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DISTANZIATORE
Campidoglio a Cinque Stelle
La sindaca pentastellata: "Effettueremo ulteriori accertamenti e verifiche ma da quello che mi viene rappresentato dai miei stessi delegati non c'è alcuna irregolarità"
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ROMA - Un'altra bufera politica da affrontare per il sindaco Virginia Raggi. Le 'Iene' denunciano in un servizio presunte irregolarità nella raccolta delle firme per la sua candidatura. Il Pd va all'attacco. la Raggi replica che verranno fatte ulteriori verifiche ma assicura che non c'è "nessuna irregolarità". "Se ho letto della presunta irregolarità delle firme per la mia candidatura? Sì lo abbiamo letto, sono venuti anche in montagna. Abbiamo sempre risposto tramite i delegati di lista, che sono peraltro due avvocati, mi hanno rassicurato. Comunque effettueremo anche ulteriori accertamenti e verifiche ma da quello che mi viene rappresentato dai miei stessi delegati non c'è alcuna irregolarità". Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, a margine di un'iniziativa, in merito alla denuncia delle 'Iene'.

"Virginia Raggi ora che sei tornata a Roma rispondi su tema #firmefalse denunciato dalle Iene". E' quanto chiede via Twitter il senatore del Partito democratico Stefano Esposito, lanciando l'hastag #trasparenza, al sindaco di Roma sulla vicenda delle firme false raccolte per la sua candidatura raccontata dalla trasmissione di Italia Uno.

"Servono - dice anche il deputato Pd Andrea Romano - risposte chiare e non balbettii come quello fornito dalla Sindaca che mancava poco dicesse all'inviato de "Le Iene" che era candidata a sua insaputa". "Dopo Palermo e Bologna - prosegue l'esponente Dem - firmopoli a 5 Stelle anche a Roma? Il servizio comparso nel corso della trasmissione "Le Iene" apre interrogativi enormi sulla validità delle firme raccolte nella Capitale per la candidatura di Virginia Raggi. Quanto sembra emergere dal servizio televisivo pare prefigurare una vera e propria truffa ai danni dei romani. Di Maio e Grillo hanno nulla da dire?".

Cronaca
Per il futuro sviluppo dell'Unione, la Finlandia sottolinea un giusto equilibrio tra ambizione e realismo
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di Gianfranco Nitti

ROMA
- Il primo ministro di Finlandia, Juha Sipilä, ha partecipato a Roma alla riunione che contrassegnava il 60 ° anniversario dei Trattati di Roma, sabato 25 marzo scorso. Nel corso della stessa, i capi di Stato e di governo dei 27 Stati membri dell'Unione Europea hanno adottato una dichiarazione che definisce una visione comune per il futuro dell'Unione.
Inoltre il primo ministro Sipilä il 24 marzo ha fatto parte del gruppo di capi di Stato e di governo dell'UE  ricevuto in udienza da Papa Francesco in Vaticano. In precedenza, lo stesso giorno, Sipilä aveva co-ospitato un seminario economico finlandese-italiano presso l'Ambasciata di Finlandia, con imprenditori italiani con interessi in Finlandia e rappresentanti di aziende finlandesi, quali le società Nokia, Finnlines, Comptel, Wärtsilä e Kalmar / Cargotec. In serata, il primo ministro ha quindi ospitato un ricevimento per celebrare il centenario dell'indipendenza della Finlandia, Suomi 100, che si è svolto nella suggestiva cornice di Villa Lante su Gianicolo, l'Istituto finlandese a Roma. Sipilä ha ricordato la lunga tradizione di valori comuni tra i due paesi, e pannelli in italiano diffusi nelle sale di Villa Lante erano utili per informare gli ospiti italiani delle conquiste della Finlandia nel corso degli ultimi 100 anni.
L'evento è stato molto affollatp ed ha registrato anche la visita del Ministro degli Esteri italiano, Angelino Alfano, che ha sottolineato la lunga storia di buone relazioni tra i due paesi, formulando gli auguri dell’Italia per il centenario della Finlandia.

