Tag Titolo Abstract Articolo
DISTANZIATORE
Cronaca
Innovativi accordi internazionali aprono la strada all’eliminazione delle violazioni dei diritti umani nel settore ittico
immagine

 

di Gianfranco Nitti



ROMA - La FAO e il Vaticano hanno lanciato un appello perché si intensifichino gli sforzi internazionali volti a scongiurare le violazioni dei diritti umani nel settore ittico mondiale - tra cui il traffico di esseri umani e il lavoro forzato - oltre a porre fine alla piaga della pesca illegale. Intervenendo all' evento organizzato dalla FAO e dalla Santa Sede in occasione della Giornata mondiale della Pesca, il Direttore Generale della FAO Jose Graziano da Silva ha affermato che - anche se il settore ittico è fonte di cibo, sostentamento e opportunità per milioni di persone - "esso è allo stesso tempo - sfortunatamente - anche fonte di oppressione per i più vulnerabili".   "Abbiamo notato una maggiore sensibilità dei media al tema degli abusi dei diritti umani nel settore ittico, sia nei paesi in via di sviluppo che in quelli sviluppati. Abusi che vanno dal lavoro forzato, al traffico di esseri umani, al lavoro minorile e alla schiavitù,"  ha affermato Graziano da Silva. "La FAO e la Santa Sede invitano tutti i partner a collaborare per porre fine alle violazioni dei diritti umani lungo l'intera filiera della pesca". "Dobbiamo garantire che il pesce che raggiunge le nostre tavole sia stato prodotto non solo in modo sostenibile per l' ambiente, ma anche rispettando il benessere socio-economico di chi lo ha pescato e lavorato" ha concluso Graziano da Silva. Nel suo intervento, il Segretario di Stato vaticano, Cardinale Pietro Parolin, ha affermato che è necessario agire su tre fronti: fornire aiuto ai pescatori sfruttati per facilitare il loro reinserimento; assicurare il rispetto della legislatura internazionale esistente in materia di pesca; e combattere il traffico e contrabbando illegali per imporre legge ed rispetto dei diritti umani. "Solo lavorando assieme, e coordinando i nostri sforzi, riusciremo a rompere le catene dello sfruttamento che colpisce il settore della pesca in molti paesi" ha affermato.
Il Cardinale Parolin ha presentato un nuovo Messaggio della Santa Sede che condanna "la tragica realtà che vede centinaia di migliaia di migranti - interni e transnazionali - trafficati per lavoro forzato nel settore ittico".
Etichettando la situazione degli abusi nella pesca come un esempio di "schiavitù moderna", Gianni Rosas, Direttore dell'Ufficio ILO per l'Italia e San Marino, ha portato l'attenzione sui recenti sviluppi positivi. Tra questi soprattutto la maggiore consapevolezza dei consumatori sulla necessità di acquistare solo pesce prodotto in modo equo e sostenibile. Rosas ha inoltre citato gli sviluppi a livello internazionale per la creazione di efficaci meccanismi istituzionali come il Protocollo 2014 della Convenzione ILO sul Lavoro Forzato e la Convenzione 188 dell' ILO sull'Impiego nel settore ittico.

Strumenti innovativi Sia la FAO che la Santa Sede hanno salutato con favore il fatto che un numero sufficiente di paesi abbia sottoscritto la Convenzione 188 permettendone l'entrata in vigore nel novembre 2017. La Convenzione prevede che a tutti i lavoratori del settore ittico vengano riconosciute forme di tutela della salute e della sicurezza, che ricevano accordi lavorativi scritti e misure di protezione sociale. La FAO e la Santa Sede hanno inoltre incoraggiato i paesi e il settore ittico a trarre vantaggio da un nuovo strumento recentemente entrato in vigore: l' Accordo FAO sulle Misure dello Stato  d'Approdo (acronimo inglese PSMA), che mira a porre fine una volta per tutte al problema della pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (IUU), la quale - si stima - sottrae dalle 11 alle 26 milioni di tonnellate di pesce all' anno dagli oceani.

