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DISTANZIATORE
Violenza
I successivi accertamenti hanno permesso di stabilire che non si trattava del primo episodio di violenza ai danni di moglie e figlia
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POMEZIA (RM) - I carabinieri della compagnia di Pomezia hanno arrestato un cittadino tunisino di 55 anni già conosciuto alle forze dell’ordine, da molti anni residente in Italia, con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. I militari sono intervenuti, a seguito di una telefonata giunta al Nue 112, nell’abitazione dell’uomo a Pomezia, dove abitava con la moglie coetanea e la figlia 16enne. Al loro arrivo, i carabinieri hanno notato che l’uomo, nel corso di una banale discussione familiare, aveva usato un tubo in plastica per picchiare la moglie e la figlia. Le vittime, accompagnate alla clinica Sant’Anna di Pomezia, sono state medicate per le lesioni riportate: ne avranno rispettivamente per 10 e 2 giorni di prognosi. I successivi accertamenti hanno permesso di stabilire che non si trattava del primo episodio di violenza ai danni di moglie e figlia. Il cittadino tunisino è stato portato nel carcere di Velletri, dove rimane in attesa della convalida dell’arresto.

Cronaca
Arrestato incaricato di un corriere espresso e un complice
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Red. Cronaca

 

FIUMICINO (RM) - Con molta cura sceglieva i pacchi che contenevano oggetti di valore e lungo il tragitto, dal centro meccanografico postale dell’aeroporto di Fiumicino al centro di stoccaggio, li apriva, trattenendo il contenuto e gettava in strada l’involucro esterno servito per la spedizione. Così un incaricato di un corriere espresso agiva indisturbato con la complicità di un amico, che lo accompagnava, entrambi arrestati dai Carabinieri della Compagnia Aeroporti di Roma.


Grazie ad una segnalazione, i Carabinieri hanno seguito i movimenti del corriere infedele e quando, appena uscito dall’area aeroportuale, è stato notato gettare dal finestrino una scatola con cui era stato spedito un oggetto, hanno voluto vederci chiaro.
Il conducente del mezzo, un cittadino romeno di 23 anni, dipendente del corriere espresso, è stato trovato con al polso un orologio appena “scartato” contenuto nell’involucro visto lanciare dal mezzo in corsa, che non sarebbe mai arrivato all’ignaro destinatario che lo aveva ordinato via internet. Con il conducente c’era un suo amico, connazionale, di 49 anni, che gli faceva compagnia.


La successiva perquisizione presso il domicilio del 23enne, ha consentito ai Carabinieri di rinvenire numerosi altri oggetti: orologi, telefoni cellulari, occhiali da sole griffati, apparecchiature tecnologiche  varie, per un valore complessivo di 10 mila euro circa, risultati tutti oggetti di furto.
I due arrestati sono stati portati in caserma e trattenuti in attesa del rito direttissimo. Dovranno rispondere di furto aggravato.
 

