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DISTANZIATORE
L'evento
Dal Black Jack Cafè di Grottaferrata giovedì 19 gennaio dalle 18:00 alle 18:30
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Red. Cronaca

GROTTAFERRATA (RM)
- Rifiuti, competenze, degrado cronico: questo il tema principale della prima puntata di OFFICINA STAMPA programma diretto dalla giornalista Chiara Rai che andrà in diretta web Tv giovedì 19 gennaio dalle 18:00 alle 18:30 direttamente dal Black Jack Cafè di Grottaferrata. Oltre che dalla location, il programma potrà essere seguito in diretta dalle ore 18:00 sul canale Youtube OFFICINA STAMPA e sul sito www.officinastampa.tv


Tra gli ospiti della puntata saranno presenti Maurizio Fontana, direttore del Parco Regionale dei Castelli Romani, Massimiliano Borelli, Consigliere della Città Metropolitana di Roma Capitale del Partito Democratico e Consigliere comunale di Albano Laziale con deleghe alle Risorse Umane, Politiche del Lavoro e Formazione, Viabilità e Progettazione Europea. Marco Silvestroni Consigliere della Città Metropolitana di Roma Capitale di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale (capogruppo) e consigliere comunale di Albano Laziale (Fdi-An).  Ospite anche il Sindaco di Monte Compatri Marco De Carolis.


Il programma si aprirà con il video e la presentazione di un personaggio, “special guest” di Officina Stampa il cui nome sarà svelato domani: si tratta di uno tra i primi tre stuntman più famosi di Europa, con un curriculum straordinario e in procinto di far parte delle riprese della prossima serie di Gomorra e Suburra dopo il successo riscosso nelle precedenti serie televisive.


Nel corso della trasmissione verrà presentata l’Associazione Gens Albana. Presenti il Presidente Cinthia Vercelloni insieme ad alcuni ragazzi.


La rassegna delle principali notizie di interesse apparse su quotidiani locali e nazionali sarà curata dal giornalista Marco Montini, collaboratore de “Il giornale della Provincia”, “Le Città” e “La Torre”.


Ad intervenire anche Simone Carabella, campione del mondo di culturismo e personaggio impegnato da sempre nel sociale.


Ma non è tutto perché ci sarà anche musica dal vivo con le performances del pianista cantante romano Domenico D’Agostino (Mimmo)


Gli ospiti potranno essere intervistati dai giornalisti direttamente al locale Black Jack Cafè a Grottaferrata, non appena terminata la diretta.

OFFICINA STAMPA ha l’obiettivo di accrescere la rete di comunicazione e interlocuzione tra media locali e nazionali e i destinatari delle notizie: le persone che partecipano e interagiscono tutti giorni attraverso i social, i cittadini impegnati nel sociale, letterati, artisti, professionisti che pensano che informare sia un servizio che non prevede soltanto un comunicatore e un destinatario ma uno scambio di idee, immagini e suggerimenti. Il tutto condito da intrattenimento, curiosità e buonumore.

Cronaca
La scossa è stata forte perché si tratta di un terremoto di magnitudo ML 5.3. Epicentro tra L'Aquila e Rieti
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CASTELLI ROMANI (RM) - Avvertite le scosse di terremoto anche nel territorio dei Castelli Romani. Una nuova forte scossa di terremoto alle 11.14 è stata avvertita in tutta l'Italia Centrale, la magnitudo è 5.6. La terra ha tremato per diversi secondi anche a Roma. In precedenza, alle 10.25, c'era stata un'altra scossa di magnitudo 5.3. Il sisma è avvenuto tra L'Aquila e Rieti, nella zona di Montereale (AQ), l'pcicentro è a una profondità di 9 chilometri. Gli altri comuni vicini (entro 10 chilometri) sono Capitignano, Campotosto, Amatrice e Cagnano Amiterno.

La scossa è stata sentita nel Lazio, in Abruzzo e nelle Marche ed è stata avvertita anche a Roma dove sulla metro a e b il servizio è stato sospeso e sostituito da bus per verifiche tecniche dopo il sisma. lo fa sapere atac. Rispetto ai capoluoghi e alla capitale, la scossa  è avvenuta 28 chilometri a sud-ovest di Ascoli Piceno, 36 chilometri a nord dell'Aquila e 111 chilometri a nord-est della Capitale.