Le imbarcazioni coinvolte nella pesca illegale sono spesso le stesse dove avvengono le violazioni dei diritti umani. 
L' accordo PSMA - il primo accordo internazionale legalmente vincolante ad occuparsi di pesca illegale - porterà al rafforzamento delle ispezioni portuali a bordo dei pescherecci, facilitando migliori controlli per assicurarsi che i diritti umani degli equipaggi vengano rispettati.  
L' entrata in vigore della Convenzione 188 ILO e dell'accordo PSMA - assieme ad una maggiore consapevolezza internazionale su temi sociali e del lavoro - offrono alla FAO, all'ILO, ai partner dell'industria,  ai lavoratori e alle comunità di pescatori fino alle associazioni di consumatori un nuovo slancio per porre fine agli abusi lungo tutta la filiera.

Lontani da casa, isolati e abusati
Le vittime raccontano di aver subito ogni sorta di vessazione lavorando a bordo di imbarcazioni in aree remote per mesi o perfino per anni alla volta. Vessazioni che includono lavoro forzato e servitù per debito, violenza e abusi psicologici, cibo scadente e condizioni di vita non- igieniche. Lunghe ore di duro lavoro, per resistere alle quali i pescatori vengono talvolta costretti ad assumere anfetamine. I lavoratori vengono spesso attratti in situazioni del genere con l'inganno o con la forza. Una volta a bordo, possono rimanere intrappolati per mesi se non per anni. Solitamente pochi pescatori sono membri di associazioni sindacali, i contratti scritti sono scarsi e la protezione dei diritti dei lavoratori debole. Dove esistono forme di regolamento, queste non vengono fatte rispettare.  I controlli effettivi sono difficili a causa della vastità degli oceani, perché le imbarcazioni si spostano continuamente tra un paese e un altro oppure perché operano in alto mare, al di fuori delle giurisdizioni nazionali.

 

Santa Sede
Sermoneta, Maenza, Sonnino e Roccagorga, hanno portato in Vaticano le proprie eccellenze storiche, religiose, culturali e tradizionali.
immagine

GUARDA LA GALLERY IN FONDO ALL'ARTICOLO [CLICCARE SOPRA LE FOTO PER INGRANDIRLE]

 

Red. Cronaca
Città del Vaticano
- Un inaspettato sole ha accompagnato la sfilata del 6 gennaio in via della Conciliazione e Piazza San Pietro a Roma degli oltre mille figuranti provenienti da Sermoneta, Maenza, Sonnino e Roccagorga, che hanno portato in Vaticano le proprie eccellenze storiche, religiose, culturali e tradizionali.

Nell'ambito della manifestazione Viva la Befana, organizzata dall'associazione Europa Familia e che ha visto Maenza come Comune capofila, hanno sfilato i gonfaloni dei quattro Comuni ed i rispettivi Sindaci Claudio Damiano, Claudio Sperduti, Luciano De Angelis e Carla Amici. Con loro, anche i Re Magi sul dorso di cammello e quattro paggi che hanno portato i doni per Papa Francesco: una Madonna in ceramica per Sermoneta, ispirata alla Madonna della Vittoria che Sermoneta festeggia ogni seconda domenica di ottobre; una torcia per Sonnino, simbolo della manifestazione che si tiene nel paese a maggio; una stola papale in seta per Roccagorga e un dipinto della Madonna delle Ciliegie per Maenza, riproduzione di un affresco quattrocentesco maentino. Tutti i doni sono stati realizzati da artisti dei rispettivi Comuni.

In Piazza Pio XII la delegazione di Sindaci è stata accolta dalla Presidente del I Municipio di Roma Sabrina Alfonsi. Roma e migliaia di turisti e pellegrini hanno potuto ammirare le eccellenze dei Monti Lepini: dalla Rievocazione Storica della Battaglia di Lepanto di Sermoneta, con il corteo di figuranti in abiti cinquecenteschi, agli Sbandieratori Ducato Caetani di Sermoneta che si sono esibiti in via della Conciliazione; la sacra rappresentazione del venerdì santo di Maenza, con gli abiti del maestro Benito Trichei presente alla manifestazione, le bande musicali di Sermoneta, Maenza e Roccagorga, le Avis dei quattro Comuni con 60 donatori uniti simbolicamente da una lunga sciarpa rossa. E poi ancora i polentari di Sermoneta, che organizzeranno la Sagra della Polenta il 17 gennaio, l'associazione teatrale Dritto e Rovescio di Sermoneta, la corale dell'Associazione Nazionale Carabinieri di Sermoneta; l'associazione Brigante Gasbarrone di Sonnino, “Quelli di una volta” e la scuola di ricamo di Roccagorga, il gruppo etnico Karibu, il gruppo ippico dei Monti Lepini.

