in cui dei vecchi partiti rimane unicamente una guerra tra bande) si eclissi completamente quando è il momento di decisioni importanti e responsabili.

Non si rileva infatti più alcun intervento su questo problema di tutti quegli amministratori locali (maggioranza o opposizione pari si dimostrano, come peraltro evidenziano le scellerate dichiarazioni di consenso del Sindaco di Civitavecchia ormai estraneo a qualsiasi azione di tutela ambientale) che, nella fase iniziale di questa battaglia, solo perché incalzati dall'attenzione e dalla continua attività dei cittadini, avevano giurato che non avrebbero mai abbandonato questa lotta e che sarebbero stati sempre al fianco dei loro territori.

Ebbene ci piacerebbe che questi impavidi uomini delle istituzioni locali, ampiamente presenti su tutti i palcoscenici quando recentemente si è trattato di riproporre le loro vecchie propagande elettorali, avessero il coraggio di tornare sul palcoscenico e questa volta non per la solita parata ma per sostenere una lotta che rischia di lasciare sul terreno l'integrità degli ultimi luoghi intatti che restano alla comunità...

Ma come qualcuno ha già spiegato qualche anno prima di noi “il coraggio non ce l'ha non se lo può dare.”
 

Difesa
L’MCM è un sistema di combattimento a distanza ravvicinata che risponde alle peculiari esigenze operative militari
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Redazione


VITERBO
- Gli Allievi Marescialli del XIX corso “Saldezza”, nell’ambito delle attività addestrative pianificate per l’Esercitazione “Una Acies 2017”, hanno svolto lezioni di perfezionamento di “Metodo di Combattimento Militare” (MCM), disciplina già avviata in fase basica durante il primo anno accademico presso la Scuola Sottufficiali dell’Esercito.


L’MCM è un sistema di combattimento a distanza ravvicinata che risponde alle peculiari esigenze operative militari. Questa disciplina è stata studiata al fine di garantire al militare, completamente equipaggiato, la sopravvivenza sul campo di battaglia, senza l'impiego delle armi da fuoco. Le lezioni offrono ai futuri Istruttori una formazione completa, sia sulle discipline da combattimento che sui traumi e sulla psicologia del combattente. Sviluppato su mandato dello Stato Maggiore dell’Esercito da parte di un Gruppo di Progetto su base 187° Reggimento Paracadutisti, l’MCM utilizza tecniche mutuate da altri sistemi di combattimento militari impiegati da Forze Armate di altri Paesi e da arti marziali e sport di combattimento. Dal 2014 è diventato ufficialmente il sistema di combattimento corpo a corpo della Forza Armata.

 

Nel mese di luglio gli Allievi Marescialli del XVIII corso “Lealtà” e del XIX corso “Saldezza” saranno impegnati, per tre settimane, nel ciclo di attività, finalizzate ad acquisire la necessaria capacità di operare secondo le procedure tecnico-tattiche di livello squadra e plotone, che saranno condotte nei poligoni e nelle aree addestrative laziali nell’ambito dell’Esercitazione “UNA ACIES 2017”.
 

Politica e Amministrazione
Anche ai consiglieri che non fanno parte dell’esecutivo verranno attribuite delle deleghe nell’ottica di uno spirito di partecipazione e collaborazione
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TARQUINIA (VT)
- Dopo un breve confronto sono stati individuati i nomi dei futuri assessori. Il tutto si è svolto in un clima di affiatamento, di collaborazione e di totale concordia tra il Sindaco e i neoeletti della maggioranza consiliare.
L’esecutivo è l’espressione delle liste e non vi sono assessori “esterni”.
La Giunta è stata varata nel pieno rispetto del principio di pari opportunità, valutando adeguatamente le competenze, la sensibilità e la disponibilità di ciascuno dei consiglieri eletti.
Anche ai consiglieri che non fanno parte dell’esecutivo verranno attribuite delle deleghe nell’ottica di uno spirito di partecipazione e collaborazione continua con il Sindaco e gli assessorati .
Oggi il Sindaco Pietro Mencarini ha firmato i decreti di nomina degli assessori che verranno presentati al primo consiglio comunale.
La composizione della Giunta è la seguente:


Manuel CATINI con delega ai seguenti servizi “Servizi Sociali e Politiche Giovanili”
Alfonso MICOZZI con delega ai seguenti servizi: “Agricoltura, Artigianato ed Attività produttive”
Laura SPOSETTI con delega ai seguenti servizi “ Lavori Pubblici- Impianti tecnologici”
Pietro SERAFINI con delega ai seguenti servizi ”Turismo e promozione turistica –Prodotti Tipici”
Martina TOSONI con delega ai seguenti servizi “Cultura e Spettacolo”