La firma della Dichiarazione di Roma

Come accennato, il Premier aveva il compito a firmare la Dichiarazione di Roma per conto della Finlandia.
La Dichiarazione di Roma è legata alla discussione sul futuro dell'Unione Europea (la cosiddetta roadmap  di Bratislava), lanciata la scorsa estate dopo il referendum Brexit nel Regno Unito. I capi di Stato e di governo dell'UE hanno discusso il futuro della UE in diverse occasioni. La Dichiarazione che è stata siglata il 25 marzo si basa su queste discussioni. Per il futuro sviluppo dell'Unione, la Finlandia sottolinea un giusto equilibrio tra ambizione e realismo, sottolineando che è importante garantire che l'UE rimanga unita e funzioni senza problemi, concentrandosi sulle questioni più essenziali, in particolare la crescita e la sicurezza. La Finlandia ritiene che procedere a ritmo diverso nell'Unione sia possibile, per quanto ciò sia consentito all'interno dei Trattati e a condizione che il processo sia aperto a tutti gli Stati membri.
Il Trattato della Comunità Economica Europea e il Trattato della Comunità Europea dell'Energia Atomica furono sottoscritti a Roma il 25 marzo 1957 da sei paesi e sono noti congiuntamente come i Trattati di Roma. Dai Trattati di Roma sorse la Comunità Economica Europea, che in seguito divenne l'Unione Europea.

La Dichiarazione di Roma:
http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2017/03/25-rome-declaration/
 

Cronaca
ieri un altro “evento critico” è stato registrato nello stesso carcere: “un detenuto si era arrampicato dal cortile dell’ottava sezione al finestrone del terzo piano usando i fili del parafulmine
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ROMA - Un altro suicidio nel carcere di Regina Coeli dopo quello registrato un mese fa. Ne da notizia il segretario generale aggiunto della Cisl Fns, Massimo Costantino in una nota. “Non c’è pace nel carcere romano di Regina Coeli – spiega il sindacalista – Apprendiamo che un detenuto bosniaco, di anni 30, per reato di tentato omicidio, si è impicciato alla grata del bagno. Il detenuto ubicato terzo piano seconda sezione, stessa sezione dove morì il detenuto 22 enne – 170 detenuti in sezione con un solo agente a vigilare quattro piani”.

Costantino rende noto, inoltre, che nella giornata di ieri un altro “evento critico” è stato registrato nello stesso carcere: “un detenuto si era arrampicato dal cortile dell’ottava sezione al finestrone del terzo piano usando i fili del parafulmine presenti lungo il muro e salito per protesta sul finestrone del terzo piano: da lì ha chiesto di parlare con la direttrice dell’istituto”.

Infine il rappresentante della Cisl Fns ricorda i tragici numeri dei suicidi in carcere nel Lazio:

“Ultimo caso 24 febbraio CC Regina Coleli un detenuto italiano di 22 anni si è impiccato utilizzando un lenzuolo legato alla grata del bagno nel carcere romano di Regina Coeli- Il tutto è accaduto alle 23.00 nella seconda sezione terzo piano -sezione dove erano presenti 167 detenuti- Detenuto problematico che era evaso per ben tre volte dalla REMS di Ceccano”.

“Nel 2017 sono tre morti ( Cassino 7/1/2016 malattia ) -Regina Coeli ( 23/2/2017 suicidio )- Velletri ( 7/1/2017 suicidio) Il personale invece risulta sottodimensionato rispetto alle esigenzi reali. Attualmente mancano nel Lazio negli Istituti Penitenziari A.P. 465 unità (4.052 previsti rispetto agli attuali 3.587). Purtroppo evidenziamo come seppur vi sono stati interventi leglislativi nelle carceri restano i soliti problemi , sovraffollamneto dei detenuti e cronica carenza di personale di Polizia Penitenziaria”.

Incidente
l’automobilista non avrebbe riportato particolari ferite. Torna il problema dei cinghiali in giro per la città
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ROMA - Dopo la tragedia di qualche giorno fa, costata la vita ad un motociclista, a Roma un altro incidente è stato causato dalla presenza di un cinghiale in strada. Poco dopo la mezzanotte, infatti, in via di Settebagni, un’auto si è scontrata con un cinghiale. L’animale è morto sul colpo mentre l’automobilista non avrebbe riportato particolari ferite. Il problema dei cinghiali in giro per la città torna, così, a farsi sentire con tanto di polemiche: in particolare quella legata all’immondizia sulle strade che fa da richiamo agli stessi. Nelle scorse settimane un video, divenuto virale in poco tempo, riprendeva un altro animale a piede libero poco distante dal Vaticano.
“Oramai la situazione è fuori controllo: aumentano gli avvistamenti di cinghiali nella capitale e crescono gli incidenti stradali provocati da questi animali, sempre più attratti dalle aree urbane della città a causa soprattutto dei rifiuti che si accumulano in strada”. Questo il commento del presidente di Codacons Carlo Rienzi a seguito dell’incidente in via di Settebagni. “I rischi per l’incolumità di
motociclisti e automobilisti sono elevatissimi, e la presenza incontrollata di cinghiali rappresenta una vero e proprio
attentato alla sicurezza dei trasporti, così come previsto dal Codice penale. Per questo chiediamo alla Procura di Roma di intervenire, aprendo una indagine volta a verificare le responsabilità di tale situazione di pericolo e accertare se l’amministrazione abbia posto in essere tutte le misure per tutelare la sicurezza delle strade romane”, conclude Rienzi.

