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DISTANZIATORE
Video satira
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Redazione

Nemi (RM) - E’ veramente un successo questo karaoke di Nemi che impazza sul web. Tutti vogliono cantare la rivisitazione della canzone di Julio in questo video blob satirico specchio di una politica priva di rancori ma non certo di compromessi. Il protagonista, questa volta è impegnato con una valigia, un viaggio che lo porterà dal sogno del Pd alle braccia di Forza Italia, lui che ha sempre una tessera pronta in tasca. Buona visione.

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Satira Politica
Ben 1.708,00 euro determinati dal Comune per una nuova porta di divisione da posizionarsi all’interno del nuovo ufficio
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di Angelo Parca

Nemi (RM) - Una "porta d'oro" per la Polizia Locale di Nemi. Ben 1.708,00 euro determinati dal Comune per una nuova porta di divisione da posizionarsi all’interno del nuovo ufficio nell’Immobile Comunale in Corso Vittorio Emanuele.

L'opera è affidata a Carlo De Luca. Fosse la porta magica che risolve tutti i problemi! E dunque, ancora infissi da copogiro griffati De Luca che ormai sta diventando un trend, una mania, una pazzia.... sì tutti pazzi per gli infissi di Carlo De Luca, che potrebbe essere paragonabile a "Renzo Piano"... di Nemi però.

Non stiamo nella pelle, non vediamo l'ora di immaginare il design di questa porta. Sarà futuristica? Sarà avanguardistica? Sarà come la finestra di Magritte, una mescolanza tra realtà e illusione?

Una ossessione: A Nemi di molto ci si può lamentare ma proprio no, degli infissi proprio no. Quali saranno i prossimi infissi che abbelliranno gli edifici pubblici del paese? Dopo le finestre costate 5 mila euro in una scuola cantiere e dopo la porta da quasi 2 mila euro che cosa ci aspetterà? C'è chi scommette di vedere prossimamente un infisso in bronzo esposto come un'opera d'arte su piazza Roma al posto della fontana. Chi un infisso d'arte griffato ovviamente dal mastro degli infissi del Comune nemese.

E se si mettessero tutte vetrate intorno al lago? Non è una cattiva idea... lo specchio di Diana circoscritto dagli infissi di Carlo De Lucà.... "eccezziunale veramente!"

Video satira
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Paolo Borsellino: "L'equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto. E no! Questo discorso non va, perché la magistratura può fare soltanto un accertamento di carattere giudiziale, può dire: beh! Ci sono sospetti, ci sono sospetti anche gravi, ma io non ho la certezza giuridica, giudiziaria che mi consente di dire quest'uomo è mafioso. Però, siccome dalle indagini sono emersi tanti fatti del genere, altri organi, altri poteri, cioè i politici, le organizzazioni disciplinari delle varie amministrazioni, i consigli comunali o quello che sia, dovevano trarre le dovute conseguenze da certe vicinanze tra politici e mafiosi che non costituivano reato ma rendevano comunque il politico inaffidabile nella gestione della cosa pubblica. Questi giudizi non sono stati tratti perché ci si è nascosti dietro lo schermo della sentenza: questo tizio non è mai stato condannato, quindi è un uomo onesto. Ma dimmi un poco, ma tu non ne conosci di gente che è disonesta, che non è stata mai condannata perché non ci sono le prove per condannarla, però c'è il grosso sospetto che dovrebbe, quantomeno, indurre soprattutto i partiti politici a fare grossa pulizia, non soltanto essere onesti, ma apparire onesti, facendo pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati".
L'analisi politica
Dunque gli elettori di centrodestra di Nemi che hanno votato Alberto Bertucci sappiano che il primo cittadino ha già le dita dei piedi nel centrosinistra: sguardo fisso, pettinata alla Smeriglio (Sel)
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Sarà a causa di questa dinamica kafkiana che una parte dell’opposizione nemese rimane in finestra e in religioso silenzio?


di Chiara Rai

Nemi (RM) - Bisogna saper guardare con gli occhi del “territorio politico” che si evolve e cambia aspetto. Cambia d’abito e si rinnova. Ci sono abili maestri in questo, capaci di cambiare tessera e partito come fosse un costume da palcoscenico. Forse perché recitano una farsa per gli elettori.

