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DISTANZIATORE
Cronaca
La moglie, una 31enne originaria di Velletri, aggredita violentemente con calci e pugni
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Red. Cronaca


OSTIA (RM) – L’aveva passata liscia tante volte ma, ieri sera, i Carabinieri della Compagnia di Ostia lo hanno arrestato e portato in carcere a Regina Coeli con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. In manette è finito un 27enne romano, senza occupazione e con precedenti, che, dopo l’ennesima lite per futili motivi con la moglie, una 31enne originaria di Velletri, l’ha aggredita violentemente con calci e pugni.


Intervenuti rapidamente nell’abitazione della coppia, in via delle Azzorre, i Carabinieri hanno bloccato l’uomo, ancora in stato di agitazione, ed hanno soccorso la donna, successivamente medicata all’ospedale Grassi per contusioni e lesioni giudicate guaribili in 35 giorni.
 

Cronaca
Si tratta di un tunisino di 44 anni che ora si trova nel carcere di Regina Coeli
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Red. Cronaca

OSTIA (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Ostia hanno intensificato i servizi di controllo nelle aree interessate dal fenomeno della prostituzione di strada, per scoraggiare i clienti e reprimere ogni forma di illegalità connessa. Proprio nel corso di uno di questi specifici servizi, i Carabinieri della Stazione di Roma Ostia  hanno arrestato un tunisino, di 44 anni, che aveva appena aggredito una donna in via Ugo Ferrandi.


Nello specifico, la donna di nazionalità romena, di 39anni, che si prostituisce sulla litoranea, ha chiesto aiuto ai Carabinieri in transito che sono subito riusciti a bloccare l’uomo. La vittima, una volta in caserma, ha trovato il coraggio di denunciare l’aguzzino 44enne che già il giorno prima l’aveva aggredita e minacciata di morte, pretendendo 80 euro in cambio della sua protezione e del permesso di sostare in quel tratto di strada. Per l’uomo si sono aperte le porte del carcere di Regina Coeli e dovrà rispondere di tentata estorsione. 


 

Ambiente & Territorio
Dalle amministrazioni locali è emersa una netta contrarietà
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Red. Cronaca

APRILIA (RM) - Audizione in commissione Ambiente alla Regione Lazio, presieduta da Enrico Panunzi (Partito democratico), in merito al progetto di realizzazione di una discarica controllata per rifiuti non pericolosi nel comune di Aprilia, località La Ciocca.
 
Adriano Palozzi (Pdl – Forza Italia), il richiedente l’audizione, ha introdotto i lavori spiegando che essa serve a capire se la discarica in quella località sia una cosa plausibile, alla luce della situazione ambientale e della presenza di centri abitati con una numerosa popolazione nei paraggi. La zona interessata, pur insistendo sul territorio di Aprilia, si trova in linea d'aria più vicina ad Ardea. A tale scopo, sono stati invitati entrambi i sindaci dei comuni interessati. Il primo a parlare è stato il sindaco di Aprilia, Antonio Terra, che ha sottolineato il fatto che gli abitanti della frazione interessata sono circa tremila. Si è poi detto “preoccupato dal fatto che tali situazioni siano gestite da privati” e che non si riesca a creare degli ambiti territoriali ottimali per gestire le problematiche di questo tipo da parte pubblica. Soprattutto, il sindaco ha rimarcato come tali impianti servano soprattutto per esigenze di altri territori, perché ad Aprilia si è prossimi a raggiungere il 75 per cento di differenziata.
 
Identiche le posizioni del sindaco di Ardea, Luca Di Fiori, che ha ricordato come la sua città abbia già subito una simile operazione anni or sono, con la discarica di Montagnano, posta ai limiti del proprio territorio. Ma ancora di più in questo caso, la presenza di attività imprenditoriali - e soprattutto di 20 mila abitanti - sconsiglia nel modo più assoluto l'ubicazione in quel luogo. Va aggiunto alle criticità presentate da tale progetto che esistono linee di approvvigionamento idrico in quei luoghi, che lo studio alla base di esso appare carente, la presenza di vincoli sui terreni e anche il fatto che ci sono già in zona altri impianti di trattamento meccanico biologico sia dell’organico che dell’indifferenziato in attività.
 