Ad aprire il corteo, la stella cometa della parrocchia di Sant'Erasmo di Roccagorga e le effigi dei Santi Erasmo ed Eleuterio portati a spalla dalle confraternite. Ad accompagnare i gruppi, anche le Protezioni Civili di Sermoneta, Roccagorga, Maenza e Sonnino. Nel corteo hanno sfilato anche i membri dell'Associazione Atleti Azzurri d'Italia con il campione olimpico di Pentathlon Moderno Daniele Masala e la fanfara dei Carabinieri a Cavallo, oltre a tre auto d'epoca con a bordo altrettante "befane".
Dopo l'arrivo dei figuranti in piazza San Pietro e la benedizione di Papa Francesco al termine dell'Angelus, i quattro Sindaci insieme ai Magi sono stati ricevuti all'interno del Palazzo Apostolico da Georg Gänswein, Prefetto della Casa Pontificia, che ha ritirato per conto del Papa i doni dei Comuni. Incontrando il Sindaco di Sermoneta Claudio Damiano, Mons. Gänswein ha detto di conoscere molto bene il paese e di esserci stato più volte, apprezzandone l'atmosfera e la cura.
 

Cronaca
Una somma considerevole, per il cui pagamento il Prelato maggiore era stato accusato di aver sottratto denaro alla Fondazione dell'Ospedale Bambino Gesù.
immagine

di Matteo La Stella

Roma - Una ristrutturazione quanto meno esosa, quella “ordinata” dal cardinale Tarcisio Bertone per il suo appartamento nel cuore della Città del Vaticano, costata al Governatorato la bellezza di 307.676,00 euro. Non si è badato a spese, dunque, per l'ammodernamento dell'abitazione situata al terzo piano di Palazzo San Carlo che tra luci di design e materiali di prima scelta, ha fatto lievitare il prezzo fino ai 615.352,00 euro del preventivo iniziale presentato dalla ditta. Un costo che la Castelli Re di Gianantonio Bandera ha successivamente tagliato del 50%, lasciando nelle mani del cardinale un harem per soli- si fa per dire- 307.676,00 euro. Una somma considerevole, per il cui pagamento il Prelato maggiore era stato accusato di aver sottratto denaro alla Fondazione dell'Ospedale Bambino Gesù. Una notizia che aveva mosso da subito la risposta del Cardinale, che in un'intervista al Corriere ha tuonato:”Per i lavori ho usato 300 mila euro di risparmi miei. Come risulta da documentazione ho versato dal mio conto al Governatorato circa 300mila euro”. Sempre il cardinale ha ribadito di aver saputo, solo in un secondo momento, di un contributo dato dalla Fondazione Bambino Gesù al medesimo scopo: “Escludo in modo assoluto di aver mai dato indicazioni o autorizzato la Fondazione Bambino Gesu ad alcun pagamento”. Quindi, in attesa di ulteriori approfondimenti in merito ai fondi indirizzati o meno all'alto Prelato, diamo un'occhiata ai numeri e ai materiali forniti dal quotidiano “Il Tempo” in base al capitolato d'appalto nei lavori della casa.

Le cifre. Il conto arriva negli uffici tecnici del Governatorato
il 28 ottobre del 2013, già modificato rispetto alla versione già consegnata il 21 ottobre dalla Castelli Re. “Il nuovo importo complessivo – si legge nella lettera – risulta essere pari a euro 616.352,22.”L’importo è suddiviso in tre parti. La prima per le opere edili pari a euro 389.054,83, la seconda per le parti elettriche pari ad euro 77.779,49, e la terza per l’impianto meccanico pari ad euro 147.352,22. Fatte salve le ultime variazioni, la ditta Castelli Re confermava: “Restano invariate le altre condizioni di offerta, incluso lo sconto del 50% per l’esecuzione dei lavori in oggetto”.