Ambiente e cittadini
L’approvazione del PAI ha finalmente portato al riconoscimento del rischio per i territori interessati dei vari Comuni laziali, incluso il Comune di Fiumicino
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FIUMICINO (RM) - Nell’ incontro di Venerdi 10 febbraio organizzato dal MoVimento5Stelle Fiumicino sul nuovo Piano di Assetto Idrogeologico dell’ABTevere, con il coinvolgimento dei rappresentanti dei comitati locali, cittadini e tecnici del settore, sono stati messi in evidenza i punti fondamentali del Piano stesso e le azioni da compiere perché i Comuni possano cominciare a trarne i benefici previsti. A spiegare meglio gli obiettivi del M5S di Fiumicino è Fabiola Velli.
In primo luogo è molto importante che tutti comprendano l’urgenza e l’indiscutibile necessita’ di avere un Piano che ci permetta di mettere in sicurezza il nostro territorio al piu’ presto.
I danni di un’altra alluvione sono un prezzo che non possiamo permetterci di pagare, e non vogliamo assolutamente rischiare di dover piangere una tragedia mentre si cerca di trovare il solito colpevole fra mille polemiche e servizi TV.
Percio’ se gli amministratori locali restano ancorati a interessi che non corrispondono a quelli della comunita’ cittadina, il M5Stelle Fiumicino invece è deciso a mettere in atto sin da ora ogni possibile azione necessaria alla regolamentazione dello sviluppo edilizio ed alla mitigazione del rischio.
A tale proposito è importante capire che l’approvazione del PAI ha finalmente portato al riconoscimento del rischio per i territori interessati dei vari Comuni laziali, incluso il Comune di Fiumicino.
Si tratta di una novita’ molto importante perché in questo modo si entra finalmente nella graduatoria degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico della Regione Lazio, e si ha diritto ai finanziamenti Statali e Regionali, per la realizzazione delle opere stesse, a partire dal potenziamento delle idrovore di Isola Sacra.
In effetti si arriva così ad una “certificazione del rischio” che consente di avere accesso ai fondi sia per le opere preventive, che per avviare gli iter per il risarcimento dei danni in caso di disastro. Va detto che fino ad oggi non era previsto nulla per le alluvioni, infatti in occasione degli eventi degli anni scorsi gli aiuti sono stati pochi e limitati.
E’ molto importante che si comprenda che il problema dei cosiddetti R4, non riguarda solamente i residenti direttamente toccati dall’annosa questione delle licenze edilizie, ma è piuttosto un problema che riguarda l’intera comunità cittadina, considerato che nell’ultima alluvione i danni li hanno subiti tutti, indistintamente dal fatto che avessero terreni in R4 oppure no.
Pertanto abbiamo presentato un’Interrogazione in Regione Lazio per sapere se il fondamentale intervento di potenziamento delle idrovore di Isola Sacra, proposto dal Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano, è stato inserito nell’elenco degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico del Lazio, e se il livello di priorità della realizzazione dell’opera è stato aumentato, considerata la certificata criticità idrogeologico del nostro territorio; inoltre abbiamo chiesto se l’ intervento di potenziamento delle idrovore è ancora in fase di programmazione oppure è gia’ passato al livello attuativo.
Inoltre e’ pronta anche una Mozione per chiedere al Sindaco Montino ed alla sua amministrazione di ricalcolare l’IMU e restituire ai cittadini interessati eventuali somme pagate in eccesso, secondo le delibere di giunta del 2009 che stabiliscono che “per i terreni che, a causa di vincoli esistenti o sopravvenuti, non permettano il conseguimento della licenza edilizia, la base imponibile per il calcolo IMU e' il 20% del valore lordo del bene.”
Infine per quanto riguarda lo sviluppo edilizio futuro, i passi da compiere per mettere davvero in sicurezza tutto il territorio comunale sono:
1. Il potenziamento delle idrovore (da 3100 litri al secondo a 7000 litri al secondo), in modo da garantire la messa in sicurezza di tutto il territorio, allo stato attuale di edificazione.,
2. La realizzazione della futura urbanizzazione secondo il principio dell’invarianza idraulica, ossia la realizzazione da parte del costruttore (pubblico o privato) di vasche di laminazione che vadano ad azzerare l’impatto idrogeologico della nuova costruzione, lasciando così invariato il livello di rischio del territorio.
A tale proposito, si noti che in molti paesi del Nord Europa e in Australia, si realizzano gia’ da tempo aree verdi denominate Rain-Gardens, cioè giardini drenanti che assorbono e drenano l’afflusso di acque derivanti da eventi di piogge eccezionali, soluzione che per la morfologia territoriale di Fiumicino si presenta particolarmente adatta.
In conclusione siamo convinti che Fiumicino possa e debba svilupparsi, ma secondo canoni sostenibili, per mezzo di una amministrazione cosciente e consapevole della estrema fragilita’ del nostro territorio.
Purtroppo invece il Piano Regolatore Comunale, prevede per Isola Sacra un indistinto sviluppo edilizio pari a circa il 55% del suo territorio, senza che siano state definite in alcun modo le azioni di mitigazione indispensabili per garantire un’espansione sicura, in equilibrio con le criticità ambientali
Si tratta di una scelta davvero scellerata che portera’ senza nessun dubbio a conseguenze devastanti nel giro di pochi anni, sacrificando ancora una volta i cittadini per gli interessi di pochi costruttori.
Cio’ nonostante siamo profondamente convinti che i cittadini si siano finalmente resi conto di quale sia effettivamente la nostra realta’, grazie purtroppo anche ai tanti disastri ambientali che ogni giorno occupano le prime pagine dei notiziari, e pertanto dobbiamo essere assolutamente determinati a difendere il nostro territorio e la nostra comunita’ cittadina, procedendo secondo il cammino finalmente tracciato dal PAI. A tale scopo a breve faremo un nuovo incontro con i cittadini per chiarire i dubbi e illustrare le azioni che fino ad oggi abbiamo intrapreso.

