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DISTANZIATORE
Emergenza idrica
Saranno recuperati oltre 1.000 litri al secondo
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Redazione

 

BRACCIANO (RM) - "La rete della Capitale, lunga più di 5.000 km, è già stata monitorata per circa il 70%. L'azienda conta di finire il lavoro, riparazioni incluse, per fine anno. Entro l'estate del 2018, grazie ad ulteriori interventi di bonifica della rete e di potenziamento degli impianti, saranno recuperati oltre 1.000 litri al secondo: una quantità importante, che consentirà ad Acea di non dover più captare dal lago di Bracciano". Cosi' Acea in una nota. Da lunedì prossimo, inoltre, partirà una campagna di informazione su come risparmiare l'acqua. Una campagna di sensibilizzazione, su stampa e con affissioni comunali, on air per un mese, fornirà semplici ma importanti consigli per un uso corretto e consapevole dell'acqua.

Cercasi trasparenza
Lazio Ambiente mette in manutenzione uno strumento obbligatorio per legge
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Redazione

 

COLLEFERRO - Lazio Ambiente mette on-line i dati del termovalorizzatore “nell'ottica della trasparenza dell'Azienda nel rapporto con i cittadini”. Peccato però che in realtà i numeri non sono disponibili. Nonostante siano circa 8 mesi che l'impianto non è in funzione non è possibile consultare i dati sulle emissioni registrate nei mesi in cui il termovalorizzatore è stato in funzione. Non è possibile fare una comparazione dei numeri per dire se le emissioni fossero o meno vicine ai limiti di legge o addirittura in calo rispetto gli anni precedenti.
Proprio così, non è possibile conoscere i dati sul sistema di monitoraggio in continuo delle emissioni in atmosfera (sme) del termovalorizzatore di Colleferro nonostante ben due riferimenti normativi ne prevedano la pubblicazione. Quanto ha inquinato l'impianto? Non è dato saperlo.
E parliamo di ben due riferimenti normativi che invece impongono la pubblicazione dei suddetti dati: il D.Lgs. 19 agosto 2005, n. 195 per l'attuazione della direttiva 2003/4/CE sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale (GU n. 222 del 23/9/2005; ripubblicato, con note, su GU n. 239 del 13/10/2005) e del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 sul riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni (GU n. 80 del 5/4/2003).
Oggi 17 agosto 2017, se si clicca su “visualizza le emissioni in tempo reale” c’è scritto “strumento in manutenzione, dati non disponibili”. Forse sarebbe meglio aggiornare la pagina. Se gli impianti non sono in funzione come è possibile consultare i dati in tempo reale? Alla faccia della trasparenza sul sito internet di Lazio Ambiente (www.lazioambiente.it) che ricordiamo essere Società per Azioni con socio unico Regione Lazio.
 

Ambiente & Territorio
Virginia Raggi: "Abbiamo garantito l’acqua ai cittadini romani"
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Red. Cronaca


BRACCIANO (RM) - Acea può riprendere la captazione al lago di Bracciano con un ritmo di quattrocento litri al secondo. Questo quanto deciso dal Tribunale superiore delle acque pubbliche che dopo aver respinto, lo scorso luglio, un primo ricorso di Acea ora ha dato ragione all’amministrazione capitolina che aveva impugnato l’atto e sospeso il provvedimento emanato lo scorso 28 luglio dalla Regione Lazio riguardo il bacino lacustre che prevedeva la riduzione della portata a duecento litri al secondo fino a fine agosto e lo stop alle captazioni a partire dal primo settembre. Davanti ai giudici la Regione Lazio ha difeso il provvedimento finalizzato alla tutela del lago di Bracciano, mentre l’amministrazione a guida Raggi ha sostenuto che la riduzione delle captazioni avrebbe causato un danno alla salute dei romani. "Nel bilanciamento degli opposti interessi, appare prevalente quello diretto a scongiurare il rischio di compromissione della salute pubblica - si legge nell'ordinanza del tribunale - atteso che si tratta di un danno certo, imminente e irreparabile. Il danno ambientale derivante dalla sola captazione dell'acqua da parte di Acea si appalesa incerto e non imminente".


