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DISTANZIATORE
Arte & Cultura
All'inaugurazione erano presenti il sindaco Sabrina Anselmo e l'assessore alla cultura Viviana Normando
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di Silvio Rossi

 

ANGUILLARA (RM) - È stata inaugurata ieri, presso il Museo della Civiltà Contadina e Tradizioni Popolari "Augusto Montori" la personale di Agnese di Venuto, artista che ha lavorato per molti anni nella capitale e che da alcuni mesi si è trasferita nella cittadina sulle sponde del lago, della quale ci dice essere innamorata da sempre.
All’inaugurazione erano presenti la sindaca Sabrina Anselmo e l’assessore alla cultura Viviana Normando, che hanno sposato volentieri l’iniziativa della pittrice, volendo, con questo gesto, dare un “benvenuto” come cittadina di Anguillara all’artista.
L’assessore Normando, oltre a descrivere brevemente le caratteristiche delle opere esposte, evidenziando le diverse tecniche realizzative, e la scelta di inserirle in un luogo che racconta la storia del territorio, ha spiegato che vuole inserire la mostra in una serie di iniziative da realizzare con le scuole e con il “cammino delle terre comuni”.
Al termine dell’inaugurazione i presenti hanno potuto gustare un buffet offerto dal ristorante Ciccio Pasticcio.
La personale è aperta tutti i pomeriggi (il sabato e la domenica apre alle 11:30), fino al 7 maggio.

Siamo con l’autrice Agnese di Venuto, cittadina di Anguillara?

No, sono di Roma.

Però frequenta Anguillara

Da qualche mese ci vivo, ma è da trent’anni che amo questo luogo. Adesso mi sono trasferita, vivo qui e sono molto contenta di questa accoglienza

Parliamo delle sue opere. Dipinge da sempre o è una passione nata da poco?

Dipingo da sempre, avevo dodici anni quando ho fatto il mio primo quadro a olio.

Dove ha fatto precedentemente altre esposizioni?

A Roma diverse esposizioni. Con le vetrate artistiche ho partecipato a una mostra alla sala degli Agostiniani a Piazza del Popolo, quella è stata la più importante. Riguardo anche i quadri ho fatto molte mostre, private, pubbliche. Ho partecipato anche al Festival Art di Spoleto, dove ci fu un concorso e ho vinto un premio che è esposto qui, “La Primavera”.

Cosa si aspetta dal pubblico di Anguillara con questa personale?

Innanzi tutto, è chiaro che un pubblico che apprezza è un piacere per l’artista, ma il piacere più grande è proprio di avere esposto in questo luogo antico, dove racconta la sua storia, e inserire le mie opere è una cosa veramente prestigiosa e di grande successo per me.

Ha qualche progetto per il futuro? Qualche quadro che ancora non ha realizzato e vuole realizzare?

Assolutamente sì. Parto con questa primavera con colori diversi, perché amo molto l’indaco, infatti i miei quadri hanno molto di questo colore, e vorrei osare, sento in me un cambiamento dove mi esprimerò in un altro modo, nella prossima mostra vedrete.

Da ciò che posso vedere, nei suoi quadri c’è una forte componente di paesaggi

Sì, amo molto la natura, e tutto ciò che mi colpisce durante i miei viaggi, mi rimane impresso e io lo riporto su tela, perché fotografo mentalmente con la mia anima il luogo che mi colpisce.

Un quadro specifico su Anguillara c’è?

Sì, è esposto qui nella mostra. Poi tutti i miei quadri parlano di natura, di alberi, di acqua, le vetrate stesse hanno acqua, qui c’è un cavallo davanti a un lago, in un’altra c’è un lago, è un tema ricorrente.

Quindi Anguillara è ben integrata in questa ambientazione

Io amo Anguillara da sempre, è un luogo dove io mi sento a casa

Omaggio all'amministrazione
Presidente Spampinato: "Vogliamo dare vita a un progetto che possa portare a un «cammino della legalità"
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ANGUILLARA (RM) - “Vogliamo dare vita a un progetto che possa portare a un «cammino della legalità» al lago di Bracciano”. È quanto ha affermato Alberto Spampinato, direttore di Ossigeno per l’Informazione, in occasione della consegna al Comune di Anguillara Sabazia del Pannello della Memoria, per il ricordo di ventotto giornalisti uccisi nello svolgimento del proprio lavoro.
La cerimonia è avvenuta giovedì 20 aprile presso la biblioteca comunale, in presenza della sindaca Sabrina Anselmo e dell’assessore alla cultura, dott.ssa Viviana Normando, che ha dall’inizio sostenuto con tanto impegno l’iniziativa, proposta dalla giornalista Simonetta D’Onofrio.