I materiali. Per la messa a nuovo dell'appartamento, costituito dall'unione di due abitazioni al terzo piano di Palazzo San Carlo, il cardinale opta per il massimo comfort. Degna di nota, tra le tante voci del capitolato, sicuramente è il parquet in rovere, steso a spina di pesce su una superficie complessiva di 225 metri quadrati, per un costo totale di 25mila euro. Altri 67 metri quadri di pavimentazione sarebbero stati dedicati, invece, al marmo di Carrara, pagato 10mila euro. Stupefacente anche la scelta degli infissi: 19 finestre da 3.582,00 euro con il sopraluce apribile, oltre ovviamente alle porte di pregevolissima fattura, per cui il prezzo di una sola si aggira intorno ai 2.449,00 euro. E poi illuminazione di livello, e addirittura una cappella con annessa sacrestia all'interno dell'abitazione. Ma anche 28mila euro per le pompe di calore ad alto rendimento e 17mila euro per i deumidificatori ad alta efficienza. Un vero e proprio “harem”, in cui addirittura ogni stanza è coperta da un impianto di condivisione del suono, costato la bellezza di 19mila euro. Una precisazione, però, va fatta in merito alle cifre che sono al lordo dello sconto applicato dalla Castelli Re. Dunque, di ogni cifra il cardinal Bertone avrebbe pagato solo la metà. 

Il Caso
La procura di Trani sta svolgendo accertamenti su due alti prelati.
immagine
di Angelo Barraco

Roma - Le indagini sul crac della Divina Provvidenza proseguono senza sosta e pian piano lo scenario che emerge prende risvolti sempre tinti di nero, come le toghe nere dei soggetti di cui stiamo per parlare. Il Card. Giuseppe Versaldi, ora prefetto dell’Educazione Cattolica, è stato intercettato mentre era al telefono con il manager Giuseppe Profiti. L’intercettazione è avvenuta in merito al crac da 500 milioni di euro della Casa di cura Divina Provvidenza di Bisceglie con sedi a Foggia e Potenza. Il card Versaldi suggerisce al manager, durante il corso della telefonata, di Tacere al Papa che una somma di 30 milioni dell'ospedale Bambino Gesù proveniente da fondi pubblici italiani sarebbe stata utilizzata per l'acquisizione dell'Idi. La conversazione è del 26 febbraio 2014 e si parla del tema da affrontare con il Papa, ovvero la destinazione di un fondo di 30 milioni di euro in favore dell’Idi, istituto dermopatico dell’immacolata, anziché l’Ospedale Bambino Gesù. Secondo gli inquirenti, i 30 milioni vennero assegnati al Bambino Gesu dalla legge di stabilità, ma in realtà vennero utilizzati da Versaldi e Profiti per l’altra struttura sanitaria, l’Idi. L’intenzione che avevano i due soggetti sarebbe stata quella di far riacquistare l’Idi, che prima apparteneva alla provincia italiana dei Figli dell’Immacolata, alla Congregazione religiosa generale utilizzando per tale scopo fondi che provenivano dallo Stato Italiano. Nell’inchiesta della procura di Trani, il cardinare Versaldi non è indagato allo stato attuale. Pochi giorni fa era uscita la notizia di due alti prelati su cui erano in corso accertamenti, uno di essi faceva parte della vecchia gestione dello Ior. Tale inchiesta ha portato ad un provvedimento di arresto per 10 persone e sono stati posti i domiciliari per il senatore Ncd Antonio Azzollini, ex Sindaco di Molfetta (Bari). Ricordiamo che  Tra le dieci persone coinvolte nell’inchiesta e tratte in arresto, vi sono anche due suore che sono state condotte ai domiciliari. Gli altri soggetti che sono stati tratti in arresto sono un ex direttore generale, amministratori di fatto, dei consulenti e dei dipendenti dell’Ente. Sono in totale 25 gli indagati e tra loro vi sono politici locali, amministratori della Cdp. Gli arresti sono stati eseguiti su richiesta di ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del Tribunale di Trani e su richiesta della Procura della Repubblica locale. Le indagini si incentrano sul crac da 500 milioni di euro che ha subito la Congregazione Ancelle Divina Provvidenza, avente sedi a Bisceglie, Foggia e Potenza, attualmente si trova in amministrazione straordinaria. Nell’inchiesta sul crac delle case di cura Divina Preovvidenza che erano gestite dall’ente religioso denominato “Congregazione Ancelle della Divina Provvidenza opera Don Uva onlus”, sono stati sequestrati dai finanzieri 32 milioni di euro più un immobile che era destinato a una clinica privata e appartenente all’ente “Casa di Procura Suore Ancelle della Divina Provvidenza”. Secondo l’accusa l’intestazione dell’immobile ad enti ecclesiastici aveva il fine di sottrarre i soggetti ai creditori ergo allo Stato. Il crac delle Case ammonta a 500 milioni di euro e i debiti nei confronti dello Stato ammontano a circa 350 milioni di euro. 