Vengono quindi meno i limiti imposti dalla Regione e Acea potrà riprendere il prelievo a quattrocento litri al secondo. “Apprendiamo con stupore la sentenza del Tribunale Superiore delle Acque che  consentirà ad Acea di continuare a prelevare 400 litri secondo anche dopo il primo settembre. - Dichiarano in una nota congiunta i Sindaci di Anguillara Sabazia, Trevignano Romano, Bracciano e i Presidenti del Parco Naturale di Bracciano e Martignano e del Consorzio Lago di Bracciano - Il TSAP, - prosegue la nota -ha dato infatti  ragione in parte al Sindaco di Roma Raggi, sospendendo il provvedimento regionale di mitigazione dei danni nella parte in cui prevedeva il prelievo di soli 2 moduli dal 12 agosto e la cessazione totale del prelievo dal 1 settembre. In pratica il Giudice ha autorizzato il prelievo di 4 moduli senza scadenza, ritenendo però che la Regione possa adottare altri provvedimenti se cambia l'attuale situazione. A questo punto ci aspettiamo che la Regione Lazio compia un ulteriore sforzo  adottando un provvedimento forte e decisivo nei confronti di un territorio che non può piu' permettersi un ulteriore proroga negli emungimenti. Il disastro ambientale oramai e ' sotto gli occhi di tutti e con esso un disagio socio economico senza precedenti per le cittadine lacustri che si ritroveranno un territorio lunare sulle proprie coste. Delusi per questa sentenza che comunque rispettiamo ma avverso la quale siamo pronti ad opporci nella sede competente, come amministrazioni faremo reclamo e continueremo a far valere le nostre ragioni in tutte le sedi istituzionali e giudiziarie ricorrendo anche alla giurisdizione Europea. Lo stop alle captazione - conclude la nota - e' l' unica soluzione che consentirà al lago di sopravvivere e chiediamo con forza al  Presidente della Regione Lazio di emanare una nuova ordinanza a tutela del lago e il suo territorio.”

 

"Abbiamo garantito l’acqua ai cittadini romani - scrive Virginia Raggi sul proprio profilo Fb - e scongiurato che a settembre un milione mezzo di persone restassero senza. Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ha infatti accolto il ricorso presentato da Roma Capitale contro l’ordinanza della Regione Lazio che imponeva limiti irragionevoli per le captazioni al Lago di Bracciano.

A settembre quindi nessun rischio razionamento acqua per i romani. È stata sospesa l’efficacia dell’ordinanza regionale che imponeva limiti tra l’altro incoerenti e ingiustificati visti tutti gli interventi portati avanti in questi mesi da Acea sulla rete che hanno ridotto sprechi e generato netti miglioramenti. Con la sospensione del provvedimento l’Acea potrà così continuare a prelevare fino a 400 litri al secondo e dunque garantire un adeguato approvvigionamento idrico alla nostra città. Gli interventi di Acea continueranno fino a non captare più nulla dal lago che rimarrà, quindi, solo un bacino di emergenza, come avrebbe dovuto essere sin dal principio.

Nel frattempo siamo in prima linea per tutelare il Lago di Bracciano. Su questo tema il nostro impegno è massimo. Infatti sin dal mese di maggio scorso, ben prima della improvvisa emergenza dichiarata dalla Regione, la nuova governance di Acea ha fatto partire un fitto controllo sulla rete per trovare perdite occulte e per riparare le tubature. Ad oggi sono stati controllati più di 3mila km di infrastruttura idrica su 5.400 totali: si sono potuti così recuperare 500 litri al secondo di dispersione. Finalmente si è invertita rotta con un piano investimenti sulle reti.

Stiamo verificando anche le captazioni abusive e i pozzi non autorizzati che nel tempo sembrano essere comparsi intorno al lago: chiediamo la massima collaborazione alla Regione, ai comuni di Anguillara, Trevignano e Bracciano e al Consorzio del lago perché la tutela del bacino è responsabilità di tutti. Noi, come abbiamo dimostrato a giugno scorso puntando i riflettori per primi sulla questione Lago di Bracciano, ci siamo."
 