Avevamo parlato del duo Bertucci – Baldi: [ 12/10/2013 NEMI: NON DICIAMOLO AI COMPAGNI NEMESI... ]   il sindaco di Nemi Alberto Bertucci di cui ricordiamo l’ultima tessera essere del Pdl e il consigliere regionale in quota centrosinistra Michele Baldi.

Attenzione perché la metamorfosi di Alberto Bertucci potrebbe essere in pieno atto: Prima la permanenza in Udc con la pasturazione di amicizie ormai consolidate, quelle franche a tal punto che gli aderenti di Casini si levano i pugnali dalla schiena a vicenda dopo essersi trafitti per la tappezzeria di una poltrona.

E poi il passaggio nel Pdl con la mano sul petto e l’inno d’Italia a tutto volume e….”Menomale che Silvio c’è”, ma poi Silvio è finito in acque agitate tanto da dover pensare di lasciare la zattera prima che affondi e allora perché non festeggiare alla sagra delle fragole il profumo “Aria di Nemi” insieme all’amico Michele Baldi, il quale è stato reso edotto da qualche suo ex amico di bandiera dell’abilità nel conferire tessere del primo cittadino del Paese delle fragole?

Non è un segreto che Alberto Bertucci si adoperò per i tesseramenti a favore di Marco Mattei candidato alle regionali e che quest’ultimo lo sostenne in campagna elettorale. Senza il sostegno di Mattei, difficilmente avrebbe vinto Bertucci. Ma poscia più che la fede nel partito la capacità di tesserare. Noi siamo tutti numeri, più siamo e meglio è e se qualcuno deve saltare in alto, necessariamente deve avere due mani su cui slanciarsi con il piede.

Dunque gli elettori di centrodestra di Nemi che hanno votato Alberto Bertucci sappiano che il primo cittadino ha già le dita dei piedi nel centrosinistra: sguardo fisso, pettinata alla Smeriglio (vicepresidente della Regione lazio Sinistra Ecologia e Libertà), frequentazioni rigorosamente di sinistra e vai col tango.

Il salto lo potrebbe fare in vista delle elezioni europee. Quando Bertucci potrebbe raccogliere voti per Michele Baldi il quale lo proietterebbe con un piede in Europa e l’altro a Nemi. Purché la civica “uniti per Nemi” inizi il restilyng: prima una civica apartitica e poi ci si preparerebbe a strizzare l’occhio a Zingaretti e i suoi. Intendiamoci, non si vuole entrare nel merito della scelta politica.

E Marco Mattei dov’è finito? A fare il suo mestiere di medico ovviamente ed essendo un abile stratega potrebbe preparare il terreno mandando avanti le sentinelle già collaudate: Bertucci che si avvicina a Baldi e Baldi che trascina Bertucci alle porte di Bruxelles. E Mattei lavora silente sul territorio.

Riguardo la medicina, adesso c’è un bel convegno oncologico in preparazione, fato vuole che la notizia ci sia giunta da Enrica Cammarano che da sempre segue le campagne elettorali per Marco Mattei.

L’ultima è stata all’Aba Radians. Ma analizziamo i relatori e l’apparato del convegno. Si tiene, caso vuole, all’Alba Radians di Albano (stessa sede dell’ultimo appuntamento elettorale di Mattei e cittadina legata all’ ex sindaco di centrodestra).  Chi interverrà? Niente di meno che il sindaco di Albano, Nicola Marini, e il consigliere regionale Michele Baldi. Da tempo qualche malelingua dice che Mattei e Marini siano amici - nemici. Dinamiche vecchie come il mestiere della meretrice.

Dunque Bertucci – Baldi – Mattei verso obiettivo elezioni Europee. Perché la nostra tesi ci porta all’Europa? L’11 novembre scorso si è tenuto a Roma presso l’Hotel Parco dei Principi, caso vuole, un convegno dal titolo ‘Un sindaco per l’Europa’, promosso dall’associazione Alternativa Europea, in collaborazione con la sezione romana della Gioventù federalista europea, in vista delle elezioni europee che si terranno dal 22 al 25 maggio 2014.