Una prima scossa di terremoto è stata avvertita intorno alle 10.25 in centro Italia. La magnitudo è 5,4, secondo le prime stime dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Il sisma è avvenuto tra L'Aquila e Rieti, nella zona di Montereale (AQ), l'pcicentro è a una profondità di 9 chilometri. Gli altri comuni vicini (entro 10 chilometri) sono Capitignano, Campotosto, Amatrice e Cagnano Amiterno.


Nelle zone terremotate, nei comuni di Amatrice e Accumoli, si sono verificati alcuni crolli, come nel caso di un cornicione della Scuola Alberghiera di Amatrice che ha ceduto in seguito alla scossa. I Vigili del Fuoco stanno compiendo ulteriori verifiche ad Amatrice e Accumoli, rese complesse dalla presenza di molta neve.

 

Evacuate diverse scuole di Rieti dove gli studenti  sono stati fatti uscire precauzionalmente, come previsto dai piani di sicurezza, in seguito alla scossa di magnitudo 5.3 registrata alle 10.25 di questa mattina.


ll presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, appresa la notizia del nuovo terremoto che ha colpito il centro Italia, si è messo in contatto con il capo della protezione civile Fabrizio Curcio e segue direttamente la situazione.

Cronaca
Lorenzon: "Invito i cittadini a unirsi alla mia personale gratitudine e quella di tutta l’Amministrazione nei confronti di tutto il Corpo della Polizia Locale"
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Red. Cronaca


GENZANO (RM) - Il sindaco di Genzano, Daniele Lorenzon, interviene sulla vicenda che in queste ore vede al centro dell’attenzione mediatica il Corpo della Polizia Locale.  “Nella mattina del 17 gennaio per il tramite di un comunicato sindacale, la Polizia Locale ha espresso indignazione nei riguardi di chi non rispetta il ruolo degli agenti o, peggio, strumentalizza politicamente la loro funzione.  Il comunicato, nella forma di lettera, è stato posto anche alla mia attenzione ed esprimo la mia personale solidarietà e pubblico supporto al Corpo della Polizia Locale che quotidianamente si spende per garantire la legalità in città. 
Nel rispetto dell’esercizio delle mie funzioni amministrative, in qualità di responsabile delle forze dell’ordine e di garante della sicurezza dei cittadini, ribadisco che questa Amministrazione lavora al fianco e in stretta collaborazione del Corpo della Polizia Locale. La situazione della sicurezza e del rispetto delle regole in città è nostra priorità: tutelare i genzanesi, la loro incolumità personale e garantire il buon vivere civile sono punti cardinali delle nostre azioni pertinenti rispetto ai bisogni della collettività e alla missione istituzionale. Invito i cittadini a unirsi alla mia personale gratitudine e quella di tutta l’Amministrazione nei confronti di tutto il Corpo della Polizia Locale, per le prestazioni degli agenti e la loro dedizione. Intendiamo continuare sulla strada della condivisione, del dialogo e della collaborazione affinché il rispetto delle regole sia la base del vivere civile a Genzano".

Condizioni Meteo e sisma
Stamattina e nella notte scosse di magnitudo 2.2 e 2.3 tra Ariccia, Genzano e Albano
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CASTELLI ROMANI - Neve, ghiaccio, disagi e anche due scosse di terremoto ai Castelli Romani. I due eventi sismici di magnitudo 2.2 e 2.3 sono stati registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia questa mattina alle 7,28 e alle 7.33, ad una profondità di 10 km. L'epicentro è stato localizzato a circa un chilometro da Ariccia, e a due da Genzano e Albano. Non si registrano al momento danni a persone o cose. La terra avrebbe tremato anche nella notte del 14 gennaio in cui si sono verificate due scosse, avverite anche nella Capitale. La prima alle 4.01 e la seconda alle 4.50 di magnitudo 2.4 la prima e 2.3 la seconda. Ambedue le scosse di terremoto sono state localizzate nella zona dei Castelli Romani. Sentite anche a Marino e Frascati

Orrore sui minori
Una sentenza a cui si arriva grazie alla denuncia di una mamma Stefania D'Acunto, alla quale furono tolti i figli nel 2007
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di Ivan Galea

 