Da parte della società Paguro, che dovrebbe realizzare la discarica e che si è espressa per voce del consulente, avvocato Fonderico, si è osservato però che non si tratta di aprire una discarica ex novo, quanto piuttosto di “bonificare e risanare attraverso la creazione di una discarica controllata un'area che già è fortemente inquinata”; da questo punto di vista, piuttosto, ha proseguito il consulente della società, non si capisce come si sia potuto pensare di installare condotte idriche.
 
L’assessore ai rapporti con il Consiglio, ambiente e rifiuti, Mauro Buschini, ha spiegato che “si è nella fase di aggiornamento del piano rifiuti”, che deve essere presentato per fine anno, e la Regione ha necessità di programmare nuove discariche di servizio, anche se la differenziata procede bene. Le valutazioni da fare sono di tipo tecnico, a questo punto. Da questo punto di vista, l’ingegnere Tosini dell’Area ciclo rifiuti della giunta regionale, ha chiarito che la conferenza di servizi in svolgimento è finalizzata a conoscere, come vuole la legge, la consistenza dello stato di fatto, dal punto di vista anche vincolistico. Quindi si dovranno acquisire i vari pareri delle competenti autorità, dopo di che si passerà alla fase valutativa. La valutazione di impatto ambientale è attualmente sospesa in attesa di chiarimenti e integrazioni alla documentazione presentata, ha concluso l’ingegnere.
 
Tra i consiglieri presenti, Gaia Pernarella (Movimento 5 stelle) ha criticato quello che a suo dire sarebbe il meccanismo tipico della procedura dell'installazione di impianti nella regione, che parte sempre dall'istanza del privato più che dalla pianificazione pubblica. Francesco Storace (La Destra) si è detto soddisfatto della concordia sul tema del risanamento, ma si è chiesto se ci sia veramente una linea univoca da parte regionale sul tema, con riferimento ai vari territori. Altra preoccupazione di Storace quella della legittimazione delle amministrazioni pubbliche a partecipare alla conferenza e delle deroghe concesse. Daniele Fichera (Psi per Zingaretti) ha chiesto se il piano rifiuti preveda solo una valutazione quantitativa o anche qualitativa dei siti individuati, cosa in cui a suo avviso risiede il cuore del problema, ai fini della tutela delle comunità locali. "Mancanza di pianificazione" è la definizione di quella che è la situazione attuale, secondo Giuseppe Simeone (Pdl-Forza Italia).
 
L'assessore ha concluso ribadendo la centralità della pianificazione per la Regione, pianificazione che “non si basa su soli criteri quantitativi”, ha aggiunto. Gli impianti di trattamento meccanico biologico sono sufficienti, ha proseguito Buschini, non così le discariche, però. L'assessore ha negato tuttavia che ci siano in programma deroghe per ampliamenti ed ha ammesso che la conferenza di servizi va "organizzata meglio" e a tal fine sarà emanata un’apposita circolare per disciplinare anche la presenza dei consiglieri. Quanto alle deroghe in atto, sono previste dalla normativa vigente, ha aggiunto Tosini.
Cronaca
La vittima è stata prelevata dalla propria abitazione di Roma e condotta nello scantinato di un bar di Nettuno
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Red. Cronaca

NETTUNO (RM)
– I Carabinieri della Compagnia di Anzio hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di 4 uomini e 1 donna, tutti residenti a Nettuno, ritenuti responsabili di aver sequestrato e seviziato un 42enne romano, pretendendo da lui una somma di denaro derivante da un prestito – a tasso usuraio – di poche migliaia di euro.


Non riuscendo ad ottemperare al pagamento delle rate di un prestito con tasso usuraio concessogli, lo scorso mese di ottobre, l’uomo è stato prelevato dalla propria abitazione di Roma e condotto nello scantinato di un bar di Nettuno dove sarebbe stato segregato per quattro giorni  e costretto a subire  pesanti violenze fisiche e verbali. Nel corso della prigionia, al fine di indurlo alla restituzione del denaro, l’uomo sarebbe stato quotidianamente percosso e picchiato ad opera di due sequestratori e, in più occasioni, anche da parte di un terzo uomo e di una donna straniera, ex convivente della vittima.