Chi è intervenuto a sostegno di questa iniziativa? Sempre fato vuole che sia stato il consigliere regionale Michele Baldi e oltre al presidente della Regione Nicola Zingaretti, alla vicepresidente del PE Roberta Angelilli e il vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio indovinate chi ha partecipato di tutti i sindaci del Lazio? Fato desidera fortemente che su tutti i sindaci del Lazio abbia partecipato lui: il sindaco di Nemi, ancora di centrodestra Alberto Bertucci.

Soltanto chi ha gli occhi foderati di prosciutto non vede con occhi “critici” il prossimo cambio di costume. La metamorfosi. Per ora solo le dita dei piedi guardano a sinistra ma poi…..Europa, piatto ricco mi ci ficco.

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Redazione

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Redazione

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Fatti di cronaca, politica e attualità
Quest’anno di territorio vogliamo festeggiarlo insieme a voi, buon anno e buona visione.
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Redazione

Pressappoco 8 mila articoli pubblicati da L’osservatore laziale nell’arco del 2012. Questo video è soltanto una goccia dell’intero mare delle inchieste seguite. Un anno di territorio, di battaglie che abbiamo voluto rappresentare con una carrellata di fatti e immagini che appartengono strettamente a battaglie condivise, a fatti probabilmente passati inosservati nella sconvolgente moviola politica, tra i Fiorito e la Polverini, tra Berlusconi, Grillo e i Casini vari. Per non parlare della candidatura della agenda di Monti. Ma i nostri frame sono vissuti, non esaustivi perché le notizie trattate sono migliaia, ma i fatti del filmato rappresentano iniziative del giornale. Una testata sempre in crescita, sempre di denuncia e in trincea nella difesa e salvaguardia dell’ambiente, dei diritti dei minori, della salute. Un quotidiano davvero quotidiano, che anche durante le festività varie ha continuato a produrre aggiornamenti.

Quest’anno di territorio vogliamo festeggiarlo insieme a voi, buon anno e buona visione. 

L'editoriale
"Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!"
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[ VIDEO BLOB - AGENDA MONTI ]

 

Chiara Rai

Roma - Salire in politica e fare comizi sarebbe significato “scendere in campo” e questo il professore con la sua nomea così ampiamente rispettata e condivisa dai cavallerizzi della politica non avrebbe potuto permetterselo.

Ma la sua agenda sì, quella sì che Monti vorrebbe fosse la base condivisa per capeggiare una coalizione di liste alla Camera unite attorno alla sua agenda. Dunque il candidato è la sua tabella di marcia non certo lui che si è autonominato Vigilantes di tutto. 

Lista unica solo al Senato, questo è quello che offre Monti dopo averci regalato l’Imu e la riforma delle pensioni che ci fa sembrare tutti più giovani. L’elisir di lunga vita ce l’ha donato soltanto per permetterci di apprezzare i punti della sua agenda: Europa, Europa e ancora Europa… tanto che l’Italia e gli Italiani così distratti a pensare alla Merkel si possano far trascinare sulla zattera lasciata dalla Fornero dopo averci fatto versare lacrime e sangue.

Non è bastato l’inchino del Cardinal Bagnasco, la benedizione del Papa e il benestare del mondo gay, a far prendere al professore la scala mobile: Tra sali e scendi è rimasto “superpartes”, ecco il suo interesse spassionato per gli italiani… insomma dopo twittate e promesse a un quarto di bocca ecco che ha guadagnato l’appellativo di psico professore. Intanto la metamorfosi psico nano e psico comico sta diventando una vera e propria fusione a caldo: Tutti e due promettono di togliere l’Imu e tutti e due usano la politica del "dagli addosso più che puoi", tant’è che allo psico nano che usa la tv per propagandare (è dal '92 che lo fa) gli hanno messo un freno e allora ha promesso di girare l’Italia.

Chissà che non facciano un tour insieme, sarebbe davvero un quadretto tragicomico e avrebbero anche le ballerine, visto i nuovi fidanzamenti con baby amanti del calippo.  Intanto lo psico nano parla di ranghi di inferiori e superiori e si rimette sul podio da solo: “non temo Monti” dice, ma poi festeggia il saliscendi della psico agenda.