 

Cronaca
Operazione in corso da stamattina da parte della D.I.A. di Roma e del Comando Provinciale Carabinieri di Roma, con l’ausilio della Guardia di Finanza
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Red. Cronaca

 

LADISPOLI (RM) - Dalle prime ore di questa mattina, personale della D.I.A. di Roma e del Gruppo Carabinieri di Ostia, con l’ausilio di quello della Guardia di Finanza, stanno eseguendo nel territorio di Ladispoli (RM) e Cerveteri (RM), un sequestro di beni nei confronti di 5 famiglie di etnia SINTI, accomunate da stretti vincoli familiari e gravate da numerosi precedenti penali, che avevano dato vita ad un’associazione per delinquere attiva sia nel Lazio che in note località turistiche del territorio nazionale e estero.

La misura è stata emessa dal Tribunale di Roma - Sezione Misure di Prevenzione - Presidente Guglielmo MUNTONI, su proposta del Direttore della Direzione Investigativa Antimafia, Nunzio Antonio FERLA, nei confronti dei capifamiglia CAVAZZA Mosè (cl. 88), FE’ Massimo (cl. 88), BACICALUPI Daniele (cl. 73), FUSSER Antonio (cl. 67), FUSSER Remo (cl. 77), i quali risultano tutti sconosciuti al fisco.

Si tratta in sostanza di tre ceppi familiari di origine SINTI che si sono successivamente fusi in un unico gruppo familiare stanziatosi definitivamente a Cerveteri (RM) fin dagli anni ‘80.

Il provvedimento scaturisce dagli esiti di un’attività investigativa avviata nel 2016 dal Centro Operativo D.I.A. di Roma e diretta ad individuare possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nell’hinterland capitolino, che ha consentito di accertare, oltre alla pericolosità sociale dei citati soggetti, anche evidenti profili di sperequazione tra il patrimonio posseduto e i redditi dichiarati dagli stessi.

Il valore dei beni oggetto di sequestro ammonta a oltre 30 milioni di euro, che riguarda, in particolare, 23 immobili, tra cui 9 ville di lusso (alcune con piscina e campo di calcetto annessi), terreni agricoli, ditte individuali, società, numerosi veicoli e conti correnti.
 

Cronaca
Dai video estrapolati dai sistemi di videosorveglianza, i Carabinieri hanno carpito il singolare paio di scarpe Converse di colore rosso che il rapinatore calzava
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Red. Cronaca


OSTIA (RM) -  I Carabinieri della Compagnia di Roma Ostia, attraverso una attività sviluppata nelle ultime settimane con il coordinamento della Procura della Repubblica di Roma – gruppo reati contro il patrimonio - hanno identificato l’autore di alcune gravi rapine compiute presso esercizi commerciali sul litorale. Si tratta di un 34enne romano, con numerosi precedenti, sottoposto a fermo di PG dai Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Ostia e dai colleghi della Stazione di Ostia, dopo un’accurata attività di indagine e, una volta identificato, al termine di ininterrotte ricerche.


L’uomo, lo scorso 23 gennaio, aveva cercato di rapinare un bar in piazzale della Stazione del Lido ed  era stato messo in fuga dal titolare che, nel corso di una colluttazione, gli aveva tolto il casco, potendolo vedere in volto insieme alla cassiera. I Carabinieri, sulla base delle prime ricostruzioni, hanno sottoposto ai due varie foto, tra cui quella del 34enne che è stato immediatamente riconosciuto. Dai video estrapolati dai sistemi di videosorveglianza, i Carabinieri hanno inoltre carpito il singolare paio di scarpe Converse di colore rosso che il rapinatore calzava e lo hanno confrontato con le immagini di una rapina consumata il 24 gennaio presso una friggitoria, che l’uomo aveva rapinato armato di pistola.