 

Lazio virtuoso
Al Tempio di Adriano nella Capitale consegnato il prestigioso riconoscimento alle aziende Monte Jugo e Faraoni
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TUSCIA - Aziende della Tuscia sul podio della 14° edizione del “Premio Roma”, consegnato venerdì 23 giugno al Tempio di Adriano nella Capitale nell’ambito del concorso dedicato ai formaggi organizzato da Agro Camera, in collaborazione con Arsial e in sinergia con Unioncamere Lazio e il sistema delle Camere di Commercio della regione.

Buona la partecipazione delle imprese della provincia di Viterbo da cui sono scaturiti tre importanti riconoscimenti. Nella sezione regionale, per la tipologia “formaggi affinati”, un primo premio con lo “Stagionato di vino” dell’azienda agricola Monte Jugo, mentre nella sezione nazionale e internazionale per la tipologia “formaggi a crosta fiorita, a crosta lavata ed erborinati” si conferma ai vertici nazionali il Caprino Nobile di Monte Jugo giunto al terzo posto. Sempre nella stessa sezione, per la categoria “formaggi ottenuti da latte crudo di animali a pascolo brado o semibrado”, un ottimo terzo posto del Gran Faraone della Fattoria Faraoni.

“Un buonissimo risultato e una grande soddisfazione per i produttori e il nostro territorio – ha dichiarato soddisfatto Domenico Merlani, presidente della Camera di Commercio Viterbo – che si conferma una realtà con prodotti caseari di eccellenza, infatti anche per le imprese non vincitrici i livelli qualitativi espressi dalla Commissione di valutazione sono stati di ottimo livello”.

Cronaca
Fine di un incubo per un 40enne perseguitato per due anni dallo strozzino
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Red. Cronaca


VITERBO – Cade nelle mani degli usurai e per un 40enne viterbese e la sua famiglia inizia un calvario durato due anni. I fatti iniziano nel 2015, quando l’uomo decide di rivolgersi a chi credeva essere un amico per procurarsi i soldi che gli servivano all’acquisto di una nuova automobile. Un debito non elevatissimo, poco più di diecimila euro, che salirà però vertiginosamente fino a quadruplicarsi. Per ottenere la somma necessaria la vittima aveva dovuto rilasciare cambiali per un importo quasi doppio rispetto al prestito ricevuto, effetti che dopo le prime scadenze l’uomo non era più riuscito a saldare per tempo e che iniziavano a produrre interessi usurai, fino a 250 euro per ogni giorno di ritardo. In breve la situazione diventa insostenibile e così l’uomo si rivolge alla madre, inventando delle scuse su presunti crediti vantati dall’erario scaturiti da una sua precedente attività commerciale.

 

La donna, titolare di un’azienda agricola, per aiutare il figlio dà fondo a tutte le risorse disponibili prosciugando il proprio conto corrente e perfino le pensioni del marito e dell’anziano zio della vittima. Nonostante i continui versamenti il debito però continua a crescere al punto che la vittima è perfino costretta a cedere all’usuraio l’autovettura acquistata con la somma ricevuta in prestito qualche anno prima. Ormai allo stremo, la famiglia non riesce più a pagare e così iniziano telefonate, sms, visite ai familiari con minacce più o meno velate per l’incolumità dei protagonisti. È così che l’uomo decide di rivolgersi ai carabinieri che mettono fine alla vicenda. Nella tarda mattinata di sabato, infatti, i carabinieri della Stazione di Vetralla e quelli del nucleo operativo della Compagnia di Viterbo documentano in flagranza, a valle Faul, l’ultimo incontro tra la vittima e il suo carnefice; assistono alla consegna della somma di 500 euro di cui l’usuraio aveva preteso la restituzione già da qualche giorno minacciando serie ritorsioni e così scatta l’arresto. L’usuraio, un giovane vetrallese di 30 anni, si trova ora agli arresti domiciliari nella propria abitazione, a disposizione dell’autorità giudiziaria viterbese che nei prossimi giorni procederà all’udienza di convalida.
 