Accompagnato in una località sul litorale romano, dove avrebbe dovuto incontrarsi con un conoscente per ottenere altro denaro in prestito per onorare il debito con i suoi aguzzini, approfittando di un momento di distrazione dei due carcerieri, si è dato alla fuga per poi chiedere aiuto al 112.


La serrata attività investigativa dei Carabinieri della Compagnia di Anzio, coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri, ha permesso di raccogliere molteplici riscontri alla vicenda denunciata dalla vittima, tali da condurre il Giudice per le indagini preliminari ad emettere l’ordinanza, oggi eseguita dai Carabinieri, con cui è stata disposta: la custodia cautelare in carcere per C.A., 35enne con numerosi precedenti; gli arresti domiciliari per il fratello M.A., 22enne con precedenti e per G.B., un 40enne incensurato, tutti e tre accusati di estorsione, usura, sequestro di persona e lesioni aggravate; con la sola accusa di lesioni sono stati invece sottoposti all’obbligo di dimora nel comune di Nettuno P.B.,

Cronaca
L'amministrazione comunale è in stretto contatto con l'Istituto comprensivo Ardea 3 e con la Asl
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Redazione

 

ARDEA - E' stato diagnosticato un caso di meningite in una scuola di Ardea, vicino a Roma. Lo ha reso noto il Comune della cittadina con un comunicato, secondo cui la malattia ha colpito "un utente" dell'istituto, che si trova in via Varese. "La Asl Roma 6 ha già attivato la necessaria profilassi contattando tutte le persone che sono state a stretto e prolungato contatto con il paziente - si legge in un comunicato -. Chi non è stato contattato direttamente dalla Asl non deve seguire alcuna terapia. Le autorità sanitarie non hanno disposto ulteriori misure e stanno agendo secondo i protocolli che solitamente si avviano per casi del genere. La scuola, dunque, rimane aperta e continua regolarmente a funzionare. L'amministrazione comunale è in stretto contatto con l'Istituto comprensivo Ardea 3 e con la Asl". Il plesso di via Varese ospita scuole dell'infanzia e primarie e una secondaria di primo grado, ma nella nota del Comune non viene specificato di quale si tratti nè vi sono altre indicazioni sul paziente.

Ambiente & Territorio
Il sindaco:"Necessario dare un segnale forte ai responsabili di questi gravi danni ambientali"
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Red. Cronaca

 

MACCARESE (RM) - Si è verificato un altro grave episodio di sversamento di liquami presso l’impianto ACEA ATO 2 a Maccarese. Ancora sversamento di liquami all'impianto Acea Ato 2 di Maccarese. "Un malfunzionamento che, anche stavolta, sta creando numerosi e seri danni all’ambiente circostante e alle coltivazioni". Ha detto il primo cittadino di Fiumicino Esterino Montino che fa sapere anche che dalle prime informazioni sembra che le pompe di sollevamento si siano bloccate durante la notte.

La scorsa domenica c’era stato un episodio simile, a seguito del quale l'amministrazione comunale aveva informato l’autorità giudiziaria. "Aspetterò i rilievi del Comando della Polizia Locale che è sul posto, - ha detto ancora il primo cittadino - ma non c’è dubbio - ha proseguito - che sia necessario dare un segnale forte ai responsabili di questi gravi danni ambientali. È difficile continuare a parlare di casualità. Non possiamo e non dobbiamo tollerare questi gravi danni ambientali  in piena riserva Naturale Statale del Litorale con i liquami sulle strade che si stanno riversando nell’adiacente Oasi del WWF".
 

Politica e Amministrazione
A tanto ammonta la cifra rilevata dal Mef negli anni 2007-2012
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di I.G. 