Alla presenza di un centinaio di ragazzi, provenienti dall’Istituto Comprensivo San Francesco e dagli istituti Ignazio Vian e Luca Paciolo, il dott. Spampinato ha raccontato le storie di alcuni dei giornalisti ricordati nel pannello, in particolare quella di suo fratello Giovanni, cronista dell’Ora di Palermo, ucciso all’età di 26 anni perché aveva documentato con le sue inchieste la presenza della mafia nella città di Ragusa, che all’epoca (era il 1972) si credeva estranea alle cupole (la provincia “Babba”, ossia fessa, come l’ha descritta il giornalista). Spampinato ha donato alla biblioteca una copia del suo libro, “C’erano bei cani, ma molto seri”, che ha scritto per riuscire a spiegare alla figlia la grande mancanza provocata dalla perdita del fratello, invitando i ragazzi presenti a leggerlo.

Molto seguito è stato l’intervento del giornalista Silvio Rossi, che ha spiegato ai ragazzi come le minacce ai giornalisti non siano solo un ricordo del passato. Ha parlato di Gabriele del Grande, ingiustamente detenuto in Turchia (che fortunatamente è stato liberato), di colleghi che vivono sotto scorta, come Roberto Saviano, Federica Angeli o Lirio Abbate, colpevoli di aver “pestato i piedi” a chi ha interessi illeciti da difendere. Ha spiegato soprattutto, parlando della sua esperienza personale, che anche in una cittadina come Anguillara le minacce, le querele pretestuose, la denigrazione nei confronti della stampa siano presenti e diffuse, alimentati dall’indifferenza di chi dovrebbe e potrebbe intervenire, ma non lo fa, alimentando costantemente una cultura ostile al libero pensiero.

La difesa della libertà di stampa non può esaurirsi in un giorno, ha aggiunto l’assessore Normando, che ha spiegato come questo sia solo il primo passo di un cammino verso la legalità che abbraccerà più aspetti. Anche sul progetto “Il lago della legalità” lanciato dal presidente Spampinato sia la sindaca Anselmo che l’assessore Normando hanno dimostrato il loro interesse nel seguire e promuovere attivamente l’iniziativa.

Al termine dell’incontro ai ragazzi è stata offerta una merenda dalla titolare della pizzeria Gustando, Barbara Gambelli, che ha partecipato volentieri alla manifestazione, giudicandola un valore aggiunto per le nuove generazioni.
Una realtà economica ormai affermata, che ha iniziato la sua professione adottando dei criteri molto semplici, onestà, puntualità e un’attenta scelta dei prodotti che utilizza giornalmente. Come sottolineato da chi ha promosso l’iniziativa “C’è un’analogia tra ciò che fa Barbara e il lavoro del giornalista. La cura degli ingredienti, la pazienza nella lievitazione, l’attenzione al processo produttivo, possono essere paragonati alla ricerca dei fatti, alla verifica delle fonti, alla cura con cui il giornalista deve seguire la notizia per offrire un buon servizio ai propri lettori, e in fondo è la stessa ricetta di tutti i lavori, se si vogliono fare bene”.

Molto apprezzati sono stati anche i prodotti dolciari, come la cioccolata e i macarons, offerti da un’azienda agroalimentare che ha lo stabilimento produttivo in una piccola regione del centro sud, il Molise, “DolceAmaro –Papa Confetti”. L’azienda partecipa spesso a iniziative analoghe per diffondere tra i giovani una forte e radicata cultura della legalità, un obbligo morale che dovrebbe riguardare tutti. I titolari dell’azienda, Silvano e Claudio Papa, da qualche anno stanno adottando anche un piano di sviluppo economico nell’agricoltura, che prevede il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie.
Insieme a Don Luigi Merola stanno portando avanti un progetto che va in questo senso, con la coltivazione delle mandorle, che contribuiscono a creare occupazione e a far rimanere le nuove generazioni nel Sud.