Importante anche l’ausilio della Guardia di Finanza di Ostia che, proprio il 2 febbraio, aveva denunciato il rapinatore poiché sorpreso in possesso di una replica di una pistola Beretta ad aria compressa corrispondente a quella visualizzata nelle immagini della videosorveglianza degli esercizi rapinati. Una volta identificato quale autore delle rapine non è stato facile rintracciarlo in quanto da circa dieci giorni, nonostante fosse già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma presso la Stazione dei Carabinieri di Ostia Antica, dove avrebbe dovuto presentarsi tre volte alla settimana, aveva lasciato la sua abitazione e si era reso irreperibile. Ma nel corso di uno degli specifici servizi antirapina che ormai cadenzano il controllo del territorio a Ostia, i Carabinieri, in borghese, lo hanno individuato e bloccato in via delle Gondole, con ancora indosso uno scalda collo ed ai piedi le stesse scarpe rosse calzati durante i colpi. Il fermato è stato  accompagnato in carcere a disposizione dell’A.G.. Il  fermo è stato convalidato dal GIP ed è stata disposta   la custodia  in carcere su richiesta del PM titolare. S’indaga ora per ricostruire se il rapinatore si sia reso responsabile anche di altri colpi sul litorale romano.
 

Il caso
L'Asam fornisce servizi basilari per i cittadini a costi bassissimi rispetto a quanto in altri comuni viene speso per analoghe prestazioni
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APRILIA - Vuole mettere in chiaro alcuni punti Noi Con Salvini di Aprilia rispetto al caso Asam. In una nota a firma del responsabile Economia Fabrizio Di Carlo vengono ripercorsi i passaggi salienti della vicenda. "Sulla questione Multiservizi e sulla sua paventata messa in liquidazione, riteniamo doveroso far conoscere ai cittadini alcune verità che l'Amministrazione e la politica “dentro il Palazzo”, si è ben guardata dal far uscire fuori. Per la chiusura di Asam - si legge nella nota - e l'eventuale apertura di una nuova Azienda Speciale (come trapela dai piani della maggioranza) ci vogliono dai 15 ai 18 milioni di euro, mentre per il pagamento dei soli debiti dell'attuale Azienda (tutti nei confronti dell'Inps e quindi dello Stato e non verso aziende private) ne basterebbero circa la metà. Perché quindi non limitarsi a pagare solo i debiti e mettere in sicurezza l'Asam, facendo gli opportuni interventi anche di punizione verso eventuali responsabilità gestionali? Semplice, perché la Multiservizi adotta un contratto quasi identico a quello del Comune (mancante però da 14 anni della contrattazione di secondo livello), che non permette, per i vincoli del Patto di Stabilità, alcuna ulteriore assunzione di personale. E siccome le elezioni comunali si avvicinano, certi amministratori cercano modi diversi per riguadagnare il consenso perduto con anni di malgoverno.

Quindi se tale manovra andrà in porto, i cittadini di Aprilia si appresteranno a pagare, con le loro tasse, il doppio del dovuto per salvare un'azienda, per poi chiuderla ed aprirne un'altra solo per ragioni di lottizzazione politica. L'Asam - proseguono da Noi Con Salvini- nonostante sia abbondantemente migliorabile sotto tutti i punti di vista, fornisce servizi basilari per i cittadini a costi bassissimi rispetto ad esempio a quanto in altri comuni viene speso per analoghi servizi. Prendiamo il caso della manutenzione stradale e il verde pubblico (non a caso due settori che si vuole dare ai privati) dove l'Asam fa spendere al Comune di Aprilia circa la metà di quanto spendono, con analoghi risultati, gli altri comuni del circondario; tra i quali spicca Pomezia, che di recente sembra avere la palma del miglior rapporto prezzo/qualità. Come mai allora questa decisione? E come mai si sono negli anni alimentate campagne di disinformazione volta a demonizzare tale azienda quando essa invece, nonostante la politica, raggiungeva risultati notevoli? Infine, sembra che la famigerata relazione del MEF sia stata letta e utilizzata in modo artificioso, solo per le parti che erano confacenti al disegno distruttivo della maggioranza Terra. Infatti, non vi è traccia in tale documento di alcun invito alla liquidazione o sostituzione dell'Asam, ma una serie di criticità da affrontare per garantire alla popolazione un livello di servizi compatibile con le esigenze di bilancio. Qualcuno vuole farci credere il contrario - concludono -  cioè che la liquidazione sia un passo necessario ed economicamente vantaggioso, ma altro non è che una scelta politica volta a fare affari con i servizi pubblici". 