Cronaca
Nel corso dell’intervento si è evidenziato un ristagno di acqua su pavimenti grassi e sporchi, cibi cotti e crudi immagazzinati insieme
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ROMA - La Polizia Locale, V Gruppo Casilino, congiuntamente a personale Asl, ha chiuso ieri un locale nel quartiere di Centocelle, gestito da una società marocchina. Sono stati distrutti cento kg tra carne e pesce in quanto mal conservati. Numerosi altri alimenti, privi di tracciabilità, erano stipati in maniera promiscua all’interno dei congelatori. Nel corso dell’intervento si è evidenziato un ristagno di acqua su pavimenti grassi e sporchi, cibi cotti e crudi immagazzinati insieme, dispense e spogliatoi in pessimo stato di manutenzione e sul soffitto, completamente da ritinteggiare, una presenza significativa di ragnatele. Quattro i tavoli e dieci le sedie sequestrate in quanto i titolari erano in possesso della sola autorizzazione come pizzeria, ma esercitavano abusivamente l’attività della tavola calda, nonostante una determinazione dirigenziale di divieto. I controlli sono proseguiti anche in zona Prenestina, in un centro di trattamento unghie, risultato del tutto abusivo. A gestirlo era una donna proveniente dal Vietnam, alla quale è stato notificato un verbale per esercizio di attività illecita e una diffida a chiudere, in attesa di un provvedimento definitivo da parte del Municipio V.

Cronaca
La visita di stato del Presidente Biya conferma gli eccellenti rapporti di collaborazione tra Italia e Camerun
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Red. Cronaca

ROMA
- Il Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Domenico Rossi, in rappresentanza del Governo, ha ricevuto lunedì 20 marzo a piazza Venezia, il Presidente del Camerun, Paul Biya, in occasione della visita di stato in Italia. Dopo l'esecuzione degli Inni nazionali, è stata deposta una corona di alloro in omaggio al Milite Ignoto. A rendere gli onori uno schieramento interforze di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e della Guardia di Finanza.

“La visita in Italia del Presidente Biya conferma gli eccellenti rapporti di collaborazione tra i due Paesi”, ha detto il Sottosegretario Rossi, sottolineando che, “nel settore della Difesa, l’Italia e il Camerun si trovano ad affrontare analoghe sfide complesse quali la lotta al fenomeno del terrorismo e la gestione dei flussi migratori.”

L’evento segue l’incontro tra il Presidente Sergio Mattarella e Paul Biya che si è svolto nella stessa giornata.
 

Cronaca
Ecco gli appuntamenti per festeggiare lo storico quartiere capitolino
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Red. Cronaca


ROMA - Continuano le celebrazioni e iniziative organizzate dal Comitato di Quartiere Tor Pignattara, dall'Associazione per Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros, dalla Scuola Popolare di Tor Pignattara e dall'Associazione culturale Bianco e Nero (organizzatrice del KarawanFest) per celebrare i 90 anni del quartiere romano del Municipio Roma 5. Il progetto '90 Volte Tor Pignattara' intende costruire un programma annuale di manifestazioni attraverso la diretta partecipazione delle tante realtà sociali e culturali operanti nel territorio. Numerosi eventi condivisi, per costruire un’offerta culturale plurale, in cui ogni realtà possa dare il proprio contributo. Il calendario delle celebrazioni prosegue il prossimo con una serie di appuntamenti sparsi sul territorio.