Tradizioni
Alle 22.00 si potrà ammirare la “macchina” galleggiante che ospita la sacra immagine della Madonna dell’Assunta
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Redazione


TREVIGNANO (RM) - Giunta oramai alla sua 63esima edizione, quest’anno l’amministrazione Comunale di Trevignano ha affidato l’allestimento della “macchina” galleggiante che ospita la sacra immagine della Madonna dell’Assunta al neo costituito “comitato dei festeggiamenti”, un gruppo di giovani accompagnati dall’esperienza di adulti che amorevolmente si sono riuniti ed adoperati per riuscire al meglio nel rinnovare una tradizione che attrae da tanti anni migliaia di visitatori.


Il 15 agosto a Trevignano oltre alle celebrazioni liturgiche che culmineranno con la celebrazione presieduta dal Vescovo della Diocesi di Civita Castellana Sua Eminenza Monsignor Romano Rossi, in piazzale del molo alle ore 21.00 vedrà le altre attività oramai ricorrenti con qualche sorpresa in più.

Alle ore 9.00 i bambini potranno partecipare alla 5^ edizione della gara di pesca “trofeo golden boy” a cura dell’Associazione “Guastatori Spinning” e già dalle 10.00 turisti e ospiti di Trevignano potranno passeggiare tra gli espositori del mercatino del lago dispiegato sulla passeggiata Lungolago, alle 19.00 sul palco di piazzale del Molo invece sarà protagonista di un concerto bandistico il complesso trevignanese “Cesare Carbonetti” diretto da Maestro Francesco Consaga. Altri intrattenimenti estemporanei e a sorpresa animeranno le vie e il lungolago tra le tante e caratteristiche attività di ristorazione ed enogastronomia aperte per il pranzo e per la cena. Nella serata, a partire dalle 22.00, alla meraviglia dello scenario del lago di notte, illuminato dalle tante barchette addobbate di luci che solcheranno le acque seguendo la sua scia in processione, si potrà ammirare la “macchina” galleggiante che ospita l’allestimento suggestivo della Madonna Assunta in Cielo e le sue musiche sacre. Alle 24.00 invece, guardando sempre il lago si potrà assistere al rinnovato e grandioso spettacolo pirotecnico che insieme alla processione mariana hanno reso celebre negli anni il 15 agosto a Trevignano.

La giornata è stata resa possibile grazie al Comitato Festeggiamenti Santa Maria Assunta, alla collaborazione dell’APT trevignanese, alle associazioni locali, ai cittadini volontari, al Gruppo Comunale di protezione Civile, alla polizia Locale e alle altre forze di polizia impegnate per la sicurezza sia a terra che in acqua e alle tante attività commerciali che hanno come sempre contribuito.

Amministrazione e servizi
Spezzano: “Chiudere il debito per noi è sempre stato un impegno morale di fronte ai lavoratori e per garantire il servizio ai cittadini di Labico"
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Redazione

 

LABICO - Labico tra i Comuni morosi che devono cifre da capogiro a Lazio Ambiente, la società di gestione rifiuti del Lazio, ha iniziato a pagare gran parte del debito. Ecco la nota: “Sin dall’insediamento della nostra Amministrazione abbiamo preso l’impegno con Lazioambiente di definire un piano di rientro rigoroso e serio dal nostro debito di circa 1 milione di euro ed a metà luglio avevamo iniziato a pagare i primi 54 mila euro. Con la delibera di giunta n. 50 del passato martedì abbiamo fatto un passo ulteriore e fondamentale, delegando la Regione Lazio a pagare la società a compensazione dei crediti che il nostro Comune può vantare per circa 450 mila euro. In questo modo diamo un contributo decisivo alla chiusura del nostro debito e in generale al mantenimento della liquidità per la società di gestione dei rifiuti, sostenendola nel garantire gli stipendi ai lavoratori e pagare i fornitori”. Così in una nota stampa Benedetto Paris, assessore alle Politiche Finanziarie e di Bilancio del Comune di Labico.

