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DISTANZIATORE
Cronaca
L'uomo si trovava in una casa lavoro di Vasto da dove era evaso
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Red. Cronaca

MARINA DI TOR S. LORENZO (RM)
– I Carabinieri della Stazione di Marina di Tor San Lorenzo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Velletri, nei confronti di un 36enne del luogo, con precedenti, ritenuto responsabile di rapina aggravata. Il provvedimento gli è stato notificato presso una casa lavoro a Vasto, in provincia di Chieti dove si trovava già ristretto per altra causa. I Carabinieri della Stazione di Marina di Tor San Lorenzo, a conclusione di una meticolosa attività investigativa, hanno accertato che l’uomo, nel mese di novembre dello scorso anno, aveva perpetrato due rapine, a distanza di pochi giorni l’una dall’altra, in danno di un noto supermercato della frazione marina, appropriandosi di quasi 2000 Euro in contanti. In entrambi gli episodi il modus operandi era stato lo stesso.

 

All’orario di chiusura serale dei negozi, si introduceva nell’esercizio commerciale armato di pistola e con il volto semi travisato da un berretto e uno scaldacollo. Sotto la minaccia dell’arma costringeva i dipendenti a mettersi da parte e dopo aver svuotato la cassa, si dileguava a piedi facendo perdere le proprie tracce. Le indagini avviate dai Carabinieri a seguito alla denuncia sporta dalla titolare dell’esercizio commerciale consentirono qualche giorno dopo di individuarlo e di rintracciarlo presso un nascondiglio in zona, scoprendo che si trattava di un evaso, dalla casa lavoro di Vasto (CH) ove stava espiando la misura di collocamento in casa lavoro per la durata di due anni. Al termine delle indagini, concordando con le risultanze investigative dei Carabinieri, il Gip del Tribunale di Velletri ha emesso il provvedimento cautelare che è stato notificato dai Carabinieri all’autore delle rapine che questa volta è stato però tradotto presso il carcere di Vasto.  
 

Cronaca
I ragazzi: "Continueremo a manifestare e combattere affinché le condizioni di diritto allo studio non saranno garantite"
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OSTIA - Niente lezioni e corteo per le strade di Ostia degli studenti dell’istituto Faraday che hanno inscenato una protesta per il mancato funzionamento dell’impianto di riscaldamento. Gli studenti – si legge in un post pubblicato dal Blocco studentesco su Fb – hanno srotolato uno striscione con scritto “Termosifoni spenti, istituzioni assenti, ma a rimetterci sono sempre gli studenti”. “Troviamo assurdo – affermano gli studenti dell’Iti Faraday – che nelle aule della nostra scuola, come in altre di questo municipio, i termosifoni siano rimasti spenti proprio al rientro dalle vacanze natalizie a dispetto del clima rigido di queste settimane, creando un disagio a noi studenti e anche al personale scolastico. Nonostante il sindaco Virginia Raggi – continua la nota – che nei giorni precedenti al rientro a scuola aveva promosso l’operazione scuole calde, la temperatura non permette di svolgere le lezioni. Operazione che si è rivelata un flop, utile solo a fare pubblicità alla sindaca. Gli studenti del Faraday non si fanno prendere in giro ed abbindolare – concludono i portavoce degli studenti e rappresentanti d’istituto Alessandro Aprile e Lorenzo Anzi – e continueremo a manifestare e combattere affinché le condizioni di diritto allo studio non saranno garantite, facendoci studiare in un luogo consono”.

Cronaca
All’altezza di uno stabilimento balneare di Ostia, i poliziotti, grazie anche alla descrizione del giovane scomparso, sono riusciti a rintracciarlo tra le sterpaglie
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OSTIA (RM) - Si è allontanato da casa dopo aver mandato alcuni messaggi di addio alla madre. Protagonista dell’episodio, un giovane di 27 anni che ha preannunciato al genitore l’intento di suicidarsi per poi scomparire nel nulla. La madre, spaventata, ha immediatamente allertato il 112 e sono scattate le ricerche della polizia, concentrate nella zona di Ostia. Intorno alle 16 la sala operativa della questura ha segnalato agli agenti che il cellulare del ragazzo era stato agganciato – grazie al sistema della geolocalizzazione – da una cella situata sulla via Litoranea. Le ricerche si sono quindi concentrate nella zona compresa tra la stazione Cristoforo Colombo e l’ottavo cancello. Proprio all’altezza di uno stabilimento balneare di Ostia, i poliziotti, grazie anche alla descrizione del giovane scomparso, sono riusciti a rintracciarlo tra le sterpaglie. Malgrado una prima resistenza al dialogo il giovane, dopo una breve conversazione con gli agenti, si è tranquillizzato ed è salito sulla volante della polizia. Sarà ora una struttura specializzata ad occuparsi di lui per le cure del caso.