Il 26 marzo un doppio appuntamento.
La mattina presto, una "Spedizione Pulitiva",  intervento volontario per le strade del quartiere per supplire alla cronica assenza di manutenzione e fare bella Tor Pignattara in occasione del suo compleanno. Nel pomeriggio, invece, in occasione della Giornata mondiale della Poesia, l'Associazione Cenacolo Letterario Romeno di Roma organizza una giornata di studio su Petrarca, autore di grandissima influenza sulla cultura romena, al fine di riflettere sull'importanza della poesia come strumento di dialogo interculturale. Il 7 aprile sarà quindi presentato il primo fumetto sulla vita del partigiano Giordano Sangalli, realizzato grazie al laboratorio tenuto da Alessio Spataro per la Scuola Popolare di Tor Pignattara.

A maggio arriva LABIRINTO II - Festa delle arti organizzato dal Gruppo della Creta. Un evento unico, multidisciplinare, che affronterà il tema "i giovani del futuro" con una serie di eventi correlati, diffusi nel territorio, nei quali si affrontano le tematiche del festival e si valorizza il quartiere stesso, le sue strade, i suoi luoghi, i suoi abitanti e la sua storia. Un progetto che distruggere la concezione ottocentesca della divisione delle arti, proponendo un’alternativa intrecciata, come le vie di un labirinto, in cui un’arte sfocia nell’altra e prosegue in una terza. Un’immersione in questo nostro maledetto e unico Tempo che ci è stato dato.

A giugno, infine, ci aspetta invece la nuova edizione del Karawan Fest, l'unica festa del cinema che tratta i temi dell'intercultura in tono non drammatico ma programmaticamente ironico e brillante. Tantissime le novità di questa sesta edizione. Prima di tutto la formula che riprende lo spirito da sempre nomade del festival e lo porta alla sua forma più compiuta: una serie di proiezioni nei cortili del quartiere con qualche escursione sotto le stelle. Altra novità è il gemellaggio con il festival Cinema di Ringhiera di Milano, che prevede lo scambio di film, ospiti, narrazioni. Un modo per condividere su scala nazionale una progettualità che fa dell’intercultura felice, del contrasto ai pregiudizi e del superamento delle barriere il suo centro di gravità permanente. Compagna di questo viaggio nella straordinaria quotidianità del quartiere sarà un partner storico, Asinitas Onlus, che realizzerà una serie di laboratori e incursioni artistiche nel segno dell’incontro, della condivisione, dello scambio.

“Prosegue con una media di sei eventi al mese – sottolineano gli organizzatori - il nostro programma condiviso di celebrazioni. Un segnale straordinario di vitalità, di amore per il territorio e di capacità organizzativa che neanche noi ci aspettavamo. La prova, semmai ce ne fosse stato bisogno, che questo quartiere esprime un potenziale sociale e culturale forse unico nel panorama romano.”.

Per sostenere questo obiettivo è stato realizzato un logo celebrativo, necessario per “segnalare” l’adesione del singolo evento all'iniziativa e un sito internet -www.90voltetorpigna.it – con fini informativi e promozionali. Le realtà associative che intendono aderire all'iniziativa – purché non affiliate a partiti politici e operanti senza scopo di lucro – non dovranno far altro che proporre la propria adesione compilando il formulario presente sul sito o inviando una mail a 90voltetorpigna@gmail.com

“Riteniamo – continua l'organizzazione - che promuovere la più ampia partecipazione possibile sia essenziale al raggiungimento degli obiettivi che l’iniziativa si prefigge: di diffondere la conoscenza del patrimonio storico e culturale del territorio fra le comunità che lo abitano e di richiedere formalmente il riconoscimento di Tor Pignattara come nuovo Rione del Comune di Roma, rivendicando il contributo del quartiere alla costruzione dell'identità democratica e multiculturale della città”.

Sebbene l’insediamento dell’abitato risalga alla costituzione della stazione sanitaria nel 1882, la notte fra il 17 e il 18 luglio 1927 segna un momento storico: l’atto di inclusione dell’area urbana nel territorio amministrativo interno al Comune di Roma. Quella notte, infatti, divenne esecutivo il provvedimento che impose lo spostamento della cinta daziaria comunale oltre via dell’aeroporto di Centocelle: un atto amministrativo che trasformò Tor Pignattara da borgo rurale della campagna romana in 'uno dei centri abitati compresi nel comune chiuso' di Roma.