 

POMEZIA - Il ministero dell'Economia fa tana al Comune di Pomezia: oltre un milione e mezzo di euro che corrisposti dal Comune a 18 dirigenti come salario corredato al ruolo. Sembra dunque che i predecessori di Fucci, o meglio gli inquilini del palazzo nell’arco temporale dal 2007 al 2012, abbiano elargito dei veri e propri stipendi d’oro. Soldi in più che secondo la relazione Mef 2007-2012 non andavano corrisposti. Il Comune potrà richiedere indietro tali cifre? Fatto sta che è uscito fuori anche quest’ulteriore scandalo da quando è al governo il sindaco dei Cinque Stelle Fabio Fucci che, a onor di cronaca, ha sempre denunciato il fatto che i vertici degli uffici di settore percepissero una retribuzione di posizione superiore ai limiti di legge. 

Cronaca
Anziano colpito da proiettile che ha infranto il vetro
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Redazione

OSTIA - Scene da poliziesco ieri sera a Ostia dove sotanzialmente è un'auto non si è fermata all'alt e la polizia e ha sparato. Secondo quanto si è appreso da fonti di polizia, il conducente della macchina avrebbe di fatto "forzato" un posto di blocco, forse non accorgendosene, e un agente ha esploso alcuni colpi in aria. Uno di questi avrebbe infranto il finestrino e l'uomo è rimasto ferito. Non sarebbe in gravi condizioni.

Meteo
Il sindaco di Fiumicino Esterino Montino "Continueremo a monitorare la situazione e terremo alta l’attenzione sul maltempo"
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Red. Cronaca


FIUMICINO (RM) - La Protezione Civile Regionale ha ifatto sapere che che a un miglio e mezzo dalla costa è in avvicinamento una tromba d’aria, all’altezza di Fiumicino. Il sindaco di Fiumicino Esterino Montino avvertito tempestivamente dalla Protezione civile invita i cittadini alla massima allerta e a restare il più possibile attenti rispetto a possibili pericoli e a limitare gli spostamenti. “La tromba d’aria avvistata a circa un miglio e mezzo dalla costa di Fiumicino si è esaurita. Ringrazio il Comandante della Capitaneria di Porto, Capitano di Vascello Fabrizio Ratto Vaquer che mi ha informato della situazione al rientro della motovedetta della Guardia Costiera. Continueremo a monitorare la situazione e terremo alta l’attenzione sul maltempo insieme alla Protezione civile e alla Capitaneria di Porto ”. 

Cronaca
I malviventi avrebbero asportato circa 9000 pallets, per poi rivenderli a differenti depositi del Lazio
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Red. Cronaca


CIVITAVECCHIA (RM) - I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno arrestato V.M. e A.V., autotrasportatori rispettivamente di 40 e 56 anni, il primo cittadino romeno da anni abitante a Latina e l’altro toscano della Provincia di Pisa. In particolare, i Carabinieri della Stazione di Civitavecchia Principale, dopo aver ricevuto più  segnalazioni in relazione a insoliti “ammanchi” di pallets in legno (pedane per la movimentazione di merci), a partire dal mese di gennaio, presso il deposito Conad nella zona industriale di Civitavecchia, che rifornisce ogni mattina tutto il Lazio e metà della Toscana di alimentari, hanno avviato una mirata attività investigativa volta a comprendere la dinamica delle strane “sparizioni”. All’esito di vari servizi di osservazione e controllo, acquisizione ed esame delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e analisi del transito di mezzi all’interno della citata struttura, i militari hanno appurato che, quelli che certamente erano da classificare come furti, avvenivano in coincidenza del passaggio di due autotrasportatori i quali, una volta fermati, sono stati trovati in possesso di una cinquantina di pedane, appena asportate illegittimamente dal deposito.


I riscontri successivamente eseguiti hanno consentito di appurare che i due soggetti, dall’inizio della loro illecita attività, avrebbero asportato circa 9000 pallets, per poi rivenderli a differenti depositi del Lazio, con un giro d’affari di svariate migliaia di euro. Pertanto i due, che non hanno fornito alcuna giustificazione, sono stati arrestati dai Carabinieri a seguito dell’ennesimo furto perpetrato e associati alla Casa Circondariale di Civitavecchia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Inoltre i Carabinieri hanno sequestrato gli autocarri utilizzati per i furti e restituito ai legittimi proprietario i pallets rinvenuti nella disponibilità dei soggetti, che dovranno rispondere del reato di furto aggravato continuato per tutti gli episodi riscontrati a loro carico.


 

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