Qualche profano potrebbe suggerire cosa iniziare a cambiare veramente in questo psico sistema. Gli interessi bancari sono troppo alti, l’accesso ai mutui è inaccessibile per coloro che non hanno un lavoro fisso, eppure in Italia il lavoro fisso non si incentiva, anzi è merce rara. Guai ad averlo: siamo tutte sigle con contratti elastici per lavoratori spastici. E’ così che vogliono. Altra stangata è l'Imposta sul Valore Aggiunto (Iva) che non è altro che una tassa sui consumi che colpisce ogni fase della produzione di determinati beni e servizi. Secondo la disciplina dell'Unione Europea, l'Iva deve avere un valore compreso tra il 15 e il 25 per cento. Risultato: il consumatore finale è tartassato e le grandi attività corrono alle Seychelles a prendere il sole.

Di esempi di paesi esenti ce ne sono. Concreto sostegno ai familiari e agevolazioni fiscali per genitori di studenti dovrebbero essere alla base del diritto allo studio universitario. In 9 paesi nella maggior parte dei casi non si pagano tasse d’iscrizione. Si tratta di Austria, Cipro, Danimarca, Finlandia, Grecia, Malta, Norvegia, Regno Unito (Scozia) e Svezia.

I paesi nordici tendono a essere più generosi, sebbene Finlandia e Svezia di recente si siano aggiunte alla Danimarca nell’introdurre tasse per gli studenti stranieri. E ti credo, il fugone dall’Italia per i cervelloni è già iniziato. Molti paesi, come Austria, Regno Unito (Scozia) e paesi nordici, sono anche generosi nel dare sostegni agli studenti, come sovvenzioni di sussistenza e prestiti. Questo perché lo studente è considerato come un singolo individuo ed è la persona che riceve il sostegno. Qui, in un paese dove ci si affida tutti ad una psico agenda, gli studenti e i giovani disoccupati sono invece considerati “choosy”  

Sin dalla seconda metà degli anni ottanta, la Finlandia possiede un alto standard sanitario in tutto il territorio del paese. Dagli anni ’80 in Italia la curva del benessere in sanità ha iniziato una lenta discesa, adesso dovremmo andare a denunciarne la scomparsa a Chi l’ha visto? La nazione finlandese si è portata al passo con i suoi vicini scandinavi, Svezia, Danimarca e Norvegia, e già da tempo è tra i maggiori sistemi sanitari più efficienti al mondo. La sanità Italiana continua a “scendere” in campo, quello Santo. E fuori dal camposanto è una giungla tra ospedali pubblici in dismissione per aiutare i colossi privati accreditati e garantire i posti caldi ai fedelissimi che portano vagoni e vagoncini di voti. Insomma la solita manfrina e intanto il nostro sistema sanitario cola a picco.

L'ospedale Santo Spirito se ne và agli alberi pizzuti per dare una mano al Gemelli, questo è un esempio di questo psico sistema. Non bastano gli introiti delle trasfusioni di nostri soldi a far funzionare sanità, istruzione, pensioni? Bene che vada si finisce buttati come bestiame al macello nei corridoi dei pronto soccorso e qualcuno ci rimette le penne per futili motivi, mentre c’è un team di politici di turno che fanno la passerella nelle piazzole di sosta.

Accade, è accaduto e continua ad accadere. Avviare riforme sul piano fiscale e su quello delle pensioni, e le esportazioni è un obbligo ai fini della vera e concreta ripresa. Ma questo è un punto invisibile nella psico agenda dello psico professore.

"Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!" Dante aveva capito tutto ma s’illudeva che il “bordello” fosse una “preparazione” di un “bene” che non riusciamo a comprendere. Ha invocato anche Dio chiedendogli spiegazioni del perché avesse rivolto lo sguardo altrove.

Intanto un omino piccolo piccolo in una grande parte del mondo esortava un non–violento boicottaggio civile e sconfiggeva i britannici: Nel 1919 Gandhi lanciò la prima grande campagna satyagraha di disobbedienza civile, che prevedeva il boicottaggio delle merci inglesi e il non-pagamento delle imposte. Il Mahatma subì un processo e fu arrestato. Ma le regole da quel momento cambiarono.

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