Gli accertamenti sui prelati. La procura di Trani infatti sta svolgendo accertamenti su due alti prelati. Uno dei due avrebbe avuto un ruolo nella vecchia gestione dello Ior. Intanto è stata notificata la custodia al domiciliari per il presidente della commissione Bilancio di Palazzo Madama Antonio Azzollini. Oltre ad Azzolini, ecco l’elenco delle nove persone raggiunte dall’ordinanza di custodia cautelare:  Dario Rizzi, 64 anni, ex direttore generale 'Divina Provvidenzà, Antonio Battiante, 43 anni, ex dg e amministratore di fatto dal 2010, e Rocco Di Terlizzi, amministratore dal luglio 2009. Ai domiciliari sono andati suor Marcella (all'anagrafe Rita Cesa, 74 anni), rappresentante legale pro tempore, suor Consolata (Assunta Puzzello, 72 anni), economa della Congregazione, Angelo Belsito, 68 anni, amministratore dal luglio 2009, Antonio Damascelli, 67 anni, consulente fiscale, Adriana Vasiljevic, 29 anni, e Augusto Toscani, 69 anni, collaboratori dell'ente ecclesiastico. Queste persone sono accusate di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta e reati vari legati al crac delle case di cura Divina Provvidenza.
Con un menù a base di pasta in bianco e merluzzo, Papa Francesco ha pranzato alla mensa aziendale dei dipendenti del Vaticano.
immagine

di Gennaro Giardino

Bergoglio ha pranzato con i dipendenti alla mensa del Vaticano ha preso il suo vassoio, le posatine, ha fatto la fila si è presentato "normalmente, come il più umile degli operai". Umanità e semplicità, non finisce mai di stupirci il nostro papa.

Eventi & Manifestazioni
Oltre 1.500 maestri infioritori provenienti da tutto il mondo che oggi, per la festa dei Santi Patroni di Roma Pietro e Paolo, hanno dato vita all'Infiorata romana su via della Conciliazione.
immagine

Redazione

Roma - Hanno ricevuto il saluto e l'ammirazione di Papa Francesco, affacciato su piazza San Pietro per il tradizionale Angelus, gli oltre 1.500 maestri infioritori provenienti da tutto il mondo che oggi, per la festa dei Santi Patroni di Roma Pietro e Paolo, hanno dato vita all'Infiorata romana su via della Conciliazione. Il tappeto di  3mila metri quadri, con 50 quadri floreali realizzati con oltre 500mila fiori lungo via della Conciliazione fino a piazza Pio XII, ha colorato l'Infiorata Romana, giunta alla sua quarta edizione e forte di una tradizione di oltre 400 anni di storia. In piazza a ricevere il saluto del Pontefice l'assessore Marta Leonori, il presidente della Commissione Speciale Politiche Comunitarie Mino Dinoi e l'assessore municipale Jacopo Emiliani per Roma Capitale che ha patrocinato l'iniziativa. Con loro gli organizzatori della Pro Loco di Roma, i sindaci di diversi comuni italiani, da Spello a Genzano, e l'ambasciatore del Giappone.    