ROCCA DI PAPA (RM) - Condannate tre suore responsabili di tre differenti case famiglia di Rocca di Papa che fanno parte della stessa struttura oggi chiusa dopo gli scandali occorsi. Tra i reati: maltrattamenti, abusi sessuali, abbandono e percosse perpetrati a danno di alcuni bambini ospiti nelle strutture. Una sentenza a cui si arriva grazie alla denuncia di una mamma Stefania D'Acunto, alla quale furono tolti i figli nel 2007 dal Tribunale dei Minori e che dopo varie vicissitudini furono affidati in casa famiglia a Rocca di Papa. I figli di Stefania sono stati ingiuriati, minacciati, costretti a vivere in un costante clima di terrore e mortificati.
Stefania, da circa un anno, ha di nuovo i due figli con se ma i bambini porteranno a lungo cicatrici psicologiche dovute ai trattamenti subiti durante la loro permanenza in casa famiglia che avrebbe dovuto rappresentare un ambiente protetto e in grado di tutelare i minori in un momento delicato della loro crescita.
Le prove sono state acquisite grazie alle denunce di due madri di bambini ospitati nelle case famiglia tra cui Stefania D’Acunto, dalla denuncia di una psicologa della struttura, dalla documentazione acquisita presso i servizi sociali, dagli accertamenti svolti dalla squadra mobile della Questura di Roma e dalla documentazione sanitaria in atti.


LE CONDANNE Henrique Sorto Nely Lorena condannata a 1 anno e 11 mesi di reclusione e, tra l’altro, al risarcimento di 20 mila euro nei confronti di due minori – la somma s’intende per ciascun bambino- oltre ad altre spese e tasse. Henrique al tempo stesso è stata assolta per il reato di abbandoni di minori, Guardado Pena Virginia per i reati vincolati dalla continuazione aggravata a due anni di reclusione, oltre ad altre spese in carico con beneficio di sospensione della pena subordinata al pagamento della provvisionale, Guardado Pena Amparo condannata a cinque anni e due mesi con interdizione perpetua dai pubblici uffici nonché da qualsiasi altro pubblico uffici attinente la curatela e la tutela. Per alcuni reati imputati a quest’ultima è intervenuta la prescrizione.


Ad assistere Stefania D’Acunto in questo lungo calvario Roberta Sibaud vicepresidente dell’associazione Donne per la Sicurezza Onlus: “Arriva una sentenza che testimonia la veridicità di quanto denunciato da Stefania D’acunto da anni. Una donna che ha lottato per tenere i suoi figli con lei e alla quale ho creduto da subito. Spiace che certe denunce rimangano a volte chiuse in un cassetto per troppo tempo, questo non deve accadere. Per fortuna la Procura di Velletri si è mossa e ha reso giustizia condannando le tre religiose per i reati commessi”.

Soddisfatto anche l’avvocato Erika Iannucci legale di Donne per la Sicurezza Onlus e di Stefania D’Acunto: “Sono soddisfatta per la sentenza sebbene non dovremmo assistere a tali procedimenti atteso che il Tribunale per i minorenni dovrebbe vigilare costantemente sull’operato delle strutture a cui lo stesso affida i minori. Così come dovrebbe vigilare il servizio sociale affidatario dei minori nonché i professionisti che ruotano all’interno delle strutture. Auspichiamo che così come sono stati raddoppiati i termini di prescrizione per i reati di maltrattamento, ciò venga esteso, in futuro, anche al reato di abbandono di persona minore o incapace e per tutti quei reati che vedono come vittima il minore e chiunque sia incapace di provvedere a se stesso per vecchiaia o malattia”.

LE ACCUSE Sarebbero anche altri i maltrattamenti emersi durante le indagini preliminari del gip Giuseppe Patrone che hanno portato al rinvio a giudizio delle tre suore. Dure le accuse e capi d’imputazione per le tre religiose

Henrique Responsabile della casa famiglia “Amicizia”di Rocca di Papa per aver abbandonato i bambini ospiti nella struttura per accompagnare al pronto soccorso Francesco Sorrenti che si era infortunato al braccio. Lo ha accompagnato prima ad Albano e poi a Roma. Per aver maltrattato due minori aggrediti, percossi, ingiuriati, minacciati e umiliati. Nel 2007, ripetuti episodi deplorevoli: non dava da mangiare ai due fratelli perché erano “cattivi”. Il più piccolo veniva menato con una specie di frustino perché aveva accarezzato un uccellino ferito e poi veniva costretto a scrivere su un centinaio di fogli di carta “io sono cattivo”, costringeva i bambini a fare le pulizie, pulire i bagni e cucinare e chi si rifiutava veniva menato con la scopa. Il più piccolo per punizione veniva chiuso al buio e fatta saltare la cena. Il piccolo veniva anche denudato e picchiato con un ramoscello. I fatti dal 2007 al 2010 