Cronaca
Nei pressi si trovava un carabiniere fuori servizio della stazione di Torvajanica che è prontamente intervenuto
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Red. Cronaca

TORVAIANICA (RM)
– Nella tarda serata i ieri, i Carabinieri della Stazione di Torvaianica hanno arrestato un cittadino tunisino di 44 anni, in Italia senza fissa dimora e incensurato, con le accuse di rapina e lesioni personali gravi ai danni di un cittadino egiziano titolare di un’attività commerciale ubicato sul Lungomare delle Sirene. Il 44enne è entrato nel negozio, ha preso due bottiglie di birra e, una volta in cassa, si è rifiutato di pagare il conto – ammontante a 3 euro – colpendo il commerciante al volto con un rasoio da barbiere e dei pugni, per poi fuggire in strada. Pochi istanti dopo, un Carabiniere effettivo alla Stazione di Torvaianica, in quel momento libero dal servizio che stava casualmente passeggiando nei pressi del negozio, ha notato il cittadino egiziano sanguinante chiedere aiuto.


Il militare, acquisiti i primi elementi e dopo aver attivato i soccorsi per la vittima, si è messo sulle tracce del rapinatore, individuandolo poco lontano - in via Lago di Garda - dove è stato raggiunto e arrestato con l’ausilio dei colleghi della Stazione Carabinieri Torvajanica allertati durante il tragitto. La perquisizione eseguita sul malfattore ha consentito ai militari di recuperare il rasoio, una forbice da barbiere, le due bottiglie di birra e 10,5 grammi di hashish, motivo per cui nei suoi confronti è scattata anche la denuncia a piede libero per detenzione di sostanza stupefacente. La vittima della rapina è stata medicata al pronto soccorso della Casa di Cura “Sant’Anna” di Pomezia, dove è stata dimessa con 7 giorni di prognosi per una ferita da taglio al volto e i postumi del pugno ricevuto. Il cittadino tunisino, invece, è stato portato nel carcere di Velletri su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
 

Amministrazione pubblica e cittadini
Calicchio: "Abbiamo provveduto anche alla disinfezione dei locali interni delle scuole materne e dei nidi comunali, in vista della riapertura del 9 gennaio”.
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Red. Cronaca

FIUMICINO (RM) - Al via i lavori di ristrutturazione del giardino dell’asilo nido comunale “Il delfino curioso” e della scuola materna statale di via del Perugino a Parco leonardo. "Era da tempo, anche su giusta segnalazione dei genitori, - dichiara l’assessore alla Scuola Paolo Calicchio.- che avevamo pensato a una completa ristrutturazione del giardino, che è stato consegnato al Comune dal privato, per convenzione, quasi 10 anni fa e che presentava criticità importanti: avvallamenti, buche, staccionate rotte, tubazioni a vista. Oggi - prosegue Calicchio - interveniamo per renderlo fruibile, più sicuro e più accogliente per i piccoli che lo frequentano, anche intervenendo su siepi e piantumazioni. Ringrazio per questo gli Uffici e la Ditta che sta realizzando i lavori. Nel frattempo - conclude l'assessore - abbiamo provveduto anche alla disinfezione dei locali interni delle scuole materne e dei nidi comunali, in vista della riapertura del 9 gennaio”.
 

Cronaca
Già tre persone sono state subito assistite e collocate presso il “Residence Parco Salario”
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Redazione

 

ACILIA (RM) - Oltre alla mobilitazione dei numerosi agenti provenienti da vari gruppi territoriali (scorte ai veicoli di soccorso, alle personalità e chiusure con gestione del traffico veicolare), la Polizia di Roma Capitale si è sin da subito occupata delle ricerche anagrafiche e di verificare eventuali necessità di assistenza alloggiativa a tutte le persone coinvolte.

Già da ieri sera, in collaborazione con la Protezione Civile di Roma Capitale, tre persone sono state subito assistite e collocate presso il “Residence Parco Salario”.
Stamane sono in corso verifiche sugli stabili adiacenti alla palazzina per fornire eventuale assistenza ad altre persone, circa sei, che hanno avuto i propri appartamenti danneggiati dall’esplosione di ieri.
Anche oggi, come stanotte, le strade attorno a via Giacomo Della Marca rimarranno interdette al traffico per garantire i movimenti dei mezzi di soccorso.