L'emergenza
Continue le interruzioni del servizio idrico nel quartiere periferico sabatino
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di Silvio Rossi


ANGUILLARA (RM) - Quella appena trascorsa può certamente essere definita una Pasqua di passione per i cittadini di Ponton dell’Elce, quartiere periferico di Anguillara Sabazia, costretti a vedere i propri rubinetti miseramente asciutti. Le interruzioni del servizio idrico, in questo mese di aprile, sono praticamente continue. Sia la sera del sabato che la mattina di Pasqua i cittadini di Ponton dell’Elce sono stati costretti a chiamare numerosi il numero di emergenza. Paradossalmente l’unico giorno in cui il servizio non ha avuto défaillance è stato giovedì 13 quando, tra una serie di indecisioni, è stato annunciato sul portale comunale che ci sarebbe stata una sospensione dell’erogazione dell’acqua dalle 8:30 alle 13:30, a causa di urgenti lavori di manutenzione. Nessuno però è stato visto al campo pozzi dai residenti, né tantomeno l’acqua è mancata.


L’acquedotto di Ponton dell’Elce è certamente uno dei servizi più critici nel comune.
Solo il mese scorso è stata emessa un’ordinanza di non potabilità, della durata di quindici giorni (dal 16 fino al 31 del mese di marzo), senza l’indicazione della ragione per cui l’acqua non sarebbe stata potabile (superamento di uno dei parametri chimici o batteriologici), e senza che, per molti dei giorni suddetti, si palesasse qualche operaio comunale o della ditta che ha la manutenzione dell’impianto per i lavori indicati.


Una soluzione era stata promessa, dalla precedente amministrazione. Durante i lavori di realizzazione dell’acquedotto Acea a servizio delle condotte Arsial su via di Tragliatella, avrebbe dovuto essere realizzato un allaccio verso il campo pozzi di Ponton dell’Elce, per miscelare l’acqua del pozzo con quella fornita dall’azienda romana, diminuendo il carico sul potabilizzatore. Ma nella realizzazione dei lavori dell’acquedotto non è stato dato seguito a quanto fatto credere ai cittadini.

 

Critico verso l’amministrazione è l’ex vicesindaco Giovanni Chiriatti, residente nel quartiere, che ha dichiarato: “Avevo posto l’acquedotto di Ponton dell’Elce tra i punti di cui mi sarei occupato, perché da anni conosco le problematiche che lo affliggono. Ma nel momento che sono stato estromesso, sono stati estromessi anche i propositi nei confronti del quartiere, come l’acqua, le strade che non vengono più manutenute, il centro sportivo, ormai all’abbandono, e la sicurezza su cui non si sta facendo nulla. Avevo subito verificato la disponibilità dei 160.000 euro della Regione per avviare in tempi brevissimi i lavori della nuova cisterna e dell'analisi delle perdite”.


Dopo alcuni giorni in cui l’acqua sembrava essere tornata “abbastanza” regolare, come arriva il fine settimana, ecco di nuovo poca pressione, rubinetti a secco e persone di Ponton dell’Elce che si lamentano sui gruppi Whatsapp e su Facebook. Solo nella giornata di ieri, ben quattro volte i rubinetti in molte strade non erogavano nulla. Eppure, come affermano diversi cittadini, non siamo ancora nel periodo più caldo, giardini e orti non vengono annaffiati, motivo per cui la preoccupazione per la situazione dei prossimi mesi aumenta.
Abbiamo provato a seguire i lavori che sono stati svolti al campo pozzi in questi giorni, effettivamente c’era una vettura con degli operai. Non sappiamo esattamente quale fosse il loro compito. Certo però, se la cura dell’impianto è simile al decoro dell’area circostante, i cittadini di Ponton dell’Elce hanno poco da rallegrarsi

Ambiente & Territorio
Dal 2 maggio chi produrrà meno rifiuti indifferenziati pagherà meno
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Red. Cronaca

MANZIANA (RM)
- Da martedì 2 maggio partirà la prima fase operativa per l’introduzione della tariffa puntuale dei rifiuti a Manziana, un nuovo modo di quantificare i rifiuti prodotti e conseguentemente stabilirne il costo.