“Chiudere il debito per noi è sempre stato un impegno morale di fronte ai lavoratori e per garantire il servizio ai cittadini di Labico. Ci auguriamo di non trovarci mai più nella condizione di vederci fermare i mezzi e per questo abbiamo fatto la nostra parte come Amministrazione” aggiunge l’Assessore all’Ambiente Maurizio Spezzano.

Di seguito la dichiarazione del Sindaco Giovannoli: “Questo risultato per noi è motivo di orgoglio e soddisfazione. Sappiamo che abbiamo ancora una parte consistente del debito da pagare, ma oggi abbiamo adempiuto ai nostri doveri nello spirito anche di solidarietà e collaborazione con gli altri comuni del territorio. Ringrazio per questo sforzo l’Assessore Paris che ha seguito celermente tutta la procedura per arrivare a questa delibera.”

Dal Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche
Si ritiene che il provvedimento possa essere emesso in tempi brevi
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BRACCIANO (RM) - Questa mattina a Roma, dinnanzi il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, si è tenuta l'udienza di discussione dell'istanza cautelare, con la quale Roma Capitale ha chiesto l'annullamento , previa sospensione, dell'ordinanza della Regione Lazio, in data 28 Luglio 2017, in ordine alle captazioni dal Lago di Bracciano. Erano presenti i legali delle parti, nonché personalmente i sindaci di Trevignano e Anguillara e il Vice Sindaco di Bracciano, il direttore del Parco e il rappresentante del Consorzio di Navigazione. La discussione tra i legali è stata approfondita, lunga e dai toni accesi. Il giudice delegato del Tribunale, in composizione monocratica, all'esito dell'udienza, si è riservato di decidere. Si ritiene che il provvedimento possa essere emesso in tempi brevi. Il nostro auspicio ovviamente è che ogni decisione presa sia rivolta alla improcrastinabile salvaguardia del Lago di Bracciano e alla conferma dello stop alle captazioni idriche previsto per il 1mo settembre nonché il mantenimento delle attuali disposte dall'ultima ordinanza emessa dalla Regione Lazio.
Lo comunicano in una nota congiunta i Sindaci di Anguillara Sabazia, Trevignano Romano, Bracciano e i Presidenti del Parco Naturale Regionale di Bracciano e Martignano e del Consorzio Lago di Bracciano.

Davanti al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche
La sindaca di Roma ha chiesto l’annullamento dell’ordinanza regionale che dispone la riduzione per il mese di agosto e lo stop totale alle captazioni dal lago di Bracciano dal 1° settembre 2017
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Redazione

 

BRACCIANO (RM) - Il Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale di Bracciano-Martignano, in vista della camera di consiglio convocata per domani alle 11.30, auspica che il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche rigetti l’istanza avanzata dalla sindaca di Roma Raggi con la quale si chiede l’annullamento dell’ordinanza regionale che dispone la riduzione per il mese di agosto e lo stop totale alle captazioni dal lago di Bracciano dal 1° settembre 2017.
L'ecosistema del lago di bracciano ha già subito gravissimi danni e, lo ribadiamo, non può essere sacrificato per quelle che riteniamo siano gravissime inadempienze da parte di chi lo ha avuto in concessione e non è stato in grado di tutelarne la natura di riserva idrica d’emergenza per Roma mantenendo allo stesso tempo l’ambiente lacustre, protetto a livello regionale ed europeo, nelle sue condizioni naturali. Una condotta per la quale il Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano ha presentato una querela-denuncia alla Procura della Repubblica di Civitavecchia.
Il lago di Bracciano e i territori che vi si affacciano hanno subito e stanno subendo gravi pregiudizi. Ulteriori captazioni potrebbero essere causa di gravissimi e definitivi danni irreversibili.

