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Ronciglione, poesia e grafica: pienone alla sala dei Gracchi per il libro di Bruna Regina
12/03/2017 17:27:00
Il sindaco: "Ringrazio la signora Regina perché con la sua opera porta ancora più lustro alla nostra cittadina, pur non essendo lei originaria di Ronciglione"

 

di Roberto Ragone


RONCIGLIONE (VT) - Con il patrocinio del Comune di Ronciglione, della locale Associazione Pro Loco e del Centro Ricerche e Studi,  l’11 marzo, alle ore 18,00 è stato presentato al pubblico il nuovo libro di poesia e grafica di Bruna Regina, nella prestigiosa sala dei Gracchi del Comune, affollata di un pubblico appassionato e competente, sala sempre più richiesta per manifestazioni culturali. Manifestazioni che hanno un valido appoggio da parte daell’amministrazione comunale, sabato sera rappresentata dal sindaco Alessandro Giovagnoli, sempre presente ai vari incontri.
 
“Ronciglione è una città di cultura, in quanto trasmette e perpetua le sue tradizioni antiche” ha detto il sindaco nel suo intervento “Ci siamo accorti che non è vero che con la cultura non si mangia, come sostengono alcuni, ma che le sue espressioni anzi attirano anche il grosso pubblico, come accade ad esempio per il nostro Carnevale storico, che ha le più antiche tradizioni, qui nella Tuscia. Ringrazio la signora Regina” ha continuato il sindaco Giovagnoli “perché con la sua opera porta ancora più lustro alla nostra cittadina, pur non essendo lei originaria di Ronciglione, ma trasferita qui da soli undici anni, durante i quali si è bene integrata nella comunità, nella fattispecie in quella più attenta a manifestazioni di cultura. Ho letto e sfogliato il suo libro, e ho trovato molti punti di contatto con ciò che anch’io faccio quando mi diverto a scarabocchiare i fogli che ho sottomano sulla scrivania. Le sue poesie poi danno emozione, che è poi il fine ultimo della poesia.”
 
La serata è stata condotta dalla professoressa Lucia Maria Girelli, neoeletta presidente del Centro Ricerche e Studi, che con una dotta dissertazione ha ripercorso l’itinerario della poesia nel tempo, analizzando poi il titolo della raccolta, 'Quando il gabbiano oltrepassa il mare', e il significato del gabbiano che, creatura senza limiti, oltrepassa quell’orizzonte dinanzi al quale invece molti si fermano. “Questo ha inteso fare Bruna Regina” ha detto la professoressa Girelli “oltrepassando spiritualmente quell’orizzonte che per molti è un ostacolo alla libertà. Libertà che invece Bruna Regina riesce a conquistare ‘oltrepassando il mare’, come un gabbiano, trasferendo la sua anima in un mondo onirico, ben rappresentato sia dalle liriche che dai disegni.” Intervento anche del prof. Accossano, critico e pittore, che ha curato il commento critico della parte figurativa del libro. “La poesia ha lo scopo di dare emozione” ha ribadito  Accossano “e quelle di Bruna me ne hanno data. Per troppo tempo la poesia è stata costretta in canoni precisi, come la metrica tradizionale e l’esigenza della rima. Così facendo, si sono avute produzioni che hanno avuto soltanto una connotazione estetica, ma non spirituale. Liberatasi dalle sue pastoie, finalmente la poesia ha potuto spaziare e creare quelle emozioni negate ai suoi autori pregressi. Ricordiamo come pietra miliare il leopardiano 'Canto di un pastore errante nell’Asia', che ha segnato in un certo senso la fine della metrica tradizionale. Come pure la dannunziana 'La pioggia nel pineto'. Poi altri autori si sono succeduti, come Dino Campana, che ha scritto delle bellissime poesie, purtroppo poco conosciute ed apprezzate dal grosso pubblico.”  
 
In chiusura l'autrice ha ringraziato tutto il pubblico intervenuto, il sindaco e l'amministrazione comunale per la disponibilità, e le associazioni per il patrocinio.  "Certamente la poesia nasce da un moto interiore," ha dichiarato, rispondendo ad una domanda precisa "nel mio caso, la morte di mio padre, che per me era un punto di riferimento, una roccia inamovibile, è stata determinante. 'Dolce naviglio" ha continuato "è dedicata a lui, all'uomo che da bambina inconsciamente pensavo non sarebbe mai morto. Altri spunti sono stati gli affetti familiari, i figli, mio marito, e poi tutto ciò che mi circonda, come la natura e le sue bellezze. Ma la causa scatenante" ha concluso "è stata la grande sofferenza per la morte di mio padre, che la poesia mi ha aiutato a metabolizzare; un padre da cui ho assimilato un modello di vita, e per questo ancora oggi lo ringrazio." Presenze di eccellenza, il pluripremiato poeta Bruno Fiata, recente protagonista anche lui a Viterbo della presentazione del suo ultimo libro di circa centoventi poesie, dal titolo “Semplicemente poeta”, oltre al presidente dell’Associazione Mariangela Virgili Bruno Pastorelli, recentemente premiato con la Civica Onorificenza proprio nella stessa sala, al poeta e scrittore Silvano Boldrini, presidente uscente del Centro Ricerche e Studi, e last but not least, Sandrino Aquilani, poeta e sindaco uscente del Comune di Vetralla. La serata, comme d’abitude, s’è conclusa dinanzi ad un buffet gentilmente offerto dalla protagonista dell’evento.
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