Dopo l’estensione su tutto il territorio comunale della raccolta porta a porta (ottobre 2014), dopo l’introduzione di servizi complementari come la raccolta domiciliare degli oli esausti e quella delle potature e degli sfalci domestici, dopo l’attivazione di uno sportello informativo dedicato ai rifiuti, la distribuzione gratuita del compost e di sporte in iuta e l’apertura anche domenicale del centro raccolta rifiuti (marzo 2015) e infine, dopo l’attivazione del primo compattatore della plastica del comprensorio (maggio 2015) e la prossima installazione di foto trappole contro l’abbandono stradale dei rifiuti (primavera 2017), l’Amministrazione Comunale, vista l’ottima percentuale di raccolta differenziata raggiunta e in rispondenza alla normativa vigente, ha deciso di introdurre la tariffazione puntuale che per il 2017, in via sperimentale, riguarderà inizialmente il solo rifiuto indifferenziato.

“Con l’introduzione della tariffazione puntuale Manziana taglia un altro importantissimo traguardo e lo fa per prima rispetto ai Comuni del comprensorio facenti parti della Città Metropolitana di Roma – dichiara il Sindaco, Bruno Bruni – Questo passo è stato possibile grazie alla maturità mostrata dai Cittadini che in questi cinque anni hanno con impegno permesso di raggiungere una percentuale della raccolta differenziata altissima. Senza di loro non avremmo potuto introdurre questa novità che va finalmente e concretamente nella direzione di premiare chi produce meno rifiuti e chi meglio li differenzia. Un grande grazie, quindi, a tutti Voi con la speranza e la fiducia che anche questa volta, con la Vostra collaborazione, Manziana vincerà questa sfida, dimostrando che differenziare porta vantaggi all’ambiente, alle casse comunali e al portafogli dei Cittadini.”

Da martedì 2 maggio gli operatori del consorzio Il Pellicano provvederanno a passare casa per casa per inserire in ogni mastello dell’indifferenziato (secchio grigio) il tag identificativo dell’utenza che servirà a misurare il volume del rifiuto prodotto (per coloro che non saranno presenti è comunque a disposizione lo sportello rifiuti aperto in Largo G. Fara il martedì e il giovedì dalle 15 alle 17 e il sabato dalle 10 alle 13).
Per comodità e sicurezza tutti i Cittadini sono comunque invitati a segnare sul secchio con un pennarello il proprio nominativo e/o l’indirizzo di riferimento, così da scongiurare eventuali scambi di mastelli.
La nuova tariffazione permetterà in un certo modo anche di contrastare in maniera più efficace l’evasione che ricade sull’intera Cittadinanza ed in particolare, purtroppo, su chi è regolare nei pagamenti: la legge, infatti, stabilisce che il costo del servizio debba essere sempre e comunque coperto per intero. Grazie alla tariffazione puntuale e all’apposizione dei tag sarà molto più semplice andare ad incidere su chi realmente non paga.

Ma in cosa consiste la nuova tariffazione puntuale? Il principio è semplice: chi più differenza, meno paga. La tariffa sarà articolata in tre macro voci (fermo restando le percentuali che vengono trattenute dalla Città metropolitana e dallo Stato centrale che non possono essere modificate in alcun modo dall’Amministrazione Comunale): metri quadrati, numero dei componenti e, appunto, volume di rifiuto indifferenziato prodotto. I nuclei famigliari che produrranno un minore quantitativo di indifferenziato saranno quindi premiati con una tariffazione più bassa rispetto a chi, invece, produrrà grandi quantità di rifiuto non differenziato.
Per la buona riuscita di questo esperimento, previsto comunque dalla legge come naturale prosecuzione del percorso iniziato con la raccolta differenziata porta a porta, è come sempre richiesta e indispensabile la collaborazione dei Cittadini: i secchi, infatti, dovranno essere esposti esclusivamente se pieni e non sarà possibile lasciare fuori dalle proprie abitazioni altre buste di indifferenziato.