Cronaca
Il crollo sarebbe avvenuto per l’improvviso cedimento di un solaio provocato da un’esplosione dovuta ad una fuga di gas
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Redazione

 

ACILIA (RM) - Tragedia ad Acilia dove una palazzina è crollata intorno alle 14 di mercoledì 28 dicembre. L’episodio è avvenuto al civico 36 di via Giacomo della Marca, ad Acilia. Il crollo sarebbe avvenuto per l’improvviso cedimento di un solaio provocato da un’esplosione dovuta ad una fuga di gas e ha coinvolto due palazzine adiacenti. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco che stanno scavando tra le macerie per cercare eventuali persone coinvolte nel crollo e purtroppo in tarda notte di mercoledì sono stati rinvenuti due corpi: mamma e figlia di 9 anni di età. Nella palazzina sono presenti quattro appartamenti con altrettante famiglie. Intervenute anche le ambulanze del 118, un’eliambulanza e le pattuglie della polizia locale che hanno provveduto a transennare l’area del crollo. Sul crollo la procura di Roma ha aperto un’inchiesta – l’ipotesi di reato è il disastro colposo – e sul posto è intervenuto il pm Mario e il sindaco di Roma, Virginia Raggi.

Una persona, un uomo, è stato estratto vivo dalle macerie. L’uomo, che presenta ferite e traumi in varie parti del corpo, è stato trasportato all’ospedale Grassi di Ostia in codice giallo. Poco più tardi anche una donna di 68 anni è stata estratta viva dalle macerie. Secondo quanto si è appreso è in gravi condizioni ed è stata trasportata in eliambulanza in codice rosso al policlinico Gemelli.  

Cronaca
Raffica di arresti sul litorale nord
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Red. Cronaca


CIVITAVECCHIA (RM) – Nell’ambito dei servizi di controllo predisposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma per garantire un Natale Sereno ai cittadini della Capitale e della Provincia, negli ultimi due giorni, i Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno eseguito 6 arresti sul litorale nord di Roma.


Natale in carcere per un’intera famiglia. In manette, padre, madre e figlio Nel corso dei servizi di controllo in occasione delle festività natalizie, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Civitavecchia hanno arrestato un’intera famiglia F.P. 49enne, P.A. 50enne e F.D. 21enne, rispettivamente padre, madre e figlio, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Tutto è partito dal controllo in strada del figlio che era stato notato aggirarsi in atteggiamento sospetto nel centro cittadino. I militari, insospettiti dal nervosismo palesato dal ragazzo all’atto del controllo, hanno deciso di perquisirlo e lo hanno trovato in possesso di una modica quantità di hashish. Da lì è partito il controllo a casa dove i genitori, colti di sorpresa, hanno tentato di disfarsi il padre di 5 panetti di hashish, e la madre di un ingente quantitativo di marijuana, rovesciandoli nel water e nel bidet, venendo però immediatamente bloccati dai Carabinieri.
La perquisizione successivamente eseguita ha consentito di scoprire una vera e propria centrale dello spaccio, recuperando 400 g di hashish e oltre mezzo chilo di marijuana, parzialmente già confezionati in dosi, nonché due bilancini di precisione e materiale da confezionamento vario, tra cui bustine in plastica di varie grandezze per la distribuzione della droga. Inoltre i Carabinieri hanno trovato quasi 3000 euro in contanti, perlopiù in banconote di piccolo taglio, verosimile provento dello spaccio, e una vera e propria “lista della spesa”, riportante la contabilità dell’illecita attività.
Così per la famiglia di spacciatori si sono aperte le porte del carcere di Civitavecchia dove i tre, esperite le formalità del caso, sono stati condotti e dove, verosimilmente, trascorreranno il Natale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria a cui dovranno rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

 

Controlli sicurezza alla stazione, fermato un cittadino tunisino ricercato I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Civitavecchia, nel corso di controlli eseguiti in aree residenziali, commerciali e di transito, hanno fermato un cittadino tunisino B.M.H. nei pressi della Stazione Ferroviaria di Civitavecchia. Nel corso degli accertamenti è emerso che sul conto dell’uomo era pendente un’ordinanza di custodia cautelare in carcere  emessa dal Tribunale di Latina poiché aveva più volte violato le prescrizioni dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. L’uomo è stato pertanto arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Civitavecchia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Furti in appartamento, carabinieri arrestano 2 nomadi I Carabinieri della Stazione di Ladispoli, nell’ambito dei medesimi controlli hanno bloccato due giovani nomadi mentre stavano rubando in un’abitazione di via Venezia a Ladispoli. Le due donne si erano introdotte all’interno dell’appartamento mediante l’effrazione della porta d’ingresso e avevano messo a soqquadro tutte le stanza alla ricerca di denaro e oggetti preziosi. I militari intervenuti le hanno bloccate, trovandole in possesso degli arnesi da scasso utilizzati per l’effrazione. Le due giovani sono state successivamente condotte presso la Stazione Carabinieri di Ladispoli ove, a seguito di approfonditi accertamenti, è emerso che una di esse, la maggiorenne, era colpita da tre provvedimenti restrittivi per reati vari, e che per questa ragione era ricercata da più di un anno su tutto il territorio nazionale. Le due donne sono state arrestate: S.J. maggiorenne è stata associata presso la Casa Circondariale di Civitavecchia, la minorenne è stata condotta presso un Centro di Prima Accoglienza di Roma, rispettivamente a disposizione dell’Autorità Giudiziaria Ordinaria e Minorile.
 