Sagre & Eventi
Nel fine settimana del 6 e 7 maggio la 15esima edizione della Sagra dedicata a questo particolare formaggio e ai prodotti tipici della Tuscia
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Redazione


NEPI (VT) - Un prodotto dalle origini antiche almeno quanto la cittadina che lo produce e lo celebra da tempo immemorabile. E’ il Pecorino Romano Dop, che ancora oggi prende vita nelle stesse località dove è nato: le campagne del Lazio. Nel fine settimana del 6 e 7 maggio Nepi, la “città dell’acqua” in provincia di Viterbo, tornerà a festeggiarlo con la 15esima edizione della Sagra dedicata a questo particolare formaggio e ai prodotti tipici della Tuscia.


Nella cittadina ricca di storia che sorge tra torrenti e fonti di acque minerali e solforose – “nepa” in etrusco significa appunto acqua – la squisita specialità sarà l’accompagnamento ideale delle fave e verrà proposta insieme ai migliori prodotti tipici del territorio come la scapicollata, una particolare pancetta stagionata e insaporita con aromi naturali, o il salame cotto, un’altra rarità gustosa e ricercata inventata agli inizi del 900’ da un norcino locale; senza dimenticare la pizza con cipolla nepesina, piatta e non tonda – Nepi è conosciuta anche come “la città dei cipollari” – e una ricca selezione delle specialità della zona come il miele, le confetture, il vino e l’olio.


Furono gli Antichi Romani i primi a lavorare il latte di pecora per dare vita a quello che sarebbe diventato un giorno il Pecorino Romano Dop, una prelibatezza ormai rara perché la gran parte della produzione è destinata ai mercati stranieri; dal sapore dolce e aromatico oppure piccante e deciso a seconda della stagionatura, può essere grattugiato o servito direttamente in tavola a nobilitare moltissime ricette.


Per un intero fine settimana, intorno a questa parla della gastronomia laziale prenderà vita un evento che metterà in vetrina tutte le eccellenze della Tuscia Viterbese: dalla gastronomia all’artigianato, dal folclore fino alla musica. E’ il caso del concorso di dolcezze a base di ricotta romana in programma sabato, con degustazione a offerta dei prodotti in gara il cui ricavato sarà devoluto alla Croce Rossa Italiana – Comitato Locale di Nepi; oppure, il giorno successivo, dei laboratori didattici “L’Arte del Salame Cotto” e “Il Pecorino Romano, dalla Pecora alla Tavola”; e ancora, sempre domenica, della terza edizione del “Traditional Chef”, la gara gastronomica di piatti a base dei prodotti tipici della Tuscia riservata a cuochi non professionisti, oppure di “Aperi…imparando”, l’aperitivo con l’agronomo che proporrà degustazioni e spiegazioni dei processi produttivi dei prodotti a chilometro zero delle campagne nepesine.
Spazio anche ai più piccoli, con lo spettacolo di magia e “trucca bambini”, alla musica dal vivo, con la banda di Enrico Gai e gli spettacoli itineranti per le vie del centro, e alle bellezze del luogo con il tour guidato per il borgo che comprenderà anche la cascata di Cavatera e le chiese nascoste. Sarà insomma una buona occasione per conoscere Nepi, circondata dalle caratteristiche Forre, affascinanti gole di millenaria erosione che ne delineano il paesaggio; immersa in una natura incontaminata, la cittadina in provincia di Viterbo custodisce gelosamente dei veri e propri gioielli come la Rocca dei Borgia, dove soggiornò Lucrezia, l’acquedotto Settecentesco, il Duomo e la piazza comunale con l’omonimo palazzo progettato da Antonio da Sangallo il Giovane ed abbellita da una fontana del Bernini.
 

Cronaca
Importante operazione antidroga effettuata dalla Compagnia Carabinieri di Ronciglione
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Red. Cronaca

RONCIGLIONE (VT)
- Nell’ultimo fine settimana la Compagnia di Ronciglione, con il suo nucleo Operativo ha dato corso ad una importante operazione antidroga. Da giorni i militari stavano pedinando un giovane del vicino comune di Campagnano di Roma  che con la scusa di portarsi al lavoro in Ronciglione aveva messo in piedi una importante piazza di spaccio. Individuata l’auto con la quale il giovane 28enne si muoveva, i militari lo hanno subito bloccato a Ronciglione, dove nel corso della perquisizione personale e veicolare hanno rinvenuto quasi mezzo etto di hashish. Le stesse operazioni sono state estese poi nella sua abitazione di Campagnano di  Roma,  dove si rinveniva uno zaino colmo di marijuana  (oltre 1 kg),  300 gr. di cocaina ed altro materiale utile al confezionamento dello stupefacente. Il valore totale della droga in sequestro, tutta di ottima qualità (con una percentuale di oltre il 90% di purezza), supera abbondantemente i trentamila euro. Il giovane dopo le formalità di rito è stato tradotto presso il carcere di Rebibbia a disposizione dell’Autorità giudiziaria di Tivoli.
 