Infatti, uno dei criteri che aiuteranno a calcolare la tariffa da applicare, sarà anche il numero dei ritiri annuali fatti: di base, in questa prima fase sperimentale, verrà comunque calcolato almeno un ritiro al mese per ogni persona facente parte del nucleo famigliare collegato all’utenza (per esempio: un nucleo famigliare di una persona avrà inclusa in bolletta una base di 12 ritiri annui, un nucleo famigliare di tre persone invece di 36 ritiri e così via).
Questo per evitare la spiacevole situazione, spesso ricorrente soprattutto nel primo periodo di transizione, dell’aumento dell’abbandono stradale dei rifiuti o dell’inserimento all’interno degli altri secchi di altre frazioni di rifiuto per ottenere uno sconto che però, raggiunto in questo modo, non solo andrebbe a vanificare gli sforzi fatti nel differenziare i rifiuti e ma anzi andrebbe a raddoppiare i costi del servizio di gestione dei rifiuti.

Per approfondire la tematica ed ascoltare quesiti e dubbi dei Cittadini, saranno fissati degli incontri pubblici le cui date verranno presto rese note dall'Amministrazione locale.
 

Sicurezza & cittadini
L'Arma dei carabinieri ha impiegato oltre 2000 militari dei Gruppi di Roma, Frascati e Ostia coadiuvati dalle "gazzelle" e dai motociclisti del Nucleo Radiomobile di Roma
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Red. Cronaca


ROMA – Nei giorni delle celebrazioni pasquali, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno dato corso ad un piano straordinario di controllo in tutto il territorio della Capitale e della Provincia mirato a garantire una Pasqua sicura ai cittadini e alla moltitudine di turisti in visita che ha affollato ogni angolo della città.

Il piano “Sicurezza a Pasqua”, ha visto l'impiego di circa 2000 militari dei Gruppi di Roma, Frascati e Ostia, con la capillarità delle loro 24 compagnie e delle 179 stazioni territoriali, coadiuvati dalle "gazzelle" e dai motociclisti del Nucleo Radiomobile di Roma per il pattugliamento del territorio e la cooperazione dei reparti specializzati dell'Arma, consentendo di effettuare una fitta rete di controlli in tutte le aree del territorio.


Sono state oltre 120 le persone arrestate, per lo più responsabili - a vario di titolo - di borseggi, furti in esercizi commerciali e spaccio di sostanze stupefacenti. Non sono mancate le denunce a piede libero, i numerosissimi ritiri della patente di guida, scattati nei confronti dei conducenti di autovetture sorpresi al volante in stato di ebbrezza accertata mediante l'utilizzo degli "etilometri" e dei "drug test" in dotazione; deterrenza che ha fatto registrare una drastica riduzione dei sinistri stradali gravi.


Nel Centro Storico della Capitale e presso i luoghi maggiormente frequentati dai turisti, che in questi giorni numerosi hanno visitato i luoghi più significativi della Città Eterna,  pattuglie a piedi, a bordo di autoradio, moto, in abiti civili,  e soprattutto una fitta e assai discreta rete di aliquote antiterrorismo, hanno sorvegliato l'intera Capitale mentre, all'interno delle ville e dei parchi pubblici i Carabinieri hanno garantito la sicurezza con pattuglie a piedi e a cavallo.


Nei pressi delle Basiliche e nelle principali piazze sono state attivate le Stazioni Carabinieri Mobili. Sono stati intensificati i controlli in tutti i quartieri  per evitare brutte sorprese ai romani di ritorno dalle vacanze. Sulle principali arterie e vie consolari, nonché quelle dei Castelli Romani e del litorale, sono stati attuati dispositivi di controllo della velocità. Intensificati anche i tradizionali servizi svolti per il contrasto alla microcriminalità: molti gli arresti operati dalle unità antiborseggio dinamiche, nelle vie commerciali e a bordo dei mezzi pubblici, nonché le sanzioni amministrative comminate durante i controlli per la somministrazione dei prodotti alimentari in bar e ristoranti. Attenzione è stata posta anche al fenomeno dello spaccio di droga: 45 delle persone finite complessivamente in manette nel corso dell’operazione sono state sorprese a trafficare dosi di droga nelle piazze di spaccio  della Capitale. Sono state sequestrate centinaia di dosi di cocaina, cannabinoidi e droghe sintetiche.
 

Tragedia familiare
La donna è stata trovata in bagno in una pozza di sangue, priva di conoscenza, subito trasportata, in codice rosso, all’ospedale civile di Palestrina
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CASTELVERDE (RM) - Doveva essere una serena giornata di festa in un’abitazione nel quartiere Castelverde e, invece, una banale lite sugli ingredienti da usare per la pasta fatta in casa ha fatto sfiorare la tragedia. Un uomo ha tentato di strangolare la compagna perchè in disaccordo sul numero di uova da utilizzare per l’impasto delle fettuccine.