Cronaca
Ora si aspetta il 23 quando si terrà l'ncontro con il sindaco
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di Simonetta D'Onofrio

 

Sembra non sia rimasto inascoltato il dissenso dei dipendenti del comune di Pomezia, che ieri mattina hanno manifestato in piazza Indipendenza. Un nutrito numero di dipendenti comunali ha incrociato le braccia, sotto l’unione delle sigle sindacali: CGIL FP (SAMORE’) , CISL FP ( PACIOCCA) , UIL FPL (GALANTE) e l’RSU (GATTINARI). A seguito dell'astensione dal lavoro, il sindaco di Pomezia Fucci  (Cinque Stelle) ha convocato un incontro per il 23 dicembre prossimo. A tal proposito è il dirigente sindacale Michele Marocco a commentare la decisione presa dal primo cintadino pentastellato.

Il Coordinatore della CISL FP Roma Capitale e Rieti per i comuni dell'area metropolitana di Roma Capitale rammenta come l’incontro in programma è solo il punto di partenza, ma che serve andare oltre. Marocco ci dice: “Noi vogliamo le stesse soluzioni applicate in tante altre città compresa Roma dove tra l’altro c’è lo stesso indirizzo politico al governo. Sia chiaro poi: noi tratteremo ad oltranza perché la situazione è molto critica e siamo pronti a farlo anche durante le feste, perfino a Natale, altrimenti non avremo alternativa se non quella di tornare in Piazza. Non abbiamo ancora i numeri ufficiali ma siamo contenti della grande adesione a questa iniziativa; è sicuramente un segnale forte che arriverà alle istituzioni. Ci sono poi preoccupazioni anche per il futuro: potrebbe infatti prefigurarsi uno scenario nel quale ai dipendenti venga corrisposta soltanto la retribuzione tabellare e questo, oltre alla diminuzione dei livelli salariali, provocherebbe una riduzione dei servizi offerti ai cittadini di Pomezia. Nei giorni scorsi non avevo avuto sensazioni positive tanto che siamo dovuti arrivare allo sciopero; ora, con questa convocazione, prendiamo atto di un’apertura che dovrà però produrre risultati; in caso ciò non avvenga continueremo con la protesta”.


In altre parole i lavoratori chiedono ancora una volta a gran voce di essere ascoltati e di rispettare le corrette relazioni sindacali, che non possono essere utilizzate in modo unilaterale e strumentalizzate da un’Amministrazione che insulta la dignità dei lavoratori e dei loro rappresentanti, quando non viene affrontata la realtà oggettiva dei problemi, con la stessa cura dedicata all’immagine con comunicati che non rispettano la realtà. Rivendicano i dipendenti comunali che da giugno scorso non hanno avuto nessuna notizia circa il salario accessorio del 2016 e degli sviluppi a carico dei dipendenti a seguito delle ispezioni del MEF.

Evidenziano come non sia stata sufficiente la richiesta dell’intervento del Prefetto di Roma e nemmeno i dieci giorni intercorsi per la proclamazione dello sciopero di oggi, per far pervenire una convocazione alle parti sociali, atta a scongiurare le iniziative sindacali che hanno portato poi allo sciopero. Siamo pronti a sederci al tavolo delle trattative per dirimere congiuntamente tutti i problemi evidenziati e rimasti ancora irrisolti. E’ necessario rispettare i diritti e la dignità dei lavoratori e applicare tutte le attuali normative vigenti in materia, per trovare un equilibrio ed il tanto proclamato benessere organizzativo che fino ad oggi purtroppo è mancato.

Cronaca
La moglie, una 31enne originaria di Velletri, aggredita violentemente con calci e pugni
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Red. Cronaca


OSTIA (RM) – L’aveva passata liscia tante volte ma, ieri sera, i Carabinieri della Compagnia di Ostia lo hanno arrestato e portato in carcere a Regina Coeli con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. In manette è finito un 27enne romano, senza occupazione e con precedenti, che, dopo l’ennesima lite per futili motivi con la moglie, una 31enne originaria di Velletri, l’ha aggredita violentemente con calci e pugni.


Intervenuti rapidamente nell’abitazione della coppia, in via delle Azzorre, i Carabinieri hanno bloccato l’uomo, ancora in stato di agitazione, ed hanno soccorso la donna, successivamente medicata all’ospedale Grassi per contusioni e lesioni giudicate guaribili in 35 giorni.
 

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