Il caso
Le fiamme lambivano l'oratorio che era vicino
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BRACCIANO (RM) - Una decisione presa in pochi secondi che ha permesso di salvare la vita a 30 bambini. Un agente della Polizia di Stato del reparto volanti, libero dal servizio, accortosi che le fiamme di un incendio sulla Braccianese, a causa del vento, stavano minacciando il vicino oratorio, insieme ad un vigile del fuoco, anche lui libero dal servizio, hanno deciso, con i responsabili del centro, di far uscire i bambini. L’incendio è stato poi domato grazie ad un tempestivo intervento di un autobotte del Comando Artiglieria dell’Esercito. Al termine delle operazioni di spegnimento, nessun bambino è rimasto ferito nè ha avuto necessità di ricorrere alle cure mediche.
Gli stessi sono poi stati riaffidati ai genitori

Incendi
Pattuglie a cavallo, nello specifico, consentiranno di raggiungere sentieri e zone impervie
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ROMA – I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno ulteriormente potenziato i già numerosi servizi di controllo antipiromani nella riserva di Castel Fusano e in Provincia, nelle zone recentemente colpite dagli incendi boschivi quali Tivoli, Fiano Romano, Capena e Morlupo e quelle considerate a rischio come Fregene, Fiumicino e tutto il quadrante a Nord della Capitale compreso tra Porte di Roma e Soratte.
Sono state immediatamente impiegate, infatti, altre 6 pattuglie a cavallo messe a disposizione dai Carabinieri del IV Reggimento di stanza a Tor di Quinto (4 a Castel Fusano e 2 in Provincia), 20 militari dell’8° Reggimento “Lazio” (10 a Castel Fusano e 10 in Provincia) e 10 Carabinieri della C.I.O. – Compagnia di Intervento Operativo – formata da militari specificamente addestrati ed equipaggiati (5 a Castel Fusano e 5 in Provincia).
Il nuovo rinforzo messo in campo – il cui impiego è stato disposto dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri in virtù della recrudescenza del fenomeno degli incendi boschivi - completa la vigilanza dell’area che si estende per oltre 1000 ettari e che già conta sulle numerose unità dei Carabinieri di Roma e Ostia, impiegate con pattuglie in moto e in auto, e le pattuglie a cavallo già adottate a seguito dei primi roghi che hanno interessato l’area.
Il dispositivo opererà in stretto coordinamento con i Carabinieri del Gruppo Forestale di Ostia.
L’incremento dell’attività di vigilanza e controllo nella riserva di Castel Fusano ha come mission principale quella di prevenire la commissione di reati ambientali e ulteriori incendi dolosi che già tanto hanno ferito il principale “polmone” alle porte della Capitale.
Le pattuglie a cavallo, nello specifico, consentiranno di raggiungere sentieri e zone impervie che solo grazie agli equini possono essere praticati, consentendo anche di scoprire eventuali insediamenti abusivi, stranieri irregolari o malintenzionati presenti in pineta oltre che a contrastare il fenomeno della prostituzione nella pineta.

Lavori Pubblici
1.431.000,00 euro per 768 nuovi loculi con l’adiacente sistemazione dell’area parcheggio per 75 posti auto
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Redazione


ANGUILLARA (RM) – Ad Anguillara partito l’iter per far fronte a quella che è ormai un’emergenza cimitero alla quale si sta facendo fronte con il recupero dei loculi dalle estumulazioni. La Giunta municipale ha infatti approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica, che riguarda l’ampliamento del cimitero comunale, per la realizzazione su due piani di 768 nuovi loculi con l’adiacente sistemazione dell’area parcheggio per 75 posti auto per un costo complessivo di 1.431.000,00 euro.

L’intervento è stato quindi inserito nel programma delle opere pubbliche e nel relativo elenco annuale, disponendone l’attivazione delle procedure propedeutiche necessarie alla realizzazione dei lavori con l’affidamento del contratto d’appalto in concessione.

Il camposanto comunale era già stato oggetto di un ampliamento con un appalto di concessione nel 2005 che consentì la realizzazione di 908 nuovi loculi e il completamento di
altri 224 la cui struttura era stata precedentemente eseguita con altro appalto.

Il progetto prevede l’ampliamento del cimitero di Anguillara verso la via Romana, in deroga alla distanza prevista dal Regolamento di polizia mortuaria di 200 metri dal centro abitato, ad una distanza inferiore comunque mantenendo il limite dei.50 metri.

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