Guardado Pena Virginia
  responsabile della casa famiglia “Casa Aurora” di Rocca di Papa per aver più volte abbandonato i bambini e omesso di vigilare su di essi per ritirarsi insieme ad altre suore per la preghiera mattutina dal 2009 al 2010. Nel mese di ottobre 2009 fino al 2012 per aver maltrattato, aggredito e percosso i minori, ingiuriati, minacciati e umiliati. Nel 2009 la suora ha fatto mangiare a un bambino il cibo che prima aveva sputato. Sferrava uno schiaffo a un bambino cagionandogli un livido
Forzava a mangiare i bambini causandogli dei rigurgiti, i piccoli in lacrime erano costretti a mangiare gli stessi rigurgiti per paura di essere picchiati. I bambini venivano umiliati e mortificati profondamente tanto da farli piangere ininterrottamente
Derideva un bambino di 6 anni perché faceva la pipì al letto e a scuola non era capace e aveva difficoltà a fare i compiti. Veniva chiamato “piscia sotto, brutto, incapace, cattivo”. Diceva a una bambina di essere “cicciona” e di avere brutti denti, paragonandola ad un’altra bambina che appariva più graziosa.
Per sbrigarsi apriva l’acqua fredda per lavare i bambini , nonostante questi urlassero per la temperatura dell’acqua. Chiudeva a chiave una bambina per metterla in punizione, la percuoteva con una scarpa sulla testa.

Guardado Pena Amparo responsabile della casa famiglia “Casa Letizia” per aver abbandonato i minori per andare in chiesa a pregare lasciando anche un minore sofferente di tetra paresi spastica sul corridoio a terra e sporco di pipì.
Nell’aprile del 2011 ha lasciato solo in un campetto un bambino facendolo picchiare e prendere a sassate da un altro bambino all’interno della struttura. Il bimbo ha riportato diversi lividi. Stessa cosa è successa a un’altra bambina picchiata da un ragazzino più grande di lei. Per aver maltrattato un minore costringendolo a dormire per oltre un mese senza coperta nonostante il freddo rigido invernale di Rocca di Papa. Questo perché la suora si era stancata di mandare a pulire la coperta perché il bambino faceva la pipì al letto. perché approfittando della sua qualità di responsabile compiva atti sessuali con un bambino di 14 anni. Nel 2004 dopo che si è addormentata si è infilata nel letto del minore e l’ha baciato in bocca per circa un’ora poi gli ha infilato le mani nelle mutandine per toccarlo e masturbarlo. Questo è successo quasi tutte le sere per un periodo di due mesi. Poi ha consumato anche rapporti sessuali completi con il quattordicenne. Questo è accaduto per 4/5 mesi netra il 2004 e il 2005

Nella prima foto: Roberta Sibaud in primo piano e Stefania D'Acunto

Nella foto successiva: L'Avvocato Erika Iannucci

Cronaca
Il sindaco Lorenzon in costante contatto con i dirigenti scolastici per essere aggiornato sul corretto funzionamento degli impianti di riscaldamento
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GENZANO (RM) - A causa delle temperature rigide che continuano a registrarsi, persiste in alcune abitazioni della città il congelamento delle tubature del servizio idrico e si sta registrando un numero molto elevato di danni ai contatori delle utenze.

"Per sollecitare interventi rapidi e risolutivi, sono in costante contatto con i responsabili locali di Acea, la società che si occupa del servizio idrico a Genzano e in altri Comuni dei Castelli". - dichiara il sindaco Lorenzon. "Mi informano che dal 7 gennaio sono state effettuate riparazioni a numerosi contatori e che è stato predisposto un presidio straordinario atto a gestire la criticità in essere, al fine di ristabilire nel minor tempo possibile le normali condizioni di esercizio.
Ho chiesto all’Acea di mantenere attivo il servizio di autobotti per garantire la fornitura di acqua, fino al rientro dell’emergenza. Invito, inoltre, i cittadini a proteggere dal gelo i contatori con materiali isolanti (come ad esempio polistirolo o poliuretano espanso o materiali simili), per prevenire danni e disagi".