Le decorazioni floreali sono un’antica tradizione, espressione della festa barocca, nata proprio a Roma nella prima metà del XVII secolo. Ai Patroni della Città, Pietro e Paolo, si donavano già nel 1600 quadri floreali realizzati davanti la Basilica di S. Pietro. Si ritiene che la tradizione di creare quadri per mezzo di fiori sia nata il 29 giugno 1625, ad opera del responsabile della Floreria Vaticana, Benedetto Drei, e di suo figlio Pietro. Poi grazie a Gian Lorenzo Bernini, principale artefice delle feste barocche, la tradizione si è diffusa ai Castelli Romani, a Genzano, Genazzano, in Italia e nel mondo, mentre a Roma sparì già alla fine del XVII secolo.

“Trovare nelle radici delle feste tradizionali il filo che lega la comunità al territorio della nostra bellissima città - ha dichiarato l’assessore capitolino a Roma Produttiva, Marta Leonori - deve essere l’impegno prioritario delle istituzioni. Roma è una capitale europea dove il legame con le tradizioni e il territorio è ancora molto forte. La stessa composizione geografica ci dice che Roma è una città di territori, di quartieri, di luoghi vissuti. Tutto questo è arrivato fino a noi anche grazie alle tradizioni, che sono il tassello più popolare della storia di Roma. Una festa dal sapore antico, dunque, ma che mantiene inalterata la bellezza dell’esplosione dei colori e la ricchezza di un’arte ormai diffusa in tutto il mondo”.

Mino Dinoi, Presidente della Commissione Speciale Politiche Comunitarie, ha sottolineato come “il patrocinio di enti pubblici a iniziative di promozione delle tradizioni artistiche territoriali rientra nel più ampio progetto europeo di valorizzazione culturale e turistica”, e che “la nostra città deve giocarsi al meglio il suo ruolo di Capitale, soprattutto in un momento storico come questo”.

La manifestazione è patrocinata da Roma Capitale e promossa dalla Pro Loco Roma Capitale.

LEGGI ANCHE:

 27/06/2014 GENZANO: L'INFIORATA COPRE VIA DELLA CONCILIAZIONE A ROMA

Eventi
Il Gruppo FS Italiane ha messo in campo tutte le forze produttive necessarie per assicurare un viaggio sereno ai bambini e per lasciare loro un ottimo ricordo dell’esperienza
immagine

Redazione

Città del Vaticano - È arrivato alle 9.23, nella stazione ferroviaria di Città del Vaticano, il Treno dei Bambini, uno speciale Frecciargento che ha trasportato a Roma oltre 400 bambini a rischio di abbandono e dispersione scolastica. Ad accogliere il treno il Presidente e l’Amministratore Delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, Marcello Messori e Michele Mario Elia insieme all’AD di Trenitalia Vincenzo Soprano.

Il Frecciargento è partito dalla stazione di Napoli Centrale di primo mattino, ospitando a bordo gli alunni di 6 scuole della periferia del Capoluogo campano. All’arrivo, si sono uniti a loro anche gli studenti di due scuole di Roma. Tutti insieme hanno visitato la Basilica di San Pietro e hanno incontrato, alle 12.30, il Santo Padre. Terminato l’incontro, i bimbi hanno anche avuto l’opportunità di visitare il Colosseo: lo hanno raggiunto a bordo dei bus che Busitalia, Società del Gruppo FS Italiane, ha messo a disposizione dell’iniziativa. A fine giornata il treno ripartirà dalla stazione di Roma Termini alla volta di Napoli.

Il Gruppo FS Italiane ha messo in campo tutte le forze produttive necessarie per assicurare un viaggio sereno ai bambini e per lasciare loro un ottimo ricordo dell’esperienza, attraverso il lavoro delle donne e degli uomini di Rete Ferroviaria Italiana, di Trenitalia e di Busitalia.

Questo viaggio, promosso da “Il Cortile dei Gentili”, conferma ancora una volta l’impegno sociale del Gruppo FS Italiane, reso concreto dalle numerose iniziative intraprese negli ultimi anni.