Emergenza immigrati
NcS: "In prima linea per vigilare e difendere gli interessi dell'intera comunità. Noi ci siamo e ci saremo e voi?"
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Red. Politica


ANZIO (RM) - Ad Anzio sarebbero in arrivo altri 70 immigrati che verranno ospitati presso un noto hotel cittadino che ha già dato disponibilità. "Nonostante la notizia non sia ancora stata confermata ufficialmente - dichiarano da Noi con Salvini Anzio - giochiamo di anticipo perché a parte la zona altamente qualificata e quindi turisticamente valida bisogna anche dire che ad Anzio sono già arrivati circa 200 clandestini quindi oltre la media nazionale. Preghiamo il Sindaco e l'amministrazione comunale di intervenire subito per frenare questi arrivi. Sarà nostro compito comunque attraverso il Senatore Centinaio convocare al più presto un tavolo regionale per la sicurezza sperando nell'adesione di altri partiti oltre che di figure dirigenziali addette al lavoro, ad iniziare dal nostro Prefetto. Noi comunque da oggi vigiliamo su tutti i movimenti e siamo pronti a presidiare e manifestare se le cose non dovessero andare per il verso giusto.

Sarà nostro compito, oltretutto, divulgare tutte le informazioni alla stampa locale e nazionale al fine di tenere ben informata la cittadinanza in tempo reale su quello che sta succedendo. Sicuri che presto troveremo l'appoggio di molti altri cittadini che intendono salvaguardare la nostra bellissima cittadina "Noi con Salvini" garantisce che non abbasserà la guardia e sarà - concludono da NcS Anzio - come sempre in prima linea per vigilare e difendere gli interessi dell'intera comunità.  Noi ci siamo e ci saremo e voi?"
 

L'evento
L'appuntamento martedì 24 gennaio presso la Sala Consiliare del Comune, a Villa Corsini Sarsina di Anzio, con inizio alle ore 17.30 - VIDEO
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ANZIO (RM) - Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata in tutti i Paesi il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime dell'Olocausto. L'Italia ha formalmente istituito la giornata commemorativa, nel 2000. Cinque anni dopo, nel 2005, è stata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Sono passati 72 anni dall’orrore della Shoh e 17 anni da quando la Repubblica italiana, con la legge 20 luglio 2000, ha istituito il 27 gennaio "Giorno della Memoria" per ricordare lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
Con la stessa legge è stato disposto che in occasione del "Giorno della Memoria" siano organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.


Nell’ambito delle celebrazioni, l’Associazione Nazionale Cavalieri al Merito della Repubblica Italiana (Ancri), organizza un Convegno sul tema “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario. Mai più!
L’evento patrocinato del Comune di Anzio e dell’Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti (Aned), si terrà martedì 24 gennaio presso la Sala Consiliare del Comune, a Villa Corsini Sarsina di Anzio, con inizio alle ore 17.30.