L’episodio di violenza domestica è accaduto ieri, intorno alle 13, in un appartamento a Castelverde, in via Raiano. L’uomo su tutte le furie ha prima tentato di strangolare la donna per poi colpirla ferocemente alla testa con un mattarello. Sul posto sono intervenuti il personale del 118 e i carabinieri dell’aliquota radiomobile della compagnia di Tivoli.

Sono stati proprio i sanitari del 118, arrivati sul posto dopo la segnalazione di una violenta lite, a chiamare i militari. I soccorritori al loro arrivo a Castelverde hanno trovato l’aggressore seduto sul pianerottolo fuori casa: dopo aver cercato di strangolare la convivente e averla massacrata di botte, infatti, era uscito di casa ma senza chiavi ed era rimasto bloccato fuori.

La donna è stata trovata in bagno in una pozza di sangue, priva di conoscenza, subito trasportata, in codice rosso, all’ospedale civile di Palestrina dove le è stato diagnosticato un trauma cranico con ferita lacero contusa alla nuca. Da qui la vittima è stata trasferita d’urgenza al Policlinico Umberto I dove è attualmente ricoverata ma, per fortuna, non in pericolo di vita.

L’uomo è stato arrestato e portato nel carcere di Regina Coeli e il mattarello sequestrato dai carabinieri.

Cronaca
I due alla vista dei Carabinieri sono fuggiti a bordo di una Peugeot, ma sono stati inseguiti e bloccati subito dopo
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COLLEFERRO (RM) - L’altra mattina, i Carabinieri della Stazione di Labico, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno arrestato una coppia di ragazzi, lui di 21 anni e lei di 20, già noti alle forze dell’ordine per i loro precedenti, mentre stavano “ripulendo” una villetta sita nel comune di Labico.

La coppia dopo aver scavalcato il muro di cinta e forzato una porta finestra, con una certa abilità, si è introdotta all’interno di un’abitazione approfittando dell’assenza dei proprietari, che si erano assentati per andare in chiesa in occasione delle festività pasquali.

I due alla vista dei Carabinieri sono fuggiti a bordo di una Peugeot, ma sono stati inseguiti e bloccati subito dopo.

Dopo l’arresto i due sono stati condotti in Tribunale presso la competente Autorità Giudiziaria, che ha convalidato l’arresto e sottoposto il 21enne agli arresti domiciliari e la ragazza all’obbligo di presentazione presso un ufficio di Polizia Giudiziaria nel comune di Roma.

Continuano i servizi di controllo del territorio nei comuni di Labico e Valmontone anche in orari notturni al fine di prevenire e reprimere i reati contro il patrimonio.
180417

Cronaca
A finire in manette un 20enne cittadino albanese
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Red. Cronaca

VALLE MARTELLA
– Nel corso di una attività di controllo delle persone sottoposte al regime degli arresti domiciliari i Carabinieri della Stazione di Colonna hanno arrestato un cittadino albanese, di 20 anni, perché deteneva in un monolocale 100 chili di marijuana. I militari, la scorsa sera, nel corso di alcuni controlli, si sono recati presso l’abitazione di una donna, di etnia rom, sottoposta agli arresti domiciliari, in località Valle Martella. Dopo aver suonato più volte senza ricevere risposta, i militari hanno controllato, spiando dalla finestra socchiusa, poiché avevano notato che all’interno vi era la luce accesa, venendo attirati da un fortissimo odore di sostanza stupefacente uscire dalla finestra. Si sono appostati ed hanno atteso fino all’arrivo dello straniero, dopo circa due ore, che è stato così bloccato mentre apriva la porta di ingresso del monolocale. All’interno della stanza, sotto il letto, i militari hanno rinvenuto, a seguito della perquisizione, due grossi sacchi con dentro 26 confezioni di marijuana ed un bilancino elettronico, che sono stati sequestrati.


Ai militari la proprietaria dell’immobile ha spiegato che aveva affittato da un paio di giorni il monolocale al 20enne, poiché la vecchia inquilina se ne era andata via senza avvisare. Dopo l’arresto il 20enne è stato condotto presso la casa circondariale di Roma Rebibbia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo. La vecchia inquilina che non è stata trovata nel corso del controllo è stata denunciata in stato di irreperibilità per evasione.
 