 

Santa Sede
Livaldo ha raccontato al Pontefice la sua storia.
immagine

Redazione

Città del Vaticano - Papa Francesco, in occasione dell’udienza del 19 marzo, ha incontrato in Piazza San Pietro la delegazione del progetto O Viveiro Onlus e Purosangue, che parteciperanno domenica alla Maratona di Roma con l’obiettivo di costruire una scuola di atletica nel centro di Chitima a Tete. A correre per il Mozambico, il 23 marzo, è Livaldo Cheva Francisco - un operaio di 36 anni che lavora nel centro di accoglienza e formazione per bambine orfane O Viveiro, a Chitima - che ha raccontato al Pontefice la sua storia.

Tutto è iniziato un anno fa quando, grazie al costante allenamento e tanta tenacia, Livaldo ha partecipato nell’edizione 2013 della maratona capitolina con l’aiuto di O Viveiro Onlus. Per lui è stata un’esperienza unica, incredibile: usciva per la prima volta da Chitima e il giorno della gara si è ritrovato – lui che non è un atleta professionista - a partire in prima linea, con i “top runners”. L’inesperienza, l’emozione, il fatto di non volersi staccare dai primi, gli hanno fatto dimenticare consigli e raccomandazioni e durante il percorso, al 35° km, completamente disidratato, ha iniziato a barcollare. E’ stato soccorso dalla Croce Rossa ed ha finito così la sua gara, purtroppo senza tagliare il traguardo, senza medaglia. La gara del 2013 si è conclusa con un ritiro ma, tornato in Mozambico, ha iniziato a coinvolgere i bambini ed i ragazzi dei villaggi, portandoli a correre con lui. Poi, con l’aiuto di Mattia Di Masi (suo primo “allenatore” ed amico, podista dell’Associazione Naturalmente Castelnuovo) ha costruito una pista di 200m, nel Centro O Viveiro, per accogliere anche i più piccoli. Il suo sogno, che si sta a poco a poco realizzando, è di costituire una scuola di atletica a Chitima, affinché tanti bambini e ragazzi possano avere, come lui, un’occasione.

Quest’anno Livaldo vorrebbe avere una seconda opportunità con l’edizione 2014 della maratona. Se riuscirà a tagliare il traguardo e se riuscirà a farlo tra i primi 200, probabilmente la sua scuola di atletica potrà ricevere un sostegno e diventare una realtà. Grazie al totale supporto di O Viveiro, di DHL che contribuirà alle spese di viaggio e alla preparazione di Massimiliano Monteforte, promotore del progetto Purosangue, per lo sport “pulito” senza doping, la scuola di atletica a Chitima avrà maggiori chances di realizzarsi. Dopo la gara di domenica, Livaldo visiterà lo stand di O Viveiro Onlus a Casaidea, la Mostra dell’Abitare alla Nuova Fiera di Roma, dove dal 22 al 30 marzo i volontari forniranno informazioni sull’associazione e sul progetto, più tante soluzioni per regali solidali.

LEGGI ANCHE:


 

Santificazione
Papa Francesco aveva «approvato il miracolo, attribuito all'intercessione del Beato Giovanni Paolo II, Sommo Pontefice»
immagine

Redazione

Roma - Sarà una giornata memorabile. Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II Santi insieme. Saliranno sugli altari il 27 aprile prossimo, Festa della Misericordia, solennità istituita da Wojtyla nel 2005. Il papa polacco morì proprio alla vigilia della ricorrenza da lui voluta per ricordare la santa polacca Faustina Kowalska. La conferma ufficiale della canonizzazione era arrivata all'inizio di luglio 2013, quando Papa Francesco aveva firmato il decreto per i due predecessori. Wojtyla e Roncalli verranno proclamati santi insieme. Papa Francesco aveva «approvato il miracolo, attribuito all'intercessione del Beato Giovanni Paolo II, Sommo Pontefice» ed aveva «approvato, infine, i voti favorevoli della Sessione Ordinaria dei Padri Cardinali e Vescovi circa la canonizzazione del Beato Giovanni XXIII (Angelo Giuseppe Roncalli)», quindi aveva deciso di convocare un Concistoro.  Il rito di beatificazione di Giovanni Paolo II era stato aperto dal cardinale Agostino Vallini, vicario del Papa per la diocesi di Roma: «Il totale affidamento a Maria, che da vescovo avrebbe espresso con il motto 'Totus tuus', rivela anche il segreto di guardare il mondo con gli occhi della Madre di Dio - aveva detto il cardinale che aveva seguito il processo di beatificazione del Papa polacco -. I tratti della sua spiritualità, ai quali rimase fedele fino alla morte, furono la devozione sincera allo Spirito Santo e all'amore alla Madonna»