Cronaca
La banda era composta di ragazzi tra i 14 e i 19 anni; determinante è stata la collaborazione delle vittime dei diversi eventi criminosi.
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ROMA - Sgominata dagli investigatori del commissariato Appio-Tuscolano una pericolosa baby gang responsabile di alcune rapine ai danni di commercianti della zona. Dodici le ordinanze di custodia cautelare eseguite dalla polizia nei confronti di altrettanti giovani, tra i quali ben nove minorenni, responsabili di diverse rapine. I reati contestati alla baby gang sono furto, rapina, percosse e danneggiamento. La banda era composta di ragazzi tra i 14 e i 19 anni; determinante è stata la collaborazione delle vittime dei diversi eventi criminosi. Modus operandi, abbigliamento, dettagli fisionomici, e i successivi riconoscimenti fotografici, hanno permesso ai poliziotti di chiudere il cerchio attorno ai responsabili di almeno 5 episodi di rapina, avvenuti tra il 17 e il 20 gennaio scorso. L’indagine ha ricostruito le dinamiche di tutti i casi, concentrati in quei specifici giorni. Via Arco di Travertino, via Menghini, via Appia Nuova e via Enea sono i luoghi dove la banda ha “colpito”. Entrando in gruppo nelle attività commerciali i giovani si dividevano i compiti: c’era chi pensava ad immobilizzare il negoziante – in più circostanze a picchiarlo – e chi si occupava a fare razzie di merce e del denaro contante nelle cassa. Il più grande, un 19enne di origini argentine, indossava sempre un orecchino con ciondolo a croce, dettaglio importante ai fini del suo riconoscimento. Gli altri due maggiorenni sono un romano e un ucraino, entrambi 18enni.

Il caso
Gli investigatori hanno controllato il suo cellulare dove in numerosi messaggi l'uomo minacciava la ex di diffondere agli amici i loro video hard
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ROMA - Non sono state sufficienti per farlo desistere dai suoi propositi, le denunce presentate alla Polizia di Stato dalla sua ex, a cui aveva reso la vita impossibile, né la misura di prevenzione del divieto di ritorno a Roma per tre anni, comminata dalla Divisione Anticrimine della Questura.
G.C., romeno di 31 anni, continuava imperterrito a terrorizzare la donna, facendosi trovare costantemente nella via dove lavora come badante, ed inviandole messaggi nei quali la minacciava esplicitamente di morte se non fosse tornata con lui.
La vicenda andava avanti da gennaio dello scorso anno, quando la donna aveva deciso di mettere fine alla loro relazione, durata circa quattro anni.
Da allora erano iniziati i comportamenti persecutori dell’uomo, che avevano generato nella ex uno stato costante di ansia e paura.
Dopo l’ennesimo episodio, quando la donna, nel recarsi sul posto di lavoro, ha notato l’auto dell’ex parcheggiata proprio davanti al suo portone, è corsa a barricarsi in casa e ha subito deciso di rivolgersi alla Polizia di Stato.
Una pattuglia del Commissariato Villa Glori, diretto da Ermanno Baldelli, che da tempo stava seguendo la vicenda, si è recata immediatamente sul posto e, nel corso di una immediata battuta, è riuscita a localizzare l’uomo in una via limitrofa.
Condotto negli Uffici del Commissariato, gli investigatori hanno controllato il suo cellulare, constatando la presenza di numerosi messaggi in cui, tra l’altro, minacciava la ex di diffondere agli amici di loro video hard.
L’incubo della donna è così terminato. G.C., infatti, è stato arrestato e condotto presso il carcere di Regina Coeli a disposizione dell’autorità giudiziaria, davanti alla quale dovrà rispondere di atti persecutori e dell’inottemperanza alla misura di prevenzione.

Cronaca
Si tratta di un uomo di Tor Bella Monaca già sottoposto alla misura dell’obbligo della presentazione alla P.G., già noto alle forze dell’ordine.
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Red. Cronaca


ROMA – Due Carabinieri, effettivi alla Stazione Santa Maria del Soccorso, questo pomeriggio, hanno salvato un 53enne romano che si era appena gettato da ponte Mammolo, nel fiume Aniene. I Carabinieri sono stati attivati da alcuni passanti che avevano notato l’uomo sporgersi dal parapetto del ponte, da dove si è poi lanciato da un’altezza di circa 10 metri. A quel punto due Carabinieri non hanno esitato a lanciarsi nel fiume, uno dall’argine destro l’altro dall’argine sinistro, raggiungendo a nuoto il 53enne che è stato salvato. L’autore dell’insano gesto è uomo di Tor Bella Monaca già sottoposto alla misura dell’obbligo della presentazione alla P.G., già noto alle forze dell’ordine.
 

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