Dopo l’intervento introduttivo del presidente dell’Ancri Tommaso Bove, prenderanno la parola Francesco Tagliente, già Questore di Roma e Prefetto di Pisa, figlio di un reduce della deportazione e Aldo Pavia, Vice Presidente dell’Associazione Ex Deportati. Il convegno sarà moderato dalla giornalista Katia Farina.
“L’Associazione Nazionale Cavalieri al Merito della Repubblica Italiana, che ha sancito nel proprio Statuto il rispetto per l’uomo e delle sue idee, condizione, etnia o religione, con l’imperativo che nessuno potrà mai essere discriminato per le opinioni che manifesta – scrive sulla pagina FB il presidente Tommaso Bove - ha fortemente voluto questo Convegno, che non deve limitarsi all’indignazione e alla denuncia morale contro i crimini nazi-fascisti, seppure sentimenti naturali e condivisibili verso fatti gravi e disumani, ma perché contribuisca in maniera decisa alla “memoria” della Shoah, al ricordo di tutti coloro che, ebrei e non, sono stati uccisi, deportati ed imprigionati e di tutte quelle persone che, a rischio della loro stessa vita, si sono opposte alla ‘soluzione finale’ voluta dai nazisti. L’occasione della cerimonia – ha aggiunto il presidente Bove - non è solo quella di rendere un omaggio alle vittime, seppure dovuto, ma soprattutto una presa di coscienza collettiva del fatto che l’uomo è stato capace di ciò. Non è, quindi, solo la giusta pietà per i morti ad animarlo, quanto la consapevolezza di quel che è accaduto… e che non deve ripetersi mai più”

“Le motivazioni che stanno alla base dell’istituzione di questa ricorrenza – ha aggiunto il prefetto Tagliente nella veste di delegato nazionale per i rapporti istituzionali dell’ANCRI - devono essere tenute sempre ben presenti, nella consapevolezza della responsabilità che abbiamo, come comunità civile, di non dimenticare, neanche per un momento, la lezione che proviene dal passato e di doverla trasmettere ai giovani. Le esperienze vissute dai giovani di allora, raccontate ai ragazzi di oggi devono trasmettere loro questo

 

Video dedicato alla memoria di Donato Tagliente militare reduce di 4 guerre che per essersi rifiutato di collaborare con tedeschi e fu deportato nei Campi nazisti in Germania.

Cronaca
La paziente era stata soccorsa per una crisi respiratoria e l’ambulanza la stava portando all’ospedale
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OSTIA (RM) - Drammatico incidente a Ostia tra un’auto e un’ambulanza. L’episodio è avvenuto ad Ostia all’incrocio tra via delle Canarie e via dei Romagnoli. Morta un’anziana di 90 anni che si trovava a bordo dell’ambulanza. La paziente era stata soccorsa per una crisi respiratoria e l’ambulanza la stava portando all’ospedale Grassi di Ostia. Sul posto è stata prontamente trasferita a bordo di un’automedica ma – secondo quanto si è appreso – è morta durante il trasporto in ospedale.

Cronaca
L'uomo si trovava in una casa lavoro di Vasto da dove era evaso
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Red. Cronaca

MARINA DI TOR S. LORENZO (RM)
– I Carabinieri della Stazione di Marina di Tor San Lorenzo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Velletri, nei confronti di un 36enne del luogo, con precedenti, ritenuto responsabile di rapina aggravata. Il provvedimento gli è stato notificato presso una casa lavoro a Vasto, in provincia di Chieti dove si trovava già ristretto per altra causa. I Carabinieri della Stazione di Marina di Tor San Lorenzo, a conclusione di una meticolosa attività investigativa, hanno accertato che l’uomo, nel mese di novembre dello scorso anno, aveva perpetrato due rapine, a distanza di pochi giorni l’una dall’altra, in danno di un noto supermercato della frazione marina, appropriandosi di quasi 2000 Euro in contanti. In entrambi gli episodi il modus operandi era stato lo stesso.

 

All’orario di chiusura serale dei negozi, si introduceva nell’esercizio commerciale armato di pistola e con il volto semi travisato da un berretto e uno scaldacollo. Sotto la minaccia dell’arma costringeva i dipendenti a mettersi da parte e dopo aver svuotato la cassa, si dileguava a piedi facendo perdere le proprie tracce. Le indagini avviate dai Carabinieri a seguito alla denuncia sporta dalla titolare dell’esercizio commerciale consentirono qualche giorno dopo di individuarlo e di rintracciarlo presso un nascondiglio in zona, scoprendo che si trattava di un evaso, dalla casa lavoro di Vasto (CH) ove stava espiando la misura di collocamento in casa lavoro per la durata di due anni. Al termine delle indagini, concordando con le risultanze investigative dei Carabinieri, il Gip del Tribunale di Velletri ha emesso il provvedimento cautelare che è stato notificato dai Carabinieri all’autore delle rapine che questa volta è stato però tradotto presso il carcere di Vasto.  
 

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