L'Appuntamento
L'opera di Benjamin Britten chiude la seconda stagione di “Una Porta verso l’Infinito”
immagine

Redazione

Roma - “Curlew River. A Parable for Church Performance” di Benjamin Britten andrà in scena giovedì 27 giugno, alle 21, nella basilica di Santa Maria in Ara Coeli in Campidoglio in una replica unica, a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. L’appuntamento è organizzato dal Teatro dell’Opera in collaborazione con il Vicariato di Roma per il progetto culturale “Una porta verso l’Infinito. L’uomo e l’Assoluto nell’arte”

Giovedì 27 giugno, alle 21, nella basilica di Santa Maria in Ara Coeli in Campidoglio calerà il sipario sulla seconda stagione di “Una porta verso l’Infinito. L’uomo e l’Assoluto nell’arte”, il progetto culturale promosso dall’Ufficio comunicazioni sociali del Vicariato di Roma in collaborazione con il Teatro dell’Opera. L’occasione sarà offerta dalla serata evento con il “Curlew River. A Parable for Church Performance”, lo spettacolo scritto da Benjamin Britten nel 1964 per essere messo in scena in una chiesa e scelto dal Teatro dell’Opera di Roma per festeggiare il centenario della nascita del compositore britannico. L’appuntamento di giovedì 27, realizzato in collaborazione con il Vicariato di Roma per la rassegna “Una porta verso l’Infinito. L’uomo e l’Assoluto nell’arte”, è una nuova produzione eseguita per la prima volta dall’Orchestra e dal Coro dell’Opera di Roma e firmata da due nomi di prestigio della musica e del teatro: sul podio, James Conlon, raffinato interprete britteniano, alla regia e impianto scenico Mario Martone. Maestro del Coro: Roberto Gabbiani. I costumi sono di Ursula Patzak, le luci di Pasquale Mari.

La musica di Britten su libretto di William Plomer prende spunto dal nō-drama giapponese “Sumidagawa” di Juro Motomasa e dai drammi religiosi medievali europei, dai quali mutua il linguaggio musicale scarno, la forma di rappresentazione rituale e l’essenzialità della storia dal carattere  simbolico e moraleggiante, che ruota  attorno a quattro personaggi principali Madwoman (Benjamin Hulett), Traveller (Phillip Addis), Ferryman (Anthony Michaels-Moore), Abbot (Derek Welton) interpretati da cantanti maschili, e Spirit of the boy (Laura Catrani).

Una composizione di rara esecuzione dalla partitura raffinata e particolarmente sentita da Britten, frutto di un suggestivo viaggio del musicista in Giappone. Una parabola sul traghettare verso un altro mondo e sulla disumanità dell’uomo.

L’evento di giovedì 27 giugno, come tutti gli appuntamenti di “Una porta verso l’Infinito. L’uomo e l’Assoluto nell’arte”, è a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Inizio
<< 10 precedenti
Pubblicitá
SEPARATORE 5PX RITORNO 9 GENNAIO 17 SEPARATORE 5PX L'INCHIESTA SEPARATORE 5PX NEMI GESTIONE RIFIUTI SEPARATORE 5PX ULTIMI VIDEO SEPARATORE 5PX SEPARATORE 5PX DISTANZIATORE SEPARATORE 5PX EVENT PROJECT SEPARATORE 5PX MABJ SEPARATORE 5PX CONNEXUS
Tag cloud
Seguici su
Rss
L'Osservatore d'Italia Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014 Editore: L'osservatore d'Italia Srls - Tel. 345-7934445 oppure 340-6878120 - PEC osservatoreitalia@pec.it Direttore responsabile: Chiara Rai - Cell. 345-7934445 (email: direttore@osservatorelaziale.it)
questo sito è stato realizzato con il CMS Journalist | About | Contact