"La mia personale attenzione e quella di tutta l’Amministrazione è desta - sottolinea il sindaco Lorenzon. "Nonostante il servizio idrico sia di competenza di Acea, stiamo anche raccogliendo le segnalazioni che non riescono ad essere trasmesse al call center di Acea, a causa del sovraffollamento delle linee telefoniche.In emergenza è importante che ciascuno svolga il suo compito, ma è altrettanto fondamentale la collaborazione tra enti e cittadini. Invito quindi tutti i cittadini che stanno riscontrando disagi a pazientare e segnalare disservizi: tutti gli organi competenti sono in campo per la risoluzione della problematica".

"Sono inoltre in costante contatto con i dirigenti scolastici per essere aggiornato sul corretto funzionamento degli impianti di riscaldamento presso gli edifici scolastici di Genzano".

"Infine, in previsione dell’eventuale sopraggiungere di precipitazioni nevose e del peggioramento delle condizioni meteorologiche, ho attivato il gruppo comunale di protezione civile che ha già provveduto a preparare all’uso i mezzi di soccorso stradale straordinario (spazzaneve e spargisale). A tal fine, mi sono assicurato che i volontari di protezione civile abbiano già effettuato interventi di prevenzione spargendo il sale in alcune arterie della città e precisamente in: via Appia Nuova, via dell'Aspro, via della Selva, via Monte Cagnolo, via Bruno Buozzi, via Angelo Resta, via Giotto, via Marco Moscato".

Sicurezza & Territorio
Il sindaco: "Il progetto prevede una serie di interventi mirati a mettere in sicurezza gli edifici più vicini alla frana"
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Red. Cronaca


ROCCA DI PAPA (RM) - Assegnati 250mila euro di finanziamento regionale al Comune di Rocca di Papa per  interventi contro il dissesto idrogeologico. A ottobre del 2015, nel Comune di Rocca di Papa, a causa di un forte nubifragio, una parte di via di Pentima Stalla subì un crollo importante, che ancora oggi comporta notevoli disagi ai cittadini residenti nelle immediate vicinanze.  L’attuale amministrazione comunale ha quindi partecipato a un bando regionale per il finanziamento del progetto di intervento che è stato accettato dalla Regione Lazio. L'amministrazione comunale comparteciperà alle spese con la quota di 70mila euro per un totale di intervento pari a 320mila euro.
 
“Il progetto prevede lo stanziamento di 320mila euro per il consolidamento di Fosso Pentima Stalla – dichiara il sindaco di Rocca di Papa Emanuele Crestini – con una serie di interventi mirati a mettere in sicurezza gli edifici più vicini alla frana, compreso il parcheggio antistante. Inoltre, in questi mesi stiamo lavorando per partecipare a diversi altri bandi, per portare sul territorio altre risorse da impiegare per il miglioramento della rete stradale e delle infrastrutture.”

 

Politica
Mirco Eleuteri (comitato Landi) ha più volte segnalato uno stato di preoccupante degrado nei pressi della Stazione dove è presente una baraccopoli.”
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Red. Cronaca


GENZANO (RM) - In una nota congiunta il consigliere comunale a Genzano Fabio Papalia ed il membro del comitato Landi, Mirco Eleuteri, sollecitano il Comune ad intervenire e a fare chiarezza su alcune questioni che da tempo preoccupano diversi cittadini in merito al discorso sicurezza.


“Da diverse settimane ci sono pervenute molteplici segnalazioni in merito al bando della Prefettura riguardante l’accoglienza di 8.074 rifugiati tra Roma e Provincia. Verrà presentata a riguardo un’apposita interrogazione per richiedere al Comune di informare il Consiglio Comunale sul reale stato dei fatti e su eventuali note ricevute dalla Prefettura a riguardo.


Altro problema che viene affrontato da anni è quello riguardante lo stato di abbandono della Stazione ferroviaria di San Gennaro. Per quanto sia di competenza Trenitalia chiediamo al Comune di sollecitare nuovamente l’ente preposto affinché ci sia una maggiore attenzione per questa importante struttura. Il membro del comitato Landi, Mirco Eleuteri ha più volte segnalato uno stato di preoccupante degrado; proprio nei pressi della Stazione è presente una baraccopoli.” Precisa a riguardo Mirco Eleuteri “In seguito alle segnalazioni che ho effettuato durante le riunioni del Comitato Landi, riguardanti l'occupazione di fabbricati diroccati sottostanti la stazione FS di San Gennaro, il presidente del Comitato ha deciso di effettuare un sopralluogo.