Politica e Amministrazione
Il coordinatore Fi Provincia di Roma: "Auspichiamo adesso che il sindaco Accordino con responsabilità e coerenza non ritiri le dimissioni"
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GALLICANO NEL LAZIO - “Apprendiamo del terremoto politico in atto nel Comune di Gallicano nel Lazio, dove il sindaco Accordino ha presentato le dimissioni in seguito alla spaccatura politica con la maggioranza Pd sul tema dell’accoglienza migranti. Reputiamo molto grave che una amministrazione municipale possa dividersi su una questione sociale così delicata, che richiederebbe peraltro la massima condivisione con la comunità locale e, quindi, una grande collegialità nelle decisioni. Principi e concetti, perfettamente interpretati invece dalla consigliera comunale, Lucia D’Offizi, che ha sempre operato per il bene del paese, chiedendo al governo Accordino un dialogo trasparente e democratico. Dialogo e confronto venuti oggi a mancare nella maggioranza comunale e che, a ben vedere, sta il portando il Comune a una preoccupante instabilità amministrativa. Auspichiamo adesso che il sindaco Accordino con responsabilità e coerenza non ritiri le dimissioni. Noi siamo pronti a costruire un percorso politico, condiviso e aperto, che possa rimettere la comunità di Gallicano al centro dell’attività di governo”. Così, in una nota, il coordinatore FI Provincia di Roma, Adriano Palozzi, e il vice coordinatore vicario FI Provincia di Roma, Giuseppe Agostara.

L'evento
A partecipare all’incontro circa 150 tra sindaci, consiglieri comunali, dirigenti di partito e militanti del movimento azzurro
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di Marco Montini 

 

COLLEFERRO - Giovedì 6 aprile 2017 si è svolta, a Colleferro, la conviviale del coordinamento di Forza Italia Giovani Provincia di Roma, guidato da Alessandro Verrelli. A partecipare all’incontro circa 150 tra sindaci, consiglieri comunali, dirigenti di partito e militanti del movimento azzurro; ospiti di spicco il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, il Senatore FI Francesco Aracri e il coordinatore FI Provincia e consigliere regionale, Adriano Palozzi. Tra i presenti vanno menzionati, inoltre, il vice presidente nazionale dell’Anci, Giovani Samuel Battaglini, e il coordinatore FI Giovani Lazio Luca Zaccari.

Nel dibattito che ha accompagnato la cena, Alessandro Verrelli ha voluto ringraziare i tanti amici accorsi da tutta la provincia di Roma per questo importante momento di aggregazione e confronto. Il giovane coordinatore ha richiamato l’attenzione sui temi del rinnovamentoo della classe dirigente e sull’importanza di coinvolgere, nella vita politica del paese, le nuove generazioni. Nel suo intervento Maurizio Gasparri ha ribadito con forza che “ Forza Italia è l’unico partito che può dare un futuro all’Italia. Forza Italia Giovani in questo è fondamentale perché è il futuro del nostro partito.”

Importanti parole sono state spese anche dal senatore Francesco Aracri che sull’evento del giovanile sottolinea: “Voglio ringraziare l’amico Alessandro Verrelli per questa serata fantastica, in cui hanno partecipato tanti ragazzi vogliosi di fare buona politica e mettersi in gioco per il bene della comunità. Questa è la dimostrazione di come il nostro partito, Forza Italia, faccia del rinnovamento della classe dirigente e del radicamento sui territori i suoi cavalli di battaglia.” A fargli eco anche Adriano Palozzi, che aggiunge: “È bello vedere così tanti giovani impegnati in politica in maniera trasparente, chiara e con una grande passione. Grazie ad Alessandro Verrelli coordinatore FI Giovani Provincia di Roma, un ragazzo che è cresciuto al mio fianco e che mi sorprende ogni giorno di più per la sua maturità e la capacità con la quale ha costruito una realtà oggi di assoluto rilievo. La mia soddisfazione più grande e vedere tanti giovani attivisti e amministratori che hanno compreso che la strada del futuro non può essere l'antipolitica ma la politica sana, quella vera”, ha concluso il coordinatore provinciale di Forza Italia.

 

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