Eventi
La storica gara festeggia quest'anno i 90 anni con ben 440 auto d'epoca provenienti da 5 continenti
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Red. Eventi


RONCIGLIONE (VT)
- Il passaggio della 1000Miglia a Ronciglione è il tratto più classico della corsa che si rinnova, come da tradizione, il prossimo 20 maggio. Per preparare al meglio l'evento lo scorso lunedì si è tenuto in Comune l'incontro organizzativo tra il Vicesindaco, Marco Bondini, ed i rappresentanti della corsa Giuseppe Cherubini (Vicepresidente del Comitato Operativo) e Marcello Ferrari (Responsabile Tecnico).

 

La 1000Miglia festeggia quest'anno i 90 anni con ben 440 auto d'epoca provenienti da 5 continenti, presentate lo scorso 8 marzo al Salone dell'automobile di Ginevra. Dopo la selezione delle 705 domande provenienti da 41 Paesi, sono stati selezionati equipaggi in rappresentanza di 36 nazioni e di 5 continenti, che attraverseranno più di 200 comuni, 7 regioni italiane e la Repubblica di San Marino, appartenenti a ben ottantadue diverse Case costruttrici, in centinaia di differenti modelli: Bugatti, Ferrari, Jaguar, Maserati, Alfa Romeo, FIAT, BMW, Lancia, Mercedes-Benz, Aston Martin ed O.M. . A completare questa cifra mai raggiunta da nessun'altra competizione per vetture classiche, ci saranno ulteriori dieci automobili appartenenti alla “Categoria Militare", condotte da alti ufficiali delle diverse Armi delle Forze Armate Italiane, come accadde alla Mille Miglia del 1952.


Enzo Ferrari la definì un “museo viaggiante unico al mondo” e sabato 20 maggio sfileranno per il centro del paese, precedute da 100 vetture del FERRARI TRIBUTE TO MILLE MIGLIA 2017 e da 50 del Mercedes Benz Mille Miglia Challange 2017, con vetture storiche e moderne.
Sul tracciato, che comprenderà anche il Lago di Vico, sono previste sia Prove Cronometrate che Prove di Abilità (prove di costanza a velocità media).


Il Primo concorrente arriverà per il controllo a timbro in Piazza Vittorio Emanuele attorno alle ore 07.00 e la sfilata durerà fino alle 10.30 circa. Parteciperanno concorrenti da tutto il mondo: Giappone, Stati Uniti, Argentina, Germania Olanda Regno Unito, Belgio, Lussemburgo, Svizzera.
 

Politica e Amministrazione
Un tema importante per un appalto di oltre 12 milioni di euro. Il gruppo Moderati e Riformisti: Iil nostro gruppo mai è stato contattato ed invitato a partecipare a riunioni"
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TARQUINIA (VT) - Giovedì 30 marzo è stato convocato il consiglio comunale avente all’ordine del giorno il punto “Appalto per il servizio di igiene urbana”. Il gruppo consiliare dei “Moderati e Riformisti” non parteciperà alla seduta consiliare. A darne notizia sono Giancarlo Capitani e Laura Voccia  di “Moderati e Riformisti per Tarquinia”
Dopo la “cacciata”del vice-sindaco Bacciardi, avevamo infatti pubblicamente dichiarato che il nostro gruppo consiliare, ciononostante, non avrebbe lasciato la maggioranza, riservandosi invero di valutare di volta in volta la posizione da assumere sui vari argomenti da deliberare.

Ebbene, in questi mesi il nostro gruppo mai è stato contattato ed invitato a partecipare a riunioni per la discussione di temi all’ordine del giorno. Riteniamo quindi inaccettabile che un punto così importante, qual’è il capitolato per il servizio di igiene urbana, che prevede un appalto di oltre 12 milioni di euro, possa essere sottoposto a deliberazione senza un serio confronto preliminare e con la convocazione della preposta commissione a soli due giorni dalla data del consiglio, a giochi già fatti e senza oramai alcuna possibilità di cambiare le carte di questo gioco.
In questo scorcio di fine mandato, non senza amarezza, lasciamo quindi all’assolutismo e all’arroganza solitaria di questa maggioranza la responsabilità esclusiva di assumere questa importante decisione.


 

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