Lo stato delle cose è ormai noto ai pendolari da anni, questi fabbricati occupati abusivamente da immigrati, furono resi noti al vecchio Comitato in seguito ad eventi poco piacevoli che hanno riguardato le macchine parcheggiate all'interno della stazione. Oltre ai fabbricati, è presente una discarica a cielo aperto, una montagna di rifiuti di qualsiasi tipo, oltre a sacchetti che vengono buttati nel parcheggio della stazione, ormai vista come una vera e propria discarica abusiva. Bisogna inoltre dire che, gli occupanti scaricano i loro residui organici direttamente sul terreno a pochi metri dalla banchina della stazione, con un odore malsano che diventa insopportabile ovviamente nelle giornate estive. Infine, gli stessi lasciano liberi dei cani di taglia grande a presidiare la zona. Questi animali si dimostrano particolarmente aggressivi nei confronti delle persone che attendono il treno recando, quindi, notevoli rischi per la sicurezza dei pendolari.
Si tratta di una situazione di totale abbandono della nostra stazione, occorre quindi intervenire concretamente al più presto. A riguardo verrà presentata un’interrogazione comunale da parte del consigliere Fabio Papalia.
 

Cronaca
Un 40enne, operatore ecologico a Grottaferrata che stava tornando a casa in auto dopo aver concluso il suo turno, è incappato in un posto di controllo
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GROTTAFERRATA (RM) - I carabinieri della compagnia di Frascati hanno arrestato ieri sera una coppia di coniugi residenti a Marino, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Un 40enne, operatore ecologico del comune di Grottaferrata che stava tornando a casa in auto dopo aver concluso il suo turno, è incappato in un posto di controllo allestito dai militari. Alla loro vista, l’uomo ha bruscamente tentato di cambiare strada al fine di eludere eventuali verifiche, ma quell’atteggiamento ha insospettito i militari che, dopo averlo fermato, hanno eseguito un’accurata perquisizione. Il motivo di tanta agitazione è stato scoperto in un marsupio trovato nella disponibilità del 40enne. All’interno, i carabinieri hanno trovato dieci dosi di hashish, già confezionate singolarmente e pronte per essere vendute, e denaro contante ritenuto provento della sua illecita attività.
Successivamente, le attività di controllo si sono spostate nell’abitazione dell’uomo, ubicata a Marino, dove i militari hanno rinvenuto e sequestrato complessivamente dosi di hashish, marijuana e cocaina per un peso complessivo di circa 1 kg, oltre a un bilancino di precisione utilizzato per la preparazione delle singole dosi.
Nei guai è finita anche la moglie del 40enne che ha tentato in tutti i modi di ostacolare e ritardare le operazioni dei Carabinieri. I due coniugi sono stati arrestati e il giudice monocratico di Velletri, a conclusione dell’udienza di convalida, ha disposto per l’uomo la misura cautelare deli arresti domiciliari.

Cronaca
I carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato complessivamente dosi di hashish, marijuana e cocaina per un peso complessivo di circa 1 Kg,
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Red. Cronaca

 

MARINO (RM) – Nella serata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frascati hanno arrestato una coppia di coniugi residenti a Marino, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Un 40enne, operatore ecologico del comune di Grottaferrata che stava tornando a casa in auto dopo aver concluso il suo turno, è incappato in un posto di controllo allestito dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Frascati.


Alla loro vista, l’uomo ha bruscamente tentato di cambiare strada
al fine di eludere eventuali verifiche, ma quell’atteggiamento ha insospettito i militari che, dopo averlo fermato, hanno eseguito un’accurata perquisizione. Il motivo di tanta agitazione è stato scoperto in un marsupio trovato nella disponibilità del 40enne: all’interno, i Carabinieri hanno trovato dieci dosi di hashish, già confezionate singolarmente e pronte per essere vendute, e denaro contante ritenuto provento della sua illecita attività.


Successivamente, le attività di controllo si sono spostate nell’abitazione dell’uomo, ubicata a Marino,
dove i militari hanno rinvenuto e sequestrato complessivamente dosi di hashish, marijuana e cocaina per un peso complessivo di circa 1 Kg, oltre a un bilancino di precisione utilizzato per la preparazione delle singole dosi. Nei guai è finita anche la moglie del 40enne che ha tentato in tutti i modi di ostacolare e  ritardare le operazioni dei Carabinieri.


I due coniugi sono stati arrestati e il giudice Monocratico di Velletri, a conclusione dell’udienza di convalida, ha disposto per l’uomo la misura cautelare degli arresti domiciliari.
 

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